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martedì 11 agosto 2015

(Disavventure e) racconti da Aeroporto (parte seconda)

Pront...Partenza... Via
Il primo capitolo di "storie e disavventure" da aeroporto risale ormai a due anni fa. Ho pensato che fosse quindi ora di aggiornarlo un pochino, con altre 4 storielle da aeroporto.

---> Questa prima storia di oggi non l'ho mai raccontata, se non a pochissime persone (quasi tutti familiari). Dicembre 2011: faccio scalo all'aeroporto di Vienna, durante il viaggio di ritorno dalla Thailandia (dove rimasi per 3 settimane non per vacanza, ma per motivi di famiglia). Come all'andata dovevo cambiare aereo per l'ultima parte del viaggio, da Vienna a Roma.
Arrivo vicino al gate da cui dovevo partire, guardo (ma evidentemente male) e vedo una fila a cui mi accodo. Al momento di passare il controllo del metal detector, dopo aver messo la valigia sul nastro, (a Vienna fanno doppi controlli di sicurezza), la donna della sicurezza guarda la carta d'imbarco e, gentilmente, mi fa notare che ero nella fila sbagliata e quello che partiva da li non era il mio volo.

---> Diversi anni fa, ancora prima della storia che vi ho appena raccontato, me ne capitò un'altro. Andavo a Venezia ancora abbastanza spesso e, quel giorno, stavo andando proprio a trovare mio papà e la famiglia. Ricordo che pensai qualcosa come "ho troppe cose in mano" e, per questo, infilai documento e carta d'imbarco nella tasca posteriore dei pantaloni. Indovinate un po' cosa non trovavo più pochi minuti dopo? La carta d'imbarco, ovviamente!! Mi ricordo che ritornai sui miei passi alla velocità della luce per cercare di trovarla, mi feci il percorso avanti ed indietro per non so quante volte finché non arrivò il lampo di genio: chiediamo al banco informazioni Alitalia (o forse era quello delle liste d'attesa, non ricordo). Per fortuna qualcuno aveva visto la mia carta d'imbarco per terra e, invece di buttarla od ignorarla, l'ha portata al banco Alitalia.
(distrazione "da gioventù"? Chissà, fatto sta che quella volta mi sarebbe costata cara, forse).

--->Marzo 2013, aeroporto Leonardo da Vinci. Dovevo partire per andare a Berlino dove si tiene ogni anno, a marzo, l'ITB (fiera del turismo). Dopo circa 15 minuti di ritardo per un motivo a noi (ancora) sconosciuto, ci fanno passare le porte del gate a Fiumicino. Ci lasciano in attesa altri 10 minuti e ci domandiamo tutti perché, visto che siamo ad un passo dall'aereo e, quindi, dalla partenza.
Uno dei passeggeri all'inizio della fila, ad un certo punto, si gira e dice, ad alta voce: "indietro, dobbiamo tornare tutti indietro. Per ora non imbarcano". Lo ammetto, per i primi 2 minuti circa ho pensato ad uno scherzo, che questa persona (insieme magari a qualche amico) volesse fare una sorta di scherzo per arrivare "per primo" a sedersi e invece no: dopo pochi secondi, in cui nessuno si è mosso, ma gli sguardi perplessi sono stati tanti, esce uno stewart che ci dice che si, dobbiamo tornare tutti indietro! In sostanza: c'era da sostituire una ruota dell'aereo e ci dicono che avremmo accumulato circa 40 minuti di ritardo! Poco male, per certi problemi meglio aspettare 40 minuti di più in aeroporto.

