Il mio agosto è stato abbastanza statico e stanziale, l'ho passato a Roma facendo giusto qualche gita e spostandomi in città (che bella Roma vuota, con molte meno macchine in giro!!). Ho cercato comunque di raccontarvi un po' dei miei spostamenti via instagram (mi seguite? no?? E cosa aspettate?) ed oggi ve li racconto anche qui, come ogni primo martedì del mese, con le foto che preferisco tra quelle caricate sul mio profilo instagram.
FIANDRE (ancora)
ROMA [Roma ad agosto mi piace sempre molto: si svuota e diventa molto più tranquilla e vivibile rispetto al resto dell'anno]
NEW YORK [Questo è stato, per me,il viaggio dell'anno. Sono tornata nella grande mela con mia madre, esattamente a 20 anni di distanza dal nostro primo viaggio qui]
ISOLE EOLIE [Mare, tranquillità, scoperta di posti a dir poco splendidi. L'Italia è bella tutta, ma ci sono certi luoghi che ti colpiscono più di altri e ti restano nel cuore]
CAMPO IMPERATORE, Abruzzo [2 ore e mezza di macchina non sono proprio una passeggiata, soprattutto se non si è abituati, ma questo è uno di quei posti per cui il viaggio vale assolutamente la pena]
Visualizzazione post con etichetta Fiandre. Mostra tutti i post
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martedì 1 settembre 2015
#instapost: il mio agosto stanziale su Instagram
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martedì 4 agosto 2015
#instatravel: luglio visto da instagram
Primo martedì del mese, appuntamento immancabile (ormai) con il "riassunto" del mese precedente attraverso le foto che preferisco tra quelle che ho caricato su instagram per condividere con voi alcuni attimi dei miei viaggi. Luglio 2015 è stato segnato da due viaggi che hanno inciso molto sul mio umore attuale (il secondo soprattutto): un giro per le Fiandre con un'amica ed un "blogtour - avventura" che ha visto 11 api calepino attraversare l'Italia, da Milano a Catania. Iniziamo questo "racconto a ritroso" dalla mia vacanza in Belgio, in giro per le Fiandre
Bruxelles
Anversa
Bruges
Ora passiamo alla grande avventura di theGIRA che ci ha portati in giro per l'Italia, da Milano a Catania, in ape calessino.
I tramonti toscani non mi deludono mai.. Questo è il tramonto che ci ha dato il benvenuto a Certaldo
La nostra apetta Rossella a Certaldo alta
Panorama umbro. L'Umbria riesce a stupirmi sempre, come la Toscana
La Ciociaria è una zona del Lazio che ancora conosco poco e vorrei assolutamente recuperare. Questa l'ho scattata ad Amaseno
Mare ad Agropoli. La costa salentina è un altro pezzo d'Italia che vorrei assolutamente conoscere meglio
Riflessi al tramonto, all'aeroporto Fontanarossa di Catania

Bruxelles
Anversa
Bruges
Ora passiamo alla grande avventura di theGIRA che ci ha portati in giro per l'Italia, da Milano a Catania, in ape calessino.
I tramonti toscani non mi deludono mai.. Questo è il tramonto che ci ha dato il benvenuto a Certaldo
La nostra apetta Rossella a Certaldo alta
Panorama umbro. L'Umbria riesce a stupirmi sempre, come la Toscana
La Ciociaria è una zona del Lazio che ancora conosco poco e vorrei assolutamente recuperare. Questa l'ho scattata ad Amaseno
Mare ad Agropoli. La costa salentina è un altro pezzo d'Italia che vorrei assolutamente conoscere meglio
Riflessi al tramonto, all'aeroporto Fontanarossa di Catania

lunedì 27 luglio 2015
Fiandre: cosa vedere ad Anversa
Anversa è stata la seconda tappa del viaggio in giro per le Fiandre che ho fatto ad inizio luglio. Dopo Bruxelles, di cui vi parlerò tra qualche giorno, questa è stata la città che mi ha colpita di meno nonostante sia comunque degna di nota e vi siano molte cose da fare e da vedere.
