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martedì 9 dicembre 2014

Londra: una (mezza) giornata a Greenwich

Greenwich è quasi sempre una tappa obbligatoria durante un viaggio a Londra, soprattutto se è il primo viaggio in quel della capitale inglese, perché proprio qui passa il "Meridiano zero", il meridiano "di Greenwich". Ma andiamo con ordine, ci sono diverse cose da vedere prima di arrivare fino all'osservatorio, dove si trova la linea che rappresenta il famigerato meridiano!
(old) Royal Naval CollegeArrivare a Greenwich è semplice, si può scegliere tra la DLR e le imbarcazioni che svolgono funzioni di servizio pubblico lungo il Tamigi e noi, come vi ho raccontato in questo post, abbiamo scelto di utilizzare il secondo modo, nello specifico usando quello offerto dalla MBNA Thames Clipper. Il primo vero "incontro" è con l'old Royal Naval College, un insieme di edifici che accolgono i turisti facendoli sentire davvero piccoli... Almeno su di me hanno, da sempre, questo effetto!!
All'interno di questi edifici, ci sono alcune stanze visitabili anche dai turisti: la Cappella (che stavolta non ho visto) e la "Camera dipinta".
Greenwich: la "stanza dipinta" Non è difficile, alle volte, trovare qui delle classi portate in gita ed intente ad ascoltare la guida o a fare qualche attività ovviamente legata alla gita. La stanza è gigantesca ed una breve sosta credo sia quasi obbligatoria :) Non potrete che restare stupiti sia dai dipinti che dalla grandezza di questa "stanza"... Da fuori non ci si rende assolutamente conto di che cosa ci si troverà di fronte una volta varcata la soglia. La visita è gratuita: come in tutti i musei gratuiti di Londra viene chiesta una donazione spontanea (suggeriscono di 3 sterline) che se siete di braccio corto potete anche non lasciare (secondo me, però, è un peccato non lasciare niente per sostenere questo luogo splendido). Come vi ho già detto, stavolta niente visita alla cappella: volevamo visitarla dopo aver fatto "tutto il giro", quindi dopo aver visto anche il parco, l'osservatorio ed il museo navale, ma alla fine del giro siamo tornate direttamente in centro città. Ma andiamo oltre...
Il parco di Greenwich
Il parco, dall'altro lato della strada rispetto agli edifici di cui ho appena finito di parlarvi, è immerso nei colori dell'autunno. Il freddo è pungente (siamo pur sempre a Londra!), ma il panorama che si ha davanti una volta arrivati sul versante della collina ve lo farà dimenticare almeno per il tempo di fare un paio di foto: da qui si vede tutta la parte più moderna di Londra, fatta (quasi) solo da grattacieli e canali dove si trovano molte houseboat. Si riconosce, anche da così lontano, la "O2 Arena" dove si svolgono la maggior parte dei grandi eventi in città (è anche vero che è quasi impossibile non riconoscerla, anche da lontano). No, non ve lo svelerò qui il panorama... Non voglio rovinarvi la sorpresa!
Greenwich: il meridiano zero
L'ingresso all'osservatorio è gratuito con la London Pass (che fortuna, è stato inserito tra le attrazioni poco prima di questo viaggio), il biglietto intero costa 7 sterline( ci sono anche sconti, biglietti cumulativi ed ingressi gratuiti per alcuni edifici dell'area. Trovate tutto, ovviamente, nel sito ufficiale). Ed è proprio qui, all'interno del cortile dell'osservatorio, che si trova "lui", il famigerato meridiano zero di cui parlavamo ad inizio post! In realtà, trattandosi di convenzioni, il meridiano zero è "solo una linea sul pavimento e su una parte di muro"...  Però è proprio per questa convenzione che, chi è a Londra, viene a visitare Greenwich:  al primo viaggio, soprattutto con bambini, farsi la foto sul meridiano zero ha il suo perché (forse anche da adulti :D). Non vi assillo con le foto ed il racconto dettagliato dell'esposizione che si trova all'interno degli edifici intorno al meridiano, vi dico solo che facendo un giro veloce vi ho scoperto alcune cose decisamente interessanti riguardo ai vari astronomi reali che qui hanno lavorato (e sono stati "responsabili del sito"). Fatevi un giro, anche se veloce, perché credo che la troverete interessante e qualcosa di interessante la scoprirete anche voi! Anche qui, come spesso accade a Londra, ci sono bacheche interattive e video spiegazioni di vari argomenti (in particolare, ovviamente, latitudine e longitudine). Prima di continuare a girare per la zona, decidiamo di andare a pranzo. Devo ammettere che non abbiamo trovato molti pub che ci ispirassero, alla fine siamo andati in quello che ci è sembrato "meno peggio" ed è andata abbastanza bene! Forse avremmo potuto girare di più per cercare dove mangiare, ma alla fine avevamo "fretta" di continuare il nostro giro senza perdere troppo tempo e senza infilarci in strade e stradine.
Museo navale di Greenwich
La tappa successiva, prima di ritornare in centro (anche se Londra non ne ha uno vero e proprio) è il Museo Navale. L'ingresso è gratuito. C'era una mostra temporanea sull'argomento mare (ovviamente), latitudine e longitudine: abbastanza noiosa, va detto, stanze molto buie (troppo, per i miei gusti) ed infatti, dopo aver cercato di visitare con un minimo di attenzione le prime due stanze, siamo praticamente scappate a gambe levate guardando alla bene e meglio le successive!
Il museo me lo ricordavo più interessante di quello che in realtà è stato. Non che sia brutto eh, capiamoci: però non c'è un racconto, un filo logico che racconti qualcosa ai visitatori del museo stesso. Probabilmente, però, per i bambini può essere divertente da visitare, soprattutto se sono piccoli (già gli adolescente, secondo me, avrebbero difficoltà a divertirsi ed a godersi l'esposizione proprio per quello che vi dicevo poco fa).
Museo navale di Greenwich
Abbandoniamo, un po' deluse, il museo e ritorniamo verso il pier per prendere la nave che ci riporterà poi verso il centro città ed una veloce sessione di shopping londinese (vi parlerò anche di alcuni negozi dove fare shopping). Ormai è buio (a Londra in questo periodo fa buio praticamente appena dopo pranzo) e si vede poco del panorama che ci circonda ed avevamo già potuto osservare all'andata, se non le luci che segnano le figure dei palazzi e grattacieli di Londra.  Non ho fatto molte foto, stranamente, ma recupererò col video: di riprese ne ho fatte un po' di più :)
A breve inizierò a condividere con voi anche i video di questo viaggio: il tempo di montarli e caricarli sul canale!
Panorama dal Tamigi

