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venerdì 31 luglio 2015

Letteratura di viaggio: "L'Italia in seconda classe" di Paolo Rumiz

"L'Italia in seconda classe" di Paolo RumizNuovo mese, nuovo libro di cui parlarvi (come promesso qualche mese fa).
Stavolta vi parlo di un piccolo libro che si legge velocemente ed in maniera scorrevole. Un piccolo libro che racconta una grande realtà: l'Italia vista mentre Rumiz ed il compagno di viaggio "740" (di cui non vi svelo l'identità, tanto lo scoprirete quando leggerete il libro) la attraversano in treno, rigorosamente in seconda classe! Raccontano più di 5000 km del paese guardati dalle locomotive (il soprannome "740" nasce proprio dal nome di una locomotiva), concentrandosi soprattutto sulle linee ferroviarie, su come queste attraversino il paese (se, quindi, cercate "consigli su cosa vedere" allora non è questo il libro che cercate) e, lo ammetto, quando è finito un po' mi è dispiaciuto.
Lo avete letto? Lo leggerete? fatemi sapere!

venerdì 26 giugno 2015

Letteratura di viaggio: "viaggi" di Michael Crichton

Eccoci di nuovo al nostro appuntamento mensile sulla letteratura di viaggio! Oggi, come da titolo del post, vi parlo del libro "viaggi" di Michael Crichton (la mente della serie televisiva di grande successo "ER medici in prima linea"). Devo ammettere che, quando l'ho comprato, lo avevo immaginato diverso, mi aspettavo (come per ogni altro libro) i racconti dei luoghi visitati dall'autore. Invece, al contrario degli altri libri, questo è stato molto più introspettivo: passata la prima parte abbastanza noiosa riguardo i suoi studi in medicina (da qui, immagino, le conoscenze che ha messo in ER), il libro diventa un racconto della sua vita attraverso i suoi viaggi e la sua vita di tutti i giorni (a casa, con le fidanzate e le sedute di meditazione).
"viaggi" di Michael Crichton
 Si legge in maniera abbastanza veloce, peccato che i capitoli in cui racconta della sua vita "a casa", ad esempio quelli riguardo la meditazione, siano a tratti noiosi, anche se necessari al libro (che potremmo definirlo un viaggio interiore lungo 416 pagine). Se lo consiglio? Si, decisamente si!
Ci sono, nell'ultimo capitolo, un paio di passaggi che mi hanno colpita, forse perché in parte ci ritrovo anche me stessa, ed ho deciso di riportarveli qua per concludere il post di oggi:
"[...]non avevo viaggiato con l'intenzione di scoprire altro all'infuori di me stesso. E il vero significato di tutti i miei viaggi non era ciò che ero giunto a credere o no sul mondo, ma quanto avevo appreso su me stesso. Se ripenso ai miei viaggi, vi scopro un desiderio quasi ossessivo di esperienze attraverso cui accrescere la mia coscienza di me. Avevo bisogno di esperienze nuove per continuare a scuotermi.[...]"
[...] "quando le cose andavano male, la mia vita non funzionava, salivo su un aereo e andavo lontano. Non tanto per fuggire i miei problemi quanto per assumere un punto di vista differente. Scoprii che era un buon sistema. Tornavo alla mia vita di ogni giorno provvisto di un nuovo equilibrio interiore.[...]"

venerdì 27 febbraio 2015

Libri di viaggio: "I segreti di New York" di Corrado Augias

Da quest'anno voglio far diventare un appuntamento mensile i post in cui vi parlo di libri di viaggio: ogni ultimo venerdì del mese vi parlerò di un libro nuovo che ho letto e comincio, oggi, con il libro di Augias "i segreti di New York".
I segreti di New York
Non posso nascondere che, anche se il libro mi è piaciuto perché mi ha dato davvero molti spunti su cosa andare a cercare durante un viaggio a New York, ogni tanto ho fatto fatica a tenere il filo del racconto (magari riprendeva personaggi storici trattati due capitoli prima) e ad andare avanti nella lettura.
Nonostante questo, però, non posso nascondere che gli spunti su cosa vedere e cosa cercare tra i palazzi di NYC sono davvero molti (ho preso ben 6 pagine di appunti!) e nel complesso, comunque, il libro si legge abbastanza velocemente.
Lo consiglio? Direi di si, nonostante i punti in cui ho fatto fatica a tirare le fila del racconto per andare indietro a ricordarmi di chi e cosa si parlava e del luogo in questione (che, comunque, sono un paio, forse 3, in più di 300 pagine!). Sono sicura che gli spunti interessanti ci possano essere per tutti :)
Se lo leggerete fatemi sapere che ne pensate.. E se volete che vi condivida gli "appunti" fatemi sapere e vedrò di organizzare la messa on line di un pdf con gli appunti presi da questo libro ed alcuni altri che sto leggendo (che sono, però, più guide turistiche su itinerari da fare).

