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giovedì 20 agosto 2015

Atmosfere serali romane

Roma è sempre Roma, riesce sempre a stupirti anche quando ti trovi a girare "nei soliti posti". Dal tramonto in poi, alle volte, sembra quasi un'altra città "rimanendo sempre se stessa" (vabbè, lo sapete che se voglio fare un qualche ragionamento un po' contorto mi viene sicuramente molto bene, no??). Ho condiviso spesso, qui sul blog, foto scattate durante qualche passeggiata per le strade della città e oggi vorrei fare lo stesso (ancora), con alcune (altre) foto scattate durante qualche passeggiata ("quasi" serale) per la mia città.

Piazza Navona
A Piazza Navona


A Piazza Navona


Trastevere, durante l'estate romana
Roma: trastevere di sera


Roma: trastevere di sera


Roma: trastevere di sera


Roma al tramonto


Roma al tramonto


Roma al tramonto


Colosseo e Fori Imperiali
Via dei Fori Imperiali


Colonna di Traiano


Via dei Fori Imperiali


Scorcio di Colosseo


Tramonto romano


Scorcio di Colosseo

domenica 2 novembre 2014

#Instapost: ottobre visto da instagram

Eccoci qui con le foto che preferisco tra quelle che ho caricato su instagram durante il mese di Ottobre! Sarò breve, eviterò di dilungarmi rischiando di ripetere per l'ennesima volta cose che ho già scritto (e quindi di diventare noiosa).
Tutte le ultime foto le trovate, come al solito, su flickr. Se volete vedere le foto "in diretta", quando le condivido, allora mi/le trovate su facebook e twitter (oltre che su instagram, ovviamente!).

Braga: il Mosteiro do Bom Jesus
Portogallo: Mosteiro do Bom Jesus

Braga: particolare del giardino del Mosteiro do Bom Jesus
Portogallo: Mosteiro do Bom Jesus

Oporto: interni della Livraria Lello e Irmao
Ricordi portoghesi: livraria Lello e Irmao, Oporto

Molise: ricordi dall'area archeologica di Altilia
Molise: ricordi da Altilia

In viaggio verso Catania, questa era la vista dal mio finestrino.. Ammetto di essere sempre molto affascinata dal "panorama" che si vede durante un volo
Sicilia On the road: "dall'altro lato delle nuvole"
























Sempre durante il viaggio in Sicilia ci è capitato varie volte di fare incontri molto simpatici... :)
Sicilia On the road: incontri lungo la strada

Incontri in Sicilia, verso l'aeroporto di Catania
























Un tramonto lungo via Casilina, a Roma
Roma: tramonto

Street art a Roma
Roma: street Art

Roma, museo MACRO: "in art we trust", street art
Roma: MACRO

Roma: street art
Roma: street art

Una delle tante opere di Clet a Roma
Roma: street Art

mercoledì 29 ottobre 2014

#InstaSicilia: il viaggio in Sicilia visto dal mio account instagram

Si lo so che tra pochi giorni sarà ora del post su "ottobre visto dal mio account instagram", ma al viaggio in Sicilia volevo dedicare un post a parte. Erano molti anni che non andavo in Sicilia ed è stato anche per questo un bel viaggio che oggi vorrei "riassumere" con queste foto ripercorrendolo in ordine cronologico.
Sicilia On the road: Duomo di Ortigia
Partiamo quindi da Ortigia, l'antica Siracusa. Non la conoscevo ed è stata davvero una gran bella scoperta, peccato che a metà del nostro giro sia venuto giù il diluvio e quindi, ci siamo dovuti rintanare in un bar e poi scappare a riprendere la macchina. Mi sarebbe piaciuto girarla di più e, quindi, non la cancello ancora dalla mia "lista desideri". La cosa che più mi ha colpita, di quel poco che ho visto, è stata la Piazza del Duomo e, soprattutto, il Duomo stesso. Peccato che, in effetti, degli antichi greci sia rimasto veramente poco, anzi pochissimo. Se passate in zona fermatevi a visitarla, secondo me ne resterete colpiti anche voi...E fermatevi a mangiare un bel piatto di pesce (magari un bel primo) con vista sul mare (noi abbiamo scelto un ristorante "vista porto").

