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venerdì 2 gennaio 2015

7 negozi [+1] dove fare shopping a Londra

Sta iniziando il periodo dei saldi invernali (o forse, da qualche parte, è anche già iniziato) e mi sono ricordata di non avervi mai parlato dei negozi che mi piacciono a Londra, dove i saldi sono (già) iniziati il 26 di dicembre con il "boxing day".
Oggi, quindi, vi parlerò di alcuni negozi (tutti, in realtà, grandi catene di abbigliamento e non solo) dove mi piace andare per un po' di shopping nella capitale inglese. Alla fine del post vi parlerò anche del "+1" di cui, in realtà, vi avevo già parlato nel 2013, più una "sorpresa" che tanto sorpresa non è per chi mi segue sui social (ed ha già visto il video).
Il primo negozio di cui vi parlo è Primark, una catena super low cost (ma davvero molto low cost!!).
Primark_logo Questo è il tipico negozio dove potete comprare molte cose carine a prezzi davvero molto bassi: pigiami a 5 pound, magliette ad 1,5 pound cappotti a 38 pound e molt altre cose. Quindi se cercate vestiti ed accessori a prezzi stracciati fate un salto in questo negozio. Andateci però preparati a dover cercare e spulciare bene gli scaffali, i tavoli ed i vari appendi abiti ai muri: non sarà facile trovare le taglie vista la quantità di gente che va in cerca di affari e trova ciò che gli interessa. Il mio consiglio è di prendere e mettere nel cestino tutto, ma proprio tutto, ciò che al primo sguardo ha attirato la vostra attenzione: prendete, provate e solo dopo mettete di nuovo apposto quelo che non vi piace più, vi sta male o non volete prendere per qualche altro motivo! Il punto vendita al 499-517 di oxford street chiude alle 22 (metro più vicina: marble arch).
[Sito web ufficiale; Fonte Immagine: en.wikimedia.org]
Un altro negozio che vi segnalo è Doroty Perkins. Si tratta sempre di una catena con diversi punti vendita sparsi per la città. Rientra sempre tra i negozi dai prezzi bassi ed alla portata di tutti.
Dorothy-perkins-logoCi sono molte cose carine per quanto riguarda vestiti, scarpe ed accessori; la ricerca, in questo caso, è sicuramente molto meno faticosa rispetto a primark, ma bisogna comunque cercare per trovare le cose più carine. Ho notato che in base alla zona dove si trova il negozio cambia il tipo di vestiti che vengono venduti ed il materiale con cui questi sono stati realizzati, ma comunque non avrete problemi a trovare qualcosa da comprare. Date un'occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate!
[Sito ufficiale Fonte immagine: logos.wikia.com]
Una catena conosciuta praticamente in tutto il mondo è Forever 21. Rientra sempre nelle catene low cost anche se, come Dorothy Perkins, ha prezzi più alti di Primark.
Forever-21-logo Vi si trovano sempre cose molto carine ed alla portata di tutti sia come prezzi che proprio come abiti(per quanto riguarda la vestibilità, ovviamente, non posso esprimermi perché varia da fisico a fisico). Se cercate attentamente ci troverete diverse cose a prezzi molto bassi, basta cercare i cartelli che vi avvisano di eventuali sconti su alcuni capi! Interessante (molto, per me) la parte degli accessori come borse, orecchini, collane e bracciali (io ho optato per degli orecchini di Dorothy Perkins, ma ammetto che anche da forever21 me li sarei comprati quasi tutti).
