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venerdì 29 maggio 2015

Letteratura di Viaggio: "Atlante dei luoghi maledetti", Olivier Le Carrer

Se siete appassionati di luoghi maledetti, luoghi che per qualche motivo (conosciuto o meno) sarebbe meglio non visitare, questo libro fa sicuramente per voi.
"Atlante dei luoghi maledetti", Olivier le Carrer L'ho scoperto per caso durante un giro in libreria, l'ho ritrovato tra i regali di natale ricevuti (ci ho messo un po' per iniziare a leggerlo, ma avevo già a Natale diversi libri in arretrato) e ora devo ammettere di essere ancora più convinta che possa diventare una lettura interessante per molti. Lunghezza giusta, descrizioni coincise ed accurate, si legge abbastanza velocemente e senza intoppi di alcun tipo (almeno io non ne ho avuti)
Diviso il mondo in 8 zone, Le Carrer racconta 40 luoghi sparsi per tutto il globo: dalla riserva invasa dai pipistrelli alla foresta dei suicidi (si, quella in Giappone) passando per "l'arcipelago del massacro" i luoghi dalla storia macabra (o triste che dir si voglia) sono davvero tanti ed alcuni decisamente sconosciuti e(/o) insospettabili. Tutti i racconti dei singoli luoghi sono accompagnati da (almeno) una cartina su cui è indicato il punto in cui si trova il luogo di cui si parla (non sempre è semplice individuarlo nel cerchio usato per delimitare la zona, ma non disperate perché con un po' di tempo in più sicuramente lo troverete.
Consigliato? Assolutamente si!
"Atlante dei luoghi maledetti", Olivier le Carrer

venerdì 24 aprile 2015

Libri di Viaggio: "Una città o l'altra. Viaggi in Europa" di Bill Bryson

Eccomi di nuovo, con questo post che sarà abbastanza breve, a parlarvi di letteratura di viaggio, di nuovo di un libro scritto da Bill Bryson. Nel suo "Una città o l'altra. Viaggi in Europa" racconta il suo viaggio in Europa in cui ha toccato varie città del vecchio continente, raccontando
"Una città o l'altra. Viaggi in Europa" di Bill Brysonai lettori  come le vede e le vive mentre le visita e cerca di ricordarsi qualcosa del suo primo viaggio, zaino in spalle, fatto in Europa con un suo amico di gioventù.
Mi piace come scrive, ho trovato il libro decisamente scorrevole ed è stato interessante paragonare le idee che io mi sono fatta su alcune città con le idee che Bryson espone nel libro. Rispetto ad "America perduta", letto lo scorso novembre e che comunque mi era piaciuto, questo l'ho trovato più scorrevole dell'altro e mi ha appassionata di più proprio perché mi sono potuta confrontare con idee diverse dalle mie rispetto ad alcune città che ho visitato anche io e sulle quali mi ero fatta delle idee quasi opposte alle sue. Non mancherò di leggere altri suoi libri. Voi questo lo avete letto? Che ne pensate?

domenica 5 aprile 2015

Recensione della New York city pass

Durante il mio viaggio a New York ho avuto la possibilità di provare la "New York City pass" grazie all'ente del turismo di New York che me ne ha data una e cercherò, oggi, di farvi una recensione il più oggettiva possibile. Andiamo comunque con ordine.
New York City pass Dove acquistarla.
Sul sito ufficiale: http://it.citypass.com/new-york
Durata: 9 giorni. Ricordate di scrivere la data sulla copertina!
Dove si ritira? Se non chiedete la spedizione a casa (costa 50 dollari), potete ritirarla in vari luoghi segnalati nella mail di ricevuta che riceverete una volta completato l'acquisto: si tratta delle attrazioni  comprese nel carnet e basta consegnare la vostra ricevuta (che vi arriva via mail appena completate l'acquisto) e vi basta controllare proprio la ricevuta per scoprire dove potete andare (noi, per il carnet di mia madre siamo andate al Rockfeller Center);
Si possono visitare 6 attrazioni di New York.
3 di queste sono "già decise": Empire State Building (86simo piano), Museo di Storia Naturale e Metropolitan Museum of Art
Le altre tre potete sceglierle voi tra: A)Top of the Rock O Guggenheim; B)Statua della Libertà (ed ellis island) o una crociera con la circle line; C) Memoriale dell'11/9 o Intrepid sea, air & space museum;
Per quelle che restano fuori dalle gratuità, vi sono comunque degli sconti da poter utilizzare;
- Vi sono anche degli sconti da utilizzare nei negozi (ad esempio da Macy's o Bloomingdales) a fronte di una spesa minima. Valutate al momento se vi conviene o meno e se ci sono delle cose che vi piacciono "davvero".