Sicilia On the road: tramonto a Portopalo di Capo Passero

Una cosa che mi ha stupita ed affascinata sono i tramonti.. Tutti (o quasi) di un rosso fuoco "intenso", tramonti che ti lasciano sul bordo della strada a bocca aperta mentre li fissi, come un bambino fissa gli scaffali del negozio di giocattoli...! Come si fa a non restare incantati di fronte ad una vista così??  Questo è il tramonto che ci ha accolti a Portopalo di Capo Passero quando siamo usciti dal B&B per andare a cena in paese, dopo un intero pomeriggio di diluvio universale. Ma sono stati fantastici in tutta l'isola :)

Sicilia On the road: Valle dei Templi di Agrigento







La Valle dei templi desideravo vederla da anni e finalmente ci sono riuscita!!Sito UNESCO, è un luogo che mi affascinava per la sua grandezza ed imponenza e perché è stata evidentemente costruita così bene da farla arrivare fino ai giorni nostri (altro che gli edifici che vengono costruiti ai giorni nostri... Edifici che al primo piccolissimo problema creano grandissimi problemi a chi ci vive!!)

Sicilia On the road: area archeologica di Selinunte









L'area archeologica di Selinunte, come sapete già se avete letto il post sulla "Sicilia Greca", è stata una grandissima delusione (nonostante sia un'area archeologica abbastanza piccola). Non sto qui a ripetervi perché e come questo sito mi ha delusa, mi limito a sperare che, prima o poi, vengano almeno messi dei piccoli pannelli esplicativi in tutta l'area e non solo  vicino ai templi dell'acropoli e la mappa all'ingresso!
Sicilia On the road: le saline di Trapani viste da Erice
Di Erice, paesino che mantiene intatta la sua forma medievale,  ancora più che il paesino (splendidamente splendido, perdonatemi il gioco di parole) mi sono piaciuti i panorami.. Anzi, IL panorama che si può ammirare affacciandosi verso Trapani dalla villa comunale di Erice (vicino al castelletto di Venere Ericina). Alzi la mano chi non si fermerebbe almeno a guardare per qualche secondo un panorama del genere!

Sicilia On the road: area archeologica di Segesta
Di Segesta, devo ammetterlo, ho odiato l'infinita salita per arrivare al teatro... Ma poi, arrivata lì, ho pensato a quanto potesse essere bello quello che stavo guardando (ok, è vero: ho pensato anche a quanto fossero furbi 'sti greci, a quanto fossero stati davvero bravi a scegliere i posti dove costruire templi e teatri, soprattutto i teatri!).




Sicilia On the road: Piazza Armerina







Anche la villa romana di Piazza Armerina è stata, per certi versi, una delusione.. Cioè, intendiamoci, la villa è bellissima eh.. Però ci sono un po' di cose che forse dovrebbero cambiare e migliorare (ne avevo parlato la scorsa settimana nel post dedicato proprio alla villa, non sto qui a ripetervi tutto)

