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venerdì 7 agosto 2015

Bruxelles e Fiandre: dove mangiare

Oggi voglio raccogliere un po' le idee e raccontarvi un po' dove mangiare (senza spendere un occhio della testa) durante un viaggio in giro per le Fiandre. Abbiamo sempre cercato di spendere poco, dove non ci spennassero "come se non ci fosse un domani" e, per questo, trovata la catena trovati i ristoranti per tutto il viaggio (o quasi).
centro cittadino Inizio con due catene, che si trovano in tutte le città che abbiamo visitato (Bruxelles, Gent, Anversa e Bruges)
Exky è una catena bio/naturale (così loro dicono), dai prezzi abbordabili ed il cibo è buono (occhio giusto alle torte salate, in una fetta ci sono uova che una persona sola mangia in una settimana, forse, e risultano belle pesanti). Le zuppe non sono male. I vari negozi/ristoranti sono forniti di forno a microonde per riscaldare i piatti da mangiare caldi (vedi la pasta).
Quick. Questa catena è molto simile al mcdonald, ma offre panini molto più leggeri (e digeribili più facilmente). Funziona esattamente come il McDonald: poter scegliere tra vari menù e varie aggiunte. Prezzi sempre abbastanza bassi. Lo abbiamo trovato sempre in tutte le città viste.
Pizza Hut. I ristoranti di questa catena sono gli unici posto dove riesco ad ordinare una pizza quando mi trovo all'estero. Fanno pizza sia alta ("col cornicione") che bassa, di varie dimensioni ed anche dai gusti decisamente strani (tra le tante ne abbiamo trovata una con curry ed ananas).
Namaste Antwerp (Suikerrui 14, la strada che inizia "sulla sinistra" della piazza del municipio di Anversa ed arriva fino al fiume). Ristorante indiano in pieno centro ad Anversa. Viste le porzioni e il fatto che i piatti erano tutti buoni, i prezzi li definirei buoni (e anche bassi, con 16 euro a testa abbiamo mangiato decisamente diverse cose ciascuna).
Tao Peking. Al numero 20 di Korenmarkt, ristorante cinese dall'ambiente carino, porzioni abbondanti e prezzi abbordabili! Abbiamo ordinato un piatto a testa (con riso "di contorno") e le porzioni erano talmente abbondanti che, alla fine, facevamo fatica a camminare per tornare verso l'albergo.

martedì 4 agosto 2015

#instatravel: luglio visto da instagram

Primo martedì del mese, appuntamento immancabile (ormai) con il "riassunto" del mese precedente attraverso le foto che preferisco tra quelle che ho caricato su instagram per condividere con voi alcuni attimi dei miei viaggi. Luglio 2015 è stato segnato da due viaggi che hanno inciso molto sul mio umore attuale (il secondo soprattutto): un giro per le Fiandre con un'amica ed un "blogtour - avventura" che ha visto 11 api calepino attraversare l'Italia, da Milano a Catania. Iniziamo questo "racconto a ritroso" dalla mia vacanza in Belgio, in giro per le Fiandre
Bruxelles
Fiandre: tramonto a Bruxelles


Fiandre: museo di belle arti, Bruxelles


Fiandre: moderna Bruxelles


Anversa
Fiandre: chiesa russo ortodossa, Anversa


Fiandre: la cattedrale di Anversa


Fiandre:


Bruges
Fiandre:


Fiandre:


Fiandre:


Ora passiamo alla grande avventura di theGIRA che ci ha portati in giro per l'Italia, da Milano a Catania, in ape calessino.
I tramonti toscani non mi deludono mai.. Questo è il tramonto che ci ha dato il benvenuto a Certaldo
#theGIRA: tramonto a Certaldo


La nostra apetta Rossella a Certaldo alta
#theGIRA: Rossella a Certaldo alta


Panorama umbro. L'Umbria riesce a stupirmi sempre, come la Toscana
#theGIRA: panorama Umbro


La Ciociaria è una zona del Lazio che ancora conosco poco e vorrei assolutamente recuperare. Questa l'ho scattata ad Amaseno
#theGIRA: vista ad Amaseno


Mare ad Agropoli. La costa salentina è un altro pezzo d'Italia che vorrei assolutamente conoscere meglio
#theGIRA: mare vicino Agropoli


