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mercoledì 15 ottobre 2014

Sicilia on the road: Ortigia

Ortigia: ingresso alla città antica
Ortigia, la parte antica di Siracusa, è stata la prima sosta del viaggio in Sicilia. Ve ne parlo nel secondo post e non insieme agli altri luoghi "della Sicilia greca" per vari motivi, tra cui il fatto che, in fin dei conti, non vi sono (più o quasi) segni tangibili dell'epoca greca. Avremmo anche voluto girare di più per le sue strade, ma purtroppo il maltempo ci ha colti più velocemente del previsto e ci ha costretti prima a ripararci in un bar, per aspettare che spiovesse, e poi a tornarcene abbattuti in macchina per andare direttamente a Capo Passero dove si trova il primo b&b in cui abbiamo dormito. Comunque, continuiamo a parlare di Ortigia. Siamo atterrati a Catania poco dopo le 9 e, tra una cosa e l'altra, siamo arrivati ad Ortigia intorno alle 12. Trovare parcheggio è stato un terno al lotto! Però, una volta trovato, ci siamo concessi un bel primo di pesce con vista sul mare (non si può non mangiare pesce una volta che si è in viaggio in Sicilia!!). Appena passata la porta delle antiche mura già si respira un'aria diversa, quasi magica.Passando per vicoli e stradine si arriva alla "piazza principale", la piazza del duomo.Una delle piazze più belle della zona, forse la più bella!
Ortigia: il Duomo
I suoi colori chiari (della piazza e del duomo stesso) avvolgono le persone che passeggiano qua e le mandrie di turisti che, con la fretta dei tour organizzati, vogliono visitare la città ed il suo duomo; colori che sotto il sole (ancora non ci aveva abbandonati) risplendono ancora di più! La voglia di entrare a visitare il Duomo era troppo forte, almeno per me, e così, nonostante nuvoloni neri in avvicinamento (di quelli che "fanno venire notte") ho deciso di fare comunque un giro veloce all'interno. [Il Duomo di Ortigia è visitabile con visite guidate dal lunedì al sabato, al costo di 2 euro; gli orari cambiano a seconda della stagione: Inverno: 09:00-17:30; Estate: 09:00-18:30; Luglio ed agosto: 09:00-19:00] All'estremità opposta rispetto a dove ci trovavamo noi vi è un'altra piccola chiesa e la visita è stata ancora più veloce di quella del Duomo (infatti ho solo una foto dell'esterno: all'interno ho girato solo qualche immagine per il video). Le nuvole sono sempre più vicine e quindi decidiamo di continuare il nostro giro prima che l'acqua ci prenda. Ammetto che l'idea era un po' folle (o forse no): volevamo arrivare a vedere, almeno da fuori, il castello e poi riattraversare la città per ritornare alla macchina prima che si scatenasse il diluvio!
Ortigia: vista sul mare
Proseguiamo comunque la passeggiata e ci godiamo da diversi punti della città il mare ingrigito dal brutto tempo... E si, continua a piacermi anche con un tempo così grigio: per me il mare è sempre il mare ed anche se non riesco ad andarci spesso come molti anni fa continuerà sempre a piacermi tantissimo! Proviamo ad allungarci ancora un po' verso il castello, ma ci rendiamo conto che le nuvole erano ormai troppo vicine perché potessimo arrivare al castello e tornare alla macchina senza bagnarci (ovviamente eravamo partiti tutti senza ombrello) e quindi la nostra idea si è "infranta" contro l'arrivo delle nuvole.
Ortigia: vista sul mare
Ci siamo goduti un po' la vista del mare mosso che si infrangeva contro gli scogli (non so a voi, ma a me il rumore del mare rilassa) ed appena sono iniziati i tuoni tornare di corsa alla macchina è stata una scelta obbligata come il ripararsi dentro un piccolo bar del centro insieme a tante altre persone che come noi si sono trovate "prese" dalla pioggia e dal forte vento.
Visto quanto poco è durata questa visita, la voglia di visitare Ortigia non mi è passata... Quando tornerò in Sicilia (spero presto) dovrò per forza fare una nuovo tappa qui, per visitare l'altra metà della città!
Ortigia: vista sul mare