Siamo arrivate durante alcuni giorni di grande caldo ed abbiamo iniziato a conoscere la città visitando la (splendida) casa museo di Rubens [per tutte le informazioni riguardo i biglietti e gli orari vi rimando sempre al sito ufficiale]. Non vi aspettate una casa gigantesca, ma sicuramente interessante ed un (piccolo) giardino (dove d'estate non c'è un filo d'ombra, ma un giro fatelo comunque). [c'è bisogno che vi dica quanto siano spettacolari i quadri esposti nelle sale??]
Il primo "giorno intero" passato in città lo abbiamo iniziato visitando la Cattedrale che secondo la guida è la più grande dei Paesi Bassi e, sinceramente, non faccio assolutamente fatica a crederlo! La sua torre è la più alta del Belgio ed una delle più alte d'Europa (per la sua altezza è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità UNESCO, nella voce Campanili di Belgio e Francia). Vi ho già detto varie volte, nei post su Bruges e Gent, che durante questo viaggio la cosa che più mi ha colpita di chiese e cattedrali è stata sempre la stessa: la complessità delle vette a scapito delle pareti che, invece, risultano (quasi) sempre "bianche e semplici" (a me le vetrate delle chiese sono sempre piaciute, mi hanno sempre colpita, quindi le noto sempre e comunque, ma in questi casi colpiscono ancora di più). Per visitarla si paga un biglietto, le informazioni le trovate sul sito ufficiale della cattedrale (noi, comunque, il biglietto intero lo abbiamo pagato 6 euro). "Dietro" la piazza della cattedrale si trova la Grote Markt, dove si trova il palazzo del municipio di Anversa e, quel giorno, era il quartier generale, la piazza di partenza, per il Tour de France e c'era il caos! (ce la siamo goduta poco perché era tutta nascosta da transenne, gonfiabili e tutto il necessario per il giro). Peccato perché deve essere davvero bella come piazza.
Andiamo quindi avanti, con l'intenzione di andare a visitare il Castello di Anversa e, poco dopo, cercando l'entrata per la biglietteria, scopriamo che era chiuso fino al 14 luglio! (ditemi se non è sfortuna!). A questo punto avevamo tutto il pomeriggio libero, Anversa ha un "fiume", e decidiamo di pranzare e fare un Giro in battello lungo il fiume (anche con la speranza di rinfrescarci un pochino). Il biglietto, per quello che abbiamo scelto noi, costava 8 euro e il giro è durato 50 minuti circa (ci sono varie scelte, per varie durate e vari prezzi. La biglietteria si trova lungo lo stradone alberato di fronte al castello). Sinceramente pensavo che il giro sarebbe stato migliore, nel senso di più interessante, ma è anche vero che probabilmente Anversa è la città che ha meno da mostrare a chi la osserva dal suo corso d'acqua! La nostra conoscenza con Anversa, quindi, finisce con una passeggiata al parco al tramonto, per sbirciare una serata di festa in città (eravamo in una zona fuori dal centro, credo fosse la zona ebraica di Anversa, dove si trova anche un piccolo parco con tanti giochi per i bambini ed una zona attrezzata per gli skaters).
Anche oggi vi lascio qualche foto in più, sperando di far venire voglia anche a voi di visitare questi luoghi che, a modo loro, sanno sicuramente stupire i visitatori.
Siamo arrivate durante alcuni giorni di grande caldo ed abbiamo iniziato a conoscere la città visitando la (splendida) casa museo di Rubens [per tutte le informazioni riguardo i biglietti e gli orari vi rimando sempre al sito ufficiale]. Non vi aspettate una casa gigantesca, ma sicuramente interessante ed un (piccolo) giardino (dove d'estate non c'è un filo d'ombra, ma un giro fatelo comunque). [c'è bisogno che vi dica quanto siano spettacolari i quadri esposti nelle sale??]
