Il mio agosto è stato abbastanza statico e stanziale, l'ho passato a Roma facendo giusto qualche gita e spostandomi in città (che bella Roma vuota, con molte meno macchine in giro!!). Ho cercato comunque di raccontarvi un po' dei miei spostamenti via instagram (mi seguite? no?? E cosa aspettate?) ed oggi ve li racconto anche qui, come ogni primo martedì del mese, con le foto che preferisco tra quelle caricate sul mio profilo instagram.
FIANDRE (ancora)
ROMA [Roma ad agosto mi piace sempre molto: si svuota e diventa molto più tranquilla e vivibile rispetto al resto dell'anno]
NEW YORK [Questo è stato, per me,il viaggio dell'anno. Sono tornata nella grande mela con mia madre, esattamente a 20 anni di distanza dal nostro primo viaggio qui]
ISOLE EOLIE [Mare, tranquillità, scoperta di posti a dir poco splendidi. L'Italia è bella tutta, ma ci sono certi luoghi che ti colpiscono più di altri e ti restano nel cuore]
CAMPO IMPERATORE, Abruzzo [2 ore e mezza di macchina non sono proprio una passeggiata, soprattutto se non si è abituati, ma questo è uno di quei posti per cui il viaggio vale assolutamente la pena]
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martedì 1 settembre 2015
#instapost: il mio agosto stanziale su Instagram
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venerdì 14 agosto 2015
Abruzzo: una giornata a Campo Imperatore
Non so se questo post (vi) sarà utile o meno, ma ci provo lo stesso a farlo diventare tale... Anche se il week end di ferragosto un po' di spensieratezza ci vuole. Provo a raccontarvi qualcosa delle ore passate a Campo Imperatore, in Abruzzo.
Chi mi conosce sa che non sono una grande amante della montagna e che le preferisco sicuramente il mare, ma nonostante questo non disdegno assolutamente gite in montagna e quindi, quando si è presentata l'occasione, sono stata ben felice di questa veloce gita in montagna. Da Roma ci arriviamo in poco più di 2 ore di macchina (andando con moltissima calma) e parcheggiamo vicino la funivia (abbiamo pagato 11 euro a testa il biglietto a/r) Ci sono corse ogni mezz'ora (tranne quella delle 14:30) e ci vogliono circa 7 minuti per arrivare su (o giù, ovviamente).
Ci accoglie un panorama "da paura" ed un fresco altrettanto fantastico (forse solo perché venivamo dai 36 gradi di Roma... O forse no). Molta era la gente arrivata fino qua per un po' di (sano) trekking e la cosa bella è stata che ce ne si accorgeva solo osservando la quantità di macchine e moto al parcheggio, perché per il resto gli spazi non erano così affollati. Ci avventuriamo un po' lungo il sentiero, verso il rifugio, anche se non eravamo molto attrezzate (senza, almeno, le scarpe adatte è decisamente difficile). Notiamo che, lungo il sentiero, non siamo le uniche due "matte" senza scarpe da trekking e decidiamo, al contrario di molti altri, di fermarci all'altezza di una piccola mandria di cavalli,tra cui anche due puledri che ancora prendevano (/prendono) il latte dalle madri: la scena era di una dolcezza unica!

La nostra gita non è stata lunghissima: pranziamo ad un camion bar che cucinava a tutto andare arrosticini e salsicce e ci ordiniamo due panini con salsiccia di una bontà unica anche se un po' pesanti per il caldo, alla modica cifra di 11 euro (totali per due panini e due bottigliette d'acqua) e poi torniamo giù con la prima corsa della funivia disponibile, quella delle 15. Una gita velocissima, come vi dicevo, che però ci ha fatto rifiatare e riprendere un attimo dal caldo torrido di queste giornate di agosto.
Vi lascio con qualche altra foto scattata in quelle poche ore di fresco a Campo Imperatore.






