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venerdì 27 marzo 2015

Libri di viaggio: "il giro del mondo. Album di lettere e fotografie" di Agatha Christie

Come promesso, torno anche questo mese con la rubrica di letteratura di viaggi e voglio raccontarvi del libro "il giro del mondo. Album di lettere e fotografie" di Agatha Christie. Si tratta di un libro che mi ha fatto riflettere molto e, proprio per questo, leggerlo è stat un'ottima scelta.
"il giro del mondo. Album di lettere e fotografie" di Agatha Christie
Il nipote  di Agatha Christie, Mathew Prichard, ha deciso di realizzare questo libro mettendo insieme le lettere e le foto che la nonna aveva inviato dal suo viaggio intorno al mondo fatto nel 1922 al seguito di una spedizione che doveva promuovere "l'esposizione dell'impero britannico".
Durante quel (per loro) lungo viaggio, la Christie scrisse giornalmente alla famiglia raccontando ciò che facevano, vedevano e visitavano, raccontando anche dei suoi compagni di viaggio, le traversate in treno, nave od altri mezzi di trasporto: è decisamente divertente leggere i suoi racconti riguardo i compagni di viaggio, le sue (dis)avventure e le nuove esperienze in giro per la parte di mondo che ha visitato in quei 10 mesi.
Perché, secondo me, è un libro da leggere? Oltre al fatto che è molto interessante leggere i resoconti di viaggio e le foto molto diverse da quelle che possiamo fare oggi, il motivo principale per cui lo consiglio l'ho già accennato all'inizio del post: è un libro che mi ha fatto riflettere molto su quanto il mondo sia cambiato nel corso del '900, in particolare per quanto riguarda il modo di viaggiare (ovviamente)! Una riflessione lunga 300 pagine su come oggi è decisamente più facile e comodo arrivare anche nei luoghi che ci sembrano lontani e che, all'epoca, lo erano davvero. Oltre a questo, sono anche altri gli spunti per riflettere sul mondo attuale che è decisamente e profondamente diverso da quello in cui ha vissuto Agatha Christie.

venerdì 27 febbraio 2015

Libri di viaggio: "I segreti di New York" di Corrado Augias

Da quest'anno voglio far diventare un appuntamento mensile i post in cui vi parlo di libri di viaggio: ogni ultimo venerdì del mese vi parlerò di un libro nuovo che ho letto e comincio, oggi, con il libro di Augias "i segreti di New York".
I segreti di New York
Non posso nascondere che, anche se il libro mi è piaciuto perché mi ha dato davvero molti spunti su cosa andare a cercare durante un viaggio a New York, ogni tanto ho fatto fatica a tenere il filo del racconto (magari riprendeva personaggi storici trattati due capitoli prima) e ad andare avanti nella lettura.
Nonostante questo, però, non posso nascondere che gli spunti su cosa vedere e cosa cercare tra i palazzi di NYC sono davvero molti (ho preso ben 6 pagine di appunti!) e nel complesso, comunque, il libro si legge abbastanza velocemente.
Lo consiglio? Direi di si, nonostante i punti in cui ho fatto fatica a tirare le fila del racconto per andare indietro a ricordarmi di chi e cosa si parlava e del luogo in questione (che, comunque, sono un paio, forse 3, in più di 300 pagine!). Sono sicura che gli spunti interessanti ci possano essere per tutti :)
Se lo leggerete fatemi sapere che ne pensate.. E se volete che vi condivida gli "appunti" fatemi sapere e vedrò di organizzare la messa on line di un pdf con gli appunti presi da questo libro ed alcuni altri che sto leggendo (che sono, però, più guide turistiche su itinerari da fare).

giovedì 22 gennaio 2015

Libri di viaggio: “I sotterranei di Londra” di Peter Ackroyd

Finalmente torno a parlarvi di libri e viaggi e come avrete capito dal titolo del post parliamo ancora di Londra. Stavolta, però, non della città in superficie: Peter Ackroyd ci porta a scoprire i sotterranei della città e la loro evoluzione.
I sotterranei di Londra Devo ammettere che, inizialmente, lo stile dell'autore non mi intrigava molto, non mi faceva venire voglia di continuare il libro. Le prime pagine sono state piuttosto noiose, ma da amante della capitale inglese sono andata avanti nella lettura e, col senno di poi (grandissima scienza esatta), mi sono dovuta ricredere: ho scoperto diverse cose abbastanza interessanti che vorrei vedere/conoscere/testare al prossimo viaggio a Londra (spero per la fine del 2015, magari per il mio compleanno).
Che ci si credo meno, anche i sotterranei hanno una loro storia: si comincia parlando dei torrenti che, nei secoli, sono stati interrati (ed hanno fatto molti danni), fino alla costruzione dei tunnel della metropolitana. Il tutto passando attraverso i primi tunnel "per il trasporto", dove passavano carrozze o barche (si, ce n'erano anche sotto i fiumi e/o torrenti) ed anche per i tunnel creati per i cavi del telefono/elettricità ed i tunnel che venivano usati per trasportare i morti ai cimiteri :)
Se consiglio questo libro? Direi ni: le cose che Ackroyd racconta sono sicuramente interessanti, ma la difficoltà di lettura delle prime pagine è sicuramente un aspetto di cui tenere conto

