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venerdì 10 luglio 2015

Bruxelles e le Fiandre: info, idee e pensieri sparsi

Come sapete se mi seguite sui social, ho passato una settimana in giro per le Fiandre (partendo da Bruxelles ci siamo spostate ad Anversa e Gent, con visita anche a Bruges). Oggi vorrei lasciarvi, in questo post, qualche informazione utile oltre alle mie idee ed a qualche pensiero sparso che mi sono fatta in questa settimana di viaggio.
In volo verso Bruxelles
Iniziamo da Bruxelles, la prima città di questo nostro giro.
---> Siamo arrivate e ripartite da qui ed è stata una scelta comoda, nonostante anche Anversa abbia un aeroporto;
---> Il treno dall'aeroporto alla stazione (centrale, "midi", nord o sud) costa 8,20 euro e ci sono ben 6 treni l'ora. Ci mettiamo circa mezz'ora;
---> Per le strade del centro troviamo il wifi gratuito!! (chissà che, prima o poi, non arrivi anche a Roma);
---> I biglietti per la metro (che chiamano "tram" anche se indicata con la "M" di metro) costano 2.10 euro. Attenzione perché le macchinette automatiche accettano solo carte o monete, niente banconote!
---> La città la si può girare benissimo a piedi, per vedere tutte le attrazioni principali. Noi abbiamo preso la metro giusto per il museo Horta (di cui vi parlerò prossimamente);

Passiamo ora ad Anversa, seconda città di questo nostro tour
---> Il treno da Bruxelles costa 7.30 euro. Ci mettiamo circa 40 minuti;
---> Ci sono moltissime gallerie commerciali dove potete trovare beni di tutti i tipi, soprattutto quelli di prima necessità;
---> Se avete un appartamento (come noi) e volete cucinare e cenare a casa, per uscire magari dopo, il supermercato che ho visto più spesso (sia ad Anversa che altrove) è il carrefour;
---> Anche qui abbiamo trovato il wifi gratuito per le strade del centro;
---> Il biglietto del tram costa 3 euro. Si fa a bordo, pagando al conducente. Se non avete monete, cercate di pagare usando banconote di piccolo taglio (massimo 10 euro) perché il conducente potrebbe non avere il resto;

La terza città del tour è stata Gent/Gand e, quindi, ecco qualche informazione:
---> Il treno da Anversa ci impiega circa 35 minuti. Costo del biglietto: 9.40 euro;
---> Il biglietto del tram costa 3 euro, vale 60 minuti, si fa a bordo (ad una fermata abbiamo trovato anche delle macchinette, ma rotte);
---> Anche Gent, come Bruxelles ed Anversa, si gira facilmente anche a piedi senza bisogno di usare gli autobus e/o i tram;
---> I treni per Bruxelles partono dalla stazione di Gent Sint Pieters. I treni sono 4 l'ora, il biglietto costa 8,90 euro e noi ci siamo arrivate prendendo il tram numero 1 dal centro (dalla stradina di fronte la chiesa di San Nicola);

In giornata siamo andate anche a Bruges (la mia preferita tra le città visitate). Vi lascio qualche informazione che spero possa esservi utile (non sono tantissime, ovviamente, visto che la città è decisamente piccolina):
---> Il biglietto del treno costa 7.40€ e da Gent ci abbiamo messo circa 40 minuti;
---> Se avete bisogno di una cartina trovate l'ufficio informazioni turistiche appena uscite dalla stazione dal lato del piazzale dei bus:
---> Dalla stazione al centro ci vogliono 20 minuti di passeggiata andando con molta calma; potete quindi non scervellarvi a capire quale autobus vi ci porterà (o spendere soldi per un taxi);

Vi lascio con qualche idea e alcuni pensieri "sparsi" su questi luoghi e questa vacanza:
---> I treni sono iper puliti, ma senza wifi a bordo (io, invece, me lo aspettavo visto che c'è per le vie del centro). Alcuni hanno le prese elettriche (come i nostri dell'alta velocità), altri no. Assomigliano ai nostri intercity, ma sono molto più puliti (sia fuori che dentro);
---> Tutti sono molto gentili e cordiali. Se ti vedono in difficoltà, spesso, si fermano per cercare di aiutarti (anche se non spiccicano una sola parola d'inglese o di altre lingue al di fuori di Olandese o francese);
---> Bruxelles è la città che mi è piaciuta di meno (capitan ovvio, probabilmente). Se Milano vi sembra grigia (cosa comune tra i romani, solitamente), allora non avete visto Bruxelles! (però col sole appare sicuramente più bella: potrebbe quasi quasi piacervi);
---> Mi sono piaciute tantissimo le casine "tipiche" di queste zone (io direi proprio del nord Europa perché mi ricordano tanto anche quelle di Amsterdam);

Questo è quanto, mi sembra di avervi detto tutto (per ora, ovviamente). Se avete domande, ovviamente, non esitate a chiedere: vi risponderò con piacere!

venerdì 3 aprile 2015

Pensieri sparsi ed informazioni su New York

9/11 MEMORIAL MUSEUMSono rientrata ieri da New York e tra una valigia da disfare, una lavatrice da fare ed una da stendere, sono riuscita a scrivere questo post con cui voglio condividere con voi alcuni pensieri sparsi sulla città, conditi da informazioni utili per chi vuole/sta per visitare la grande mela.

