Google+ Consigli per viaggiare consigli per viaggiare: tour cript type="
Visualizzazione post con etichetta tour. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tour. Mostra tutti i post

giovedì 16 luglio 2015

Fiandre: cosa fare e vedere a Gent

Oggi voglio parlarvi di Gent, altra piccola città delle Fiandre che mi ha colpita molto (anche se meno di Bruges, come già vi avevo accennato). Siamo arrivate qui da Anversa (le info riguardo al viaggio ve le avevo date nel post dedicato alle informazioni utili) e ci siamo rese conto subito di quanto la città sapesse essere incantevole anche se decisamente più piccola di Anversa e Bruxelles (ma dai?? Non ve l'aspettavate che fosse più piccola, no?? Mi sa che ultimamente mi trasformo spesso in Capitan Ovvio). Noi l'abbiamo visitata praticamente in un solo giorno (tranne che il castello) ed ora, andando con ordine, cercherò di raccontarvi al meglio la nostra visita a Gand.
Gent vista dai canaliCi dirigiamo subito verso gli imbarchi per i giri in battello, per una panoramica generale della città vista dalle sue vie d'acqua, e scegliamo quello dedicato alla Gent medievale (ma dubito che gli altri giri siano molto differenti, al massimo cambiano le spiegazioni e solo di poco il percorso. Il biglietto, per questo giro, lo abbiamo pagato 7 euro). Se mi seguite da un po' sapete che a me piace fare questi giri, non perché io li ami alla follia, ma perché mi aiutano a farmi una prima idea della città che visito perché penso sempre che così si possano scoprire cose da vedere al di fuori del giro "stabilito a tavolino" prima della partenza [In questo caso mi sono limitata a farmi una prima vaga idea di Gent e della sua bellezza. Vi consiglio di provare, almeno a Gent, a fare questa esperienza... In fondo tentar non nuoce, no??].
Cattedrale di Gent: Interni
Appena dopo pranzo (no, non mi sono dimenticata dei consigli su dove mangiare! Arriveranno anche quelli, tranquilli) siamo tornate "sui nostri passi" e ci siamo fiondate a visitare la Cattedrale di San Bavone (o, per essere più semplici, la Cattedrale di Gent) che, devo ammetterlo, è davvero uno splendore (peccato solo che la facciata sia in ristrutturazione, quindi nascosta alla vista dei turisti curiosi). L'interno mi ha stupita, come è accaduto per tutte le chiese e cattedrali visitate durante questo viaggio, per la semplicità delle pareti e la dedizione nella realizzazione delle splendide vetrate. Molto interessanti (anzi moltissimo) sono dei trittici che si trovano all'interno della cattedrale stessa e vi consiglio di non perdeteveli per nulla al mondo (fareste, secondo me, un grande errore a non dargli nemmeno una veloce occhiata prima di proseguire la visita alla cattedrale ed alla città).Tra questi, molto importante è il Polittico dell'Agnello Mistico. Opera considerata una delle più alte di tutta la Pittura fiamminga e una delle Sette meraviglie del Belgio (capolavoro dei fratelli Hubert e Jan van Eyck). Prima di uscire non dimenticatevi una visita alla Cripta, piccola e decisamente molto fresca.
Chiesa di San Nicola: interni
Visto che Gent è piccolina, ci mettiamo poco a raggiungere la tappa successiva della nostra visita, ovvero la Chiesa di San Nicola (Sint-Niklaaskerk). Si tratta della chiesa più antica della città. Il biglietto d'ingresso costa 3 euro. La chiesa sorge dove un tempo si trovava il Korenmarkt ("Mercato del Grano") ed è, secondo le informazioni che ho trovato (magari fossi così esperta riguardo l'arte e l'architettura) si tratta di un buon esempio dell'architettura gotica, nella sua fase primitiva. Divertente è stato trovare una ragazza che suonava l'organo, potremmo definirlo una sorta di "concerto inaspettato".
Una cosa che ci interessava molto vedere era l'Illuseum, ovvero il museo delle illusioni (biglietto d'ingresso 5 euro; non è possibile fare foto e video all'interno; ci si arriva con gli autobus 17 e/o 18, che passano vicino la chiesa di San Nicola). Questo piccolo museo è aperto solo la domenica pomeriggio e, se capitate a Gent una domenica "intera", dovete assolutamente andarci! Abbiamo trovato tantissimi giochi ed "illusioni" molto divertenti, alcune quasi "da mal di testa",
Il castello L'ultima visita che vi consiglio di fare durante un viaggio a Gent è quella al Castello dei conti di Fiandra o Gravensteen (biglietto 10 euro; chiude alle 18, ultimo ingresso alle 17:15). Di origine medievale, fu il centro del potere dei conti di Fiandra per l’intero Medioevo ed è l’unico castello fatto costruire dai conti di Fiandra in quell'epoca ad essere arrivato fino a noi praticamente intatto! Volevamo andarci la domenica, dopo il museo delle illusioni, ma purtroppo non abbiamo fatto in tempo ed abbiamo rimandato al lunedì, al ritorno da Bruges (è stata una bella corsa, ma ci siamo riuscite lo stesso). Rispetto alla grandezza della città sembra essere molto più grande di quello che è in realtà, per visitarlo ci abbiamo messo poco più di un'ora e la spiegazione che ci hanno dato all'ingresso era in italiano! [occhio giusto al "buon odore" nei bagni delle donne: uno era decente, l'altro era un qualcosa di atroce! Andate preparate al peggio, che è meglio]. Vi lascio un po' di foto, magari faccio "innamorare" anche voi di questo gioiellino delle Fiandre.