Ortigia: vicolo della città

Ortigia: la piazza principale

Ortigia: simpatiche che

domenica 28 settembre 2014

Molise: qualche foto della regione che (non) esiste

Se mi seguite sui social network (facebook, twitter ed instagram) sapete già che a metà settembre sono stata 3 giorni in Molise per il blogtour "#laregionechenonesiste".
I racconti, stavolta, non li troverete qui, ma su "Girovagate - Idee di Viaggio" (dove trovate già la prima parte del racconto) e qui vorrei condividere giusto alcune delle foto più belle tra quelle "inedite", che non troverete nei post.
Di Termoli mi sono goduta, anche se per pochi attimi ogni volta, il mare in tutte le salse, soprattutto guardandolo dalla città vecchia
Termoli: il lungomare
Mi ricorderò anche la città vecchia di Termoli... Centro storico (e pedonale) dalle mille piccole stradine (e mille scalini). Tanti piccoli angoli che si prestano alle foto più belle, mostrando il loro lato più nascosto e silenzioso (consigliata una visita quando le stradine sono semi deserte per godersi di più questa parte della città)
Termoli: strade della città vecchia
Certo che per essere "la regione che non esiste" ha davvero molto da insegnare.Il Molise non esisterà, però e pieno di storia!! Antichi resti al santuario di Santa Maria di Canneto
Santa Maria di Canneto: resti delle antiche costruzioni
Molti scavi hanno portato alla luce resti di epoca sannita. Come Pietrabbondante, dal cui santuario si gode di una vista spettacolare! Questa visita mi ha anche insegnato diverse cose interessanti.
Teatro sannita di Pietrabbondante
Del lago di Castel San Vincenzo non potrò dimenticare i colori... Colori che vanno dal blu intenso del cielo al verde acqua dell'acqua (scusate il gioco di parole), passando per il verde delle montagne!
Lago di castel san Vincenzo
Ogni tanto, dopo una curva, spuntava un paesino arroccato sul versante di una collina. Queu paesini dalle case tutte vicinissime tra loro, che da lontano mi danno sempre l'impressione di essere davvero attaccate, di avere almeno un muro in comune.
Panorama lungo la strada per Agnone
Comunque, avrò anche scoperto posti bellissimi, ma per me il Molise rimarrà la "regione dei tramonti". E queste foto "spiegano" il perché senza troppi giri di parole!
Tramonto molisano
Tramonto di "arrivederci"

