Il mio agosto è stato abbastanza statico e stanziale, l'ho passato a Roma facendo giusto qualche gita e spostandomi in città (che bella Roma vuota, con molte meno macchine in giro!!). Ho cercato comunque di raccontarvi un po' dei miei spostamenti via instagram (mi seguite? no?? E cosa aspettate?) ed oggi ve li racconto anche qui, come ogni primo martedì del mese, con le foto che preferisco tra quelle caricate sul mio profilo instagram.
FIANDRE (ancora)
ROMA [Roma ad agosto mi piace sempre molto: si svuota e diventa molto più tranquilla e vivibile rispetto al resto dell'anno]
NEW YORK [Questo è stato, per me,il viaggio dell'anno. Sono tornata nella grande mela con mia madre, esattamente a 20 anni di distanza dal nostro primo viaggio qui]
ISOLE EOLIE [Mare, tranquillità, scoperta di posti a dir poco splendidi. L'Italia è bella tutta, ma ci sono certi luoghi che ti colpiscono più di altri e ti restano nel cuore]
CAMPO IMPERATORE, Abruzzo [2 ore e mezza di macchina non sono proprio una passeggiata, soprattutto se non si è abituati, ma questo è uno di quei posti per cui il viaggio vale assolutamente la pena]
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martedì 1 settembre 2015
#instapost: il mio agosto stanziale su Instagram
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martedì 7 luglio 2015
#Instapost: giugno su instagram
Sono ancora nelle Fiandre e stasera torno a Bruxelles per tornare a Roma domani, ma comunque il primo martedì del mese vuol dire comunque "#instapost"! Vi racconto il mese scorso con le foto che preferisco tra quelle che ho caricato sul mio account instagram. I viaggi sono stati solo due, la settimana tra Stromboli e Salina e quello a Pistoia per il blogtour #ipinocchietti, ma di foto che "preferisco" ce ne sono tantissime!! Anzi, mi piacciono tutte talmente tanto che le avrei condivise tutte, ma sarebbero state tantissime da mettere tutte in un post "breve ed intenso".
Stromboli, Isole Eolie
Salina, Isole Eolie
Parco di Pinocchio, Collodi
Giardino zoologico, Pistoia
Il Teatro anatomico più piccolo del mondo. Ospedale del Ceppo, Pistoia
Giardino di Villa Garzoni, Collodi
Stromboli, Isole Eolie
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Salina, Isole Eolie
Parco di Pinocchio, Collodi
Giardino zoologico, Pistoia
Il Teatro anatomico più piccolo del mondo. Ospedale del Ceppo, Pistoia
Giardino di Villa Garzoni, Collodi
domenica 21 giugno 2015
Stromboli: una mattinata passata in barca
Uno dei modi per scoprire Stromboli è fare un'escursione in barca intorno all'isola. Ci sono varie compagnie (tutte molto piccole e in effetti "compagnie" forse è un parolone) che portano in giro i turisti: il prezzo, almeno per il giro dell'isola, è sempre di 25 euro per tutte le compagnie mentre cambia il tipo di barca che utilizzano (gommone o barche più o meno grandi).
Noi, dalle 10:30 alle 13:00 circa, il nostro giro lo abbiamo fatto con Antonio, un simpaticissimo signore strombazzano che ci ha anche raccontato tante cose sull'isola. [Se, in caso di visita con guida, siete quel tipo di persone che cercano solo le informazioni strettamente indispensabili e niente di più allora non andate con lui (anche se è davvero un peccato!) e non credete a chi vi dirà che quella barca non va bene per le foto solo per attirarvi così che scegliate loro per l'escursione]. Partiti dal piccolo molo passiamo davanti "l'uomo che dorme", una "bomba di lava" che si è raffreddata al contatto con l'acqua del Tirreno chiamata così perché assomiglia ad un uomo sdraiato ("che dorme"). Poco più avanti troviamo l'antica sciara lungo cui, una volta, scendeva la lava che usciva dal vulcano durante le sue eruzioni. Più l'escursione va avanti più sono rimasta stupita dal colore dell'acqua cristallina intorno all'isola, colore che raramente ho visto viaggiando per il mondo negli anni.
Arriviamo quindi a Ginostra, una piccola frazione dell'isola che è possibile raggiungere solo ed esclusivamente via mare. Qui gli abitanti sono pochissimi, cosa che si nota girando per le sue stradine e Antonio ci ha raccontato che qui ci sono solo 29 residenti ed una sola bambina [ho provato ad immedesimarmi in quest'unica bimba e non sono riuscita ad immaginarmi come possa essere vivere al posto suo]. Troviamo un piccolo bar (l'unico che abbiamo visto nei dintorni) e ci fermiamo, insieme anche agli altri in escursione con noi, a prendere una granita... Serve dire quanto fosse buona??? Mentre eravamo la, a goderci l'ombra e la granita, mi (/ci) è capitato di ascoltare la conversazione di alcuni abitanti di Ginostra e, in particolare, una signora che parlava di turisti e spazzatura, turisti che sporcano buttando le sigarette per strada anziché nei cestini... Posso dirvi che, mentre tornavamo alla barca, ho visto un solo cestino, al piccolo porto di Ginostra? Do perfettamente ragione alla signora, ma sarei voluta tornare a chiederle dove pensava che si potesse buttare la spazzatura e come un turista poteva fare (a meno che non siano degli stolti maleducati, se gli dai i mezzi vedi che la spazzatura non la lasciano per strada... O almeno, questo è il mio pensiero). Risaliti in barca continuiamo il giro dell'isola, che vista dal mare mi è sembrata molto diversa, e ormai siamo quasi a metà del giro (e non abbiamo rimesso piede a terra fino alla fine del giro).
