Google+ Consigli per viaggiare consigli per viaggiare: Italia cript type="
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post

domenica 28 settembre 2014

Molise: qualche foto della regione che (non) esiste

Se mi seguite sui social network (facebook, twitter ed instagram) sapete già che a metà settembre sono stata 3 giorni in Molise per il blogtour "#laregionechenonesiste".
I racconti, stavolta, non li troverete qui, ma su "Girovagate - Idee di Viaggio" (dove trovate già la prima parte del racconto) e qui vorrei condividere giusto alcune delle foto più belle tra quelle "inedite", che non troverete nei post.
Di Termoli mi sono goduta, anche se per pochi attimi ogni volta, il mare in tutte le salse, soprattutto guardandolo dalla città vecchia
Termoli: il lungomare
Mi ricorderò anche la città vecchia di Termoli... Centro storico (e pedonale) dalle mille piccole stradine (e mille scalini). Tanti piccoli angoli che si prestano alle foto più belle, mostrando il loro lato più nascosto e silenzioso (consigliata una visita quando le stradine sono semi deserte per godersi di più questa parte della città)
Termoli: strade della città vecchia
Certo che per essere "la regione che non esiste" ha davvero molto da insegnare.Il Molise non esisterà, però e pieno di storia!! Antichi resti al santuario di Santa Maria di Canneto
Santa Maria di Canneto: resti delle antiche costruzioni
Molti scavi hanno portato alla luce resti di epoca sannita. Come Pietrabbondante, dal cui santuario si gode di una vista spettacolare! Questa visita mi ha anche insegnato diverse cose interessanti.
Teatro sannita di Pietrabbondante
Del lago di Castel San Vincenzo non potrò dimenticare i colori... Colori che vanno dal blu intenso del cielo al verde acqua dell'acqua (scusate il gioco di parole), passando per il verde delle montagne!
Lago di castel san Vincenzo
Ogni tanto, dopo una curva, spuntava un paesino arroccato sul versante di una collina. Queu paesini dalle case tutte vicinissime tra loro, che da lontano mi danno sempre l'impressione di essere davvero attaccate, di avere almeno un muro in comune.
Panorama lungo la strada per Agnone
Comunque, avrò anche scoperto posti bellissimi, ma per me il Molise rimarrà la "regione dei tramonti". E queste foto "spiegano" il perché senza troppi giri di parole!
Tramonto molisano
Tramonto di "arrivederci"

mercoledì 24 settembre 2014

Lazio: una gita a Monterano

In giro per il mondo ci sono molti, moltissimi, posti abbandonati: palazzi, castelli, paesi ed intere città. Qualche mese fa ho deciso di "esplorare" i paesi fantasma del Lazio,sia per turismo che in vista delle Invasioni Digitali 2015 (sono ambassador Lazio insieme a Simonetta e Diego).L'idea che avevo era di visitare prima Faleria antica e poi andare a visitare anche Monterano, ma purtroppo la strada di Faleria è anch'essa "fantasma"...
L'acquedotto e i restiIl passo successivo è stato, quindi, andare direttamente a Monterano: il borgo antico (abbandonato alla fine del '700 dopo che venne distrutto da un attacco delle'esercito francese) si trova all'interno della Riserva Naturale Monterano, istituita nel 1988. Prima di addentrarvi nella riserva vi consiglio di fare una tappa al punto informazioni turistiche che si trova vicino la sede della Riserva stessa a Canale Monterano in Piazza Tubingen. Al punto informazioni è anche possibile prendere una cartina della riserva, dove vi sono molte cose interessanti oltre al paese. La macchina è possibile parcheggiarla all'interno della riserva: vi sono ben due parcheggi (uno dei quali è ovviamente più vicino ai resti)! Il parcheggio più vicino si trova ad un chilometro dai resti e questo permette di apprezzare il panorama, la riserva e la grande quantità di cartelli esplicativi che si trovano lungo i sentieri. Peccato che, però, questi cartelli sono evidentemente sbiaditi e scoloriti e per questo spesso si fa un po' di fatica a leggerli..A quanto pare, per la sua bellezza e la relativa vicinanza a Roma (quindi a Cinecittà e all'industria cinematografica) Monterano è stata ed è ancora set di numerosi film.
La chiesa simbolo di Monterano Prima di entrare nel paese vero e proprio si trova quella che oggi è l'immagine simbolo di Monterano: la chiesa (e convento) di Bonaventura, costruita su progetto di Lorenzo Bernini! Scoperto questo, sono rimasta ancora più affascinata da questo edificio... Bernini è sempre Bernini, no?? Il convento, a quanto pare, non fu mai abitato volentieri. L'edificio, solitario, nonostante sia ridotto a rudere, sembra ancora vegliare sul resto del paese dal mezzo della radura che lo ospita. Più la guardo più ne apprezzo la bellezza e più capisco perché, in effetti, hanno deciso di ambientare qui numerosi film! Vicino a questa chiesa si trovano anche una piccola area attrezzata per chi volesse portarsi il pranzo e fare qui una piccola sosta. Passate le mura si nota ancora di più quanto la bellezza di questo posto sia nascosta dalla grande quantità di erbacce che crescono indisturbate tra gli edifici ed il resto della vegetazione della riserva!
La vegetazione, ormai, avvolge tuttoNon voglio assillarvi e riempirvi di nozioni storiche che, chiuso il post, ci dimenticheremo tutti... Quindi condivido con voi giusto qualche altra foto di questo luogo magico, luogo che con qualche aggiustamento sarebbe ancora più bello! [Per tutte le informazioni ulteriori sulla riserva potete cercare sul sito ufficiale della riserva stessa]