martedì 19 agosto 2014

Portogallo: la street art ad Oporto

Come avrete capito, visto che vi ho già parlato di Sintra (che non è stata la primissima tappa del mio viaggio in Portogallo), stavolta il racconto non seguirà l'ordine cronologico di ciò che ho fatto: cosa mi ha colpita di più, le foto che ho già pronte da mostrarvi ed altri fattori avranno il sopravvento.
Oggi volevo raccontarvi e mostrarvi i disegni che ho potuto ammirare girando per qualche giorno per le strade di Oporto. Alcuni sono dei semplici "personaggi" o disegni astratti, altri sono dei disegni più complessi il cui effetto è veramente bellissimo. Ho deciso di partire dalla street art perché è qualcosa che mi ha sempre affascinata e, in certi casi, la trovo una forma di arte molto bella. In particolare, ho deciso di partire da quella di Oporto perché è quella che in questi 15 giorni è quella che mi ha più colpita ed affascinata per la sua bellezza. Credo che la street art di una città, a modo suo, riesca a caratterizzare la città stessa. Perché non ci sono solo graffiti o scarabocchi sui muri che non fanno altro che imbruttire le strade; ci sono anche ragazzi molto bravi ai quali viene messo a disposizione uno spazio e loro riescono a renderlo, con la loro mano, a renderlo unico e speciale. Lungo il mio percorso ho trovato sia dei "semplici personaggi" che fanno allegria senza farsi notare, mentre altri disegni si fanno notare di più, sia perché grandi (e quindi difficili da non vedere), sia perché sono bellissimi. Comincio da questo, vicino la "Casa da Musica" (l'auditorium di Oporto), uno dei migliori che ho visto durante questa vacanza.
Quando la street art diventa opera d'arte
Tra i tanti piccoli personaggi che abitano i muri della città, rendendoli più allegri e vivaci, c'è questo piccolo uccellino (che a me ricorda molto quello di twitter)
Personaggi lungo i muri
Non sempre i disegni hanno un senso immediatamente percepibile e riconoscibile. Alle volte si trovano anche disegni astratti e anche un po' strani per noi spettatori. E questo è uno di quelli che, in questo viaggio, mi hanno colpita. Astratto, strano, apparentemente con poco senso (se non proprio senza senso). Peccato solo che vi fossero le impalcature a nasconderne una parte :(
Lungo le strade di Oporto
Per non parlare di questo Don Chisciotte sul muro di un palazzo vicino l'hotel in cui ho soggiornato: non è fantastico anche questo?
Street Art a Oporto: Don Chisciotte
Ammiro questi artisti che restano sconosciuti ai più. Ammiro la loro bravura nel creare questi disegni, così grandi e ben fatti, senza sbavature o brutture evidenti (a parte alcuni che per quanto ben fatti sono brutti nella loro interezza, ma ovviamente si tratta di gusti ed opinioni personali).
Street art in centro
Alla base di questa mia forte ammirazione c'è sicuramente un po' di (sana) invidia: so che io riuscirei a fare molte cose con un computer, ma davanti ad uno spazio bianco "reale" da riempire con un disegno avrei molte più difficoltà di questi bravissimi disegnatori ed artisti (l'ho detto, per me queste sono davvero delle opere d'arte!). Come in Italia sono state usate le saracinesche dei giornalai, ad Oporto sono state messe a disposizione di questi artisti le saracinesche dei negozi e questo è uno dei disegni che preferisco.
Vetrine di negozi in centro
Chiudo il post con le foto di altre "opere" che mi sono piaciute, che mi hanno colpita per vari motivi (il disegno, i colori, o altro). Se volete vedere tutte le foto, le trovate nell'album flickr dedicato ad Oporto (alla fine trovate la street art, sono 23 foto). E vi chiedo: che ne pensate della street art? Vi piace o la eliminereste?
Street art in centro
Vetrine di negozi in centro
Street Art a Oporto
Street art in centro

giovedì 19 giugno 2014

Cofanetto "Borghi Accoglienti": opinioni riguardo la struttura scelta

Ogni esperienza di viaggio è a se. Ogni esperienza avrà i suoi lati positivi ed i negativi: potrà essere totalmente negativa come totalmente positiva... Ma spesso e volentieri le esperienze in giro per il mondo sono un misto di lati positivi e negativi, solo che una "categoria" sarà preponderante rispetto all'altra e questo delineerà la nostra vacanza (uau..Quanti paroloni nella stessa frase! Erano secoli che non mi capitava, almeno qui sul blog!).

Qualche giorno fa vi avevo parlato del cofanetto RegalONE "Borghi Accoglienti", creato in collaborazione con il Touring Club Italiano.
Oggi, come vi avevo anticipato in quel post, volevo parlarvi dell'esperienza (deludente) per quanto riguarda la struttura scelta.
Abbiamo prenotato per due notti di soggiorno presso l'agriturismo "La Valle del Lupo", vicino a San Ginesio (10Km). Comincio a parlarvi degli aspetti positivi, che sono meno e sono veloci da descrivere.