Antichi palazzi


Gent vista dai canali


Gent vista dai canali


Gent vista dai canali


Gent vista dai canali


Giochi di statue e fili del tram


Serve un paio di scarpe??


La bellezza del tramonto


La bellezza del tramonto

venerdì 10 luglio 2015

Bruxelles e le Fiandre: info, idee e pensieri sparsi

Come sapete se mi seguite sui social, ho passato una settimana in giro per le Fiandre (partendo da Bruxelles ci siamo spostate ad Anversa e Gent, con visita anche a Bruges). Oggi vorrei lasciarvi, in questo post, qualche informazione utile oltre alle mie idee ed a qualche pensiero sparso che mi sono fatta in questa settimana di viaggio.
In volo verso Bruxelles
Iniziamo da Bruxelles, la prima città di questo nostro giro.
---> Siamo arrivate e ripartite da qui ed è stata una scelta comoda, nonostante anche Anversa abbia un aeroporto;
---> Il treno dall'aeroporto alla stazione (centrale, "midi", nord o sud) costa 8,20 euro e ci sono ben 6 treni l'ora. Ci mettiamo circa mezz'ora;
---> Per le strade del centro troviamo il wifi gratuito!! (chissà che, prima o poi, non arrivi anche a Roma);
---> I biglietti per la metro (che chiamano "tram" anche se indicata con la "M" di metro) costano 2.10 euro. Attenzione perché le macchinette automatiche accettano solo carte o monete, niente banconote!
---> La città la si può girare benissimo a piedi, per vedere tutte le attrazioni principali. Noi abbiamo preso la metro giusto per il museo Horta (di cui vi parlerò prossimamente);

Passiamo ora ad Anversa, seconda città di questo nostro tour
---> Il treno da Bruxelles costa 7.30 euro. Ci mettiamo circa 40 minuti;
---> Ci sono moltissime gallerie commerciali dove potete trovare beni di tutti i tipi, soprattutto quelli di prima necessità;
---> Se avete un appartamento (come noi) e volete cucinare e cenare a casa, per uscire magari dopo, il supermercato che ho visto più spesso (sia ad Anversa che altrove) è il carrefour;
---> Anche qui abbiamo trovato il wifi gratuito per le strade del centro;
---> Il biglietto del tram costa 3 euro. Si fa a bordo, pagando al conducente. Se non avete monete, cercate di pagare usando banconote di piccolo taglio (massimo 10 euro) perché il conducente potrebbe non avere il resto;

La terza città del tour è stata Gent/Gand e, quindi, ecco qualche informazione:
---> Il treno da Anversa ci impiega circa 35 minuti. Costo del biglietto: 9.40 euro;
---> Il biglietto del tram costa 3 euro, vale 60 minuti, si fa a bordo (ad una fermata abbiamo trovato anche delle macchinette, ma rotte);
---> Anche Gent, come Bruxelles ed Anversa, si gira facilmente anche a piedi senza bisogno di usare gli autobus e/o i tram;
---> I treni per Bruxelles partono dalla stazione di Gent Sint Pieters. I treni sono 4 l'ora, il biglietto costa 8,90 euro e noi ci siamo arrivate prendendo il tram numero 1 dal centro (dalla stradina di fronte la chiesa di San Nicola);