Mura difensive


leone


L'acquedotto del '500


Chiesetta del paese

Antico Campanile


Antico torrione: particolare

giovedì 29 maggio 2014

Marche: passeggiando per Sarnano

Sarnano è un piccolo borgo marchigiano, Bandiera Arancione e nella lista dei borghi più belli d'Italia. Questo piccolo borgo è stato l'ultima tappa della settimana passata tra Umbria e Marche, ma questo non sarà l'ultimo post (mancano 3 borghi toccati durante la settimana, ma li raggrupperò in un unico post,semplicemente perché sono tre borghi su cui non ho tantissimo da dire poiché non mi sono piaciuti molto).
Il tempo non è stato d'aiuto, le nuvole grigie ci hanno tenuto compagnia per tutta la mattina.
Sembra un paese vissuto e carino fin da subito, fin da fuori le mura che lo circondano
Sarnano: una porta delle mura
Come accade in molti borghi, non vi si trovano grandi palazzi vistosi e sfarzosi. Tutto è costruito in modo omogeneo e molto semplice ed è proprio questa semplicità che, devo ammetterlo, mi ha colpita più di tutto. Ad esempio: questo è il palazzo del comune di Sarnano... Un semplice palazzo in mattoni, identico a tutti gli altri, non si confonde solo per la "piazzetta" che si trova davanti...Il fatto che non dia nell'occhio mi piace molto.
Sarnano: palazzo del Comune
Molti vicoli sono in salita, fatti a "scaloni", con case che sembrano quasi facce sorridenti. Se non si fosse ancora capito, queste case mi piacciono tantissimo perché mi mettono tanta allegria
Sarnano:faccia(ta) di casa
Anche qui a Sarnano ci sono tantissimi fiori, di tantissimi colori, tipi e profumi, che ornano le strade e le case. Sarà che io non ho assolutamente il pollice verde, non riesco a far resistere più di un paio di mesi le piante, ma vedere questi vasi fioriti mi piace sempre tantissimo e torno sempre a casa con tantissime foto di fiori vari :)
Sarnano: i fiori che ornano il paese
In Piazza Alta si trovano gli antichi palazzi del potere (civile e religioso). Piccola e particolare, rende perfettamente l'idea di paese...
Sarnano: Piazza Alta
Sempre in Piazza Alta si trova la duecentesca Chiesa di S. Maria Assunta che ha anche una cripta che si è rivelata molto interessante.
Sarnano: Chiesa d Santa Maria in Piazza Alta
Il panorama che si vede da Sarnano? uno spettacolo molto bello. In questo viaggio ho scoperto le campagne marchigiane, dal verde particolare che ti colpisce al cuore. Certo, anche in Umbria e Toscana è pieno di panorami verdi e particolari, ma per me quelli marchigiani sono stati una vera e propria scoperta!
Sarnano: attesa con panorama
Vi lascio, come sempre, qualche altra foto scattata durante la visita al paese. Le trovate tutte, come sempre, racchiuse in un set dedicato su flickr. Vi ricordo anche, che potete seguirmi sempre su facebook, twitter ed Instagram!