Utilizzarla è molto semplice. Una volta arrivati all'attrazione che volete visitare controllate (se c'è) dove si trova la fila dedicata e lì consegnate il carnet. Vi verrà staccato il foglio dedicato e riconsegnato il carnet insieme al biglietto d'ingresso.
La mia opinione?
Credo funzioni bene, le file prioritarie scorrono bene e aiutano ad abbassare i tempi di attesa (che in alcuni casi sono davvero lunghi) e le attrazioni comprese sono quelle principali.
Il fatto che per le 3 attrazioni "a scelta" ci siano degli sconti da utilizzare per la seconda attrazione credo sia un "punto a favore" di questo carnet.

Mi è stato già chiesto se è meglio la "New York city pass" o la "New York Pass". Non posso darvi una soluzione univoca in quanto ne ho provata una sola e sicuramente l'altra non la posso bocciare. Posso solo dire che con la City Pass mi sono trovata bene, durando comunque 9 giorni non ho dovuto fare troppi conti sulla sua durata (sono stata 8 giorni pieni) e che molto dipende anche da quanto state e quante cose volete vedere!

sabato 6 dicembre 2014

Londra vista dal Tamigi grazie alla Thames Clipper

La Thames Clipper, società che gestisce una rete di imbarcazioni che lavorano come mezzi pubblici lungo il Tamigi (ok, ovvio già dal nome), ci ha messo a disposizione due biglietti gratuiti validi tutta la giornata del 25 novembre per utilizzare le loro navi. Biglietti del tipo "hop On - hop off" che noi abbiamo sfruttato (solo) per andare e tornare da Greenwich e goderci gran parte della giornata in questo posto splendido.
Thames Clipper In questo post non vi parlerò di Greenwich (lo farò tra qualche giorno), ma del servizio della Thames Clipper, in particolare della mia opinione, e un po' anche di Londra vista dal suo fiume.
Cominciamo con alcune informazioni utili, il prezzo dei biglietti:
Sola andata: 6.8 pound
Andata e ritorno 12 sterline
Biglietto con oyster card: 1/3 off
Biglietto hop on - hop off valido una giornata: 14 sterline se acquistato on line. Sul sito è indicato che se il biglietto vi serve per il giorno stesso dovete recarvi alla biglietteria dell'attracco di partenza ("pier"). Sul sito ufficiale della compagnia, ovviamente, trovate tutte le informazioni utili per usufruire del loro servizio. Sempre sul sito trovate anche le mappe con le rotte seguite dalle navi.
Niente da (ri)dire sulle loro navi che sono spaziose, comode e vi è anche un "Punto bar" dove potete prendervi qualcosa da bere (in questo periodo consiglierei un caffè bollente). Il controllo dei biglietti viene fatto all'ingresso del pontile ed all'uscita dalla nave, la navigazione è tranquilla e ci si riesce a godere il panorama di Londra dal Tamigi senza problemi.
Tra i 45 minuti di navigazione lungo il Tamigi e la DLR (in funzione, a quanto pare, fino alle 12:30 durante la settimana e le 11:30 la domenica), entrami modi per arrivare fino a Greenwich, io preferisco sicuramente la navigazione lungo il fiume perché credo che il panorama di cui si gode sia più bello e c'è meno ansia di passare la fermata giusta senza accorgersene.
Londra vista navigando sul TamigiLondra vista navigando sul Tamigi Sedetevi, suggerisco la prima fila (indifferente se dei blocchi di sedie laterali o di quello centrale), e godetevi il tragitto con la macchina fotografica alla mano: sono sicura che alla fine scatterete decisamente molte foto! Il percorso seguito dalle navi che abbiamo preso noi (andata e ritorno, per questo ho parlato di più navi) prevedeva il passaggio vicino alle maggiori attrazioni della città, ma nel scattare le foto le ho "ignorate" quasi tutte, devo ammetterlo: essendo il nono viaggio a Londra ho tantissime foto di tutte le maggiori attrazioni e, stavolta, ho quindi deciso di concentrarmi su altro tranne qualche eccezione come lo Shakespeare's globe, ed il Tower Bridge che di notte, illuminato secondo me alla perfezione, è molto più bello che di giorno! Sia del Globe che del ponte vi parlerò in altri post, ora vi lascio a qualche altra foto scattata durante la navigazione.
Voi avete mai usufruito di questo servizio di navigazione? Che ne pensate, vi è piaciuto o no?
Londra vista navigando sul Tamigi


