Nuovo mese, tante nuove foto da condividere con voi su instagram. Intanto, però, vi "racconto" il mio aprile con le foto che ho condiviso proprio sul mio account instagram (aspettando con ansia di partire, dopodomani, per Londra!!).
PS: che ne dite di una rubrica, sempre mensile, di consigli sulla mobile photography in cui esperti ci spiegano come migliorarci? Fatemi sapere!
NEW YORK
ROMA, Palazzo Braschi
LISBONA, resti romani nel chiostro della Cattedrale
PERUGIA, architettura
MONTEPULCIANO, panorama
Passeggiata a LONDRA (foto scattata da uno dei mezzi anfibi di "London Duck Tours")
INVASIONI DIGITALI: sala della realtà aumentata, VIGAMUS (Museo del videogioco, Roma)
INVASIONI DIGITALI: Museo storico dell'aeronautica militare, Vigna di Valle
TREVIGNANO, lungolago: una piccola fila di cigni che si riposano in riva al lago di Bracciano
ROMA: un tramonto di fine primavera - inizio estate
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martedì 5 maggio 2015
Aprile visto da instagram
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martedì 3 marzo 2015
#instapost: febbraio visto da Instagram
Anche a Febbraio non ho girato molto (e mi dispiace un sacco). Ma anche se ho fatto solo un viaggio "vero" (nel senso di "fisicamente"), ho viaggiato decisamente molto con la fantasia ripensando agli scorsi viaggi e mi preparavo ai prossimi: a marzo vi riporterò alle terme di Chianciano e poi, a fine mese, volerò a New York. E questi sono solo quelli decisi da qualche mese, le sorprese non finiscono mai.
"Particolare" della Via Francigena, Toscana, andando verso Radicofani. L'ho percorsa per la prima volta lo scorso dicembre ed ho capito subito che ci dovrò tornare!
Regent's Park: mamma e figlia danno da mangiare agli animali. I parchi londinesi li trovo sempre bellissimi, in tutte le stagioni: sono sempre molti vivi, vitali e vissuti... E pieni di animali
Porto Ercole, in Maremma, mi ricorda sempre quando andavo in Toscana (a Capalbio scalo) a passare il mese di vacanze estive "che spettava" a mamma.
Roma è spettacolare anche per quanto riguarda i murales che si trovano in giro per la città! (ho già in cantiere una gita a Tor Marancia e San Basilio per andare a vedere tutti i nuovi murale realizzati negli ultimi mesi)
Bagnoli, periferia di Napoli. L'ex stabilimento ITALSIDER è uno di quei luoghi che lascia il segno, anche a distanza di mesi.
Lo scorso novembre, a Londra, ho fatto anche una passeggiata per il quartiere olimpico nella zona di Stratford... Nonostante la nebbia si è rivelata una bella zona. Ah, indovinate un po' dove tornerò dal 5 al 10 di maggio (per l'ennesima volta)?
Credo che Londra, di sera, sia ancora più bella e particolare che di giorno. L'illuminazione la rende quasi un'altra città da (ri)scoprire e visitare in ogni angolo, da osservare in ogni finestra illuminata per carpire il segreto di questa sua bellezza e particolarità.
Ho ritrovato qualche foto di Lisbona ancora sul tablet
Parco dei Mostri di Bomarzo. Ritornarci è stato divertente: mi aveva portato qui mia mamma, quando ero piccola, e mi ricordavo davvero poco di questo posto. [Ve ne parlerò meglio tra qualche giorno, in un post dedicato proprio al parco].
Ultima tappa di febbraio, nel vero senso della parola "ultima" visto che ci sono andata sabato 28, è stato il piccolo borgo di Città della Pieve in Umbria.
"Particolare" della Via Francigena, Toscana, andando verso Radicofani. L'ho percorsa per la prima volta lo scorso dicembre ed ho capito subito che ci dovrò tornare!
Regent's Park: mamma e figlia danno da mangiare agli animali. I parchi londinesi li trovo sempre bellissimi, in tutte le stagioni: sono sempre molti vivi, vitali e vissuti... E pieni di animali
Porto Ercole, in Maremma, mi ricorda sempre quando andavo in Toscana (a Capalbio scalo) a passare il mese di vacanze estive "che spettava" a mamma.
Roma è spettacolare anche per quanto riguarda i murales che si trovano in giro per la città! (ho già in cantiere una gita a Tor Marancia e San Basilio per andare a vedere tutti i nuovi murale realizzati negli ultimi mesi)
Bagnoli, periferia di Napoli. L'ex stabilimento ITALSIDER è uno di quei luoghi che lascia il segno, anche a distanza di mesi.
Lo scorso novembre, a Londra, ho fatto anche una passeggiata per il quartiere olimpico nella zona di Stratford... Nonostante la nebbia si è rivelata una bella zona. Ah, indovinate un po' dove tornerò dal 5 al 10 di maggio (per l'ennesima volta)?
Credo che Londra, di sera, sia ancora più bella e particolare che di giorno. L'illuminazione la rende quasi un'altra città da (ri)scoprire e visitare in ogni angolo, da osservare in ogni finestra illuminata per carpire il segreto di questa sua bellezza e particolarità.
Ho ritrovato qualche foto di Lisbona ancora sul tablet
Parco dei Mostri di Bomarzo. Ritornarci è stato divertente: mi aveva portato qui mia mamma, quando ero piccola, e mi ricordavo davvero poco di questo posto. [Ve ne parlerò meglio tra qualche giorno, in un post dedicato proprio al parco].
Ultima tappa di febbraio, nel vero senso della parola "ultima" visto che ci sono andata sabato 28, è stato il piccolo borgo di Città della Pieve in Umbria.
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sabato 8 novembre 2014
Lisbona: 2 posti per un pasto veloce
Si lo so che avevo detto che con i post riguardo il Portogallo avevo finito. Ma è anche vero che tra i tanti appunti che ho preso nei 15 giorni di vacanza mi ero segnata anche questi due luoghi e me ne sono dimenticata.
Col fatto che Lisbona è stata un po' il centro della vacanza portoghese, con mia madre abbiamo potuto provare diversi posti per mangiare. Per il pranzo abbiamo sempre cercato posti per pasti veloci e dai prezzi decenti (quindi non i soliti posti turistici che per un'insalata ed una bottiglia d'acqua vi chiedono 20 euro... a persona!). Oggi vi voglio parlare di due posti, uno sicuramente dall'aspetto più carino (e leggermente più caro) dell'altro.
Cominciamo con "VITAMINAS".

