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domenica 24 maggio 2015

Lazio: il lago di Fogliano

Voi lo conoscete il lago di Fogliano, vicino Latina? Fino alla scorsa settimana nemmeno io! Ci sono andata per la seconda uscita di mezza giornata del corso di fotografia che sto seguendo in questi mesi.
Il Lago di Fogliano Da Roma (zona ostiense, se vogliamo fare i pignoli) ci abbiamo messo circa un'ora e mezza, passando per la pontina, quindi è abbastanza vicino (o non troppo lontano, se preferite) per una giornata fuori porta partendo dalla capitale. Prima di partire mi sono informata per sapere qualche cosa in più su questo posto,anche se sapevo che comunque mi sarei concentrata sugli esercizi da fare per il corso, ed ho scoperto che: innanzi tutti ci sono ben 4 laghi costieri nella zona dell'Agro Pontino e che il lago di Fogliano è il più grande dei quattro ed è, almeno lo è stato quel sabato pomeriggio, molto tranquillo.
Il Lago di FoglianoQualcuno passava per andare a fare una passeggiata, altri passavano correndo, ma fino al tardo (tardissimo) pomeriggio siamo stati praticamente da soli a scattare senza rotture di scatole.
Abbiamo fatto molti esperimenti e, lo ammetto, mi sono goduta davvero molto questo posto!  Se non siete amanti della fotografia (di paesaggio soprattutto) potete comunque fare una lunga passeggiata immersi in tanta tranquillità, ve lo assicuro.
Poco distante (a 5 minuti di macchina dal lago) si trova Borgo Fogliano: in origine era un piccolo(issi)o borgo formato da famiglie di pescatori. Proprio questo borgo è quello che ha dato il nome al lago ed anche alla Villa Fogliano della famiglia Caetani. Oggi, qui, vi si trova una sede della forestale e dovete assolutamente ricordarvi che il cancello d'ingresso
Il borgo del lago di Foglianochiude al tramonto! (magari la forestale ve lo aprirà se ve ne dimenticate, ma io non rischierei perché non ne sono per niente sicura, visto che comunque è scritto ovunque l'orario di chiusura del cancello d'accesso al borgo). Anche questo piccolo borgo offre qualche altro spunto per qualche scatto e, se volente andare proprio per fare qualche fotografia anche voi, vi consiglio di andare con qualche amico appassionato come voi così da rendere l'esperienza ancora più divertente. Gustatevi la gita, girate con calma e godetevi la natura perché sono sicura che non ve ne pentirete.
Il borgo del lago di Fogliano