New York è una città decisamente caotica. Quello che ci si immagina e si vede nei film non è niente in confronto alla realtà! Il traffico è pazzesco, peggio di città italiane come Roma e Milano e di Londra (chi la conosce sa quanto può essere caotica e folle la capitale inglese).
Per questo motivo, spesso e volentieri è meglio evitare autobus e taxi (diciamo il "trasporto su strada) perché ci mettereste il triplo del tempo per raggiungere un posto! (le tariffe dei taxi, se non fosse per il traffico, sarebbero comunque abbastanza economiche).
Nel pomeriggio, all'orario d'uscita dagli uffici, scordatevi i taxi: non se ne trova uno libero nemmeno implorando! Giusto il sabato e la domenica, forse, riuscite a prenderne uno tra le 16/17 e le 20

CVS Pharmacy: si tratta di una farmacia con annesso minimarket dove potete comprare qualsiasi cosa vi possa servire durante il soggiorno per quanto riguarda il cibo e le bevande (noi ci andavamo a comprare l'acqua da portarci in camera la notte e qualche cosa da mangiare durante la giornata come merendine e dolci);

Per andare dal JFK International Airport a Manhattan: dovete prendere il trenino che porta fino al Jamaica center (per questo lo chiamano il "jamaica train") e da lì prendete la metro (la linea E vi porta a lexington avenue, alla Grand Central station ed in altri punti utili di Manhattan). Il biglietto del trenino costa 5 dollari.

I biglietti della metro costano 2,75 dollari e I biglietti dell'autobus 2,50. Per non pagare ogni volta potete prendere la metrocard: quella da una settimana costa 31 dollari (uno è per l'acquisto della carta ricaricabile) e vi consente di usare i mezzi pubblici ogni volta che volete nell'arco della sua validità.

Non è semplice capire la metropolitana: sono varie linee (molte!!) indicate con lettere e numeri: Spesso 3 linee hanno lo stesso colore (A,C,E sono blu e 4,5,6 sono verdi e passano ai lati opposti di Central Park), seguono in parte lo stesso percorso dividendosi ad un certo punto e non è semplice capire qual'è la linea che si distacca! Fate sempre molta attenzione, quindi, e chiedete!
Una cosa della metropolitana, però, è semplice da capire: i sensi di marcia sono due, ovvero "uptown" e "downtown" a seconda che si vada verso nord (nord-est e nord-ovest, sempre specificato) o verso sud (e sud-est e sud-ovest sempre specificati con i nomi dei quartieri). Una volta che avete capito quale linea dovete prendere e se dovete andare verso nord o sud siete già a metà strada!
NB: una volta scesi nella stazione, leggete bene i cartelli e le indicazioni per i binari e le destinazioni! Mica vorrete prendere un treno expres anzichè "local" e saltare così la stazione che vi serve?!!??! :D

Nelle stazioni delle zone più chic della città (come a Park Avenue), oltre al personale delle biglietterie trovate anche "addetti alle informazioni" che vi aiutano a capire che metro prendere e dove andare all'interno della stazione (alcune sono su 3 o più livelli e non è così semplice riuscire a capire a quale dovete scendere)

Volete vedere uno spettacolo a Broadway ("il fantasma dell'opera" è bellissimo)? Ci sono due botteghini che li vendono scontati (e comunque restano carissimi):
- All'altezza della 47street west (sotto le scale rosse che la gente sale per fare le foto della piazza): li potete acquistare per la sera stessa scegliendo solo tra alcuni spettacoli
- All'angolo tra front street e john street (downtown, al south street seaport): qui li potete acquistare o per la sera stessa o per le matineé del giorno dopo (solitamente alle 15:00).
Attenzione: gli spettacoli sono suddivisi tra "broadway" ed "off bradway": i secondi sono spettacoli realizzati a basso costo).

Le scale con le scale fuori, viste e riviste nei film e le serie tv, sono molto particolari viste dal vivo.

Il sito ufficiale del turismo di New York è nycgo.com

lunedì 23 marzo 2015

Informazioni utili (pre partenza) su New York

9/11 MEMORIAL MUSEUMEbbene si: domani mattina partirò per la grande mela! Sarà un grande ritorno, per me, dopo 20 anni da quando l'ho vista (e mi ricordo davvero poco). In questi mesi ho cercato e raccolto diverse informazioni che potessero essermi utili ed ho pensato di condividerle qui con voi, in un post dedicato!

DOCUMENTI DI VIAGGIO
Controllate per tempo il vostro passaporto: deve essere "elettronico" e deve durare per altri 6 mesi dal vostro ritorno dagli USA perché venga accettato come documento di viaggio.
Sia che il vostro sia un viaggio di piacere che di lavoro, se restate massimo 90 giorni non avete bisogno di visto! Dovete però ricordarvi di fare richiesta per l'ESTA [Vi avevo parlato dei documenti in un post dedicato proprio ai documenti per un viaggio in America]

FUSO ORARIO
New York City si trova sullo "Eastern Standard Time (EST)", cioè cinque ore ore indietro rispetto all'ora di Greenwich (GMT) e 6 ore indietro rispetto all'Italia.

AEROPORTI
I voli internazionali per New York durano circa 8/9 ore (minimo) ed atterrano principalmente in due aeroporti:
John F. Kennedy Airport (JFK Airport)
Si trova nella parte meridionale del Queens. Arrivano in questo aeroporto la stragrande maggioranza dei voli internazionali ed un buon numero di voli nazionali. Si tratta di uno degli aeroporti più grandi e trafficati degli Stati Uniti. Il centro di New York può essere comodamente raggiunto in metropolitana.
La Guardia Airport
Il primo aeroporto di New York per costruzione, voluto dal sindaco di origini italiane Fiorello la Guardia. Si trova nella parte settentrionale del Queens. Arrivano soprattutto voli interni, pochi voli internazionali ed intercontinentali

C'è anche un terzo aeroporto che serve New York, il Newark International Airport che si trova (già) nel New Jersey e offre voli internazionali e nazionali. SI trovano, comunque, più spesso voli per gli altri due, in particolare per il JFK.