mercoledì 5 novembre 2014

Libri di viaggio: 3 libri per scoprire qualcosa di Londra

Finalmente torno a parlarvi di libri e viaggi :D E lo faccio con ben due libri che parlano di Londra! Ovviamente li ho comprati in vista del viaggio a Londra di novembre (dal 20 al 27, quindi preparatevi), per scoprire qualche storia e qualche luogo da andare a vedere.
3 libri su Londra
Cominciamo da "Misteri, segreti e storie insolite di Londra".
L'autore, Mattia Bernardo Bagnoli, è un giornalista italiano expat a Londra e corrispondente Ansa. In questo libro racconta storie (segrete o meno) e leggende di Londramolto interessanti. Sapevate che c'è stata una mummia al British museum che ha dato non pochi problemi? Leggenda vuole che la sua maledizione abbia portato alla morte diverse persone che hanno avuto a che fare con essa. Racconta alcuni misteri finanziari della City, alcuni luoghi oscuri ed osteggiati come il cimitero delle prostitute di Cross Bones (Lo conoscevate? Io mai avrei pensato che esistesse un cimitero "delle prostitute") e, ovviamente, non si dimentica di Jack lo Squartatore, parlando delle indagini e su cui, a quanto pare, ci sono ancora molte cose da dire e scoprire! Parla anche di ufo, 007 e luoghi sotterranei (vorrei, prima o poi, anche andare alla scoperta dei sotterranei londinesi).
Devo ammettere di averlo comprato sperando di trovarvi luoghi che ancora non conoscevo e da poter visitare, restando un po' delusa perché molte delle storie che non conoscevo riguardavano non un luogo specifico di Londra, ma magari la regina o l'Inghilterra. Però, perché c'è (quasi) sempre un però, ho scoperto comunque aspetti ed aneddoti che non conoscevo, ho imparato comunque cose nuove di questa grande città che amo... Volete sapere se lo consiglio o meno? Ni.. Magari, se esiste, comprate la versione in ebook.

Passiamo oltre, al libro "Pellegrinaggio nel cuore dell'impero" di Robert Byron. Questo libro parla di luoghi e storie legati all'impero britannico e, sicuramente, qui vi sono diversi spunti interessanti da appuntarsi prima di partire. Economico come il precedente (8 euro), questo è sicuramente più comodo da infilare in valigia se non siete matti come me che appunto le cose da ricordarmi su quaderni, quadernini o fogli volanti che poi infilo in valigia. L'unica cosa a cui dovete fare attenzione sono gli orari ed i prezzi segnalati: la versione italiana è del 2012 ed è stata realizzata sull'edizione originale di qualche anno prima (non mi chiedete quale, c'è scritto questo, ma non l'anno di pubblicazione dell'edizione originale). Lo consiglierei? Sicuramente più del precedente. In più è piccolo ed occupa poco spazio, quindi se volete infilarlo in valigia non avreste problemi.

"Pazza per lo shopping a Londra" di Carlotta Cacciari è l'ultimo libro di cui volevo parlarvi oggi. Libro piccolo, che entra senza problemi in valigia, in cui l'autrice, dopo aver parlato di fashion blogger (i più seguiti a Londra) ed aver intervistato una personal shopper, parla di negozi e mercatini: 50 negozi low cost, 100 "di lusso" e poi negozi vintage e mercatini. Alcuni negozi low cost già li conoscevo (ed alcuni di questi li adoro) e anche alcuni dei mercatini. Alcuni altri negozi e mercatini non li conoscevo e spero di riuscire a passarci. Ma magari dei negozi dove fare shopping ne riparliamo quando torno, in un post dedicato. Che ne dite?
Consigliato? Se siete amanti dello shopping, sia nei negozi che nei mercatini, conoscete già i negozi ("soliti") di Londra e volete nuove idee direi di si, che questi libro ve lo consiglio :) Poi, ovviamente, una volta che lo avrò "testato sul campo" vi saprò dire meglio se davvero ne vale la pena o meno!

venerdì 20 dicembre 2013

Letture deludenti: "I profumi dei viaggi" di Rudyard Kipling

Continuo a parlarvi di "libri di viaggi", libri che, in un qualche modo, riguardano il viaggio ed il viaggiare. Quello di oggi è questo, "I profumi dei viaggi" di Rudyard Kipling.