---> 29 luglio 2015, ritorno da Catania (dopo il tour Milano - Catania in Ape calessino). Incendio (la mattina) della pineta vicino l'aeroporto di Fiumicino, partenza del nostro aereo da Catania alle 20:05. Arriviamo in aeroporto alle 19 circa ed il volo è stato già spostato alle 21:20 (a causa dell'incendio a Fiumicino, da dove non decollavano aerei). Passiamo i controlli di sicurezza, ci prendiamo una cosa da mangiare e ci mettiamo in fila. Tempo 20 minuti, volo spostato alle 23:20!
Bene, ok.. Respira, calma e sangue freddo.... Un corno! Il volo viene spostato ancora, a mezzanotte! Ancora: calma e sangue freddo, alla fine alle 2 sarei a casa, a letto.. E invece no! Volo spostato di un'altra mezz'ora, alle 00:30. Alla fine, dopo 5 ore di aeroporto, un amaro al bar, essermi quasi addormentata sul prato esterno dell'aeroporto di Catania e altri (quasi) 10 minuti d'attesa sulle scale, per l'arrivo dell'autobus per arrivare all'aereo, riusciamo a partire. Da che dovevo arrivare a casa alle 22:30 del 29 luglio, sono arrivata a casa quasi alle 3 del mattino del 30.

venerdì 2 maggio 2014

#Instapost: il mio aprile di viaggi visto da instagram

Come avrete capito da soli e come vi avrò anche già detto e ripetuto all'infinito, mi piace condividere anche qui sul blog alcune delle foto che condivido su instagram. Ho pensato di far diventare questa condivisione un appuntamento periodico, magari mensile: all'inizio di ogni mese pubblicherò un post qui sul blog con le foto che preferisco tra quelle caricate il mese prima sul mio account instagram.

Scale interne berlinesi: si sale e si scende tutti i giorni, o quasi, per delle scale. Spesso e volentieri, però, non notiamo i "disegni" che la struttura e l'incrocio delle linee delle rampe di scale formano.
Scatti di Berlino

Ricordi londinesi: ho comprato il biglietto per l'espresso per Hogwarts l'ultima volta che sono andata a Londra. Ero andata al negozio di Harry Potter a King's Cross per comprare il regalo di compleanno per un'amica e quando l'ho visto è stata "la fine: ho letto e riletto tutti i libri, visto e rivisto i film e non ho saputo resistere a questo piccolo souvenir
Hogwarts: Biglietto sola andata

Roma: edifici di archeologia industriale lungo il Tevere."Ricordi" di qualcosa che c'era e oggi, invece, è lasciato abbandonato a se stesso. Edifici che si notano da entrambe le sponde del Tevere, posti che si possono oramai guardare solo da lontano, senza sapere se mai riprenderanno vita
Roma: archeologia industriale

Roma, i fori imperiali illuminati di sera. Uno spettacolo che continua anche di notte, uno spettacolo in cui gli "attori" non sono mai stanche di stare in scena, sotto i riflettori.
Roma: fori imperiali

Ceri: le mura esterne del paese. Mura imponenti, che ancora oggi difendono il piccolo paese vicino Cerveteri dagli sguardi indiscreti dei passanti e dei turisti. Mura che difendono un piccolo gioiellino.
Ceri: le mura del paese

Il cielo visto dall'aeroporto di Fiumicino. 7 del mattino, in attesa dell'apertura dei banchi per il check in... Un cielo leggermente velato di nuvole, con la struttura dell'aeroporto di Fiumicino che fa da contorno
Cielo d'aeroporto

Roma: come ti giri ti giri trovi un pezzo di storia. Il Circo Massimo ha un che di magico: nonostante "l'età" impone la sua storia, da qualsiasi punto di vista lo si osservi.
Roma: Circo Massimo

Il Tevere ingrossato dalla pioggia visto dal Lungotevere vicino Ponte Milvio: fa un effetto strano vedere la forza dell'acqua anche dentro una grande città come Roma, come fa effetto il non vedere le banchine a causa dell'acqua alta. Il Tevere riesce ad imporsi anche quando lo si guarda dalla macchina
Il tevere che scorre