TRASFERIMENTI AEROPORTO LA GUARDIA - CENTRO
Trasporti pubblici (o con bus di società private)
Ci sono varie possibilità tra cui scegliere:

1) New York Airport Service Express Bus
E’ un bus privato che ferma ad ogni terminal e porta i passeggeri a Manhattan, effettuando fermate in vari punti dell’isola come Port Authority, Bryant Park, Penn Station, alla Grand Central Station (e anche davanti ai maggiori hotel).
I costi sono di 12$ per la sola andata e di 21$ per l’andata-ritorno.
La frequenza è di circa 30 minuti tra una corsa e l’altra e il viaggio dura dai 25 ai 40 minuti a seconda del luogo in cui scenderai (e del traffico naturalmente). Per maggiori informazioni potete andare sul sito nyairportservice.com

2) Bus pubblico M060 + Subway N o W
Trasferimento più complesso, ma più economico.
Dall'aeroporto si prende il bus urbano M060 che ferma a ogni terminal, da Astoria Blvd (ancora nel Queens, a circa 10-15 minuti dalla scalo) bisogna prendere, poi, la metropolitana, scegliendo la linea N o W: Entrambe raggiungono Manhattan (midtown) in 35-40 minuti.
I costi sono molto bassi (circa 5 $ totali), ma se acquisti la metrocard per viaggi illimitati (per un periodo di tempo) allora sia il bus che la metro saranno compresi nell’abbonamento. In questo caso meglio chiedere all'autista la fermata migliore per scendere.

3) Bus pubblico Q33 (Q47) + Subway E F V R 7
Altra soluzione combinata, economica come la precedente (ma leggermente più "complicata").
Dall'aeroporto si prende bus urbano Q33, che ferma a tutti i terminal a parte il “Marine Air” (da lì si prende il Q47) e arriva nella zona di Jackson Heights (nel Queens) dove passano 5 linee della metro per Manhattan. Anche in questo caso vale il consiglio di chiedere cortesemente all’autista o a qualcun’altro di indicarti la fermata giusta per il cambio. Costi identici a prima, quindi con la metrocard i viaggi sono entrambi compresi.
[fonte: viaggiovero.com]

Taxi
Il metodo più comodo, ma sicuramente il più caro; la corsa sino a Manhattan varia dai 25$ ai 37$ in base alla zona dove soggiornate e bisogna aggiungere la mancia di circa il 15%-20% e il pedaggio (intorno ai 6$). Se avete diverse valigie potrebbero non entrare nel bagagliaio.

INFORMAZIONI TURISTICHE
NYC&co si occupa delle informazioni turistiche riguardo la città di New York;
Indirizzo è 810 7th Avenue (all'angolo con 53rd street). La fermata metro è 42nd St-Times Square (linee N,R,W,2,3);
Orari: 8:30 - 18:00 dal lunedì al Venerdì e 9:00 - 17:00 il sabato e la domenica;
Altri sportelli li potete trovare negli aeroporti, a Times Square, a Grand Central Terminal ed a Penn Station.

ELETTRICITA'
Il voltaggio è di 110 Volts e le prese di corrente elettrica sono di tipo diverso rispetto a quelle in uso in Italia. Occorre munirsi della così detta "presa americana" composta da due contatti piatti. Questo vuol dire che noi dobbiamo procurarci gli adattatori... Se ve ne dimenticate prima di partire, vi consiglio di NON comprarli in aeroporto: rischiereste di spendere un occhio della testa! Aspettate di uscire e acquistate l'adattatore in città.

ACQUISTI
Informandomi su dove fare shopping, ho trovato una informazione di cui mi ero dimenticata: i prezzi delle merci esposte nei negozi a New York (e credo negli USA in genere) non includono le tasse locali (paragonabili alla nostra IVA) che variano dal 8% al 9% a seconda delle categorie merceologiche.

MANCE
Negli Stati Uniti lasciare le mance è "più normale che da noi", se si può dire così. Mi spiego meglio, o almeno ci provo: mentre in Italia si pensa se lasciare o meno la mancia anche se il servizio è stato buono (non sempre, precisiamo), negli USA si lascia sempre e comunque (a meno che il servizio non sia stato proprio pessimo ovviamente)!
Ci sono delle percentuali consigliate per ogni situazione in cui si deve (dovrebbe) lasciare la mancia:  10/15% (del totale del conto) ai camerieri dei ristoranti, 15% al tassista, 1 dollaro a valigia per il facchino, 10-15% al barman e 1-2 dollari ai parcheggiatori. Ovviamente non si lasciano mance ai "fast food" o nei "drive in", nei negozi, nei cinema e nei teatri.
Per essere sicuri di lasciare "l'importo giusto", alcuni siti che raccolgono informazioni utili consigliano di "raddoppiare" l'importo delle tasse. Per i pagamenti con Carta di Credito ti verrà consegnata la ricevuta con la voce "TIP" da compilare a penna.

