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mercoledì 26 novembre 2014

Roma: qualche (altra) foto dell'EUR

Lo scorso anno vi avevo raccontato il quartiere dell'EUR visto di notte, attraverso alcuni primi esperimenti di fotografia notturna. Ecco, oggi vi ci voglio riportare, di giorno, attraverso alcune foto che, in realtà, ho scattato diversi mesi fa quando ho cambiato macchina fotografica. In poche parole, queste foto sono state una sorta di prova su strada. Vorrei evitare di fare un post dicendo infinite volte sempre le stesse cose, quindi cercherò di essere breve e lasciare spazio alle foto che ho scattato.
EUR: il "colosseo quadrato"
Questo quartiere di Roma, nella zona dei grandi edifici e palazzi d'uffici (e non quella delle villette nascoste da siepi o dei negozi e palazzi), riesce sempre ad affascinarmi e non mi stanco mai di girarci col naso all'insù per cercare di osservare gli edifici nella loro interezza (e difficilmente ci riesco).
I "giochi - disegni dell'architettura", come le finestre di quello che viene chiamato il "colosseo quadrato" hanno, su di me, un'attrazione particolare (anche se si tratta, ad esempio, solo di "semplici finestre"). Come promesso evito di dilungarmi troppo a raccontarvi idee e sensazioni, vi lascio alle foto di questo quartiere di Roma.
EUR: il palazzo dei congressi


EUR: il palazzo dei congressi


EUR: il "colosseo quadrato"

EUR: il palazzo dei congressi

EUR: il palazzo dei congressi

Sono ancora a Londra, rientrerò domani, e se volete potete seguire il viaggio tramite i social: cliccando "mi piace" sulla Pagina Fan, seguendo i miei cinguettii suTwitter e le mie foto suInstagrame, in ultimo, potete seguirmi anche su Google+

venerdì 11 luglio 2014

Amsterdam: una passeggiata al Vondelpark

Ho sempre pensato che i parchi dicano tanto di chi una città la vive tutti i giorni. Ad Amsterdam abbiamo deciso, ovviamente, di andare a fare una passeggiata al Vondelpark che è il parco più famoso della città.
CI siamo incamminati passando per il quartiere dei musei, dove si trova la famosa scritta "I AMsterdam" (uno dei simboli di Amsterdam)
IAMsterdam
e abbiamo fatto anche una sosta nel giardino del Rijksmuseum: piccolo, ben curato e con una fontana che rallegrava il piccolo giardino con qualche gioco d'acqua.
Il giardino del Rijkmuseum: fontana
La zona che si trova tra il quartiere dei musei ed il parco è molto bella e, con i suoi palazzi ottocenteschi, sembra essere una delle zone più signorili della città
Lungo i canali del quartiere dei musei
Arrivati al parco vi entriamo e ci attirano subito i versi delle anatre e dei loro cuccioli che popolano uno dei tanti laghetti del parco. Si è mostrato subito, specie animali a parte, un parco molto vivo e vissuto da chi Amsterdam la vive tutti i giorni.
Vondelpark: anatre ed anatroccoli
Abbiamo notato che sparse per il parco vi erano diverse installazioni artistiche, delle statue in gesso (o qualcosa di simile) che ornavano e rallegravano ancora di più il parco. Sono sicuramente installazioni che non spiccano per bellezza, però l'idea di metterle nel parco mi piace: fanno sicuramente ancora più allegria (e sicuramente si fanno anche notare molto)
Vondelpark: installazione artistica
Ci sono alcuni angoli del parco di cui mi sono "innamorata", che mi hanno lasciata davvero a bocca aperta... Soprattutto quando in questi scorci c'era di mezzo anche uno dei tanti laghetti del parco
Vondelpark: uno dei tanti laghetti
Insomma, il Vondelpark si è rivelato un posto tranquillo nonostante le numerosissime persone che lo popolano, anche solo passandoci per andare magari a lavoro, durante l'arco della giornata. Un parco veramente molto grande, adatto al relax con gli amici, il proprio fidanzato/a e con la famiglia. Poco più di due ore passate a passeggiare per i suoi viali, in una giornata abbastanza soleggiata e (soprattutto) calda, mi hanno messo allegria e di buonumore. Sarebbe stato carino, detto con senno di poi, organizzarsi per un picnic... Sarà per un eventuale prossimo viaggi ad Amsterdam :)
Vi lascio un altro po' di foto