Vi sono vari ristoranti di questa catena, sparsi per il centro città (con mia mamma, con cui sono partita per il Portogallo, ne ho provati vari. Per gli indirizzi vi rimando al sito ufficiale, dove potete trovarli tutti). Tra i due posti di cui voglio parlarvi è sicuramente quello più economico ed anche quello meno "in" e "fighetto" come ambiente (anche se comunque non si presenta male). Offre insalate, insalate di pasta e panini con ingredienti già definiti ed anche panini ed insalate "da fare" (simile, da questo punto di vista, a Subway). Per quanto riguarda le cose da bere dimenticatevi coca cola, fanta, sprite e bibite simili: troverete solo cose sane :D Cosa intendo quando lo definisco economico? Che vi si può mangiare anche con meno di 10 euro a persona!
Eric Kayser Chiado

Anche qui si tratta di una catena con diversi ristoranti sparsi per il centro della città. Noi, nello specifico, abbiamo provato quello che si trova in Rua do Carmo 70. Ambiente molto carino, vi si trovano sia tavoli alti e lunghi a cui si possono sedere anche 6/8 persone, sia tavolini bassi ("normali") da due o quattro persone. Per quanto riguarda il cibo, si possono mangiare insalate, panini, dolci, dolcetti ed anche una sezione "panetteria" e caffetteria. C'è, a disposizione dei clienti, la connessione wifi gratuita. Leggermente più caro di Vitaminas (parliamo comunque di 12-13 euro a persona), l'ambiente è sicuramente più carino ed invoglia sicuramente di più ad una sosta. Non ho molte foto, purtroppo: quando mi fermo per mangiare, difficilmente tiro fuori macchina fotografica o tablet per immortalare cosa sto per dare in pasto al mio stomaco :D
Col fatto che Lisbona è stata un po' il centro della vacanza portoghese, con mia madre abbiamo potuto provare diversi posti per mangiare. Per il pranzo abbiamo sempre cercato posti per pasti veloci e dai prezzi decenti (quindi non i soliti posti turistici che per un'insalata ed una bottiglia d'acqua vi chiedono 20 euro... a persona!). Oggi vi voglio parlare di due posti, uno sicuramente dall'aspetto più carino (e leggermente più caro) dell'altro.
Cominciamo con "VITAMINAS".

