Sono in partenza per le Isole Eolie (partirò a pranzo per passare una settimana tra Stromboli e Salina), ma non per questo mi dimentico del nostro appuntamento di inizio mese col racconto del mese appena passato attraverso qualche scatto preso dal mio account instagram (ancora non mi seguite?? Che aspettate?)
Progetto "Big city life" per la riqualificazione di Tor Marancia, periferia di Roma
Roma è sempre uno spettacolo magnifico e sa "(non) nascondere" gli angoli migliori. Non trovate anche voi?
Londra: 5 giorni nella capitale inglese, in viaggio con zia
Il lago di Fogliano, uno dei laghi costieri dell'Agro Pontino
Ricordi di Capo Passero, Sicilia
Ricordi del viaggio a New York di fine marzo, osservando Manhattan da Roosvelt Island
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martedì 2 giugno 2015
mercoledì 27 maggio 2015
Londra e i suoi canali: i waterbus da Camden Town a Little Venice
Nel post di oggi vi voglio raccontare solo una "piccola" cosa di Londra, un giro per guardarla e scoprirla con occhi diversi. A Londra, nei secoli scorsi, vi erano diversi canali che oggi sono però interrati tranne che in alcuni tratti. Io vi avevo raccontato di questi canali, in particolare del Regents Canal, qualche anno fa sia in un post che in un video. Oggi colgo l'occasione di raccontarvi il canale parlandovi del servizio della compagnia London waterbus che, per 12 sterline a/r 8.30 per tratta singola), portano i turisti fino a Little Venice (e ritorno). Devo ammettere che li avevo sempre notati "di striscio",
senza mai prestarci molta attenzione (forse anche perché spesso gironzolavo per camden quando l'ultima corsa delle 17 era già partita) e la stanchezza di questo viaggio ha giocato un punto importante da questo punto di vista! Siamo riuscite a salite anche se l'ultima corsa, quella delle 17, stava già partendo e ci siamo messe comode
[NB: l'ultima corsa non effettua il ritorno, ma solo il tratto da Camden a Little Venice]
La prima cosa che si nota, o che almeno io ho notato, è come Londra appaia diversa vista navigando lungo il canale. La navigazione dura circa un paio d'ore durante le quali passiamo diverse ville immerse nella vegetazione
(per questo, secondo me, ancora più intriganti) ed anche lo zoo di Londra, di cui si vede una grande voliera. La vita lungo il canale è sempre molto viva, tra barche che portano in giro i turisti e persone che passeggiano o corrono lungo i marciapiedi che corrono lungo il canale. La navigazione scorre tranquilla, con la guida che, dal fondo della barca ci racconta quello che vediamo intorno a noi. Passiamo ponti e ponticelli, barche, barchette e case galleggianti (si, ce ne sono anche a Londra) ed ho così scoperto una Londra diversa, ed ancora più bella, da quella che conoscevo. Insomma, tutto questo sermone su quanto è bella Londra vista da "laggiù", vista navigando lentamente, per consigliare anche a voi di fare questo percorso. Io, intanto, le prossime volte che tornerò a Londra (e sappiamo tutti che lo farò) ho intenzione di provare anche altri dei percorsi da loro proposti: ho scoperto una piccola passione per la navigazione e scoprire le città dai loro fiumi e canali.
Vi lascio qualche altra foto scattata durante il tragitto.