Passiamo davanti la Sciara di fuoco: vi ricordate l'ultimo post su Stromboli in cui vi raccontavo e consigliavo di arrivare fino all'osservatorio ed osservarla da lì perché era bellissima? Ecco, vista dal mare è anche meglio! Le uniche due differenze sono che dal mare non sentite il suo borbottio (vederla in entrambe le situazioni sarebbe il massimo, se potete) e, se possibile, si nota ancora di più il fumo che, costantemente, esce dal cratere del vulcano. Vedere come il vulcano è vivo e segnala sempre e costantemente questa sua presenza e vitalità è impressionante (o almeno lo è stato per me nei 4 giorni che passati sull'isola). Nella zona di mare che si trova proprio davanti la sciara si ampre un profondo canyon sottomarino.
La "tappa finale" è stato lo Strombolicchio, il grosso scoglio che si trova davanti l'isola. Visto da vicino è ancora più grande, imponente ed impressionante che visto comodamente seduti sulla spiaggia. Sapevate che, in realtà, lo Strombolicchio è più antico dell'isola di Stromboli? Antonio ci ha raccontato che lo Strombolicchio è nato i milione di anni fa, mentre l'isola "solo" 100mila! In cima si trova un faro dove ha vissuto un guardiano, se non ricordo male, fino a metà degli anni '60 e veniva rifornito di viveri e beni di varia necessità con l'uso una carrucola che andava a gas. Il faro lo si vede da lontano (e dal traghetto) e questa carrucola è visibile avvicinandosi con le barche (non so se tutti vi portano a vederla, ma dubito che la saltino perché è sicuramente un pezzo interessante della storia dell'isola e di ciò che la circonda).
Arrivati qua Antonio ha fermato la barca dandoci la possibilità di farci un bel bagno rinfrescante prima di ritornare a terra.
Vorrei concludere il post con una riflessione su un fatto di cui ho sentito parlare Antonio con uno dei nostri compagni di gita (mi sa che alla fine lo odierete per quante volte l'ho nominato): Antonio raccontava che a Stromboli, negli ultimi anni, chi si occupa di turismo (ristoranti, alberghi, chi fa escursioni) punta più ai turisti singoli che spendono, ma poi probabilmente non tornano, piuttosto che ai turisti "normali" che con prezzi più bassi ed accessibili potrebbero decidere di ritornare più volte a fare le vacanze a Stromboli. Non sta a me, ovviamente, decidere la strategia turistica migliore per Stromboli e gli strombolani, ma credo che Stromboli sia uno di quei posti che dovrebbero essere accessibili a quanto più persone possibili (e sarebbe capace di invogliarli a tornare già solo con la sua bellezza naturale).
Noi, dalle 10:30 alle 13:00 circa, il nostro giro lo abbiamo fatto con Antonio, un simpaticissimo signore strombazzano che ci ha anche raccontato tante cose sull'isola. [Se, in caso di visita con guida, siete quel tipo di persone che cercano solo le informazioni strettamente indispensabili e niente di più allora non andate con lui (anche se è davvero un peccato!) e non credete a chi vi dirà che quella barca non va bene per le foto solo per attirarvi così che scegliate loro per l'escursione]. Partiti dal piccolo molo passiamo davanti "l'uomo che dorme", una "bomba di lava" che si è raffreddata al contatto con l'acqua del Tirreno chiamata così perché assomiglia ad un uomo sdraiato ("che dorme"). Poco più avanti troviamo l'antica sciara lungo cui, una volta, scendeva la lava che usciva dal vulcano durante le sue eruzioni. Più l'escursione va avanti più sono rimasta stupita dal colore dell'acqua cristallina intorno all'isola, colore che raramente ho visto viaggiando per il mondo negli anni.
Arriviamo quindi a Ginostra, una piccola frazione dell'isola che è possibile raggiungere solo ed esclusivamente via mare. Qui gli abitanti sono pochissimi, cosa che si nota girando per le sue stradine e Antonio ci ha raccontato che qui ci sono solo 29 residenti ed una sola bambina [ho provato ad immedesimarmi in quest'unica bimba e non sono riuscita ad immaginarmi come possa essere vivere al posto suo]. Troviamo un piccolo bar (l'unico che abbiamo visto nei dintorni) e ci fermiamo, insieme anche agli altri in escursione con noi, a prendere una granita... Serve dire quanto fosse buona??? Mentre eravamo la, a goderci l'ombra e la granita, mi (/ci) è capitato di ascoltare la conversazione di alcuni abitanti di Ginostra e, in particolare, una signora che parlava di turisti e spazzatura, turisti che sporcano buttando le sigarette per strada anziché nei cestini... Posso dirvi che, mentre tornavamo alla barca, ho visto un solo cestino, al piccolo porto di Ginostra? Do perfettamente ragione alla signora, ma sarei voluta tornare a chiederle dove pensava che si potesse buttare la spazzatura e come un turista poteva fare (a meno che non siano degli stolti maleducati, se gli dai i mezzi vedi che la spazzatura non la lasciano per strada... O almeno, questo è il mio pensiero). Risaliti in barca continuiamo il giro dell'isola, che vista dal mare mi è sembrata molto diversa, e ormai siamo quasi a metà del giro (e non abbiamo rimesso piede a terra fino alla fine del giro).