domenica 19 ottobre 2014

Sicilia on the road: Erice e la Sicilia medievale

Erice: tra i vicoli del paese In 5 giorni di viaggio in Sicilia abbiamo percorso circa 1000 km passando anche per Erice, vicino Trapani. I parcheggi appena fuori dalle mura sono tutti a pagamento: potete o pagare ad ore, o acquistare l'abbonamento di 4,6 euro per una settimana di parcheggio (che comunque conviene anche se si sta di meno) oppure parcheggiare a Trapani ed usufruire dell'ovovia che porta fino ad una delle porte del borgo (Porta Trapani, appunto). Occhio a non parcheggiare nelle strisce gialle, quelle sono per i residenti di Erice.
Una cosa che abbiamo notato fin da prima di entrare nel paese vero e proprio sono le numerose "mandrie" di turisti giunti fin qui con un qualche viaggio organizzato che li porterà in giro per tutta la Sicilia (o quasi) a tappe forzate e velocissime. Per fortuna in molti stavano andando via e, quindi, noi abbiamo girato abbastanza tranquillamente per le strade di Erice ed abbiamo potuto apprezzare al meglio il paese.
Erice:  il Duomo Mentre ci incamminiamo per i vicoli e le salite del paese ho pensato subito che, in effetti, la ragazza dell'hotel aveva ragione e le salite di Erice sono toste da percorrere, ecco il primo vero incontro con la storia di questo piccolo paesino: il Duomo di Erice che, anche se "piccolo" riesce a colpire chi lo guarda. Conosciuto con diversi nomi (Duomo, Chiesa Madre, cioè "chiesa principale", Santa Maria Assunta). Tradizione vuole che il duomo di Erice venne costruito all'epoca dell'imperatore Costantino nel IV secolo d.C. ma il tempio che vediamo oggi, comunque, venne costruito nel 1312 da Federico III di Aragona con materiale preso dal tempio di Venere Ericina (nei dintorni di Erice). Per visitare l'interno si paga un biglietti di 2 euro (noi non siamo entrati, abbiamo preferito continuare a passeggiare finché c'era luce e poi in quel momento stavano entrando gli ultimi gruppi di turisti arrivati in paese, quindi troppa folla per riuscire a visitarlo senza fare a botte con gli altri che vogliono fare fotografie). Mentre continuavamo il nostro giro notavo che Erice è uno di quei posti che, anche se non hanno chissà quali grandi monumenti, riescono a piacere molto a chi li visita!
Erice: micio di paeseTutto è in pietra, compresa la pavimentazione della strada e, quindi, va fatta anche attenzione quando si passeggia: la pietra usata per la pavimentazione delle strade è ormai liscia per quanta gente vi è passata e si rischia di scivolare!!
Questo micio si era perfettamente mimetizzato con i palazzi circostanti (una chiesa, nello specifico, ma non vi so dire quale.. Sicuramente una delle chiese "minori"). e l'ho notato solo perché me lo hanno fatto notare (proprio per come era stato bravo a mimetizzarsi per schiacciare un pisolino). Da brava amante degli animali, ovviamente, non ho resistito al cercare di farci amicizia ed alla fine, dopo alcuni istanti di perplessità e di studio da parte sua, ci siamo ritrovati a giocare :). Prima di proseguire ho voluto fargli una foto e questa che vi mostro è il risultato (uscito per puro caso, fortuna, o comunque vogliate definire la cosa).
Ammetto che non è stato semplice decidere dove andare, decidere che giro seguire per visitare Erice, e abbiamo deciso di andare "a naso" e questa si è rivelata la scelta migliore da fare: sapete ormai che non amo troppo i percorsi prefissati e decisi, a meno che non mi permettano di vedere luoghi, persone e/o cose che altrimenti non scoprirei. Arriviamo, girando in questo modo, fino alla Chiesa di San Giuliano. Anche questa non l'abbiamo visitata all'interno.
Erice: Chiesa di San GiulianoIl biglietto costa sempre 2 euro. Si tratta di una delle prime chiese costruite a Erice ed è stata eretta in onore di San Giuliano a cui i normanni attribuirono il merito della vittoria contro i mussulmani che avevano occupato la cittadella [per questo motivo San Giuliano, protettore di Erice, è definito il santo liberatore]. Una storia interessante, scovata cercando sulla guida e su internet (in particolare sul sito "turismo Trapani"). [Prima di continuare, una breve informazione utile. Ho notato, durante questo nostro giro, che sono segnalati alcuni percorsi identificati da diversi colori e una volta tornata a Roma ho fatto una breve ricerca ed ho scoperto la "TrapaniWelcome Card": un pass che permette di usufruire di bus locali e funivia e di "visitare le principali attrazioni del territorio con riduzioni o ingresso gratuito"... Anche se avrei da ridire sulla definizione di "gratuito": alla fine comunque la carta la si paga (è come se i biglietti gratuiti fossero stati già pagati)].
Erice: Castello di Venere Proseguiamo la nostra passeggiata fino ad arrivare dall'altro lato del paese (o quasi) e ci troviamo davanti ad una serie di torrette e castelli, tra cui il Castello di Venere Ericina ("Ericina" proprio perché venerata in questa zona). In realtà questo che si vede oggi è il castello di epoca normanna, costruito sui resti del santuario dedicato a Venere. Castello o non castello, santuario o non santuario, questa vista con la luce del tardo pomeriggio cattura chiunque passi per questa parte del paesino.
Erice: vista sul golfo dalla villa comunale
Erice: tramonto su Trapani Vi è la possibilità, da lì, di osservare anche il panorama, il golfo di Trapani: non ditemi che non è una delle viste più belle che il nostro Belpaese offre! (anche se io forse non faccio testo, solitamente tutti i panorami riescono a piacermi!!). Facciamo altri due passi, passiamo per la villa comunale di Erice e ci fermiamo al bar della villa stessa per un aperitivo. il parco è molto tranquillo, anche se c'è un bel viavai di turisti. Anche il bar è molto tranquillo, nonostante sia abbastanza affollato. Se volete fare anche voi un aperitivo fermatevi qui.. Non tanto per il bar, quanto perché potreste trovarvi davanti ad una vista così... Una vista così é, per me, il modo migliore per concludere una giornata.