Vi sono vari ristoranti di questa catena, sparsi per il centro città (con mia mamma, con cui sono partita per il Portogallo, ne ho provati vari. Per gli indirizzi vi rimando al sito ufficiale, dove potete trovarli tutti). Tra i due posti di cui voglio parlarvi è sicuramente quello più economico ed anche quello meno "in" e "fighetto" come ambiente (anche se comunque non si presenta male). Offre insalate, insalate di pasta e panini con ingredienti già definiti ed anche panini ed insalate "da fare" (simile, da questo punto di vista, a Subway). Per quanto riguarda le cose da bere dimenticatevi coca cola, fanta, sprite e bibite simili: troverete solo cose sane :D Cosa intendo quando lo definisco economico? Che vi si può mangiare anche con meno di 10 euro a persona!
Eric Kayser Chiado

Anche qui si tratta di una catena con diversi ristoranti sparsi per il centro della città. Noi, nello specifico, abbiamo provato quello che si trova in Rua do Carmo 70. Ambiente molto carino, vi si trovano sia tavoli alti e lunghi a cui si possono sedere anche 6/8 persone, sia tavolini bassi ("normali") da due o quattro persone. Per quanto riguarda il cibo, si possono mangiare insalate, panini, dolci, dolcetti ed anche una sezione "panetteria" e caffetteria. C'è, a disposizione dei clienti, la connessione wifi gratuita. Leggermente più caro di Vitaminas (parliamo comunque di 12-13 euro a persona), l'ambiente è sicuramente più carino ed invoglia sicuramente di più ad una sosta. Non ho molte foto, purtroppo: quando mi fermo per mangiare, difficilmente tiro fuori macchina fotografica o tablet per immortalare cosa sto per dare in pasto al mio stomaco :D
giovedì 18 settembre 2014
Il lato religioso di Lisbona
Ogni città ha il suo "lato religioso" ed oggi vi porto con me ad esplorare quello di Lisbona. Trattandosi della capitale, ovviamente, l'aspetto religioso è presente in larga parte ed un po' per tutta la città. Si trovano molti edifici, alcuni che lasciano, devo ammetterlo, indifferenti ed altri che lasciano i visitatori a bocca aperta di fronte alla grandezza di ciò che gli uomini sono stati in grado di costruire nel corso del tempo. Non sono una fanatica delle visite agli edifici religiosi, ma sicuramente alcuni di essi meritano una visita
Come la maggior parte delle cattedrali portoghesi, anche la Cattedrale di Lisbona assomiglia molto ad una piccola fortezza. L'interno, lo ammetto, per quanto bello ed imponente non mi ha lasciata stupita come mi aspettavo...

Forse mi ero creata troppe aspettative io riguardo questo edificio e devo ammettere, alla fine, che questa mi è piaciuta non per la cattedrale in se, ma per quello che custodisce: pagando un biglietto di 2 euro, si possono visitare il tesoro ed il chiostro. Personalmente vi consiglio di cominciare proprio dal chiostro dove si trovano dei resti romani e potrete "passarvi attraverso" grazie ad un sistema di passerelle creato proprio per questo scopo (o almeno così ho capito).

Il Mosteiro do Jeronimos si trova vicino la Torre di Belém. Lo abbiamo visitato dopo la torre, comprando il biglietto cumulativo e questa è una cosa che vi consigli sia per risparmiare sia per farvi solo una volta una fila molto lunga solo per fare il biglietto (se ne aveste bisogno, l'attraversamento pedonale che si trova all'altezza del monumento ai navigatori, è sconsigliato e quasi impossibile attraversare la strada in altro modo). La chiesa del monastero è visitabile gratuitamente e si trova accanto alla fila per il biglietto, accanto alla porta d'entrata al monastero vero e proprio.