Londra vista navigando sul Tamigi


Londra vista navigando sul Tamigi


Londra vista navigando sul Tamigi


Londra vista navigando sul Tamigi


Panorama dal Tamigi

Una delle navi della MBNA Thames Clipper

domenica 30 novembre 2014

Londra: come mi sono trovata con le guide del Touring Club

Sono rientrata giovedì sera da Londra e con questo post inizio a parlarvi dei servizi di cui ho usufruito in questa settimana, i servizi che mi sono stati offerti da quelli che avevo definito, pochi giorni prima della partenza, gli "amici" di questo viaggio a Londra.
Guide touring
Oggi voglio parlarvi della mia esperienza con le guide del Touring Club. Comincio dalla guida più grande. Cercherò di darvi un giudizio considerando i fattori più oggettivi, visto che ovviamente, essendo un prodotto che ho ricevuto gratuitamente direttamente dal TCI e so che altrimenti potrei sembrare non totalmente sincera (potrei sembrarlo lo stesso, lo so, ma almeno ci provo).
Inizio, ovviamente, dagli aspetti che mi sono piaciuti:
- Guida molto discorsiva, dall'inizio alla fine, diversamente da (alcune) altre guide che ho provato e che, a parte nella parte iniziale in cui parlano della storia, tendenzialmente si limitano ad uno schema del tipo "nome-informazioni utili-informazioni storiche". Questo aspetto è sicuramente quello che più mi ha colpita e che più mi è piaciuto di questa guida;
- Molte foto le ho trovate molto belle
- Molti gli highlights inseriti nei vari capitoli;
- Argomenti divisi per quartieri, cosa che può aiutare a cercare più velocemente cosa vedere intorno ad un punto preciso;
- Interessante l'inserimento delle piantine dei palazzi da visitare, vedi Buckingham Palace o St Paul's Cathedral.

Gli aspetti "negativi":
- La guida che mi è stata inviata era in edizione vecchia, quindi alcune cose costruite recentemente non erano trattate (ad esempio l'Orbit ed il quartiere olimpico che abbiamo visitato l'ultimo giorno). Ovviamente in questo modo ho/abbiamo dovuto cercare informazioni in altro modo, ma poco male visto che ormai con internet si trova tutto abbastanza velocemente (avevo sim locale, quindi non avevo problemi di sorta a connettermi).

Ci sono, poi, alcuni aspetti migliorabili rispetto alla forma attuale:
- La guida è un po' grande e suggerirei di rimpicciolirla un po'
- Aggiungerei qualche informazione in più riguardo i singoli posti trattati
- Per quanto riguarda le cartine, suggerirei di segnalare attraverso una leggenda i luoghi degni di nota
- Anche per quanto riguarda i percorsi suggeriti consiglierei una leggenda che indichi sulle cartine i luoghi che si andranno a toccare con la passeggiata segnalata.
- Per la cartina alla fine della guida ne suggerirei una che scenda maggiormente nel particolare e non quella molto generica inserita attualmente, da cui non si possono vedere con precisione le strade della città

Passiamo alla guida "cartoville", basata su cartine e informazioni di base riguardo i posti segnati. Copre la parte centrale della città, suddivisa par zone: di ciascuna si ha una cartina e le informazioni di base (un paio di ristoranti, luoghi d'interesse). Questa la trovo una guida buona per chi, comunque, conosce già un minimo Londra o chi ci resta per poco tempo: in entrambi i casi fa sicuramente molto comodo una guida piccola, che entra in valigia senza occupare troppo spazio, e sintetica.

