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giovedì 20 marzo 2014

I luoghi di Berlino

A Berlino le cose da vedere sono davvero tante e non parlo solo dei luoghi più famosi. Luoghi di culto, fontane, luoghi che ci ricordano la storia e posti "da cartolina". Vi porto, oggi, a fare un giro attraverso alcuni di essi.
Partiamo da vicino ad Alexanderplatz: uscite dalla metro,andate oltre la torre della televisione e troverete alla vostra destra una chiesa, Marienkirche.
Marienkirche: Estern
Si tratta della chiesa più antica di Berlino tra quelle arrivate intatte fino ai giorni nostri. L'edificio è molto semplice,sia esternamente che internamente. Io sono stata colpita proprio dalla sua estrema semplicità, in contrasto con alcuni particolari come gli epitaffi di personalità tedesche, l'organo e il pulpito che sono un po' meno semplici (ma non "troppo" vistosi)
Marienkirche
Accanto ad essa si trova la fontana del Nettuno, in tedesco Neptunbrunnen. Rappresenta Nettuno (appunto) circondato da quattro statue che rappresentano i 4 fiumi maggiori della Germania (Reno, Elba, Oder e Vistola)
La Fontana del Nettuno
Sempre in zona troviamo anche il Duomo di Berlino, il Berlinerdom (si, da quando ho iniziato a studiare tedesco cerco, quando posso, di scrivere le parole in tedesco e quale migliore occasione di quando parlo di Berlino??): ovviamente monumentale, per visitarlo c'è da pagare un biglietto d'ingresso di 7 euro (prezzo intero), a mio parere leggermente troppo alto. Vi sono sepolti alcuni dei principi e re del passato tedesco.
Il Duomo di Berlino
Disquisizioni sul prezzo a parte, sicuramente una visita la merita per la sua bellezza.
Ma andiamo avanti, allontaniamoci (di poco) da Alexanderplatz e torniamo anche un po' indietro nel tempo: questi 8 metri sono tutto ciò che rimane di quelle che erano, nel '200, le mura di cinta di Berlino
Le antiche mura di Berlino
E, poco distante, troviamo la Franziskaner Klosterkirche: nata come convento francescano, divenne poi una prestigiosa scuola dove studiarono persone come Bismarck. Oggi vi si tengono concerti e mostre d'arte
Franziskaner Klosterkirche
Sempre nei dintorni si trova Parochialkirche: da fuori è grande e sembra monumentale, dentro, invece, è molto semplice e spartana
Parochialkirche
Il penultimo "luogo" di cui vi parlo è il Sowjetisches Ehrenmal,un memoriale dedicato all'Armata Rossa "diviso in tre parti": una nel Treptower Park, una nel parco di Schönholzer Heidee una nel Tiergarten.
Monumento ai soldati sovietici
Questo che vedete nella foto è il terzo, vicinissimo al Bundestag.
Non potevo che concludere con la Porta di Brandeburgo, soggetto che si presta a foto spettacolari soprattutto al tramonto. Qui si trovano artisti di stratta circondati da spettatori incuriositi, personaggi travestiti da soldati con cui potete farvi una foto. Vi consiglio,però, di non lasciarvi distrarre troppo: se trovate la luce giusta lasciatevi incantare...
La porta di Brandeburgo

sabato 3 agosto 2013

People in Budapest

Questa sarà un'estate con molte tappe del "People in...". Oggi è la volta di Budapest!

Lungo le rive dell'Isola Margerita

Lungo le rive dell'Isola Margerita

Riprese

I bambini e la fontana

All'ombra dell'albero

Attese...

momento di riposo

sabato 16 giugno 2012

Il cineturismo

Cos'è il "cineturismo"? Wikipedia lo definisce cosi: "Il cineturismo (movie turism, movie induced tourism o movie tours in ambito anglosassone) è una forma di turismo di chi si reca in visita alle location cinematografiche e televisive, ossia i luoghi utilizzati per le riprese di un film o di una serie televisiva."