sabato 6 dicembre 2014

Londra vista dal Tamigi grazie alla Thames Clipper

La Thames Clipper, società che gestisce una rete di imbarcazioni che lavorano come mezzi pubblici lungo il Tamigi (ok, ovvio già dal nome), ci ha messo a disposizione due biglietti gratuiti validi tutta la giornata del 25 novembre per utilizzare le loro navi. Biglietti del tipo "hop On - hop off" che noi abbiamo sfruttato (solo) per andare e tornare da Greenwich e goderci gran parte della giornata in questo posto splendido.
Thames Clipper In questo post non vi parlerò di Greenwich (lo farò tra qualche giorno), ma del servizio della Thames Clipper, in particolare della mia opinione, e un po' anche di Londra vista dal suo fiume.
Cominciamo con alcune informazioni utili, il prezzo dei biglietti:
Sola andata: 6.8 pound
Andata e ritorno 12 sterline
Biglietto con oyster card: 1/3 off
Biglietto hop on - hop off valido una giornata: 14 sterline se acquistato on line. Sul sito è indicato che se il biglietto vi serve per il giorno stesso dovete recarvi alla biglietteria dell'attracco di partenza ("pier"). Sul sito ufficiale della compagnia, ovviamente, trovate tutte le informazioni utili per usufruire del loro servizio. Sempre sul sito trovate anche le mappe con le rotte seguite dalle navi.
Niente da (ri)dire sulle loro navi che sono spaziose, comode e vi è anche un "Punto bar" dove potete prendervi qualcosa da bere (in questo periodo consiglierei un caffè bollente). Il controllo dei biglietti viene fatto all'ingresso del pontile ed all'uscita dalla nave, la navigazione è tranquilla e ci si riesce a godere il panorama di Londra dal Tamigi senza problemi.
Tra i 45 minuti di navigazione lungo il Tamigi e la DLR (in funzione, a quanto pare, fino alle 12:30 durante la settimana e le 11:30 la domenica), entrami modi per arrivare fino a Greenwich, io preferisco sicuramente la navigazione lungo il fiume perché credo che il panorama di cui si gode sia più bello e c'è meno ansia di passare la fermata giusta senza accorgersene.
Londra vista navigando sul TamigiLondra vista navigando sul Tamigi Sedetevi, suggerisco la prima fila (indifferente se dei blocchi di sedie laterali o di quello centrale), e godetevi il tragitto con la macchina fotografica alla mano: sono sicura che alla fine scatterete decisamente molte foto! Il percorso seguito dalle navi che abbiamo preso noi (andata e ritorno, per questo ho parlato di più navi) prevedeva il passaggio vicino alle maggiori attrazioni della città, ma nel scattare le foto le ho "ignorate" quasi tutte, devo ammetterlo: essendo il nono viaggio a Londra ho tantissime foto di tutte le maggiori attrazioni e, stavolta, ho quindi deciso di concentrarmi su altro tranne qualche eccezione come lo Shakespeare's globe, ed il Tower Bridge che di notte, illuminato secondo me alla perfezione, è molto più bello che di giorno! Sia del Globe che del ponte vi parlerò in altri post, ora vi lascio a qualche altra foto scattata durante la navigazione.
Voi avete mai usufruito di questo servizio di navigazione? Che ne pensate, vi è piaciuto o no?
Londra vista navigando sul Tamigi