senza mai prestarci molta attenzione (forse anche perché spesso gironzolavo per camden quando l'ultima corsa delle 17 era già partita) e la stanchezza di questo viaggio ha giocato un punto importante da questo punto di vista! Siamo riuscite a salite anche se l'ultima corsa, quella delle 17, stava già partendo e ci siamo messe comode [NB: l'ultima corsa non effettua il ritorno, ma solo il tratto da Camden a Little Venice]
La prima cosa che si nota, o che almeno io ho notato, è come Londra appaia diversa vista navigando lungo il canale. La navigazione dura circa un paio d'ore durante le quali passiamo diverse ville immerse nella vegetazione
(per questo, secondo me, ancora più intriganti) ed anche lo zoo di Londra, di cui si vede una grande voliera. La vita lungo il canale è sempre molto viva, tra barche che portano in giro i turisti e persone che passeggiano o corrono lungo i marciapiedi che corrono lungo il canale. La navigazione scorre tranquilla, con la guida che, dal fondo della barca ci racconta quello che vediamo intorno a noi. Passiamo ponti e ponticelli, barche, barchette e case galleggianti (si, ce ne sono anche a Londra) ed ho così scoperto una Londra diversa, ed ancora più bella, da quella che conoscevo. Insomma, tutto questo sermone su quanto è bella Londra vista da "laggiù", vista navigando lentamente, per consigliare anche a voi di fare questo percorso. Io, intanto, le prossime volte che tornerò a Londra (e sappiamo tutti che lo farò) ho intenzione di provare anche altri dei percorsi da loro proposti: ho scoperto una piccola passione per la navigazione e scoprire le città dai loro fiumi e canali. Vi lascio qualche altra foto scattata durante il tragitto.






mercoledì 20 maggio 2015
Luoghi di Londra da vedere e visitare
Londra non è solo British Museum, National Gallery e Piccadilly, ovviamente. Londra è anche tanti piccole storie da cercare per le sue strade, altri palazzi conosciuti, ma meno visitati, ed altri luoghi meno conosciuti e meno visitati. Londra non finisce mai di stupire i visitatori, anche al 100esimo viaggio che questi fanno per scoprirne altri angoli
nascosti.Oggi vi porto ancora in giro per la capitale inglese, raccontandovi una storia e qualche luogo secondo me da vedere. Comincio con la più piccola stazione di polizia di Londra, che si trova a Trafalgar Square.
L'abbiamo scoperta grazie ad una guida di Londra che mia zia, in vacanza con me, si è comprata il primo giorno passato a Londra e ci siamo incuriosite! Oggi non è più in uso, sembra quasi parte integrante della piazza (una sorta di posto di controllo per illuminazione o cose simili) ed al suo interno si trovano delle prese su cui sono state attaccate etichette con su scritto "BBC". Sicuramente, senza la guida, non l'avremmo mai notata! Anzi, mi correggo: io sono sicura di aver visto la porta, durante qualcuno dei miei pellegrinaggi (quasi) annuali a Londra, ma sicuramente senza la guida non avrei mai saputo che una volta era una stazione della polizia e non mi sarei mai avvicinata così incuriosita!
Proseguo velocemente e vi porto nella zona di Southwark, dove spesso sono andata a passeggiare durante le mie camminate lungo la passeggiata del Tamigi. Le cose da vedere, anche in questa zona di Londra, sono davvero molte (vedi il Borough market di cui vi parlavo solo poco tempo fa in un post dedicato ad alcuni mercatini di Londra) e tra queste c'è la Southwark Cathedral.
In stile gotico, si trova all'altezza del London Bridge ed è raggiungibile facilmente dalla passeggiata lungo il Tamigi (che a me piace sempre tantissimo) ed è, vista da dentro, ancora più grande di quanto mi era sembrato guardandola da fuori.
Come molte altre chiese londinesi, nel cortile esterno ci sono i tavolini del bar (della chiesa!), ma non è questo che secondo me stupisce chi la visita: gli interni li ho trovati decisamente molto semplici per essere quelli di una cattedrale! Poche persone girano all'interno e di queste pochissimi sono i turisti e secondo me è un peccato che la visitino così in pochi! L'organo è nascosto, laterale, non troppo grande (altra cosa che mi ha colpita perché me lo immaginavo molto grande) e la zona dell'altare è anch'essa molto semplice rispetto a quello che ci si può immaginare! Come avrete capito, questa cattedrale è stata, per me, una grande scoperta e vi consiglio fortemente di girarla con calma, di scrutarne ogni piccolo particolare mentre vi gustate l'infinito silenzio che regna per le sue navate.
