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lunedì 29 ottobre 2012

Una visita a Rieti (sotterranea)

Oggi sono andata a Rieti per visitare la Rieti sotterranea (si, anche Rieti ha una parte sotterranea!!).

Siamo arrivati che splendeva il sole, anche se il freddo si faceva sentire (10 gradi!). Abbiamo conosciuto la vulcanica Rita Giovannelli, che ci ha fatto da guida prima portandoci in giro per la città e poi per la visita alla città sotterranea.

Come prima cosa abbiamo visto la piazza della cattedrale di Rieti, maestosa ed imponente. Abbiamo scoperto che ci sono opere del Bernini e del Valadier e abbiamo visto l'unica cappella medievale rimasta intatta dopo il terremoto che ha fatto crollare tutto il resto della cattedrale.Proprio li accanto ci sono la statua di San Francesco (che è passato per Rieti) ed il palazzo dei Papi (Si, per chi non lo sapesse, Rieti è stata sede papale dal 1257 al 1281). Dopo una visita alla cattedrale e dopo aver ammirato il panorama dal giardino del Palazzo del Governo, siamo andati verso l'ingresso della città sotterranea.

Siamo passati sotto il centro di Rieti. Molti dei cunicoli sotterranei sono ancora da scoprire. Impressionante è la "musica" creata dalla pioggia che, dopo essere caduta ed essersi fermata sul suole della città, passa attraverso i muri di questa città nascosta e cade a terra.
La struttura sotterranea di Rieti è nata per permettere alla Via Salaria,l'antica via del sale, di superare il fiume Velino (si, Rieti è attraversata da un fiume)e raggiungere la città evitando allagamenti ed impaludamenti lungo le strade che, anticamente, venivano inondate dall'acqua del fiume in piena.
Questi cunicoli sono inglobati nei sotterranei di alcune nobili dimore reatine, e i muri sono stati costruiti con blocchi di travertino caverno, a sostegno del piano stradale.
La visita si è conclusa con uno sguardo sul teatro di pietra e la sua fontana, opera del Borromini.

Ringrazio Rita per averci portati in giro ed averci fatto scoprire questa splendida fetta di Rieti e vi lascio ad alcune foto della città e della Rieti sotterranea.










martedì 9 agosto 2011

percorsi per motociclisti: Montii Sibillini

Itinerario in moto nell'Appennino con un percorso di 200 km sui Sibillini.

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini è stato istituito nel 1993 tra le province di Ascoli Piceno e Macerata nelle Marche e Perugia in Umbria.
Le cime oltre i 2000m sono il Vettore (2.476m, la vetta più alta della catena), laSibilla (2.173m), il Pizzo della Regina o Monte Priora (2.332m), il Monte Bove (2.169m).
Percorso

Si parte dal bivio sulla Salaria per Forca Canapine, immediatamente precedente a quello per Arquata del Tronto. Saliti fino ai 1.541m del passo si discende brevemente verso Norcia per poi prendere la deviazione verso Castelluccio di Norcia dove, se ci si reca verso la fine di giugno, si può assistere allo spettacolo della fioritura della Piana.

Dalla Piana di Casteluccio si risale verso i 1.550m di Forca di Presta ai piedi del Vettore. Da qui si inizia un percorso che aggira la catena dei Sibillini, con deviazioni che possono essere verso Foce di Montemonaco, uno dei punti di accesso per itinerari a piedi verso il Lago di Pilato, e verso le Gole dell'Infernaccio, nei pressi di Montefortino.
A questo punto ci si dirige verso Fiastra con il suo lago e si procede successivamente verso Ussito e Visso, sempre ai bordi del Parco Nazionale. Per tornare verso Arquata, da Gualdo si risale verso Castelluccio di Norcia e poi, da Forca di Presta, si ridiscende verso Pretare fino ad attraversare il Borgo e la Rocca di Arquata.
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