Il borgo del lago di Fogliano


Il borgo del lago di Fogliano


Il Lago di Fogliano


Il Lago di Fogliano


Il Lago di Fogliano

venerdì 20 marzo 2015

Una giornata a Montepulciano

Dopo tanto relax alle terme, oggi vi porto a Montepulciano. Borgo toscano famoso più che altro per il vino, lo abbiamo raggiunto comodamente in 20 minuti di pullman da Chianciano (costo: 2,5 euro a tratta; è il pullman che parte dalla stazione di Chiusi). Il paese è tutto in salita e, quindi, quando
Montepulciano: chiesasiamo arrivate alla stazione l'autista ci ha segnalato due possibilità: la prima era quella di prendere l'ascensore dall'altro lato della strada, che ci avrebbe evitato la prima parte della salita, e la seconda era un piccolo autobus che ci avrebbe portato direttamente in centro. Noi abbiamo optato per andare a piedi sia all'andata che al ritorno per 3 motivi: le distanze sono più brevi di quanto sembrano, non volevamo perderci assolutamente nulla e siamo "camminatrici seriali"!
Il centro storico è piccolino, lungo la strada incrociamo molti negozietti che vendono cibi tipici toscani e "cantine" dove non ci fermiamo seguendo il consiglio dell'autista del pullman (ci ha suggerito di evitare le prime perché sono "per turisti" e di andare in qualcuna di quelle più centrali).
Si iniziava ad avvicinare l'ora del tramonto, la luce del sole cominciava a prendere il tipico colore "rosso tramonto toscano", l'atmosfera era resa ancora più particolare, e noi ci siamo sbrigate ad arrivare "nel punto più centrale del centro" per godercelo con questa luce.
Influisce molto sulla bellezza del borgo anche l'uso della pietra per costruire i palazzi, come accade in moltissimi borghi del centro Italia (questo uso della pietra a vista mi è sempre piaciuto e mi ha sempre colpita ogni volta che sono capitata in uno di questi piccoli borghi).  Chiese e vicoli si susseguono accompagnando la nostra passeggiata per questo paesino sconosciuto (vino a parte) ad entrambe.
Montepulciano: la Cattedrale Arriviamo così fino alla piazza principale dove si trova la Cattedrale di Montepulciano: come mi era già accaduto in altri borghi italiani, anche in questo caso sono rimasta colpita dalla grandezza della cattedrale... Per essere il paese così piccolo, la cattedrale è davvero molto grande (e la piazza, che già non è grandissima, sembra ancora più piccola al suo cospetto).
Dopo qualche foto sul pozzo dall'altro lato della piazza (ne trovate una foto su flickr, io intanto vado avanti col racconto), con la luce del tramonto che diventa sempre più forte e il sole che si abbassa sempre più, continuiamo il nostro giro prima che diventi buio e, quindi, non si riesca a vedere più nulla del paese e del panorama che lo circonda:
Montepulciano: paese e valle
infatti non resistiamo ad allungarci appena fuori le mura, proprio per affacciarci sulla vallata che circonda il paese e ci troviamo davanti ad un panorama che, personalmente,  mi ha colpita (si lo so... Lo dico sempre, per tutti i panorami di cui vi parlo qui sul blog).
Panorami a parte, continuiamo il nostro giro per evitare di ritrovarci a concluderlo col buio e riuscire, quindi a goderci ancora qualcosa di questo borgo che per entrambe era una novità tra le mete italiane da visitare.
Montepulciano: cantina De' Redi
Cominciamo anche a guardarci intorno per trovare qualche cantina da visitare: l'autista del pullman, lo stesso che ci aveva consigliato di visitare una di quelle più centrali e meno turistiche, ci aveva detto che, le cantine possono scendere fino a 80 metri sotto il livello della strada! Questo aspetto ci aveva incuriosite ancora di più al riguardo. Arriviamo all'entrata della cantina "Del Redi" (in via Ricci) e abbiamo sceso tante di quelle scale che pensavamo di essere finite chissà dove :D  La struttura mi ha colpita molto per la sua grandezza nonostante la profondità (provando ad immaginarla prima di vederla ero andata molto lontana dalla realtà); le botti che conservano il vino colpiscono per la loro grandezza, soprattutto se ai visitatori non è mai capitato di visitare una cantina.
Se volete fare foto armatevi di santa pazienza e molta stabilità: anche se i visitatori sono pochi, tutti vogliono scattare una foto e gli spazi sono non molto illuminati (se avete con voi un cavalletto ricordate sempre che potrebbe non essere gradito il suo utilizzo). A visitare tutta la struttura ci abbiamo messo circa 20 minuti, un po' rallentate dal fare le foto e un gruppetto di amici che, anche loro, volevano fare qualche foto (ed erano anche un po' lenti nel farle).  Alla fine della visita c'è anche la possibilità, da quello che abbiamo visto, di assaggiare i loro prodotti! Però, avendo noi intenzione di fare un aperitivo in attesa del pullman per tornare a Chianciano (abbiamo preso quello delle 19:40, l'ultimo disponibile), non abbiamo preso nulla e non so quindi dirvi, sinceramente, se valga la pena anche assaggiare qualcosa oltre a visitare la cantina (e questo ve lo straconsiglio! perché è una cosa molto particolare da vedere).
Montepulciano: camino fumante