In giornata siamo andate anche a Bruges (la mia preferita tra le città visitate). Vi lascio qualche informazione che spero possa esservi utile (non sono tantissime, ovviamente, visto che la città è decisamente piccolina):
---> Il biglietto del treno costa 7.40€ e da Gent ci abbiamo messo circa 40 minuti;
---> Se avete bisogno di una cartina trovate l'ufficio informazioni turistiche appena uscite dalla stazione dal lato del piazzale dei bus:
---> Dalla stazione al centro ci vogliono 20 minuti di passeggiata andando con molta calma; potete quindi non scervellarvi a capire quale autobus vi ci porterà (o spendere soldi per un taxi);

Vi lascio con qualche idea e alcuni pensieri "sparsi" su questi luoghi e questa vacanza:
---> I treni sono iper puliti, ma senza wifi a bordo (io, invece, me lo aspettavo visto che c'è per le vie del centro). Alcuni hanno le prese elettriche (come i nostri dell'alta velocità), altri no. Assomigliano ai nostri intercity, ma sono molto più puliti (sia fuori che dentro);
---> Tutti sono molto gentili e cordiali. Se ti vedono in difficoltà, spesso, si fermano per cercare di aiutarti (anche se non spiccicano una sola parola d'inglese o di altre lingue al di fuori di Olandese o francese);
---> Bruxelles è la città che mi è piaciuta di meno (capitan ovvio, probabilmente). Se Milano vi sembra grigia (cosa comune tra i romani, solitamente), allora non avete visto Bruxelles! (però col sole appare sicuramente più bella: potrebbe quasi quasi piacervi);
---> Mi sono piaciute tantissimo le casine "tipiche" di queste zone (io direi proprio del nord Europa perché mi ricordano tanto anche quelle di Amsterdam);

Questo è quanto, mi sembra di avervi detto tutto (per ora, ovviamente). Se avete domande, ovviamente, non esitate a chiedere: vi risponderò con piacere!