Chi mi conosce sa che non sono una grande amante della montagna e che le preferisco sicuramente il mare, ma nonostante questo non disdegno assolutamente gite in montagna e quindi, quando si è presentata l'occasione, sono stata ben felice di questa veloce gita in montagna. Da Roma ci arriviamo in poco più di 2 ore di macchina (andando con moltissima calma) e parcheggiamo vicino la funivia (abbiamo pagato 11 euro a testa il biglietto a/r) Ci sono corse ogni mezz'ora (tranne quella delle 14:30) e ci vogliono circa 7 minuti per arrivare su (o giù, ovviamente).
Ci accoglie un panorama "da paura" ed un fresco altrettanto fantastico (forse solo perché venivamo dai 36 gradi di Roma... O forse no). Molta era la gente arrivata fino qua per un po' di (sano) trekking e la cosa bella è stata che ce ne si accorgeva solo osservando la quantità di macchine e moto al parcheggio, perché per il resto gli spazi non erano così affollati. Ci avventuriamo un po' lungo il sentiero, verso il rifugio, anche se non eravamo molto attrezzate (senza, almeno, le scarpe adatte è decisamente difficile). Notiamo che, lungo il sentiero, non siamo le uniche due "matte" senza scarpe da trekking e decidiamo, al contrario di molti altri, di fermarci all'altezza di una piccola mandria di cavalli,tra cui anche due puledri che ancora prendevano (/prendono) il latte dalle madri: la scena era di una dolcezza unica!

La nostra gita non è stata lunghissima: pranziamo ad un camion bar che cucinava a tutto andare arrosticini e salsicce e ci ordiniamo due panini con salsiccia di una bontà unica anche se un po' pesanti per il caldo, alla modica cifra di 11 euro (totali per due panini e due bottigliette d'acqua) e poi torniamo giù con la prima corsa della funivia disponibile, quella delle 15. Una gita velocissima, come vi dicevo, che però ci ha fatto rifiatare e riprendere un attimo dal caldo torrido di queste giornate di agosto.
Vi lascio con qualche altra foto scattata in quelle poche ore di fresco a Campo Imperatore.






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domenica 9 febbraio 2014
I calanchi di Atri in Abruzzo
Vi porto ancora in Abruzzo, per l'ultima tappa della mia gita: i Calanchi di Atri. Li avevamo già intravisti mentre arrivavamo ad Atri e il mio pensiero è stato semplicemente "wow!!". La definizione tecnica dei calanchi è quella di "fenomeno geologico di erosione delle montagne"... Ma le definizioni tecniche mi sono sempre state antipatiche! Per quanto siano un "fenomeno geologico", i calanchi non si limitano a ridefinire l'aspetto di un territorio: vanno a cambiare anche le sensazioni che quel territorio darà a chi lo visita...
Non è semplice arrivare ai calanchi di Atri, per scarsità di indicazioni, nonostante sia stata creata, nel '96, proprio la "riserva naturale dei calanchi di Atri". All'interno dell'area non vi sono punti informazioni, se non alcuni pannelli informativi che sono difficili da leggere perchè si lungo la strada sterrata che passa per la riserva: la strada non è tra le più adatte da percorrere a piedi e non vi sono parcheggi per le macchine, ma solo dei piccoli slarghi dove potersi fermare giusto il tempo di scattare una fotografia.
La strada, proprio perchè non asfaltata, nel tratto finale era ridotta in pessimo stato a causa delle forti piogge dei giorni precedenti (quelle che hanno fatto molti danni in tutta Italia) e per questo ci siamo anche ritrovati bloccati nella fanghiglia, frenando per evitare di finire dritti dritti in una bella buca (credo dovuta ad una piccola frana, diciamo così, dovuta alle forti piogge).
Disavventure e poche indicazioni a parte, quando siete in zona passate anche per i calanchi: non vi deluderanno!