martedì 30 dicembre 2014

Una sera a Bagno Vignoni

Oggi voglio raccontarvi della visita a Bagno Vignoni fatta durante il blogtour #terredisiena il Val d'Orcia. Si tratta di un famosissimo centro termale toscano dove, secondo il censimento del 2001, durante l'anno vivono solo 30 persone. Ovviamente, terme a parte, c'è pochissimo altro per vivere questo luogo e proprio per questo credo sia un posto dall'atmosfera decisamente rilassante (mi piacerebbe tornarci per testare questo aspetto).
Bagno Vignoni: la famosa vasca termale
Siamo arrivati a Bagno Vignoni quando il sole era già calato, quindi l'area degli antichi mulini, purtroppo, non siamo riusciti ad ammirarla "come si deve" (questo vuol dire che ho un ulteriore motivo per tornare qui a Bagno Vignoni).
L'immagine simbolo che tutti conosciamo ed abbiamo visto almeno una volta girando su internet è la vasca centrale avvolta dal vapore che nasce dall'incontro tra l'acqua calda della vasca (sgorga alla temperatura di 49°!!!) e l'aria fresca: l'atmosfera è quasi magica e viene voglia di buttarsi nella vasca e rilassarsi (peccato che ci sia il divieto di balneazione e, quindi, non si possa fare). Intorno alle terme c'è quello che definirei un "piccolo borgo" davvero carino e che è possibile scoprire in pochi minuti di passeggiata.
Scorcio di Bagno Vignoni
Nel borgo si trovano davvero poche cose: una libreria, un'erboristeria, l'hotel le terme, un bar ed un ristorante. Gli edifici del borgo sono tutti in pietra fanno da padroni e, se possibile, rendono l'atmosfera ancora più particolare.  Ci vuole poco a girare tutto "il borgo" e scoprire i suoi angoli più nascosti, quindi prendetevela con tranquillità perché è proprio il posto dove non c'è necessità di affannarsi per paura di dimenticare qualcosa che, invece, andava assolutamente visto prima di andare via per tornare a casa o di andare da qualche altra parte per concludere la giornata in giro per la Toscana. Dopo il nostro giro per il paese andiamo a visitare l'impianto termale dell'hotel le terme.  L'edificio nacque come casa vacanze estiva di Papa Pio II Piccolomini e si affaccia sulla Vasca d’acqua termale  simbolo di Bagno Vignoni.
Bagno Vignoni: la vista dalla terrazza dell'hotelL'edificio, dal 1977, è della famiglia Banchetti che ci ha accolto con molto calore per portarci in giro per l'area termale e della SPA.
-- Ho ovviamente evitato di fare foto nella zona delle vasche dove la gente si stava rilassando, quindi non ho foto da mostrarvi di piscine e sale massaggi --
L'ambiente è bello e rilassante, dovrei provarlo per averne la conferma (ovviamente). Ci affacciamo dalla terrazza superiore, nonostante il buio, prima di tornare giù per andare a mangiare al ristorante La Terrazza che fa sempre parte dell'hotel e offre prodotti molto buoni (le marmellate fatte da loro sono uno spettacolo! Ho avuto modo di provare quella d'arancia perché ce ne hanno regalato un barattolo).
Vi lascio con qualche altra foto scattata durante questa passeggiata, a cominciare da quella del salotto dell'hotel, l'unica stanza rimasta uguale dopo la ristrutturazione dell'edificio!
Bagno Vignoni: Salottino dell' hotel le terme