Del monastero si visita solo una piccola parte (e questa è stata un'altra piccola delusione): il chiostro, alcune sale tra cui il refettorio e quella dove si trova la tomba di Pessoa e poco di più. Però, nonostante si potessero vedere poche cose, questo posto mi ha lasciato davvero un senso di soggezione e di essere solo "una formica" di fronte a questa costruzione immensa. Visitatelo con calma, non facendovi trascinare dalla folla che visita questo luogo simbolo della città: godetevi il silenzio del chiostro ed osservate i disegni della pietra, ne rimarrete stupiti e decisamente divertiti!

Il Pantheon di Lisbona lo abbiamo scoperto per caso mentre camminavamo verso la "Feira da Ladra", un mercatino delle pulci che si tiene solo il sabato vicino la stazione di Santa Apolonia (in realtà ne parlava anche la guida, ma noi non lo avevamo visto forse perché erano già tante le cose che volevamo vedere e questo lo abbiamo inconsciamente eliminato). L'edificio è molto "imponente" ed attira sicuramente l'attenzione dei turisti che vi passano davanti.

Al suo interno si trovano tombe commemorative di alcuni personaggi importanti del Portogallo (Come Vasco De Gama che è sepolto, in realtà, nel Mosteiro do Jeronimos). La cosa più bella è, però, la vista di cui si può godere dalla terrazza della cupola. Ovviamente vi sono molti gradini da salire (questa è diventata una sorta di costante durante questo viaggio in Portogallo), ma ne sarete ripagati (e sulla terrazza c'è anche una bell'aria!). Proseguiamo, comunque, il nostro giro.

Il Convento do Carmo (con annesso museo archeologico) lo abbiamo notato già dal giorno in cui siamo arrivate a Lisbona, dall'elevador de Santa Justa ed è difficile non riconoscerlo: si tratta di un edificio danneggiato prima dal terremoto del 1755 e poi da un incendio. Cominciarono il restauro, ma finiti i fondi non conclusero mai il lavoro! Il biglietto per visitare il convento costa 3,50 euro mentre la visita al museo archeologico è gratuita (ci sono visite guidate anche in italiano). Questo luogo mi ha veramente affascinata e, devo ammetterlo, ricorda molto San Galgano, in Toscana. A voi no? (se non ci siete mai stati ne avevo parlato in questo post)

Il museo archeologico è decisamente molto interessante e se seguite una visita guidata scoprirete cose che non sono scritte da nessuna parte, almeno all'interno del museo! Qui si trovano le mummie di due adolescenti... Perché ve le segnalo? Semplice: il processo di mummificazione fu un processo "naturale", dovuto al terreno in cui essi vennero sepolti (in quella che viene chiamata "posizione fetale")

Concludo parlandovi della Chiesa di San Domenico, realizzata nel 1241. Si trova tra Rossio (piazza Dom Pedro IV) e Praça da Figueira. Ne avevamo letto sulla guida che avevamo con noi, ci siamo passate davanti per caso l'ultimo di vacanza mentre rientravamo in hotel per andare a prendere le valigie per poi andare in aeroporto ed abbiamo deciso di entrare a visitarla.
Nel corso dei secoli subì molti rimaneggiamenti, ristrutturazioni e modifiche. Anche questa subì danni a causa del terremoto del 1755 e l'interno porta ancora i segni lasciati dall'incendio del 1952. La struttura è estremamente semplice.
Con questo post concludo il "racconto della mia vacanza", ma non sarà l'ultimo post sull'argomento Portogallo: manca quello che sarà veramente il post "conclusivo", un post di riflessione su alcuni aspetto che ho notato di questo paese e che vorrei condividere con voi :)

Come la maggior parte delle cattedrali portoghesi, anche la Cattedrale di Lisbona assomiglia molto ad una piccola fortezza. L'interno, lo ammetto, per quanto bello ed imponente non mi ha lasciata stupita come mi aspettavo...

Forse mi ero creata troppe aspettative io riguardo questo edificio e devo ammettere, alla fine, che questa mi è piaciuta non per la cattedrale in se, ma per quello che custodisce: pagando un biglietto di 2 euro, si possono visitare il tesoro ed il chiostro. Personalmente vi consiglio di cominciare proprio dal chiostro dove si trovano dei resti romani e potrete "passarvi attraverso" grazie ad un sistema di passerelle creato proprio per questo scopo (o almeno così ho capito).

