Google+ Consigli per viaggiare consigli per viaggiare: acquisto cript type="
Visualizzazione post con etichetta acquisto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acquisto. Mostra tutti i post

domenica 5 aprile 2015

Recensione della New York city pass

Durante il mio viaggio a New York ho avuto la possibilità di provare la "New York City pass" grazie all'ente del turismo di New York che me ne ha data una e cercherò, oggi, di farvi una recensione il più oggettiva possibile. Andiamo comunque con ordine.
New York City pass Dove acquistarla.
Sul sito ufficiale: http://it.citypass.com/new-york
Durata: 9 giorni. Ricordate di scrivere la data sulla copertina!
Dove si ritira? Se non chiedete la spedizione a casa (costa 50 dollari), potete ritirarla in vari luoghi segnalati nella mail di ricevuta che riceverete una volta completato l'acquisto: si tratta delle attrazioni  comprese nel carnet e basta consegnare la vostra ricevuta (che vi arriva via mail appena completate l'acquisto) e vi basta controllare proprio la ricevuta per scoprire dove potete andare (noi, per il carnet di mia madre siamo andate al Rockfeller Center);
Si possono visitare 6 attrazioni di New York.
3 di queste sono "già decise": Empire State Building (86simo piano), Museo di Storia Naturale e Metropolitan Museum of Art
Le altre tre potete sceglierle voi tra: A)Top of the Rock O Guggenheim; B)Statua della Libertà (ed ellis island) o una crociera con la circle line; C) Memoriale dell'11/9 o Intrepid sea, air & space museum;
Per quelle che restano fuori dalle gratuità, vi sono comunque degli sconti da poter utilizzare;
- Vi sono anche degli sconti da utilizzare nei negozi (ad esempio da Macy's o Bloomingdales) a fronte di una spesa minima. Valutate al momento se vi conviene o meno e se ci sono delle cose che vi piacciono "davvero".

Utilizzarla è molto semplice. Una volta arrivati all'attrazione che volete visitare controllate (se c'è) dove si trova la fila dedicata e lì consegnate il carnet. Vi verrà staccato il foglio dedicato e riconsegnato il carnet insieme al biglietto d'ingresso.
La mia opinione?
Credo funzioni bene, le file prioritarie scorrono bene e aiutano ad abbassare i tempi di attesa (che in alcuni casi sono davvero lunghi) e le attrazioni comprese sono quelle principali.
Il fatto che per le 3 attrazioni "a scelta" ci siano degli sconti da utilizzare per la seconda attrazione credo sia un "punto a favore" di questo carnet.

Mi è stato già chiesto se è meglio la "New York city pass" o la "New York Pass". Non posso darvi una soluzione univoca in quanto ne ho provata una sola e sicuramente l'altra non la posso bocciare. Posso solo dire che con la City Pass mi sono trovata bene, durando comunque 9 giorni non ho dovuto fare troppi conti sulla sua durata (sono stata 8 giorni pieni) e che molto dipende anche da quanto state e quante cose volete vedere!

domenica 9 marzo 2014

Berlino: alcune informazioni utili

Sono rientrata giusto ieri sera da Berlino. Devo ancora capire se e fino a che punto mi è piaciuta questa città, ma intanto volevo condividere alcune informazioni che sono sicuramente (o almeno lo spero) utili un po' per tutti quelli che stanno per partire per un viaggio nella capitale tedesca. Per arrivare in centro dall'aeroporto di Schonefeld ci sono due treni che potete prendere: l'RB7 e l'RB14 che passano entrambi dalla stazione di Alexanderplaz dove passano diverse linee metro sia dell'U-Bahn che della S-Bahn. Li potete prendere acquistando un normale biglietto della metro.

In qualsiasi stazione metro trovate le macchinette automatiche per acquistare i biglietti (fate attenzione che solitamente ce ne sono due vicine e una prende solo carte di credito). Un biglietto singolo dura 120 minuti e costa 3,20 euro. Un biglietto giornaliero, con validità dall'ora in cui lo timbrate fino alle 3 di notte, costa 6,20 euro per le zone A e B e 7,20 euro per le zone A,B e C. Per timbrare il biglietto troverete le obliteratrici accanto alle macchinette. Per trovarle dovete scendere fino ai binari.

Passiamo ad un argomento scottante: le linee della metro. Ce ne sono molte, divise tra U-Bahn e S-Bahn.
Se siete abituati alle mega cartine della metro di Londra per riuscire a capire quale linea dovete prendere, beh.... Abbandonate immediatamente la speranza di trovarle anche a Berlino!: Io ne ho trovate solo di piccole (o medie, ok) in piccole bacheche o "stampate" sulle macchinette per i Biglietti (o sul fianco o sul retro) e vi posso assicurare che non rendono assolutamente facile il compito di trovare la direzione giusta. Per me è stata una mano santa l'app "Berlin Subway Map Tram", una mappa di tutte le linee che mi ha permesso di capire più facilmente e soprattutto in anticipo verso quale stazione dirigermi.
Guardate poi sempre la lettera prima del numero, perchè la vostra direzione cambierà a seconda di quella "S" od "U". Per fortuna, da questo punto di vista, le indicazioni sono abbastanza buone.