Non è semplice arrivare ai calanchi di Atri, per scarsità di indicazioni, nonostante sia stata creata, nel '96, proprio la "riserva naturale dei calanchi di Atri". All'interno dell'area non vi sono punti informazioni, se non alcuni pannelli informativi che sono difficili da leggere perchè si lungo la strada sterrata che passa per la riserva: la strada non è tra le più adatte da percorrere a piedi e non vi sono parcheggi per le macchine, ma solo dei piccoli slarghi dove potersi fermare giusto il tempo di scattare una fotografia.
La strada, proprio perchè non asfaltata, nel tratto finale era ridotta in pessimo stato a causa delle forti piogge dei giorni precedenti (quelle che hanno fatto molti danni in tutta Italia) e per questo ci siamo anche ritrovati bloccati nella fanghiglia, frenando per evitare di finire dritti dritti in una bella buca (credo dovuta ad una piccola frana, diciamo così, dovuta alle forti piogge).
Disavventure e poche indicazioni a parte, quando siete in zona passate anche per i calanchi: non vi deluderanno!
giovedì 6 febbraio 2014
Una gita in Abruzzo: passeggiando per Atri
La meta di questo post si trova sempre in Abruzzo: oggi parliamo di Atri.
Atri è ancora più piccola di Sulmona ed è famosa per la liquirizia. La macchina lasciatela fuori dalle mura: non è semplicissimo trovare posto, ma si trova (ed è meglio: meglio evitare le multe perchè siete entrati in una ztl senza avere il permesso). Entrano nel paese si passa per vicoli e vicoletti che, a modo loro, vi raccontano già qualcosa della città. Prima tappa: il caffè del teatro, che si trova proprio sulla piazza principale di Atri. Uscendo dal teatro ci si trova davanti alla Cattedrale-Duomo, un edificio imponente costruito in mattoni... Edificio che sembra dire "vi trovate in un paese piccolo, ma che sa farsi rispettare!!". Sul cornicione del palazzo di fianco al Duomo c'erano dei piccioni intenti a riposarsi prima di ripartire: una scena davvero carina.
Continuando la passeggiata si incontrano tantissimi negozi che vendono liquirizia in tante forme diverse (carina l'idea della liquirizia "a forma di pasta): Atri è famosa per la sua liquirizia. La prima cosa che notiamo è la chiesa di San Francesco: anch'essa è grande, direi imponente, per un paesino così piccolo...Peccato che quando ci sono passata io vi era un furgone intento a scaricare merce per i negozi :( Una visita è d'obbligo.
Ovviamente non può mancare la piazza principale del paese: piccola, in proporzione col resto del paese, ma comunque trafficata di macchine (anche parcheggiate alla "come capita capita") e pedoni. Proprio in piazza c'è un piccolo edificio, una piccola chiesa che all'interno è un piccolo sacrario in onore dei caduti di Atri: piccolo e interessante, a dimostrazione che anche i paesi più piccoli sanno offrire qualcosa di più dei soliti monumenti che si trovano ovunque: in molte città e in molti paesi si trovano monumenti ai caduti, ma in paesini così piccoli avevo sempre trovato delle statue poste al centro di una delle piazze principali).
Finita la passeggiata, si riparte: prima di tornare a Roma è d'obbligo una tappa ai calanchi, ma di questo ve ne parlerò in un post a parte!
Vi lascio alle foto e, per chi le volesse vedere tutte, anche quelle dei calanchi, vi lascio anche il link al set flickr! (foto dopo il testo in inglese)
Today I would talk about my trip to Atri, another little town in Abruzzo. Atri is smaller than Sulmona and is famous for its licorice.
We left the car outside the city wall, because the town is a “limited traffic zone” and you need to be resident in there to get inside the wall by car and it's better to avoid a fine during the holidays :)
When we passed the walls, we walked among little street and alleys, which were already telling us how Atri is a little beautiful town.