Il Mosteiro do Jeronimos si trova vicino la Torre di Belém. Lo abbiamo visitato dopo la torre, comprando il biglietto cumulativo e questa è una cosa che vi consigli sia per risparmiare sia per farvi solo una volta una fila molto lunga solo per fare il biglietto (se ne aveste bisogno, l'attraversamento pedonale che si trova all'altezza del monumento ai navigatori, è sconsigliato e quasi impossibile attraversare la strada in altro modo). La chiesa del monastero è visitabile gratuitamente e si trova accanto alla fila per il biglietto, accanto alla porta d'entrata al monastero vero e proprio.

Del monastero si visita solo una piccola parte (e questa è stata un'altra piccola delusione): il chiostro, alcune sale tra cui il refettorio e quella dove si trova la tomba di Pessoa e poco di più. Però, nonostante si potessero vedere poche cose, questo posto mi ha lasciato davvero un senso di soggezione e di essere solo "una formica" di fronte a questa costruzione immensa. Visitatelo con calma, non facendovi trascinare dalla folla che visita questo luogo simbolo della città: godetevi il silenzio del chiostro ed osservate i disegni della pietra, ne rimarrete stupiti e decisamente divertiti!

Il Pantheon di Lisbona lo abbiamo scoperto per caso mentre camminavamo verso la "Feira da Ladra", un mercatino delle pulci che si tiene solo il sabato vicino la stazione di Santa Apolonia (in realtà ne parlava anche la guida, ma noi non lo avevamo visto forse perché erano già tante le cose che volevamo vedere e questo lo abbiamo inconsciamente eliminato). L'edificio è molto "imponente" ed attira sicuramente l'attenzione dei turisti che vi passano davanti.

Al suo interno si trovano tombe commemorative di alcuni personaggi importanti del Portogallo (Come Vasco De Gama che è sepolto, in realtà, nel Mosteiro do Jeronimos). La cosa più bella è, però, la vista di cui si può godere dalla terrazza della cupola. Ovviamente vi sono molti gradini da salire (questa è diventata una sorta di costante durante questo viaggio in Portogallo), ma ne sarete ripagati (e sulla terrazza c'è anche una bell'aria!). Proseguiamo, comunque, il nostro giro.

Il Convento do Carmo (con annesso museo archeologico) lo abbiamo notato già dal giorno in cui siamo arrivate a Lisbona, dall'elevador de Santa Justa ed è difficile non riconoscerlo: si tratta di un edificio danneggiato prima dal terremoto del 1755 e poi da un incendio. Cominciarono il restauro, ma finiti i fondi non conclusero mai il lavoro! Il biglietto per visitare il convento costa 3,50 euro mentre la visita al museo archeologico è gratuita (ci sono visite guidate anche in italiano). Questo luogo mi ha veramente affascinata e, devo ammetterlo, ricorda molto San Galgano, in Toscana. A voi no? (se non ci siete mai stati ne avevo parlato in questo post)

Il museo archeologico è decisamente molto interessante e se seguite una visita guidata scoprirete cose che non sono scritte da nessuna parte, almeno all'interno del museo! Qui si trovano le mummie di due adolescenti... Perché ve le segnalo? Semplice: il processo di mummificazione fu un processo "naturale", dovuto al terreno in cui essi vennero sepolti (in quella che viene chiamata "posizione fetale")

Concludo parlandovi della Chiesa di San Domenico, realizzata nel 1241. Si trova tra Rossio (piazza Dom Pedro IV) e Praça da Figueira. Ne avevamo letto sulla guida che avevamo con noi, ci siamo passate davanti per caso l'ultimo di vacanza mentre rientravamo in hotel per andare a prendere le valigie per poi andare in aeroporto ed abbiamo deciso di entrare a visitarla.
Nel corso dei secoli subì molti rimaneggiamenti, ristrutturazioni e modifiche. Anche questa subì danni a causa del terremoto del 1755 e l'interno porta ancora i segni lasciati dall'incendio del 1952. La struttura è estremamente semplice.
Con questo post concludo il "racconto della mia vacanza", ma non sarà l'ultimo post sull'argomento Portogallo: manca quello che sarà veramente il post "conclusivo", un post di riflessione su alcuni aspetto che ho notato di questo paese e che vorrei condividere con voi :)

lunedì 15 settembre 2014
Il lato reale di Lisbona: tre palazzi (ed un quartiere) da visitare