La bellezza di trovarsi in piena campagna. Soggiornare in un luogo del genere significa veramente stare fuori dal mondo per qualche giorno. Gli unici rumori che senti sono quelli della natura: gli uccelli che cinguettano, qualche cane in lontananza che abbaia, cavalli e mucche (se ce ne sono nelle vicinanze) che pascolano nei campi.
Il panorama di cui ci siamo potuti riempire gli occhi e la tesa era fantastico. Le due notti limpide (soprattutto la prima) ci hanno permesso anche di ammirare una luna semplicemente spettacolare. I verdissimi panorami marchigiani sono una cosa che sicuramente mi è rimasta impressa di questa mini vacanza.
arriva la sera, spunta la luna

Kit colazione a disposizione degli ospiti. Come vi avevo scritto nel post in cui vi parlavo del cofanetto, per i soggiorni di due notti non è prevista la colazione. In questa struttura, però, hanno ovviato alla cosa mettendo a disposizione degli ospiti un "kit colazione" composto da tutto quello che può servire per prepararla (ognuno dei 3 alloggi a disposizione degli ospiti vi è un cucinino per poter preparare i pasti).
Rispetto per l'ambiente: gli alloggi a disposizione degli ospiti sono realizzati in bioedilizia, aspetto sicuramente degno di nota (soprattutto al giorno d'oggi in cui si costruisce senza preoccuparsi dell'ambiente circostante).
Molto simpatico era Lupino, il cane dei gestori della struttura. Girava per l'agriturismo e ci teneva compagnia nei momenti passati a riposare. Una mattina lo abbiamo anche trovato che stava di guardia davanti al nostro alloggio.
Lupino fa la guardia al nostro alloggio

Passiamo, ora (e purtroppo) alle note dolenti del soggiorno.
Posizione della struttura: la struttura si trova in una contrada di San Ginesio. Personalmente mi aspettavo che fosse molto più vicina al paese di quello che era in realtà (circa 10 km). Era molto lontana anche da Torgiano, altro paese nei dintorni (16 km). Diciamo che forse sapendolo uno parte preparato :D (anche se non è sicuramente questo a fermare chi ha voglia di un soggiorno nel bel mezzo della tranquillità della campagna. Sappiamo poi tutti che gli agriturismi non sono, solitamente, situati all'interno del paese);

Mancanza di indicazioni. Questo è stato il problema maggiore. Abbiamo perso circa un'ora a cercare la struttura, poichè non esistono indicazioni per trovarla, è sconosciuta anche agli abitanti del luogo e non è visibile dalla strada asfaltata. Abbiamo dovuto chiamare e poi farci venire a prendere, altrimenti non saremmo mai arrivati a destinazione (la signora ci disse che aspettava la nostra telefonata, ma nella mail di risposta alla mia prenotazione non mi venne detto che, una volta in zona, avremmo dovuto chiamare);

Connessione WiFi. Nella descrizione che si trova nel cofanetto si dice che è presente la connessione wi-fi: però il segnale, che credo arrivasse dalla casa dei proprietari, arrivava talmente debole che era difficilissimo (se non impossibile) connettersi ad internet. Proprio per questo il mio desiderio di aggiornarvi in diretta anche sul blog è miseramente fallito;

Proprietari spariti per una giornata intera. Forse sarò io che chiedo troppo (anche se non penso sia così), ma in una struttura ricettiva mi aspetto di trovare qualcuno per gran parte della giornata... In questo caso, invece, è stato esattamente il contrario: i proprietari sono usciti la mattina presto per ritornare la sera circa alle 21. Ci hanno "avvisati" della cosa chiamandoci all'incirca alle 17 scusandosi per essere "spariti", ma che erano dovuti andare a lavoro. Noi, per fortuna, non abbiamo avuto bisogno di nulla, ma non è da escludere che turisti (soprattutto stranieri) possano avere bisogno di aiuto.