Bagno Vignoni: la famosa vasca termale


Bagno Vignoni: hotel Le Terme


Scorcio di Bagno Vignoni

Scorcio di Bagno Vignoni


domenica 19 ottobre 2014

Sicilia on the road: Erice e la Sicilia medievale

Erice: tra i vicoli del paese In 5 giorni di viaggio in Sicilia abbiamo percorso circa 1000 km passando anche per Erice, vicino Trapani. I parcheggi appena fuori dalle mura sono tutti a pagamento: potete o pagare ad ore, o acquistare l'abbonamento di 4,6 euro per una settimana di parcheggio (che comunque conviene anche se si sta di meno) oppure parcheggiare a Trapani ed usufruire dell'ovovia che porta fino ad una delle porte del borgo (Porta Trapani, appunto). Occhio a non parcheggiare nelle strisce gialle, quelle sono per i residenti di Erice.
Una cosa che abbiamo notato fin da prima di entrare nel paese vero e proprio sono le numerose "mandrie" di turisti giunti fin qui con un qualche viaggio organizzato che li porterà in giro per tutta la Sicilia (o quasi) a tappe forzate e velocissime. Per fortuna in molti stavano andando via e, quindi, noi abbiamo girato abbastanza tranquillamente per le strade di Erice ed abbiamo potuto apprezzare al meglio il paese.
Erice:  il Duomo Mentre ci incamminiamo per i vicoli e le salite del paese ho pensato subito che, in effetti, la ragazza dell'hotel aveva ragione e le salite di Erice sono toste da percorrere, ecco il primo vero incontro con la storia di questo piccolo paesino: il Duomo di Erice che, anche se "piccolo" riesce a colpire chi lo guarda. Conosciuto con diversi nomi (Duomo, Chiesa Madre, cioè "chiesa principale", Santa Maria Assunta). Tradizione vuole che il duomo di Erice venne costruito all'epoca dell'imperatore Costantino nel IV secolo d.C. ma il tempio che vediamo oggi, comunque, venne costruito nel 1312 da Federico III di Aragona con materiale preso dal tempio di Venere Ericina (nei dintorni di Erice). Per visitare l'interno si paga un biglietti di 2 euro (noi non siamo entrati, abbiamo preferito continuare a passeggiare finché c'era luce e poi in quel momento stavano entrando gli ultimi gruppi di turisti arrivati in paese, quindi troppa folla per riuscire a visitarlo senza fare a botte con gli altri che vogliono fare fotografie). Mentre continuavamo il nostro giro notavo che Erice è uno di quei posti che, anche se non hanno chissà quali grandi monumenti, riescono a piacere molto a chi li visita!
Erice: micio di paeseTutto è in pietra, compresa la pavimentazione della strada e, quindi, va fatta anche attenzione quando si passeggia: la pietra usata per la pavimentazione delle strade è ormai liscia per quanta gente vi è passata e si rischia di scivolare!!
Questo micio si era perfettamente mimetizzato con i palazzi circostanti (una chiesa, nello specifico, ma non vi so dire quale.. Sicuramente una delle chiese "minori"). e l'ho notato solo perché me lo hanno fatto notare (proprio per come era stato bravo a mimetizzarsi per schiacciare un pisolino). Da brava amante degli animali, ovviamente, non ho resistito al cercare di farci amicizia ed alla fine, dopo alcuni istanti di perplessità e di studio da parte sua, ci siamo ritrovati a giocare :). Prima di proseguire ho voluto fargli una foto e questa che vi mostro è il risultato (uscito per puro caso, fortuna, o comunque vogliate definire la cosa).
Ammetto che non è stato semplice decidere dove andare, decidere che giro seguire per visitare Erice, e abbiamo deciso di andare "a naso" e questa si è rivelata la scelta migliore da fare: sapete ormai che non amo troppo i percorsi prefissati e decisi, a meno che non mi permettano di vedere luoghi, persone e/o cose che altrimenti non scoprirei. Arriviamo, girando in questo modo, fino alla Chiesa di San Giuliano. Anche questa non l'abbiamo visitata all'interno.
Erice: Chiesa di San GiulianoIl biglietto costa sempre 2 euro. Si tratta di una delle prime chiese costruite a Erice ed è stata eretta in onore di San Giuliano a cui i normanni attribuirono il merito della vittoria contro i mussulmani che avevano occupato la cittadella [per questo motivo San Giuliano, protettore di Erice, è definito il santo liberatore]. Una storia interessante, scovata cercando sulla guida e su internet (in particolare sul sito "turismo Trapani"). [Prima di continuare, una breve informazione utile. Ho notato, durante questo nostro giro, che sono segnalati alcuni percorsi identificati da diversi colori e una volta tornata a Roma ho fatto una breve ricerca ed ho scoperto la "TrapaniWelcome Card": un pass che permette di usufruire di bus locali e funivia e di "visitare le principali attrazioni del territorio con riduzioni o ingresso gratuito"... Anche se avrei da ridire sulla definizione di "gratuito": alla fine comunque la carta la si paga (è come se i biglietti gratuiti fossero stati già pagati)].
Erice: Castello di Venere Proseguiamo la nostra passeggiata fino ad arrivare dall'altro lato del paese (o quasi) e ci troviamo davanti ad una serie di torrette e castelli, tra cui il Castello di Venere Ericina ("Ericina" proprio perché venerata in questa zona). In realtà questo che si vede oggi è il castello di epoca normanna, costruito sui resti del santuario dedicato a Venere. Castello o non castello, santuario o non santuario, questa vista con la luce del tardo pomeriggio cattura chiunque passi per questa parte del paesino.
Erice: vista sul golfo dalla villa comunale
Erice: tramonto su Trapani Vi è la possibilità, da lì, di osservare anche il panorama, il golfo di Trapani: non ditemi che non è una delle viste più belle che il nostro Belpaese offre! (anche se io forse non faccio testo, solitamente tutti i panorami riescono a piacermi!!). Facciamo altri due passi, passiamo per la villa comunale di Erice e ci fermiamo al bar della villa stessa per un aperitivo. il parco è molto tranquillo, anche se c'è un bel viavai di turisti. Anche il bar è molto tranquillo, nonostante sia abbastanza affollato. Se volete fare anche voi un aperitivo fermatevi qui.. Non tanto per il bar, quanto perché potreste trovarvi davanti ad una vista così... Una vista così é, per me, il modo migliore per concludere una giornata.