Passiamo davanti la Sciara di fuoco: vi ricordate l'ultimo post su Stromboli in cui vi raccontavo e consigliavo di arrivare fino all'osservatorio ed osservarla da lì perché era bellissima? Ecco, vista dal mare è anche meglio! Le uniche due differenze sono che dal mare non sentite il suo borbottio (vederla in entrambe le situazioni sarebbe il massimo, se potete) e, se possibile, si nota ancora di più il fumo che, costantemente, esce dal cratere del vulcano. Vedere come il vulcano è vivo e segnala sempre e costantemente questa sua presenza e vitalità è impressionante (o almeno lo è stato per me nei 4 giorni che passati sull'isola). Nella zona di mare che si trova proprio davanti la sciara si ampre un profondo canyon sottomarino.
La "tappa finale" è stato lo Strombolicchio, il grosso scoglio che si trova davanti l'isola. Visto da vicino è ancora più grande, imponente ed impressionante che visto comodamente seduti sulla spiaggia. Sapevate che, in realtà, lo Strombolicchio è più antico dell'isola di Stromboli? Antonio ci ha raccontato che lo Strombolicchio è nato i milione di anni fa, mentre l'isola "solo" 100mila! In cima si trova un faro dove ha vissuto un guardiano, se non ricordo male, fino a metà degli anni '60 e veniva rifornito di viveri e beni di varia necessità con l'uso una carrucola che andava a gas. Il faro lo si vede da lontano (e dal traghetto) e questa carrucola è visibile avvicinandosi con le barche (non so se tutti vi portano a vederla, ma dubito che la saltino perché è sicuramente un pezzo interessante della storia dell'isola e di ciò che la circonda).Arrivati qua Antonio ha fermato la barca dandoci la possibilità di farci un bel bagno rinfrescante prima di ritornare a terra.
Vorrei concludere il post con una riflessione su un fatto di cui ho sentito parlare Antonio con uno dei nostri compagni di gita (mi sa che alla fine lo odierete per quante volte l'ho nominato): Antonio raccontava che a Stromboli, negli ultimi anni, chi si occupa di turismo (ristoranti, alberghi, chi fa escursioni) punta più ai turisti singoli che spendono, ma poi probabilmente non tornano, piuttosto che ai turisti "normali" che con prezzi più bassi ed accessibili potrebbero decidere di ritornare più volte a fare le vacanze a Stromboli. Non sta a me, ovviamente, decidere la strategia turistica migliore per Stromboli e gli strombolani, ma credo che Stromboli sia uno di quei posti che dovrebbero essere accessibili a quanto più persone possibili (e sarebbe capace di invogliarli a tornare già solo con la sua bellezza naturale).
lunedì 15 giugno 2015
Stromboli e la sua magia
Devo ammettere che questo post non è stato semplice scriverlo. Le informazioni utili ve le ho già scritte durante la vacanza, quindi oggi vorrei raccontarvi l'isola, la mia esperienza, come l'ho vissuta io. Perché è stato difficile scrivere questo post? Perché non volevo fosse solo puramente descrittivo, del tipo "fai questo, questo e quest'altro ancora" e basta, ma vorrei trasmettere anche (e forse soprattutto) le mie sensazioni. Comunque bando alle chiacchiere e via al racconto (sperando di non annoiarvi troppo). Stromboli è un'isola piccol(issim)a e decisamente molto particolare. Come tutte le Eolie è di origine vulcanica, origine che ci viene ricordata dal suo vulcano sempre attivo: c'è sempre un pennacchio di fumo che esce dal cratere e c'è sempre un perenne borbottio di fondo che, in certi momenti, mette anche un po' d'ansia.
Il porto, nella zona di Scari dove noi arriviamo alle 6:30 del mattino, è un unico molo solitario adatto, però, a "tutti i tipi di navi passeggeri" (navi da crociera escluse, ovviamente). All'arrivo dei primi traghetti, l'isola si sta ancora svegliando, in giro vediamo tanti turisti decisamente assonnati, appena arrivati o in attesa di tornare a casa e queste prime ore del mattino sono probabilmente le migliori per fare amicizia con l'isola (e si, anche per fare colazione! Per nostra fortuna l'unico bar "nei dintorni più vicini al porto" è gestito dal proprietario dell'hotel dove abbiamo soggiornato e, quindi, abbiamo fatto colazione anche se il bar non era ancora ufficialmente aperto al pubblico). La "spiaggia" si allunga vicino al molo, sia da un lato che dall'altro, e la cosa bella è che nonostante questo, nonostante la marea di barche dalle più disparate dimensioni che girano qua, l'acqua è sempre cristallina e trasparente e non si vedono, o almeno non in maniera lampante, segni di inquinamento. Ricordate che comunque l'acqua del mare di Stromboli è abbastanza freddina, almeno per i più freddolosi come la sottoscritta! Se siete appassionati di abbronzatura ricordate che dal lato di Ficogrande c'è l'alba ed a seconda di quanto vi allontanate dal molo (andando verso destra voltandogli le spalle) avrete il sole per maggior tempo.