We stopped at the theater bar, to have a coffee. The theatre is on the main square of Atri, just in front of the “Cathedral-Dome”, huge buinding built with bricks and tell the visitors “you're in a little town which knows hot to gain your respect and how to impress tourists”. On the building next to the Cathedral, there were pigeons intent to rest before leaving: a scene so cute!
We continued our walk and the first thing we noticed is the Church of San Francesco: another big church in this little town! It's very impressive!! My only regret is that when I passed through it, there was a van intent to unload merchandise for the stores, so I couldn't appreciate it from the outside :(
Near the church there is the central square: small and full of cars (also parked in a messy way) and pedestrians. Just in this square there is a small building, a small church where, inside, there is a small shrine in honor of the war dead of Atri; I remained very impressed by this, because I ever found only a little statue “in memory of” and never a shrine like this one.
After the walk, it's time to return to the car: however, before returning to Rome, we decided to stop to the"Badlands of Atri Natural Reserve", but I'll talk about this in another post.
I leave you with the photos and, for those who wanted to see them all, even those of the badlands, I leave also the link to the set on flickr!








Atri è ancora più piccola di Sulmona ed è famosa per la liquirizia. La macchina lasciatela fuori dalle mura: non è semplicissimo trovare posto, ma si trova (ed è meglio: meglio evitare le multe perchè siete entrati in una ztl senza avere il permesso). Entrano nel paese si passa per vicoli e vicoletti che, a modo loro, vi raccontano già qualcosa della città. Prima tappa: il caffè del teatro, che si trova proprio sulla piazza principale di Atri. Uscendo dal teatro ci si trova davanti alla Cattedrale-Duomo, un edificio imponente costruito in mattoni... Edificio che sembra dire "vi trovate in un paese piccolo, ma che sa farsi rispettare!!". Sul cornicione del palazzo di fianco al Duomo c'erano dei piccioni intenti a riposarsi prima di ripartire: una scena davvero carina.
Continuando la passeggiata si incontrano tantissimi negozi che vendono liquirizia in tante forme diverse (carina l'idea della liquirizia "a forma di pasta): Atri è famosa per la sua liquirizia. La prima cosa che notiamo è la chiesa di San Francesco: anch'essa è grande, direi imponente, per un paesino così piccolo...Peccato che quando ci sono passata io vi era un furgone intento a scaricare merce per i negozi :( Una visita è d'obbligo.
Ovviamente non può mancare la piazza principale del paese: piccola, in proporzione col resto del paese, ma comunque trafficata di macchine (anche parcheggiate alla "come capita capita") e pedoni. Proprio in piazza c'è un piccolo edificio, una piccola chiesa che all'interno è un piccolo sacrario in onore dei caduti di Atri: piccolo e interessante, a dimostrazione che anche i paesi più piccoli sanno offrire qualcosa di più dei soliti monumenti che si trovano ovunque: in molte città e in molti paesi si trovano monumenti ai caduti, ma in paesini così piccoli avevo sempre trovato delle statue poste al centro di una delle piazze principali).
Finita la passeggiata, si riparte: prima di tornare a Roma è d'obbligo una tappa ai calanchi, ma di questo ve ne parlerò in un post a parte!
Vi lascio alle foto e, per chi le volesse vedere tutte, anche quelle dei calanchi, vi lascio anche il link al set flickr! (foto dopo il testo in inglese)
Today I would talk about my trip to Atri, another little town in Abruzzo. Atri is smaller than Sulmona and is famous for its licorice.
We left the car outside the city wall, because the town is a “limited traffic zone” and you need to be resident in there to get inside the wall by car and it's better to avoid a fine during the holidays :)
When we passed the walls, we walked among little street and alleys, which were already telling us how Atri is a little beautiful town.
We stopped at the theater bar, to have a coffee. The theatre is on the main square of Atri, just in front of the “Cathedral-Dome”, huge buinding built with bricks and tell the visitors “you're in a little town which knows hot to gain your respect and how to impress tourists”. On the building next to the Cathedral, there were pigeons intent to rest before leaving: a scene so cute!