Sarnano: cortili nascosti

Sarnano: vicolo del paese

Sarnano: i fiori che ornano il paese

Sarnano: una delle torri

Sarnano: vicolo del paese

sabato 17 maggio 2014

Umbria: la casa di Cecco il mercante a Bevagna

Dopo avervi portato a fare un giro a Bevagna ed avervi accennato a questa "casa di Cecco il mercante", oggi ve ne parlo un po' meglio. Prima, però, vi faccio un paio di domande: Avete mai provato a pensare cosa ci ha lasciato il passato delle sue usanze ed abitudini? Avete mai pensato al nostro linguaggio, ad espressioni che usiamo spesso, e ad un eventuale legame con il linguaggio stesso, le abitudini e gli oggetti del passato? Mi domando ancora se i legami che mi sono stati spiegati durante la visita siano reali "veramente" o meno, ma sicuramente questo giro mi ha spinta a rifletterci davvero.
Ci siamo affacciati per caso ad un cancello per sbirciare e cercare di capire cosa ci fosse al di là del cancello stesso e ci si è avvicinata la guida, spiegandoci che da lì partiva una visita guidata tra l'anfiteatro romano da 10000 posti di Bevagna e le antiche case dei mercanti. Lo so, la domanda sorge spontanea soprattutto da chi Bevagna l'ha vista solo di sfuggita: un anfiteatro romano, da 10000 posti, a Bevagna? Si, esatto! Parliamo di un anfiteatro romano della grandezza del Colosseo, per intenderci. Ad oggi, girando per le strade, questo anfiteatro è invisibile, ma è esistito davvero. Nel tempo, è stato abbattuto, chiuso, soppalcato. Vi sono state costruite case e botteghe dei mercanti ed oggi lo si nota solo per l'andamento a semicerchio di strade e delle case che seguono questo andamento. Un po' come l'anfiteatro Marcello a Roma: vedete l'andamento dei muri e vi notate anche le case che vi sono state costruite.
Quando abbiamo capito che la cosa poteva essere decisamente intrigante ed interessante e che il biglietto costa solo 3 euro a persona (poco, no?) abbiamo deciso di partecipare alla visita.
All'inizio della galleria che visitiamo (una parte rimasta di una galleria dell'anfiteatro) vi sono alcune piantine ed illustrazioni che aiutano la spiegazione e la comprensione di ciò che è successo e alla fine della stessa galleria troviamo il marchingegno ad acqua che serviva per il cambio di scena durante una rappresentazione
marchingegno ad acqua per cambi di scena
Come vi dicevo all'inizio, al posto dell'anfiteatro vennero costruite, in epoca medievale, le case e le botteghe dei mercanti e, quindi, la visita prosegue proprio all'interno di una (fantomatica e ricostruita) casa di un mercante.
Partiamo con i ragionamenti di cui vi parlavo all'inizio del post, cominciando a parlare dei letti di quei tempi. Sappiamo tutti che i letti, nell'antichità, erano veramente piccolissimi, così piccoli da domandarsi come facessero a dormirci. Ecco, durante questa visita la guida ci ha spiegato una cosa: quelle case erano freddissime, perché ovviamente non esistevano i riscaldamenti, e per mantenere delle temperature adeguate si usava mettere dei panni incerati sulle finestre. Questo, però, faceva si che non "girasse l'aria" per la casa e, quindi, le persone dormivano sedute perché quella era la posizione che permetteva di consumare meno ossigeno. E, in effetti, c'è una parte del eltto che chiamiamo "testata" o "spalliera"... Il ragionamento, in effetti, fila.. Secondo voi?
il letto
Girando per questa casa si trovano tanti di quelli che erano gli oggetti che si potevano trovare nelle case medievali, tra candele, cibi, pentoloni e caminetti (che però scaldavano poco)
Oggetti di casa
Vi era, poi, la sala con la tavola imbandita e altri oggetti da tavola. Se notate, i bicchieri hanno una strana "protuberanza": la guida ci ha spiegato che serviva per non farli scivolare dalle mani (unte, sporche e scivolose) dei commensali, visto che erano, per l'epoca medievale, oggetti costosi. Proprio per il prezzo elevato che vetro e sale avevano in epoca medievale, oggi se ci cade del sale o si rompe uno specchio (fatto in vetro) si dice che avremo sfortuna.
Oggetti di casa
Vicino ad una finestra vi era un telaio, un oggetto "povero" in una casa di mercanti. Serviva, in caso di figlia in età da matrimonio, a far vedere che si "poteva offrire" una figlia con un'ottima dote ed anche con tanta pazienza: alle donne veniva insegnato a lavorare al telaio fin da piccole e dovevano avere molta pazienza per terminare il lavoro ed ascoltare le storie che venivano loro raccontate da zie, madri e nonne mentre lavoravano. Da quì il "non perdere il filo" di un discorso (se ci pensate, in effetti, una connessione c'è)
Il telaio
Una cosa che mi è piaciuta è stata la cura dei particolari, sia della casa stessa che del racconto e delle spiegazioni per i visitatori, con i tanti oggetti inseriti nel "loro" ambiente casalingo per rendere più realistico il racconto
Scarpe accanto al letto
Faccio i complimenti alla "Compagnia delle Arti", società che si occupa delle visite guidate e di mantenere la casa in buono stato. Sono riusciti, secondo me, con le persone e le parole giuste, a rendere il giro e la storia molto interessanti! Non ho trovato un loro sito web, peccato, però vi posso dire che si trovano, a Bevagna, in "via anfiteatro 9" e se volete informazioni potete mandare una mail a "compagnia.dellearti[at]libero.it"
Per concludere questo lunghissimo post vi chiedo: Voi che ne pensate di tutte queste spiegazioni e connessioni tra Medioevo e giorni nostri? Io, dopotutto, non sono così diffidente: i ragionamenti, in fondo, mi tornano tutti :)
Giochi da tavola

giovedì 2 gennaio 2014

Viaggi e propositi per il nuovo anno

[THIS POST IN ENGLISH]
Il primo post di questo 2014 lo voglio dedicare a cosa ci aspetta per questo nuovo anno... Parlo al plurale perché, ormai, siamo un po' come una grande famiglia e andiamo avanti insieme: io scrivendo e voi leggendo (spero con piacere) i miei racconti.
Gli appuntamenti per quest'anno sono tanti e ne sono felice.