Da qui vi porto nel bel mezzo della City, cuore finanziario di Londra. Animatissima dal lunedì al venerdì, quando gli uffici vanno a pieno ritmo, e (semi) deserta sabato e domenica, quando chi lavora qui se ne sta lontano dal lavoro. Credo sia, o almeno per me lo è, uno dei quartieri assolutamente da scoprire,

soprattutto durante i primi viaggi a Londra. Si tratta di un quartiere particolare, che difficilmente riesco a descrivervi a parole, la cui identità è dettata dall'alternanza di antichi palazzi e grattacieli ultramoderni, alle volte anche dalla forma un po' strana, la cui presenza è molto forte: da che stavate passeggiando tra gli antichi edifici "di cui sopra", in meno di un secondo vi ritrovate circondati da questi infiniti grattacieli dai nomi strani: "Gerkin" (chiamato, da molti, "suppostone"), "Walkie talkie" e non ricordo che altro! Già che siamo qui nella city, non mi dimentico, ovviamente, di segnalarvi il Royal Stock Exchange, la Borsa di Londra, il "cuore del cuore finanziario" inglese! Il palazzo, poi, è uno splendore! Mi dispiace però deludere chi passerà di qua sperando di vedere scene simili a quelle che si vedono in televisione o nei film quando parlano di Wall Street, con persone che urlando mentre comprano o vendono azioni: oggi, all'interno del Royal Stock Exchange ci sono negozi, bar e ristoranti! Purtroppo non si possono fare foto all'interno e non posso, quindi, farvelo vedere...Dovrete aspettare di arrivare a Londra per vederlo dal vivo anche voi (occhio a cercare di fare lo stesso le foto: la sicurezza è davvero molto attenta su questo). Uscendo dalla zona finanziaria, vi porto fino a Somerset House: un palazzo molto grande ed imponente, che si trova lungo lo Strand
(vicino al Waterloo Bridge; la fermata più vicina è quella di Temple, lungo la circle e la district line). Oltre alla mostra temporanea, vengono allestite qua molte mostre temporanee che, acquistano ancora più bellezza (si dirà??) grazie proprio a questa location piena di fascino. Di questo enorme edificio molto bello, è carino anche il caffè: piccolino, ma se ci sono tavoli fermatevi assolutamente: ci potete trovare tantissime cose buone, vini compresi (se provate qualcosa qui poi fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando perché sono curiosa di sapere anche la vostra opinione). Concludo il post consigliandovi una visita al The Shard, in particolare la "view from the Shard": si tratta di 2 osservatori (piani 69 e 72) da cui la vista su
Londra è, senza esagerare, "uno spettacolo". Si lo so, il biglietto è decisamente salato (29.90 sterline), però se avete qualche sterlina in più arrivati alla fine del viaggio andateci assolutamente perché sono sicura che rimarrete estasiati anche voi dalla vista.
[Informazione di servizio: se soffrite di vertigini fate attenzione quando arrivate al secondo osservatorio, al 72esimo piano, che si trova proprio alla fine del grattacielo, dove la punta inizia ad aprirsi e quindi potreste soffrire molto anche solo ad avvicinarvi alle vetrate].
Spero che questo brevissimo giro di Londra sia piaciuto anche a voi, spero di avervi fatto scoprire qualcosa di nuovo di questa grande città.
nascosti.Oggi vi porto ancora in giro per la capitale inglese, raccontandovi una storia e qualche luogo secondo me da vedere. Comincio con la più piccola stazione di polizia di Londra, che si trova a Trafalgar Square.L'abbiamo scoperta grazie ad una guida di Londra che mia zia, in vacanza con me, si è comprata il primo giorno passato a Londra e ci siamo incuriosite! Oggi non è più in uso, sembra quasi parte integrante della piazza (una sorta di posto di controllo per illuminazione o cose simili) ed al suo interno si trovano delle prese su cui sono state attaccate etichette con su scritto "BBC". Sicuramente, senza la guida, non l'avremmo mai notata! Anzi, mi correggo: io sono sicura di aver visto la porta, durante qualcuno dei miei pellegrinaggi (quasi) annuali a Londra, ma sicuramente senza la guida non avrei mai saputo che una volta era una stazione della polizia e non mi sarei mai avvicinata così incuriosita!