venerdì 13 marzo 2015

Chianciano Terme: una (mezza) giornata alle terme Theia

Terme TheiaParliamo di relax, parliamo di uno degli impianti termali che ho visitato lo scorso fine settimana a Chianciano Terme. Ve ne avevo già parlato sul blog di Simonetta lo scorso dicembre, dopo un blogtour che ci ha portati un fine settimana in giro per la Val D'Orcia e oggi ve ne parlo anche qui.
L'impianto apre alle 10 e tenete conto che prima arrivate e meglio: le persone si cominciano a mettere in fila già 10/15 minuti prima dell'apertura! I prezzi variano tra i 14 ed i 28 euro circa (esclusi pacchetti come theia+sensoriali a 55 euro od altri. Sul sito ufficiale trovate tutti i prezzi, ovviamente).
L'impianto è composto "solo" da vasche, 4 esterne e 3 interne, con varie cascate ed idromassaggi (temporizzati, attivabili tramite bottone) e la temperatura dell'acqua si aggira tra i 33° ed i 36°.
Terme Theia: una delle vasche interne
Abbiamo "condiviso" la nostra mattinata con persone di tutte le età, coppie in vacanza per la festa della donna ed anche famiglie con bambini che si divertivano a stare a mollo, soprattutto nelle vasche esterne: sembravano divertiti dalla differenza della temperatura delle vasche esterne e la temperatura "ambientale"... Devo ammettere che da questo ero divertita anche io, che tanto bambina non sono (più): in fondo a chi non piacerebbe stare beatamente in costume, immerso in acqua decisamente calda, fuori, con temperature ancora non troppo primaverili?
Stavolta ho provato anche il bar/"ristorante" interno che ha un buon menù tipico toscano con carne chianina, cinta senese e pici: cibo buono (noi abbiamo provato l'hamburger di carne chianina con patate al forno e un bicchierone di macedonia) a prezzi nella media. Nella parte esterna stanno facendo dei lavori alla pavimentazione, ma questo non influisce sulla permanenza e sul relax (se non fosse per le transenne probabilmente non ce ne si accorgerebbe.. Gli operai sono quasi invisibili).
Terme Theia
Il fine settimana l'impianto è, ovviamente, molto più affollato rispetto al resto della settimana, ma per fortuna è abbastanza grande e, almeno in acqua, non dovrete fare a botte con gli altri (per quanto riguarda i lettini potreste avere qualche difficoltà se arrivate tardi, ma qualcuno, alla fine, si trova sempre). Anche stavolta consiglio sicuramente le theia per chi vuole un po' di relax!
Qualcuno mi ha già chiesto se sia meglio una giornata alle theia od alle terme sensoriali (di cui vi parlerò tra qualche gionro) e la mia risposta è stata sempre la stessa: sono due luoghi che, secondo me, non si possono paragonare per un motivo molto semplice: le cose che offrono sono decisamente diverse e la scelta dipende da quello che volete fare!
Oltre al "cosa volete fare", sulla vostra scelta influisce anche (e soprattutto) il tempo che volete passare alle terme: alle theia non avete limite di tempo per la vostra permanenza, mentre alle sensoriali avete circa 3 ore e mezza a vostra disposizione (ma ve ne parlerò meglio nel post dedicato).
Vi lascio a qualche altra foto, sperando di aver fatto venire voglia anche a voi di un po' di relax termale, in attesa di scoprire anche le terme sensoriali!
Terme Theia

Terme Theia

Terme Theia

domenica 21 settembre 2014

Alcune riflessioni sul Portogallo

Cachilas: vista del ponte al tramonto
Durante ogni viaggio mi piace, oltre lo scoprire musei e monumenti (possibilmente quelli poco conosciuti), osservare anche tutto il resto della città: le persone (indigene, mica i turisti), i ristoranti (per cercare di capire quali sono i più frequentati dai locali e dove non mi spenneranno per una cena), tutto "condito" da tutto ciò che mi colpisce, nel bene e nel male, e mi aiuta a farmi un'idea del paese che visito. Oggi, anche se ho ancora diversi luoghi da mostrarvi e raccontarvi, vorrei condividere qui con voi alcune riflessioni riguardo al Portogallo.
Durante tutto il viaggio non ho potuto fare a meno di notare come molti dei lavoratori che stanno a contatto col pubblico abbiano una scarsa conoscenza dell'inglese... Ovviamente non parlo dei piccoli negozi dove vanno (solo) i locali e che quindi difficilmente si preoccupano di eventuali turisti,ma parlo di posti come i musei che con i turisti hanno a che fare tutti i giorni. Mi è capitato sia al palazzo della borsa di Porto che alla cattedrale di Braga di trovarmi a seguire una visita guidata in inglese fatta da guide che parlavano male inglese non semplicemente in fatto di pronuncia (io per prima non ho una pronuncia ottimale e quindi sono l'ultima al mondo che si può permettere di giudicare questo aspetto), ma anche dal punto di vista della conoscenza dei vocaboli: sapevano a malapena quelli inerenti a ciò che spiegavano e spesso necessitavano di suggerimenti da parte dei visitatori! Il mio "pensiero" è che, forse, prima di vendere visite guidate in inglese si dovrebbero cercare delle persone in grado di farle al meglio come è successo alla Casa Da Musica di Porto. Devo però sottolineare che la guida che abbiamo trovato alla cattedrale di Braga era un ragazzo molto giovane e sembrava avere iniziato da poco il lavoro di guida e, magari, l'emozione ha giocato tanto.
Sappiamo tutti che questi ultimi anni di crisi sono stati problematici soprattutto per alcuni paesi in particolare.. Il Portogallo è tra questi e fino a che non ho visto con i miei occhi gli effetti che questa crisi ha avuto su questo paese non pensavo che fossero arrivati in una situazione veramente tremenda! Bisogna dire che, a quanto pare, ora il paese si sta riprendendo, ma sono ancora visibili gli effetti e potremmo riassumere il tutto come "Crisi = gente per strada, palazzi a pezzi. Si, certo, anche noi in Italia ora non ce la passiamo bene e dobbiamo pensare (in quanto italiani) a risolvere i nostri problemi...
Quando la natura ha il sopravvento
Ma in quei giorni in Portogallo ho potuto vedere e "toccare con mano" cosa accade quando va tutto male e il paese tocca il fondo: persone dall'aspetto normale, come noi e voi, che chiedono l'elemosina quasi vergognandosi (pensate come vi sentireste voi a farlo); palazzi completamente abbandonati perché, evidentemente, non c'erano i soldi per poter ristrutturare ed ora, forse per evitare che mendicanti e barboni vi si nascondessero per la notte, hanno porte e finestre murate in attesa che qualcuno li rimetta apposto; di altrettanti palazzi è rimasta solo la facciata, per di più puntellata perché non crolli... Questo non accade solo in periferia, ma anche in pieno centro! Il punto a cui potrebbero arrivare tutti i paesi in crisi, Italia compresa...
Via del centro
Ho notato, come già mi era capitato lo scorso anno in vacanza a Cipro, di trovare molti wifi con accesso per i clienti (soprattutto ad Oporto). La differenza con la vacanza dello scorso anno è che, in Portogallo, raramente ho dovuto chiedere la password perché o erano senza protezione o, in caso contrario, la password era sempre bene esposta. Altro che Italia, dove nella maggior parte dei casi non vi è la possibilità di usare wifi o se c'è connessione disponibile questa è debole, affollata e, quindi, inutilizzabile :(
Ho trovato, nonostante le loro difficoltà con l'inglese, anche molta cordialità e voglia di aiutare le altre persone, turisti o meno. Ho constatato che anche se chiedevamo indicazioni e la persona che avevamo di fronte non parlava inglese, questa cercava di aiutarci anche rispondendo a gesti... Alcune volte è capitato anche che, magari ad una fermata dell'autobus, mentre studiavamo la cartina qualcuno del luogo ci si avvicinasse chiedendo (in inglese o portoghese) se avessimo bisogno di aiuto.
Infine non ho potuto fare a meno di notare che il Portogallo è un paese che per certi versi è decisamente molto economico: i biglietti per la maggior parte dei siti turistici costano meno di 5 euro a parte qualche caso (e a parte i castelli di Sintra, tutti più costosi); anche i supermercati sono economici.. anzi, più che economici!! Lo so che su certi argomenti è difficile credere sulla parola e tutto quello che posso fare è portarvi un esempio pratico di una spesa che abbiamo fatto (in questo caso a Faro) ed invitarvi a, quantomeno, dare un'occhiata ai prezzi: noi abbiamo comprato pesche e susine per circa 1kg e 1/2 di frutta (che generalmente costa meno di un euro al chilo), 4 bottigliette d'acqua (0,16 euro l'una), 4 yoghurt, 1 pacco di crackers ed 1 pacco di merendine (di quelle di cereali) tutto per poco meno di 8 euro...