venerdì 10 aprile 2015

New York: una passeggiata a Central Park

Quando viaggio mi piace molto anche scoprire i parchi cittadini, scoprire come li vive la gente del luogo. Durante il mio viaggio a New York, quindi, non poteva mancare una passeggiata per i viali del parco principale della città, ovvero Central Park! L'idea era quella di seguire un percorso consigliato da una guida che ci eravamo spulciate prima di partire, ma alla fine abbiamo deciso di rifarlo a modo nostro restando però quanto più vicine al "percorso base" (parliamo pur sempre di un parco enorme ed avere un percorso "consigliato" da cui prendere spunto ci è stato sicuramente d'aiuto per ottimizzare i tempi). I colori erano, purtroppo, ancora quelli autunnali, anche se questo parco, set di molti film (arriverà anche il post al riguardo) non perde mai la sua bellezza.
Jaqueline Kennedy Onassis Reservoir
Entriamo vicino al Guggenheim Museum (sapete che i musei principali si trovano lungo il museum mile, che costeggia il parco?) ed incrociamo subito il Jaqueline Kennedy Onassis Reservoir.
Una volta, questa, era la riserva d'acqua della città (!!) ed oggi è un "semplice" laghetto di questo gigantesco parco cittadino. In quei giorni era un'immensa distesa d'acqua ghiacciata, circondata (anche se in lontananza) dai palazzoni che si trovano ai limiti di Central Park. Mi aspettavo gli alberi ancora spogli, senza foglie (anche se speravo comunque nel contrario), ma non questo spettacolo ed è stata proprio una gran bella sorpresa. Continuiamo la nostra passeggiata verso sud e vicino al MET (Metropolitan Museum of Art) troviamo un Obelisco: lo chiamano “Ago di Cleopatra”. Alto quattro piani,  venne commissionato dal faraone Tuthmosis III, intorno al 1450 avanti Cristo, per il tempio del Sole a Heliopolis [fonte di queste informazioni dettagliate: wikipedia.. Io non me le sarei mai e poi mai ricordate a memoria, soprattutto visto che ho scoperto dell'obelisco solo grazie alle cartine che si trovano sparse per Central Park: sulle guide non vi era alcun cenno al riguardo e non ero preparata con informazioni al riguardo, devo ammetterlo].
Central Park: Belvedere Castle
Costringo mamma ad andare avanti velocemente perché io, in realtà, volevo arrivare a Belvedere Castle. Un piccolo (ma non troppo) edificio in stile gotico, che ricorda molto un piccolo castello. Si tratta, a quanto pare, del punto più alto di tutto il parco: l'ingresso è gratuito ed il panorama ha il suo perché. Già che siete qui fateci un salto per capire meglio ciò che vi circonda, anche se in alcuni momenti bisogna fare un po' a botte con gli altri turisti per affacciarsi. Il segreto, anche se non sempre riesco a rispettarlo, è quello di avere pazienza perché prima o poi un buco si libera e tutti riescono a guardare il panorama da lassù.
Central Park: Bethesta fountainProseguiamo con la nostra passeggiata pensando di andare verso gli Strawberry Fields, ma alla fine proseguiamo oltre ed arriviamo fino alla Bethesda Fountain.  Troviamo la fontana ancora vuota, per la stagione non ancora bellissima, ma nonostante questo l'atmosfera era particolare: tanta gente che girovagava qui intorno, turisti che si facevano le foto e cani e padrono che facevano una passeggiata. Inizialmente, lo ammetto, ci eravamo fermate ad un'altra fontana lungo il percorso, ma ci sembrava strano potesse essere quella, nonostante la quantità di turisti ferma lì a farsi foto e selfie (noi non ci siamo proprio fermate perché "qualcosa non ci tornava): era piccola, "semplice" e non ci sembrava potesse avere le caratteristiche di una fontana da segnalare come di interesse turistico! Per fortuna che abbiamo deciso di andare avanti (nella direzione giusta!) senza troppi indugi per proseguire la nostra passeggiata. Se anche a voi dovesse capitare, andate avanti tranquillamente!
Di fronte la fontana si trova la Bethesda Terrace di cui, oltre alla lodevole bellezza architettonica, si nota l'acustica notevole. Proprio per  suo pregio, qui, potreste incontrare dei gruppi, o cantanti solisti, intenti a mettere in mostra le loro capacità musicali. Appena avrò risistemato per bene i video che ho girato durante questo viaggio caricherò, se sono venuti decentemente, le brevi clip girate quando ci siamo passate noi: abbiamo avuto la fortuna di trovare un gruppo che, vista la quantità di pubblico, ha riscosso decisamente un bel po' di successo (e credo abbiano venduto anche qualche cd!!).  Un  piccolo avvertimento utile se girate per il parco in questo periodo: visto il freddo che ancora imperversa, neve e ghiaccio non sono ancora sciolti ovunque, quindi state molto attenti a non farvi male! (no tranquilli, non voglio allarmarvi come se fosse in arrivo la fine del mondo).
Central Park: Alice nel paese delle meraviglieProseguendo la nostra passeggiata, ci rimane poco altro da vedere prima di tornare nel caos della città. Passiamo la Statua di Hans Christian Andersen, che nessuna di noi due si ricordava, per arrivare alla Statua di Alice: questa è una sorta di must per le famiglie con bambini: è divertente vedere i bambini più grandi arrampicarsi per sedersi sul fungo insieme ad Alice e quelli più piccoli che, invece, si guardano intorno con faccia dubbiosa.
Ovviamente anche stavolta, come vent'anni fa, mi sono fatta una foto vicino la statua! Noi, visto che era ormai ora di pranzo, mangiamo al self service vicino al "model boat sailing", dove, quando c'è l'acqua, navigano delle barche (modellini e non).  Se volete mangiare qua, sappiate che potreste trovare fila, ma per fortuna scorre abbastanza velocemente! L'unico "problema" potrebbe essere trovare un tavolo, visto l'affollamento! Una volta che avete ordinato dovete aspettare che venga chiamato il vostro numero d'ordine per ritirare il pranzo, ma non vi scoraggiate perché funziona tutto (abbastanza) velocemente.
Ritornando indietro arriviamo di nuovo alla Bethesda Terrace e ci incamminiamo lungo il mall. Ci divertiamo a fare qualche foto su un gigantesco cumulo di neve, passeggiamo tra i newyorkesi che passeggiano qui, e ci fermiamo anche a fare qualche foto al Carosello, anche questo set di film.
Prima di darvi appuntamento al prossimo post vi lascio un altro piccolo avvertimento: occhio agli autisti di risciò! Non sono pericolosi, se non per le vostre tasche: le corse costano ben 3 dollari al minuto! (non li troverete solo a Central Park e, alle volte, sanno essere abbastanza estenuanti nel chiedervi se volete fare un giro!).
Central Park: laghetto