Proseguo velocemente e vi porto nella zona di Southwark, dove spesso sono andata a passeggiare durante le mie camminate lungo la passeggiata del Tamigi. Le cose da vedere, anche in questa zona di Londra, sono davvero molte (vedi il Borough market di cui vi parlavo solo poco tempo fa in un post dedicato ad alcuni mercatini di Londra) e tra queste c'è la Southwark Cathedral.
In stile gotico, si trova all'altezza del London Bridge ed è raggiungibile facilmente dalla passeggiata lungo il Tamigi (che a me piace sempre tantissimo) ed è, vista da dentro, ancora più grande di quanto mi era sembrato guardandola da fuori.Come molte altre chiese londinesi, nel cortile esterno ci sono i tavolini del bar (della chiesa!), ma non è questo che secondo me stupisce chi la visita: gli interni li ho trovati decisamente molto semplici per essere quelli di una cattedrale! Poche persone girano all'interno e di queste pochissimi sono i turisti e secondo me è un peccato che la visitino così in pochi! L'organo è nascosto, laterale, non troppo grande (altra cosa che mi ha colpita perché me lo immaginavo molto grande) e la zona dell'altare è anch'essa molto semplice rispetto a quello che ci si può immaginare! Come avrete capito, questa cattedrale è stata, per me, una grande scoperta e vi consiglio fortemente di girarla con calma, di scrutarne ogni piccolo particolare mentre vi gustate l'infinito silenzio che regna per le sue navate.
Da qui vi porto nel bel mezzo della City, cuore finanziario di Londra. Animatissima dal lunedì al venerdì, quando gli uffici vanno a pieno ritmo, e (semi) deserta sabato e domenica, quando chi lavora qui se ne sta lontano dal lavoro. Credo sia, o almeno per me lo è, uno dei quartieri assolutamente da scoprire,

soprattutto durante i primi viaggi a Londra. Si tratta di un quartiere particolare, che difficilmente riesco a descrivervi a parole, la cui identità è dettata dall'alternanza di antichi palazzi e grattacieli ultramoderni, alle volte anche dalla forma un po' strana, la cui presenza è molto forte: da che stavate passeggiando tra gli antichi edifici "di cui sopra", in meno di un secondo vi ritrovate circondati da questi infiniti grattacieli dai nomi strani: "Gerkin" (chiamato, da molti, "suppostone"), "Walkie talkie" e non ricordo che altro! Già che siamo qui nella city, non mi dimentico, ovviamente, di segnalarvi il Royal Stock Exchange, la Borsa di Londra, il "cuore del cuore finanziario" inglese! Il palazzo, poi, è uno splendore! Mi dispiace però deludere chi passerà di qua sperando di vedere scene simili a quelle che si vedono in televisione o nei film quando parlano di Wall Street, con persone che urlando mentre comprano o vendono azioni: oggi, all'interno del Royal Stock Exchange ci sono negozi, bar e ristoranti! Purtroppo non si possono fare foto all'interno e non posso, quindi, farvelo vedere...Dovrete aspettare di arrivare a Londra per vederlo dal vivo anche voi (occhio a cercare di fare lo stesso le foto: la sicurezza è davvero molto attenta su questo). Uscendo dalla zona finanziaria, vi porto fino a Somerset House: un palazzo molto grande ed imponente, che si trova lungo lo Strand
(vicino al Waterloo Bridge; la fermata più vicina è quella di Temple, lungo la circle e la district line). Oltre alla mostra temporanea, vengono allestite qua molte mostre temporanee che, acquistano ancora più bellezza (si dirà??) grazie proprio a questa location piena di fascino. Di questo enorme edificio molto bello, è carino anche il caffè: piccolino, ma se ci sono tavoli fermatevi assolutamente: ci potete trovare tantissime cose buone, vini compresi (se provate qualcosa qui poi fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando perché sono curiosa di sapere anche la vostra opinione). Concludo il post consigliandovi una visita al The Shard, in particolare la "view from the Shard": si tratta di 2 osservatori (piani 69 e 72) da cui la vista su
Londra è, senza esagerare, "uno spettacolo". Si lo so, il biglietto è decisamente salato (29.90 sterline), però se avete qualche sterlina in più arrivati alla fine del viaggio andateci assolutamente perché sono sicura che rimarrete estasiati anche voi dalla vista.[Informazione di servizio: se soffrite di vertigini fate attenzione quando arrivate al secondo osservatorio, al 72esimo piano, che si trova proprio alla fine del grattacielo, dove la punta inizia ad aprirsi e quindi potreste soffrire molto anche solo ad avvicinarvi alle vetrate].
