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venerdì 14 agosto 2015

Abruzzo: una giornata a Campo Imperatore

Non so se questo post (vi) sarà utile o meno, ma ci provo lo stesso a farlo diventare tale... Anche se il week end di ferragosto un po' di spensieratezza ci vuole. Provo a raccontarvi qualcosa delle ore passate a Campo Imperatore, in Abruzzo.
Chi mi conosce sa che non sono una grande amante della montagna e che le preferisco sicuramente il mare, ma nonostante questo non disdegno assolutamente gite in montagna e quindi, quando si è presentata l'occasione, sono stata ben felice di questa veloce gita in montagna. Da Roma ci arriviamo in poco più di 2 ore di macchina (andando con moltissima calma) e parcheggiamo vicino la funivia (abbiamo pagato 11 euro a testa il biglietto a/r) Ci sono corse ogni mezz'ora (tranne quella delle 14:30) e ci vogliono circa 7 minuti per arrivare su (o giù, ovviamente).
Campo Imperatore: panorama
Ci accoglie un panorama "da paura" ed un fresco altrettanto fantastico (forse solo perché venivamo dai 36 gradi di Roma... O forse no). Molta era la gente arrivata fino qua per un po' di (sano) trekking e la cosa bella è stata che ce ne si accorgeva solo osservando la quantità di macchine e moto al parcheggio, perché per il resto gli spazi non erano così affollati. Ci avventuriamo un po' lungo il sentiero, verso il rifugio, anche se non eravamo molto attrezzate (senza, almeno, le scarpe adatte è decisamente difficile). Notiamo che, lungo il sentiero, non siamo le uniche due "matte" senza scarpe da trekking e decidiamo, al contrario di molti altri, di fermarci all'altezza di una piccola mandria di cavalli,tra cui anche due puledri che ancora prendevano (/prendono) il latte dalle madri: la scena era di una dolcezza unica!
Campo Imperatore: cavalli in libertà
La nostra gita non è stata lunghissima: pranziamo ad un camion bar che cucinava a tutto andare arrosticini e salsicce e ci ordiniamo due panini con salsiccia di una bontà unica anche se un po' pesanti per il caldo, alla modica cifra di 11 euro (totali per due panini e due bottigliette d'acqua) e poi torniamo giù con la prima corsa della funivia disponibile, quella delle 15. Una gita velocissima, come vi dicevo, che però ci ha fatto rifiatare e riprendere un attimo dal caldo torrido di queste giornate di agosto.
Vi lascio con qualche altra foto scattata in quelle poche ore di fresco a Campo Imperatore.
Campo Imperatore: panorama

Campo Imperatore: "solitudine"

Campo Imperatore: cavalli in libertà

Campo Imperatore: in mezzo la nebbia

Campo Imperatore: la valle intorno

Campo Imperatore: la valle intorno

martedì 10 dicembre 2013

#instapost: nuove foto da instagram

Ultimamente mi è capitato spesso di condividere qui sul blog alcune delle foto che, durante gli ultimi viaggi, ho condiviso su instagram.
Vorrei far diventare questi post una rubrica fissa, quindi ecco qui un nuovo post con le foto che preferisco tra le ultime caricate.

Lately I've often here on the blog to share some of the photos during the last trips, I have shared on instagram.
I wish this kind of post would become a regular feature, so here's a new post with my favorite photos from the latest uploaded.

Perugia: tramonto e ruota panoramica [Perugia: sunset and ferris wheel]
Tramonto su ruota panoramica

La prima neve sui monti Umbri [The first snow on the mountains of Umbria]
In lontananza, la prima neve

La neve arriva a Città di Castello
Risveglio bianco in Umbria

Città di Castello
scorci di Città di Castello

Cortona
Cassetta postale

San Gregorio Armeno, Napoli
Presepi di San Gregorio Armeno

Bagnoli, Napoli: il pontile dove attraccavano le navi col carbone per l'Italsider [Bagnoli, Napoli: the wharf where the ships were docked with charcoal for the Italsider]
pontile dell'Italsider, Bagnoli