giovedì 27 marzo 2014

Una passeggiata al parco: Il Tiergarten a Berlino

Quando sono in una città che non conosco, oltre che camminare in lungo ed in largo per le sue strade, mi piace anche passeggiare in qualche parco della città stessa. Mi piace fare queste camminate per allontanarmi dal caos cittadino e perché, spesso e volentieri, i giardini rispecchiano almeno una parte delle abitudini di chi vive una città.
Oggi vi porto al Tiergarten di Berlino. Questa passeggiata, in realtà, l'avevo cominciata seguendo un percorso consigliato dalla guida della Lonely Planet, ma "in corso d'opera" ho modificato il mio tragitto eliminando alcune cose che mi attiravano di meno e perché, di base, preferivo vivermi il parco a modo mio. Vi porto con me da un'entrata vicino a Potsdamer Platz fino alla Colonna della Vittoria e al monumento a Bismark.
Gli alberi non erano di certo verdi,visto il periodo (inizio marzo), ma nonostante fosse ancora vestito dei suoi colori invernali, questo parco lascia comunque intravedere il suo lato più bello
Tiergarten

Sono arrivata fino alla Luiseninsel: questa zona del parco è "recintata", ma sempre accessibile tramite dei piccoli cancelli che rimangono aperti almeno durante il giorno ed è puntellato di statue che nel tardo pomeriggio, quando il sole inizia a calare, hanno una luce ed un aspetto particolare e da aiuole che durante la bella stagione fioriscono.
Tiergarten

Continuo la passeggiata tra gli alberi, restando, lo ammetto, ammaliata dai colori particolari che alberi e corsi d'acqua assumono con la luce del tardo pomeriggio/tramonto: molto particolari, apprezzabili solo se ci si ferma un attimo per osservare ciò che ci circonda; se poi in giro c'è pochissima gente, come il giorno in cui vi sono andata a passeggiare io (favorita sicuramente dalla giornata un po' grigia e dall'aria abbastanza fredda), potrete godervi ancora di più il silenzio quasi assordante e la bellezza del parco.
Tiergarten

La guida consigliava di andare a vedere statue, statuette, monumenti e altri posti "importanti", ma io mi sono diretta verso un punto preciso: la Siegessäule, la "Colonna della Vittoria" che si trova lungo la "Strasse des 17 Juni", alle spalle della Porta di Brandeburgo e che taglia in due il Tiergarten. Si tratta di una colonna (appunto) eretta per ricordare i trionfi militari prussiani quando Otto von Bismark era cancelliere.
la colonna della vittoria

Già che ero lì, ho deciso di salire fino in cima per osservare anche da li Berlino dall'alto (biglietto intero: 3 euro). Si passa prima attraverso un piccolo museo che "parla" dei monumenti in giro per il mondo costruiti con lo stesso fine di questa colonna (quindi per ricordare un periodo di trionfi militari) e poi si arriva alle scale che portano fino alla cima della colonna. La salita è abbastanza faticosa (vi dico solo che da circa 3/4 della salita c'è una sedia ad ogni livello per chi si vuole riposare), ma poi sarete ripagati dalla vista sul parco e sulla città, soprattutto se la giornata è bella (più bella di quella che ho trovato io). Se la giornata è ventosa copritevi: a 60 metri d'altezza il vento è molto fastidioso.
la colonna della vittoria

In cima alla colonna si trova la statua della Dea della Vittoria.
la colonna della vittoria

Mi sono poi fermata alla statua di Bismark che si trova proprio accanto alla colonna della vittoria: fu costruita per ricordare Bismark (appunto) ed è circondata dalle statue di Atlante (con il mondo sulle spalle), Sigfrido (che impugna la spada), una Sibilla e la personificazione della Germania che schiaccia sotto il piede un leopardo . Peccato che, però, non mi ci sia potuta avvicinare a causa di alcuni lavori.
Statua di Bismark

lunedì 24 marzo 2014

I viaggi e le opinioni degli altri viaggiatori

Con il post di oggi non vi porto da nessuna parte.. O meglio, in nessun posto fisico, nessuna città. Oggi volevo condividere con voi una piccola riflessione.