venerdì 14 novembre 2014

Letteratura di Viaggio: "America perduta" di Bill Bryson

Anche oggi parliamo di libri e viaggi! Stavolta ci immergiamo nella "letteratura di viaggio vera e propria" con il libro "America perduta" di Bill Bryson.
"America Perduta" di Bill BrysonL'autore, americano che ha vissuto per 10 anni in Inghilterra ha fatto un viaggio di 22.500 chilometri, attraverso 38 stati, percorrendo spesso e volentieri strade secondarie e passando per i luoghi di quand'era bambino (e andava in vacanza con la famiglia). Passa per piccole città che sembrano quasi essersi fermate a metà del secolo scorso e racconta come ciò che vede, sia lungo le strade che nei piccoli paesi, sia cambiato rispetto a come se lo ricordava (forse "per colpa" del fatto che, in effetti, quando siamo bambini quasi tutto ci sembra bellissimo!). Le deviazioni, che tutti ogni tant facciamo durante un viaggio on the road, lo hanno poi portato a scoprire paesini piccoli ma degni di nota.
Ammetto di aver letto più che volentieri tutte le 301 pagine, senza mai perdere la voglia di scoprire cosa l'autore ha visto durante il suo viaggio. E ho riflettuto molto su come il mondo cambia, non solo nel suo aspetto esteriore, ma anche semplicemente nel modo in cui lo guardiamo noi una volta diventati adulti: vi è mai capitato di tornare in un luogo che da bambini vi piaceva moltissimo, vi sembrava il più bello del mondo, guardarlo e pensare "chissà cosa c'era di così tanto bello"? A me si ed anche per questo, probabilmente, mi sono ritrovata in questo racconto.
Devo ammettere che in alcuni punti il libro risulta, forse, un po' lento, ma non per questo non l'ho finito e nonostante questo continuo a consigliare questo libro per gli appassionati di viaggio e di letteratura di viaggio.
Lo avete letto? Lo leggereste?
Avete libri di viaggio che consigliereste assolutamente?
Fatemi sapere!

venerdì 20 dicembre 2013

Letture deludenti: "I profumi dei viaggi" di Rudyard Kipling

Continuo a parlarvi di "libri di viaggi", libri che, in un qualche modo, riguardano il viaggio ed il viaggiare. Quello di oggi è questo, "I profumi dei viaggi" di Rudyard Kipling.



Per la prima volta vi parlo di un libro che, almeno in parte, mi ha delusa. L'argomento, di base, è interessante: parla degli odori "dei viaggi", odori che ci ricorderanno sempre qualche posto in giro per il mondo; parla dei "percorsi mentali" di chi viaggia per lavoro (ovviamente nell'ambito della sua epoca). Guarda molto "dentro i viaggiatori".

Ora arriviamo al "però della situazione"... Il libro è piccolo, 91 pagine (e tenete presente che avete la versione in inglese a sinistra e quella in italiano a destra, quindi sono anche di meno), ma la lettura risulta lenta e ci ho messo più di una settimana per leggerlo!!

Peccato, visto chi è l'autore del libro! :)

giovedì 11 aprile 2013

"Le città invisibili" Italo Calvino

« Anche le città credono d'essere opera della mente o del caso, ma né l'una né l'altro bastano a tener su le loro mura.
D'una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. »


Qualche mese fa ho pubblicato alcuni post in cui prendevo spunto da alcune frasi di questo libro di Calvino per alcune riflessioni. Ora, con questo post, volevo parlarvi proprio del libro.
La storia si basa sui racconti che Marco Polo, alla corte di Kublai Kan, fornisce al Sovrano sovrano stesso. In questi racconti descrive le città che visita all'interno dell'Impero.
Però, queste città, esistono solo nella sua mente.. E ne parla sempre guardando dei dettagli che, agli occhi degli altri, non sono visibili.

Lo trovo un libro affascinante, soprattutto per chi, come me, ama viaggiare. Ogni pagina può diventare spunto di riflessione su tanti argomenti legati ai viaggi ed alla conoscenza di posti nuovi. Io ne sono rimasta incantata ed affascinata.

Vi lascio i link ai vari post che ho scritto:

Città di Zaira

Il passato del viaggiatore

Le città come i sogni

La città di Irene

venerdì 22 marzo 2013

"Viaggio in Italia" di Johann Wolfgang von Goethe

In questo post voglio parlarvi di un libro. Nello specifico, come potete immaginare dal titolo del post, voglio parlarvi di "Viaggio in Italia" di Johann Wolfgang von Goethe.

L'Italia di un tempo vista dallo straniero

Si tratta del racconto del suo viaggio in Italia, che ha avuto luogo tra settembre del 1786 e il 1788.
Con il suo racconto (fatto "simil diario"), Goethe ci mostra con gli occhi di uno straniero l'Italia della fine del '700: ci racconta i panorami che vede durante gli spostamenti, le persone che si trova intorno, l'architettura che ammira, gli artisti, insieme a molti altri particolari di questo suo viaggio.Il testo è scritto come un "diario", giorno per giorno, con gli appunti presi da Goethe durante i suoi spostamenti.

Personalmente lo trovo un libro affascinante: vedere com'era l'Italia a quei tempi (che poi Italia ancora non era, visto che l'unità è arrivata dopo), sia per il paesaggio che per la gente, mi ha permesso di riflettere sui suoi cambiamenti e la sua evoluzione nel corso del tempo.

Trovo che sia un libro interessante soprattutto per chi, come me, ama viaggiare e conoscere nuovi posti.

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