[Sito ufficiale: forever21.com/eu; Fonte immagine: searchweb101.com]
Per chi ama l'abbigliamento basico consiglio sicuramente UNIQLO.
UNIQLO_logo Quando parlo di abbigliamento base intendo abbigliamento "da tutti i giorni" e comodo. Leggermente più caro dei 3 negozi precedenti, ma comunque ha prezzi molto più che abbordabili. Non ho mai provato i loro jeans/pantaloni o i cappotti, ma solo le magliette e le ho trovate di qualità buona e durature negli anni. Vi ho trovato a prezzo buono diverse magliette di pile che mi hanno "salvata" dal freddo clima invernale londinese evitandomi raffreddori e febbre ed il prezzo era all'incirca lo stesso delle magliette "basic" in Italia.
A Londra ci sono diversi punti vendita ed io vi segnalo, in particolare, quello ad Oxford street in quanto davvero molto grande) e quello a Regent street dove ho acquistato diverse volte vestiti ed è comunque abbastanza grande (non quanto l'altro però). Se amate lo shopping on line potete ordinare anche dal sito ufficiale della catena, prestate solo attenzione alla taglia che comprate, anche se UNIQLO usa, per la maggio parte dei capi in vendita, le solite "s-m-l" e sono simili a quelle italiane (io, almeno, non ho notato grosse differenze ed ho preso la stessa taglia che avrei preso in Italia).
[Fonte immagine: wikimedia]
Cambio totalmente genere di negozio e vi segnalo Papaerchase, una cartoleria che personalmente adoro e dove ci sono sempre tante (troppe) cose che comprerei ogni volta che ci metto piede!
paperchaseNon è la "solita" cartoleria che vende i "soliti quaderni ed agende"(a Londra per queste cose c'è la catena Ryman), ma si tratta di una cartoleria più simile a Vertecchi (per chi lo conosce): Tutto ciò che viene venduto, dai quaderni alle penne, dalle agende agli album fotografici ed i post-it, ha grafiche molto carine, curate e sfiziose. I prezzi sono abbastanza alti, anche se comunque se ne trovano di buoni, e credo che, comunque, le cose che vi si trovano valgano (quasi) tutto quello che costano. Anche in questo caso si tratta di una catena con diversi punti vendita sparsi per la città e quello che io preferisco si trova di fronte la stazione di Charing Cross.
Cercando il sito ufficiale ho scoperto che si può comprare on line... Mi sa che un pensierino ce lo faccio![Fonte immagine: southsidewandsworth.com]
Il settimo negozio che voglio segnalarvi è la famosa farmacia-profumeria Boots.
Boots.svgPer noi i prezzi risultano medio-alti (purtroppo), ma comunque nella media dei prezzi londinesi. Trovate di tutto e di più per quanto riguarda profumi, trucchi e cura del corpo, anche della linea proprio di Boots. Sotto le feste natalizie trovate tanti cofanetti regalo molto carini, peccato che alcuni (quelli più belli ovviamente) siano davvero molto grandi, troppo per poterli infilare in valigia e riportarseli a casa :(
In alcuni negozi della catena trovate anche cibo e bibite ed in quasi tutti trovate anche la parte dedicata alle foto (che potete anche stamparvi da soli direttamente dalla memoria della vostra camera pagando direttamente alla cassa una volta finito di stampare). Se conoscete Boots e volete acquistare un determinato prodotto che avete trovato solo qui, potete fare acquisti sul sito ufficiale.
[Fonte immagine: en.wikimedia.org]