Il primo "giorno intero" passato in città lo abbiamo iniziato visitando la Cattedrale che secondo la guida è la più grande dei Paesi Bassi e, sinceramente, non faccio assolutamente fatica a crederlo! La sua torre è la più alta del Belgio ed una delle più alte d'Europa (per la sua altezza è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità UNESCO, nella voce Campanili di Belgio e Francia). Vi ho già detto varie volte, nei post su Bruges e Gent, che durante questo viaggio la cosa che più mi ha colpita di chiese e cattedrali è stata sempre la stessa: la complessità delle vette a scapito delle pareti che, invece, risultano (quasi) sempre "bianche e semplici" (a me le vetrate delle chiese sono sempre piaciute, mi hanno sempre colpita, quindi le noto sempre e comunque, ma in questi casi colpiscono ancora di più). Per visitarla si paga un biglietto, le informazioni le trovate sul sito ufficiale della cattedrale (noi, comunque, il biglietto intero lo abbiamo pagato 6 euro). "Dietro" la piazza della cattedrale si trova la Grote Markt, dove si trova il palazzo del municipio di Anversa e, quel giorno, era il quartier generale, la piazza di partenza, per il Tour de France e c'era il caos! (ce la siamo goduta poco perché era tutta nascosta da transenne, gonfiabili e tutto il necessario per il giro). Peccato perché deve essere davvero bella come piazza.
Andiamo quindi avanti, con l'intenzione di andare a visitare il Castello di Anversa e, poco dopo, cercando l'entrata per la biglietteria, scopriamo che era chiuso fino al 14 luglio! (ditemi se non è sfortuna!). A questo punto avevamo tutto il pomeriggio libero, Anversa ha un "fiume", e decidiamo di pranzare e fare un Giro in battello lungo il fiume (anche con la speranza di rinfrescarci un pochino). Il biglietto, per quello che abbiamo scelto noi, costava 8 euro e il giro è durato 50 minuti circa (ci sono varie scelte, per varie durate e vari prezzi. La biglietteria si trova lungo lo stradone alberato di fronte al castello). Sinceramente pensavo che il giro sarebbe stato migliore, nel senso di più interessante, ma è anche vero che probabilmente Anversa è la città che ha meno da mostrare a chi la osserva dal suo corso d'acqua! La nostra conoscenza con Anversa, quindi, finisce con una passeggiata al parco al tramonto, per sbirciare una serata di festa in città (eravamo in una zona fuori dal centro, credo fosse la zona ebraica di Anversa, dove si trova anche un piccolo parco con tanti giochi per i bambini ed una zona attrezzata per gli skaters). Anche oggi vi lascio qualche foto in più, sperando di far venire voglia anche a voi di visitare questi luoghi che, a modo loro, sanno sicuramente stupire i visitatori.
giovedì 16 luglio 2015
Fiandre: cosa fare e vedere a Gent
Oggi voglio parlarvi di Gent, altra piccola città delle Fiandre che mi ha colpita molto (anche se meno di Bruges, come già vi avevo accennato). Siamo arrivate qui da Anversa (le info riguardo al viaggio ve le avevo date nel post dedicato alle informazioni utili) e ci siamo rese conto subito di quanto la città sapesse essere incantevole anche se decisamente più piccola di Anversa e Bruxelles (ma dai?? Non ve l'aspettavate che fosse più piccola, no?? Mi sa che ultimamente mi trasformo spesso in Capitan Ovvio). Noi l'abbiamo visitata praticamente in un solo giorno (tranne che il castello) ed ora, andando con ordine, cercherò di raccontarvi al meglio la nostra visita a Gand.
Ci dirigiamo subito verso gli imbarchi per i giri in battello, per una panoramica generale della città vista dalle sue vie d'acqua, e scegliamo quello dedicato alla Gent medievale (ma dubito che gli altri giri siano molto differenti, al massimo cambiano le spiegazioni e solo di poco il percorso. Il biglietto, per questo giro, lo abbiamo pagato 7 euro). Se mi seguite da un po' sapete che a me piace fare questi giri, non perché io li ami alla follia, ma perché mi aiutano a farmi una prima idea della città che visito perché penso sempre che così si possano scoprire cose da vedere al di fuori del giro "stabilito a tavolino" prima della partenza [In questo caso mi sono limitata a farmi una prima vaga idea di Gent e della sua bellezza. Vi consiglio di provare, almeno a Gent, a fare questa esperienza... In fondo tentar non nuoce, no??].