Londra vista navigando sul Tamigi


Londra vista navigando sul Tamigi


Londra vista navigando sul Tamigi


Londra vista navigando sul Tamigi


Panorama dal Tamigi

Una delle navi della MBNA Thames Clipper

giovedì 17 luglio 2014

Amsterdam: il museo navale Olandese e il museo storico (di Amsterdam)

Parliamo, oggi, dei due musei che abbiamo visitato durante il soggiorno ad Amsterdam. Il primo, il Museo Navale Olandese, si trova nell'area del porto (vicinissimo al NEMO) e il secondo, il museo storico di Amsterdam, si trova in pieno centro, vicino a Piazza Dam. Entrambi mi sono piaciuti molto, per diversi motivi: sono stati strutturati in un ottimo modo, mi hanno permesso di scoprire diverse cose che non sapevo e vi sono molti spazi interattivi che, attraverso video e foto permettono di capire tutto molto bene.
Andiamo, però, con ordine e iniziamo dal primo.
Il Museo Navale Olandese o, se preferite, il Nederlands Scheepvaartmuseum (traduzione letterale: "Museo della navigazione dei Paesi Bassi"), è un museo dedicato alla storia della navigazione nei Paesi Bassi dall’antichità ai giorni nostri.
L'edificio che lo ospita dal 1973 è l’ex magazzino dell’ammiragliato; si trova su un isolotto dell’Oosterdok (vicinissimo al museo NEMO).
Museo Navale Olandese: il nome sulla facciata
Il biglietto d'ingresso consta (ben) 15 euro . Alla cassa vi verrà dato un biglietto che dovrete mettere al polso a mo' di braccialetto, così da essere riconoscibili, e un biglietto che, in realtà, vi servirà per aprire e chiudere gli armadietti del guardaroba: dovete poggiare il codice a barre che vi è stampato, scegliere un armadietto grande o piccolo a seconda del tipo di borsa o zaino che dovete lasciarvi, lasciare la borsa nell'armadietto che vi viene automaticamente assegnato tra quelli ancora liberi, inserirla nell'armadietto e poi chiudere lo stesso. Occhio a non perdere il suddetto biglietto perché, ovviamente, vi servirà per riprendere il vostro zaino. Vi sono due scanner, uno con istruzioni in olandese e l'altro con le istruzioni in inglese, comunque molto semplici da seguire.
Dopo aver "studiato" la mappa che ci è stata data alla cassa, ci avventuriamo alla scoperta del museo: iniziamo con tanti modellini di navi, dalle più antiche fino alle più moderne
Museo Navale Olandese: modellini
Devo ammettere la mia ignoranza a livello di navi, quelle che magari si assomigliano per me sono praticamente identiche, e non pensavo che ci fossero così tanti tipi diversi di imbarcazioni!
Passiamo, poi, tra le teche con le "decorazioni" navali di cui possiamo osservare l'evoluzione attraverso i secoliCe ne sono di tutti i tipi: piccole, grandi, iper elaborate. alcune che, devo ammetterlo, mi hanno messo un po' d'ansia ed altre veramente splendide
Museo Navale Olandese: decorazioni Navali
Continuiamo la nostra visita attraverso le sale successive, passando davanti a vari strumenti per l'orientamento in mare aperto e strumenti di misurazione. sono rimasta colpita da come, in sale non grandissime siano riusciti ad esporre alla perfezione tutto. Andando avanti troviamo anche molte più cose interattive come video da poter ascoltare con delle cuffie, così da non infastidire gli altri visitatori
Museo Navale Olandese: una delle sale
Finiti i tre piani di esposizione, l'ultima tappa della visita è la ricostruzione di un veliero che navigava lungo le rotte verso le colonie olandesi per portarvi gli schiavi
Museo Navale Olandese: veliero
Una ricostruzione fatta con molta cura, fin nei minimi dettagli. Anche se non sono un'appassionata di navi devo rendere merito a questa ricostruzione: curata nei minimi dettagli, con suoni, "voci" ed attività interattive che permettono i visitatori di capire a fondo come queste navi funzionavano. Un'ottima conclusione per la visita a questo museo!
Museo Navale Olandese: veliero