L'esplorazione dell'isola, per quanto riguarda le parti raggiungibili a piedi (la frazione di Ginostra è raggiungibile solo via mare) non richiede molto tempo, bisogna dirlo, ma le cose da scoprire, i piccoli scorci in cui "inciampare" e di cui innamorarsi sono sempre e comunque tanti. Incamminatevi per le sue stradine, dal porto fino alla piazza "centrale", allungatevi fino a Piscità e lasciatevi incantare dai colori dei tramonti spettacolari che potete godervi da quella zona dell'isola (da Ficogrande si vede l'alba). Una delle prime cose che ho notato, e che mi ha colpita molto, è che le case sono (quasi tutte) degli stessi colori di quelle di isole greche come Santorini e Mykonos e quindi Stromboli, da questo punto di vista (e solo questo!) me le ha ricordate molto (in senso positivo).
C'è la possibilità di fare trekking per arrivare fino al cratere del vulcano (diverse compagnie organizzano escursioni e alcune prevedono la notte passata fuori), ma per farlo dovete essere attrezzati (dei negozi affittano l'attrezzatura, ma personalmente mi fido poco di scarpe usate da altre persone); noi abbiamo scelto di arrivare, da soli, fino all'osservatorio proprio per mancanza di attrezzatura (non avevamo pensato di fare l'escursione, volevamo una vacanza rilassante): si tratta di un punto d'osservazione che si trova a circa 190 metri d'altitudine, poco distante dal ristorante "l'osservatorio" e raggiungibile percorrendo un sentiero lungo cui dovete stare attenti a dove mettete i piedi perché rischiate di scivolare e farvi male! Va da se che ciabattine e sandali sono sconsigliati, ma per arrivare qui non avrete bisogno di grandi attrezzature. Si vede, anche se solo lateralmente, la Sciara di fuoco, lo "scivolo" che la lava si è creata per scendere lungo il versante del vulcano fino ad arrivare al mare. Vi consiglio molto di fare questa passeggiata, nonostante il caldo e la fatica, perché ne sarete ripagati, sono sicura che la vista finale piacerà davvero tanto anche a voi (o almeno spero), come è piaciuta moltissimo a me.
Scoprite i panorami di Stromboli e prendeteci confidenza durante le prime ore per poi andare a scoprire l'isola ed i suoi angoli con molta calma. Gli angoli nascosti sono tanti nonostante l'isola sia decisamente piccola, non abbiate fretta di scoprirli tutti insieme "per togliervi il pensiero"!! I "monumenti" sono solo due chiese, piccoline, aperte la mattina e le raggiungete facilmente a piedi. Prendete il ritmo lento dell'isola, non andate mai di corsa, (ho sentito una ragazza dire che anche gli strombolani, alle volte, sembrano essere sempre in vacanza) e prendete confidenza anche con gli animali che sono un po' i padroni dell'isola: tra cani curiosoni e dolcissimi ed i gatti che trovate a sonnecchiare in giro per Stromboli vi assicuro che la popolazione animale è decisamente ben nutrita (o almeno più nutrita di quanto io immaginassi). Vivetela sulla spiaggia, conoscendo il suo splendido mare ed anche la sua tranquillità. Come vedete non ci sono moltissime cose da vedere oltre la natura ed il mare e le escursioni via terra e via mare (vi parlerò, prossimamente, della nostra mattinata in barca), ma non pensate di arrivare qua ed annoiarvi.
Un posto che mi dispiace non aver visitato è "la libreria sull'isola": si tratta di una piccola libreria che non è solo libreria, ovviamente incentrata su Stromboli, ma anche luogo di incontri ed eventi, dive vengono anche organizzate proiezioni cinematografiche ed ha anche il suo piccolo "internet point".
Vi lascio qualche foto in più, sperando che possano affascinare anche voi e facciano venire anche a voi la voglia di scoprire questo luogo fantastico e fuori dal caos.
Il porto, nella zona di Scari dove noi arriviamo alle 6:30 del mattino, è un unico molo solitario adatto, però, a "tutti i tipi di navi passeggeri" (navi da crociera escluse, ovviamente). All'arrivo dei primi traghetti, l'isola si sta ancora svegliando, in giro vediamo tanti turisti decisamente assonnati, appena arrivati o in attesa di tornare a casa e queste prime ore del mattino sono probabilmente le migliori per fare amicizia con l'isola (e si, anche per fare colazione! Per nostra fortuna l'unico bar "nei dintorni più vicini al porto" è gestito dal proprietario dell'hotel dove abbiamo soggiornato e, quindi, abbiamo fatto colazione anche se il bar non era ancora ufficialmente aperto al pubblico). La "spiaggia" si allunga vicino al molo, sia da un lato che dall'altro, e la cosa bella è che nonostante questo, nonostante la marea di barche dalle più disparate dimensioni che girano qua, l'acqua è sempre cristallina e trasparente e non si vedono, o almeno non in maniera lampante, segni di inquinamento. Ricordate che comunque l'acqua del mare di Stromboli è abbastanza freddina, almeno per i più freddolosi come la sottoscritta! Se siete appassionati di abbronzatura ricordate che dal lato di Ficogrande c'è l'alba ed a seconda di quanto vi allontanate dal molo (andando verso destra voltandogli le spalle) avrete il sole per maggior tempo.