Suggerirei, comunque, di strutturarla in maniera più semplice: non è così immediato e facile da capire come destreggiarsi tra le varie cartine che non possono essere tenute aperte quando si passa dall'una all'altra e risulta difficile capire, dalle varie cartine, come arrivare da un punto ad un altro di Londra (difficile, ma non impossibile. Bisogna perderci un po' di tempo).

Nel complesso, comunque, l'idea che mi sono fatta non è negativa, ma di guide comunque migliorabili sotto diversi punti di vista.

domenica 29 giugno 2014

Amsterdam: recensione dell'appartamento

Come a Berlino, anche per il mio soggiorno ad Amsterdam ho deciso di prenotare un appartamento su Airbnb. Ed anche stavolta devo ammetterne di esserne rimasta più che soddisfatta! La scelta di questo appartamento si è rivelata essere proprio giusta.

L'appartamento che ho scelto è molto grande: composto da salotto, studio, cucina e bagno di servizio al primo piano (quello d'entrata) e camera da letto e bagno al piano di sopra. La casa si trova nel quartiere "Oosterparkbuurt", al di fuori delle varie cerchie di canali del centro città. La fermata della metro è quella di Wibautstraat, lungo le linee metro M51, M53 ed M54 (partono dalla stazione centrale e, passando per il centro, arrivano fino alla periferia più remota di Amsterdam): per fare queste 4 stazioni metro (dalla stazione si deve scendere alla quarta fermata) ci vogliono 10/12 minuti.

ma veniamo alla casa in se. Come vi dicevo vi sono diverse stanze che la compongono. Salone e studio sono comunicanti e questo rende il tutto molto più spazioso.
La casa ad Amsterdam: il salone

Davanti a divano e poltrona ci sono la televisione, un tavolino posizionato proprio sotto la finestra ed accanto alla portafinestra: il posto perfetto per mangiare: durante l'estate, ad Amsterdam fa notte tardi (dopo le 22) e quindi quel posto era molto luminoso.
La casa ad Amsterdam: il tavolo in salotto

Avevamo anche un piccolo balcone, dove si poteva fumare (in inverno si può fumare in cucina con la cappa accesa).
La casa ad Amsterdam: il balcone

La cucina, lunga e stretta, era carina e vi era tutto quello di cui avevamo bisogno: oltre alle cose di base come fornelli, frigo, forno e forno a microonde, vi erano anche moltissime cose utili come il tostapane, il bollitore e la macchina del caffè. C'erano anche sale, zucchero, spezie varie e bustine di tè.
La casa ad Amsterdam: la cucina

Al piano di sopra vi era la camera da letto ed il bagno (di cui non ho fatto la foto: non mi sembrava carino poi postarla). La camera da letto era sempre molto luminosa e, soprattutto, molto calda grazie alle sue finestre :)
La casa ad Amsterdam: la camera da letto

La casa ad Amsterdam: la camera da letto

Il proprietario è un amante della musica... Oltre ad una parete piena di cd, in casa vi è una libreria piena di vecchi lp ordinati per artista ed anno. Vi lascio qualche altra foto della casa (e vi chiedo scusa per la qualità: le ho fatte col tablet prima di partire)

La casa ad Amsterdam: gli LP del proprietario

La casa ad Amsterdam: lo studiolo

domenica 6 aprile 2014

Berlino: recensione dell'appartamento

Oggi concludo il racconto della mia settimana berlinese parlandovi dell'appartamento in cui ho soggiornato. La mia ricerca dell'alloggio è stata piuttosto travagliata, ho prenotato e cambiato diversi hotel prima di dirigere la mia attenzione su AirB&B. Ho usato questo sito per la prima volta e devo dire di esserne rimasta abbastanza soddisfatta (tenendo conto che era solo la prima volta che lo usavo).