domenica 1 giugno 2014

#instapost: maggio visto da instagram

prima di condividere con voi l'ultimo racconto della mia settimana tra Umbria e Marche (si, manca solo l'ultimo post), volevo condividere in questo post le foto che preferisco tra quelle che ho caricato su instagram. A Maggio non ho fatto molti viaggi, anche se comunque non sono stat proprio "calma e ferma dentro casa".
Durante la mia permanenza a Mestre, per motivi di famiglia, tra fine aprile ed inizio maggio, ho scoperto una parte della riviera del Brenta, con le sue ville e villette (ed anche villoni) ed in particolare ho scoperto Dolo, piccolo paesino lungo il Brenta.
Dolo e il Brenta
Dal 24 aprile al 4 maggio si è tenuta la seconda edizione delle Invasioni Digitali. Il 4 maggio ho partecipato all'invasione al Parco degli Acquedotti: questo parco è stato, per me, una grande, grandissima, scoperta. Ci sono passata davanti per anni, svariate volte, senza considerarlo mai troppo per una eventuale visita o per un pic-nic vicino a millenni di storia.
Roma, parco degli acquedotti
Andando in giro per Roma non è difficile trovare qualcosa che riesce a colpire e ad attirare l'attenzione della gente.
Roma dal foro di Traiano
Il piccolo borgo di Bevagna, nelle Marche, è stato una grandissima scoperta... Per me questi sono quei piccoli borghi che rendono l'Italia così bella, unica e da scoprire..
Scorci di Bevagna
Come è da scoprire anche il borgo di Corciano: questa torre era uno degli unici 3 edifici che componevano il paese nell'alto Medioevo. Oggi non è chissà quanto grande, ma è proprio per questo che è un borgo unico....
Angoli di Corciano
Girando per le marche, ho scoperto che i verdi panorami di questa regione mi piacciono ancora di più di quelli umbri e toscani: verdi fino all'orizzonte, di un verde che non può non colpire gli spettatori di questo spettacolo
Panorama dall'università di Camerino
Il 20 e 21 maggio sono stata a Firenze per scoprire l'app Freeppie e mi sono divertita molto a scoprire e fotografare le opere di Clet in giro per la città
Clet in giro per Firenze
Per completare in bellezza questo maggio, anche se devo ancora inaugurare la stagione dei bagni al mare, finalmente ho quantomeno messo piede in spiaggia. Non sono andata in chissà quale posto dalle atmosfere esotiche e rilassanti, sono arrivata fino ad Ostia, ma il mare è sempre il mare, con il suo profumo di salsedine e le onde che si infrangono sugli scogli...
Ostia, il primo mare 2014
Per oggi il percorso dell'ultimo mese visto da instagram è finito e ci rivediamo ad inizio luglio per ripercorrere il mese di giugno... Però, già che ci siamo, vi ricordo i link ai vari social: Instagram (appunto), la pagina fan Facebook, Twitter e Google+