Questi sono i 7 negozi low cost (o quasi) che consiglio per un giro di shopping durante un viaggio a Londra. Se non avete problemi di budget c'è All Saints che ha vestiti molto belli a prezzo, però, decisamente elevati per i miei gusti.
Per i bambini il negozio perfetto (secondo me) è hamleys, di cui vi avevo mostrato alcune foto l'anno scorso in questo post. Questo è, per me, IL negozio di bambini a Londra.
Se volete divertirvi con una breve passeggiata virtuale a Portobello Road, ho pubblicato pochi giorni fa il video che trovate a questo link. Portobello road è la via di Londra dove si riescono a trovare cose carine a poco prezzo, facendo dei buoni affari: ovviamente consiglio di andarci il sabato, quando c'è il famosissimo mercato!
Se amate i mercatini vi segnalo quello di Petticoat lane, dove vanno i "Londoners" ed è quindi meno turistico. Ovviamente c'è anche camden town dove, trattando, potete ottenere ottimi prezzi (devo ammettere, però, di preferire portobello)

mercoledì 5 novembre 2014

Libri di viaggio: 3 libri per scoprire qualcosa di Londra

Finalmente torno a parlarvi di libri e viaggi :D E lo faccio con ben due libri che parlano di Londra! Ovviamente li ho comprati in vista del viaggio a Londra di novembre (dal 20 al 27, quindi preparatevi), per scoprire qualche storia e qualche luogo da andare a vedere.
3 libri su Londra
Cominciamo da "Misteri, segreti e storie insolite di Londra".
L'autore, Mattia Bernardo Bagnoli, è un giornalista italiano expat a Londra e corrispondente Ansa. In questo libro racconta storie (segrete o meno) e leggende di Londramolto interessanti. Sapevate che c'è stata una mummia al British museum che ha dato non pochi problemi? Leggenda vuole che la sua maledizione abbia portato alla morte diverse persone che hanno avuto a che fare con essa. Racconta alcuni misteri finanziari della City, alcuni luoghi oscuri ed osteggiati come il cimitero delle prostitute di Cross Bones (Lo conoscevate? Io mai avrei pensato che esistesse un cimitero "delle prostitute") e, ovviamente, non si dimentica di Jack lo Squartatore, parlando delle indagini e su cui, a quanto pare, ci sono ancora molte cose da dire e scoprire! Parla anche di ufo, 007 e luoghi sotterranei (vorrei, prima o poi, anche andare alla scoperta dei sotterranei londinesi).
Devo ammettere di averlo comprato sperando di trovarvi luoghi che ancora non conoscevo e da poter visitare, restando un po' delusa perché molte delle storie che non conoscevo riguardavano non un luogo specifico di Londra, ma magari la regina o l'Inghilterra. Però, perché c'è (quasi) sempre un però, ho scoperto comunque aspetti ed aneddoti che non conoscevo, ho imparato comunque cose nuove di questa grande città che amo... Volete sapere se lo consiglio o meno? Ni.. Magari, se esiste, comprate la versione in ebook.

Passiamo oltre, al libro "Pellegrinaggio nel cuore dell'impero" di Robert Byron. Questo libro parla di luoghi e storie legati all'impero britannico e, sicuramente, qui vi sono diversi spunti interessanti da appuntarsi prima di partire. Economico come il precedente (8 euro), questo è sicuramente più comodo da infilare in valigia se non siete matti come me che appunto le cose da ricordarmi su quaderni, quadernini o fogli volanti che poi infilo in valigia. L'unica cosa a cui dovete fare attenzione sono gli orari ed i prezzi segnalati: la versione italiana è del 2012 ed è stata realizzata sull'edizione originale di qualche anno prima (non mi chiedete quale, c'è scritto questo, ma non l'anno di pubblicazione dell'edizione originale). Lo consiglierei? Sicuramente più del precedente. In più è piccolo ed occupa poco spazio, quindi se volete infilarlo in valigia non avreste problemi.

"Pazza per lo shopping a Londra" di Carlotta Cacciari è l'ultimo libro di cui volevo parlarvi oggi. Libro piccolo, che entra senza problemi in valigia, in cui l'autrice, dopo aver parlato di fashion blogger (i più seguiti a Londra) ed aver intervistato una personal shopper, parla di negozi e mercatini: 50 negozi low cost, 100 "di lusso" e poi negozi vintage e mercatini. Alcuni negozi low cost già li conoscevo (ed alcuni di questi li adoro) e anche alcuni dei mercatini. Alcuni altri negozi e mercatini non li conoscevo e spero di riuscire a passarci. Ma magari dei negozi dove fare shopping ne riparliamo quando torno, in un post dedicato. Che ne dite?
Consigliato? Se siete amanti dello shopping, sia nei negozi che nei mercatini, conoscete già i negozi ("soliti") di Londra e volete nuove idee direi di si, che questi libro ve lo consiglio :) Poi, ovviamente, una volta che lo avrò "testato sul campo" vi saprò dire meglio se davvero ne vale la pena o meno!

