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giovedì 12 dicembre 2013

Bagnoli (Napoli): il pontile dell'ex Italsider

Contino a parlarvi di Napoli e vi porto, stavolta, a Bagnoli (periferia della città). In questa zona si trova l'area della ex fabbrica dell'Italsider, oggi pezzo di archeologia industriale.
Praticamente di fronte alla ex fabbrica si trova un lungo pontile, per l'esattezza di 850 metri, che per la sua lunghezza finisce letteralmente in mezzo al mare. Si, certo, è normale che un pontile si allunghi un minimo nel mare, certo. Ma questo vi si allunga per un bel pezzo.

Già starete arricciando il naso, lo so... Che c'entra il pontile di una vecchia fabbrica con un blog di viaggi? Tutto e niente direi.
Niente perchè non facciamo un viaggio per vedere solo ed esclusivamente un vecchio pontile e tutto perchè è un pontile particolare, che ci ricorda una parte del passato della città a cui altrimenti non penseremmo più. Ci fa girare a guardare la vecchia fabbrica, abbandonata a se stessa dopo che venne chiusa quando, invece, l'area sarebbe dovuta essere riqualificata.


La sua lunghezza insolita è dovuta ad un fatto ben preciso: lo hanno costruito così perché vicino alla terraferma il fondale era troppo basso e c'era bisogno di un punto di attracco per le navi che portavano il carbone in fabbrica.
Vi è tanta gente che viene qui a correre e tanti adolescenti che vi passano qualche ora in compagnia.

La prima cosa che ho notato, incamminandomi lungo il pontile, è stato questo "pilastro ironico"
Ironia industriale

E non si possono non notare gli scogli anneriti a causa dei fumi industriali di quando la fabbrica era in funzione
Gli scogli anneriti dai fumi industriali

Imponenti sono i pilastri che lo sorreggono lontano dalla riva e, nonostante l'ultimo piccolo pezzo non sia percorribile da chi si trova a passeggiare qua, fa comunque impressione vedersi circondati dal mare profondo e dalle isole del golfo.

Se passate per Napoli, prima di ripartire passate anche di qua: fatevi una passeggiata sul pontile (occhio al vento fresco però), sedetevi come fanno i ragazzi che vi passano il loro tempo. Se ci passate per l'ora di pranzo, prima di arrivarci procuratevi da bere e da mangiare: può diventare un buon posto dove gustarsi un pranzo veloce prima di ripartire per altre mete.

Tutte le foto del pontile le trovate all'interno del set dedicato a Napoli, su flickr. Qui vi lascio alcune di quelle che preferisco.

L'impeto del mare sugli scogli

L'area industriale vista dal pontile

l'ultima parte del pontile (chiusa)

In lontananza, le isole

L'imponenza del pilastro finale

Il pontile

martedì 26 febbraio 2013

Milano: il museo delle scienze e della tecnica

(at that link you can find the english version of this post)
Il 15 ed il 16 febbraio ero a Milano per la BIT. Ammetto che Milano non è proprio tra le mie città italiane preferite, ma non per questo mi sono lasciata abbattere: il 16 mattina, prima di tornare di nuovo in fiera, sono andata a visitare il museo della scienza e della tecnica. Il biglietto intero costa 10 euro e quello ridotto 7. Se volete visitare anche il sottomarino Toti, le visite guidate costano 10 euro con la prenotazione e 8 senza.
Pagato il biglietto, il giro comincia dalla sezione sulla medicina, in particolare su Carlo Erba. Questa parte è interessante soprattutto per il fatto di poter vedere le medicine "di una volta", il loro packaging e alcuni stampi per le medicine (ad esempio quello per le supposte).
Dopo sono rimasta affascinata dall'esposizione dei modellini delle opere di Leonardo Da Vinci: quell'uomo era semplicemente un genio e molto avanti rispetto ai suoi tempi... Un genio! Nell'edifico poi si passa per le sezioni sulla trasmissione radio e la trasmissione televisiva e poi ci sono anche molti laboratori dove i bambini possono imparare "facendo": una delle cose che preferisco di questi musei che le hanno sono proprio queste istallazioni interattive che permettono, soprattutto ai più piccoli, di capire le cose facendole.
Finito di visitare le sale dell'edificio principale sono uscita per entrare nell'edificio dove si trova l'esposizione delle locomotive a vapore (e qualcuna di quelle ad elettricità): devo ammettere che questa sezione mi ha affascinata non poco. Parliamo di treni di inizio secolo, fino agli anni '30, che quelli della mia generazione non hanno mai visto in azione. Sono, viste da vicino, dei "bestioni" giganteschi e che mettono anche abbastanza soggezione. Accanto ad ognuna c'è una breve descrizione e sono indicati gli anni in cui "lavoravano". Sono rimasta a bocca aperta come una bimba in un negozio di giocattoli (o di caramelle, a seconda delle preferenze insomma). Accanto all'hangar che ospita le locomotive, c'è il sottomarino Toti che, come segnalavo all'inizio del post, è visitabile pagando il biglietto un pochino di più. Sul muro di fronte ad esso trovate delle foto che raccontano come è stato portato fino al museo (non è stata un'impresa semplice, vista la sua mole e anche per altri fattori, come la difficoltà di fargli fare le curve.A questo link trovate alcune informazioni in più su questo aspetto).
In ultimo, per completare la visita in bellezza, c'è l'hangar sulle navi e gli aerei. Devo, però, ammettere che questo è stato un pochino deludente: non c'erano poi molte cose da vedere.
Per uscire vi fanno, ovviamente, passare per il negozio del museo. Solitamente io spulcio per bene anche questi negozietti, anche se poi non prendo mai nulla: non sia mai che, prima o poi, trovo qualcosa di veramente interessante ed assolutamente da prendere!
Vi lascio alle foto e mi scuso per la loro qualità un pochino scadente rispetto al solito: le ho fatte col cellulare.



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