Il Messico incarna una passione piccante e ardente per la vida, un po' come i suoi peperoncini jalapeños e la tequila. Questo spirito si incontra ovunque, nell'arte, nella musica, nella storia e nella cultura, ma anche nel modo in cui i messicani assaporano la vita di ogni giorno. Lasciarsi contaminare dal loro meraviglioso modo di essere e andare alla scoperta delle attrattive del paese è un'esperienza da non perdere, una di quelle che non può mancare nel palmarès di chi ama viaggiare.
1. Tra i maya nel 2012? Sì, se non si teme il numero 13
Circola un'inquietante ipotesi: il 21 dicembre 2012 questo nostro mondo potrebbe finire. Colpa dei maya o, meglio, di una loro profezia. Se così fosse, il consiglio che dovremmo dare è "Affrettati, l'anno giusto per il Messico è questo... poi non avrai più tempo". In realtà sembra proprio che la fretta da ultimo giorno sia da rimandare a data imprecisata. Tutto nasce da un equivoco, dalle ansie escatologiche del pensiero new age (che con i maya ha poco da spartire) e da quel pizzico di aura nera che il numero 13 porta con sé, soprattutto se si è nati negli Stati Uniti.
Ma vediamo di fare un po' di chiarezza: ciò che è certo è che il 21.12.2012 finirà il 13° bak'tun dell'antico calendario maya, uno dei cicli (bak'tun) che compongono il Lungo computo, ovvero l'attuale creazione. Ora, poiché la precedente creazione era durata 13 bak'tun qualcuno ha ipotizzato che anche quella attuale sia destinata a durare altrettanto. Peccato, o meglio per fortuna, che i maya non abbiano mai detto che debba essere così. La demitizzazione può continuare: i maya, infatti, hanno abbandonato l'idea del Lungo computo all'arrivo degli spagnoli, almeno 500 anni fa. E, soprattutto, basta parlare con i loro discendenti per capire che non sono affatto preoccupati.
2. Quintana Roo: oltre ogni aspettativa
Amato e perlustrato dai viaggiatori di tutto il mondo, il Quintana Roo, nella penisola dello Yucatán, è una destinazione sorprendente. Le discoteche di Cancún non sono un segreto, ma hanno un'allegria contagiosa, e anche Playa del Carmen avrebbe molto da raccontare a questo proposito. Ciò che non va sottovalutato è che questo stato messicano regala anche grandi esperienze a contatto con la natura. Parliamo dell'incontro con le iguane che si aggirano tra le rovine maya di Tulum, del mondo sommerso di Isla Cozumel o del Banco Chinchorro, il più grande atollo corallino dell'emisfero settentrionale. Ma anche delle acque turchesi e delle spiagge coralline di Isla Mujeres, dove i bucanieri "custodivano" le amanti.
Se cerchi un avventuroso mix di natura e cultura, poi, il consiglio è di spingerti verso le rovine di Kohunlich e Dzibanché, straordinarie vestigia maya ancora avvolte dalla foresta. Il massimo dell'avventura ti aspetta però al Río Secreto, la grotta semi-inondata più lunga della Penisola dello Yucatán. L'accesso è consentito a gruppi limitati, perché la sensibilità per il turismo sostenibile porta a ridurre l'impatto dei visitatori, ma val la pena mettersi in fila. Ti attendono più di 12 km di meraviglioso mondo ipogeo.
3. Sulle tracce dei Maya
Se Messico vuol dire maya, una delle esperienze più eccitanti è andare in cerca delle innumerevoli tracce lasciate da questo popolo capace di fiorire per quasi 2000 anni dalla Penisola dello Yucatán all'Honduras e al Belize. La Riviera Maya, nello stato messicano del Quintana Roo, offre una gamma di attrattive tale da assecondare i sogni e l'ispirazione di ogni viaggiatore. L'incontro con le rovine di Tulum, la città che gli antichi residenti chiamavano Zama ("alba") sono abbarbicate a strapiombo su una spiaggia da sogno davanti al Mar dei Caraibi. Nomi come quello di El Castillo, l'edificio più alto del complesso, o quello del Tempio del Dios Descendente, si guadagneranno subito un posto indelebile nelle tue memorie di viaggio.
Senza contare che nei dintorni di Tulum si trova un altro sito archeologico d'eccezione, quello di Cobá, con rovine maya in buona parte ancora in attesa di scavi approfonditi. Le straordinarie vestigia del Quintana Roo e della Riviera Maya sono tuttavia solo una parte di quel percorso ideale che si snoda verso la piramide di Chichén Itzá, nello stato messicano dello Yucatán, e prosegue oltre i confini messicani, verso Guatemala e Belize: parliamo della Ruta Maya, 1916 km attraverso rovine, prodigi e capolavori di una civiltà che ha ancora molto da insegnare.