Appena dopo pranzo (no, non mi sono dimenticata dei consigli su dove mangiare! Arriveranno anche quelli, tranquilli) siamo tornate "sui nostri passi" e ci siamo fiondate a visitare la Cattedrale di San Bavone (o, per essere più semplici, la Cattedrale di Gent) che, devo ammetterlo, è davvero uno splendore (peccato solo che la facciata sia in ristrutturazione, quindi nascosta alla vista dei turisti curiosi). L'interno mi ha stupita, come è accaduto per tutte le chiese e cattedrali visitate durante questo viaggio, per la semplicità delle pareti e la dedizione nella realizzazione delle splendide vetrate. Molto interessanti (anzi moltissimo) sono dei trittici che si trovano all'interno della cattedrale stessa e vi consiglio di non perdeteveli per nulla al mondo (fareste, secondo me, un grande errore a non dargli nemmeno una veloce occhiata prima di proseguire la visita alla cattedrale ed alla città).Tra questi, molto importante è il Polittico dell'Agnello Mistico. Opera considerata una delle più alte di tutta la Pittura fiamminga e una delle Sette meraviglie del Belgio (capolavoro dei fratelli Hubert e Jan van Eyck). Prima di uscire non dimenticatevi una visita alla Cripta, piccola e decisamente molto fresca.
Visto che Gent è piccolina, ci mettiamo poco a raggiungere la tappa successiva della nostra visita, ovvero la Chiesa di San Nicola (Sint-Niklaaskerk). Si tratta della chiesa più antica della città. Il biglietto d'ingresso costa 3 euro. La chiesa sorge dove un tempo si trovava il Korenmarkt ("Mercato del Grano") ed è, secondo le informazioni che ho trovato (magari fossi così esperta riguardo l'arte e l'architettura) si tratta di un buon esempio dell'architettura gotica, nella sua fase primitiva. Divertente è stato trovare una ragazza che suonava l'organo, potremmo definirlo una sorta di "concerto inaspettato".
Una cosa che ci interessava molto vedere era l'Illuseum, ovvero il museo delle illusioni (biglietto d'ingresso 5 euro; non è possibile fare foto e video all'interno; ci si arriva con gli autobus 17 e/o 18, che passano vicino la chiesa di San Nicola). Questo piccolo museo è aperto solo la domenica pomeriggio e, se capitate a Gent una domenica "intera", dovete assolutamente andarci! Abbiamo trovato tantissimi giochi ed "illusioni" molto divertenti, alcune quasi "da mal di testa",
L'ultima visita che vi consiglio di fare durante un viaggio a Gent è quella al Castello dei conti di Fiandra o Gravensteen (biglietto 10 euro; chiude alle 18, ultimo ingresso alle 17:15). Di origine medievale, fu il centro del potere dei conti di Fiandra per l’intero Medioevo ed è l’unico castello fatto costruire dai conti di Fiandra in quell'epoca ad essere arrivato fino a noi praticamente intatto! Volevamo andarci la domenica, dopo il museo delle illusioni, ma purtroppo non abbiamo fatto in tempo ed abbiamo rimandato al lunedì, al ritorno da Bruges (è stata una bella corsa, ma ci siamo riuscite lo stesso). Rispetto alla grandezza della città sembra essere molto più grande di quello che è in realtà, per visitarlo ci abbiamo messo poco più di un'ora e la spiegazione che ci hanno dato all'ingresso era in italiano! [occhio giusto al "buon odore" nei bagni delle donne: uno era decente, l'altro era un qualcosa di atroce! Andate preparate al peggio, che è meglio]. Vi lascio un po' di foto, magari faccio "innamorare" anche voi di questo gioiellino delle Fiandre.
