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mercoledì 14 gennaio 2015

Toscana: una giornata tra Porto Ercole e l'Argentario

La zona della maremma toscana mi è sempre piaciuta, fin da quando passavo una parte delle mie vacanze a Capalbio. Il 26 dicembre ho deciso di passare la mattinata e di pranzare in buona compagnia a Porto Ercole, inserito proprio nel 2014 tra i borghi più belli d'Italia (cosa che ho scoperto quasi per caso).
Scorci del porto
Porto Ercole è uno dei due maggiori abitati che costituiscono il comune di Monte Argentario (si, fa comune! l'altro abitato è Porto Santo Stefano). Da Roma ci vogliono circa due ore (forse poco di più) per arrivare fino qui, ma io le ho sempre fatte volentieri, forse con la complicità dei ricordi di quando, questo viaggio, lo facevo da piccola per andare in vacanza! Aspettavo sempre di vedere il mare sbucare da dietro una curva perché per me era il segno che, ormai, eravamo a metà del viaggio circa e, da piccola più che mai, adoravo il mare e passare le mie vacanza a mollo!(certo, da piccola sopportavo anche meglio due ore e passa seduta in macchina).
Angoli del portoLa gente in giro è poca, in fondo era pur sempre il 26 dicembre ed erano ancora tutti impegnati con pranzi vari per le feste di natale. La giornata era decisamente bella, la giornata perfetta per fare foto e provare i nuovi filtri per la macchina fotografica, che sono stati il regalo principale che ho ricevuto questo natale.
Arriviamo al piccolissimo porto, dove il tempo scorre lento tra chi si ferma al bar, chi passeggia con i bambini ed il cane e chi siede su una panchina per godersi il sole prima di andare a pranzo. In certi momenti l'atmosfera era quasi surreale per quanto era tutto tranquillo e lento nello scorrere! Fosse stato per me, probabilmente, sarei rimasta lì.
Il porto ed il paese Il paese vero e proprio si sviluppa all'interno e lungo i promontori che, intorno al monte argentario, si allungano in mare. Noi ci siamo tenuti nella parte del porto: l'intenzione era quella di fare una passeggiata in tranquillità senza strafare per vedere di tutto e di più, godendoci il mare ed il paese che incornicia il piccolo porto.
So che in periodo natalizio c'è un presepe vivente che si snoda per le strade del centro storico e, da quello che dicono, è molto bello da vedere.. Questa volta non sono riuscita a vederlo, ma la prossima volta che ricapiterò in zona in periodo natalizio voglio assolutamente riuscire a vedere anche questo.
Presepe marinaro
Molto carino è il presepe che abbiamo trovato al porto: molto semplice, realizzato (anche) con reti da pesca e "nascosto" dalle barche ancorate in attesa dei loro proprietari. Ci ha incuriositi tutti, tutti i passanti si fermavano sorridenti ad osservarlo. Io ne sono rimasta piacevolmente colpita (non me lo aspettavo un presepe così). A pranzo ci siamo fermati alla trattoria La Sirena (Via Caravaggio, 87) dove abbiamo fatto il pieno di pesce! All'inizio ero un po' scettica, era l'unico ristorante, nei dintorni del porto, che abbiamo visto aperto e la cosa non mi ha fatto pensare benissimo (devo ammetterlo). Però, in fin dei conti, con 25 euro a testa abbiamo mangiato decisamente bene (abbiamo preso due antipasti, un primo ed un secondo di pesce).
Sosta a Porto Santo Stefano Se siete in zona non potete saltare una passeggiata (anche in macchina se non volete azzardarvi a farlo a piedi) per le strade del Monte Argentario! Da una parte il verde, le case (bellissime) nascoste dalla natura e dall'altra il mare. Ogni volta che passavo (e passo ancora) di qua mi soffermo a guardare le case che incrociamo e provo ad immaginare come saranno all'interno e chissà chi ci vive (certe volte mi vengono dei film quasi da oscar, lo ammetto). Quando si avvicina l'ora del tramonto la vista è sempre più bella, i tramonti toscani sono sempre particolari e di un rosso vivo che non si dimentica, ve lo assicuro!
Dal Monte Argentario Ci soffermiamo ad osservare l'Isola del Giglio da una piazzola lungo la strada, facciamo qualche foto (per fortuna la zona si presta molto alle fotografie) e poi ci rimettiamo in moto per tornare verso casa.
Lungo la strada del ritorno ci tiene compagnia un tramonto bellissimo (l'ho detto no che i tramonti toscani non si dimenticano!!?) ed io mi sono ripromessa di tornare in maremma un po' più spesso, che sia per vacanza o per una semplice giornata di festa passata fuori città!
Tramonto lungo l'autostrada