martedì 20 maggio 2014

Umbria: una gita a Corciano

Corciano è uno di quei piccoli borghi che ti lasciano senza parole, di cui ti "innamori" e che difficilmente ti dimenticherai. Il punto informazioni si trova fuori dalle mura del paese, in un piazzale vicino (o forse dovrei dire "sotto") ad un piccolo parcheggio per le macchine, è ben fornito di mappe ed informazioni e vi si trova un plastico che rende bene l'idea di come il paese è costruito e strutturato
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Le mura di questo piccolo borgo Bandiera Arancione (e nella lista dei Borghi più Belli d'Italia), costruite in mattoni dalla leggera sfumatura rosata e spezzate dalle porte d'entrata, rendono già l'idea di cosa ci aspetta dall'altra parte delle mura stesse.
Una delle entrate del paese
I panorami umbri (come, anche, quelli toscani), con me, hanno vittoria facile soprattutto quando "spuntano" da dietro un angolo del paese e sono da questo in un qualche modo "incorniciati". I panorami umbri hanno, di bello, il loro verde di varie sfumature che si estende all'infinito, puntellato di alberi ed uliveti.
Angolo di panorama
Una costante di Corciano, come di alcuni altri borghi, è la presenza di fiori di vario genere. Tanti fiori, lungo diversi dei vicoli del paese. Fiori che "fanno allegria" colorando le strade ed il paese
Alcuni dei tanti fiori del paese
Le case del paese, come accade sempre (o quasi) in questi piccoli borghi, creano dei piccoli angoli che non hanno grandi attrazioni: la vera attrazione sono proprio questi piccoli angoli che sopravvivono nel tempo e vengono ancora vissuti dagli abitanti del paese
Angolo di Corciano
In questi piccoli paesi non vi sono grandi attrazioni, grandi musei da visitare. La grande "mostra" è la vita del luogo, contornata da chiese, chiesette e campanili che si stagliano verso il cielo e risultano imponenti, nonostante siano delle "semplici chiese e campanili di paese".
La chiesa ed il suo campanile
Il passato del paese, la sua nascita ed evoluzione, è, poi, proprio lì, in bella vista: ad esempio, nell'alto Medioevo a Corciano c'erano solo un castello, una chiesa e questa torre che si intravede tra i rami di questa vite. L'ho scoperto grazie ad una delle tante piccole targhe esplicative che si trovano in tutto il paese: poche parole per spiegare tanto.
Viti e torrioni
Non credo ci siano molte parole per descrivere Corciano e la sua bellezza. Vi lascio, quindi, qualche altra foto ed il link al set su flickr: le foto, spesso, rendono meglio di migliaia di parole.
(P.S. se volete seguirmi durante i miei viaggi, e anche oggi e domani a Firenze,potete seguirmi su instagram, la pagina fan, twitter e google+)
Vicolo "a scalinata"

Casetta di Corciano

Piccolo scorcio di corciano

mercoledì 14 maggio 2014

Umbria: una passeggiata a Bevagna

Sono arrivata lunedì in Umbria e oggi, prima di spostarmi nelle Marche (nel tardo pomeriggio/serata), vi parlo di Bevagna, un piccolo borgo medievale (ri)costruito su una città romana del I secolo d.C., inserito tra i Borghi più Belli d'Italia e tra le Bandiere Arancioni del Touring Club. Vi anticipo già che vi racconterò in un post a parte della mia visita alla "Casa di Cecco il Mercante": istruttiva, con una guida molto preparata e che mi ha insegnato davvero tante cose interessanti e che già mi sono appuntata per non dimenticarle!
Finalmente, girando per le strade e stradine di questo borgo, ho capito come sono i vicoli "veri"... Stretti, strettissimi.. Anzi, più che strettissimi: ci si passa solo se si cammina di profilo!
Bevagna: un vicolo vero!
Più passeggiavo, più notavo una quantità incredibile di fiori che ornavano le strade ed i balconi delle case
Bevagna: i fiori del paese
Come tanti sono i fiori, tanti sono anche i rampicanti che salgono lungo le mura esterne dei palazzi di questo borgo. I palazzi sono spettacolari, con la loro struttura di mattoni, i rampicanti sono quel "di più", quel qualcosa di speciale che li rende ancora più unici
Bevagna: palazzi in fiore
Archi che "tengono a distanza" i palazzi e si stagliano contro il cielo: in una giornata che mostra un cielo azzurro, il loro profilo è ancora più netto
Bevagna: archi da distanza
I piccoli borghi medievali mi piacciono proprio per come si mostrano, con i loro palazzi in mattoni rossi e/o pietra che restano impassibili al passare del tempo
Bevagna: paesaggio urbano medievali
Ho scoperto, durante questa mattinata, che Bevagna era, anticamente, un importante porto fluviale: da qui passa il Clitunno e portare le merci via fiume fino a Roma era più economico e veloce del portarle via terra. Mi ha colpito molto questo punto in cui, una volta, sorgevano dei mulini ed era stata creata una zona per le lavandaie che avevano panni da lavare.
Bevagna: dove sorgevano i mulini

Se volete seguirmi in questi altri giorni di viaggio, vi ricordo la pagina fan, l'account instagram e l'account google+. Su flickr trovate già il set con tutte le foto della città e per chiudere il post ve ne lascio alcune di quelle che preferisco

Bevagna: la torre

Bevagna: palazzo diroccato

Bevagna: antico carretto

Bevagna: scorcio di piazza

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