L'appartamento si trova nel quartiere di Scheunenviertel, zona abbastanza centrale. Più precisamente, si trova in Schönholzer Straße (laterale di Bernauer Strasse) ed è collegato bene: a Bernauer Straße c'è l'omonima fermata della U-Bahn e a 15 minuti di cammino la fermata "Nordbahnhof" (con 2 fermate distinte potete prendere 3 diverse linee metro) e lungo la strada che vi porta a quest'ultima fermata passa anche un tram. L'appartamento è molto silenzioso e gli spazi sono stati strutturati bene.
Appena si apre la porta ci si trova in un piccolo ingresso dove si trovano il bagno (che non vi farò vedere perchè non l'ho fotografato), un piccolo sgabuzzino dove potete trovare aspirapolvere, stiro, stendino ed altre risorse utili e, sul muro, un piccolo attaccapanni per lasciare il cappotto. Già da li si vede quanto l'appartamento sia carino:
Berlino: Appartamento

L'appartamento è strutturato per due persone, senza risultare "troppo giusto". La cucina è piccola, ma accessoriata veramente molto bene: pentole e padelle per potersi sbizzarrire nel cucinare, forno a microonde per i più pigri (o per scaldarsi del caffè/latte), un tostapane, frigo piccolo ma comodo, bollitore per l'acqua e la macchina in stile "americano" per fare il caffè. Io vi ho trovato anche sale, zucchero (sia in zollette che in polvere), vari gusti di thè, camomilla e caffè sia in polvere sia di quelli tipo nescafè.
Berlino: Appartamento

Il tavolo per mangiare si trova sotto una delle grandi finestre che illuminano l'appartamento
Berlino: Appartamento

La zona soggiorno/notte è stata divisa ed ammobiliata in un modo che a me è piaciuto molto e abbastanza funzionale. Nell'angolo in basso a sinistra di questa foto spunta un angolo del tavolino della televisione (che io non ho praticamente mai acceso)
Berlino: Appartamento

Da notare lo specchi a parete decisamente gigante :)
Berlino: Appartamento

Trudy, la proprietaria di casa, è stat molto gentile e disponibile. Una volta che ho prenotato mi ha anche inviato un messaggio tramite AirB&B con tutte le indicazioni su come arrivare dagli aeroporti di Berlino fino all'appartamento più altre indicazioni utili.
L'unica cosa che mi ha creato un po' di difficoltà è il fatto che non è stato facilissimo trovare il supermercato: dalla via dell'appartamento bisogna prendere Brunnenstrasse (di fronte a voi all'incrocio dove si trova la fermata "Bernauer Straße") e ve lo troverete sulla sinistra. All'angolo tra Schönholzer Straße (la via dove si trova la casa) e Bernauer Straße si trova un piccolo caffè/pasticceria che non ho mai provato, ma da fuori è carino.

Poco distante, lungo la strada che vi porta alla fermata "nordbahnohf", si trova il Gedenkstätte Berliner Mauer.

venerdì 20 dicembre 2013

Letture deludenti: "I profumi dei viaggi" di Rudyard Kipling

Continuo a parlarvi di "libri di viaggi", libri che, in un qualche modo, riguardano il viaggio ed il viaggiare. Quello di oggi è questo, "I profumi dei viaggi" di Rudyard Kipling.



Per la prima volta vi parlo di un libro che, almeno in parte, mi ha delusa. L'argomento, di base, è interessante: parla degli odori "dei viaggi", odori che ci ricorderanno sempre qualche posto in giro per il mondo; parla dei "percorsi mentali" di chi viaggia per lavoro (ovviamente nell'ambito della sua epoca). Guarda molto "dentro i viaggiatori".

