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lunedì 15 giugno 2015

Stromboli e la sua magia

Devo ammettere che questo post non è stato semplice scriverlo. Le informazioni utili ve le ho già scritte durante la vacanza, quindi oggi vorrei raccontarvi l'isola, la mia esperienza, come l'ho vissuta io. Perché è stato difficile scrivere questo post? Perché non volevo fosse solo puramente descrittivo, del tipo "fai questo, questo e quest'altro ancora" e basta, ma vorrei trasmettere anche (e forse soprattutto) le mie sensazioni. Comunque bando alle chiacchiere e via al racconto (sperando di non annoiarvi troppo). Stromboli è un'isola piccol(issim)a e decisamente molto particolare. Come tutte le Eolie è di origine vulcanica, origine che ci viene ricordata dal suo vulcano sempre attivo: c'è sempre un pennacchio di fumo che esce dal cratere e c'è sempre un perenne borbottio di fondo che, in certi momenti, mette anche un po' d'ansia.
AtteseIl porto, nella zona di Scari dove noi arriviamo alle 6:30 del mattino, è un unico molo solitario adatto, però, a "tutti i tipi di navi passeggeri" (navi da crociera escluse, ovviamente). All'arrivo dei primi traghetti, l'isola si sta ancora svegliando, in giro vediamo tanti turisti decisamente assonnati, appena arrivati o in attesa di tornare a casa e queste prime ore del mattino sono probabilmente le migliori per fare amicizia con l'isola (e si, anche per fare colazione! Per nostra fortuna l'unico bar "nei dintorni più vicini al porto" è gestito dal proprietario dell'hotel dove abbiamo soggiornato e, quindi, abbiamo fatto colazione anche se il bar non era ancora ufficialmente aperto al pubblico). La "spiaggia" si allunga vicino al molo, sia da un lato che dall'altro, e la cosa bella è che nonostante questo, nonostante la marea di barche dalle più disparate dimensioni che girano qua, l'acqua è sempre cristallina e trasparente e non si vedono, o almeno non in maniera lampante, segni di inquinamento. Ricordate che comunque l'acqua del mare di Stromboli è abbastanza freddina, almeno per i più freddolosi come la sottoscritta! Se siete appassionati di abbronzatura ricordate che dal lato di Ficogrande c'è l'alba ed a seconda di quanto vi allontanate dal molo (andando verso destra voltandogli le spalle) avrete il sole per maggior tempo.
Chiesa in piazza L'esplorazione dell'isola, per quanto riguarda le parti raggiungibili a piedi (la frazione di Ginostra è raggiungibile solo via mare) non richiede molto tempo, bisogna dirlo, ma le cose da scoprire, i piccoli scorci in cui "inciampare" e di cui innamorarsi sono sempre e comunque tanti. Incamminatevi per le sue stradine, dal porto fino alla piazza "centrale", allungatevi fino a Piscità e lasciatevi incantare dai colori dei tramonti spettacolari che potete godervi da quella zona dell'isola (da Ficogrande si vede l'alba). Una delle prime cose che ho notato, e che mi ha colpita molto, è che le case sono (quasi tutte) degli stessi colori di quelle di isole greche come Santorini e Mykonos e quindi Stromboli, da questo punto di vista (e solo questo!) me le ha ricordate molto (in senso positivo).
La sciara di fuoco C'è la possibilità di fare trekking per arrivare fino al cratere del vulcano (diverse compagnie organizzano escursioni e alcune prevedono la notte passata fuori), ma per farlo dovete essere attrezzati (dei negozi affittano l'attrezzatura, ma personalmente mi fido poco di scarpe usate da altre persone); noi abbiamo scelto di arrivare, da soli, fino all'osservatorio proprio per mancanza di attrezzatura (non avevamo pensato di fare l'escursione, volevamo una vacanza rilassante): si tratta di un punto d'osservazione che si trova a circa 190 metri d'altitudine, poco distante dal ristorante "l'osservatorio" e raggiungibile percorrendo un sentiero lungo cui dovete stare attenti a dove mettete i piedi perché rischiate di scivolare e farvi male! Va da se che ciabattine e sandali sono sconsigliati, ma per arrivare qui non avrete bisogno di grandi attrezzature. Si vede, anche se solo lateralmente, la Sciara di fuoco, lo "scivolo" che la lava si è creata per scendere lungo il versante del vulcano fino ad arrivare al mare. Vi consiglio molto di fare questa passeggiata, nonostante il caldo e la fatica, perché ne sarete ripagati, sono sicura che la vista finale piacerà davvero tanto anche a voi (o almeno spero), come è piaciuta moltissimo a me.
Edera strombolana Scoprite i panorami di Stromboli e prendeteci confidenza durante le prime ore per poi andare a scoprire l'isola ed i suoi angoli con molta calma. Gli angoli nascosti sono tanti nonostante l'isola sia decisamente piccola, non abbiate fretta di scoprirli tutti insieme "per togliervi il pensiero"!! I "monumenti" sono solo due chiese, piccoline, aperte la mattina e le raggiungete facilmente a piedi. Prendete il ritmo lento dell'isola, non andate mai di corsa, (ho sentito una ragazza dire che anche gli strombolani, alle volte, sembrano essere sempre in vacanza) e prendete confidenza anche con gli animali che sono un po' i padroni dell'isola: tra cani curiosoni e dolcissimi ed i gatti che trovate a sonnecchiare in giro per Stromboli vi assicuro che la popolazione animale è decisamente ben nutrita (o almeno più nutrita di quanto io immaginassi). Vivetela sulla spiaggia, conoscendo il suo splendido mare ed anche la sua tranquillità.  Come vedete non ci sono moltissime cose da vedere oltre la natura ed il mare e le escursioni via terra e via mare (vi parlerò, prossimamente, della nostra mattinata in barca), ma non pensate di arrivare qua ed annoiarvi.
Un posto che mi dispiace non aver visitato è "la libreria sull'isola": si tratta di una piccola libreria che non è solo libreria, ovviamente incentrata su Stromboli, ma anche luogo di incontri ed eventi, dive vengono anche organizzate proiezioni cinematografiche ed ha anche il suo piccolo "internet point".
Vi lascio qualche foto in più, sperando che possano affascinare anche voi e facciano venire anche a voi la voglia di scoprire questo luogo fantastico e fuori dal caos.
Luna rossa