Spero che questo brevissimo giro di Londra sia piaciuto anche a voi, spero di avervi fatto scoprire qualcosa di nuovo di questa grande città.
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giovedì 14 maggio 2015
Londra: mercatini da visitare (almeno una volta)
Oggi vi porto in giro per alcuni mercatini londinesi. Ce ne sono tanti sparsi per la città e tutti (o quasi) meritano un'occhiata.
Vi avevo raccontato sia Camden Town che Portobello attraverso due video, non mi dilungherò al riguardo perché sono già molto conosciuti.
Covent Garden, quello che probabilmente è il più centrale di tutti i mercatini di Londra, ve lo avevo raccontato lo scorso anno, nel post sui mercatini di natale e non mi dilungherò troppo, quindi, al riguardo (di base cambia solo la presenza e/o assenza degli addobbi di natale). Ammetto solo che, sicuramente, è uno dei mercatini londinesi che preferisco per tanti motivi, tra cui l'atmosfera ed i tanti spettacoli di artisti a cui è possibile assistere (ed alcuni sono carini e divertenti, assolutamente da non perdere se ci si trova qui) I ristoranti sono tutti molto turistici, ovviamente, e decisamente affollatissimi: preparatevi, nel caso, a fare la fila.
Oggi vorrei parlarvi nello specifico di altri tre mercati più piccoli, forse poco conosciuti e dove si trovano più inglesi che turisti. Iniziamo con il Borough Market, zona di Southwark, "dietro" la Tate modern, tra la Southwark Cathedral e lo Shard. Vi si trova cibo, solo cibo, TANTO CIBO!!! La struttura è molto bella e degna di nota, molto grande ed invasa da mille odori e profumi. Ancora un po' turistico come mercato, ma leggermente meno rispetto a Covent e soprattutto a Camden (che credo sia quello turistico per eccellenza). Se siete in questa zona per pranzo passate di qua: sono sicura che ne rimarrete entusiasti (si trovano anche cibi vegetariani e per chi ha allergie) e vi consiglio di arrivare con lo stomaco molto vuoto perché sicuramente avrete quantomeno la tentazione di mangiare di tutto e di più!
Andiamo oltre, allontanandoci dal centro della zona uno ed arrivando fino all' Old Spitafield Market.
Di questo mercatino mi sono piaciute due cose più di tutto: la prima è il contrasto tra l'esterno dell'edificio, in stile ancora vittoriano, e l'interno molto moderno; la seconda è la presenza di tanti artisti/artigiani che vendono le loro creazioni. Il suo punto di forza principale, secondo me? Il fatto che sia popolato di "inglesi veri" e da quasi nessun turista (saranno circa il 2%, forse, i turisti che girano qua). VI segnalo il banchetto di Lola's: si dice che i suoi siano i cupcake più buoni di Londra! Non posso fare un paragone con altri cupcake per dirvi se è davvero così, ma posso assicurarvi che sono davvero buonissimi!
L'ultimo mercatino di cui vi parlo è il Petticoat Lane Market. Si trova al limite della zona 1, vicino a Brick lane e whitechapel, e per questo è vissuto soprattutto da inglesi della zona: cambiano le etnie, cambiano i colori della pelle, c'è rumore, rumore di chi queste zone le vive davvero, tutti i giorni, e non da turista. Rispetto a 4 anni fa, quando vidi per la prima volta questo mercatino, i turisti sono decisamente aumentati anche se è quello dove se ne trovano di meno, forse perché è quello più particolare tra tutti quelli conosciuti e quelli di cui vi ho parlato fino ad ora. Molti abiti sono particolari rispetto allo standard a cui siamo abituati, altri sono semplicemente tipici di altre culture, ma tutto questo fa colore ci racconta pienamente questa zona di Londra: una zona che è un misto di culture e persone dalle origini diverse che si sono ritrovate qua, insieme e vicine, per condividere in un qualche modo il loro futuro nella capitale inglese. Non è detto che questo mercatino vi piaccia, come vi ho spiegato fino qui è davvero particolare, ma vi consiglio comunque di fare un tentativo e vederne almeno una piccola parte!