Riflessi al tramonto, all'aeroporto Fontanarossa di Catania
#theGIRA:

giovedì 23 luglio 2015

Bruxelles: cosa fare e vedere

Bruxelles è stata la nostra la nostra base di partenza per questa settimana passata a girare per le Fiandre. Ci sono tante cose da vedere e noi, avendo pochi giorni a disposizione, abbiamo scelto quelle che ci interessavano di più tra tutte. Anche stavolta, comunque, vediamo di andare con ordine con il racconto ed iniziamo dal principio!
Ommegang: una giornata nel '500 Appena abbiamo potuto, ci siamo subito lanciate per le vie del centro città alla ricerca dei luoghi che ci interessavano e, ovviamente, una delle prime soste non poteva che essere la Grand Place, la piazza "centrale e principale" della città. Non posso nascondere di esserne rimasta estasiata. In quei giorni era allestita per l'Ommegang Rievocazione storica, che evoca i festeggiamenti per l'arrivo di Carlo Va Bruxelles nel 1549 per presentare il figlio (il futuro Filippo II). Quest'anno si è tenuta le sere del 30 giugno e del 2 luglio (quando si dice avere fortuna, il 2 luglio era la nostra ultima sera in città) e per sedersi sugli spalti bisogna acquistare il biglietto (non ho trovato molte informazioni al riguardo, ormai i biglietti erano belli che finiti. Posso dirvi, voleste andarci il prossimo anno, che, su internet, li vendono su Ticketmaster.be). Se rimanete al di fuori delle transenne o lungo le strade fuori dalla grand place potete vedere la manifestazione (e l'arrivo/sfilata delle comparse) gratuitamente, anche se non è proprio comodissimo. Controllate le date (ormai per il prossimo anno) perché è sicuramente interessante.
Museo degli strumenti musicali La destinazione che volevamo raggiungere passando per la Grand Place era, in realtà, il Museo degli strumenti musicali [primo mercoledì del mese ingresso gratuito; per i costi "normali" del biglietto potete controllare il sito ufficiale del museo. L'audioguida è compresa nel biglietto]. Devo dire subito che, però, per quanto interessate ci ha lasciate un po' interdette: su 10 piani di palazzo, di cui uno ristorante con vista, 4 erano chiusi o in ristrutturazione! L'idea di base per l'organizzazione è comunque molto interessante: ci sono dei simboli lungo il pavimento che, quando vi avvicinate, "si collegano" alla vostra aufioguida e fanno si che parta un brano suonato con gli strumenti nella teca che state guardando (alcuni brani sono più belli di altri, ma "poco male").
Museo di Belle Arti Un museo molto interessante è il Musée Royal des Beaux Arts, collegato al Musée Magritte [primo mercoledì del mese ingresso gratuito. Per i prezzi dei biglietti potete, anche in questo caso, consultare il sito ufficiale del museo]. Il museo di Belle arti è "diviso in varie categorie": Oldmasters; Modern; Fin-de-siècle, tutte sicuramente degne di nota (soprattutto i pittori fiamminghi) ed al museo di Magritte (dove non è possibile fare foto) ci potete arrivare senza dover uscire. Ammetto che ero in dubbio, inizialmente, se andarci o meno e mi sono lasciata convincere dal voler sfruttare l'ingresso gratuito (se posso preferisco musei più particolari rispetto a quelli di belle arti), ma mi sono dovuta ampiamente ricredere. Fateci un giro, assolutamente!
Dopo aver visitato il museo di belle arti, il primo giorno, abbiamo deciso di ritornare in hotel a riposarci un attimo e farci una doccia passando per il Parc de Bruxelles (dalla mappa della città che avevamo con noi sembrava "gigantesco" ed invece lo abbiamo attraversato in 10 minuti). In giornate calde come quella, passare di qua aiuta sicuramente a rinfrescarsi un attimo
Museo del fumetto Il secondo giorno, ovvero il primo (ed unico) pieno passato in città, lo abbiamo iniziato con una visita al Museo del fumetto (biglietto: 10 euro). Durante la visita, di circa un'ora, siamo tornate bambine passeggiando tra giochi di TinTin (lo conoscete, vero?!?), il villaggio dei puffi e gigantografie di supereroi. Museo "stupido"? No, direi di no, e scommetto che anche voi tornerete bambini visitandolo (e la foto sotto il Puffo gigante sul fungo gigante è quasi d'obbligo).
Cattedrale: esterni Dal museo del fumetto alla Cattedrale la strada è breve. Grande ed imponente, dalle vetrate che lasciano stupefatti i visitatori. Sono sicura che lascerà anche voi di sasso una volta entrati.
Per visitare tesoro, cripta e sito archeologico ci sono dei biglietti d'ingresso da pagare e, per tutte le informazioni al riguardo, vi rimando alla pagina del sito ufficiale.
L'ultima tappa di questa nostra visita a Bruxelles è stato il Musée Horta, dedicato all'architetto Victor Horta, la sua vita ed al suo lavoro. Si trova proprio presso la casa (e studio) di Horta, zona Saint-Gilles. Purtroppo non è possibile fare foto e video all'interno (fanno lasciare tutto al guardaroba che si trova prima della cassa), quindi non posso mostrarvi niente al di fuori dell'esterno. Il biglietto d'ingresso lo abbiamo pagato 8 euro (per tutte le info, comunque, fate riferimento sempre alla pagina del sito ufficiale perché magari cambia qualcosa) e, anche se la visita dura poco (40 minuti, circa), il museo è sicuramente interessante e particolare.
Questo è quello che abbiamo visto durate il soggiorno a Bruxelles (il pomeriggio dell'ultimo giorno di vacanza, prima della partenza, sapete già che lo abbiamo passato a Waterloo) e, ora, per concludere vi lascio alcune foto cominciando da uno dei tramonti che mi hanno tanto colpita durante questo viaggio
[io amo viaggiare verso il nord Europa proprio per il sole che tramonta tardi ed i colori caldi ed accesi dei tramonti]