Il cane "del paese"


Osservatorio vulcanologico


Vespa!

Gatto di paese


Posta e telegrafo


martedì 9 dicembre 2014

Londra: una (mezza) giornata a Greenwich

Greenwich è quasi sempre una tappa obbligatoria durante un viaggio a Londra, soprattutto se è il primo viaggio in quel della capitale inglese, perché proprio qui passa il "Meridiano zero", il meridiano "di Greenwich". Ma andiamo con ordine, ci sono diverse cose da vedere prima di arrivare fino all'osservatorio, dove si trova la linea che rappresenta il famigerato meridiano!
(old) Royal Naval CollegeArrivare a Greenwich è semplice, si può scegliere tra la DLR e le imbarcazioni che svolgono funzioni di servizio pubblico lungo il Tamigi e noi, come vi ho raccontato in questo post, abbiamo scelto di utilizzare il secondo modo, nello specifico usando quello offerto dalla MBNA Thames Clipper. Il primo vero "incontro" è con l'old Royal Naval College, un insieme di edifici che accolgono i turisti facendoli sentire davvero piccoli... Almeno su di me hanno, da sempre, questo effetto!!
All'interno di questi edifici, ci sono alcune stanze visitabili anche dai turisti: la Cappella (che stavolta non ho visto) e la "Camera dipinta".
Greenwich: la "stanza dipinta" Non è difficile, alle volte, trovare qui delle classi portate in gita ed intente ad ascoltare la guida o a fare qualche attività ovviamente legata alla gita. La stanza è gigantesca ed una breve sosta credo sia quasi obbligatoria :) Non potrete che restare stupiti sia dai dipinti che dalla grandezza di questa "stanza"... Da fuori non ci si rende assolutamente conto di che cosa ci si troverà di fronte una volta varcata la soglia. La visita è gratuita: come in tutti i musei gratuiti di Londra viene chiesta una donazione spontanea (suggeriscono di 3 sterline) che se siete di braccio corto potete anche non lasciare (secondo me, però, è un peccato non lasciare niente per sostenere questo luogo splendido). Come vi ho già detto, stavolta niente visita alla cappella: volevamo visitarla dopo aver fatto "tutto il giro", quindi dopo aver visto anche il parco, l'osservatorio ed il museo navale, ma alla fine del giro siamo tornate direttamente in centro città. Ma andiamo oltre...
Il parco di Greenwich
Il parco, dall'altro lato della strada rispetto agli edifici di cui ho appena finito di parlarvi, è immerso nei colori dell'autunno. Il freddo è pungente (siamo pur sempre a Londra!), ma il panorama che si ha davanti una volta arrivati sul versante della collina ve lo farà dimenticare almeno per il tempo di fare un paio di foto: da qui si vede tutta la parte più moderna di Londra, fatta (quasi) solo da grattacieli e canali dove si trovano molte houseboat. Si riconosce, anche da così lontano, la "O2 Arena" dove si svolgono la maggior parte dei grandi eventi in città (è anche vero che è quasi impossibile non riconoscerla, anche da lontano). No, non ve lo svelerò qui il panorama... Non voglio rovinarvi la sorpresa!
Greenwich: il meridiano zero
L'ingresso all'osservatorio è gratuito con la London Pass (che fortuna, è stato inserito tra le attrazioni poco prima di questo viaggio), il biglietto intero costa 7 sterline( ci sono anche sconti, biglietti cumulativi ed ingressi gratuiti per alcuni edifici dell'area. Trovate tutto, ovviamente, nel sito ufficiale). Ed è proprio qui, all'interno del cortile dell'osservatorio, che si trova "lui", il famigerato meridiano zero di cui parlavamo ad inizio post! In realtà, trattandosi di convenzioni, il meridiano zero è "solo una linea sul pavimento e su una parte di muro"...  