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venerdì 11 luglio 2014

Amsterdam: una passeggiata al Vondelpark

Ho sempre pensato che i parchi dicano tanto di chi una città la vive tutti i giorni. Ad Amsterdam abbiamo deciso, ovviamente, di andare a fare una passeggiata al Vondelpark che è il parco più famoso della città.
CI siamo incamminati passando per il quartiere dei musei, dove si trova la famosa scritta "I AMsterdam" (uno dei simboli di Amsterdam)
IAMsterdam
e abbiamo fatto anche una sosta nel giardino del Rijksmuseum: piccolo, ben curato e con una fontana che rallegrava il piccolo giardino con qualche gioco d'acqua.
Il giardino del Rijkmuseum: fontana
La zona che si trova tra il quartiere dei musei ed il parco è molto bella e, con i suoi palazzi ottocenteschi, sembra essere una delle zone più signorili della città
Lungo i canali del quartiere dei musei
Arrivati al parco vi entriamo e ci attirano subito i versi delle anatre e dei loro cuccioli che popolano uno dei tanti laghetti del parco. Si è mostrato subito, specie animali a parte, un parco molto vivo e vissuto da chi Amsterdam la vive tutti i giorni.
Vondelpark: anatre ed anatroccoli
Abbiamo notato che sparse per il parco vi erano diverse installazioni artistiche, delle statue in gesso (o qualcosa di simile) che ornavano e rallegravano ancora di più il parco. Sono sicuramente installazioni che non spiccano per bellezza, però l'idea di metterle nel parco mi piace: fanno sicuramente ancora più allegria (e sicuramente si fanno anche notare molto)
Vondelpark: installazione artistica
Ci sono alcuni angoli del parco di cui mi sono "innamorata", che mi hanno lasciata davvero a bocca aperta... Soprattutto quando in questi scorci c'era di mezzo anche uno dei tanti laghetti del parco
Vondelpark: uno dei tanti laghetti
Insomma, il Vondelpark si è rivelato un posto tranquillo nonostante le numerosissime persone che lo popolano, anche solo passandoci per andare magari a lavoro, durante l'arco della giornata. Un parco veramente molto grande, adatto al relax con gli amici, il proprio fidanzato/a e con la famiglia. Poco più di due ore passate a passeggiare per i suoi viali, in una giornata abbastanza soleggiata e (soprattutto) calda, mi hanno messo allegria e di buonumore. Sarebbe stato carino, detto con senno di poi, organizzarsi per un picnic... Sarà per un eventuale prossimo viaggi ad Amsterdam :)
Vi lascio un altro po' di foto

Vondelpark: anatre in formazione

Vondelpark: anatra lungo le sponde di un laghetto

Vondelpark: ponticella

Vondelpark: palazzi e vegetazione

Vondelpark: torretta di controllo

Vondelpark: fontana di laghetto

mercoledì 30 ottobre 2013

una passeggiata nel Parco di Veio (Lazio)

Ieri (martedì 29 ottobre) sono andata a fare una passeggiata al parco di Veio. Si trova vicino Roma ed è raggiungibile percorrendo la cassia o la cassia bis (cassia veientana, appunto). Occhio ai cartelli stradali perchè alcuni sono "ingannevoli" e vi portano ad allungare la strada. A noi è capitato di farci fregare e quindi ci abbiamo messo un pochino di più ad arrivare. Veio era una città etrusca e all'interno del parco si trovano molti resti del periodo in cui gli etruschi si erano insediati nella zona.
Noi siamo passati da Isola Farnese e abbiamo parcheggiato in uno slargo vicino a quello che, una volta, doveva essere un mulino e ad una "doppia cascata" che si faceva sentire e notare. Passiamo il ponte sopra il ruscello tra le due cascate e ci incamminiamo verso il Santuario di Apollo. Dopo aver pagato il biglietto d'ingresso (2 euro), si percorre il breve tratto rimasto della strada romana e si arriva ai resti del Santuario: devo ammettere che mi è piaciuto come hanno gestito questo sito, in quanto vi sono delle passerelle con delle targhe esplicative (anche se un paio erano un po' sbiadite) e vi è anche una ricostruzione parziale del tempio.
Si può camminare anche al di fuori delle passerelle, in quanto non ci sono recinzioni che lo impediscono, anche se, ovviamente, va da se che bisogna stare attenti, essere civili e non danneggiare nulla.
Ci perdiamo nel verde della vegetazione continuando la nostra passeggiata. Il rumore di un trattore ci tiene compagnia ed arriviamo fino ad altri scavi che sono visibili solo da fuori e da lontano. Ci sono stati alcuni momenti in cui eravamo letteralmente immersi nel silenzio, oltre che nel verde, e sono queste le cose che mi fanno apprezzare ancora di più certi luoghi.
Arrivata l'ora di pranzo decidiamo di tornare alla macchina per andare a mangiare, lasciando a malincuore questo posto fantastico.
Vi lascio con le foto che preferisco tra quelle scattate ieri e, come sempre, vi lascio anche il link al set con tutte le foto.

Yesterday (Tuesday, 29th October) I went for a walk in the park of Veii. It is located near Rome and can be reachedthrough the via Cassia or through the Cassia Veientana. Watch out for road signs because some are "misleading" and take you to lengthen the road. Initially we followed one of these signs and, therefore, it took us a little bit more to get to the park. Veii was an Etruscan city and within the park there are many remains of the period in which the Etruscans had settled in the area.
We passed from the town called Isola Farnese and we parked in a clearing near what must have been a mill and a "double waterfall" very beautiful. We passed the bridge over the stream between the two waterfalls and we moved towards the Sanctuary of Apollo. After paying the entrance fee (€ 2), we walked along the short stretch remains of the ancient Roman road and we arrived, finally to the remains of the Sanctuary: I have to admit that I liked how they handled this site, as there are walkways with the explicative plaques (although a couple were a bit faded) and there is also a partial reconstruction of the temple.
You can even walk outside of the catwalks, as there are no fences that prevent this, although , of course, it goes without saying that we must be careful, be civil and do not damage anything .
We get lost in the green of the vegetation continuing our walk. The noise of a tractor keeps us company and we arrived up to other archeologia excavation that are only visible from the outside and from a distance. There were a few times when we were literally immersed in the silence, as well as in the countryside, and these are the things that make me appreciate even more certain places.
When it came the lunchtime, we decided to go back to the car to go to eat, reluctantly leaving this great place.
I leave you with my favorite pictures from those taken yesterday and, as always, I leave also a link to the set with all pictures.

antico mulino

cascata del parco

antico mulino: interni

Santuario di Apollo: strada romana

Santuario di Apollo: ricostruzione del  tempio

Santuario di Apollo

scorcio del parco

le verdi distese del parco

scalinata

un albero tutt'uno col tufo

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