Mi è capitato diverse volte di chiedere consigli, idee e suggerimenti riguardanti una città che sto per visitare per la prima volta. I miei interlocutori, spesso e volentieri, farcivano il loro racconto con le loro opinioni personali più che positive. Quindi, mi appuntavo i consigli su cosa fare e vedere e cominciavo a farmi un'idea del luogo sulla base delle idee degli altri. Quasi sempre basavo la mia prima idea della città proprio sulle opinioni degli altri della stessa.
E puntualmente (o quasi) resto delusa: quando mi trovo a visitare la città in questione realizzo che, in effetti, mi ero fatta un'idea diversa dalla realtà.

Mi è successo a Volterra: avevo sentito idee ed opinioni più che positive, descrizioni bellissime e la mia idea era, prima di vederla con i miei occhi, quella che fosse molto più bella dei paesi toscani che io ritengo i più belli. Sono partita con le mie rosee idee per poi ritrovarmi faccia a faccia con la realtà: i miei gusti erano (e sono) palesemente diversi da quelli degli altri e Volterra, per quanto bella, non mi ha fatto impazzire; è un paesino medievale carino, come alcuni altri.
Volterra: torre

E anche a Berlino: ho chiesto opinioni a destra e a manca per sapere cosa vedere e accumulavo anche le idee di chi mi trovavo di fronte di volta in volta. Sono partita, quindi con un'idea più che positiva sulla città.
La porta di Brandeburgo

Ecco, quindi, il punto centrale del post, la mia riflessione: mi sono resa conto nel tempo che, quando chiedo le opinioni su un determinato luogo a chi già lo ha visto, mi faccio un'idea del posto stesso strettamente basata sulle idee altrui, un'idea che, poi, non rispecchia le mie sensazioni e la mia idea reale. E questo mi porta a rimanere delusa dalla città.

A voi è mai capitato? che ne pensate?

NB: per quanto riguarda i consigli su cosa vedere, invece, sono rimasta sempre piacevolmente sorpresa.

giovedì 20 marzo 2014

I luoghi di Berlino

A Berlino le cose da vedere sono davvero tante e non parlo solo dei luoghi più famosi. Luoghi di culto, fontane, luoghi che ci ricordano la storia e posti "da cartolina". Vi porto, oggi, a fare un giro attraverso alcuni di essi.
Partiamo da vicino ad Alexanderplatz: uscite dalla metro,andate oltre la torre della televisione e troverete alla vostra destra una chiesa, Marienkirche.
Marienkirche: Estern
Si tratta della chiesa più antica di Berlino tra quelle arrivate intatte fino ai giorni nostri. L'edificio è molto semplice,sia esternamente che internamente. Io sono stata colpita proprio dalla sua estrema semplicità, in contrasto con alcuni particolari come gli epitaffi di personalità tedesche, l'organo e il pulpito che sono un po' meno semplici (ma non "troppo" vistosi)
Marienkirche
Accanto ad essa si trova la fontana del Nettuno, in tedesco Neptunbrunnen. Rappresenta Nettuno (appunto) circondato da quattro statue che rappresentano i 4 fiumi maggiori della Germania (Reno, Elba, Oder e Vistola)
La Fontana del Nettuno
Sempre in zona troviamo anche il Duomo di Berlino, il Berlinerdom (si, da quando ho iniziato a studiare tedesco cerco, quando posso, di scrivere le parole in tedesco e quale migliore occasione di quando parlo di Berlino??): ovviamente monumentale, per visitarlo c'è da pagare un biglietto d'ingresso di 7 euro (prezzo intero), a mio parere leggermente troppo alto. Vi sono sepolti alcuni dei principi e re del passato tedesco.
Il Duomo di Berlino
Disquisizioni sul prezzo a parte, sicuramente una visita la merita per la sua bellezza.
Ma andiamo avanti, allontaniamoci (di poco) da Alexanderplatz e torniamo anche un po' indietro nel tempo: questi 8 metri sono tutto ciò che rimane di quelle che erano, nel '200, le mura di cinta di Berlino
Le antiche mura di Berlino
E, poco distante, troviamo la Franziskaner Klosterkirche: nata come convento francescano, divenne poi una prestigiosa scuola dove studiarono persone come Bismarck. Oggi vi si tengono concerti e mostre d'arte
Franziskaner Klosterkirche
Sempre nei dintorni si trova Parochialkirche: da fuori è grande e sembra monumentale, dentro, invece, è molto semplice e spartana
Parochialkirche
Il penultimo "luogo" di cui vi parlo è il Sowjetisches Ehrenmal,un memoriale dedicato all'Armata Rossa "diviso in tre parti": una nel Treptower Park, una nel parco di Schönholzer Heidee una nel Tiergarten.
Monumento ai soldati sovietici
Questo che vedete nella foto è il terzo, vicinissimo al Bundestag.
Non potevo che concludere con la Porta di Brandeburgo, soggetto che si presta a foto spettacolari soprattutto al tramonto. Qui si trovano artisti di stratta circondati da spettatori incuriositi, personaggi travestiti da soldati con cui potete farvi una foto. Vi consiglio,però, di non lasciarvi distrarre troppo: se trovate la luce giusta lasciatevi incantare...
La porta di Brandeburgo