Vondelpark: anatre in formazione

Vondelpark: anatra lungo le sponde di un laghetto

Vondelpark: ponticella

Vondelpark: palazzi e vegetazione

Vondelpark: torretta di controllo

Vondelpark: fontana di laghetto

giovedì 29 maggio 2014

Marche: passeggiando per Sarnano

Sarnano è un piccolo borgo marchigiano, Bandiera Arancione e nella lista dei borghi più belli d'Italia. Questo piccolo borgo è stato l'ultima tappa della settimana passata tra Umbria e Marche, ma questo non sarà l'ultimo post (mancano 3 borghi toccati durante la settimana, ma li raggrupperò in un unico post,semplicemente perché sono tre borghi su cui non ho tantissimo da dire poiché non mi sono piaciuti molto).
Il tempo non è stato d'aiuto, le nuvole grigie ci hanno tenuto compagnia per tutta la mattina.
Sembra un paese vissuto e carino fin da subito, fin da fuori le mura che lo circondano
Sarnano: una porta delle mura
Come accade in molti borghi, non vi si trovano grandi palazzi vistosi e sfarzosi. Tutto è costruito in modo omogeneo e molto semplice ed è proprio questa semplicità che, devo ammetterlo, mi ha colpita più di tutto. Ad esempio: questo è il palazzo del comune di Sarnano... Un semplice palazzo in mattoni, identico a tutti gli altri, non si confonde solo per la "piazzetta" che si trova davanti...Il fatto che non dia nell'occhio mi piace molto.
Sarnano: palazzo del Comune
Molti vicoli sono in salita, fatti a "scaloni", con case che sembrano quasi facce sorridenti. Se non si fosse ancora capito, queste case mi piacciono tantissimo perché mi mettono tanta allegria
Sarnano:faccia(ta) di casa
Anche qui a Sarnano ci sono tantissimi fiori, di tantissimi colori, tipi e profumi, che ornano le strade e le case. Sarà che io non ho assolutamente il pollice verde, non riesco a far resistere più di un paio di mesi le piante, ma vedere questi vasi fioriti mi piace sempre tantissimo e torno sempre a casa con tantissime foto di fiori vari :)
Sarnano: i fiori che ornano il paese
In Piazza Alta si trovano gli antichi palazzi del potere (civile e religioso). Piccola e particolare, rende perfettamente l'idea di paese...
Sarnano: Piazza Alta
Sempre in Piazza Alta si trova la duecentesca Chiesa di S. Maria Assunta che ha anche una cripta che si è rivelata molto interessante.
Sarnano: Chiesa d Santa Maria in Piazza Alta
Il panorama che si vede da Sarnano? uno spettacolo molto bello. In questo viaggio ho scoperto le campagne marchigiane, dal verde particolare che ti colpisce al cuore. Certo, anche in Umbria e Toscana è pieno di panorami verdi e particolari, ma per me quelli marchigiani sono stati una vera e propria scoperta!
Sarnano: attesa con panorama
Vi lascio, come sempre, qualche altra foto scattata durante la visita al paese. Le trovate tutte, come sempre, racchiuse in un set dedicato su flickr. Vi ricordo anche, che potete seguirmi sempre su facebook, twitter ed Instagram!

Sarnano: cortili nascosti

Sarnano: vicolo del paese

Sarnano: i fiori che ornano il paese

Sarnano: una delle torri

Sarnano: vicolo del paese

domenica 26 febbraio 2012

Todi spiegata da una guida ufficiale

Quando Camilla mi ha chiesto di scrivere “due righe” per farvi vedere Todi come la vedo io, beh, ho colto la palla al balzo e approfittando di questa meravigliosa giornata di sole (in questo momento il termometro segna 17 gradi!) ho preso il mio portatile e sono andata a scrivere in un luogo della città che mi potesse ispirare! Più o meno mi trovo a metà di questa scalinata!

Todi è un comune non molto grande, nel senso che il centro storico è racchiuso all'interno delle mura duecentesche, ancora in gran parte conservate, ma tutto intorno ci sono la bellezza di 37 frazioni: quasi tutte sono degli antichi castelli medievali intorno ai quali poi si è sviluppato nel corso dei secoli un piccolo borgo fortificato. Quindi, se avete più di un giorno da trascorrere qui da noi, di sicuro non vi mancheranno dei luoghi caratteristici e immersi nel verde da visitare!
In tutto noi tuderti (così ci chiamiamo, e non todini o todesi !) siamo circa 17.000 e la nostra caratteristica peculiare è il lamento perenne: qualsiasi cosa non va mai bene, a meno che a proporla e a farla non sia il soggetto in questione!

Torniamo però alla nostra visita.
Solitamente io consiglio di parcheggiare a Porta Orvietana ed iniziare il giro dalla Piazza del Popolo che si trova proprio al centro della città ed è da secoli il cuore pulsante della comunità: non a caso è da molti definita una delle Piazze medievali più belle e grandi d'Italia.