Pozzuoli: il lago d'Averno [The Averno lake, Pozzuoli]
Il lago d'Averno

domenica 27 maggio 2012

#RAFTINGPOWER: day two

Oggi, domenica 27 maggio, è stato il secondo giorno (nonchè l'ultimo) del blogtrip "#RAFTINGPOWER" organizzato da visittrentino.
L'appuntamento era alle 8:15 davanti ai nostri bungalow. Le facce erano ancora decisamente molto assonnate, ma abbiamo sfidato il sonno e siamo andati a far colazione. Poi ci siamo divisi in due gruppi per andare a fare due attività diverse: il Downhill (e io ho fatto questa) e l'Hydrospeed (dopo aver testato ieri la temperatura del Noce, ho deciso di evitare questa attività :P). Ci portano fino a Campiglio col pulmino: una volta li indossiamo le giacche a vento e i caschetti, "pausa caffè" e poi ci mettiamo in sella alle bici per andare a fare qualche esercizio e prender confidenza con le nostre "amiche" per la mattinata. Quindi, si parte!! Passiamo davanti a panorami fantastici e anche noi donne, dopo aver preso maggiore confidenza con il terreno e le biciclette, andiamo avanti con maggiore decisione. In tutto ci mettiamo circa due ore a tornare giù, con anche una deviazione per andare ad ammirare la cascata del Pison (se volete ecco il link al video che ho già caricato su youtube). Se non li avete visti di persona, sono paesaggi veramente difficili da immaginare.
Purtroppo per noi poi torniamo a sistemare i bagagli per fiondarci poi a pranzo: avevamo il treno per tornare a Trento (la vaca nonesa, come all'andata) alle 15:49. Eravamo pieni come uova, ma era tutto buonissimo.
Il modo migliore per concludere questo post veloce, scirtto in preda alla stanchezza ed ai dolori dovuti a tutta questa attività fisica (vi assicuro che è stato tutto abbastanza faticoso) se non ringraziando tutti gli altri blogger del gruppo, Sergio, Franz, Raffaella, VisitTrentino i il camping Dolomiti!! GRAZIE!! #RAFTINGPOWER

martedì 11 ottobre 2011

montagne ed alpinismo: intervista a Christian Roccati

1) parlami un pò di te

Chi sono? Domanda certo non facile. Mi chiamo Christian ed attualmente faccio lo scrittore… Si potrebbe dire che nella maggior parte dei libri che compongo risulto uno scrittore-alpinsta. Sono in parte ligure ed in parte valdostano: non posso scegliere, la mia è una doppia natura, con tutti i pregi ma soprattutto i difetti del caso.
Al momento ho pubblicato circa 300 volte. Di esse fanno parte 11 libri ed un buon compendio tra articoli cartacei, radiofonici e su fogli illustrativi.
Ovviamente il mio mestiere mi porta a gestire anche molte conferenze durante l’anno ed a editare fotografie, circa 400 per ora, e video.
Ma questo è davvero ciò che sono? Forse è più ciò che faccio… In passato, pur essendo relativamente giovane, ho fatto un po’ di tutto. Moltissimi lavori, molte attività artistiche e molto sport. Per una diecina di anni ho anche corso ad alto livello con parecchi record e moltissime finali nazionali di squadra, salendo anche 8 volte sul podio ai campionati italiani a livello individuale. Di quel periodo ho più che altro guadagnato un mare di esperienze vissute. Magari ne farò un libro un giorno, in cui chi ha fatto atletica o qualsivoglia sport povero potrà riconoscersi.
Forse sono semplicemente uno che crede molto e prova ad avverare il suo sogno che è estremamente difficile da realizzare.

2) quando è iniziata la passione per la montagna

Anche questa non è una domanda facile. Direi che la passione per la montagna è una caratteristica che mi compone. Ero ancora nella pancia di mia madre la prima volta che sono stato in montagna… Non c’è stata una prima gita oppure una prima scalata: sono sempre stato in montagna, da prima che mi ricordi. È come chiedermi quando è iniziata la passione per respirare. Non è che c’è un momento, respiri e basta. Di certo mi sono accorto crescendo di aver avuto la fortuna di conoscere un mondo infinito e sacro in cui esprimermi, in cui valgono ancora le vere regole del pianeta. Mi sono reso conto che in esso potevo trovare qualche cosa che va oltre l’ordinario. Questa percezione è cresciuta dentro di me, sempre più nitida e focalizzata. La chiamerei vocazione per la montagna però e non una semplice passione.

3) qual'è la relazione tra ciò che scrivi e la tua passione?

Direi che coesistono. La montagna è una forma d’arte. Scrivere è una forma d’arte. Che relazione c’è tra ciò che scrivo e ciò che dipingo? Che legame tra una scultura ed una fotografia? Sono solo forme diverse per rappresentare ciò che vi è dentro di noi. Se guardi una tela bianca e scopri quale quadro vi è già dentro non fai cosa differente dall’osservare una parete e dipingere con il tuo corpo una nuova via. Se scorgi una pagina non fai altro che ripercorrere il testo che vi è già sopra. Questo concetto non l’ho certo inventato io, ma ciò non significa che non si applichi anche all’arte contemporanea, contraddistinta anche nei miei libri o nel mio modo d’esser alpinista a 360°.