Questi sono solo alcuni dei mercatini di Londra: ce ne sono ancora tanti, di quelli fuori dai grandi giri turistici, che vorrei scoprire! Ovviamente, appena ci riuscirò, li condividerò virtualmente qui con voi!
Voi ne avete visti di mercatini londinesi poco turistici? Cosa vi è piaciuto?
Vi avevo raccontato sia Camden Town che Portobello attraverso due video, non mi dilungherò al riguardo perché sono già molto conosciuti.Covent Garden, quello che probabilmente è il più centrale di tutti i mercatini di Londra, ve lo avevo raccontato lo scorso anno, nel post sui mercatini di natale e non mi dilungherò troppo, quindi, al riguardo (di base cambia solo la presenza e/o assenza degli addobbi di natale). Ammetto solo che, sicuramente, è uno dei mercatini londinesi che preferisco per tanti motivi, tra cui l'atmosfera ed i tanti spettacoli di artisti a cui è possibile assistere (ed alcuni sono carini e divertenti, assolutamente da non perdere se ci si trova qui) I ristoranti sono tutti molto turistici, ovviamente, e decisamente affollatissimi: preparatevi, nel caso, a fare la fila.
Oggi vorrei parlarvi nello specifico di altri tre mercati più piccoli, forse poco conosciuti e dove si trovano più inglesi che turisti. Iniziamo con il Borough Market, zona di Southwark, "dietro" la Tate modern, tra la Southwark Cathedral e lo Shard. Vi si trova cibo, solo cibo, TANTO CIBO!!! La struttura è molto bella e degna di nota, molto grande ed invasa da mille odori e profumi. Ancora un po' turistico come mercato, ma leggermente meno rispetto a Covent e soprattutto a Camden (che credo sia quello turistico per eccellenza). Se siete in questa zona per pranzo passate di qua: sono sicura che ne rimarrete entusiasti (si trovano anche cibi vegetariani e per chi ha allergie) e vi consiglio di arrivare con lo stomaco molto vuoto perché sicuramente avrete quantomeno la tentazione di mangiare di tutto e di più!
Andiamo oltre, allontanandoci dal centro della zona uno ed arrivando fino all' Old Spitafield Market.Di questo mercatino mi sono piaciute due cose più di tutto: la prima è il contrasto tra l'esterno dell'edificio, in stile ancora vittoriano, e l'interno molto moderno; la seconda è la presenza di tanti artisti/artigiani che vendono le loro creazioni. Il suo punto di forza principale, secondo me? Il fatto che sia popolato di "inglesi veri" e da quasi nessun turista (saranno circa il 2%, forse, i turisti che girano qua). VI segnalo il banchetto di Lola's: si dice che i suoi siano i cupcake più buoni di Londra! Non posso fare un paragone con altri cupcake per dirvi se è davvero così, ma posso assicurarvi che sono davvero buonissimi!
L'ultimo mercatino di cui vi parlo è il Petticoat Lane Market. Si trova al limite della zona 1, vicino a Brick lane e whitechapel, e per questo è vissuto soprattutto da inglesi della zona: cambiano le etnie, cambiano i colori della pelle, c'è rumore, rumore di chi queste zone le vive davvero, tutti i giorni, e non da turista. Rispetto a 4 anni fa, quando vidi per la prima volta questo mercatino, i turisti sono decisamente aumentati anche se è quello dove se ne trovano di meno, forse perché è quello più particolare tra tutti quelli conosciuti e quelli di cui vi ho parlato fino ad ora. Molti abiti sono particolari rispetto allo standard a cui siamo abituati, altri sono semplicemente tipici di altre culture, ma tutto questo fa colore ci racconta pienamente questa zona di Londra: una zona che è un misto di culture e persone dalle origini diverse che si sono ritrovate qua, insieme e vicine, per condividere in un qualche modo il loro futuro nella capitale inglese. Non è detto che questo mercatino vi piaccia, come vi ho spiegato fino qui è davvero particolare, ma vi consiglio comunque di fare un tentativo e vederne almeno una piccola parte!Questi sono solo alcuni dei mercatini di Londra: ce ne sono ancora tanti, di quelli fuori dai grandi giri turistici, che vorrei scoprire! Ovviamente, appena ci riuscirò, li condividerò virtualmente qui con voi!