4. Oaxaca
Lo stato dell'Oaxaca non è solo uno dei 31 stati della federazione ma è soprattutto un riferimento assoluto per le esplorazioni messicane. Questo territorio affacciato sul Pacifico è animato da un'energia inesauribile che salta subito agli occhi per i colori sgargianti dei tessuti e degli oggetti dell'artigianato tradizionale o delle bande di ottoni che sfilano accanto ai caffè e alle chiese dello Zócalo, il quartiere coloniale di Oaxca Città.
5. Città del Messico, città universo
Questa megalopoli di circa venti milioni di abitanti in orbita a 2.240 metri sul livello del mare non è un città, ma un mondo. Ha mille sfaccettature: è piena di parchi tranquilli e piazze in stile europeo, di vie brulicanti e di mercati, ha un quartiere che vale il viaggio, lo Zócalo, un museo che forse ne vale due, quello dedicato a Frida Khalo e ospitato nella Casa Azul che l'ha vista nascere, vanta un numero impressionante di Maggiolini, e ti sa anche prendere per la gola con i sapori dei quartieri di Roma e di Condesa. Può deliziarti o atterrirti, dipende, perché in questi locali il clou è il mezcal, la bevanda con il verme dentro. Anche se il verme in questione non è che una trovata di qualche tempo fa per attirare gli americani più ingenui, questo liquore che ricorda un po' la tequila regala la nota giusta per entrare subito in sintonia con Città del Messico.
6. Il rifugio delle farfalle
Messico vuol dire anche natura. Al confine meridionale dello stato del Michoacán si trova la straordinaria Riserva della Farfalla Monarca. Fare un salto qui può essere una grande idea se pianifichi il viaggio dopo l'estate. Ogni anno in autunno, dalla fine di ottobre all'inizio di novembre, milioni di farfalle monarca raggiungono questi altopiani ricoperti di foreste per trascorrere il letargo invernale dopo un tour di circa 4500 km dalla regione dei Grandi Laghi nordamericani.
7. Veracruz, la più spensierata del Messico
Ecco una città che può dare alla testa e regalare uno stato di ebbrezza tonificante. Situata nell'omonimo stato federale, Veracruz si veste succintamente, si adorna con conchiglie marine, a volte trasuda fumi di scarico e a volte lascia affiorare il suo oscuro passato coloniale. Dividerebbe volentieri con te il suo ultimo talco, in qualche vicolo del porto potrebbe alleggerirti dell'ultimo peso, ma soprattutto è pronta ad accoglierti con le sue spiagge da sogno, oltre che con un'atmosfera disinibita e rilassata. Il suo Carnevale, non stupisce, è il più sfrenato e coinvolgente del paese.
8. Avventura nel Canyon del Rame
Tra le attrattive del Messico nord-occidentale nessuna regge il confronto con la spettacolare Barranca del Cobre (Canyon del Rame). Questo labirinto formato da sette canyon principali e da una decina di canyon secondari si estende su un territorio quattro volte più vasto del Grand Canyon in Arizona e in alcuni tratti raggiunge profondità maggiori (oltre 1800 metri). È possibile raggiungere alcune delle zone più impervie per mezzo della linea ferroviaria Ferrocarril Chihuahua Pacífico. L'unica cosa che non devi aspettarti è di trovare del rame: gli spagnoli chiamarono così il canyon perché confusero la lucentezza verdastra dei licheni con il luccichio di quel metallo.
9. Il meglio lungo la costa
Mare, spiagge, città intriganti, tesori artistici e, naturalmente, pochissime nuvole. Uno dei modi migliori per scoprire il Messico è seguire il profilo delle sue coste benedette dagli dèi. Dalla Baja California allo Yucatán, non mancheranno gli incontri memorabili. Inizia con la Isla Espíritu Santo, uno dei gioielli della Baja California, un lungo susseguirsi di insenature dalle basse acque turchesi e di falesie rosate. Prosegui con la cittadina di Mazatlán, nello stato di Sinaloa, gran mito VIP degli anni '50, fa' un salto ad Acapulco, un posto da duri e puri, che si chiamino Sinatra o Presley, e poi approda sulla Isla Holbox, ancora nel Quintana Roo. Questo splendido luogo non è più il segreto di qualche tempo fa, ma conserva un che di primigenio. Su quest'isola non ci sono rumori o edifici ingombranti, ma solo vie di sabbia, edifici in stile caraibico e cani che oziano ubriachi di sole.