Parliamo ora del museo storico di Amsterdam. Si trova anche questo in centro città e il biglietto d'ingressi costa 11€ (poca la differenza, quindi, con l'altro museo).La prima cosa che si nota del museo, ancora prima di entrarvi, è che la facciata è storta!
Museo Storico di Amsterdam: esterni
Anche qui c'è un guardaroba, anche se è più piccolo di quello del museo navale, e se lo visitate come noi l'ultimo giorno di vacanza potete lasciare anche la valigia (basta chiedere ad un uomo della sicurezza se vi apre uno dei cassetti più grandi).
Questo museo, relativamente piccolo, nasce nel 1975 nei locali di quello che, in passato, è stato prima un monastero e poi un orfanotrofio.
Tramite le sue sale espositive, questo museo ripercorre la storia e l'evoluzione della città dalla nascita fino ai giorni nostri (sette secoli di storia). Anche questo museo è molto interattivo nel rapporto con i visitatori.
Nella prima sala si trovano delle piccole guide del museo in diverse lingue (tra cui l'italiano) e che hanno, sul fronte, un QRcode che vi servirà per ascoltare le varie spiegazioni e i video presenti nelle sale: vi basterà farlo leggere dal lettore di ogni postazione perchè il video (o l'audio) parta e possiate ascoltare tutto nella vostra lingua (10 punti a favore del museo!)
Museo Storico di Amsterdam: video interattivo
Lungo le pareti si trovano molte spiegazioni precise, che danno un'idea accurata della città. Sapevo già che questa zona dell'Europa si trova sotto il livello del mare e in questo museo ho scoperto come la città di Amsterdam è distribuita rispetto proprio al livello del mare (si, certo: non ho pagato 11 euro solo per scoprire questo).
Museo Storico di Amsterdam: sopra e sotto il livello del mare
Anche in questo museo si parla di schiavitù, attraverso delle piccole teche all'interno delle quali si trovano delle scenografie in cui si muovono degli ologrammi.
Museo Storico di Amsterdam: la schiavitù
Mi hanno colpita molto i quadri in esposizione, nelle sale che si attraversano alla fine della visita: tra i più realistici che io abbia mai visto in un museo.
Museo Storico di Amsterdam: uno dei quadri in esposizione
In mostra vi sono anche tante altre cose tra suppellettili, bauli e quadri che, nel corso dei secoli, hanno abbellito le case di questa città. Visitando questo museo ho sicuramente scoperto molte cose che non sapevo e che non avevo trovato nella guida che avevo con me.
Sono molto contenta della scelta che abbiamo fatto per quanto riguarda i musei da vedere!
Museo Storico di Amsterdam: quadri e suppellettili

Museo Storico di Amsterdam: esterni

giovedì 12 dicembre 2013

Bagnoli (Napoli): il pontile dell'ex Italsider

Contino a parlarvi di Napoli e vi porto, stavolta, a Bagnoli (periferia della città). In questa zona si trova l'area della ex fabbrica dell'Italsider, oggi pezzo di archeologia industriale.
Praticamente di fronte alla ex fabbrica si trova un lungo pontile, per l'esattezza di 850 metri, che per la sua lunghezza finisce letteralmente in mezzo al mare. Si, certo, è normale che un pontile si allunghi un minimo nel mare, certo. Ma questo vi si allunga per un bel pezzo.

