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domenica 1 giugno 2014

#instapost: maggio visto da instagram

prima di condividere con voi l'ultimo racconto della mia settimana tra Umbria e Marche (si, manca solo l'ultimo post), volevo condividere in questo post le foto che preferisco tra quelle che ho caricato su instagram. A Maggio non ho fatto molti viaggi, anche se comunque non sono stat proprio "calma e ferma dentro casa".
Durante la mia permanenza a Mestre, per motivi di famiglia, tra fine aprile ed inizio maggio, ho scoperto una parte della riviera del Brenta, con le sue ville e villette (ed anche villoni) ed in particolare ho scoperto Dolo, piccolo paesino lungo il Brenta.
Dolo e il Brenta
Dal 24 aprile al 4 maggio si è tenuta la seconda edizione delle Invasioni Digitali. Il 4 maggio ho partecipato all'invasione al Parco degli Acquedotti: questo parco è stato, per me, una grande, grandissima, scoperta. Ci sono passata davanti per anni, svariate volte, senza considerarlo mai troppo per una eventuale visita o per un pic-nic vicino a millenni di storia.
Roma, parco degli acquedotti
Andando in giro per Roma non è difficile trovare qualcosa che riesce a colpire e ad attirare l'attenzione della gente.
Roma dal foro di Traiano
Il piccolo borgo di Bevagna, nelle Marche, è stato una grandissima scoperta... Per me questi sono quei piccoli borghi che rendono l'Italia così bella, unica e da scoprire..
Scorci di Bevagna
Come è da scoprire anche il borgo di Corciano: questa torre era uno degli unici 3 edifici che componevano il paese nell'alto Medioevo. Oggi non è chissà quanto grande, ma è proprio per questo che è un borgo unico....
Angoli di Corciano
Girando per le marche, ho scoperto che i verdi panorami di questa regione mi piacciono ancora di più di quelli umbri e toscani: verdi fino all'orizzonte, di un verde che non può non colpire gli spettatori di questo spettacolo
Panorama dall'università di Camerino
Il 20 e 21 maggio sono stata a Firenze per scoprire l'app Freeppie e mi sono divertita molto a scoprire e fotografare le opere di Clet in giro per la città
Clet in giro per Firenze
Per completare in bellezza questo maggio, anche se devo ancora inaugurare la stagione dei bagni al mare, finalmente ho quantomeno messo piede in spiaggia. Non sono andata in chissà quale posto dalle atmosfere esotiche e rilassanti, sono arrivata fino ad Ostia, ma il mare è sempre il mare, con il suo profumo di salsedine e le onde che si infrangono sugli scogli...
Ostia, il primo mare 2014
Per oggi il percorso dell'ultimo mese visto da instagram è finito e ci rivediamo ad inizio luglio per ripercorrere il mese di giugno... Però, già che ci siamo, vi ricordo i link ai vari social: Instagram (appunto), la pagina fan Facebook, Twitter e Google+