Central Park: scoiattoli

Central Park: piccolo uccellino


Central Park: uno dei ponti e dei laghetti


Central Park ancora con la neve

giovedì 4 dicembre 2014

Londra: in giro con London Duck Tours

(Anche) Oggi nuovo post da Londra: vi voglio parlare del tour fatto con London Duck Tours per le strade di Londra(vi ricordate? Vi avevo accennato, prima di partire, che avevamo un biglietto gratuito). Prima di raccontarvi il tour, che giro abbiamo fatto e cosa abbiamo visto, volevo raccontarvi un po' quello che penso del tour stesso. Mappa Classic Tour Quello che mi ha attirata (e mi attirava da un po' di tempo a questa parte) era, più che i giri proposti dalla compagnia, sono i mezzi da loro utilizzati per portare in giro le persone che partecipano ai tour: come vi avevo brevemente raccontato nel post pre partenza, usano dei mezzi anfibi che, dopo una prima parte in giro per le strade di Londra, portano i passeggeri a fare un breve tour lungo il Tamigi. Devo ammettere che l'ingresso nel fiume è stato divertente.
La guida è stata molto simpatica, un ragazzo abbastanza giovane (avrà avuto una trentina d'anni) che ha saputo essere molto ironico e professionale nel fare il suo lavoro. Credo di poter affermare che è stata una delle migliori guide che, fino ad ora, ho trovato e sicuramente questo suo atteggiamento ha contribuito a rendere il tour più coinvolgente.
La "nota stonata", la cosa che già ho segnalato alla compagnia come aspetto che forse poteva essere migliorato è il fatto che forse il tour potrebbe rallentare per permettere ai passeggeri del mezzo di capire meglio dove si trovano i luoghi di cui la guida parla e godersi di più il tour (andare di corsa in viaggio non piace mai a nessuno) e Kelly, la marketing manager della compagnia, mi ha risposto dicendomi questo: "[...] We have to go with the traffic so go as slow as we are permitted to travel on the road [...]". Se mai voleste fare uno dei loro tour, tutti visionabili sul loro sito ufficiale corredati di mappa da stampare, ricordatevi di questo aspetto. In giro con London Duck tours: Big Ben Il tour, come potete vedere dalla cartina inserita (ad inizio post) per evitarvi un inutile elenco di luoghi, ci ha portato in giro passando vicino alla maggior parte dei monumenti e luoghi più importanti (ed ovviamente famosi) di Londra come il Big Ben, il palazzo del parlamento e l'abbazia di Westminster solo per cominciare. Ovviamente passiamo anche davanti Downing street dove, al numero 10, si trova la residenza del primo ministro inglese (la strada è ovviamente sbarrata per questioni di sicurezza e scordatevi di fare foto: è severamente vietato!).  Sono rimasta affascinata, devo ammetterlo, dall'edificio dell'Hotel Ritz. Peccato che, presa dal guardarlo a bocca aperta, alla fine non ho fatto foto del palazzo.. Mannaggia a me!!In giro con London Duck tours
Passiamo anche vicino Trafalgar square con la Colonna di Nelson, Buckingham Palace e St james's Park che non definirei il mio parco preferito tra tutti quelli londinesi, ma è quello dove preferisco andare per qualche incontro con gli scoiattoli inglesi: non credo aver mai raccontato qui sul blog di quando, lo scorso anno, uno scoiattolo a St. James's park si è arrampicato lungo la mia gamba, fino al ginocchio, in cerca di qualcosa da sgranocchiare (peccato che io non sia stata pronta a scattare una foto a questo impavido scoiattolo!
Nel video riuscirò a farvi vedere, o almeno spero, l'entrata nel fiume (e/o l'uscita, dipende da come sono venute le riprese che, lo ammetto, ancora non ho rivisto).
In giro con London Duck tours::MI6
Lo ammetto, lo skyline di Londra mi è sempre piaciuto anche se lo preferisco di notte illuminato da luci di mille colori diversi. Passiamo davanti l'edificio dei servizi segreti militari inglesi, ovvero l'MI6. Credo che questo sia uno dei palazzi più particolari e "strani" della città. La cosa che colpisce, guardando Londra dal Tamigi, è la quantità di grattacieli che popola la città e la quantità di lavori che ci sono, segno che Londra continua a cambiare, modificarsi, espandersi.  Credo che sia proprio per questo che"amo" così tanto questa città. Ogni due o tre anni è finito un grattacielo (o "comunissimo" edificio) nel mentre che ne venivano iniziati altri 10!
In giro con London Duck tours Comunque, non sono qui per parlarvi del perché mi piace molto questa città, ma del tour.
Dal tamigi è stato possibile osservare la vita della città lungo le strade che passano vicino al fiume stesso, autobus rossi carichi di persone (londinesi e non) compresi.
Il giro sul fiume non dura molto: ritornati sula terraferma cambiamo nuovamente autista (torna il primo, quello che ci guida attraverso il caos delle strade cittadine) e partiamo per il tratto finale del giro che ci riporta vicino al London eye, allo stesso punto da dove siamo partiti (la fermata più vicina è quella di waterloo).  Il biglietto per il tour costa 24 sterline e se lo acquistate da internet dovete aggiungerne 3 di prevendita on line: in quanto a prezzo è abbastanza nella media di molte delle attrazioni londinesi di questo genere (vedi il London Eye, l'acquario ed i bus rossi che si occupano dei tour per la città per fare solo alcuni esempi).  Volete sapere se vi consiglio o meno di fare uno dei loro tour? Vi rispondo che molto dipende da quello che volete fare voi: i tour su autobus, navi o altri mezzi di trasporto aiutano a farsi una prima idea della città, ma la scelta finale potete farla solo voi.