Nome della struttura: sul cofanetto si chiama "Valle del Lupo". Il sito ha un nome diverso, anche se come nome, all'interno della home, c'è lo stesso del cofanetto (ho controllato poco fa). Quando siamo andati a riconsegnare la chiave dell'alloggio, sulla casa era appesa una targa con scritto "Valle del Lobo" (stesso nome che si trova nell'url del sito). Dare indicazioni discordanti può essere fuorviante (e no, lungo la strada non esistevano indicazioni nemmeno con questo nome.. Anzi, a parte i cartelli che davano indicazioni per le varie località erano praticamente quasi assenti cartelli che dessero indicazioni per le strutture ricettive).

Ho, ovviamente, già scritto una mail al Touring Club per segnalare tutto ciò, ma volevo condividere con voi questa mia esperienza.
La struttura è sicuramente bella e meritevole sotto diversi punti di vista.. E ammetto che mi dispiace un po' pubblicare un post mettendo in evidenza i lati negativi... Non perché il cofanetto mi è stato regalato (se no non ne avrei proprio dovuto parlare), ma perché da parte dei proprietari c'è sicuramente tanta buona volontà nel mandare avanti la loro attività: al giorno d'oggi è sempre più difficile farlo, soprattutto in Italia. Chissà che col tempo non migliorino! :D

giovedì 12 giugno 2014

Un po' di Roma

In queste ultime settimane, per un motivo o per un altro, sto girando molto per Roma. Nonostante io ci sia nata e cresciuta, ammetto (ancora) di conoscerla veramente molto poco. Oggi, con questo post, non vi parlo di mostre, luoghi o monumenti particolari, ma vorrei solo portarvi con me attraverso questa città, attraverso alcune delle foto che ho scattato ultimamente.

Lo so... Sembro ossessionata dai piccioni... Però a Roma ce ne sono talmente tanti che, prima o poi, incappi in qualche scena divertente che ti strappa un sorriso!
Piccioni a riposo
A Roma, come ti giri ti giri, c'è sempre qualcosa che riesce a colpire chi gira per le sue strade. Come questa finestra specchiata, lungo Viale delle Milizie: riuscivano, dal vivo, ad attirare l'attenzione in maniera quasi subdola...
Finestre specchiate
Però, questa grande città certe volte sa essere ironicamente strana: come nel caso di questa pista ciclabile, le cui due corsie sono separate da un albero piantato nel bel mezzo della pista stessa. (personalmente vorrei sapere chi ce lo ha messo quell'albero!)
Corsie di pista ciclabile
Di San Pietro in Vincoli ve ne avevo parlato un bel po' di tempo fa, quando vi avevo raccontato della mia passeggiata per il Rione Monti. Da via Cavour c'è una scalinata che vi porta fino alla basilica, scalinata davanti a cui mi incanto ogni vola che passo di la (anche se non accade molto spesso).
Palazzi nascosti dall'edera
Mi fanno impazzire anche questi balconcini striminziti, tipici delle zone più centrali di Roma, che vengono letteralmente riempiti di piante e fiori... Riempiti al punto che poi le persone difficilmente riescono a starvi, anche solo per fumare una sigaretta!
Un balcone fiorito a via Cavour
Ovviamente il Colosseo è sempre il Colosseo e non ha bisogno di presentazioni o didascalie varie... Questa immagine di una piccola, piccolissima, parte del Colosseo incorniciata dalla vegetazione mi ha colpita subito...
Scorci di Colosseo
Un romano, con questa scritta su un muro vicino Piazza Mazzini, ricorda ai passanti che la vita (tra alti e bassi, aggiungo io) è bella. Forse questa frase dovremmo ripetercela come mantra quando giriamo in macchina bloccati nel traffico di questa metropoli...
La vita è bella
Nella zona di Centocelle accade anche questo: chi vive la zona per un qualsiasi motivo (perché vi abita, vi lavora o solo perché si è andati a trovare qualcuno) si potrebbe ritrovare a parcheggiare la propria macchina vicino o sotto l'acquedotto romano che taglia in due via Palmiro Togliatti...
L'antico ed il moderno: macchine ed acquedotto
Lo sapete, ormai, che io sono una grandissima fan del "cambio di prospettiva".. Questo è il Ponte della Musica (vicino lo Stadio Olimpico) visto da sotto, dalla strada/pista ciclabile che passa proprio lungo il fiume: sono rimasta letteralmente affascinata da come il ponte appariva visto da lì..
Il ponte della musica
Roma è fatta cnhe di incontri casuali, musicali e divertenti. Dopo un picnic a Villa Borghese, scendendo dalla terrazza del Pincio fino a Piazza del Popolo, siamo stati "rapiti" da una musica molto allegra e vivace: era suonata da questo gruppo di musicisti che dava l'impressione di divertirsi tantissimo,
Incontri a Via del Corso