sabato 17 maggio 2014

Umbria: la casa di Cecco il mercante a Bevagna

Dopo avervi portato a fare un giro a Bevagna ed avervi accennato a questa "casa di Cecco il mercante", oggi ve ne parlo un po' meglio. Prima, però, vi faccio un paio di domande: Avete mai provato a pensare cosa ci ha lasciato il passato delle sue usanze ed abitudini? Avete mai pensato al nostro linguaggio, ad espressioni che usiamo spesso, e ad un eventuale legame con il linguaggio stesso, le abitudini e gli oggetti del passato? Mi domando ancora se i legami che mi sono stati spiegati durante la visita siano reali "veramente" o meno, ma sicuramente questo giro mi ha spinta a rifletterci davvero.
Ci siamo affacciati per caso ad un cancello per sbirciare e cercare di capire cosa ci fosse al di là del cancello stesso e ci si è avvicinata la guida, spiegandoci che da lì partiva una visita guidata tra l'anfiteatro romano da 10000 posti di Bevagna e le antiche case dei mercanti. Lo so, la domanda sorge spontanea soprattutto da chi Bevagna l'ha vista solo di sfuggita: un anfiteatro romano, da 10000 posti, a Bevagna? Si, esatto! Parliamo di un anfiteatro romano della grandezza del Colosseo, per intenderci. Ad oggi, girando per le strade, questo anfiteatro è invisibile, ma è esistito davvero. Nel tempo, è stato abbattuto, chiuso, soppalcato. Vi sono state costruite case e botteghe dei mercanti ed oggi lo si nota solo per l'andamento a semicerchio di strade e delle case che seguono questo andamento. Un po' come l'anfiteatro Marcello a Roma: vedete l'andamento dei muri e vi notate anche le case che vi sono state costruite.
Quando abbiamo capito che la cosa poteva essere decisamente intrigante ed interessante e che il biglietto costa solo 3 euro a persona (poco, no?) abbiamo deciso di partecipare alla visita.
All'inizio della galleria che visitiamo (una parte rimasta di una galleria dell'anfiteatro) vi sono alcune piantine ed illustrazioni che aiutano la spiegazione e la comprensione di ciò che è successo e alla fine della stessa galleria troviamo il marchingegno ad acqua che serviva per il cambio di scena durante una rappresentazione
marchingegno ad acqua per cambi di scena
Come vi dicevo all'inizio, al posto dell'anfiteatro vennero costruite, in epoca medievale, le case e le botteghe dei mercanti e, quindi, la visita prosegue proprio all'interno di una (fantomatica e ricostruita) casa di un mercante.
Partiamo con i ragionamenti di cui vi parlavo all'inizio del post, cominciando a parlare dei letti di quei tempi. Sappiamo tutti che i letti, nell'antichità, erano veramente piccolissimi, così piccoli da domandarsi come facessero a dormirci. Ecco, durante questa visita la guida ci ha spiegato una cosa: quelle case erano freddissime, perché ovviamente non esistevano i riscaldamenti, e per mantenere delle temperature adeguate si usava mettere dei panni incerati sulle finestre. Questo, però, faceva si che non "girasse l'aria" per la casa e, quindi, le persone dormivano sedute perché quella era la posizione che permetteva di consumare meno ossigeno. E, in effetti, c'è una parte del eltto che chiamiamo "testata" o "spalliera"... Il ragionamento, in effetti, fila.. Secondo voi?
il letto
Girando per questa casa si trovano tanti di quelli che erano gli oggetti che si potevano trovare nelle case medievali, tra candele, cibi, pentoloni e caminetti (che però scaldavano poco)
Oggetti di casa
Vi era, poi, la sala con la tavola imbandita e altri oggetti da tavola. Se notate, i bicchieri hanno una strana "protuberanza": la guida ci ha spiegato che serviva per non farli scivolare dalle mani (unte, sporche e scivolose) dei commensali, visto che erano, per l'epoca medievale, oggetti costosi. Proprio per il prezzo elevato che vetro e sale avevano in epoca medievale, oggi se ci cade del sale o si rompe uno specchio (fatto in vetro) si dice che avremo sfortuna.
Oggetti di casa
Vicino ad una finestra vi era un telaio, un oggetto "povero" in una casa di mercanti. Serviva, in caso di figlia in età da matrimonio, a far vedere che si "poteva offrire" una figlia con un'ottima dote ed anche con tanta pazienza: alle donne veniva insegnato a lavorare al telaio fin da piccole e dovevano avere molta pazienza per terminare il lavoro ed ascoltare le storie che venivano loro raccontate da zie, madri e nonne mentre lavoravano. Da quì il "non perdere il filo" di un discorso (se ci pensate, in effetti, una connessione c'è)
Il telaio
Una cosa che mi è piaciuta è stata la cura dei particolari, sia della casa stessa che del racconto e delle spiegazioni per i visitatori, con i tanti oggetti inseriti nel "loro" ambiente casalingo per rendere più realistico il racconto
Scarpe accanto al letto
Faccio i complimenti alla "Compagnia delle Arti", società che si occupa delle visite guidate e di mantenere la casa in buono stato. Sono riusciti, secondo me, con le persone e le parole giuste, a rendere il giro e la storia molto interessanti! Non ho trovato un loro sito web, peccato, però vi posso dire che si trovano, a Bevagna, in "via anfiteatro 9" e se volete informazioni potete mandare una mail a "compagnia.dellearti[at]libero.it"
Per concludere questo lunghissimo post vi chiedo: Voi che ne pensate di tutte queste spiegazioni e connessioni tra Medioevo e giorni nostri? Io, dopotutto, non sono così diffidente: i ragionamenti, in fondo, mi tornano tutti :)
Giochi da tavola