Mi piace riflettere sui nuovi paesi che visito e "prendere appunti", per questo ho anche iniziato a portare con me un quaderno per scrivere tutto ciò che vedo e mi colpisce.. E a voi capita mai di fermarvi a riflettere su un aspetto in particolare di un paese che visitate?

domenica 3 agosto 2014

Oporto (Porto): qualche informazione utile

Ho dormito a Porto 3 notti, il tempo necessario per visitare praticamente tutta la città e con questo post volevo condividere con voi alcune informazioni utili riguardo questa città.
Noi, arrivando in treno, da Lisbona, siamo arrivate alla stazione di Porto Campanhã, una delle due stazioni della città (l'altra è la stazione di Sao Bento da cui partono i treni suburbani). Ci abbiamo impiegato, con un intercity, circa 3 ore. I taxi sono, come a Lisbona, molto economici. La tariffa base è di 3,90 euro e per attraversare mezza città abbiamo pagato 7,60 euro (di cui 2 per i bagagli).
Ci sono 5 linee metro che coprono principalmente il centro e le periferie della città e non toccano per nulla la zona del porto/fiume.
Il centro è comunque abbastanza piccolo e lo si gira tranquillamente a piedi (se non ci fossero tutte quelle salite e discese sarebbe anche meglio!!). Il biglietto costa 1,30 euro (a tratta) e la prima volta che fate il biglietto vi viene data anche la tesserina ricaricabile al costo di 0,50 euro.
Il lunedì la maggior parte delle attrazioni sono chiuse ed alcune sono visitabili solo con visite guidate (vedi il palazzo della borsa e la casa della musica).
Per quanto riguarda gli uffici per le informazioni turistiche, ne potete trovare vari in diversi punti della città. Io mi sono fermata in due diversi: uno a Praça da Ribeira, un piccolo baracchino in mezzo alla piazza (e la ragazza ci ha anche dato informazioni incomplete) e l'altro era davanti la Sé di Porto (la cattedrale), dove il ragazzo è stato molto gentile e preciso nel darci le informazioni che avevamo chiesto.Per andare a Braga da Porto parono treni suburbani dalla stazione di São Bento, ci vuole poco più di un'ora per arrivare (1h e 10 minuti) e il biglietto costa 3,10 euro a tratta (3,60 se non avete la tesserina per questi treni, che costa sempre 0,50 centesimi).

mercoledì 25 giugno 2014

Amsterdam: un po' di Informazioni utili

Come sapete mi trovo ad Amsterdam da lunedì pomeriggio. Rientrerò a Roma domani (venerdì) sera, ma intanto volevo condividere con voi alcune informazioni utili raccolte fino ad oggi.
L'aeroporto di Amsterdam è quello di Schipol. Da qui basta prendere un treno che porta alla stazione centrale per poter prendere eventuali mezzi per arrivare all'hotel dove si soggiornerà. Il prezzo del biglietto è di 4,50€ e i treni passano con regolarità.

I biglietti, validi per metro autobus e tram, hanno prezzi che variano in base alla loro durata:
- Il biglietto per una corsa singola, valido per un'ora, costa 2.80€;
- Il biglietto per 24h costa 7.50€;
- Il biglietto per 3 giorni (72h) costa 16,50€;
Se prevedete di usare molto i mezzi pubblici, sicuramente sono più vantaggiosi i biglietti per uno o più giorni.
Non è difficile capire i sensi delle metro e dei tram, basta leggere un paio di volte le cartine. Molti tram e quasi tutte le linee metro fanno capolinea alla stazione centrale.
Le biglietterie delle stazioni metro sono tutte automatiche. Se avete bisogno di aiuto vi sono comunque gli addetti metro che sapranno aiutarvi (sono molto disponibili, parlano inglese e cercano di capire di cosa avete bisogno anche se il vostro inglese non è perfetto).

Amsterdam non é una città economica, soprattutto per quanto riguarda i musei (ma di quelli che ho visitato non ve ne parlerò in questo post). Gli alberghi sono abbastanza costosi (parlando anche di 3 stelle); gli appartamenti sono più abbordabili: io ho scelto questa opzione e, una volta tornata a Roma vi parlerò anche dell'appartamento che ho scelto.
Se scegliete un appartamento e dovete (ovviamente) fare la spesa, ci sono diversi supermercati e minimarket per acquistare tutto ciò di cui avete bisogno. Vicino all'appartamento che ho scelto per il mio soggiorno olandese vi è il supermercato Albert Heijn: molto fornito e dai prezzi accessibili.
Una cosa che vi consiglio è di fare la spesa di giorno in giorno comprando solo quello che davvero vi servirà: così non rischierete di buttare le cose perché avete esagerato!