Ora passiamo a qualche domanda un pò meno "personale"

4) mare e montagna, sono simili come destinazioni di viaggio o la montagna è una destinazione "difficile" (/facile) rispetto al mare?

Mare e montagna sono la stessa cosa. Sono solo due forme d’arte diverse con le quali Gea ha deciso di dipingere. Non può esistere mare senza montagna o vice versa. Sui fondali marini vi sono le vette più spettacolari ed alte del mondo ed alcune tra le più note montagne attuali erano un tempo fondali. Il ciclo della vita fa si che le ere corrompano le guglie e le abbattano trasformandole in pianure e poi lidi, mentre altre catene si sollevano. Siamo solo piccoli atomi in questo grande organismo che è il pianeta, a nostra volta composti di acqua e di roccia. Non c’è l’una senza l’altra.

5) ci vuole, secondo te, un'organizzazione particolare per godere al meglio di questi paradisi?

Ci vuole una coscienza più che altro. Il nostro apporto può creare dei seri danni oppure migliorare ciò che abbiamo intorno. Una percezione reale si può avere soltanto con la cultura. Per ora purtroppo soltanto una minima parte di ciò che è erudizione viene spesa per informare la gente che frequenta questi Eden. I media preferiscono fare il toto-morte estivo in montagna o parlare delle petroliere distrutte tra i coralli. Tutto ciò è importante ma lo sarebbe molto di più un progetto multilaterale che spieghi l’importanza di ciò che si può davvero fare per sostenere queste economie verdi ed aiutarle, aiutando noi stessi.
Il godere di un bene condiviso e rispettato è la più diretta conseguenza di questo comportamento.

6) qualche consiglio per chi magari si avventura per la prima volta?

Qualunque sia il palcoscenico e qualunque sia la disciplina è importante tentare di rispettare il posto in cui ci si muove. Di conseguenza si potranno effettuare corsi per le attività rischiose o legger libri per quelle più piacevoli o magari entrambe le cose. Dopodichè fare semplicemente ogni cosa con il cuore è il primo vero passo per intraprendere una qualsiasi attività. Nel pratico ci sono corsi CAI o di varie associazioni ed in internet si trova una quantità enorme di informazioni per accedere agli uni od agli altri. La montagna è davvero alla portata di tutti.

7) l'alpinismo (come le altre attività da te praticate) è uno sport per tutti? chiunque ci si può avvicinare?

L’alpinismo non è uno sport. La componente sportiva è solo una parte di ciò che è alpinismo. Proprio per questo motivo è giusto dare valore a tutto ciò che è alpinismo o discipline parallele. È fondamentale quindi una preparazione sportiva ma lo sono altrettanto una componente tecnica, una culturale, una artistico-spirituale. L’insieme di questi punti di vista permette un quadro generale che chiamiamo alpinismo. Chiunque si può avvicinare e vivere l’alpinismo in ogni sua forma e goderne davvero a pieno proprio grazie a questo insieme di magnifici campi, ognuno degno di rispetto come gli altri. Proprio per questa varietà è praticamente ovvio che ognuno possa trovare il suo spazio nell’alpinismo. ci sarà chi preferirà la componente sportiva, chi quella artistica e via discorrendo, indipendentemente dal livello raggiunto.

8) consigli per chi è alle prime armi?

Sono sempre gli stessi… informazione e rispetto. Grazie alla cultura, grazie ai corsi, ai libri e ad ogni possibile fonte d’informazione è possibile approcciare a questo mondo d’avventura con le dovute accortezze godendo di un universo infinito, gratuito ed a portata di mano. Ci siamo evoluti per questo.

martedì 9 agosto 2011

Qualche consiglio per una guida sicura

Oltre al rispetto delle norme del codice della strada, è necessario guidare sempre con la massima prudenza.
Ecco qualche cosa da fare appena prima di partire:
Prima di mettersi in auto e prima di affrontare un viaggio:
Controllare luci e fari e verificarne il funzionamento
Regolare bene la posizione del sedile, del volante e degli specchi retrovisori
Regolare l'appoggiatesta in modo che la testa (e non il collo) appoggi su di esso
Assicurarsi che nulla ostacoli il funzionamento dei Pedali. Ad esempio evitare di tenere nelle vicinanze bottigliette d'acqua o lattine che involontariamente potrebbero finire nel mezzo dei pedali e sistemare i tappetini.