lunedì 17 novembre 2014

Londra 2014: gli "amici" di questo viaggio

Ebbene si, anche quest'anno vado qualche giorno a Londra. In realtà più di "qualche giorno": parto giovedì 20 per ritornare a Roma giovedì 27. Sarà una lunga settimana in cui girerò per Londra, stavolta non da sola, ed il programma è decisamente intenso. Ho scoperto, finalmente, diversi posti che ancora non ho avuto il piacere di visitare e non me li lascerò assolutamente scappare! Ovviamente non trascureremo il "fattore shopping", che in una città come Londra è un fattore molto importante (prima o poi farò una scappata a Londra in periodo di saldi): uno o due giorni saranno dedicati proprio a girare per i negozi londinesi e, ovviamente, al ritorno scriverò qualche idea e consiglio qui sul blog :)
Visto che molti musei e monumenti erano compresi nella "London Pass", abbiamo acquistato quella per 6 giorni sfruttando lo sconto del 10% trovato sul sito ViviLondra: ho sempre evitato di acquistarla perché comunque non è economica, ma questa volta il risparmio c'è ed ho quindi deciso di acquistarla. Vi parlerò meglio della London pass al ritorno, per ora mi limito a dirvi di acquistarla se e solo se il risparmio c'è.
A parte questo, non vorrei farvi un elenco infinito di musei e posti che andremo a visitare (sai che noia se no questo post?!), ma segnalarvi solo alcuni momenti clou, alcune collaborazioni, di questa settimana nella capitale inglese. Alla fine del post troverete anche una bella sorpresa per voi!
Veicolo London Duck Tours
London Duck Tours ci mette a disposizione un biglietto per il "Classic Sightseeing tour" di venerdì 21 alle 10 del mattino (durata: circa 75 minuti). Mi piace, alle volte, sfruttare questi tour per vedere velocemente una città od anche una piccola parte, per decidere quale delle tante cose che vorrei vedere mi intriga davvero e più delle alte e di questo tour mi piace anche il tipo di mezzi che usano: si tratta di mezzi anfibi e, quindi, la parte finale del tour si svolge sul Tamigi. Così potremo osservare una piccola parte della città guardandola dal fiume. E, lo ammetto, non vedo l'ora (si, le crociere lungo i fiumi non mi dispiacciono per nulla, lunghe o corte che siano).Vi lascio una foto così potete capire meglio la mia descrizione dei loro mezzi. Si, devo ammettere che mi hanno sempre intrigata ed hanno influito almeno un po' nel mio voler fare, da un po' di tempo, uno dei loro tour! [Photo credit: wikipedia commons]
qui_londra_logo_grande
QuiLondra ("portale italiani a Londra") ci fornisce due biglietti per il tour che ci porterà lungo le orme di Jack lo Squartatore, alla scoperta della storia del famigerato omicida londinese. Il tour sarà in italiano, venerdì 21 alle 19 e durerà circa 1 ora e 45. Sono diversi anni (e diversi viaggi a Londra) che volevo fare questo tour ed ho anche provato a fare un "tour homemade", da sola senza guide tranne gli appunti trovati su internet... Ma è stato un fiasco clamoroso :( Stavolta non ho scuse: riuscirò a fare questo tour (e dopo aver letto il libro su le storie ed i segreti di Londra, in cui l'autore parla anche della storia di Jack lo Squartatore, parto anche più preparata. Del libro ve ne avevo parlato in questo post).
Aggiornamento del 19 novembre:C'è stato un piccolo cambio di programma: non faremo più il tour di Jack lo Squartatore, ma il tour "Londra paranormale". Durante il tour ci porteranno a visitare le zone più misteriose di Londra, raccontando la storia di edifici infestati, poltergeist e del passato macabro della città.[Photo credit: Qui Londra]
Thames Clipper
La Thames Clippers, azienda che gestisce un circuito di navi che funzionano come mezzi di trasporto pubblico, ci fornisce due biglietti per martedì 25. Si tratta di due biglietti “hop on hop off” validi un giorno intero: questo ci permetterà di poter usufruire delle loro navi lungo la tratta che permette di raggiungere la maggior parte delle attrazioni turistiche londinesi. Per me sarà una grande scoperta poter vedere Londra navigando sul Tamigi, non l'ho mai fatto. Ve ne parlerò meglio, ovviamente, al ritorno.. Se nel frattempo volete seguirmi/seguirci in questa avventura, allora preparatevi per il 25 novembre!! [Photo credit: wikipedia commons]
Guide touringIl Touring Club Italiano ci ha messo a disposizione la loro guida turistica di Londra che non ho mai provato e sono decisamente curiosa, una guida più piccola ("cartoville") che per ogni zona ha una mini cartina e delle informazioni riguardo la zona e un altro libricino con informazioni utili (quindi negozi, ristoranti, eccetera). Non mi dilungo troppo a parlarvene ora, voglio provarla, "testarla sul campo" prima di esprimermi al riguardo.  Per ora posso dirvi che la guida più grande è molto discorsiva e la cosa mi piace: vedremo se e come, questo, influirà poi sull'uso della stessa una volta in città :)
In ultimo c'è la collaborazione con UBER: ho a disposizione il credito per prenotare la macchina per andare all'aeroporto giovedì 20 e per ritornare a casa giovedì 27. Questa sarà la prima volta che uso UBER, devo ammetterlo, ed anche di questo ve ne parlerò meglio una volta tornata dal viaggio! ma ora veniamo alla sorpresa di cui vi parlavo all'inizio del post: inserendo il codice sconto "CAMILLAUBER" potete avere uno sconto di (massimo) 20 euro sulla vostra PRIMA corsa!
Codice sconto UBER