Per ora questo è quello che ho scoperto... Se scoprirò altro prima di rientrare, vi aggiornerò!!!

*** Aggiornamento al 28 giugno 2014***
Durante i 5 giorni passati ad Amsterdam ho notato che, girando per la città, non si vedevano farmacie (credo di averne vista una per caso ed era anche chiusa). Ho visto che ci sono diverse catene che sono un misto tra farmacie, Para-farmacie e profumerie: una di queste si chiama "Etos". Se siete stati a Londra, questa catena è sullo stesso stile di "Boots".
Ovviamente si spera che non succeda mai nulla, ma è sempre meglio partire preparati :D
Insegna "Etos" ad Amsterdam

*** Aggiornamento al 30 giugno***
Nelle stazioni della metropolitana si trovano dei banchetti con depliant informativi. Io ne ho preso uno che conteneva molte informazioni molto utili, tra cui una cartina della rete di tram, metro ed autobus. Visto che per me è stata davvero utile vi consiglio di prendervi il depliant (gratuito e scritto anche in italiano) e vi lascio qui anche la cartina (anche se, scansionata, è un po' piccolina)
La rete dei mezzi pubblici di Amsterdam

Spero che questo post possa esservi utile!

domenica 9 marzo 2014

Berlino: alcune informazioni utili

Sono rientrata giusto ieri sera da Berlino. Devo ancora capire se e fino a che punto mi è piaciuta questa città, ma intanto volevo condividere alcune informazioni che sono sicuramente (o almeno lo spero) utili un po' per tutti quelli che stanno per partire per un viaggio nella capitale tedesca. Per arrivare in centro dall'aeroporto di Schonefeld ci sono due treni che potete prendere: l'RB7 e l'RB14 che passano entrambi dalla stazione di Alexanderplaz dove passano diverse linee metro sia dell'U-Bahn che della S-Bahn. Li potete prendere acquistando un normale biglietto della metro.

In qualsiasi stazione metro trovate le macchinette automatiche per acquistare i biglietti (fate attenzione che solitamente ce ne sono due vicine e una prende solo carte di credito). Un biglietto singolo dura 120 minuti e costa 3,20 euro. Un biglietto giornaliero, con validità dall'ora in cui lo timbrate fino alle 3 di notte, costa 6,20 euro per le zone A e B e 7,20 euro per le zone A,B e C. Per timbrare il biglietto troverete le obliteratrici accanto alle macchinette. Per trovarle dovete scendere fino ai binari.

Passiamo ad un argomento scottante: le linee della metro. Ce ne sono molte, divise tra U-Bahn e S-Bahn.
Se siete abituati alle mega cartine della metro di Londra per riuscire a capire quale linea dovete prendere, beh.... Abbandonate immediatamente la speranza di trovarle anche a Berlino!: Io ne ho trovate solo di piccole (o medie, ok) in piccole bacheche o "stampate" sulle macchinette per i Biglietti (o sul fianco o sul retro) e vi posso assicurare che non rendono assolutamente facile il compito di trovare la direzione giusta. Per me è stata una mano santa l'app "Berlin Subway Map Tram", una mappa di tutte le linee che mi ha permesso di capire più facilmente e soprattutto in anticipo verso quale stazione dirigermi.
Guardate poi sempre la lettera prima del numero, perchè la vostra direzione cambierà a seconda di quella "S" od "U". Per fortuna, da questo punto di vista, le indicazioni sono abbastanza buone.

Per quanto riguarda pranzi e cene veloci ci sono molti posti simil-bar/caffetterie dove potete prendervi panini, insalate e bibitoni di succhi di frutta e/o caffè. Ovviamente c'è anche il solito starbucks che, da quello che ho notato, ha la solita varietà di dolci e dolcetti, ma ha meno scelta di panini e cose salate rispetto ad altre città in cui sono andata proprio da Starbucks per pranzare (si, per un pranzo veloce con prese per caricare il tablet/cellulare e la connessione internet gratuita starbucks è perfetto).
Si trovano diversi "baracchini", punti ristoro e punti take away nelle grandi stazioni come Alexanderplatz e a friedrichstraße (ovviamente cercate di non perdervi il treno per prendere da mangiare).

Per quanto io nell'ultimo anno abbia frequentato un corso di tedesco, mi è capitato spesso di chiedere informazioni/ordinare il pranzo od un semplice caffè parlando in inglese e altrettanto spesso la persona di fronte a me rispondeva in tedesco. Non disperate se vedete che voi domandate in inglese e loro rispondono in tedesco: in realtà vi capiscono benissimo :D

venerdì 14 febbraio 2014

Londra: Travel Card o Oyster Card?

Dopo il post su come spostarsi da e per gli aeroporti, oggi parliamo di altre informazioni utili su Londra. Una domanda che spesso mi hanno posto è: "meglio la travel card o la oyster card per spostarsi in città?". Io le ho provate entrambe e continuo a preferire la Oysster card, sia in forma di abbonamento per più giorni che nella forma "pay as you go" (quindi ricaricabile). Appena arrivate in aeroporto potete già scegliere ed acquistare ciò che preferite. Ora vi spiego il perchè della mia preferenza.

Il motivo principale è, in realtà, molto semplice: la Oyster è decisamente molto più economica... Con 18 sterline di ricarica ci ho viaggiato anche per 3 giorni!
La Travel card è un normale biglietto cartaceo che costa, minimo, 9 sterline. Potete sceglierla giornaliera (aniytime o "off-peak", quindi per qualsiasi momento della giornata o solo fuori gli orari di punta) o settimanale. Dovete stare molto attenti a quali zone sono coperte da quella che scegliete, a costo di chiederlo 40 volte al tizio della biglietteria, onde evitare di dover ripagare il biglietto (a me è capitato che non ci capimmo col bigliettaio ed è stato un salasso per il portafogli!!).