Girando per Lisbona ho scoperto anche il suo lato "reale" visitando il Castello, il palazzo Ajuda e la Torre di Belem.Cominciamo, però, parlando dell'Alfama. Si tratta del più antico quartiere di Lisbona ed è quello che si trova sul pendio tra il Castello di São Jorge ed il fiume Tago. Il suo nome viene dall'arabo Al-hamma, che significa "fontane" o "bagni" ed è l'unica zona della città che non ha subito danni per il terremoto del 1755. Si nota subito che questo quartiere di Lisbona risulta "fuori tema" per questo post, ma ve ne parlo ugualmente: passeggiare per le stradine dell'alfama andando verso il Castello credo sia il modo migliore per iniziare la scoperta del lato reale della capitale portoghese.

Vi potete arrivare, per fare prima, prendendo il tram 28 fino al miradouro di Santa Luzia e da lì arrivare fino al castello. I palazzi sono coperti di azulejos, le tipiche mattonelle portoghesi. La zona è molto tranquilla, molto bella e particolare e passeggiarvi con moltissima calma è un ottimo modo per entrare nell'atmosfera della Lisbona di un tempo e fare il pieno di azulejos e "angoli da foto"

Ma passiamo al Castelo de São Jorge. Questo si trova sulla collina più alta del centro storico della città e da lì domina tutta Lisbona. Il biglietto d'ingresso (intero) costa 7,50 euro.

Come in tutti i castelli, anche qui c'è una vista stupenda sulla città e si può passeggiare lungo le mura... Però c'è una cosa molto particolare, che purtroppo non vi posso mostrare perchè non si potevano fare foto e video: parlo della "Camera Obscura" allestita in una delle torri, vi sono visite guidate ad orari prestabiliti (li trovate affissi sulla porta) e dovete mettervi in fila subito perché entrano solo le prime venti persone! "Ma di cosa si tratta?" mi chiederete voi. Ve lo spiego subito: attraverso un sistema di specchi si può osservare (tutta) la città in tempo reale riflessa su uno specchio di forma tonda e che viene mosso per poter mettere a fuoco l'immagine che andrete a vedere.. Ammetto che, però, fa venire un po' di mal di testa quando l'immagine è al contrario rispetto alla vostra posizione. Occhio alla luce quando uscite, la stanza è (come dice il nome) completamente al buio!

Vi consiglio di unire, alla fine della visita al castello, la visita alla Cattedrale: sono veramente vicinissime e andarvi vi permette di fare un'ulteriore passeggiata per la zona vicino al castello, passando per strade diverse rispetto a quelle che avete percorso all'andata, salendo dal miradouro di Santa Luzia e, quindi, vi permetterebbe di scoprire un'altra piccola fetta di città
Nella zona di Belem si trova la Torre di Belém:

Patrimonio mondiale dell'UNESCO (insieme al vicino Monastero dei Jerónimos), la Torre fu voluta dal re Giovanni II come parte di un sistema di difesa alla foce del fiume Tago e come porta cerimoniale di Lisbona. Venne costruita all'inizio del '500 ed è un esempio lampante dello stile manuelino portoghese

Il panorama è ovviamente fantastico: ci si trova "a metà" tra il fiume che attraversa Lisbona e l'oceano, di fronte ad una distesa infinita di acqua...

Arrivando alla storia portoghese più recente troviamo il Palazzo Ajuda: Residenza dei monarchi Luigi e Maria Pia dal 1862 fino alla caduta della monarchia
Il palazzo è ricco di arazzi, mobili e soprammobili molto particolari che, in alcuni casi, secondo me arrivano ad essere anche un po' kitsch.