Per la prima volta vi parlo di un libro che, almeno in parte, mi ha delusa. L'argomento, di base, è interessante: parla degli odori "dei viaggi", odori che ci ricorderanno sempre qualche posto in giro per il mondo; parla dei "percorsi mentali" di chi viaggia per lavoro (ovviamente nell'ambito della sua epoca). Guarda molto "dentro i viaggiatori".

Ora arriviamo al "però della situazione"... Il libro è piccolo, 91 pagine (e tenete presente che avete la versione in inglese a sinistra e quella in italiano a destra, quindi sono anche di meno), ma la lettura risulta lenta e ci ho messo più di una settimana per leggerlo!!

Peccato, visto chi è l'autore del libro! :)

domenica 16 giugno 2013

"I segreti di Parigi" & "Metronomo: la storia di Parigi a ritmo del metrò"

Prima di cominciare i prossimi racconti di viaggi (e vi assicuro che ne stanno per arrivare molti), volevo parlarvi di due libri. Entrambi parlano di Parigi, la ville lumière, ma non mi sono piaciuti entrambi allo stesso modo.
Si tratta di due libri che ho comprato in vista del mio (ormai prossimo) viaggio a Parigi: l'ho vista per la prima ed unica volta circa 15 anni fa e volevo cercare spunti e consigli su cosa vedere al di fuori delle solite cose come la Tour Eiffel ed il Louvre.

Cominciamo con "Metronomo: la storia di Parigi a ritmo del metrò" di Lorànt Deutsch. Seguendo la metro di Parigi, il libro ripercorre la storia della città partendo (addirittura) dall'epoca di Galli e Romani e condisce il tutto con notizie su dove trovare ciò che resta di quella Parigi che è ormai scomparsa . Per quanto sia, per certi versi, utile come libro, con i suoi consigli e curiosità, è incentrato molto sull'evoluzione storica:

"I segreti di Parigi" di Corrado Augias, invece, mi è piaciuto molto di più. Anche questo parla della storia di Parigi, ma in maniera più discorsiva: passato, presente e ricordi/resti del passato vengono intrecciati in misura maggiore, rendendo il tutto più scorrevole e meno pesante (almeno per me, ovviamente).

Quindi, per quanto sotto certi aspetti li consiglierei entrambi, mi trovo a promuovere soprattutto il secondo, il libro di Augias insomma: mi ha piacevolmente sorpresa, lo devo ammettere, perchè partivo abbastanza prevenuta, lo reputavo (sbagliandomi) abbastanza noioso e poco scorrevole.

Voi li avete mai letti? Che ne pensate?

Libri su Parigi

martedì 11 ottobre 2011

montagne ed alpinismo: intervista a Christian Roccati

1) parlami un pò di te

Chi sono? Domanda certo non facile. Mi chiamo Christian ed attualmente faccio lo scrittore… Si potrebbe dire che nella maggior parte dei libri che compongo risulto uno scrittore-alpinsta. Sono in parte ligure ed in parte valdostano: non posso scegliere, la mia è una doppia natura, con tutti i pregi ma soprattutto i difetti del caso.
Al momento ho pubblicato circa 300 volte. Di esse fanno parte 11 libri ed un buon compendio tra articoli cartacei, radiofonici e su fogli illustrativi.
Ovviamente il mio mestiere mi porta a gestire anche molte conferenze durante l’anno ed a editare fotografie, circa 400 per ora, e video.
Ma questo è davvero ciò che sono? Forse è più ciò che faccio… In passato, pur essendo relativamente giovane, ho fatto un po’ di tutto. Moltissimi lavori, molte attività artistiche e molto sport. Per una diecina di anni ho anche corso ad alto livello con parecchi record e moltissime finali nazionali di squadra, salendo anche 8 volte sul podio ai campionati italiani a livello individuale. Di quel periodo ho più che altro guadagnato un mare di esperienze vissute. Magari ne farò un libro un giorno, in cui chi ha fatto atletica o qualsivoglia sport povero potrà riconoscersi.
Forse sono semplicemente uno che crede molto e prova ad avverare il suo sogno che è estremamente difficile da realizzare.

2) quando è iniziata la passione per la montagna

Anche questa non è una domanda facile. Direi che la passione per la montagna è una caratteristica che mi compone. Ero ancora nella pancia di mia madre la prima volta che sono stato in montagna… Non c’è stata una prima gita oppure una prima scalata: sono sempre stato in montagna, da prima che mi ricordi. È come chiedermi quando è iniziata la passione per respirare. Non è che c’è un momento, respiri e basta. Di certo mi sono accorto crescendo di aver avuto la fortuna di conoscere un mondo infinito e sacro in cui esprimermi, in cui valgono ancora le vere regole del pianeta. Mi sono reso conto che in esso potevo trovare qualche cosa che va oltre l’ordinario. Questa percezione è cresciuta dentro di me, sempre più nitida e focalizzata. La chiamerei vocazione per la montagna però e non una semplice passione.