lunedì 19 dicembre 2011

Buenos Aires: 10 esperienze per amarla

Una talentuosa generazione di designer, fútbolistas (calciatori), musicisti e ristoratori ha ridato vigore a questa capitale un po' sfibrata, trasformandola in una delle più ambite destinazioni di viaggio del pianeta.

Buenos Aires vive di ricordi e ambizioni cosmopolite. Per ogni modaiolo impegnato a sorridere sorseggiando un cocktail, c'è un nostalgico che ascolta la radio e versa una lacrima sulle noti struggenti della voce di Carlos Gardel e delle sue canzoni sulle romantiche luci della città. E, ancora: quasi tutto ciò che si dice in giro di questa megalopoli è vero. Le bistecche sono davvero le migliori del mondo, le piste da ballo sono affollate da studenti di tango ogni notte della settimana, le partite di calcio sono appassionanti e il vino non è solo delizioso, ma anche economico.

Il magnetismo di Buenos Aires, tuttavia, va al di là di questi cliché, come ogni porteño (abitante della città) è pronto a confermare. Dal punto di vista architettonico, la metropoli è un affascinante microcosmo di stili, da quello coloniale al liberty fino al modernismo. I locali in stile parigino, ricchi di storia letteraria, sono un paradiso per chi ama i buoni libri e il buon caffè. La moda non è da meno, con creazioni capaci di stregare i viaggiatori più esigenti.

Ben presto imparerai a capire il fascino agrodolce capace di conquistare i viaggiatori, anche quelli più esperti. Una seduzione che nasce da un'intrigante miscela di eleganza rétro e slancio verso il nuovo. Queste esperienze testimoniano ciò che stiamo dicendo.

1. Un tributo ai cari estinti del cimitero della Recoleta
Rendi omaggio ai grandi di Buenos Aires con una visita allo spettacolare Cementerio de la Recoleta, una necropoli che non ha nulla da invidiare al Père Lachaise di Parigi o alla città dei morti sotterranea di New Orleans. Il luogo è un suggestivo dedalo di stretti viottoli che si snodano tra imponenti santuari in marmo e mausolei costruiti in un'ampia gamma di stili, dall'art nouveau al neo-gotico. Percorrili per scoprire cherubini scolpiti nella pietra, finestre dai vetri a piombo cosparsi di ragnatele, angeli di marmo ed epitaffi commoventi o tragici inscritti nel granito.

2. La febbre del fútbol allo stadio La Bombonera
A Buenos Aires, il fútbol non è solo un gioco. I porteños lo seguono con una passione quasi religiosa. Le strade si svuotano e tutti guardano la partita in TV, andando in estasi o angosciandosi a seconda dei casi. Il massimo, però, è mescolarsi alla folla che gremisce lo stadio della Bombonera, quello del mitico Atlético Boca Juniors: questa sì è un'esperienza indimenticabile.

3. A spasso per le strade di San Telmo
Il barrio trasuda spirito bohémien e grandezza un po' appassita. I fregi liberty delle case un po' cadenti sono un ricordo dei fasti ottocenteschi. Prima che febbre gialla e colera spingessero verso luoghi più salubri, il bel mondo girava per queste strade acciottolate a bordo di sontuose carrozze. Passata l'epidemia, i poveri immigranti di San Telmo trasformarono le palazzine abbandonate in abitazioni di fortuna e il quartiere attraversò una lunga decadenza. Oggi questo barrio ti accoglie con un fascino dimesso, fatto di vecchie botteghe, sale di tango e ristoranti sempre più apprezzati dai viaggiatori e dalla gente del posto.