Un aeroplano in viaggio

Per quanto riguarda le mete in Europa, le idee sono tante e quelle che hanno preso forma, o la stanno prendendo, sono ben tre:
La prima meta nel vecchio continente sarà Berlino. Vi andrò a marzo e non sarà, sicuramente, il primo viaggio dell'anno. Per ora, già da un mese ormai, è il primo viaggio dell'anno ad essere confermato: volo ed albergo sono già stati prenotati e non vedo l'ora di partire. Sono troppi anni che dico di volerci andare e finalmente ci riesco!

Un'altra meta sempre più vicina è Dublino. Non so ancora le date, ma l'itinerario è pronto e sarà la meta della mia estate! Si tratta di un'altra città che voglio vedere da anni e ho deciso di andarci quest'anno, possibilmente a fine giugno, inizio luglio. Vi terrò aggiornati e se avete consigli consigliate pure!

C'è anche l'idea di andare a vedere Praga, sfidando il freddo: l'idea è quella di passare nella capitale ceca il capodanno 2015 (si, mi sono portata "leggermente" avanti).

Forse tornerò a Londra... (lo sapete no che io amo questa città, vero?)

In mezzo a questi viaggi europei ce ne saranno tanti altri:

Passerò, a fine gennaio, due giorni in Abruzzo. Quando farà un po' più caldo e le giornate saranno più lunghe, andrò a passeggiare per il Bosco di Biancaneve (ho scoperto che si trova nella Tuscia grazie ad un articolo del National Geographic).
Ho un cofanetto regalo da sfruttare (di cui vi parlerò più avanti) e, probabilmente, lo userò per andare nelle Marche, regione che non conosco.

Ci sarebbero anche tanti altri posti che vorrei vedere e visitare, ma vorrei evitare di farvi un elenco infinito di posti: non siamo qua per fare la lista della spesa! Spero di potervi dare ancora tanti consigli utili per viaggiare...Che dite, vi farete portare anche quest'anno in viaggio da me?

***AGGIORNAMENTO DEL 12 GENNAIO 2014***
Alla fine il viaggio estivo sarà ad Amsterdam e non a Dublino. Non vedo l'ora!!

venerdì 22 marzo 2013

"Viaggio in Italia" di Johann Wolfgang von Goethe

In questo post voglio parlarvi di un libro. Nello specifico, come potete immaginare dal titolo del post, voglio parlarvi di "Viaggio in Italia" di Johann Wolfgang von Goethe.

L'Italia di un tempo vista dallo straniero

Si tratta del racconto del suo viaggio in Italia, che ha avuto luogo tra settembre del 1786 e il 1788.
Con il suo racconto (fatto "simil diario"), Goethe ci mostra con gli occhi di uno straniero l'Italia della fine del '700: ci racconta i panorami che vede durante gli spostamenti, le persone che si trova intorno, l'architettura che ammira, gli artisti, insieme a molti altri particolari di questo suo viaggio.Il testo è scritto come un "diario", giorno per giorno, con gli appunti presi da Goethe durante i suoi spostamenti.

Personalmente lo trovo un libro affascinante: vedere com'era l'Italia a quei tempi (che poi Italia ancora non era, visto che l'unità è arrivata dopo), sia per il paesaggio che per la gente, mi ha permesso di riflettere sui suoi cambiamenti e la sua evoluzione nel corso del tempo.

Trovo che sia un libro interessante soprattutto per chi, come me, ama viaggiare e conoscere nuovi posti.

sabato 5 gennaio 2013

Spagna: alcuni paesaggi

La grande differenza tra i paesaggi italiani e quelli spagnoli è rappresentata dal fatto che i paesaggi che si possono vedere guidando lungo le strade della Spagna sono molto più brulli. In Italia siamo abituati a vedere, soprattutto, paesaggi verdi, campi di ulivi e/o vigneti, al contrario di quello che accade in Spagna. Quindi, in questo post, vi mostro alcune delle foto scattate lungo le strade spagnole durante l'estate 2010.

-- The biggest difference between the Italian landscapes and the Spanish ones is the fact that the second ones are much more bleak. In Italy we are used to seeing, especially, green landscapes, fields of olive trees and/or vineyards, as opposed to what happens in Spain. So in this post, I show you some pictures taken along the roads of Spain during the summer of 2010. --

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli

Panorami spagnoli: pala eolica

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli: dal finestrino della macchina

Panorami spagnoli: cartelloni pubblicitari

Panorami spagnoli: cartelloni pubblicitari

Panorami spagnoli: cartelloni pubblicitari



martedì 13 novembre 2012

I migliori hotel del mondo 2012

Dopo aver cercato e pubblicato sul blog la classifica dei peggiori hotel d'Europa, oggi vi riporto la classifica degli hotel migliori (del mondo però)di questo 2012.