L'esplorazione dell'isola, per quanto riguarda le parti raggiungibili a piedi (la frazione di Ginostra è raggiungibile solo via mare) non richiede molto tempo, bisogna dirlo, ma le cose da scoprire, i piccoli scorci in cui "inciampare" e di cui innamorarsi sono sempre e comunque tanti. Incamminatevi per le sue stradine, dal porto fino alla piazza "centrale", allungatevi fino a Piscità e lasciatevi incantare dai colori dei tramonti spettacolari che potete godervi da quella zona dell'isola (da Ficogrande si vede l'alba). Una delle prime cose che ho notato, e che mi ha colpita molto, è che le case sono (quasi tutte) degli stessi colori di quelle di isole greche come Santorini e Mykonos e quindi Stromboli, da questo punto di vista (e solo questo!) me le ha ricordate molto (in senso positivo).
C'è la possibilità di fare trekking per arrivare fino al cratere del vulcano (diverse compagnie organizzano escursioni e alcune prevedono la notte passata fuori), ma per farlo dovete essere attrezzati (dei negozi affittano l'attrezzatura, ma personalmente mi fido poco di scarpe usate da altre persone); noi abbiamo scelto di arrivare, da soli, fino all'osservatorio proprio per mancanza di attrezzatura (non avevamo pensato di fare l'escursione, volevamo una vacanza rilassante): si tratta di un punto d'osservazione che si trova a circa 190 metri d'altitudine, poco distante dal ristorante "l'osservatorio" e raggiungibile percorrendo un sentiero lungo cui dovete stare attenti a dove mettete i piedi perché rischiate di scivolare e farvi male! Va da se che ciabattine e sandali sono sconsigliati, ma per arrivare qui non avrete bisogno di grandi attrezzature. Si vede, anche se solo lateralmente, la Sciara di fuoco, lo "scivolo" che la lava si è creata per scendere lungo il versante del vulcano fino ad arrivare al mare. Vi consiglio molto di fare questa passeggiata, nonostante il caldo e la fatica, perché ne sarete ripagati, sono sicura che la vista finale piacerà davvero tanto anche a voi (o almeno spero), come è piaciuta moltissimo a me.
Scoprite i panorami di Stromboli e prendeteci confidenza durante le prime ore per poi andare a scoprire l'isola ed i suoi angoli con molta calma. Gli angoli nascosti sono tanti nonostante l'isola sia decisamente piccola, non abbiate fretta di scoprirli tutti insieme "per togliervi il pensiero"!! I "monumenti" sono solo due chiese, piccoline, aperte la mattina e le raggiungete facilmente a piedi. Prendete il ritmo lento dell'isola, non andate mai di corsa, (ho sentito una ragazza dire che anche gli strombolani, alle volte, sembrano essere sempre in vacanza) e prendete confidenza anche con gli animali che sono un po' i padroni dell'isola: tra cani curiosoni e dolcissimi ed i gatti che trovate a sonnecchiare in giro per Stromboli vi assicuro che la popolazione animale è decisamente ben nutrita (o almeno più nutrita di quanto io immaginassi). Vivetela sulla spiaggia, conoscendo il suo splendido mare ed anche la sua tranquillità. Come vedete non ci sono moltissime cose da vedere oltre la natura ed il mare e le escursioni via terra e via mare (vi parlerò, prossimamente, della nostra mattinata in barca), ma non pensate di arrivare qua ed annoiarvi.Un posto che mi dispiace non aver visitato è "la libreria sull'isola": si tratta di una piccola libreria che non è solo libreria, ovviamente incentrata su Stromboli, ma anche luogo di incontri ed eventi, dive vengono anche organizzate proiezioni cinematografiche ed ha anche il suo piccolo "internet point".
Vi lascio qualche foto in più, sperando che possano affascinare anche voi e facciano venire anche a voi la voglia di scoprire questo luogo fantastico e fuori dal caos.
giovedì 4 giugno 2015
Idee ed informazioni su Stromboli
Se mi seguite sui social già saprete che, in questi giorni, sono a godermi il mare a Stromboli. Domani sarà l'ultimo giorno intero che passerò sull'isola, prima di spostarmi a Salina, e, anche se solitamente aspetto di tornare a casa prima di scrivere sul blog, stavolta ho deciso di condividere con voi le prime idee che mi sono fatta sull'isola, insieme ad alcune informazioni utili, prima del rientro.
---> Una delle prime cose che ho notato è l'assenza di cestini. Si trovano solo i secchi privati delle abitazioni e tanta spazzatura, in particolare bottiglie vuote (sia d'acqua che di birra) lasciate dove capita in giro per l'isola (tranne che nelle zone più chic) e la cosa non fa sicuramente una bella impressione sui visitatori;
---> Le case mi ricordano molto quelle di diverse isole greche, tutte bianche con infissi azzurri - blu. Questo mi è piaciuto molto: non mi riferisco alla somiglianza con le isole greche, quanto alla bellezza che questa scelta di colori conferisce all'intera isola di Stromboli;
---> Si può girare tutta l'isola, o quasi, a piedi senza dover usare alcun tipo di mezzo di locomozione e questo è sicuramente un punto a favore per quest'isoletta vulcanica;
---> Sono tutti sempre molto cortesi ed educati e tutti (o quasi) quelli che si incontrano girando salutano con aria felice ed educata. Questa è una cosa che, spesso, in giro per l'Italia si è persa col tempo: incrociare gente che ti saluta col sorriso senza chiederti altro che un saluto indietro e senza aspettarsi chissà quale favore indietro ti rende, secondo me, la giornata, o almeno qualche minuto, migliore.