Anche questo è molto interessante, si trova vicino alla zona di Belem (ma non cos' vicino da arrivarci a piedi. Se non sbaglio il bus è il 432 e passa vicino l'attuale palazzo del governo) e il biglietto costa 5 euro a persona. Se prendete l'autobus per arrivarci non vi spaventate: non arriverete davanti l'entrata principale, ma in una zona dai palazzi semi diroccati... Basterà arrivare al palazzo per ritrovarsi in una zona dall'aspetto meno brutto e triste!
Nei prossimi giorni vi porterò alla scoperta della "Lisbona religiosa", ultima tappa di questo mio racconto del viaggio in Portogallo!
venerdì 12 settembre 2014
Lisbona vista dall'alto
Credo che una città vista dai suoi punti più alti cambi aspetto, almeno in parte. Vi avevo già raccontato di Roma vista dall'alto ed oggi vi racconto di Lisbona.
la capitale portoghese offre molti punti da cui osservare la città dall'alto, i suoi "miradouri" (non so se il plurale sia giusto, sono andata a naso visto che il portoghese non lo parlo).
Comincio dall'Elevador de Santa Justa (chiamato anche Elevador do Carmo) e il suo miradouro. Si trova in rua de Santa Giusta. Lo si riconosce per la lunga fila di turisti in attesa e bisogna armarsi di tanta pazienza, poiché si può restare in fila anche per un'ora e più (noi abbiamo atteso per "soli" quaranta minuti). La biglietteria dovrebbe trovarsi dietro la torre dell'elevador, ma, nel caso in cui non la si trovasse (così è capitato a noi), il biglietto è possibile farlo anche a bordo della cabina e costa 3,50 euro.
Il panorama è suggestivo, sia dalla piazzola dove arriva l'ascensore sia dal miradouro in cima alla torre, a cui si accede tramite una scala a chiocciola e il biglietto costa 1,50 euro (quando salite in ascensore potete prendere il biglietto unico per entrambe le cose). La vista che si ha da lì è notevole e spazia dal centro fino al porto (fluviale) di Lisbona e ci ha permesso di farci una prima idea della città e la sua conformazione.

Ammetto di essere rimasta affascinata soprattutto dalla vista che si ha guardando verso il porto, forse anche grazie alla luce del tramonto.

Il Miradouro de Santa Luzia è probabilmente uno dei più famosi e si trova lungo il percorso del tram numero 28, che tutte le guide consigliano di prendere almeno una volta, vicino al castello (la fermata per chi vuole andarlo a visitare è proprio qui, ma ve ne parlerò prossimamente così ora possiamo andare oltre).

Sarà anche stra consigliato ed uno dei più famosi punti panoramici di Lisbona, ma a me il panorama che questo miradouro offre non è piaciuta per nulla: limitata rispetto a quasi tutti gli altri (anche troppo limitata, forse), l'unica cosa che si vede bene ed in tutte le salse da qui è una (piccola) parte del porto... :(

Il Teleferico si trova nella zona del Parque das Nações (ve ne ho parlato pochi giorni fa quando vi ho raccontato la "mia" Lisbona moderna, ricordate?). Il tragitto va dall'Oceanario alla torre di Calatrava e il biglietto costa 5,90 euro per andata e ritorno. Essendo la zona molto moderna il panorama che si può ammirare è pieno di questi palazzi del XX secolo e, quindi, risulta probabilmente un po' meno affascinante (anche se sicuramente ha inciso il tempo grigio)

Però si notano perfettamente alcune installazioni un po' particolari... Non trovate? :)

Al Miradouro de São Pedro de Alcântara ci siamo arrivate un po' per caso, la sera in cui abbiamo deciso di andare a cena al barrio alto. Questo miradouro è più "nascosto" e rientrato rispetto agli altri e, per questo, più limitato (se questo può essere un aggettivo per un punto panoramico)

Questo belvedere non mi è piaciuto, ma va sempre dato a Cesare quel che è di Cesare: è sicuramente bello il giardino che fa da cornice a questo affaccio sulla città!

E ora arriviamo al punto panoramico che preferisco, il Parque Eduardo VII. Si trova all'inizio dell'avenida da libertade, alle spalle di Praça Marquês de Pombal. Lo abbiamo attraversato in minima parte, dall'entrata vicino al centro commerciale El conte Ingles fino all'affaccio sulla città

Si tratta di un parco leggermente in collina che offre una vista su (quasi) tutta la città: complice forse anche la luce del tardo pomeriggio, sicuramente il panorama risultava ancora più bello.