Expedia ha stilato la classifica degli hotel migliori del mondo e l’Italia fa la parte del leone: ebbene sì, siamo il Paese europeo con il maggior numero di hotel in classifica, ben 42 alberghi italiani che entrano a far parte di questo elenco mondiale nel 2012. Ma non solo: ci aggiudichiamo anche la seconda posizione grazie a un piccolo gioiello veneziano: l’Hotel Al Codega, a quattro passi da San Marco e superato in classifica solo dal Marrol’s Boutique Hotel di Bratislava.
La classifica di Expedia si basa sulle migliori strutture al mondo tra le 150.000 che ha in database, giudicate dai clienti (circa 500.000 recensioni) in base a valore e qualità. La Insider Select 2012, ovvero l’elenco delle strutturre migliori, viene stilata in base a tre caratteristiche: oltre alle recensioni degli ospiti, un punteggio che confronta l’hotel con strutture simili nelle vicinanze e la valutazione di esperti Expedia, che provano in prima persona l’albergo in questione.
E a quanto pare, questo è un campo dove l’Italia non se la passa affatto male: perchè a parte essere il Paese con più strutture in classifica, come già detto 42 hotel, ben 17 si trovano a Venezia, immortale città che tutto il mondo ci invidia. Compreso il secondo classificato a livello mondiale, Al Codega Hotel.
Una delle novità in classifica, quest’anno, è invece rappresentato dall’aumento dell’importanza dell’Europa dell’est: Bratislava vanta il miglior hotel 2012 secondo Expedia, ma nella top 10 sono presenti anche Praga e Sofia.
Ma quali sono invece gli hotel in Europa preferiti dai viaggiatori italiani? Expedia ha analizzato anche questo aspetto e la medaglia d’oro se la aggiudica il Radisson Blu Hotel di Berlino, capitale sempre più amata dai turisti italiani che vanta, oltre all’ottima posizione centrale ben collegata all’aeroporto, anche un grande acquario al centro della hall. Seguono il Tiara Park Atlantic di Lisbona, che sottolinea il fascino esercitato dalla città bianca su noi Italiani. Infine, in terza posizione tra gli hotel preferiti dagli Italiani c’è il Park Plaza Westminster Bridge di Londra, a due passi dal Tamigi e dalla ruota panoramica gigante.

Ecco il link all'articolo originale

giovedì 20 settembre 2012

Agriturismi e wi-fi gratuito?

Durante il mio fine settimana in Lombardia, ho ricevuto una mail da Lucio Colavero Responsabile Comunicazione Italia di www.toprural.it, società leader in Europa per la ricerca in Internet di agriturismi e alloggi rurali.
Mi ha gentilmente inviato un comunicato stampa che riporta i dati di uno studio effettuato in Italia ed in Spagna su quanti agriturismi offrono il wi-fi gratuito ai clienti.
Vi riporto i dati contenuti direttamente nel comunicato stampa:

"Lo studio è stato realizzato sulla base delle 7.510 strutture rurali presenti nel portale Toprural.it in data 12 settembre 2012. Secondo gli ultimi dati Istat, diffusi a gennaio 2012, le aziende agrituristiche con alloggio in Italia sono 16.504. La base dello studio include quindi il 45,5% dell’offerta italiana.
Un agriturismo con wi-fi su tre è in Toscana. Guardando al totale dell’offerta nazionale è la Toscana a vantare il maggior numero di agriturismi della tipologia analizzata (il 33,9% del totale nazionale), seguita a distanza da Umbria (9,1%) e Piemonte (7,1%).
In Spagna la percentuale nazionale sale al 25%. Lo stesso studio, realizzato da Toprural sui dati del portale in Spagna, offre risultati differenti: la percentuale di agriturismi con wi-fi gratuito sul totale nazionale è del 25%, con punte del quasi 40% in regioni come la Cantabria ed i Paesi Baschi"
(se volete potete anche leggere lo studio spagnolo. A questo link, invece, trovate la tabella dettagliata regione per regione).

Vorrei chiudere il post con una considerazione personale: credo che, ora come ora,visto l'uso che si fa di internet, offrire questo servizio sia un punto molto importante a favore delle strutture ospitanti. Però, mi domando come mai in Italia ancora non sia offerto allo stesso modo di tanti altri paesi esteri. Forse non è stata ancora recepita fino in fondo l'importanza di questo strumento?



mercoledì 13 giugno 2012

Cinque città perfette per un'estate in viaggio

Una serata trascorsa con meravigliosa indolenza a spasso tra i canali di Amsterdam o un punto di vista più rilassato e a misura d'uomo della città degli zar? Sono solo alcune delle ipotesi per un'estate perfetta che potresti decidere di concludere con estrema eleganza concedendoti qualche cenetta e un soggiorno su una delle isole più idilliache della Laguna Veneta.