10. Guanajuato, la città degli studenti
Questa città non dà solo il nome allo stato che la comprende, Guanajuato, proprio al centro del paese, ma è soprattutto uno dei pochi posti al mondo in cui si può essere certi di assistere a un evento culturale tutte le sere. Callejoneadas - sfilate tradizionali in cui i musicisti guidano le persone nelle vie, cantando e ballando - concerti sinfonici ed esibizioni di tango: l'offerta è in grado di soddisfare anche gli spiriti più creativi. Orienta l'ago della tua bussola verso questa cittadina di 70.000 abitanti e mescolati ai suoi studenti.
FONTE| lonelyplanetitalia.it
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venerdì 27 aprile 2012
mercoledì 25 gennaio 2012
Vacanza in Messico: dove andare e cosa vedere
Il Messico è una delle mete turistiche più ambite e conosciute del mondo. Questo è un paese che offre molte possibilità di viaggio in ambienti diversi e culturalmente molto vari. [continua]
Se si sceglie il nord, ci si può inoltrare nel deserto di Sonora e nella penisola della Baja California (stretta lingua di terra con montagne alte fino a 2.000 m a picco sul mare): una strada percorre la Baja California fino a Cabo San Lucas da dove assistere assolutamente ad un tramonto. Dall'altra parte del golfo non bisogna perdere la strada che congiunge Los Mochis e Chihuahua: la cosa migliore è utilizzare la vecchia ferrovia che attraverso canyons tra picchi di roccia torreggiante.
Lungo la costa pacifica si incontrano località di mare molto affascinanti, come Mazalan, Puerto Vallarta con spiagge bianchissime, la baia di Manzanillo e ovviamente la celeberrima Acapulco con le sue rocce a strapiombo sul mare.
Da qui si può entrare nel cuore del Messico, e attraversare la Sierra Madre in direzione di Città del Messico e Guadalajara i due centri principali della nazione messicana.
Città del Messico è cosi grande da inglobare le città satellite. Stime ufficiali parlano di circa 20 milioni di abitanti che però superano i 40 milioni considerando le periferie estreme.
La città può offrire molto, con i suoi quartieri coloniali, i ruderi della civiltà Atzeca di Tzompantli e del Templo Mayor, e le basiliche di Guadaluoe e la Catedral Metropolitana.
Ad appena cinquanta km da Città del Messico si trova Teotihuacán, rovine della più grande città Atzeca. Qui si trovano i resti di grandi tempi, come quelli della Piramide del Sole e della Piramide della Luna, la Valle dei Morti e del Quetzal.
All'interno del paese si possono ammirare i vulcani della Sierra Madre che con le cime del Pico de Orizab, del Popocatépetl e del Iztaccìhautl superano ampiamente i 5.000 m di quota. Seguendo il percorso della Sierra si giunge a Oaxaca, vivace città coloniale, e Palenque: sito archeologico immerso nel verde rigoglioso della foresta tropicale, dove i Maya circa millecinquecento anni fa costruirono imponenti palazzi e templi la maggior parte dei quali giace ancora sepolta dalla vegetazione. Le Piramidi circondate dalla foresta hanno.
Da Palenque in breve tempo si può raggiungere la penisola dello Yucatàn.
Cancun è divenuta sinonimo di Yucatan e negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo frenetico. La penisola è ampia e consente di godere del mare dei Caraibi anche agli amanti della solitudine e del silenzio, e con la possibilità di vedere rovine Maya come a Xcaret, Mayapan e in moltissimi altri siti archeologici.
Consigli utili al turista: come per tutti i paesi della fascia tropicale, si raccomanda di bere solo acqua imbottigliata e di non aggiungere ghiaccio alle bevande. Evitare la frutta già sbucciata e la verdura cruda che si vende per le strade.
Il Messico è un paese che guarda con simpatia il turista e lo considera il benvenuto. Le località turistiche in generale sono sicure e non vi sono particolari indicazioni da dare se non quelle di evitare di girare per strade troppo isolate, soprattutto nelle ore serali e notturne. Per ciò che concerne le grandi città (soprattutto Città del Messico) sarà sufficiente prestare attenzione agli effetti personali ed evitare di ostentare gioielli ed oggetti di valore.
Nei villaggi situati all'interno le credenze Maya sono molto radicate: tante sono le cerimonie, in bilico tra il sacro ed il profano, che potranno attirare la vostra attenzione, ma non sarà possibile scattare fotografie. Come narra un'antica leggenda, "le foto rubano l'anima".