In caso di seggiolini o culle per bambini:
Assicurarsi che siano correttamente fissati nel sedile posteriore. In caso di utilizzo del sedile anteriore, mettere il sedile il più indietro possibile e controllare se il tutto è fissato bene.

Fissare bene gli oggetti che si trasportano (Valigie, borse, scatole, ect):
Sistemare gli eventuali oggetti nel bagagliaio o nel sedile posteriore in modo tale che in caso di frenata brusca, non possano essere proiettati in avanti.

Ora ecco qualche consiglio per una guida tranquilla

ALLACCIARE SEMPRE LA CINTURA DI SICUREZZA
Le cinture di sicurezza nella loro semplicità, sono ad oggi il più importante dispositivo di sicurezza in un’auto. Allacciate sempre le cinture di sicurezza, anche per brevi tragitti. Conducente e passeggeri devono sempre indossare le cinture di sicurezza, che oltre a salvare la vita in caso di incidente, rappresentano anche un obbligo di legge.
RISPETTARE I LIMITI DI VELOCITA’
Adeguare la velocità ai limiti segnalati ed in generale alle condizioni di visibilità, traffico e aderenza del fondo stradale. L’alta velocità o la velocità non adeguata alle varie situazioni che si presentano durante la guida, rappresentano la prima causa di incidenti.
NON BERE
Chi guida in stato di ebbrezza, mette a rischio la propria vita e quella dei malcapitati che incontra durante il suo tragitto. Se si guida non si deve bere. Ci sono anche qui dei limiti di legge, ma è consigliabile non assumere affatto alcol se si deve guidare, nemmeno in minima quantità.
NON FARE USO DI DROGHE
L’uso di sostanze stupefacenti altera irrimediabilmente la percezione della realtà. Chi si mette alla guida dopo aver fatto uso di droghe, mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri.
MANTENERE LA DISTANZA DI SICUREZZA
La distanza dal veicolo che ci precede, è di fondamentale importanza durante la guida, soprattutto in autostrada. Il mancato rispetto della distanza di sicurezza può provocare tamponamenti, nel caso in cui il veicolo che ci precede effettui una brusca frenata.
RISPETTARE LA SEGNALETICA STRADALE
Rispettare tutta la segnaletica stradale, sempre, con particolare attenzione ai segnali di stop, obbligo di dare la precedenza e semaforo rosso
MANTENERE LA NOSTRA AUTO IN BUONO STATO DI MANUTENZIONE
Effettuare con regolarità, i tagliandi previsti dal libretto di uso e manutenzione, controllare spesso efficienza e funzionalità delle luci anteriori e posteriori (posizione, stop, anabbaglianti ed abbaglianti) e degli indicatori di direzione.
NON CIRCOLARE CON PNEUMATICI USURATI OLTRE I LIMITI
Montare degli pneumatici con battistrada troppo usurato, comporta una forte diminuzione dell’aderenza con il fondo stradale ed un conseguente forte aumento del rischio di sbandata. Pneumatici troppo usurati, incrementano anche lo spazio necessario per fermare l’auto in caso di frenata di emergenza. Per controllare lo stato del consumo del pneumatico, su ogni gomma sono presenti, negli intagli del battistrada, alcuni tasselli che indicano quando il consumo del pneumatico raggiunge il limite di legge. E’ buona norma, comunque, sostituire gli pneumatici un pò prima che l’altezza del battistrada arrivi al limite di legge. Nel caso in cui non si sia in grado di valutare il consumo, rivolgersi al gommista. Il controllo del pneumatico deve riguardare anche la pressione di gonfiaggio, anch’essa molto importante.