lunedì 17 marzo 2014

Il lato moderno (o quasi) di Berlino

Berlino ha, ovviamente, anche un lato moderno. Un lato che si è sviluppato maggiormente, dal secondo dopoguerra ad oggi, dal "moderno" come poteva essere interpretato nel secondo dopoguerra, fino all'"ultramoderno" degli anni più recenti (diciamo così).

Comincio da Alexaderplatz, che è stata il punto di interscambio tra treni e metro per (quasi) tutta la mia settimana a Berlino. La definirei la parte moderna "più vecchia"... E anche più triste! A parte la stazione che aveva il suo fascino, gli edifici sono (credo) del secondo dopoguerra circa, sono tutti squadrati e tutti uguali e danno alla piazza un aspetto triste, molto triste.
Due cose hanno attirato la mia attenzione (e in parte mi hanno stupita): la prima è stata la fontana, con i suoi "murales" e i suoi beccucci fatti a forma di foglie.Peccato che non fosse piena d'acqua ma di spazzatura
Fontana di Alexaderplatz

La seconda cosa che mi ha colpita della piazza è stato l'orologio "che gira", e indica anche la suddivisone in fusi orari delle varie città. Ovviamente non potevo che caricarne un video su instagram!
Orologio ad Alexaderplatz

Durante una mattinata "libera" dalla fiera ho deciso di salire fino alla terrazza della Torre della TV, che si trova "di fronte" ad Alexanderplatz.
Fernsehturm
Sono andata li verso le 10, quindi ho dovuto aspettare solo mezz'ora, ma il tempo d'attesa può essere anche superiore alle 3 ore!
Ogni biglietto è numerato e l'accesso è regolamentato in base proprio a questo numero: ci sono degli schermi (praticamente ovunque) dove viene indicato quali numeri possono entrare e quali devono ancora attendere (e indicano anche quanto dovrete ancora attendere).

Purtroppo il cielo era coperto e la vista, quindi, non era delle migliori; nonostante questo, però, ammetto di essere rimasta impressionata; in particolare mi ha colpita la quantità di lavori lungo tutta la città: sicuramente mi ricorderò di Berlino come una città "in cambiamento"e miglioramento.
Berlino dalla torre della TV

La curiosità mi ha spinta a spostarmi a Potsdamer Platz. Non è una semplice e "normale" piazza: dalle cartine e dalla spiegazione della guida, è come un "quartiere nel quartiere": ultramoderna e fatta di grattacieli ed edifici modernissimi, qui si trova, oltre ad una galleria commerciale, il Sony Center. Sempre qui si trovava uno dei primi semafori della Germania e oggi se ne trova una riproduzione (che vi mostrerò nel video).
Sony Center a Potsdamer Platz