I mezzi di trasporto pubblici, soprattutto quelli via terra, difficilmente sono dell'''ultima generazione".
Le stesse strade, al di fuori delle grandi arterie che collegano le città principali, possono essere sterrate e diventare impraticabili dopo una pioggia particolarmente violenta. Tutto questo potrebbe comportare ritardi durante i vostri spostamenti: non preoccupatevi, il paesaggio ripagherà abbondantemente eventuali piccoli imprevisti.
Su ilturista.info potete trovare tante altre informazioni utili su cosa vedere in Messico
Se si sceglie il nord, ci si può inoltrare nel deserto di Sonora e nella penisola della Baja California (stretta lingua di terra con montagne alte fino a 2.000 m a picco sul mare): una strada percorre la Baja California fino a Cabo San Lucas da dove assistere assolutamente ad un tramonto. Dall'altra parte del golfo non bisogna perdere la strada che congiunge Los Mochis e Chihuahua: la cosa migliore è utilizzare la vecchia ferrovia che attraverso canyons tra picchi di roccia torreggiante.
Lungo la costa pacifica si incontrano località di mare molto affascinanti, come Mazalan, Puerto Vallarta con spiagge bianchissime, la baia di Manzanillo e ovviamente la celeberrima Acapulco con le sue rocce a strapiombo sul mare.
Da qui si può entrare nel cuore del Messico, e attraversare la Sierra Madre in direzione di Città del Messico e Guadalajara i due centri principali della nazione messicana.
Città del Messico è cosi grande da inglobare le città satellite. Stime ufficiali parlano di circa 20 milioni di abitanti che però superano i 40 milioni considerando le periferie estreme.
La città può offrire molto, con i suoi quartieri coloniali, i ruderi della civiltà Atzeca di Tzompantli e del Templo Mayor, e le basiliche di Guadaluoe e la Catedral Metropolitana.
Ad appena cinquanta km da Città del Messico si trova Teotihuacán, rovine della più grande città Atzeca. Qui si trovano i resti di grandi tempi, come quelli della Piramide del Sole e della Piramide della Luna, la Valle dei Morti e del Quetzal.
All'interno del paese si possono ammirare i vulcani della Sierra Madre che con le cime del Pico de Orizab, del Popocatépetl e del Iztaccìhautl superano ampiamente i 5.000 m di quota. Seguendo il percorso della Sierra si giunge a Oaxaca, vivace città coloniale, e Palenque: sito archeologico immerso nel verde rigoglioso della foresta tropicale, dove i Maya circa millecinquecento anni fa costruirono imponenti palazzi e templi la maggior parte dei quali giace ancora sepolta dalla vegetazione. Le Piramidi circondate dalla foresta hanno.
Da Palenque in breve tempo si può raggiungere la penisola dello Yucatàn.
Cancun è divenuta sinonimo di Yucatan e negli ultimi anni ha avuto uno sviluppo frenetico. La penisola è ampia e consente di godere del mare dei Caraibi anche agli amanti della solitudine e del silenzio, e con la possibilità di vedere rovine Maya come a Xcaret, Mayapan e in moltissimi altri siti archeologici.
Consigli utili al turista: come per tutti i paesi della fascia tropicale, si raccomanda di bere solo acqua imbottigliata e di non aggiungere ghiaccio alle bevande. Evitare la frutta già sbucciata e la verdura cruda che si vende per le strade.
Il Messico è un paese che guarda con simpatia il turista e lo considera il benvenuto. Le località turistiche in generale sono sicure e non vi sono particolari indicazioni da dare se non quelle di evitare di girare per strade troppo isolate, soprattutto nelle ore serali e notturne. Per ciò che concerne le grandi città (soprattutto Città del Messico) sarà sufficiente prestare attenzione agli effetti personali ed evitare di ostentare gioielli ed oggetti di valore.
Nei villaggi situati all'interno le credenze Maya sono molto radicate: tante sono le cerimonie, in bilico tra il sacro ed il profano, che potranno attirare la vostra attenzione, ma non sarà possibile scattare fotografie. Come narra un'antica leggenda, "le foto rubano l'anima".
I mezzi di trasporto pubblici, soprattutto quelli via terra, difficilmente sono dell'''ultima generazione".
Le stesse strade, al di fuori delle grandi arterie che collegano le città principali, possono essere sterrate e diventare impraticabili dopo una pioggia particolarmente violenta. Tutto questo potrebbe comportare ritardi durante i vostri spostamenti: non preoccupatevi, il paesaggio ripagherà abbondantemente eventuali piccoli imprevisti.
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