GUIDARE IN STATO PSICO-FISICO OTTIMALE
Non guidare nel caso in cui si abbia sonno, subito dopo un pasto molto abbondante o nel caso di uso di farmaci che inducano sonnolenza.
INFORMARSI SULLE CONDIZIONI DEL TRAFFICO E DELLE STRADE
Informarsi sempre sullo stato del traffico e delle strade da percorrere, oltre che sulle condizioni meteo. Le informazioni diffuse da radio, televisione e Internet permettono di prevedere situazioni di traffico intenso o condizioni meteo avverse.
ATTENZIONE AL FONDO STRADALE VISCIDO
In caso di fondo stradale viscido per pioggia, ghiaccio o altre sostanze, mantenere sempre una velocità moderata ed utilizzare i comandi dell’auto, soprattutto volante e freni, in modo graduale, evitando manovre o azioni brusche.
PRUDENZA: SEMPRE
Il consiglio finale è quello di adottare sempre la massima prudenza, in ogni momento ed in ogni azione che compiamo durante la guida. Il fatto che l’auto sia entrata nella vita di tutti i giorni, ci ha fatto perdere quella sorta di timore reverenziale, che invece dovremo avere nei confronti di un oggetto, comunque, potenzialmente pericoloso per la nostra vita e per quella degli altri. L’atteggiamento prudente è anche quello, che tiene conto delle imprudenze degli altri utenti della strada. Ad esempio affrontando un incrocio dove si ha diritto di precedenza, mantenere una velocità ed una condotta di guida in grado di far fronte ed evitare incidenti, nel caso in cui gli altri utenti della strada tenuti a dare la precedenza, non rispettino questo obbligo.
NON GUIDARE PER TROPPE ORE CONSECUTIVE
Fare delle soste scendendo dall'auto e possibilmente lavandosi la faccia. Darsi una rinfrescata;

CAMBIARE SPESSO ARIA dell'abitacolo;

In caso di guida notturna
- Guidare con prudenza, perché la guida notturna è più impegnativa;
- Ridurre la velocità specialmente se le strade sono prive di illuminazione;
- Ai primi sintomi di sonnolenza fermarsi;
- Mantenere la giusta distanza di sicurezza (vale anche per la guida di giorno);
- Controllare l'orientamento dei fari per evitare di averli troppo alti ed infastidire i veicoli che vengono dalla parte opposta;
- Non usare gli abbaglianti quando si è sicuri di infastidire gli altri guidatori;
- Se si è fuori città attenzione all'attraversamento degli animali;

In caso di pioggia
Pioggia e strade bagnate significano pericolo.
Infatti su una strada bagnata tutte le manovre sono più difficili, perché l'attrito delle ruote sull'asfalto è notevolemente ridotto. Di conseguenza gli spazi di frenata si allungano e la stessa tenuta della strada diminuisce.
Ecco alcuni consigli in caso si guidi con la pioggia :
- Ridurre la velocità ed aumentare la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono;
- Accendere i fari anabbaglianti per rendersi più visibili agli altri;
- Non affrontare ad alta velocità le pozzanghere ed impugnare saldamente il volante. Una pozzangara presa ad alta velocità crea un effetto chiamato aquaplaning che fa perdere il controllo della vettura.
- Utilizzare la ventilazione per il disappannamento

In caso di nebbia, ecco cosa fare


Se la nebbia è fitta evitare di mettersi in viaggio. Ma in caso arrivi durante il viaggio, ecco cosa fare :
- Mantenere una velocità moderata;
- Accendere i fari anabbaglianti (anche se è giorno) e i fari antinebbia. Non usare gli abbaglianti;
- Nei tratti di buona visibilità spegnere i fari antinebbia posteriori, perché infastifiscono i conducenti dei veicoli che seguono;
- Allungare la distanza di sicurezza per avere maggiori spazi di frenata;
- Evitare variazioni di velocità;
- Eviare il sorpasso di altri veicoli
- In caso di arresto forzato cercare di fermarsi fuori la corsia di marcia, accendere le luci di emergenza ed i fari anabbaglianti. Inoltre mettere il triangolo e suonare il clacson quando ci si accorge del sopraggiungere di altre vetture;

Come guidare in montagna
Se si guida in montagna ecco cosa fare:
- Utilizzare marce basse in discesa per non surriscaldare i freni;
- Se si utilizza una vettura con cambio automatico utilizzare la posizione L;
- Non percorrere discese con motore spento o in folle;
- Evitare di tagliare le curve;
- Evitare di sorpassare in salita e se si viene sorpassati agevolare il sorpasso dell'altra vettura;

Come guidare sulla neve, ghiaccio o strade con fango



- In caso di neve montare le catene;
- Ridurre la velocità ed aumentare la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono;
- Evitare accelerazioni o frenate improvvise
- Evitare bruschi cambi di direzione
- Durante i periodi invernali, anche le strade apparentemente asciutte possono presentare tratti ghiacciate. Attenzione quindi nel percorrere tratti stradali poco esposti al sole, costeggiati da alberi e rocce, sui quali può essere rimasto del ghiaccio.

FONTE 1;
FONTE 2;


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