La Repubblica, il 17 maggio 2012, in un articolo molto interessante scriveva questo: "[...]È l' Italia delle location, business in cui si sono lanciati negli ultimi tempi Regioni e Comuni, in gara per attrarre produzioni televisive e cinematografiche, l' obiettivo è uno solo: trasformare i paesi e le città in set e diventare da semplice località geografica luogo dell' immaginario.[...]"
Sempre su "La Repubblica", nella sezione "trovacinema", troviamo quest'altra definizione: "La location è l'ultima tendenza del product placement: il cinema che diventa spot per città e paesi"

In poche parole, cosa sta succedendo? La gente, i "turisti", si stanno riversando in quei posti dove sono stati ambientati dei film o delle serie televisive (vedi "Narnia", ovvero Narni in Umbria o il Salento, dove sono state girate alcune puntate di "Beautiful") attirati proprio dal fatto che questi posti hanno fatto da sfondo al loro film o serie tv preferiti.

A quanto pare, questo tipo di turismo fa gola a molti turisti, attira davvero molta gente. Ma una volta che queste persone tornano a casa ed alla loro vita di tutti i giorni, cosa resta a loro e al luogo che hanno visitato (a parte i soldi spesi/entrati) e, ovviamente, le foto ricordo scattate?? Non sarebbe bello se i turisti, anzi cineturisti, riuscissero anche a comprendere davvero il territorio che sta visitando? Visto che ci sono posti veramente stupendi, perchè non trovare un modo per portare avanti questo tipo di turismo insieme ad una vera e maggiore conoscenza del territorio stesso?

Voi cosa ne pensate?
Vi lascio anche alcuni link utili:

Esiste un sito interamente dedicato al cineturismo e si chiama, appunto, www.cineturismo.it
Vi lascio anche il link all'articolo de "la Repubblica"


lunedì 21 maggio 2012

10 luoghi che non esistono (ma dovrebbero)

A tutti è capitato di leggere un libro o di guardare un film e di sperare che i luoghi raccontati fossero reali. Alcune delle destinazioni migliori, però, sono immaginarie. Beh, non sempre. A volte sono state ispirate da posti reali conosciuti da chi poi ha inventato quei luoghi di fantasia. Bene, ecco i miei preferiti. Che cosa avrò dimenticato?