Già starete arricciando il naso, lo so... Che c'entra il pontile di una vecchia fabbrica con un blog di viaggi? Tutto e niente direi.
Niente perchè non facciamo un viaggio per vedere solo ed esclusivamente un vecchio pontile e tutto perchè è un pontile particolare, che ci ricorda una parte del passato della città a cui altrimenti non penseremmo più. Ci fa girare a guardare la vecchia fabbrica, abbandonata a se stessa dopo che venne chiusa quando, invece, l'area sarebbe dovuta essere riqualificata.


La sua lunghezza insolita è dovuta ad un fatto ben preciso: lo hanno costruito così perché vicino alla terraferma il fondale era troppo basso e c'era bisogno di un punto di attracco per le navi che portavano il carbone in fabbrica.
Vi è tanta gente che viene qui a correre e tanti adolescenti che vi passano qualche ora in compagnia.

La prima cosa che ho notato, incamminandomi lungo il pontile, è stato questo "pilastro ironico"
Ironia industriale

E non si possono non notare gli scogli anneriti a causa dei fumi industriali di quando la fabbrica era in funzione
Gli scogli anneriti dai fumi industriali

Imponenti sono i pilastri che lo sorreggono lontano dalla riva e, nonostante l'ultimo piccolo pezzo non sia percorribile da chi si trova a passeggiare qua, fa comunque impressione vedersi circondati dal mare profondo e dalle isole del golfo.

Se passate per Napoli, prima di ripartire passate anche di qua: fatevi una passeggiata sul pontile (occhio al vento fresco però), sedetevi come fanno i ragazzi che vi passano il loro tempo. Se ci passate per l'ora di pranzo, prima di arrivarci procuratevi da bere e da mangiare: può diventare un buon posto dove gustarsi un pranzo veloce prima di ripartire per altre mete.

Tutte le foto del pontile le trovate all'interno del set dedicato a Napoli, su flickr. Qui vi lascio alcune di quelle che preferisco.

L'impeto del mare sugli scogli

L'area industriale vista dal pontile

l'ultima parte del pontile (chiusa)

In lontananza, le isole

L'imponenza del pilastro finale

Il pontile

domenica 11 settembre 2011

LONDRA: Il museo delle scienze

PRIMO PIANO: i materiali e come essi si rapportano al mondo. Come vestiti di diverso materiale sono visti in diverso modo (diverso materiale può voler dire diversa classe sociale). Si passa poi al corpo umano ed alla considerazione che il "materiale" che compone ogni sua parte deve essere biocompatibile con tutto il resto per evitare che venga rigettata la parte in questione (vedi in caso di trapianto). Si passa poi in un corridoio dove si va dai materiali grezzi fino ai prodotti finiti.

Subito dopo, sempre al primo piano, c'è la parte dedicata al suono. Si vede l'evoluzione di tutto ciò che permette ad oggi il trasporto dello stesso: grammofono, radio, telefono e televisione.

SECONDO PIANO: salite le scale, si comincia con una brevissima storia della musica elettronica. Poi c'è una piccola sezione con delle installazioni (temporanee) con cui si può interagire: i bambini ci si divertono molto e anche una parte degli adulti si fermano a provarle.  Subito dopo c'è la sezione sulla matematica e poi sui computer, prima di passare alla sezione "marittima" dove si può restare affascinati vedendo l'evoluzione delle navi dalle prime fino alle più moderne, l'evoluzione delle bussole e delle radio per le comunicazioni. Si possono inoltre vedere modellini delle eliche e dei motori delle navi, dai più antichi fino ai moderni. Ovviamente ci sono veramente molte possibilità di interagire con quello che è esposto nel museo, cosa molto interessante per i bambini.

INFINE, all'ultimo piano ora c'è un'esposizione riguardante le "Red Arrows" ovvero le frecce tricolori inglesi, con alcuni simulatori ed altri giochi per i bambini. In ultimo una mostra sulla medicina.

Ovviamente c'è sia lo shop che il punto ristoro (decisamente molto affollato, ma la gente che va a visitare il museo è veramente tanta, ma un posto a sedere si trova comunque). Il museo è ovviamente gratuito


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