---> Gli unici mezzi di locomozione che ho visto in giro sono motorini,apecar e macchine elettriche tipo quelle che si trovano in giro per i campi da golf. Questo rende Stromboli sicuramente meno caotica e più vivibile rispetto a quelle città/isole strapiene di macchine che, oltre ad inquinare, portano solo tanto caos e rumore. Gli stessi taxi sono delle macchinine elettriche che quasi non fanno rumore (ed a prima vista quasi non avevo notato che si trattava di taxi!);
---> C'è quasi sempre un venticello fresco che rende più sopportabile la permanenza in spiaggia e, più in generale, sotto il sole. Si sta che è una bellezza!
---> Le spiagge sono di sassi e sabbia neri, di origine vulcanica. Questo rende le spiagge di Stromboli molto particolari, ma anche molto più calde del "normale"perché è maggiore il calore che la sabbia trattiene;
---> La scoperta di questo viaggio è stata che a Stromboli non esiste illuminazione pubblica lungo le strade! Me lo avevano detto, ma finchè non l'ho visto con i miei occhi ci credevo poco, pensavo che fosse una delle solite esaggerazioni all'italiana. Quando fa buio, i tratti di strata illuminati lo sono grazie alla luce di case private e locali come ristoranti e bar aperti fino a tarda sera;
---> L'acqua dei rubinetti non è potabile od è comunque sconsigliato berla. Cercate di avere sempre con voi una bottiglia d'acqua comprata all'alimentari per non rischiare di rovinari la vacanza per una cosa "scema";
---> Per quanto riguarda le escursioni, ce ne sono di vario tipo offerte da varie agenzie. Da valutare non è solo il prezzo, ovviamente, ma anche quello che vi offrono. Per le escursioni sul vulcano qualcuno propone escursione con pernottamento a 750 metri d'altitudine e altri solo la salita al cratere e ritorno in giornata, mentre per le escursioni intorno all'isola cambia la tipologia di imbarcazione utilizzata: quindi prima di farvi frenare, eventualmente, dal prezzo, studiatevi bene quello che vi viene offerto (io per un giro dell'isola di 2 ore e mezza con una barca piccola ma coperta ho pagato 20 euro un biglietto);
---> Se soffrite di mal di mare tenete sempre presente che il pomeriggio sale sempre un po' di vento e quindi cambiano le correnti ed il mare comincia ad essere meno calmo: valutate quindi la possibilità di fare un'escursione in barca la mattina (solitamente dalle 10:30 alle 13 circa) facendo colazione presto ed andare al mare solo nel pomeriggio
---> Una delle prime cose che ho notato è l'assenza di cestini. Si trovano solo i secchi privati delle abitazioni e tanta spazzatura, in particolare bottiglie vuote (sia d'acqua che di birra) lasciate dove capita in giro per l'isola (tranne che nelle zone più chic) e la cosa non fa sicuramente una bella impressione sui visitatori;
---> Le case mi ricordano molto quelle di diverse isole greche, tutte bianche con infissi azzurri - blu. Questo mi è piaciuto molto: non mi riferisco alla somiglianza con le isole greche, quanto alla bellezza che questa scelta di colori conferisce all'intera isola di Stromboli;
---> Si può girare tutta l'isola, o quasi, a piedi senza dover usare alcun tipo di mezzo di locomozione e questo è sicuramente un punto a favore per quest'isoletta vulcanica;
---> Sono tutti sempre molto cortesi ed educati e tutti (o quasi) quelli che si incontrano girando salutano con aria felice ed educata. Questa è una cosa che, spesso, in giro per l'Italia si è persa col tempo: incrociare gente che ti saluta col sorriso senza chiederti altro che un saluto indietro e senza aspettarsi chissà quale favore indietro ti rende, secondo me, la giornata, o almeno qualche minuto, migliore.
---> Gli unici mezzi di locomozione che ho visto in giro sono motorini,apecar e macchine elettriche tipo quelle che si trovano in giro per i campi da golf. Questo rende Stromboli sicuramente meno caotica e più vivibile rispetto a quelle città/isole strapiene di macchine che, oltre ad inquinare, portano solo tanto caos e rumore. Gli stessi taxi sono delle macchinine elettriche che quasi non fanno rumore (ed a prima vista quasi non avevo notato che si trattava di taxi!);
---> C'è quasi sempre un venticello fresco che rende più sopportabile la permanenza in spiaggia e, più in generale, sotto il sole. Si sta che è una bellezza!
