Google+ Consigli per viaggiare consigli per viaggiare: Touring Club Italiano cript type="
Visualizzazione post con etichetta Touring Club Italiano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Touring Club Italiano. Mostra tutti i post

lunedì 5 gennaio 2015

Terre di Siena: alla scoperta di Radicofani

Radicofani, in Val D'Orcia, è uno di quei piccoli borghi che ti rubano un pezzetto di cuore quando li visiti e ti restano impressi a lungo nella memoria al ritorno a casa.
Radicofani: vie del paese Siamo arrivato intorno alle 11, forse anche un po' dopo, in questo borgo Bandiera Arancione. La nebbia e l'umidità, la mattina presto, avevano fatto da padrone lasciando le strade inumidite e l'aria abbastanza fresca. Le stradine strette hanno un'aura quasi magica, data dai palazzi in pietra ai lati delle stesse, e conducono il visitatore alla scoperta del borgo, dei suoi monumenti e della sua storia.
Certo, il paese è piccolo e le cose da vedere non sono poi tantissime, ma non per questo Radicofani "stanca" i suoi visitatori: ci sono anche storie interessanti che arrivano dal suo passato e vale la pena scoprirle e ricordarle.
Radicofani: Chiesa di Santo Stefano Il nostro giro lo cominciamo dalla Chiesa di San Pietro. Non è grandissima, ovvio per un piccolo paesino, semi nascosta nel centro storico del paese.
Al suo interno sono molto interessanti i vari dossali in terracotta policroma invetriata, tecnica adoperata dalla famiglia dei Della Robbia. Due si trovano nelle navate laterali e l'atro si trova sull'altare maggiore ed è stato attribuito a Benedetto e Santi Buglioni discepoli di Andrea Della Robbia.
Da quello che ho potuto capire, questa tecnica è molto importante nell'arte (religiosa) ed è un tratto distintivo della Toscana e credo, quindi, che sia decisamente importante fare una tappa ad ammirare questi gioielli dell'arte. Vi ci vorrà poco tempo per girarla tutta ed ancora meno per rimanerne estasiati ed entusiasti!
Radicofani: chiesa di Sant'Agata Proprio "di fronte" la Chiesa di Santo Stefano si trova un'altra piccola chiesa del paese, la Chiesa di Sant'Agata. Se possibile, questa è più piccola della chiesa precedente, ad unica navata, ma ugualmente bella (anzi, forse anche di più!). Seppur piccola, questa chiesa racconta davvero tanto della storia del paese, della Val d'Orcia e della Toscana e questo è l'aspetto che più mi ha colpita perché questi posti che racchiudono la storia di un luogo mi hanno sempre colpita: quello che racconta credo sia l'aspetto più importante di un luogo d'interesse turistico e culturale! Ad ornare l'altare maggiore troviamo una "Robbiana", raffigurante la madonna col bambino e i Santi Francesco, Elisabetta d'Ungheria, Cristina di Bolsena (o Orsola) e Lorenzo, realizzata da Andrea Della Robbia all'incirca nel '500. Si, devo ammetterlo: non mi ricordavo tutti i rappresentati in quest'opera e sono dovuta ricorrere all'"aiuto da casa", ovvero wikipedia.
 Sant'Agata, già patrona di Catania (se non erro), è patrona (anche) di Radicofani ed è la santa protettrice dai terremoti: proprio per questo motivo gli abitanti della zona (soggetta a terremoti) si rivolsero a Sant'Agata chiedendo protezione contro questi eventi.
Radicofani: Ghino di Tacco Come vi dicevo all'inizio, Radicofani ha tanto da raccontare e (anche) da qui passa la storia di Ghino di Tacco, esponente di una famiglia nobile senese che, insieme al padre al fratello ed allo zio, si dava al brigantaggio ("autorizzato")nei dintorni di Siena.  Ghino fece l'errore di occupare il castello di Torrita di Siena, e dopo qualche problema (incendio al castello e ferimento di un esponente della nobiltà), la famiglia venne condannata e padre e zio vennero impiccati. Si diede nuovamente al brigantaggio qualche anno dopo, dopo aver occupato la rocca di Radicofani. Ghino faceva il brigante lungo la via francigena, derubando i viaggiatori più ricchi, senza portar loro via tutti gli averi ed offrendo loro un banchetto, mentre lasciava passare senza infastidirli i poveri e gli studenti. Da questo suo comportamento nacque la sua nomea di "Roobin Hood italiano". Dante lo cita nella Divina Commedia, tra i personaggi del sesto canto del Purgatorio: lo cita quando parla del giurista Benincasa da Laterina (l'Aretin), giureconsulto a Bologna, poi giudice del podestà di Siena, ucciso da un fiero Ghino di Tacco.
« Quiv'era l'Aretin che da le braccia
fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte »
(Dante, Purgatorio VI, vv. 13-14).
Trovate la statua di Ghino di Tacco in piazza Ghino di Tacco, da cui c'è  anche una bellissima vista sulla valle circostante (sapete no che io sono una grande amante dei panorami toscani!).
Radicofani: la posta Concludo segnalandovi questo edificio all'ingresso del paese: si tratta dell'edificio della Posta, fatto costruire dalla famiglia De' Medici all'incirca nella seconda metà del XVI secolo. Si trova lungo l'antica via francigena e vi venivano ospitati i pellegrini che necessitavano di fermarsi (per la notte). Qui si fermarono personaggi illustri del passato, come Dikens e Montaigne.