Voi ne avete visti di mercatini londinesi poco turistici? Cosa vi è piaciuto?
martedì 3 marzo 2015
#instapost: febbraio visto da Instagram
Anche a Febbraio non ho girato molto (e mi dispiace un sacco). Ma anche se ho fatto solo un viaggio "vero" (nel senso di "fisicamente"), ho viaggiato decisamente molto con la fantasia ripensando agli scorsi viaggi e mi preparavo ai prossimi: a marzo vi riporterò alle terme di Chianciano e poi, a fine mese, volerò a New York. E questi sono solo quelli decisi da qualche mese, le sorprese non finiscono mai.
"Particolare" della Via Francigena, Toscana, andando verso Radicofani. L'ho percorsa per la prima volta lo scorso dicembre ed ho capito subito che ci dovrò tornare!
Regent's Park: mamma e figlia danno da mangiare agli animali. I parchi londinesi li trovo sempre bellissimi, in tutte le stagioni: sono sempre molti vivi, vitali e vissuti... E pieni di animali
Porto Ercole, in Maremma, mi ricorda sempre quando andavo in Toscana (a Capalbio scalo) a passare il mese di vacanze estive "che spettava" a mamma.
Roma è spettacolare anche per quanto riguarda i murales che si trovano in giro per la città! (ho già in cantiere una gita a Tor Marancia e San Basilio per andare a vedere tutti i nuovi murale realizzati negli ultimi mesi)
Bagnoli, periferia di Napoli. L'ex stabilimento ITALSIDER è uno di quei luoghi che lascia il segno, anche a distanza di mesi.
Lo scorso novembre, a Londra, ho fatto anche una passeggiata per il quartiere olimpico nella zona di Stratford... Nonostante la nebbia si è rivelata una bella zona. Ah, indovinate un po' dove tornerò dal 5 al 10 di maggio (per l'ennesima volta)?
Credo che Londra, di sera, sia ancora più bella e particolare che di giorno. L'illuminazione la rende quasi un'altra città da (ri)scoprire e visitare in ogni angolo, da osservare in ogni finestra illuminata per carpire il segreto di questa sua bellezza e particolarità.
Ho ritrovato qualche foto di Lisbona ancora sul tablet
Parco dei Mostri di Bomarzo. Ritornarci è stato divertente: mi aveva portato qui mia mamma, quando ero piccola, e mi ricordavo davvero poco di questo posto. [Ve ne parlerò meglio tra qualche giorno, in un post dedicato proprio al parco].
Ultima tappa di febbraio, nel vero senso della parola "ultima" visto che ci sono andata sabato 28, è stato il piccolo borgo di Città della Pieve in Umbria.
"Particolare" della Via Francigena, Toscana, andando verso Radicofani. L'ho percorsa per la prima volta lo scorso dicembre ed ho capito subito che ci dovrò tornare!
Regent's Park: mamma e figlia danno da mangiare agli animali. I parchi londinesi li trovo sempre bellissimi, in tutte le stagioni: sono sempre molti vivi, vitali e vissuti... E pieni di animali
Porto Ercole, in Maremma, mi ricorda sempre quando andavo in Toscana (a Capalbio scalo) a passare il mese di vacanze estive "che spettava" a mamma.
Roma è spettacolare anche per quanto riguarda i murales che si trovano in giro per la città! (ho già in cantiere una gita a Tor Marancia e San Basilio per andare a vedere tutti i nuovi murale realizzati negli ultimi mesi)
Bagnoli, periferia di Napoli. L'ex stabilimento ITALSIDER è uno di quei luoghi che lascia il segno, anche a distanza di mesi.
Lo scorso novembre, a Londra, ho fatto anche una passeggiata per il quartiere olimpico nella zona di Stratford... Nonostante la nebbia si è rivelata una bella zona. Ah, indovinate un po' dove tornerò dal 5 al 10 di maggio (per l'ennesima volta)?