Ci dirigiamo subito verso gli imbarchi per i giri in battello, per una panoramica generale della città vista dalle sue vie d'acqua, e scegliamo quello dedicato alla Gent medievale (ma dubito che gli altri giri siano molto differenti, al massimo cambiano le spiegazioni e solo di poco il percorso. Il biglietto, per questo giro, lo abbiamo pagato 7 euro). Se mi seguite da un po' sapete che a me piace fare questi giri, non perché io li ami alla follia, ma perché mi aiutano a farmi una prima idea della città che visito perché penso sempre che così si possano scoprire cose da vedere al di fuori del giro "stabilito a tavolino" prima della partenza [In questo caso mi sono limitata a farmi una prima vaga idea di Gent e della sua bellezza. Vi consiglio di provare, almeno a Gent, a fare questa esperienza... In fondo tentar non nuoce, no??].
Appena dopo pranzo (no, non mi sono dimenticata dei consigli su dove mangiare! Arriveranno anche quelli, tranquilli) siamo tornate "sui nostri passi" e ci siamo fiondate a visitare la Cattedrale di San Bavone (o, per essere più semplici, la Cattedrale di Gent) che, devo ammetterlo, è davvero uno splendore (peccato solo che la facciata sia in ristrutturazione, quindi nascosta alla vista dei turisti curiosi). L'interno mi ha stupita, come è accaduto per tutte le chiese e cattedrali visitate durante questo viaggio, per la semplicità delle pareti e la dedizione nella realizzazione delle splendide vetrate. Molto interessanti (anzi moltissimo) sono dei trittici che si trovano all'interno della cattedrale stessa e vi consiglio di non perdeteveli per nulla al mondo (fareste, secondo me, un grande errore a non dargli nemmeno una veloce occhiata prima di proseguire la visita alla cattedrale ed alla città).Tra questi, molto importante è il Polittico dell'Agnello Mistico. Opera considerata una delle più alte di tutta la Pittura fiamminga e una delle Sette meraviglie del Belgio (capolavoro dei fratelli Hubert e Jan van Eyck). Prima di uscire non dimenticatevi una visita alla Cripta, piccola e decisamente molto fresca.
Visto che Gent è piccolina, ci mettiamo poco a raggiungere la tappa successiva della nostra visita, ovvero la Chiesa di San Nicola (Sint-Niklaaskerk). Si tratta della chiesa più antica della città. Il biglietto d'ingresso costa 3 euro. La chiesa sorge dove un tempo si trovava il Korenmarkt ("Mercato del Grano") ed è, secondo le informazioni che ho trovato (magari fossi così esperta riguardo l'arte e l'architettura) si tratta di un buon esempio dell'architettura gotica, nella sua fase primitiva. Divertente è stato trovare una ragazza che suonava l'organo, potremmo definirlo una sorta di "concerto inaspettato".
Una cosa che ci interessava molto vedere era l'Illuseum, ovvero il museo delle illusioni (biglietto d'ingresso 5 euro; non è possibile fare foto e video all'interno; ci si arriva con gli autobus 17 e/o 18, che passano vicino la chiesa di San Nicola). Questo piccolo museo è aperto solo la domenica pomeriggio e, se capitate a Gent una domenica "intera", dovete assolutamente andarci! Abbiamo trovato tantissimi giochi ed "illusioni" molto divertenti, alcune quasi "da mal di testa",
L'ultima visita che vi consiglio di fare durante un viaggio a Gent è quella al Castello dei conti di Fiandra o Gravensteen (biglietto 10 euro; chiude alle 18, ultimo ingresso alle 17:15). Di origine medievale, fu il centro del potere dei conti di Fiandra per l’intero Medioevo ed è l’unico castello fatto costruire dai conti di Fiandra in quell'epoca ad essere arrivato fino a noi praticamente intatto! Volevamo andarci la domenica, dopo il museo delle illusioni, ma purtroppo non abbiamo fatto in tempo ed abbiamo rimandato al lunedì, al ritorno da Bruges (è stata una bella corsa, ma ci siamo riuscite lo stesso). Rispetto alla grandezza della città sembra essere molto più grande di quello che è in realtà, per visitarlo ci abbiamo messo poco più di un'ora e la spiegazione che ci hanno dato all'ingresso era in italiano! [occhio giusto al "buon odore" nei bagni delle donne: uno era decente, l'altro era un qualcosa di atroce! Andate preparate al peggio, che è meglio]. Vi lascio un po' di foto, magari faccio "innamorare" anche voi di questo gioiellino delle Fiandre.
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