Mi fermo qua, come promesso, con il racconto di questo paesino. Se volete gustarvi tutte le foto scattate in questo fine settimana toscano, le trovate nell'album dedicato al blogtour in Terre di Siena. Se preferite, potete sempre guardarvi il video, un po' più lungo rispetto al mio solito, ma volevo essere il più esaustiva possibile nel raccontarvi questo weekend!

domenica 15 giugno 2014

La mia esperienza col cofanetto RegalOne "Borghi Accoglienti"

Oggi vi volevo parlare della mia esperienza con il cofanetto RegalONE "Borghi Accoglienti". Vi dico subito che mi è stato inviato dal Touring Club stesso. Si tratta di un cofanetto per soggiornare in una delle strutture selezionate e funziona esattamente come quelli "Smartbox" o "Emozione3": scegliete la struttura dove volete soggiornare, prenotate ed all'arrivo consegnate l'assegno regalo compilato nei vari campi che voi dovete compilare.
Cofanetto Borghi Accoglienti
Sapete che a me l'iniziativa che riguarda le Bandiere Arancioni mi piace molto (e ho visitato tanti posti insigniti di questa bandiera), quindi quando mi si è presentata l'occasione di poter sfruttare questo cofanetto, l'ho colta al volo! Ho deciso di sfruttarlo per soggiornare nelle Marche, prenotando un agriturismo vicino San Ginesio (della struttura ve ne parlerò in un post a parte tra qualche giorno: non è stata un'esperienza positiva e vorrei quindi scriverne con più calma).

Cominciamo a parlare del cofanetto.
Il cofanetto costa 99,90 euro e potete scegliere tra due modalità di soggiorno:
- un soggiorno di una notte con cena
- un soggiorno di due notti

Nel caso del soggiorno di due notti, non è compresa la colazione. Se la mattina non volete andare a cercare un bar per fare colazione, scegliete di soggiornare in un agriturismo che mette a disposizione per gli ospiti degli alloggi con angolo cottura: così, procurandovi qualcosa da mangiare e bere, avrete risolto il "problema" colazione. Cercate, ovviamente, di non esagerare: dovete preoccuparvi di due mattine, quindi comprare un litro di latte e chili e chili di caffè non ha senso: piuttosto prendetevi un litro di succo di frutta da potervi portare anche via con voi quando lascerete la struttura, vi tornerà utile anche come bibita rinfrescante durante il viaggio.