3) qual'è la relazione tra ciò che scrivi e la tua passione?

Direi che coesistono. La montagna è una forma d’arte. Scrivere è una forma d’arte. Che relazione c’è tra ciò che scrivo e ciò che dipingo? Che legame tra una scultura ed una fotografia? Sono solo forme diverse per rappresentare ciò che vi è dentro di noi. Se guardi una tela bianca e scopri quale quadro vi è già dentro non fai cosa differente dall’osservare una parete e dipingere con il tuo corpo una nuova via. Se scorgi una pagina non fai altro che ripercorrere il testo che vi è già sopra. Questo concetto non l’ho certo inventato io, ma ciò non significa che non si applichi anche all’arte contemporanea, contraddistinta anche nei miei libri o nel mio modo d’esser alpinista a 360°.

Ora passiamo a qualche domanda un pò meno "personale"

4) mare e montagna, sono simili come destinazioni di viaggio o la montagna è una destinazione "difficile" (/facile) rispetto al mare?

Mare e montagna sono la stessa cosa. Sono solo due forme d’arte diverse con le quali Gea ha deciso di dipingere. Non può esistere mare senza montagna o vice versa. Sui fondali marini vi sono le vette più spettacolari ed alte del mondo ed alcune tra le più note montagne attuali erano un tempo fondali. Il ciclo della vita fa si che le ere corrompano le guglie e le abbattano trasformandole in pianure e poi lidi, mentre altre catene si sollevano. Siamo solo piccoli atomi in questo grande organismo che è il pianeta, a nostra volta composti di acqua e di roccia. Non c’è l’una senza l’altra.

5) ci vuole, secondo te, un'organizzazione particolare per godere al meglio di questi paradisi?

Ci vuole una coscienza più che altro. Il nostro apporto può creare dei seri danni oppure migliorare ciò che abbiamo intorno. Una percezione reale si può avere soltanto con la cultura. Per ora purtroppo soltanto una minima parte di ciò che è erudizione viene spesa per informare la gente che frequenta questi Eden. I media preferiscono fare il toto-morte estivo in montagna o parlare delle petroliere distrutte tra i coralli. Tutto ciò è importante ma lo sarebbe molto di più un progetto multilaterale che spieghi l’importanza di ciò che si può davvero fare per sostenere queste economie verdi ed aiutarle, aiutando noi stessi.
Il godere di un bene condiviso e rispettato è la più diretta conseguenza di questo comportamento.

6) qualche consiglio per chi magari si avventura per la prima volta?

Qualunque sia il palcoscenico e qualunque sia la disciplina è importante tentare di rispettare il posto in cui ci si muove. Di conseguenza si potranno effettuare corsi per le attività rischiose o legger libri per quelle più piacevoli o magari entrambe le cose. Dopodichè fare semplicemente ogni cosa con il cuore è il primo vero passo per intraprendere una qualsiasi attività. Nel pratico ci sono corsi CAI o di varie associazioni ed in internet si trova una quantità enorme di informazioni per accedere agli uni od agli altri. La montagna è davvero alla portata di tutti.

7) l'alpinismo (come le altre attività da te praticate) è uno sport per tutti? chiunque ci si può avvicinare?

L’alpinismo non è uno sport. La componente sportiva è solo una parte di ciò che è alpinismo. Proprio per questo motivo è giusto dare valore a tutto ciò che è alpinismo o discipline parallele. È fondamentale quindi una preparazione sportiva ma lo sono altrettanto una componente tecnica, una culturale, una artistico-spirituale. L’insieme di questi punti di vista permette un quadro generale che chiamiamo alpinismo. Chiunque si può avvicinare e vivere l’alpinismo in ogni sua forma e goderne davvero a pieno proprio grazie a questo insieme di magnifici campi, ognuno degno di rispetto come gli altri. Proprio per questa varietà è praticamente ovvio che ognuno possa trovare il suo spazio nell’alpinismo. ci sarà chi preferirà la componente sportiva, chi quella artistica e via discorrendo, indipendentemente dal livello raggiunto.

8) consigli per chi è alle prime armi?

Sono sempre gli stessi… informazione e rispetto. Grazie alla cultura, grazie ai corsi, ai libri e ad ogni possibile fonte d’informazione è possibile approcciare a questo mondo d’avventura con le dovute accortezze godendo di un universo infinito, gratuito ed a portata di mano. Ci siamo evoluti per questo.
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