Però è proprio per questa convenzione che, chi è a Londra, viene a visitare Greenwich:  al primo viaggio, soprattutto con bambini, farsi la foto sul meridiano zero ha il suo perché (forse anche da adulti :D). Non vi assillo con le foto ed il racconto dettagliato dell'esposizione che si trova all'interno degli edifici intorno al meridiano, vi dico solo che facendo un giro veloce vi ho scoperto alcune cose decisamente interessanti riguardo ai vari astronomi reali che qui hanno lavorato (e sono stati "responsabili del sito"). Fatevi un giro, anche se veloce, perché credo che la troverete interessante e qualcosa di interessante la scoprirete anche voi! Anche qui, come spesso accade a Londra, ci sono bacheche interattive e video spiegazioni di vari argomenti (in particolare, ovviamente, latitudine e longitudine). Prima di continuare a girare per la zona, decidiamo di andare a pranzo. Devo ammettere che non abbiamo trovato molti pub che ci ispirassero, alla fine siamo andati in quello che ci è sembrato "meno peggio" ed è andata abbastanza bene! Forse avremmo potuto girare di più per cercare dove mangiare, ma alla fine avevamo "fretta" di continuare il nostro giro senza perdere troppo tempo e senza infilarci in strade e stradine.
Museo navale di Greenwich
La tappa successiva, prima di ritornare in centro (anche se Londra non ne ha uno vero e proprio) è il Museo Navale. L'ingresso è gratuito. C'era una mostra temporanea sull'argomento mare (ovviamente), latitudine e longitudine: abbastanza noiosa, va detto, stanze molto buie (troppo, per i miei gusti) ed infatti, dopo aver cercato di visitare con un minimo di attenzione le prime due stanze, siamo praticamente scappate a gambe levate guardando alla bene e meglio le successive!
Il museo me lo ricordavo più interessante di quello che in realtà è stato. Non che sia brutto eh, capiamoci: però non c'è un racconto, un filo logico che racconti qualcosa ai visitatori del museo stesso. Probabilmente, però, per i bambini può essere divertente da visitare, soprattutto se sono piccoli (già gli adolescente, secondo me, avrebbero difficoltà a divertirsi ed a godersi l'esposizione proprio per quello che vi dicevo poco fa).
Museo navale di Greenwich
Abbandoniamo, un po' deluse, il museo e ritorniamo verso il pier per prendere la nave che ci riporterà poi verso il centro città ed una veloce sessione di shopping londinese (vi parlerò anche di alcuni negozi dove fare shopping). Ormai è buio (a Londra in questo periodo fa buio praticamente appena dopo pranzo) e si vede poco del panorama che ci circonda ed avevamo già potuto osservare all'andata, se non le luci che segnano le figure dei palazzi e grattacieli di Londra.  Non ho fatto molte foto, stranamente, ma recupererò col video: di riprese ne ho fatte un po' di più :)
A breve inizierò a condividere con voi anche i video di questo viaggio: il tempo di montarli e caricarli sul canale!
Panorama dal Tamigi

lunedì 26 settembre 2011

LONDRA: una passeggiata a greenwich

questa zona di londra si trova a sud est della città Ci potete arrivare in diversi modi: con la dlr o anche con le "crociere" tamigi. Io personalmente sono arrivata con la metro fino a tower hill e da li ho fatto l'ultimo tratto sul Tamigi. Dall'attracco delle navi, arrivate subito all'Old Naval College, ad ingresso gratuito e da vedere (insieme all'Old Chapel). Li accanta ci sono la "Queen's House" (ora chiusa. oggi ci stavano girando delle scene di un film) e il museo navale, veramente molto bello. Queste sono tutte cose che si possono vedere senza pagare il biglietto. Poi, poco distante dal museo c'è l'osservatorio di Greenwich e la meridiana che segna dove passa il meridiano di Greenwich, quello che segna l'ora zero. Si trova, ovviamente, su una collina da cui potete fermarvi ad ammirare il paesaggio e Londra vista dall'alto. Per pranzo potete fermarvi al museo navale, oppure prendervi li un panino da portare via e mangiare seduti nel prato.
Per tornare indietro ho deciso di fare come all'andata, ma di fare un tratto più lungo sul tamigi per sfruttare il tragitto in nave per fare altre foto.

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