Amsterdam, un'estate grandiosa
Se gli eventi in programma fossero l'unico motivo per visitare una città, Amsterdam occuperebbe in modo stabile le prime posizioni di una classifica dei "not to miss" estivi. Ad agosto, per esempio, la città dichiara il proprio amore per i canali con il Grachtenfestival (Festival sui canali), che dal 10 al 19 del mese vede sulla scena (e sull'acqua) concerti di classica come il Prinsengracht Concert, che ha luogo sulle chiatte di fronte all'Hotel Pulitzer.
Il bello della capitale olandese, però, è che non serve un'occasione particolare per apprezzarla, anche nei mesi più caldi. Sarà sufficiente andare a spasso in una sera estiva per la cosiddetta "cintura occidentale dei canali" per portare a casa suggestioni indelebili. Qui si trovano non solo numerose e sontuose residenze, ma anche raffinati musei, deliziosi caffè e alcuni dei negozi migliori della città. Forse non sentirai il colpo di fulmine dell'amore a prima vista, ma dopo qualche ora in giro per questi luoghi dal fascino sospeso nel tempo la tua passione si sarà fatta eterna.

Budapest: un rinfrescante bagno... termale
Con le sue temperature decisamente continentali, non tutti scommetterebbero su Budapest come città perfetta per il refrigerio e il relax estivi. Male, perché l'esperienza dei Bagni Lukács, che potrai fare esplorando il vasto complesso termale del XIX secolo, è la scelta migliore per rilassarsi in vista di una serata in giro per la città. Accetta il consiglio, rigenerati e poi assimila il meglio della vita notturna magiara con i DJ del bar underground Vittula (decisamente "sotterraneo" è anche il layout del sito web di questo locale). Si trova vicino alla Grande Strada Circolare e serve il meglio del nightclubbing di Budapest abbinato ad alcune birre slovacche buone e decisamente economiche.
Cerchi una dimensione più intimista e un inatteso rapporto con la natura del cuore della Mitteleuropa? Beh, allora lascia perdere i locali notturni e punta deciso (ma fallo di giorno) sul Parco del Millenario: uno stupendo complesso sulla sponda occidentale del Danubio che comprende fontane, laghetti, un teatro e il magnifico Palazzo delle Meraviglie, che fa impazzire i bambini di... tutte le età.

Mosca: sfatiamo un mito d'agosto
Eccoci qui a sfatare un mito: quello che vuole Mosca invivibile e deserta in agosto. Tanto per cominciare il mese davvero torrido, qui nella città degli zar, è luglio. E poi, la capitale è talmente grande e popolosa che anche in questo mese si fanno sempre incontri interessanti, soprattutto nei locali della movida. Riguardo all'aspetto del mito che vorrebbe i moscoviti tutti in fuga e in ritiro nelle loro fresche dacie, beh non serve conoscerli come li conosceva Tolstoj per capire che non sono in molti a potere permettersene una.
Londra: un carnevale tra le due Olimpiadi
D'accordo, la capitale britannica ha fatto le cose in grande, è stata una magnifica festa per lo sport e anche tu hai seguito le gare olimpiche con trasporto. Ora, però, guidato dal vecchio detto per cui troppo sport in fondo fa male, senti bisogno di altro... prima di seguire altre gare sportive piene di fascino. Bene, a Londra basta chiedere, perché anche in questa estate 2012 la città è piena di risorse. A pochi giorni dalla chiusura degli Olympics Games (il 12 agosto) e un po' prima dei Paralympics Games (29 agosto - 9 settembre), qui impazza l'euforia del Carnevale. Infatti si va in strada, più che in scena, con il Notting Hill Carnival. Diciamo strada non a caso, perché questo è il più seguito street festival d'Europa, una celebrazione delle tradizioni caraibiche con musica, balli e costumi durante il weekend del Bank Holiday (26-27 agosto).
Venezia: un settembre di bellezza
Sfatiamo il luogo comune (che risale almeno alla Morte a Venezia di Thomas Mann) per cui Venezia non è proprio il posto più indicato in estate: troppi turisti, troppo scirocco, caldo e afa tra atmosfere decadenti che ricordano, appunto, il grande romanzo di Mann. Scegli le zuccherose e ancora tiepide giornate di inzio settembre e troverai la Serenissima al meglio di sé. E se ti spaventano le folle, divertiti a scoprire alcuni tesori non così noti e da poco restituiti all'originario splendore. Come Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa, riaperto al pubblico dopo un restauro di 24 anni e dotato di straordinari affreschi rinascimentali. Oppure cedi al richiamo della buona tavola con una cenetta sull'isola di Mazzorbo. Qui si trova il ristorante Venissa, che con il suo tranquillo patio immerso in un vigneto è un rifugio idilliaco. Se ti diciamo che Venissa è anche uno splendido ostello siamo certi che prenderai nota.