mercoledì 14 maggio 2014

Umbria: una passeggiata a Bevagna

Sono arrivata lunedì in Umbria e oggi, prima di spostarmi nelle Marche (nel tardo pomeriggio/serata), vi parlo di Bevagna, un piccolo borgo medievale (ri)costruito su una città romana del I secolo d.C., inserito tra i Borghi più Belli d'Italia e tra le Bandiere Arancioni del Touring Club. Vi anticipo già che vi racconterò in un post a parte della mia visita alla "Casa di Cecco il Mercante": istruttiva, con una guida molto preparata e che mi ha insegnato davvero tante cose interessanti e che già mi sono appuntata per non dimenticarle!
Finalmente, girando per le strade e stradine di questo borgo, ho capito come sono i vicoli "veri"... Stretti, strettissimi.. Anzi, più che strettissimi: ci si passa solo se si cammina di profilo!
Bevagna: un vicolo vero!
Più passeggiavo, più notavo una quantità incredibile di fiori che ornavano le strade ed i balconi delle case
Bevagna: i fiori del paese
Come tanti sono i fiori, tanti sono anche i rampicanti che salgono lungo le mura esterne dei palazzi di questo borgo. I palazzi sono spettacolari, con la loro struttura di mattoni, i rampicanti sono quel "di più", quel qualcosa di speciale che li rende ancora più unici
Bevagna: palazzi in fiore
Archi che "tengono a distanza" i palazzi e si stagliano contro il cielo: in una giornata che mostra un cielo azzurro, il loro profilo è ancora più netto
Bevagna: archi da distanza
I piccoli borghi medievali mi piacciono proprio per come si mostrano, con i loro palazzi in mattoni rossi e/o pietra che restano impassibili al passare del tempo
Bevagna: paesaggio urbano medievali
Ho scoperto, durante questa mattinata, che Bevagna era, anticamente, un importante porto fluviale: da qui passa il Clitunno e portare le merci via fiume fino a Roma era più economico e veloce del portarle via terra. Mi ha colpito molto questo punto in cui, una volta, sorgevano dei mulini ed era stata creata una zona per le lavandaie che avevano panni da lavare.
Bevagna: dove sorgevano i mulini

Se volete seguirmi in questi altri giorni di viaggio, vi ricordo la pagina fan, l'account instagram e l'account google+. Su flickr trovate già il set con tutte le foto della città e per chiudere il post ve ne lascio alcune di quelle che preferisco

Bevagna: la torre

Bevagna: palazzo diroccato

Bevagna: antico carretto

Bevagna: scorcio di piazza

giovedì 13 ottobre 2011

Weekend d'autunno: le migliori mete vicine

Chi l'ha detto che serve andare lontano e avere a disposizione un bel budget per incontrare il meglio della stagione? Ecco cinque idee per allontanarti quanto basta da casa e godere al massimo i benefici di un weekend in giro.