Ho deciso, per concludere, di parlarvi anche del Bundestag. Lo so: starete guardando questo post pensando "ma sei scema??? Mica è moderno!!". Lo so, non è moderno nel senso che è stato costruito in epoca "moderna".
Bundestag

Per essere precisi, è stato ricostruito sulla struttura vecchia e i "vecchi" muri sono nascosti da quelli nuovi e sono comunque visibili in alcuni punti. E non viene più chiamato Reichstag per "staccare" dal passato (buio) del paese. Questa doppia struttura, questo "vedo non vedo", questo "ricordo, ma non troppo" mi ha colpita molto.
Bundestag

Si può visitare solo con visita guidata e bisogna prenotare sul sito ufficiale con almeno due giorni d'anticipo. Potete scegliere tra la visita solo alla cupola o al Bundestag ed alla cupola e io, ovviamente, ho scelto la seconda opzione (costo: 17 euro). Ho scelto la visita in inglese perché per quella in italiano non c'era disponibilità durante (tutta) la settimana che ho passato in città. La visita è durata circa 60 minuti, la guida era molto chiara, si capiva senza problemi quello che diceva e vi accompagnerà fino agli ascensori per arrivare alla cupola.
Bundestag
Anche da qui non ho potuto che notare la quantità di lavori (di costruzione e/o ristrutturazione) che spaziano per praticamente tutta la città, oltre a tutti i monumenti principali tra cui la torre della televisione (che si vede da tutti i punti di Berlino)
Bundestag

venerdì 14 marzo 2014

Berlino e la memoria del XX secolo

Sapete quanto a me piaccia camminare, passeggiare per le strade di una città (soprattutto se la visito per la prima volta), per osservarla scorrere cercando di capirne "l'anima". Anche a Berlino ho cercato di mantenere (almeno in parte) la mia preferenza per le lunghe passeggiate allo stare al chiuso visitando i musei. Certo, ho visitato anche alcuni musei, ma in questo post, il primo in cui vi parlo della mia settimana berlinese, vi parlerò di una passeggiata di poco più do un'ora.
Sfogliando la mia lonely planet, ho trovato un percorso a piedi suggerito che riguarda la "Berlino ebraica". La storia del '900 la conosciamo tutti, non c'è di certo bisogno di ripeterla, e io mi sono lasciata rapire dalla descrizione della guida e dalla storia di questi luoghi "simbolo" della storia stessa.

La passeggiata inizia, ovviamente, dalla Sinagoga. Bella, non troppo imponente, incastonata con le sue cupole tra gli altri palazzi, era il maggiore luogo di culto della Germania; oggi all'interno vi è un museo ed è anche un luogo di incontro par la comunità.
La Sinagoga di Berlino

Poco distante c'è la "Jüdische Mädchenschule": era una scuola femminile ebraica. Venne riaperta nel 2012 (quindi anche "poco" tempo fa) come galleria d'arte e ristorante.
Scuola ebraica oggi galleria d'arte

Continuo fino alla "Der Verlassene Raum" (La stanza abbandonata), un'installazione artistica. In un "palchetto" ci si trova davanti ad un tavolo e due sedie, di cui una a gambe all'aria: vuole ricordare (la guida dice "commemorare") gli ebrei che furono costretti a lasciare le loro case di corsa senza potervi mai fare ritorno. Non lasciatevi ingannare da una foto (sia la mia che tutte quelle che trovate in rete) e(/o) dalla descrizione di una guida. Non si tratta semplicemente di un tavolo e due sedie, quando ci si trova veramente lì davanti non si può che riflettere...
La stanza abbandonata

Lungo la Grosse Hamburger Strasse, si trova la "Missing House". Sicuramente la riconoscerete, perché si nota quello spazio dove, una volta, vi era un palazzo che è stato distrutto da una bomba.
Il palazzo che non c'è

Sui palazzi accanto si trovano delle targhe commemorative delle famiglie ebree che persero la vita a causa di quella bomba. Famiglie scomparse bruscamente mentre stavano semplicemente vivendo la loro vita.
Il palazzo che non c'è: targhe commemorative