---> Le spiagge sono di sassi e sabbia neri, di origine vulcanica. Questo rende le spiagge di Stromboli molto particolari, ma anche molto più calde del "normale"perché è maggiore il calore che la sabbia trattiene;
---> La scoperta di questo viaggio è stata che a Stromboli non esiste illuminazione pubblica lungo le strade! Me lo avevano detto, ma finchè non l'ho visto con i miei occhi ci credevo poco, pensavo che fosse una delle solite esaggerazioni all'italiana. Quando fa buio, i tratti di strata illuminati lo sono grazie alla luce di case private e locali come ristoranti e bar aperti fino a tarda sera;
---> L'acqua dei rubinetti non è potabile od è comunque sconsigliato berla. Cercate di avere sempre con voi una bottiglia d'acqua comprata all'alimentari per non rischiare di rovinari la vacanza per una cosa "scema";
---> Per quanto riguarda le escursioni, ce ne sono di vario tipo offerte da varie agenzie. Da valutare non è solo il prezzo, ovviamente, ma anche quello che vi offrono. Per le escursioni sul vulcano qualcuno propone escursione con pernottamento a 750 metri d'altitudine e altri solo la salita al cratere e ritorno in giornata, mentre per le escursioni intorno all'isola cambia la tipologia di imbarcazione utilizzata: quindi prima di farvi frenare, eventualmente, dal prezzo, studiatevi bene quello che vi viene offerto (io per un giro dell'isola di 2 ore e mezza con una barca piccola ma coperta ho pagato 20 euro un biglietto);
---> Se soffrite di mal di mare tenete sempre presente che il pomeriggio sale sempre un po' di vento e quindi cambiano le correnti ed il mare comincia ad essere meno calmo: valutate quindi la possibilità di fare un'escursione in barca la mattina (solitamente dalle 10:30 alle 13 circa) facendo colazione presto ed andare al mare solo nel pomeriggio
domenica 6 novembre 2011
Sicilia 2012: eventi per un anno da top 10
"In Sicilia si trova la chiave di tutto". Forse il grande Goethe era nel pieno dell'infatuazione quando scrisse queste celebri parole nel suo "Viaggio in Italia". Di sicuro, però, la regione non ha perso nulla del fascino che stregò i viaggiatori del Grand Tour, anche se oggi lo modula spesso sotto il segno della modernità. In questo articolo raccontiamo alcuni tra i principali eventi del calendario siciliano.
Inizia il 2012 con classe cinematografica e passa il Capodanno a Stromboli. Con la sua mole fumante che si staglia sulla distesa del mare come una piramide sull'acqua, quest'isola è tra i vulcani più suggestivi del mondo. Non stupisce che Roberto Rossellini e Ingrid Bergam se ne siano innamorati nel lontano 1949. Anche se non dormirai nella Casa rossa che ospitò i due grandi del cinema, puoi sempre sperare di festeggiare l'anno nuovo con i fuochi pirotecnici offerti dalla Sciara del Fuoco, l'attuale centro eruttivo dell'isola.
Passando dalla geotermia a un folklore altrettanto carico di energia, i festeggiamenti che precedono il Mercoledì delle Ceneri sono il primo grande momento di festa collettiva qui in Sicilia. Molte città organizzano grandiose sfilate, ma gli eventi più famosi sono probabilmente il Carnevale di Sciacca e quello di Acireale.
Decidi tu se puntare tutto su Sciacca, sulla costa occidentale, a pochi chilometri da Selinunte e Agrigento, oppure se lasciarti catturare dal fasto barocco di Acireale. In entrambi i casi, potrai inserire nel tuo viaggio una puntata alle terme. Ad Acireale ti aspettano quelle di Santa Venera, che durante la stagione estiva ospitano anche spettacoli teatrali e concerti. A Sciacca, invece, puoi sfruttare i benefici delle acque alNuovo Stabilimento Termale, un complesso vicino al Grand Hotel delle Terme. Il massimo, però, è raggiungere il vicino Monte Cronio, a 7 km dal centro, per inalare i vapori naturali delle Stufe di San Calogero.
Il filo rosso degli eventi non delude anche se ti dirigi verso le grandi città siciliane. Seguendo il calendario incontri per prima Catania: dal 3 al 5 febbraio le celebrazioni in onore di Sant'Agata sono accompagnate da giochi pirotecnici e culminano in una grande processione nella quale una folla sterminata segue il reliquiario della santa. Un perfetto contraltare di questo fervore religioso è la dolce vita che scivola lenta nei locali della città. Il Perbacco Wine Bar è una delle enoteche più rinomate, ma ti segnaliamo anche le serate disco e i concerti dello Zò, un locale che fa parte del complesso culturale Le Ciminiere.
Agrigento e Palermo non stanno a guardare. La città di Pirandello ha il teatro nel sangue e lo dimostra la prima domenica di febbraio con spettacoli di teatro e musica all'aperto fra i mandorli della Valle dei Templi. Il capoluogo siciliano, invece, si infiamma a metà luglio: dal 10 al 15 del mese celebra la patrona Santa Rosalia con musica e danze. L'estate palermitana continua poi sotto un segno decisamente più terreno con l'arte, la musica e gli eventi sportivi dell'evento Provincia in festa, che nel 2012 arriverà alla XV edizione.
La Sicilia non è attenta solo alla tradizione, ma sa anche catalizzare le migliori energie creative internazionali. Gli eventi che esprimono al meglio questa capacità sono ilTaormina Film Fest di metà giugno, quando il grande cinema internazionale approda al Teatro Greco, e il Taormina Arte, che accoglie i migliori interpreti di lirica, danza e teatro.