Credo che Londra, di sera, sia ancora più bella e particolare che di giorno. L'illuminazione la rende quasi un'altra città da (ri)scoprire e visitare in ogni angolo, da osservare in ogni finestra illuminata per carpire il segreto di questa sua bellezza e particolarità.
Ho ritrovato qualche foto di Lisbona ancora sul tablet
Parco dei Mostri di Bomarzo. Ritornarci è stato divertente: mi aveva portato qui mia mamma, quando ero piccola, e mi ricordavo davvero poco di questo posto. [Ve ne parlerò meglio tra qualche giorno, in un post dedicato proprio al parco].
Ultima tappa di febbraio, nel vero senso della parola "ultima" visto che ci sono andata sabato 28, è stato il piccolo borgo di Città della Pieve in Umbria.
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martedì 3 febbraio 2015
#Instapost: il mio gennaio visto da instagram
A gennaio non ho fatto viaggi, ho passato solo una notte a Bologna, quindi su instagram ho semplicemente ripercorso i viaggi dei mesi passati aggiungendo qualche foto scattata in giro per Roma (città che offre sempre qualcosa di bello e particolare da fotografare). Ammetto che non è stato semplice sceglierle, ciascuna foto condivisa mi ricordava qualcosa (di positivo) di quel viaggio.
Ripartiamo da Londra, ovviamente! Città che mi piace molto, dove c'è sempre qualcosa da scoprire anche se già la si è visitata mille volte.
Chianciano Terme, vista per pochi minuti prima di andare alle terme, si è rivelata un posto carino e pieno di storia. magari da rivisitare in una giornata senza nebbia. Intanto mi accontento di questi auguri di gioioso natale :)
La maremma toscana mi è sempre piaciuta tanto. Erano anni che non mettevo piede a Porto Ercole e mi dispiace aver fatto passare così tanto tempo prima di ritornarci: è sempre un posto incantevole e che merita una visita (anche se breve).
Roma è sempre Roma. Ci sono sempre tantissime cose da visitare e da apprezzare. Anche un semplice tramonto o le decorazioni di natale di un centro commerciale diventano qualcosa che ti colpisce e ti fa anche sorridere.
Bologna l'ho visitata spesso, ma ho capito solo quest'anno quante cose ancora mi mancano da visitare. Pensavo, ormai, di conoscerla (quasi) bene, ma non è così. Devo tornarci ancora e scoprire cose nuove della "città dei portici"!
Lisbona è una città che mi ha colpita sotto diversi aspetti. Tra questi c'è anche la sua street art. in particolare sono sorprendentemente toccanti e bella i disegni dedicati al 25 aprile, giorno della liberazione dalla dittatura.
Ripartiamo da Londra, ovviamente! Città che mi piace molto, dove c'è sempre qualcosa da scoprire anche se già la si è visitata mille volte.
Chianciano Terme, vista per pochi minuti prima di andare alle terme, si è rivelata un posto carino e pieno di storia. magari da rivisitare in una giornata senza nebbia. Intanto mi accontento di questi auguri di gioioso natale :)La maremma toscana mi è sempre piaciuta tanto. Erano anni che non mettevo piede a Porto Ercole e mi dispiace aver fatto passare così tanto tempo prima di ritornarci: è sempre un posto incantevole e che merita una visita (anche se breve).
Roma è sempre Roma. Ci sono sempre tantissime cose da visitare e da apprezzare. Anche un semplice tramonto o le decorazioni di natale di un centro commerciale diventano qualcosa che ti colpisce e ti fa anche sorridere.
Bologna l'ho visitata spesso, ma ho capito solo quest'anno quante cose ancora mi mancano da visitare. Pensavo, ormai, di conoscerla (quasi) bene, ma non è così. Devo tornarci ancora e scoprire cose nuove della "città dei portici"!
Lisbona è una città che mi ha colpita sotto diversi aspetti. Tra questi c'è anche la sua street art. in particolare sono sorprendentemente toccanti e bella i disegni dedicati al 25 aprile, giorno della liberazione dalla dittatura.
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