10. Il Bosco dei Cento Acri
La casa di Winnie the Pooh, Christopher Robin, Tigro e i loro amici: il meraviglioso Bosco dei Cento Acri è ispirato alla Ashdown Forest del Sussex, in Inghilterra. Questo è il posto perfetto per ritrovare la vostra infanzia, dell'ottimo miele ma anche "efelanti e nottole", come Pooh sa benissimo.
9. Narnia
Il Regno di Narnia, inventato da C.S Lewis, cattura l'immaginazione dei giovani lettori con i suoi animali parlanti e altre incredibili magie. Lewis trasse l'ispirazione per le proprie creature dalla natìa Irlanda del Nord, ma per il film fu preferita un'ambientazione in Nuova Zelanda. Per la terza pellicola della serie, Il viaggio del veliero, si è pensato alla White Island e alla meravigliosa Bay of Plenty.
8. El Dorado
Il mito della città dell'oro richiama tutto ciò che è opulento o irraggiungibile. Questo luogo favoloso, se solo esistesse, custodirebbe tesori inestimabili. Ha affascinato gli esploratori per secoli, ma è rimasto insondabile come il Santo Graal. Le giungle e le rovine dell'America centrale e meridionale sono perfette per inseguire la leggenda. Cercate una chiave per risolvere il mistero? La suggerisce Edgar Allan Poe: "Dove può trovarsi, questa terra di El Dorado? Oltre le Montagne della Luna, giù per la Valle delle Ombre..."
7. L'isola che non c'è
Pare che solo i bambini possano visitare L'isola che non c'è o Neverland, ma se pensate pensieri felici potrete trovare la strada per il mondo di Peter Pan, di Capitan Uncino e dei bambini smarriti. Migliaia di miglia e molte lune vi separano dalla meta, ma non datevi per vinti. Quando incontrerete fenicotteri, coccodrilli, fate, sirene e pirati capirete di essere più vicini al mondo di J.M. Barrie. Qualcuno dice che si tratti dell'Outback australiano, qualcuno del Madagascar, chissà.
6. Il paese delle meraviglie
Chi non vorrebbe viaggiare cadendo nella tana di un coniglio? Il programma sembra un po' bizzarro e accidentato, ma forse meno di certi voli aerei e, soprattutto, pare più promettente. Il classico racconto di Lewis Carroll Alice nel paese delle meraviglie vi porterà a un emozionante universo di Stregatti, Cappellai Matti, carte incantate e cibi con particolari effetti collaterali. Fare scherzi è lo sport nazionale qui a Wonderland, e ve ne faranno di tutti i colori se sarete sufficientemente curiosi da avventurarvi laggiù (e chi non vorrebbe esplorare un luogo nel quale i fiori parlano e i mobili cambiano magicamente dimensione?). Carroll si ispirò alla realtà intorno a sé, in particolare a quella di Oxford, dove frequentò l'Università. Pare che una scultura nella splendida Ripon Cathedral nel North Yorkshire abbia ispirato il viaggio di Alice nella tana del coniglio.
5. Camelot
Norris J. Lacy, un eminente studioso dell'Età Arturiana, ha detto che "Camelot, situata in nessun posto particolare, potrebbe essere ovunque". Questo non ha impedito a storici e uffici del turismo di tentare l'individuazione del luogo in cui Re Artù estrasse l'Excalibur, impalmò Ginevra e visse felice e contento con i Cavalieri della Tavola Rotonda. Molti luoghi avanzano pretese di essere legati alla storia di Artù (e all'annessa tavola rotonda), come la cittadina di Caerleon nel Galles meridionale o il castello di Cadbury, nel Somerset, che ambisce a essere quello di Artù. Su Wikipedia si trova una lista divertente dei luoghi legati alla "leggenda", ma il consiglio è di andare in giro per Scozia, Galles e Inghilterra a cercare le proprie corrispondenze.
4. Atlantide
Oggetto di dibattito da quando Platone ne scrisse intorno al 360 a.C., Atlantide ha la triste fama di essere sparita negli abissi intorno al nono millennio prima di Cristo insieme ai suoi abitanti. Nel cuore dell'isola sorgevano un sistema concentrico di canali ed edifici molto simili a quelli della Grecia classica. Ancora oggi il mito ispira la cultura popolare e ogni tanto salta fuori qualcuno dicendo di aver trovato Atlantide. Gli studiosi, poi, ipotizzano che Platone avesse in mente l'antica Irlanda.
3. Brigadoon
Prima c'è, poi sparisce avvolta dalle nebbie e dal mistero. Brigadoon è un po' come molti viaggiatori immaginano la Scozia. La leggenda è basata su un antico racconto tedesco che narra di un villaggio i cui abitanti erano liberi di muoversi solo un giorno ogni cento anni. Dove si trovi questo villaggio nessuno lo sa di preciso. Qualcuno dice che sia vicino al luogo natìo del poeta Robert Burns, grande cantore settecentesco: vicino a Alloway, in Scozia, scorre infatti il fiume Doon.
2. Oz
Circondato dal deserto, il meraviglioso mondo di Oz inventato da Frank L. Baum è diviso in quattro territori. La capitale, la Città di smeraldo, si trova nel mezzo e una strada di mattoni gialli vi conduce. Fate attenzione alle scimmie volanti e agli ipnotici campi di papavero, ma anche ai leoni parlanti, agli spaventapasseri, ai maghi e alle streghe. Alcuni pensano che il mondo di Oz sia una metafora di molti luoghi degli Stati Uniti, altri credono che l'autore pensasse alla Cina. La cosa certa è che la storia comincia in Kansas, dove vive Dorothy, la piccola protagonista.
1. La Terra di Mezzo
Difficile trovare un luogo immaginario così ben descritto e documentato. La Terra di Mezzo frutto della fantasia di J.R.R Tolkien ha più storie da raccontare di molti luoghi reali e ha ispirato la creazione di mondi e lingue. Peter Jackson l'ha associata in modo indelebile alla Nuova Zelanda nella sua trilogia Il Signore degli Anelli e ai kiwi la cosa non è affatto dispiaciuta. Se cercate destinazioni affini, puntate su Argentina, Scozia, Romania e Finlandia. La verità è che la Terra di Mezzo racchiude in sé molti aspetti dei luoghi reali.

Vanessa Paech, Autore Lonely Planet

FONTE| Lonelyplanetitalia.it

giovedì 12 gennaio 2012

Giro del mondo: come pianificarlo

Prenotare un giro del mondo, un round-the-world (RTW), può essere piuttoso complesso. Ecco i consigli per metterti in moto.