4. Sorseggiare un cappuccino in uno dei vecchi caffè
Buone notizie per chi la mattina rifiuta di parlare se non ha prima assunto una buona dose di caffeina. Se Buenos Aires è soprannominata la Parigi del sud c'è un motivo. Oltre ai grandi viali e all'architettura liberty, la città può mettere sul piatto lo charme tutto parigino dei suoi caffè storici.

5. Shopping fino a sfinirti nei mercati all'aperto
Il sole splende, l'argento abbaglia e i pesos scorrono fluenti dalle tue tasche. Nulla è meglio di una fiera dell'artigianato per passare la domenica mattina. Nei fine settimana, i mercati all'aperto si riempiono di curiosi in cerca di buoni affari. Si può trovare di tutto, da vecchie teiere a stivali in pelle fatti a mano. Non ti accorgerai nemmeno di spendere, perché qui lo shopping è quasi una droga.

6. Degustando i migliori vini argentini
Chi ama il vino leva il calice per l'Argentina, uno dei migliori produttori mondiali. Il settore vinicolo ha come base la provincia di Mendoza, dove un clima secco e assolato crea le condizioni migliori. I vitigni più noti comprendono il Malbec, dal quale si ricava un rosso non troppo corposo, e il Torrontés, base per gli aromatici bianchi locali.

7. Omaggio a Las Madres in Plaza de Mayo
Creata nel 1580, Plaza de Mayo è stata il teatro di molti eventi drammatici dell'Argentina moderna. Dimostrazioni sindacali, proclami di Eva Perón dalla Casa Rosada nel 1945, bombardamenti nel 1955, e la polizia che spara a cinque dimostranti durante la crisi economica del 2001. Questa piazza amata dai piccioni ospita eventi tutta la settimana, ma il più toccante è la pacifica marcia delle Madres de Plaza de Mayo: si svolge dal 1977 tutti i giovedì ed è una forma di protesta condotta dalle madri dei desaparecidos.

8. Arte e artigianato alla Fundación Proa della Boca
Resterai sbalordito quando vedrai per la prima volta la sagoma lucente della Fundación Proa apparire all'improvviso tra il fiume e gli edifici cadenti della Boca. La più rinomata galleria d'arte della città è splendida dopo un'ampia opera di restauro. Da non perdere non solo per le sue mostre di richiamo internazionale - come quella su Marcel Duchamp che ha segnato l'apertura dopo i lavori - ma a anche per la sua ubicazione sul lungofiume, a chilometri di distanza dai quartieri della Recoleta e di Palermo, pieni di gallerie d'arte.

9. Baldoria in una tradizionale peña
Non spargere lacrime nella tua cerveza (birra) se ti accorgessi di non avere tempo a sufficienza per passare qualche giorno in una estancia (ranch) - puoi catturare un po' dello stile di vita dei gaucho senza uscire dai confini della città. I peñas sono club di folklore musicale dove si suona dal vivo e si mangiano piatti tipici delle campagne. La festa inizia quando il pubblico sfodera armoniche e charango (chitarra a cinque corde) e si scatena in un'improvvisazione collettiva.

10. Quiete in un parco cittadino
Anche il viaggiatore più cosmopolita ha bisogno ogni tanto di un po' di tregua dal traffico cittadino, soprattutto se la città in questione si chiama Buenos Aires. Raduna ciò che occorre per il picnic - una mezza dozzina di empanada (gustose paste ripiene) e una piccola bottiglia di Malbec - e rifugiati in un parco per passare un pomeriggio all'insegna dell'indolenza. Ti sentirai in pace con il mondo centellinando buon vino disteso sull'erba mentre i porteños più attenti alla forma si danno da fare in scarpe da ginnastica.

FONTE| articolo di Bridget Gleeson, autore Lonely Planet
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