"Buongiorno Bruxelles"


Museo di Belle Arti


Piazza del centro


Riflessi al tramonto


Rosso tramonto


Ommegang: una giornata nel '500


Ommegang: una giornata nel '500

lunedì 20 luglio 2015

Bruxelles: una gita a Waterloo nell'anno del bicentenario della battaglia

"primo incontro" con i campi di battaglia
La storia che lega questi campi a Napoleone la conosciamo tutti. Questi campi li abbiamo studiati e ristudiati negli anni della scuola. Visto che eravamo a Bruxelles e Waterloo è vicinissima, abbiamo deciso di usare l'ultimo pomeriggio a nostra disposizione per arrivare proprio fino ai campi di questa storica battaglia (e poi è anche l'anno del bicentenario!!). Da Bruxelles si prende l'autobus "W" dalla Gare du Midi (biglietto 3,20 euro), il tragitto dura un po' più di un'ora fino alla fermata Route de Nivelles da dove si cammina 5 minuti a piedi e si arriva alla biglietteria (all'interno del memoriale). Ci sono due biglietti tra cui potete scegliere:
Memoriale: ricostruzione storica
il primo biglietto costa 19 euro e comprende il memoriale, la "collina del leone", che vi permette di avere una panoramica generale sui campi di battaglia, Hougoumont e due musei (quello di Wellington a Waterloo paese ed un altro a 4 chilometri dai campi); il secondo biglietto, da 16 euro, comprende il memoriale, la collina del leone ed Hougoumont, il quartier generale di Napoleone; noi abbiamo optato per il secondo.
Iniziamo la nostra visita dal Memoriale dove troviamo divise ed informazioni sugli eserciti e viene proiettato un breve film (o meglio, un corto) in 3D e della durata di 15 minuti, che racconta le ultime ore della battaglia di Waterloo.
[le porte sono automatiche e si aprono solo quando il gruppo successivo può entrare. Per gli occhiali da 3D arriverà a distribuirli un ragazzo pochi istanti prima dell'apertura delle porte]
Uscite dal memoriale affrontiamo la scalinata per arrivare in cima alla collina del leone... Serve che vi dica quanto mi abbia colpita guardare i campi da lassù o basta la foto a spiegarlo?
I campi di battaglia

Aspettiamo, quindi, l'autobus che copre il tragitto da "sotto" la collina fino ad Hougoumont (tenete il biglietto che avete preso in biglietteria per mostrarlo al conducente, sia all'andata che al ritorno. Gli autobus ci sono circa una volta ogni ora).
La fattoria, sede operativa di Napoleone Si tratta del quartier generale di Napoleone, dove gli scontri sono stati decisamente sanguinosi. Potete visitare la fattoria (dove si trovano, nella parte non distrutta, delle abitazioni private) e, prima di andare via, è possibile vedere una ricostruzione (fatta veramente benissimo, direi "da Dio") degli scontri che hanno avuto luogo proprio intorno alla fattoria per prendere possesso della stessa. Godetevi lo spettacolo, perché ne resterete sorpresi (soprattutto per le scenografie mobili).
Questo è quello che potete trovare venendo fino a qui. Poco? Forse per quanto riguarda le cose materiali da vedere, ma non per la storia che queste "poche" cose riportano in vita per i visitatori - spettatori. Vi consiglio di farci un giro. Vi lascio qualche foto e spero che, prima o poi, anche voi possiate visitare questo luogo che ha scritto la storia.