Per quanto riguarda la Oyster card, si tratta di una tessera molto simile alle tessere autobus italiane. Io preferisco decisamente questa alla travel card perchè si risparmia tantissimo!
OysterCard
Ma il risparmio è vero?? Vi riporto un esempio pratico del sito QuiLondra: "se il biglietto ordinario per un breve viaggio in metropolitana nella sola zona 1 costa la bellezza di £4.50, con la Oyster Card lo stesso viaggio costa £2.10. I biglietti degli autobus costano £2,40 per ogni corsa ma se si striscia la Oyster l'importo scalato è di £1.40".Quindi si, il risparmio c'è e si vede!!
Sempre per la Oyster card sono previsti degli abbonamenti, ad esempio da 2,3 o 7 giorni. Ultimamente sono cambiati (ad esempio negli ultimi 2 anni non ho più trovato quello per 5 giorni). Non trovo alcun link a cui rimandarvi, purtroppo, ma basta chiedere a qualsiasi biglietteria della metro londinese per avere una risposta nel caso in cui vogliate un abbonamento.


[Foto presa da Visitlondon.com]

sabato 15 settembre 2012

Central hostel a Bergamo

Eccomi a scrivere la prima recensione sul primo ostello che ho provato grazie ad hostel lombardia.
Il central hostel di Bergamo si trova a circa 300 metri dalla stazione di Bergamo, in una strada laterale molto tranquilla. A prima vista ne sono rimasta stupita: non ha esattamente l'aspetto di un hostello. Oltre alle camere "dormitorio" ha anche camere doppie e a me hanno dato una doppia con uso singola: una camera semplicemente enorme con un bagno altrettanto grande. Stavo al terzo piano ed avevo anche un terrazzino. Il wi fi è gratuito in tutta la struttura e trovate user e pasword in camera. Volendo ci sono.due pc.in una stanza al piano terra e l'uso è libero. Sempre al piano terra c'è l'area fumatori. La colazione è gratuita, anche se le cose che offrono sono poche: ma la cosa è comprensibile visto che non la si paga e il costo minimo delle camere è di 20 euro a persona a notte e comunque è un ostello, non un 5 stelle extralusso. Se avete bisogno di svuotare un frigo a colazione vi suggerisco di evitare gli ostelli. Se poi avete bisogno di buio completo per dormire, vi suggerisco di evitarlo in quanto ci sono le tapparelle che evitano l'entrata della luce. Ma questi non li definirei come fattori assolutamente negativi: sono cose soggettive e, volendo, basta un minimo di spirito di adattamento.
Se non siete mai stati in ostello direi che questo può essere un buon punto di inizio. Ricordate solo che gli ostelli sono più rumurosi degli hotel, per il fatto che comunque hanno una struttura diversa. Ma in questo caso non posso dire di aver avuto problemi.
Personalmente mi sento di promuoverlo senza difficoltà. Sicuramente me ne ricorderò quando ricapiterò in zona.

giovedì 12 aprile 2012

il turismo fuori stagione

Siamo, solitamente, abituati a viaggiare in determinati periodi dell'anno:
- mare (in alcuni casi anche montagna) d'estate, quindi da metà/fine giugno in poi;
- settimana bianca tra febbraio e marzo;
- capitali europee e non e città d'arte in generale durante i vari ponti dell'anno;

Insomma,di solito si viaggia nei cosiddetti periodi di "alta stagione". Gli altri periodi dell'anno vengono presi in considerazione molto poco, se non per nulla. Nei periodi di alta stagione, però, si trova veramente molta gente in giro, si fanno file di ore ed è sicuramente molto difficile visitare i posti in termini di tempo.

Perchè viaggiare nei periodi di "bassa stagione"?
Beh, sicuramente come prima cosa c'è il fattore costo: in questi periodi dell'anno costa tutto un pò di meno e spesso si trovano anche moltissime offerte fatte ad hoc per invogliare i turisti a viaggiare anche in questi periodi delll'anno.

Però ci sono anche altri due fattori per cui io preferisco viaggiare fuori stagione, alle volte sfidando anche il freddo. Questi altri motivi sono:

Si trova meno gente in giro: Siccome molte poche persone partono in questi periodo, sarà più facile girare la città e visitare i monumenti principali. Le file ai musei e a tutte le cose da visitare saranno molto più corte di quelle dell'alta stagione, quindi riuscirete sicuramente a godervi i vari musei e le varie attrazioni , i musei e tutte le cose che volete vedere durante la vostra vacanza.

L'aspetto però secondo me fondamentale è il fatto che, in questi periodi dell'anno, si può comprendere fino in fondo il posto che si visita, si potranno scoprire le vere abitudini locali. Durante l'alta stagione, i paesi si preparano a ricevere i turisti e si "agghindano a festa", per essere "più belli" per chi li visita. Ma è questo che si vuole quando si viaggia? Personalmente preferisco vivere i posti per ciò che sono in realtà: per esempio, quando a marzo sono andata a Monte Sant'Angelo, in Puglia (Nel bel mezzo del Gargano, per essere precisi), mi ha colpita molto lo scorrere normale della vita in quel paese, molto tranquilla e serena, i panni stesi fuori che si muovevano pacifici e le persone anziane che giravano tranquille per il paese.



E voi?? preferite viaggiare in alta o bassa stagione? e perche??

mercoledì 8 febbraio 2012

carta freccia trenitalia




Creo questo post insieme al video su youtube per parlare di questa carta della trenitalia. Visti i problemi che spesso in Italia si riscontrano con i treni, gli sconti che si possono avere con questa carta sul prezzo dei biglietti mi sembrano una buona cosa/idea. Più viaggiate e più accumulate punti e alla fine potete ottenere anche dei biglietti praticamente gratuiti acquistandoli con i punti accumulati (oltre ad altri premi che ora non ricordo). Voi cosa ne pensate?

mercoledì 9 novembre 2011

L'interrail: cos'è e come funziona

L'Inter-Rail nasce nel 1972 . I Paesi coperti dal biglietto Inter Rail erano, fino al 1990, 21: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania dell'Ovest e Germania dell'Est, Grecia, Irlanda, Italia, Jugoslavia, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera e Ungheria. Dopo la caduta della cortina di ferro, il pass fu esteso ai Paesi dell'Europa dell'Est. La divisione dell'Europa in zone è datata 1994. Nel 1998, vengono aggiunte due zone: la zona D (Croazia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria) e la zona H (Bulgaria, Jugoslavia, Macedonia e Romania).