Da qui, dopo una breve spiegazione dei Palazzi Comunali, ci si sposta verso il duomo di S. Maria Annunziata che spicca maestoso in cima ad una gradinata di 33 scalini (come gli anni di Cristo!). La chiesa è in stile romanico ed è fra le più antiche di Todi, risalendo all'inizio del 1200.
Basta poi fare qualche passo in direzione sud per giungere alla Basilica del nostro santo Patrono Fortunato: la foto non c'è perchè è la chiesa che sta alle mie spalle proprio ora che sto scrivendo! Quindi date un'occhiata qualche riga più in alto...
La basilica si trova quasi sul punto più alto del colle (411m s.l.m.) e l'interno è il tripudio della luce visto che si scelse uno stile gotico internazionale e un pianta “ a sala”, tipica del gotico tedesco.
Mi raccomando, non dimenticatevi di scendere in cripta per andare a trovare il nostro più illustre concittadino che riposa proprio lì: Jacopone da Todi, frate francescano e poeta medievale secondo soltanto a Dante, secondo molti critici letterari! Cosa ha scritto? Dunque, partiamo con Il Pianto della Madonna, continuiamo con le circa 82 laude e finiamo con il testo dello Stabat Mater.
Dopodichè io vi porterei in uno dei miei posti preferiti: il Nido dell'Aquila. Il nome è tutto un programma, ma vi basti per ora una foto che ho fatto ad un gruppo di turisti che non ne volevano sapere di andarsene via da lì!
















Dulcis in fundo, sfruttando una giornata di inizio primavera come quella di oggi, vi accompagnerei ad ammirare “The Queen”, la regina delle chiese tuderti: S. Maria della Consolazione, fra le più importanti chiese 500esche d'Italia.Eh sì, è vero, ha proprio qualcosa di speciale: sarà forse quella certa armonia strutturale, sarà forse il chiaro colore della pietra, sarà forse la grande, ma proporzionata cupola...o forse sarà il fatto che è definita “chiesa bramantesca”? Ci doveva essere lo zampino di qualche geniaccio del Rinascimento!
















Ecco, il nostro “tour classico” è finito e sicuramente vi sarà venuta fame! Non c'è problema, visto che in centro ci sono ristoranti ed enoteche in grado di soddisfare ogni vostra curiosità culinaria.
Il nostro piatto tipico per eccellenza è la Palomba alla Ghiotta”, un piccione selvatico che viene cotto prima allo spiedo e poi in salmì: è un piatto prettamente invernale e viene accompagnato con una polentina calda calda...da noi si dice “è la morte sua”! E mi raccomando fatevi portare il pane fresco cotto a legna, altrimenti la scarpetta con cosa la fate? Se invece amate il tartufo, allora si va col nero di Norcia. Lo potete gustare con gli strangozzi fatti a mano, oppure con il filetto di manzo, o ancora all'interno di una sfiziosa frittatina.Per antipasto consiglio un bel tagliere di salumi locali : salumi di maiale, di cinghiale, di cervo, di oca...a voi la scelta, ma io farei un bel mix!Il tutto accompagnato prima dal nostro bianco di punta, il Grechetto di Todi DOC, e poi da un bel Rosso dei Colli Martani.Se vi rimane uno spazietto, il dessert potrebbe essere fatto da dei croccanti tozzetti inzuppati in un bicchierino di Passito di Montefalco: ora sì che siamo a posto!

L'errore che fanno in molti è pensare che Todi sia tutta nei 4-5 monumenti che vi ho sopra elencato. Niente di più sbagliato! Pensate che una delle cose che preferisco fare di più a Todi è accompagnare i visitatori nei percorsi di Trekking urbano: sono 3 in tutto e lì davvero si va alla scoperta dei tesori nascosti della città e ci si può meravigliare nel trovare piazzette e vicoletti che sembrano essere rimasti tali e quali a 800 anni fa!

P.S.: Se capitate a carnevale non stupitevi di trovare arcieri e cavalieri medievali in giro per il centro...siete nel bel mezzo del Carnevale Medievale. Se invece volete venire a maggio “rischierete” di trovare Todi col suo vestito più bello, quello fatto con decine di decorazioni floreali durante Todi Fiorita. Se poi sarete qui a fine estate, allora troverete il Todi Arte Festival e potrete scegliere fra concerti di musica classica e leggera, spettacoli teatrali e intrattenimento cabarét.

Insomma, di cose da fare ce ne sono tante e non vi potete perdere Todi! Assolutamente no!

 Le foto sono prese da due siti: todiguide.com (di Elisa Picchiotti, la ragazza che gentilmente ha scritto questo post) e da sitodi.net
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