domenica 28 settembre 2014

Molise: qualche foto della regione che (non) esiste

Se mi seguite sui social network (facebook, twitter ed instagram) sapete già che a metà settembre sono stata 3 giorni in Molise per il blogtour "#laregionechenonesiste".
I racconti, stavolta, non li troverete qui, ma su "Girovagate - Idee di Viaggio" (dove trovate già la prima parte del racconto) e qui vorrei condividere giusto alcune delle foto più belle tra quelle "inedite", che non troverete nei post.
Di Termoli mi sono goduta, anche se per pochi attimi ogni volta, il mare in tutte le salse, soprattutto guardandolo dalla città vecchia
Termoli: il lungomare
Mi ricorderò anche la città vecchia di Termoli... Centro storico (e pedonale) dalle mille piccole stradine (e mille scalini). Tanti piccoli angoli che si prestano alle foto più belle, mostrando il loro lato più nascosto e silenzioso (consigliata una visita quando le stradine sono semi deserte per godersi di più questa parte della città)
Termoli: strade della città vecchia
Certo che per essere "la regione che non esiste" ha davvero molto da insegnare.Il Molise non esisterà, però e pieno di storia!! Antichi resti al santuario di Santa Maria di Canneto
Santa Maria di Canneto: resti delle antiche costruzioni
Molti scavi hanno portato alla luce resti di epoca sannita. Come Pietrabbondante, dal cui santuario si gode di una vista spettacolare! Questa visita mi ha anche insegnato diverse cose interessanti.
Teatro sannita di Pietrabbondante
Del lago di Castel San Vincenzo non potrò dimenticare i colori... Colori che vanno dal blu intenso del cielo al verde acqua dell'acqua (scusate il gioco di parole), passando per il verde delle montagne!
Lago di castel san Vincenzo
Ogni tanto, dopo una curva, spuntava un paesino arroccato sul versante di una collina. Queu paesini dalle case tutte vicinissime tra loro, che da lontano mi danno sempre l'impressione di essere davvero attaccate, di avere almeno un muro in comune.
Panorama lungo la strada per Agnone
Comunque, avrò anche scoperto posti bellissimi, ma per me il Molise rimarrà la "regione dei tramonti". E queste foto "spiegano" il perché senza troppi giri di parole!
Tramonto molisano
Tramonto di "arrivederci"