Londra: un carnevale tra le due Olimpiadi
D'accordo, la capitale britannica ha fatto le cose in grande, è stata una magnifica festa per lo sport e anche tu hai seguito le gare olimpiche con trasporto. Ora, però, guidato dal vecchio detto per cui troppo sport in fondo fa male, senti bisogno di altro... prima di seguire altre gare sportive piene di fascino. Bene, a Londra basta chiedere, perché anche in questa estate 2012 la città è piena di risorse. A pochi giorni dalla chiusura degli Olympics Games (il 12 agosto) e un po' prima dei Paralympics Games (29 agosto - 9 settembre), qui impazza l'euforia del Carnevale. Infatti si va in strada, più che in scena, con il Notting Hill Carnival. Diciamo strada non a caso, perché questo è il più seguito street festival d'Europa, una celebrazione delle tradizioni caraibiche con musica, balli e costumi durante il weekend del Bank Holiday (26-27 agosto).
Venezia: un settembre di bellezza
Sfatiamo il luogo comune (che risale almeno alla Morte a Venezia di Thomas Mann) per cui Venezia non è proprio il posto più indicato in estate: troppi turisti, troppo scirocco, caldo e afa tra atmosfere decadenti che ricordano, appunto, il grande romanzo di Mann. Scegli le zuccherose e ancora tiepide giornate di inzio settembre e troverai la Serenissima al meglio di sé. E se ti spaventano le folle, divertiti a scoprire alcuni tesori non così noti e da poco restituiti all'originario splendore. Come Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa, riaperto al pubblico dopo un restauro di 24 anni e dotato di straordinari affreschi rinascimentali. Oppure cedi al richiamo della buona tavola con una cenetta sull'isola di Mazzorbo. Qui si trova il ristorante Venissa, che con il suo tranquillo patio immerso in un vigneto è un rifugio idilliaco. Se ti diciamo che Venissa è anche uno splendido ostello siamo certi che prenderai nota.

Venezia: un settembre di bellezza
Sfatiamo il luogo comune (che risale almeno alla Morte a Venezia di Thomas Mann) per cui Venezia non è proprio il posto più indicato in estate: troppi turisti, troppo scirocco, caldo e afa tra atmosfere decadenti che ricordano, appunto, il grande romanzo di Mann. Scegli le zuccherose e ancora tiepide giornate di inzio settembre e troverai la Serenissima al meglio di sé. E se ti spaventano le folle, divertiti a scoprire alcuni tesori non così noti e da poco restituiti all'originario splendore. Come Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa, riaperto al pubblico dopo un restauro di 24 anni e dotato di straordinari affreschi rinascimentali. Oppure cedi al richiamo della buona tavola con una cenetta sull'isola di Mazzorbo. Qui si trova il ristorante Venissa, che con il suo tranquillo patio immerso in un vigneto è un rifugio idilliaco. Se ti diciamo che Venissa è anche uno splendido ostello siamo certi che prenderai nota.

FONTE|lonelyplanetitalia.it

Travel Trivia: curiosità, stranezze e bizzarri incontri di viaggio

Una delle cose più divertenti, anche quando si viaggia, è imbattersi in curiosità e stranezze. Anzi, la ricerca di cose bizzarre può essere persino una molla per vincere l'inerzia e decidersi a partire. Il Messico, per esempio, diventa all'improvviso ancora più interessante quando scopri che lì ti aspetta una grande città che affonda. In questo articolo abbiamo raccolto alcune delle bizzarrie e delle curiosità che potresti incontrare on the road o, semplicemente, leggere con gusto.