We continued our walk and the first thing we noticed is the Church of San Francesco: another big church in this little town! It's very impressive!! My only regret is that when I passed through it, there was a van intent to unload merchandise for the stores, so I couldn't appreciate it from the outside :(
Near the church there is the central square: small and full of cars (also parked in a messy way) and pedestrians. Just in this square there is a small building, a small church where, inside, there is a small shrine in honor of the war dead of Atri; I remained very impressed by this, because I ever found only a little statue “in memory of” and never a shrine like this one.
After the walk, it's time to return to the car: however, before returning to Rome, we decided to stop to the"Badlands of Atri Natural Reserve", but I'll talk about this in another post.
I leave you with the photos and, for those who wanted to see them all, even those of the badlands, I leave also the link to the set on flickr!
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giovedì 2 gennaio 2014
Viaggi e propositi per il nuovo anno
[THIS POST IN ENGLISH]
Il primo post di questo 2014 lo voglio dedicare a cosa ci aspetta per questo nuovo anno... Parlo al plurale perché, ormai, siamo un po' come una grande famiglia e andiamo avanti insieme: io scrivendo e voi leggendo (spero con piacere) i miei racconti.
Gli appuntamenti per quest'anno sono tanti e ne sono felice.

Per quanto riguarda le mete in Europa, le idee sono tante e quelle che hanno preso forma, o la stanno prendendo, sono ben tre:
La prima meta nel vecchio continente sarà Berlino. Vi andrò a marzo e non sarà, sicuramente, il primo viaggio dell'anno. Per ora, già da un mese ormai, è il primo viaggio dell'anno ad essere confermato: volo ed albergo sono già stati prenotati e non vedo l'ora di partire. Sono troppi anni che dico di volerci andare e finalmente ci riesco!
Un'altra meta sempre più vicina è Dublino. Non so ancora le date, ma l'itinerario è pronto e sarà la meta della mia estate! Si tratta di un'altra città che voglio vedere da anni e ho deciso di andarci quest'anno, possibilmente a fine giugno, inizio luglio. Vi terrò aggiornati e se avete consigli consigliate pure!
C'è anche l'idea di andare a vedere Praga, sfidando il freddo: l'idea è quella di passare nella capitale ceca il capodanno 2015 (si, mi sono portata "leggermente" avanti).
Forse tornerò a Londra... (lo sapete no che io amo questa città, vero?)
In mezzo a questi viaggi europei ce ne saranno tanti altri:
Passerò, a fine gennaio, due giorni in Abruzzo. Quando farà un po' più caldo e le giornate saranno più lunghe, andrò a passeggiare per il Bosco di Biancaneve (ho scoperto che si trova nella Tuscia grazie ad un articolo del National Geographic).
Ho un cofanetto regalo da sfruttare (di cui vi parlerò più avanti) e, probabilmente, lo userò per andare nelle Marche, regione che non conosco.
Ci sarebbero anche tanti altri posti che vorrei vedere e visitare, ma vorrei evitare di farvi un elenco infinito di posti: non siamo qua per fare la lista della spesa! Spero di potervi dare ancora tanti consigli utili per viaggiare...Che dite, vi farete portare anche quest'anno in viaggio da me?
***AGGIORNAMENTO DEL 12 GENNAIO 2014***
Alla fine il viaggio estivo sarà ad Amsterdam e non a Dublino. Non vedo l'ora!!
Il primo post di questo 2014 lo voglio dedicare a cosa ci aspetta per questo nuovo anno... Parlo al plurale perché, ormai, siamo un po' come una grande famiglia e andiamo avanti insieme: io scrivendo e voi leggendo (spero con piacere) i miei racconti.
Gli appuntamenti per quest'anno sono tanti e ne sono felice.