venerdì 12 settembre 2014

Lisbona vista dall'alto

Credo che una città vista dai suoi punti più alti cambi aspetto, almeno in parte. Vi avevo già raccontato di Roma vista dall'alto ed oggi vi racconto di Lisbona.
la capitale portoghese offre molti punti da cui osservare la città dall'alto, i suoi "miradouri" (non so se il plurale sia giusto, sono andata a naso visto che il portoghese non lo parlo).
Comincio dall'Elevador de Santa Justa (chiamato anche Elevador do Carmo) e il suo miradouro. Si trova in rua de Santa Giusta. Lo si riconosce per la lunga fila di turisti in attesa e bisogna armarsi di tanta pazienza, poiché si può restare in fila anche per un'ora e più (noi abbiamo atteso per "soli" quaranta minuti). La biglietteria dovrebbe trovarsi dietro la torre dell'elevador, ma, nel caso in cui non la si trovasse (così è capitato a noi), il biglietto è possibile farlo anche a bordo della cabina e costa 3,50 euro.
Il panorama è suggestivo, sia dalla piazzola dove arriva l'ascensore sia dal miradouro in cima alla torre, a cui si accede tramite una scala a chiocciola e il biglietto costa 1,50 euro (quando salite in ascensore potete prendere il biglietto unico per entrambe le cose). La vista che si ha da lì è notevole e spazia dal centro fino al porto (fluviale) di Lisbona e ci ha permesso di farci una prima idea della città e la sua conformazione.
Elevador de Santa Giusta: Panorama
Ammetto di essere rimasta affascinata soprattutto dalla vista che si ha guardando verso il porto, forse anche grazie alla luce del tramonto.
Elevador de Santa Giusta: Panorama
Il Miradouro de Santa Luzia è probabilmente uno dei più famosi e si trova lungo il percorso del tram numero 28, che tutte le guide consigliano di prendere almeno una volta, vicino al castello (la fermata per chi vuole andarlo a visitare è proprio qui, ma ve ne parlerò prossimamente così ora possiamo andare oltre).
Miradouro de Santa Luzia: la piazza
Sarà anche stra consigliato ed uno dei più famosi punti panoramici di Lisbona, ma a me il panorama che questo miradouro offre non è piaciuta per nulla: limitata rispetto a quasi tutti gli altri (anche troppo limitata, forse), l'unica cosa che si vede bene ed in tutte le salse da qui è una (piccola) parte del porto... :(
Miradouro de Santa Luzia: Il panorama
Il Teleferico si trova nella zona del Parque das Nações (ve ne ho parlato pochi giorni fa quando vi ho raccontato la "mia" Lisbona moderna, ricordate?). Il tragitto va dall'Oceanario alla torre di Calatrava e il biglietto costa 5,90 euro per andata e ritorno. Essendo la zona molto moderna il panorama che si può ammirare è pieno di questi palazzi del XX secolo e, quindi, risulta probabilmente un po' meno affascinante (anche se sicuramente ha inciso il tempo grigio)
Teleferico di Lisbona: edifici moderni
Però si notano perfettamente alcune installazioni un po' particolari... Non trovate? :)
Teleferico di Lisbona: donne in vasca
Al Miradouro de São Pedro de Alcântara ci siamo arrivate un po' per caso, la sera in cui abbiamo deciso di andare a cena al barrio alto. Questo miradouro è più "nascosto" e rientrato rispetto agli altri e, per questo, più limitato (se questo può essere un aggettivo per un punto panoramico)
Miradouro Dom Pedro de Alcantara: panorama
Questo belvedere non mi è piaciuto, ma va sempre dato a Cesare quel che è di Cesare: è sicuramente bello il giardino che fa da cornice a questo affaccio sulla città!
Miradouro Dom Pedro de Alcantara: panorama
E ora arriviamo al punto panoramico che preferisco, il Parque Eduardo VII. Si trova all'inizio dell'avenida da libertade, alle spalle di Praça Marquês de Pombal. Lo abbiamo attraversato in minima parte, dall'entrata vicino al centro commerciale El conte Ingles fino all'affaccio sulla città
Parque Edoardo VII: particolari del parco
Si tratta di un parco leggermente in collina che offre una vista su (quasi) tutta la città: complice forse anche la luce del tardo pomeriggio, sicuramente il panorama risultava ancora più bello.
Parque Edoardo VII: la vista su Lisbona
Osservare una città dall'alto cambia il modo in cui la vediamo, soprattutto se siamo in una città che non conosciamo, e ci aiuta a farci una prima idea della città stessa: "visitarla" osservandola prima dall'alto per poi scendere e girare per le sue strade conoscendola, forse, un pochino meglio.
Nel prossimo post vi racconterò la Lisbona reale. Intanto, mentre leggerete questo post, io sarò in procinto di partire per un blogtour in Molise: se volete seguirmi durante questo viaggio, mi trovate come sempre su Instagram, Twitter e Facebook
Elevador de Santa Giusta: Uomo in vedetta
Miradouro: vista sul fiume Tago


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