Per quanto riguarda pranzi e cene veloci ci sono molti posti simil-bar/caffetterie dove potete prendervi panini, insalate e bibitoni di succhi di frutta e/o caffè. Ovviamente c'è anche il solito starbucks che, da quello che ho notato, ha la solita varietà di dolci e dolcetti, ma ha meno scelta di panini e cose salate rispetto ad altre città in cui sono andata proprio da Starbucks per pranzare (si, per un pranzo veloce con prese per caricare il tablet/cellulare e la connessione internet gratuita starbucks è perfetto).
Si trovano diversi "baracchini", punti ristoro e punti take away nelle grandi stazioni come Alexanderplatz e a friedrichstraße (ovviamente cercate di non perdervi il treno per prendere da mangiare).

Per quanto io nell'ultimo anno abbia frequentato un corso di tedesco, mi è capitato spesso di chiedere informazioni/ordinare il pranzo od un semplice caffè parlando in inglese e altrettanto spesso la persona di fronte a me rispondeva in tedesco. Non disperate se vedete che voi domandate in inglese e loro rispondono in tedesco: in realtà vi capiscono benissimo :D

mercoledì 30 novembre 2011

Esperienze (negative) con i gruppi di acquisto

Molto gentilmente un'amica mi ha scritto questo testo sulle sue esperienze negative con vari siti per acquisti su internet e i vari siti coupon. Ecco quello che mi ha scritto:

Io sono iscritta da anni sui siti per acquisti in internet (Buyvip, Ventee-prive, Saldi privati, Privalia sono alcuni di questi) e su quelli coupon come Groupon, Groupalia, Letsbonus. Purtroppo sono scomode e prolungate le esperienze per le quali non compro più in internet, a meno che non si parli di qualcosa estremamente imperdibile. Con Buyvip e Ventee-prive soprattutto ho avuto modo di constatare la loro enorme superficialità e la totale assenza di serietà: con entrambi sono ancora in contatto per risolvere delle questioni di mesi fa.
Buyvip si rifiuta finora di rimborsarmi un pacco che gli ho regolarmente inviato per la restituzione: non mi risponde più alle email, è introvabile, e ogni volta che riesco a parlare con un operatore mi viene assicurato che sarò richiamata per la risoluzione del problema, invece poi questo non avviene mai. Senza dubbio mirano a frustrare a tal punto il clienti così che quest'ultimo non ce la faccia più a inviare reclami perdendo i propri soldi oltre che il prodotto. Inoltre ho avuto modo di accertare che aspettano diversi reclami prima di rispondere alle email di domande dei clienti “Dove sono finiti i miei soldi?”. Questa questione con Buyvip va avanti da luglio 2011 e tuttora non è stata risolta la questione (proprio stamattina gli ho inviato l’ennesima email).
Con Ventee-prive è successo anche dell’altro: il corriere afferma di aver consegnato il mio pacco a “qualcuno del palazzo”, ma di questo qualcuno non sa dirmi né il nome né l’interno, non gli risulta firma insomma (abbiamo chiesto alle persone del palazzo e nessuno ne sa nulla): quindi, contattando moltissime volte (sempre per il discorso che facevo prima dell’irreperibilità..), in ultima istanza si è arrivati alla conclusione per un mio rimborso: purtroppo il rimborso che hanno fatto è avvenuto su un conto sbagliato (di cui avevo già prima comunicato l’errore, ma loro lo hanno eseguito ugualmente), quindi ora mi hanno detto a chiare lettere: <>. Ancora, quindi, neppure questa questione ha trovato il giusto finale.
Groupon: ho acquistato un coupon per un corso d’inglese, ma quello che mi era stato detto e scritto (accertato anche telefonicamente una seconda volta prima del mio acquisto) non esisteva nella realtà. Ho scritto a Groupon, facendo appello alla loro “serietà” per un rimborso, visto che ero stata chiaramente truffata. Tutto quello che ne ho ricavato è stato un credito di quella cifra sul sito Groupon da spendere entro 12 mesi con altre loro offerte (rischiando quindi altre truffe). Quindi nessun rimborso.
Letsbonus: ho soggiornato in un albergo tramite coupon. Il coupon comprendeva certi servizi che poi, arrivata in hotel, sia Letsbonus che l’hotel in questione volevano farmi pagare. In questo caso ho insistito e sono riuscita a non rimetterci soldi aggiuntivi.
Groupalia: io e mia sorella abbiamo comprato due coupon per una ceretta. Telefonando al centro estetico, appena abbiamo chiesto appuntamento dichiarando il coupon (in un primo momento, senza dichiarare il coupon, ci avevano dato appuntamento per il giorno dopo) ci hanno dato appuntamento dopo due settimane, e poi ci hanno addirittura richiamate per rimandarlo ancora. La domanda che sorge spontanea è: se vi prendete gioco di chi compra i coupon, perché partecipare a queste iniziative? Ovviamente: guadagno facile.
Condividendo esperienze anche con le altre persone, e su internet, sono venuta a sapere che moltissimi riscontrano problemi sul trattamento dei venditori che aderiscono ai siti coupon: sgradevolezza nei modi, trattamento poco serio, spesso prendendo vistosamente in giro il cliente. Per questo, se riuscirò ad ottenere i rimborsi a me dovuti, eviterò di comprare ancora in internet, perché, alla fine dei conti, il tentativo di fare una ceretta, un viaggio o di comprare una maglietta, si trasforma in una battaglia di mesi per riavere legittimamente i propri soldi. Quindi c’è da chiedersi: ne vale davvero la pena? Purtroppo, almeno i siti che ho nominato, non hanno ancora quella serietà necessaria a far sentire il cliente sicuro nell’acquistare presso di loro. Il consiglio? Unirsi in un’associazione consumatori per far valere i propri diritti se necessario (anche se purtroppo capita anche qui di essere poco ascoltati, ma, per lo meno, è meno facile).
Google Analytics Alternative