Per quanto riguarda le mete in Europa, le idee sono tante e quelle che hanno preso forma, o la stanno prendendo, sono ben tre:
La prima meta nel vecchio continente sarà Berlino. Vi andrò a marzo e non sarà, sicuramente, il primo viaggio dell'anno. Per ora, già da un mese ormai, è il primo viaggio dell'anno ad essere confermato: volo ed albergo sono già stati prenotati e non vedo l'ora di partire. Sono troppi anni che dico di volerci andare e finalmente ci riesco!
Un'altra meta sempre più vicina è Dublino. Non so ancora le date, ma l'itinerario è pronto e sarà la meta della mia estate! Si tratta di un'altra città che voglio vedere da anni e ho deciso di andarci quest'anno, possibilmente a fine giugno, inizio luglio. Vi terrò aggiornati e se avete consigli consigliate pure!
C'è anche l'idea di andare a vedere Praga, sfidando il freddo: l'idea è quella di passare nella capitale ceca il capodanno 2015 (si, mi sono portata "leggermente" avanti).
Forse tornerò a Londra... (lo sapete no che io amo questa città, vero?)
In mezzo a questi viaggi europei ce ne saranno tanti altri:
Passerò, a fine gennaio, due giorni in Abruzzo. Quando farà un po' più caldo e le giornate saranno più lunghe, andrò a passeggiare per il Bosco di Biancaneve (ho scoperto che si trova nella Tuscia grazie ad un articolo del National Geographic).
Ho un cofanetto regalo da sfruttare (di cui vi parlerò più avanti) e, probabilmente, lo userò per andare nelle Marche, regione che non conosco.
Ci sarebbero anche tanti altri posti che vorrei vedere e visitare, ma vorrei evitare di farvi un elenco infinito di posti: non siamo qua per fare la lista della spesa! Spero di potervi dare ancora tanti consigli utili per viaggiare...Che dite, vi farete portare anche quest'anno in viaggio da me?
***AGGIORNAMENTO DEL 12 GENNAIO 2014***
Alla fine il viaggio estivo sarà ad Amsterdam e non a Dublino. Non vedo l'ora!!
lunedì 26 novembre 2012
Abruzzo: un mare di nuvole
Durante i due giorni che ho passato in Abruzzo, durante il tragitto tra Pescara e Santo Stefano di Sessanio, ci siamo imbattuti letteralmente in un mare di nuvole (e quindi nebbia, nel bel mezzo di una vallata.
Lo spettacolo era stupendo e non potevo esimermi dal condividerlo con voi.
Ecco quindi le foto:
During the journey between Pescara and Santo Stefano di Sessanio, we came literally in a sea of clouds (and fog, in the middle of a valley.
The show was wonderful and I had to share it with you.
So here photos
Lo spettacolo era stupendo e non potevo esimermi dal condividerlo con voi.
Ecco quindi le foto:
During the journey between Pescara and Santo Stefano di Sessanio, we came literally in a sea of clouds (and fog, in the middle of a valley.
The show was wonderful and I had to share it with you.
So here photos
sabato 24 novembre 2012
Santo Stefano di Sessanio
In questo post vi parlo di questo paesino che si trova molto vicino a L'Aquila e che ho scoperto perché mi hanno incuriosita parlandomene molto bene.
Il paesino è molto piccolo e ha degli affacci sulla vallata che lasciano senza fiato (quando ci sono andata io la valle era coperta dalla nebbia e questi immensi nuvoloni bianchi lasciavano senza fiato. Vedrete comunque tutto dalle foto).
Non ci sono grandi chiese e musei, ma si trovano tanti piccoli scorci da ammirare, una chiesa nella piazza principale, il monumento ai caduti, ciò che resta di quelle che sembrano porte d'ingresso delle mura di cinta e, in fondo al paese, quel poco che resta della torre medicea. Anche a Santo Stefano si è sentito il terremoto, ma questa torre è l'unico edificio crollato (ed è crollata interamente!), gli altri sono tutti ancora in piedi (molti sono stati, ovviamente, puntellati e rinforzati. In alcuni punti si vedono cumuli di pietre forse cadute da qualche parte).