La collinetta che domina i campi


I campi di battaglia


La fattoria, sede operativa di Napoleone


La fattoria, sede operativa di Napoleone


venerdì 10 luglio 2015

Bruxelles e le Fiandre: info, idee e pensieri sparsi

Come sapete se mi seguite sui social, ho passato una settimana in giro per le Fiandre (partendo da Bruxelles ci siamo spostate ad Anversa e Gent, con visita anche a Bruges). Oggi vorrei lasciarvi, in questo post, qualche informazione utile oltre alle mie idee ed a qualche pensiero sparso che mi sono fatta in questa settimana di viaggio.
In volo verso Bruxelles
Iniziamo da Bruxelles, la prima città di questo nostro giro.
---> Siamo arrivate e ripartite da qui ed è stata una scelta comoda, nonostante anche Anversa abbia un aeroporto;
---> Il treno dall'aeroporto alla stazione (centrale, "midi", nord o sud) costa 8,20 euro e ci sono ben 6 treni l'ora. Ci mettiamo circa mezz'ora;
---> Per le strade del centro troviamo il wifi gratuito!! (chissà che, prima o poi, non arrivi anche a Roma);
---> I biglietti per la metro (che chiamano "tram" anche se indicata con la "M" di metro) costano 2.10 euro. Attenzione perché le macchinette automatiche accettano solo carte o monete, niente banconote!
---> La città la si può girare benissimo a piedi, per vedere tutte le attrazioni principali. Noi abbiamo preso la metro giusto per il museo Horta (di cui vi parlerò prossimamente);

Passiamo ora ad Anversa, seconda città di questo nostro tour
---> Il treno da Bruxelles costa 7.30 euro. Ci mettiamo circa 40 minuti;
---> Ci sono moltissime gallerie commerciali dove potete trovare beni di tutti i tipi, soprattutto quelli di prima necessità;
---> Se avete un appartamento (come noi) e volete cucinare e cenare a casa, per uscire magari dopo, il supermercato che ho visto più spesso (sia ad Anversa che altrove) è il carrefour;
---> Anche qui abbiamo trovato il wifi gratuito per le strade del centro;
---> Il biglietto del tram costa 3 euro. Si fa a bordo, pagando al conducente. Se non avete monete, cercate di pagare usando banconote di piccolo taglio (massimo 10 euro) perché il conducente potrebbe non avere il resto;

La terza città del tour è stata Gent/Gand e, quindi, ecco qualche informazione:
---> Il treno da Anversa ci impiega circa 35 minuti. Costo del biglietto: 9.40 euro;
---> Il biglietto del tram costa 3 euro, vale 60 minuti, si fa a bordo (ad una fermata abbiamo trovato anche delle macchinette, ma rotte);
---> Anche Gent, come Bruxelles ed Anversa, si gira facilmente anche a piedi senza bisogno di usare gli autobus e/o i tram;
---> I treni per Bruxelles partono dalla stazione di Gent Sint Pieters. I treni sono 4 l'ora, il biglietto costa 8,90 euro e noi ci siamo arrivate prendendo il tram numero 1 dal centro (dalla stradina di fronte la chiesa di San Nicola);

In giornata siamo andate anche a Bruges (la mia preferita tra le città visitate). Vi lascio qualche informazione che spero possa esservi utile (non sono tantissime, ovviamente, visto che la città è decisamente piccolina):
---> Il biglietto del treno costa 7.40€ e da Gent ci abbiamo messo circa 40 minuti;
---> Se avete bisogno di una cartina trovate l'ufficio informazioni turistiche appena uscite dalla stazione dal lato del piazzale dei bus:
---> Dalla stazione al centro ci vogliono 20 minuti di passeggiata andando con molta calma; potete quindi non scervellarvi a capire quale autobus vi ci porterà (o spendere soldi per un taxi);

Vi lascio con qualche idea e alcuni pensieri "sparsi" su questi luoghi e questa vacanza:
---> I treni sono iper puliti, ma senza wifi a bordo (io, invece, me lo aspettavo visto che c'è per le vie del centro). Alcuni hanno le prese elettriche (come i nostri dell'alta velocità), altri no. Assomigliano ai nostri intercity, ma sono molto più puliti (sia fuori che dentro);
---> Tutti sono molto gentili e cordiali. Se ti vedono in difficoltà, spesso, si fermano per cercare di aiutarti (anche se non spiccicano una sola parola d'inglese o di altre lingue al di fuori di Olandese o francese);
---> Bruxelles è la città che mi è piaciuta di meno (capitan ovvio, probabilmente). Se Milano vi sembra grigia (cosa comune tra i romani, solitamente), allora non avete visto Bruxelles! (però col sole appare sicuramente più bella: potrebbe quasi quasi piacervi);
---> Mi sono piaciute tantissimo le casine "tipiche" di queste zone (io direi proprio del nord Europa perché mi ricordano tanto anche quelle di Amsterdam);

Questo è quanto, mi sembra di avervi detto tutto (per ora, ovviamente). Se avete domande, ovviamente, non esitate a chiedere: vi risponderò con piacere!
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