-- N.B.: La struttura dove ho soggiornato io metteva a disposizione un "kit colazione": Nel frigo della casa dove abbiamo dormito abbiamo trovato latte, caffè, zucchero, marmellate varie, fette biscottate e dolcetti da poter utilizzare. Controllate che la struttura scelta non offra qualcosa di simile --

Se decidete di orientarvi verso l'opzione delle due notti di soggiorno e volete, quindi, andare verso zone che conoscete poco e sono lontane da dove vivete, controllate che le strutture della zona offrano la possibilità di soggiornare per due notti: la maggior parte offrono solo l'opzione notte con cena: ogni struttura specifica quale modalità di soggiorno offre, se una sola od entrambe, e credo che nessuno voglia ritrovarsi a discutere con i proprietari della struttura solo perché non ha letto attentamente la descrizione.

Ricordatevi ovviamente di prenotare per tempo, soprattutto in alta stagione: se volete partire il 15 di agosto e cercate di prenotare il 12, è abbastanza ovvio che rischiate di non trovare uno straccio di posto libero!

In definitiva, tra alti e bassi, nonostante i problemi riscontrati durante il soggiorno, l'idea di questo cofanetto mi piace.
Qualcuno di voi ha avuto modo di usare il cofanetto in questione? Come vi siete trovati?

martedì 20 maggio 2014

Umbria: una gita a Corciano

Corciano è uno di quei piccoli borghi che ti lasciano senza parole, di cui ti "innamori" e che difficilmente ti dimenticherai. Il punto informazioni si trova fuori dalle mura del paese, in un piazzale vicino (o forse dovrei dire "sotto") ad un piccolo parcheggio per le macchine, è ben fornito di mappe ed informazioni e vi si trova un plastico che rende bene l'idea di come il paese è costruito e strutturato
IMG_7469
Le mura di questo piccolo borgo Bandiera Arancione (e nella lista dei Borghi più Belli d'Italia), costruite in mattoni dalla leggera sfumatura rosata e spezzate dalle porte d'entrata, rendono già l'idea di cosa ci aspetta dall'altra parte delle mura stesse.
Una delle entrate del paese
I panorami umbri (come, anche, quelli toscani), con me, hanno vittoria facile soprattutto quando "spuntano" da dietro un angolo del paese e sono da questo in un qualche modo "incorniciati". I panorami umbri hanno, di bello, il loro verde di varie sfumature che si estende all'infinito, puntellato di alberi ed uliveti.
Angolo di panorama
Una costante di Corciano, come di alcuni altri borghi, è la presenza di fiori di vario genere. Tanti fiori, lungo diversi dei vicoli del paese. Fiori che "fanno allegria" colorando le strade ed il paese
Alcuni dei tanti fiori del paese
Le case del paese, come accade sempre (o quasi) in questi piccoli borghi, creano dei piccoli angoli che non hanno grandi attrazioni: la vera attrazione sono proprio questi piccoli angoli che sopravvivono nel tempo e vengono ancora vissuti dagli abitanti del paese
Angolo di Corciano
In questi piccoli paesi non vi sono grandi attrazioni, grandi musei da visitare. La grande "mostra" è la vita del luogo, contornata da chiese, chiesette e campanili che si stagliano verso il cielo e risultano imponenti, nonostante siano delle "semplici chiese e campanili di paese".
La chiesa ed il suo campanile
Il passato del paese, la sua nascita ed evoluzione, è, poi, proprio lì, in bella vista: ad esempio, nell'alto Medioevo a Corciano c'erano solo un castello, una chiesa e questa torre che si intravede tra i rami di questa vite. L'ho scoperto grazie ad una delle tante piccole targhe esplicative che si trovano in tutto il paese: poche parole per spiegare tanto.
Viti e torrioni
Non credo ci siano molte parole per descrivere Corciano e la sua bellezza. Vi lascio, quindi, qualche altra foto ed il link al set su flickr: le foto, spesso, rendono meglio di migliaia di parole.
(P.S. se volete seguirmi durante i miei viaggi, e anche oggi e domani a Firenze,potete seguirmi su instagram, la pagina fan, twitter e google+)
Vicolo "a scalinata"

Casetta di Corciano

Piccolo scorcio di corciano
Google Analytics Alternative