Come sempre, potete seguirmi sui vari social: cliccando "mi piace" sulla Pagina Fan, seguendo i miei cinguettii su Twitter e le mie foto su Instagram e, in ultimo, potete seguirmi anche su Google+

Altri siti utili
Sul sito ViviLondra ho trovato uno sconto del 10% per la London Pass che, come vi dicevo, non è per nulla economica!

lunedì 26 agosto 2013

Una gita a Famagosta e Ayia napa

Continuiamo con il racconto del mio viaggio a Cipro e dei posti che ho visitato.
Per andare a visitare Famagosta e Ayia Napa abbiamo deciso di partecipare ad un tour organizzato da una delle tante agenzie che trovate a Paphos. Questa scelta è stata dettata da vari motivi: il fatto che abbiamo preferito non affittare una macchina e soprattutto dal fatto che è complicato entrare per via dei controlli doganali turchi (non mi dilungo troppo sulla storia e sulla discussione se si tratta di occupazione turca o greca: credo sia impossibile parlarne senza incorrere in discussioni infuocate).

La prima tappa è l'area archeologica di Salamina, ancora fuori dalla "zona turca" di Cipro. Purtroppo il giro è molto veloce, ma si sa che quando si partecipa a questi tour non ci si ferma mai molto nei posti.
Salamina: sito archeologico

Quindi partiamo verso Famagosta e passiamo i controlli (ovviamente non si potevano fare foto in tutta la zona militare).
Abbiamo solo 40 minuti per poter girare da soli, senza la guida: io e mamma andiamo prima verso le mura veneziane e saliamo ad ammirare il panorama.
Famagosta: dalle mura veneziane

Ci fermiamo, poi, alla moschea
Famagosta: la moschea

ed alla chiesa di San Giorgio dei Greci
Famagosta: chiesa di San Giorgio dei Greci

Il tempo a nostra disposizione è finito e, quindi, risaliamo in pullman: la destinazione è Ayia Napa, dove ci fermiamo per pranzare. Siamo lontani, purtroppo, dalla bellissima spiaggia per cui la zona è famosa, quindi, io e mamma decidiamo di dirigerci verso il monastero della cittadina.
Ayia Napa: monastero

Facciamo anche amicizia con un cucciolo di gatto molto curioso
Ayia Napa: cucciolo di gatto