Cos'è l'Inter-Rail
L'Inter-Rail è un biglietto ferroviario che consente la libera circolazione all'interno dei paesi comunitari.

Quali sono le tipologie di biglietti Inter Rail?
Ci sono due tipi di biglietti
Inter Rail Global Pass: valido per 30 paesi europei con diversi periodi di validità.
Country Pass: valido per un singolo paese europeo.

Cofanetti Regalo .

Durata del biglietto di viaggio
Il biglietto può avere una durata variabile:
22 giorni continuo
1 mese (continuo)
5 giorni di viaggio entro 10 giorni (flessibile)
10 giorni di viaggio entro 22 giorni (flessibile).
L'inizio della validità non è dal giorno dell'acquisto ma dal giorno stabilito da chi lo compra. Per giorno di viaggio s'intendono le 24 ore dalla mezzanotte di un giorno alla mezzanotte del giorno successivo.

Validità flessibile
Esempio: Inter Rail Global Pass flessibile (Flexi) di 5 o 10 giorni, puoi viaggiare nei 5 o 10 giorni che preferisci anche non consecutivi, dalla mezzanotte di un giorno alla mezzanotte dell'altro, entro il periodo di validità del Pass. Puoi scegliere tra due validità: 5 giorni di viaggio entro 10 giorni (il Pass più economico) oppure 10 giorni di viaggio entro 22 giorni.
Nel caso dell'Inter Rail Pass di 5 o 10 giorni è importante trascrivere la data di ogni viaggio nel Calendario di Viaggio stampato sul Pass prima di salire a bordo del treno.
Se possedete un Flexi Pass se salite su un treno diretto dopo le 7 di sera e viaggiate di notte, vi sarà conteggiato solo il giorno di viaggio successivo. Annotate il giorno di arrivo sul calendario di viaggio prima di salire a bordo del treno notturno.
Validità continua
Esempio: Inter Rail Global Pass continuo di 22 giorni o 1 mese, puoi viaggiare con qualsiasi frequenza entro il periodo di validità totale.Dove si acquista il biglietto?
Nelle stazioni FS, on line e in alcune agenzie viaggi. All'acquisto del biglietto ricordatevi di portarvi anche un documento di identità (valido per l'espatrio) oltre ai soldi.
Cosa mi viene dato al momento dell'acquisto?
Non viene più dato il contenitore in plastica (forse alcune agenzie lo danno ancora) ora è previsto ufficialmente un contenitore in cartone, il Time Table qui in Italia non viene più dato se siete fortunati potrete farvelo dare in qualche stazione estera.
Chi può fare l'Inter-Rail
L'Inter Rail lo possono fare solo le persone residenti in un paese europeo. Si è residenti in un paese europeo se si è vissuto in una nazione europea per oltre 6 mesi. La residenza per oltre 6 mesi deve essere comprovata con il passaporto, il permesso di soggiorno per turismo oppure un documento equivalente. Tutti i cittadini europei di qualsiasi età possono fare l'Inter Rail. A seconda dell'età variano i prezzi del biglietto. Si distingue tra: youth, fino a 26 anni; adulti oltre i 26 anni e child, bambini, fino a 12 anni.
Quali sono i paesi dove si può viaggiare?
Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Repubblica di Macedonia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Montenegro, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica d'Irlanda, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia.
Il Marocco non è più tra i paesi visitabili con Inter Rail.
Posso sfruttare l'IR anche in Italia?
NO! Le linee ferroviarie del proprio Paese non sono comprese nell'offerta Inter-rail.
L'IR comprende anche il tratto che mi separa dal confine ?
No! però per raggiungere il confine hai sempre diritto ad uno sconto sul biglietto.
Ci sono spese ulteriori da pagare o supplementi?
Per alcuni treni speciali (alta velocità, panoramici, notturni, ecc.) e per alcuni tragitti particolari dovrete pagare un sovrapprezzo, un supplemento oppure il costo della prenotazione. I treni Eurostar non rientrano nel biglietto Inter Rail, Eurostar è difatti un'azienda privata. E' comunque possibile ottenere uno sconto. Potete evitare i supplementi con i percorsi alternativi che sono però molto più lenti.
In genere le prenotazioni non sono obbligatorie, ma sono raccomandate per periodi e tragitti molto trafficati. E' richiesta la prenotazione sulla maggior parte dei treni ad alta velocità (come i TGV) o per sistemazioni notturne. Le prenotazioni si possono fare nelle principali stazioni ferroviarie europee al costo di pochi Euro.

Quali sono i costi
5 giorni in 10 giorni
1° classe adulti € 389 - 2 ° classe adulti € 259 - 2° classe giovani € 169

10 giorni in 22 giorni
1° classe adulti €559 - 2° classe adulti € 369 - 2° classe giovani € 249

22 giorni consecutivi
1° classe adulti € 719 - 2° classe adulti € 479 - 2° classe giovani € 319

1 mese continuo
1° classe adulti € 929 - 2° classe adulti € 619 - 2° classe giovani € 409

Attenzione: se il pass viene smarrito oppure rubato non può essere sostituito o rimborsato.

Link utili
www.trenitalia.com: il sito ufficiale delle Ferrovie dello Stato italiane, con un veloce motore di ricerca per avere orari e coincidenze.
www.interrailnet.com: il sito ufficiale dell'offerta Inter Rail, su cui navigare a lungo prima di partire. Esaustivo, si trova di tutto dalla storia dell'Inter rail alle testimonianze di viaggio, ai link per viaggiare sulle linee di tutta Europa.
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