La cosa che più colpisce è che le strade erano praticamente vuote. Non parlo solo dell'assenza dei turisti, ma anche dei locali: per le strade avremo incontrato in tutto 10 persone e dalla maggior parte delle case non usciva un rumore (e dalle altre usciva solo l'odore della legna bruciata). Che sia un calo dovuto al terremoto ed alla paura che si è lasciato dietro?
Ora vi lascio con alcune foto e il link al set di flickr con tutti gli altri scatti.
In this post I will talk about this town that is very close to L'Aquila and that I discovered thanks to those people who intrigued me speaking to me very well about this country.
The village is very small and the views of the valley left us breathless (when I went there the valley was covered in fog and these huge white clouds left breathless. However will see all the photos).
There aren't great churches and museums, but there are many small glimpses to admire, a church in the main square, the monument to the war dead, all that remains of what looks like the gates of the city walls and the bottom of the country, what remains of the Medici tower. Even in Santo Stefano the inhabitants have felt the earthquake of 2009, but this tower is the only building collapsed (and it collapsed entirely!), The others are all still standing (many are, of course, underpinned and reinforced. In some places you can see piles of stones falls from somewhere).
The most striking thing is that the roads were practically empty. I speak not only of the absence of tourists, but also local: during our walk we saw maximum 10 people and from most of the houses we didn't hear any noise (and the other came the smell of wood smoke). I think that, maybe, is a consequence of the earthquake and of the fear that it has left behind himself.
Now I leave you with some photos and a link to the flickr set with all the other shots.










Il paesino è molto piccolo e ha degli affacci sulla vallata che lasciano senza fiato (quando ci sono andata io la valle era coperta dalla nebbia e questi immensi nuvoloni bianchi lasciavano senza fiato. Vedrete comunque tutto dalle foto).
Non ci sono grandi chiese e musei, ma si trovano tanti piccoli scorci da ammirare, una chiesa nella piazza principale, il monumento ai caduti, ciò che resta di quelle che sembrano porte d'ingresso delle mura di cinta e, in fondo al paese, quel poco che resta della torre medicea. Anche a Santo Stefano si è sentito il terremoto, ma questa torre è l'unico edificio crollato (ed è crollata interamente!), gli altri sono tutti ancora in piedi (molti sono stati, ovviamente, puntellati e rinforzati. In alcuni punti si vedono cumuli di pietre forse cadute da qualche parte).
La cosa che più colpisce è che le strade erano praticamente vuote. Non parlo solo dell'assenza dei turisti, ma anche dei locali: per le strade avremo incontrato in tutto 10 persone e dalla maggior parte delle case non usciva un rumore (e dalle altre usciva solo l'odore della legna bruciata). Che sia un calo dovuto al terremoto ed alla paura che si è lasciato dietro?
Ora vi lascio con alcune foto e il link al set di flickr con tutti gli altri scatti.
In this post I will talk about this town that is very close to L'Aquila and that I discovered thanks to those people who intrigued me speaking to me very well about this country.
The village is very small and the views of the valley left us breathless (when I went there the valley was covered in fog and these huge white clouds left breathless. However will see all the photos).
There aren't great churches and museums, but there are many small glimpses to admire, a church in the main square, the monument to the war dead, all that remains of what looks like the gates of the city walls and the bottom of the country, what remains of the Medici tower. Even in Santo Stefano the inhabitants have felt the earthquake of 2009, but this tower is the only building collapsed (and it collapsed entirely!), The others are all still standing (many are, of course, underpinned and reinforced. In some places you can see piles of stones falls from somewhere).
The most striking thing is that the roads were practically empty. I speak not only of the absence of tourists, but also local: during our walk we saw maximum 10 people and from most of the houses we didn't hear any noise (and the other came the smell of wood smoke). I think that, maybe, is a consequence of the earthquake and of the fear that it has left behind himself.
Now I leave you with some photos and a link to the flickr set with all the other shots.
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