1. TURCHIA: COSTA MEDITERRANEA ORIENTALE
Meno chiassosa e battuta di quella occidentale, questa parte della costa turca ha un bel po' di assi nella manica e vince a pieno titolo nostra classifica delle migliori mete a medio raggio di novembre. Qui ti aspettano i mosaici più splendidi al mondo esposti al Museo Archeologico di Hatay o gli splendori della città di bizantina di Anemurium.
Spostarsi da una località all'altra è facilissimo grazie alla strada costiera D400. E se, dopo tanta arte e natura, la voglia di scatenarti nel nightclubbing si facesse sentire, ricorda che le luci e i laser degli affollati locali notturni di Alanya accendono l'edonismo più sfrenato. La nostra scelta: l'Harem Cafe Bar, uno splendido locale con musica turca dal vivo a pochi passi dal porto.

2. ANDALUSIA: RONDA E PROVINCIA DI MÁLAGA
L'entroterra della provincia di Málaga è pronto a offrirti uno degli scorci più incontaminati dell'Andalusia, sicuramente lontano dalle rotte più battute. Niente a che vedere con il turismo di massa che soffoca la Costa del Sol, anche se novembre è già una bella garanzia di salvezza dalla ressa. Ronda è sicuramente il più suggestivo tra i pueblos blancos (villaggi bianchi) della zona e deve il suo nome al fatto di essere "circondata dai monti". Un posto capace di stregare personalità come Hemingway, che immortalò Plaza de España in Per chi suona la campana, e Orson Welles ma anche di prenderti per la gola con le cene a lume di candela del ristorante Casa Santa Pola. Il massimo è arrivare in treno percorrendo la linea che collega Bobadilla e Algeciras.

3. STOCCOLMA: ATMOSFERE D'AUTUNNO
Le temperature possono già essere impegnative, ma ci penseranno le tue passioni a scaldare le giornate in giro per Stoccolma. Il grande evento della stagione è lo Stockholm International Film Festival (9-20 novembre), che richiama cinefili da tutto il mondo, ma non è l'unica attrattiva capace di scaldarti il sangue. Non perdere, a proposito di buon sangue, un salto al Vin & Sprithistoriska Museet (Museo del vino e degli alcolici). Dedicato al rapporto spesso turbolento che gli svedesi hanno con alcuni miti nazionali come i brannvin (bicchierini di acquavite) e il punsch (liquore alla mandorla), ha un ottimo wine bar che organizza serate di degustazione. Ma dove dormire a Stoccolma? Il consiglio è il City Backpackers, centrale e molto pulito, con noleggio di biciclette annesso.

4. UMBRIA: LUNGO LA STRADA DEL SAGRANTINO
Montefalco e Bevagna, due paesi che sembrano usciti da una cartolina, e poi borghi altrettanto suggestivi come Gualdo Cattaneo, Giano dell'Umbria e Castel Ritaldi. Sono solo alcuni degli incontri che puoi fare lungo questa strada del vino umbra, splendida da percorrere in automobile, in moto o in bicicletta.
Il consiglio è di fare base a Bevagna e farsi coccolare dall'ospitalità dei suoi abitanti: vivono in uno dei paesi più belli d'Italia e, per questo, sembrano anche più felici. Lungo la strada che da Bevagna va verso Spoleto, fa' un salto alla Cantina Paolo Bea. Ti aspetta la degustazione dei cinque vini locali prodotti dalla famiglia Bea. Il loro Montefalco Sagrantino DOCG è favoloso, che sia secco o che sia passito.

5. UNGHERIA: LA PERLA DELLA PIANURA MERIDIONALE
Per pronunciare il suo nome potrebbe servirti un corso di ungherese, però ne vale la pena, se non altro per citare Kecskemét tra le tue memorabili esperienze in Ungheria. In questa "città giardino" attorniata da vigneti e frutteti che sembrano proseguire oltre l'abitato, ti aspettano musei interessanti, una deliziosa acquavite d'albicocca e una deliziosa pensione i cui proprietari sanno bene che cosa sia l'ospitalità.
Parliamo della Fabian Panzio, dove ti serviranno marmellate favolose e ottimi consigli su come organizzare la giornata. Per esempio con una visita al vicino Parco Nazionale di Kiskunsag, equivalente della puszta nella pianura meridionale.

FONTE| www.lonelyplanetitalia.it
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