Ora arriviamo al "però della situazione"... Il libro è piccolo, 91 pagine (e tenete presente che avete la versione in inglese a sinistra e quella in italiano a destra, quindi sono anche di meno), ma la lettura risulta lenta e ci ho messo più di una settimana per leggerlo!!

Peccato, visto chi è l'autore del libro! :)

domenica 16 giugno 2013

"I segreti di Parigi" & "Metronomo: la storia di Parigi a ritmo del metrò"

Prima di cominciare i prossimi racconti di viaggi (e vi assicuro che ne stanno per arrivare molti), volevo parlarvi di due libri. Entrambi parlano di Parigi, la ville lumière, ma non mi sono piaciuti entrambi allo stesso modo.
Si tratta di due libri che ho comprato in vista del mio (ormai prossimo) viaggio a Parigi: l'ho vista per la prima ed unica volta circa 15 anni fa e volevo cercare spunti e consigli su cosa vedere al di fuori delle solite cose come la Tour Eiffel ed il Louvre.

Cominciamo con "Metronomo: la storia di Parigi a ritmo del metrò" di Lorànt Deutsch. Seguendo la metro di Parigi, il libro ripercorre la storia della città partendo (addirittura) dall'epoca di Galli e Romani e condisce il tutto con notizie su dove trovare ciò che resta di quella Parigi che è ormai scomparsa . Per quanto sia, per certi versi, utile come libro, con i suoi consigli e curiosità, è incentrato molto sull'evoluzione storica:

"I segreti di Parigi" di Corrado Augias, invece, mi è piaciuto molto di più. Anche questo parla della storia di Parigi, ma in maniera più discorsiva: passato, presente e ricordi/resti del passato vengono intrecciati in misura maggiore, rendendo il tutto più scorrevole e meno pesante (almeno per me, ovviamente).

Quindi, per quanto sotto certi aspetti li consiglierei entrambi, mi trovo a promuovere soprattutto il secondo, il libro di Augias insomma: mi ha piacevolmente sorpresa, lo devo ammettere, perchè partivo abbastanza prevenuta, lo reputavo (sbagliandomi) abbastanza noioso e poco scorrevole.

Voi li avete mai letti? Che ne pensate?

Libri su Parigi

sabato 15 settembre 2012

Central hostel a Bergamo

Eccomi a scrivere la prima recensione sul primo ostello che ho provato grazie ad hostel lombardia.
Il central hostel di Bergamo si trova a circa 300 metri dalla stazione di Bergamo, in una strada laterale molto tranquilla. A prima vista ne sono rimasta stupita: non ha esattamente l'aspetto di un hostello. Oltre alle camere "dormitorio" ha anche camere doppie e a me hanno dato una doppia con uso singola: una camera semplicemente enorme con un bagno altrettanto grande. Stavo al terzo piano ed avevo anche un terrazzino. Il wi fi è gratuito in tutta la struttura e trovate user e pasword in camera. Volendo ci sono.due pc.in una stanza al piano terra e l'uso è libero. Sempre al piano terra c'è l'area fumatori. La colazione è gratuita, anche se le cose che offrono sono poche: ma la cosa è comprensibile visto che non la si paga e il costo minimo delle camere è di 20 euro a persona a notte e comunque è un ostello, non un 5 stelle extralusso. Se avete bisogno di svuotare un frigo a colazione vi suggerisco di evitare gli ostelli. Se poi avete bisogno di buio completo per dormire, vi suggerisco di evitarlo in quanto ci sono le tapparelle che evitano l'entrata della luce. Ma questi non li definirei come fattori assolutamente negativi: sono cose soggettive e, volendo, basta un minimo di spirito di adattamento.
Se non siete mai stati in ostello direi che questo può essere un buon punto di inizio. Ricordate solo che gli ostelli sono più rumurosi degli hotel, per il fatto che comunque hanno una struttura diversa. Ma in questo caso non posso dire di aver avuto problemi.
Personalmente mi sento di promuoverlo senza difficoltà. Sicuramente me ne ricorderò quando ricapiterò in zona.

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