Osservare una città dall'alto cambia il modo in cui la vediamo, soprattutto se siamo in una città che non conosciamo, e ci aiuta a farci una prima idea della città stessa: "visitarla" osservandola prima dall'alto per poi scendere e girare per le sue strade conoscendola, forse, un pochino meglio.
Nel prossimo post vi racconterò la Lisbona reale. Intanto, mentre leggerete questo post, io sarò in procinto di partire per un blogtour in Molise: se volete seguirmi durante questo viaggio, mi trovate come sempre su Instagram, Twitter e Facebook


la capitale portoghese offre molti punti da cui osservare la città dall'alto, i suoi "miradouri" (non so se il plurale sia giusto, sono andata a naso visto che il portoghese non lo parlo).
Comincio dall'Elevador de Santa Justa (chiamato anche Elevador do Carmo) e il suo miradouro. Si trova in rua de Santa Giusta. Lo si riconosce per la lunga fila di turisti in attesa e bisogna armarsi di tanta pazienza, poiché si può restare in fila anche per un'ora e più (noi abbiamo atteso per "soli" quaranta minuti). La biglietteria dovrebbe trovarsi dietro la torre dell'elevador, ma, nel caso in cui non la si trovasse (così è capitato a noi), il biglietto è possibile farlo anche a bordo della cabina e costa 3,50 euro.
Il panorama è suggestivo, sia dalla piazzola dove arriva l'ascensore sia dal miradouro in cima alla torre, a cui si accede tramite una scala a chiocciola e il biglietto costa 1,50 euro (quando salite in ascensore potete prendere il biglietto unico per entrambe le cose). La vista che si ha da lì è notevole e spazia dal centro fino al porto (fluviale) di Lisbona e ci ha permesso di farci una prima idea della città e la sua conformazione.

Ammetto di essere rimasta affascinata soprattutto dalla vista che si ha guardando verso il porto, forse anche grazie alla luce del tramonto.

Il Miradouro de Santa Luzia è probabilmente uno dei più famosi e si trova lungo il percorso del tram numero 28, che tutte le guide consigliano di prendere almeno una volta, vicino al castello (la fermata per chi vuole andarlo a visitare è proprio qui, ma ve ne parlerò prossimamente così ora possiamo andare oltre).

Sarà anche stra consigliato ed uno dei più famosi punti panoramici di Lisbona, ma a me il panorama che questo miradouro offre non è piaciuta per nulla: limitata rispetto a quasi tutti gli altri (anche troppo limitata, forse), l'unica cosa che si vede bene ed in tutte le salse da qui è una (piccola) parte del porto... :(

Il Teleferico si trova nella zona del Parque das Nações (ve ne ho parlato pochi giorni fa quando vi ho raccontato la "mia" Lisbona moderna, ricordate?). Il tragitto va dall'Oceanario alla torre di Calatrava e il biglietto costa 5,90 euro per andata e ritorno. Essendo la zona molto moderna il panorama che si può ammirare è pieno di questi palazzi del XX secolo e, quindi, risulta probabilmente un po' meno affascinante (anche se sicuramente ha inciso il tempo grigio)

Però si notano perfettamente alcune installazioni un po' particolari... Non trovate? :)

Al Miradouro de São Pedro de Alcântara ci siamo arrivate un po' per caso, la sera in cui abbiamo deciso di andare a cena al barrio alto. Questo miradouro è più "nascosto" e rientrato rispetto agli altri e, per questo, più limitato (se questo può essere un aggettivo per un punto panoramico)

Questo belvedere non mi è piaciuto, ma va sempre dato a Cesare quel che è di Cesare: è sicuramente bello il giardino che fa da cornice a questo affaccio sulla città!

E ora arriviamo al punto panoramico che preferisco, il Parque Eduardo VII. Si trova all'inizio dell'avenida da libertade, alle spalle di Praça Marquês de Pombal. Lo abbiamo attraversato in minima parte, dall'entrata vicino al centro commerciale El conte Ingles fino all'affaccio sulla città

Si tratta di un parco leggermente in collina che offre una vista su (quasi) tutta la città: complice forse anche la luce del tardo pomeriggio, sicuramente il panorama risultava ancora più bello.

Osservare una città dall'alto cambia il modo in cui la vediamo, soprattutto se siamo in una città che non conosciamo, e ci aiuta a farci una prima idea della città stessa: "visitarla" osservandola prima dall'alto per poi scendere e girare per le sue strade conoscendola, forse, un pochino meglio.
Nel prossimo post vi racconterò la Lisbona reale. Intanto, mentre leggerete questo post, io sarò in procinto di partire per un blogtour in Molise: se volete seguirmi durante questo viaggio, mi trovate come sempre su Instagram, Twitter e Facebook


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