1. Monte Everest: in continua crescita
Con i suoi 8850m, l'Everest è il tetto del mondo, si sa. Ma è soddisfatto di esserlo? Non sembra proprio o, almeno, non si è ancora accontentato. I geologi, infatti, stimano che la sua crescita continui al ritmo di 4 mm all'anno, sospinta dalla pressione di due zolle tettoniche. Ciò che conta, per noi viaggiatori, è che arrivare al suo mitico Campo Base nepalese resterà sempre tra le esperienze indimenticabili, una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita. L'Ente ufficiale del Turismo del Nepal fornisce numerose indicazioni di agenzie che potranno guidarvi.
2. Città del Messico, la città che affonda
Città del Messico affonda a una velocità di 10 cm all'anno. Quindi, è dieci volte più veloce di Venezia. La ragione? Beh, averla costruita sul letto cedevole di un antico lago non è stata una bella idea, senza contare la presenza di numerose falde acquifere sotterranee. Il fenomeno è evidente se si osservano i pavimenti di alcuni edifici e se si considerano i 23 gradini che si è dovuto aggiungere alla rampa che porta al monumento dell'Angelo dell'Indipendenza... perché la città sta affondando là sotto!
3. Los Angeles: il fascino del suo antico nome
L'antico nome della metropoli californiana, El Pueblo de Nuestra Senora la Reina de Los Angeles, è molto più eloquente dell'attuale e pur sempre suggestivo "Los Angeles". Racconta infatti della comunità sorta nel 1781 in prossimità dell'attuale El Pueblo Historical Monument. Oggi da queste parti si trovano numerosi musei, vecchie piazze, mercati animati e atmosfere che ricordano un po' la città com'era nel XIX secolo. Per un approccio ultramoderno con le origini linguistiche di L.A., fa' un salto alla Cathedral of Our Lady of the Angels. Questa struttura innovativa si slancia verso il cielo con i suoi 11 piani. Gli interni, decorati con mosaici di alabastro, hanno un'atmosfera davvero... angelica.
4. Metropolitana di Londra: la più antica del mondo
Non è proprio un mistero, ma non tutti lo sanno. Quella di Londra è la metropolitana più vecchia del mondo. I primi 6 km furono inaugurati nel 1863, tra Paddington e Farringdon, anche se gli antichi treni a vapore saturavano di denso fumo le gallerie. Percorrere la Circle Line odierna tra Paddington e Covent Garden o fare un salto al London Transport Museum restituisce un po' del sapore di quell'epoca pionieristica, ma senza l'acre odore del fumo. La seconda metro, per la cronaca, fu quella di Budapest (1896), seguita poi da Parigi.
5. Buenos Aires e la protettrice dei naviganti
Anche il Sudamerica ha il suo "trivia" legato all'epoca delle esplorazioni europee. Parliamo del vecchio nome di Buenos Aires, che non ha nulla da invidiare a quello di L.A. ed è Nuestra Señora Santa María del Buen Aire. Un nome scelto non a caso per la futura capitale argentina, perché la Vergine era considerata la protettrice dei naviganti.
6. Venezia: nella gondola una miniatura della città
Le celeberrime imbarcazioni della Laguna non sono solo un simbolo di Venezia nel mondo e, a volte, una trappola per i turisti. Racchiudono in sé anche una piccola miniatura della città. Intanto va ricordato che l'elegante scafo è composto da circa 280 pezzi di 8 tipi di legno diverso. E poi, soprattutto, consideriamo che alcuni elementi della gondola sono un richiamo a Venezia: la prua, con il suo caratteristico "pettine", fa riferimento ai sei Sestieri che compongono la Serenissima - mentre il "ferro" rivolto all'interno è invece un richiamo all'Isola della Giudecca. La parte culminante del "pettine", poi, simboleggia il cappello del Doge. L'archetto sottostante, infine, è una "citazione" del Ponte di Rialto.
7. Grande Muraglia cinese: un mito ricostruito
Eccoci alle prese con un grande classico dei Travel Trivia. Per prima cosa va detto che quella che è la più grande costruzione militare mai realizzata non è affatto visibile dalla Luna. Sfatata questa leggenda, bisogna comunque riconoscere che si tratta di un'opera grandiosa, senza rinunciare però a dare qualche altra picconata al mito. Oggi sopravvivono 2.000 dei 7.300 km originari, costruiti tra i VII e il IV secolo a.C., ma non tutti sanno che lunghi tratti della Grande Muraglia sono frutto di una ricostruzione avvenuta in epoca Ming (XIV-XVII secolo d.C.). Beh, demitizzazioni a parte resta una meraviglia da vedere e possibilmente da percorrere.
8. Table Mountain: la sua tovaglia e la sua sentinella
Questa montagna che domina Cape Town merita di chiamarsi Table non solo perché è piatta, ma anche perché ha una tovaglia. Parliamo della "tablecloth", la tovaglia di nuvole che spesso avvolge la sommità del massiccio. Potresti incontrarla ed esserne avvolto se farai il trekking che conduce alla cima, così come potresti finire sotto lo sguardo discreto e attento di un esemplare di klipspringer, una delle piccole antilopi che vivono su queste pendici.
9. Uluru, che cosa sarebbe senza ruggine?
L'Australia è il Pianeta Rosso e rosso, naturalmente, è il suo simbolo più noto, fotografato, amato e inseguito dai viaggiatori e dai trekker di tutto il mondo. Ci riferiamo a Uluru, nel Northern Territory, quello che è probabilmente il monolito più grande del pianeta. Beh, il suo rosso non sarebbe così intenso (con la complicità dei tramonti dell'outback e dei filtri fotografici) se la sua superficie non fosse ricoperta di ruggine. Merito dell'ossidazione provocata dagli agenti atmosferici all'arenaria che compone l'enorme masso. Non tutta la ruggire è da grattare via, si potrebbe concludere

FONTE| lonelyplanetitalia.it

martedì 29 maggio 2012

VIAGGIANDO IN FOTO

TRENTINO




UMBRIA





LAZIO





TOSCANA





Google Analytics Alternative