Mi fermo, prima di risalire sul pullman, a guardare la chiesetta, moderna ma "in stile greco" che avevo notato già da quando stavamo pranzando e che si trova proprio al porto della città
Ayia Napa: chiesetta (recente) al porto

La cosa che più mi dispiace di queste gite organizzate è il poco tempo che si ha a disposizione: vorrà dire che mi organizzerò per tornare a Cipro per vedere tutto quello che non ho visto di questi posti :)



sabato 29 giugno 2013

Pisa [insta]blogtour: il racconto

Dopo essere partita dalla fine ed avervi parlato dell'#instawalk, oggi vi parlo del resto del blogtour a Pisa, cercando di essere il più breve e precisa possibile :)

Io sono arrivata il giovedi ed il blogtour è iniziato ufficialmente il venerdi mattina: sono andata insieme ad alcuni componenti del gruppo ed Andrea Romanelli alla conferenza stampa di presentazione della 58esima regata storica delle repubbliche marinare (in comune) e il pomeriggio siamo andati a fare una bella gita in battello sull'Arno ammirando tutti i palazzi di Pisa importanti e che si affacciano sul fiume, fino ad arrivare a Bocca d'Arno dove abbiamo fotografato fino allo sfinimento i retoni.
La sera a cena abbiamo mangiato tante cose buone (alla fine di questo tour ero strapiena per quanto ho mangiato... Però che buone le cose che ci anno fatto assaggiare!!!).
Il sabato ci ritroviamo alle 9:30 davanti al palazzo del comune per andare, da li, al museo degli Strumenti del Calcolo e poi al museo di Palazzo Reale. Si fa ora di pranzo e andiamo a mangiare (pranzo di pesce: non avete idea di che bontà ci hanno dato!).
Inizia quindi il pomeriggio di tour per la città: uno a piedi, uno in bicicletta (utilizzando il servizio di bike sharing "CicloPI") e uno gastronomico; divisi in tre gruppi diversi, con altrettante guide, ci siamo addentrati per la città per scoprirne tante cose: il palazzo blu, le Logge di Banchi, la Chiesa del Santo Sepolcro (a pianta ottagonale), il giardino scotto con le sue mura e l'area giochi (dove anche noi ci siamo divertiti), passando per i cibi tipici(ad esempio la cecìna), il vino, il cioccolato e una degustazione di gelato alla gelateria "De' Coltelli" (una bontà unica!). La sera, l'ultima di questo blogtour, l'abbiamo passata alla serata di beneficenza "Pisa[4]children" al centro SMS (Centro espositivo San Michele degli Scalzi): il ricavato della serata è stato devoluto alla Fondazione Stella Maris.

Il pomeriggio della domenica (giorno dell'instawalk, per intenderci) c'erano, poi, la sfilata in costume e la Regata storica delle Repubbliche marinare, peccato non essere potuta rimanere... Il treno di ritorno a Roma mi aspettava...

Ovviamente concludo ringraziando Nicola ed Andrea che ci hanno accompagnati in questi giorni, insieme a tutte le altre persone che, insieme a loro due, hanno reso possibili questi giorni pisani e tutte queste attività di scoperta di questa città!

Le foto di questi miei giorni pisani le trovate su flickr, nel set dedicato.


La torre guelfa

i retoni a Bocca d'Arno

Al museo degli strumenti per calcolo

particolare di un vicolo

bagni pubblici

Affresco di Keith Haring

la cattedrale di Pisa

Serata di Beneficenza: fiaccola

Serata di Beneficenza: la seconda torre pendente


sabato 5 gennaio 2013

Spagna: alcuni paesaggi

La grande differenza tra i paesaggi italiani e quelli spagnoli è rappresentata dal fatto che i paesaggi che si possono vedere guidando lungo le strade della Spagna sono molto più brulli. In Italia siamo abituati a vedere, soprattutto, paesaggi verdi, campi di ulivi e/o vigneti, al contrario di quello che accade in Spagna. Quindi, in questo post, vi mostro alcune delle foto scattate lungo le strade spagnole durante l'estate 2010.

-- The biggest difference between the Italian landscapes and the Spanish ones is the fact that the second ones are much more bleak. In Italy we are used to seeing, especially, green landscapes, fields of olive trees and/or vineyards, as opposed to what happens in Spain. So in this post, I show you some pictures taken along the roads of Spain during the summer of 2010. --

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli

Panorami spagnoli: pala eolica

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli: cartelloni pubblicitari

Panorami spagnoli: cartelloni pubblicitari

Panorami spagnoli: cartelloni pubblicitari



Google Analytics Alternative