Questa ricognizione potrebbe continuare all'infinito, passando per la primaverile Infiorata di Noto, le grandi rappresentazioni pasquali di Trapani, Enna, Lipari ed Erice, per la rievocazione medievale organizzata tra il 13 e il 14 agosto a Piazza Armerinaper ricordare la liberazione della città dai mori da parte di Ruggero d'Altavilla nel 1087, o per la grande festa patronale che dal 13 al 20 dicembre scalda Siracusa con la processione di Santa Lucia. Ma è proprio sotto il segno dei mori, visti però in chiave decisamente pacifica e per di più culinaria, che vogliamo darti un'ultima gustosa idea di viaggio.
Parliamo del Festival Internazionale del Cuscus di San Vito Lo Capo. Si svolge a settembre, in un periodo perfetto per visitare questa località. Quando l'assedio agostano dei bagnanti si è smorzato, San Vito celebra il suo famoso cuscus di pesce in un festival che dura sei giorni. Questo è uno dei modi migliori per assaporare l'anima multietnica della Sicilia. Assaggi e degustazioni non mancano, altrimenti che festa sarebbe?
Inizia il 2012 con classe cinematografica e passa il Capodanno a Stromboli. Con la sua mole fumante che si staglia sulla distesa del mare come una piramide sull'acqua, quest'isola è tra i vulcani più suggestivi del mondo. Non stupisce che Roberto Rossellini e Ingrid Bergam se ne siano innamorati nel lontano 1949. Anche se non dormirai nella Casa rossa che ospitò i due grandi del cinema, puoi sempre sperare di festeggiare l'anno nuovo con i fuochi pirotecnici offerti dalla Sciara del Fuoco, l'attuale centro eruttivo dell'isola.
Passando dalla geotermia a un folklore altrettanto carico di energia, i festeggiamenti che precedono il Mercoledì delle Ceneri sono il primo grande momento di festa collettiva qui in Sicilia. Molte città organizzano grandiose sfilate, ma gli eventi più famosi sono probabilmente il Carnevale di Sciacca e quello di Acireale.
Decidi tu se puntare tutto su Sciacca, sulla costa occidentale, a pochi chilometri da Selinunte e Agrigento, oppure se lasciarti catturare dal fasto barocco di Acireale. In entrambi i casi, potrai inserire nel tuo viaggio una puntata alle terme. Ad Acireale ti aspettano quelle di Santa Venera, che durante la stagione estiva ospitano anche spettacoli teatrali e concerti. A Sciacca, invece, puoi sfruttare i benefici delle acque alNuovo Stabilimento Termale, un complesso vicino al Grand Hotel delle Terme. Il massimo, però, è raggiungere il vicino Monte Cronio, a 7 km dal centro, per inalare i vapori naturali delle Stufe di San Calogero.
Il filo rosso degli eventi non delude anche se ti dirigi verso le grandi città siciliane. Seguendo il calendario incontri per prima Catania: dal 3 al 5 febbraio le celebrazioni in onore di Sant'Agata sono accompagnate da giochi pirotecnici e culminano in una grande processione nella quale una folla sterminata segue il reliquiario della santa. Un perfetto contraltare di questo fervore religioso è la dolce vita che scivola lenta nei locali della città. Il Perbacco Wine Bar è una delle enoteche più rinomate, ma ti segnaliamo anche le serate disco e i concerti dello Zò, un locale che fa parte del complesso culturale Le Ciminiere.
Agrigento e Palermo non stanno a guardare. La città di Pirandello ha il teatro nel sangue e lo dimostra la prima domenica di febbraio con spettacoli di teatro e musica all'aperto fra i mandorli della Valle dei Templi. Il capoluogo siciliano, invece, si infiamma a metà luglio: dal 10 al 15 del mese celebra la patrona Santa Rosalia con musica e danze. L'estate palermitana continua poi sotto un segno decisamente più terreno con l'arte, la musica e gli eventi sportivi dell'evento Provincia in festa, che nel 2012 arriverà alla XV edizione.
La Sicilia non è attenta solo alla tradizione, ma sa anche catalizzare le migliori energie creative internazionali. Gli eventi che esprimono al meglio questa capacità sono ilTaormina Film Fest di metà giugno, quando il grande cinema internazionale approda al Teatro Greco, e il Taormina Arte, che accoglie i migliori interpreti di lirica, danza e teatro.
Questa ricognizione potrebbe continuare all'infinito, passando per la primaverile Infiorata di Noto, le grandi rappresentazioni pasquali di Trapani, Enna, Lipari ed Erice, per la rievocazione medievale organizzata tra il 13 e il 14 agosto a Piazza Armerinaper ricordare la liberazione della città dai mori da parte di Ruggero d'Altavilla nel 1087, o per la grande festa patronale che dal 13 al 20 dicembre scalda Siracusa con la processione di Santa Lucia. Ma è proprio sotto il segno dei mori, visti però in chiave decisamente pacifica e per di più culinaria, che vogliamo darti un'ultima gustosa idea di viaggio.
Parliamo del Festival Internazionale del Cuscus di San Vito Lo Capo. Si svolge a settembre, in un periodo perfetto per visitare questa località. Quando l'assedio agostano dei bagnanti si è smorzato, San Vito celebra il suo famoso cuscus di pesce in un festival che dura sei giorni. Questo è uno dei modi migliori per assaporare l'anima multietnica della Sicilia. Assaggi e degustazioni non mancano, altrimenti che festa sarebbe?
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