Non trovate anche voi che Roma, a modo suo, sia una città fantastica??? Che ne pensate?

giovedì 29 maggio 2014

Marche: passeggiando per Sarnano

Sarnano è un piccolo borgo marchigiano, Bandiera Arancione e nella lista dei borghi più belli d'Italia. Questo piccolo borgo è stato l'ultima tappa della settimana passata tra Umbria e Marche, ma questo non sarà l'ultimo post (mancano 3 borghi toccati durante la settimana, ma li raggrupperò in un unico post,semplicemente perché sono tre borghi su cui non ho tantissimo da dire poiché non mi sono piaciuti molto).
Il tempo non è stato d'aiuto, le nuvole grigie ci hanno tenuto compagnia per tutta la mattina.
Sembra un paese vissuto e carino fin da subito, fin da fuori le mura che lo circondano
Sarnano: una porta delle mura
Come accade in molti borghi, non vi si trovano grandi palazzi vistosi e sfarzosi. Tutto è costruito in modo omogeneo e molto semplice ed è proprio questa semplicità che, devo ammetterlo, mi ha colpita più di tutto. Ad esempio: questo è il palazzo del comune di Sarnano... Un semplice palazzo in mattoni, identico a tutti gli altri, non si confonde solo per la "piazzetta" che si trova davanti...Il fatto che non dia nell'occhio mi piace molto.
Sarnano: palazzo del Comune
Molti vicoli sono in salita, fatti a "scaloni", con case che sembrano quasi facce sorridenti. Se non si fosse ancora capito, queste case mi piacciono tantissimo perché mi mettono tanta allegria
Sarnano:faccia(ta) di casa
Anche qui a Sarnano ci sono tantissimi fiori, di tantissimi colori, tipi e profumi, che ornano le strade e le case. Sarà che io non ho assolutamente il pollice verde, non riesco a far resistere più di un paio di mesi le piante, ma vedere questi vasi fioriti mi piace sempre tantissimo e torno sempre a casa con tantissime foto di fiori vari :)
Sarnano: i fiori che ornano il paese
In Piazza Alta si trovano gli antichi palazzi del potere (civile e religioso). Piccola e particolare, rende perfettamente l'idea di paese...
Sarnano: Piazza Alta
Sempre in Piazza Alta si trova la duecentesca Chiesa di S. Maria Assunta che ha anche una cripta che si è rivelata molto interessante.
Sarnano: Chiesa d Santa Maria in Piazza Alta
Il panorama che si vede da Sarnano? uno spettacolo molto bello. In questo viaggio ho scoperto le campagne marchigiane, dal verde particolare che ti colpisce al cuore. Certo, anche in Umbria e Toscana è pieno di panorami verdi e particolari, ma per me quelli marchigiani sono stati una vera e propria scoperta!
Sarnano: attesa con panorama
Vi lascio, come sempre, qualche altra foto scattata durante la visita al paese. Le trovate tutte, come sempre, racchiuse in un set dedicato su flickr. Vi ricordo anche, che potete seguirmi sempre su facebook, twitter ed Instagram!

Sarnano: cortili nascosti

Sarnano: vicolo del paese

Sarnano: i fiori che ornano il paese

Sarnano: una delle torri

Sarnano: vicolo del paese
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