Realizzare il viaggio
Il modo più economico per fare il giro del mondo è acquistare un biglietto aereo round-the-world basato sull'alleanza tra compagnie aeree. In teoria ci sono numerose soluzioni, ma sapere come funziona il sistema RTW rende il viaggio meno costoso. Per esempio Star Alliance, un accordo tra 27 compagnie di volo, prevede l'acquisto di un biglietto con un massimo di 15 scali con la possibilità di atterrare in 1185 aeroporti in 185 paesi.
Ci sono alcune regole: devi seguire una direzione precisa (per esempio da est a ovest, non puoi tornare indietro); devi partire e arrivare nello stesso paese; e devi prenotare tutti i voli prima della partenza, anche se potrai fare modifiche in corso (pagando però un extra).

Quanto tempo occorre?
Se voli senza fermarti, un weekend è tutto ciò che ti serve per fare il giro del mondo. In ogni caso, la durata minima di molti biglietti RTW è 10 giorni - ancora troppo poco per godere l'esperienza. La verità è che servono almeno due mesi, sei se è possibile, un anno nella soluzione ottimale. Puoi far fruttare un congedo dal lavoro o concederti il classico periodo sabbatico. Un anno, guarda caso, è la durata massima di un biglietto RTW.
Quando partire
Beh, il tempo non potrà essere splendido ovunque. Quindi scegli il periodo migliore in base alle mete che più ti interessano. Se hai in mente un trekking in Himalaya, non scegliere il Nepal al culmine del monsone. Se vuoi nuotare con le balene nel Western Australia, trovati lì tra aprile e luglio. Metti in preventivo di arrivare anche nel posto sbagliato nel periodo sbagliato. In fondo la cosa ha i suoi vantaggi. Nella stagione delle piogge, per esempio, lo Zambia si colora di verde e i suoi prezzi si abbassano.
In generale, le città possono essere esplorate tutto l'anno (dal caldo e dal freddo estremi si può trovare rifugio nei musei e nei caffè). Per le avventure outdoor, invece, c'è bisogno della collaborazione del clima.

Dove andare
Il più classico (ed economico) dei RTW si snoda tra alcune grandi città, come Londra, Bangkok, Singapore, Sydney e Los Angeles. Se hai in mente rotte meno battute (come quella tra Baku, Kinshasa, Paramaribo e dove vuoi tu) i prezzi si ridurranno. In generale, il costo del biglietto è dato dalla distanza percorsa e dal numero di paesi coperti.
Ricorda che non sei obbligato a spostarti sempre in aereo. In Australia puoi atterrare a Perth, spostarti via terra e poi decollare da Cairns. Oppure puoi volare fino a Mosca, salire sulla Transiberiana e rivedere un aereo a Pechino.

Seleziona alcuni posti che non vuoi assolutamente perdere e organizza l'itinerario in base a queste mete. Per esempio, se sei un fan del trekking, punta sul Perù (e sull'Inca Trail), sulla Nuova Zelanda (e sul Milford Track), sul Nepal (Campo Base dell'Everest), sull'Australia e sull'India del Nord.

Se il budget è un problema, scegli i paesi più economici. Le tue spese giornaliere saranno di gran lunga superiori in Nord America e in Europa che nel Sudest asiatico. Indonesia, Bolivia e India sono tra i luoghi meno dispendiosi del mondo.

Consigli e trucchi
Chiedi consiglio a chi ha già fatto il viaggio: l'itinerario che hai in mente potrebbe essere buono, ma chi ha esperienza ti saprà indicare le rotte migliori al prezzo più contenuto. Scambiare poche parole può significare un enorme vantaggio.
Essere flessibili: spostare di qualche giorno le date di partenza può significare risparmiare un bel po' di soldi. I voli a metà settimana sono in genere più economici, così come lo sono quelli nel giorno di Natale.

Considera i voli interni: prenotarli può essere più economico che ricorrere direttamente al RTW, in virtù della diffusione di compagnie low cost.

Attenzione: se rinunci a uno dei voli prenotati, perché preferisci spostarti via terra, la compagnia aerea potrebbe cancellare tutti i tuoi voli successivi.

FONTE| Articolo di Sarah Baxter Autore Lonely Planet
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