Poco più avanti si trova quella che era nata come scuola maschile ebraica: fondata nel 1788 e chiusa dai nazisti, sopravvisse senza danni alla guerra. Oggi è frequentata da ragazzi e ragazze di religione ebraica e non.
scuola ebraica

Accanto alla scuola si trova il cimitero ebraico: piccolo ed immerso nel verde. Ammetto che è uno dei luoghi che mi ha colpita di più durante il mio giro. Non è "affollato" come i cimiteri che mi è capitato di vedere, le tombe sono ordinate e "composte" ed è molto verde.
Cimitero Ebraico.

Arrivata a questo punto mi allontano dalla zona di Scheunenviertel, saltando l'ultimo punto del percorso consigliato dalla guida (mi piace "rifare" i percorsi adattandoli a ciò che preferisco fare in quel momento) e prendo la metro per andare all'Holocaust Mahnmal, vicino alla Porta di Brandeburgo. Si tratta di un monumento costruito per ricordare le vittime ebree in Europa. Le 2700 stele, tutte delle stesse dimensioni, sono state costruite su un terreno in discesa per cui, quelle "al centro" sembrano essere più alte delle altre: girando "senza una meta" si percepisce la loro "serietà" e freddezza. Sembra di trovarsi in un luogo senza tempo, con tanti volti e forti ricordi del passato.
Holocaust Memorial

Questo è un posto che non si può non visitare, sia per ciò che rappresenta che per le sensazioni che dà ai visitatori.
Holocaust Memorial
Questa è la cartina che si trova sulla guida (Lonely Planet) che condivido qui con voi per farvi capire che giro ho fatto. L'unica differenza è che l'ultimo punto segnato (il numero 7; si tratta della "Haus Schwarzenberg", ovvero tre piccoli musei sulla storia degli ebrei durante il Nazismo), l'ho "sostituito" con l'Holocaust Mahnmal raggiunto con la metro.

Berlino ebraica: il mio percorso

La cartina dice che c'è bisogno di un'ora per completarlo, io ci ho messo circa 45 minuti in più. Ho deciso di andare con molta calma (includendo anche una pausa caffè per scaldarmi visto il freddo) e ho cercato di far emergere il mio lato più riflessivo: viaggiare, in fondo, serve anche per questo; E vedere questi edifici mi ha portato a riflettere sulla storia passata (anche se "recente") e su cosa è sopravvissuto alle follie del passato.

martedì 11 marzo 2014

#InstaBerlino: alcune delle foto berlinesi da instagram

Dopo aver condiviso le informazioni utili su Berlino e mentre sto organizzando tutto il materiale per condividerlo qui sul blog,ho deciso di condividere con voi le foto che io preferisco tra le più di 30 che ho caricato su Instagram.
Nel frattempo preparatevi: ho tanto di quelle cose da scrivervi, raccontarvi e farvi vedere tramite foto e video, che con Berlino vi terrò compagnia per tutto il prossimo mese (con uno o due intermezzi su altri argomenti. Vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul mondo dei viaggi fatte negli ultimi tempi).

I came home Saturday night from my trip to Berlin and, after sharing up on the blog the information about the city and while I arrange all the material to share with you here on the blog, I share with you pictures which I prefer between those which I uploaded on Instagram.
I have so much things to write, so much photos and video to work on, that i vill talk about Berlin for 3 or 4 weeks (with one or two interlude about other topics. I would share with you some thoughts that I've done lately)
Check Point Charlie
Check Point Charlie

La Fontana del Nettuno
la fontana del Nettuno

Berliner Fernsehturm
Berliner Fernsehturm

Tramonti visti dal treno
Tramonti dal treno

Murales della East Side Gallery
East Side Gallery

I treni della metro di una volta
Treni di una volta

Ciò che rimane delle mura del '200
Le mura del '200

La cupola del Bundestag vista dall'interno
Bundestag

Marienkirche
Marienkirche

Il Duomo di Berlino
Il Duomo di Berlino

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