mercoledì 15 ottobre 2014

Sicilia on the road: Ortigia

Ortigia: ingresso alla città antica
Ortigia, la parte antica di Siracusa, è stata la prima sosta del viaggio in Sicilia. Ve ne parlo nel secondo post e non insieme agli altri luoghi "della Sicilia greca" per vari motivi, tra cui il fatto che, in fin dei conti, non vi sono (più o quasi) segni tangibili dell'epoca greca. Avremmo anche voluto girare di più per le sue strade, ma purtroppo il maltempo ci ha colti più velocemente del previsto e ci ha costretti prima a ripararci in un bar, per aspettare che spiovesse, e poi a tornarcene abbattuti in macchina per andare direttamente a Capo Passero dove si trova il primo b&b in cui abbiamo dormito. Comunque, continuiamo a parlare di Ortigia. Siamo atterrati a Catania poco dopo le 9 e, tra una cosa e l'altra, siamo arrivati ad Ortigia intorno alle 12. Trovare parcheggio è stato un terno al lotto! Però, una volta trovato, ci siamo concessi un bel primo di pesce con vista sul mare (non si può non mangiare pesce una volta che si è in viaggio in Sicilia!!). Appena passata la porta delle antiche mura già si respira un'aria diversa, quasi magica.Passando per vicoli e stradine si arriva alla "piazza principale", la piazza del duomo.Una delle piazze più belle della zona, forse la più bella!
Ortigia: il Duomo
I suoi colori chiari (della piazza e del duomo stesso) avvolgono le persone che passeggiano qua e le mandrie di turisti che, con la fretta dei tour organizzati, vogliono visitare la città ed il suo duomo; colori che sotto il sole (ancora non ci aveva abbandonati) risplendono ancora di più! La voglia di entrare a visitare il Duomo era troppo forte, almeno per me, e così, nonostante nuvoloni neri in avvicinamento (di quelli che "fanno venire notte") ho deciso di fare comunque un giro veloce all'interno. [Il Duomo di Ortigia è visitabile con visite guidate dal lunedì al sabato, al costo di 2 euro; gli orari cambiano a seconda della stagione: Inverno: 09:00-17:30; Estate: 09:00-18:30; Luglio ed agosto: 09:00-19:00] All'estremità opposta rispetto a dove ci trovavamo noi vi è un'altra piccola chiesa e la visita è stata ancora più veloce di quella del Duomo (infatti ho solo una foto dell'esterno: all'interno ho girato solo qualche immagine per il video). Le nuvole sono sempre più vicine e quindi decidiamo di continuare il nostro giro prima che l'acqua ci prenda. Ammetto che l'idea era un po' folle (o forse no): volevamo arrivare a vedere, almeno da fuori, il castello e poi riattraversare la città per ritornare alla macchina prima che si scatenasse il diluvio!
Ortigia: vista sul mare
Proseguiamo comunque la passeggiata e ci godiamo da diversi punti della città il mare ingrigito dal brutto tempo... E si, continua a piacermi anche con un tempo così grigio: per me il mare è sempre il mare ed anche se non riesco ad andarci spesso come molti anni fa continuerà sempre a piacermi tantissimo! Proviamo ad allungarci ancora un po' verso il castello, ma ci rendiamo conto che le nuvole erano ormai troppo vicine perché potessimo arrivare al castello e tornare alla macchina senza bagnarci (ovviamente eravamo partiti tutti senza ombrello) e quindi la nostra idea si è "infranta" contro l'arrivo delle nuvole.
Ortigia: vista sul mare
Ci siamo goduti un po' la vista del mare mosso che si infrangeva contro gli scogli (non so a voi, ma a me il rumore del mare rilassa) ed appena sono iniziati i tuoni tornare di corsa alla macchina è stata una scelta obbligata come il ripararsi dentro un piccolo bar del centro insieme a tante altre persone che come noi si sono trovate "prese" dalla pioggia e dal forte vento.
Visto quanto poco è durata questa visita, la voglia di visitare Ortigia non mi è passata... Quando tornerò in Sicilia (spero presto) dovrò per forza fare una nuovo tappa qui, per visitare l'altra metà della città!
Ortigia: vista sul mare

Ortigia: vicolo della città

Ortigia: la piazza principale

Ortigia: simpatiche che

mercoledì 3 settembre 2014

Andare al mare in Portogallo: la mia esperienza (un po' deludente) a Faro

Vi avevo accennato, nel post in cui vi parlavo di cosa ho visto (e non) a Faro, che questa tappa del viaggio in Portogallo era stata dettata dalla voglia di passare qualche giorno al mare. Vi avevo anche accennato che questa esperienza è stata un po' deludente ed oggi, quindi, vi volevo raccontare quali spiagge abbiamo visitato e perché ne siamo rimaste deluse (almeno in parte). Per scegliere le spiagge ci siamo basate sui consigli trovati in giro per il web e (soprattutto, lo ammetto) sui consigli trovati sulla guida che avevamo portato con noi (lonely planet, con cui ci siamo trovate sempre abbastanza bene). Per tutte le spiagge c'è un servizio di ferry boat che portano avanti ed indietro i turisti ed i locali che vogliono andare al mare. Il punto di partenza è sempre lo stesso per tutti, in Rua Comandante Francisco Manuel (vicino la città vecchia), cambia semplicemente il prezzo del biglietto e gli orari in cui è possibile prenderli (li trovate esposti davanti al baracchino dei biglietti). Fate attenzione al segnale acustico che segnala il passaggio dei treni: per raggiungere le imbarcazioni bisogna attraversare i binari! Comunque tutti controllavamo bene lo stesso, anche se non vi era alcun segnale acustico, in certe occasioni meglio essere estremamente sicuri!Vi parlerò delle tre spiagge che abbiamo visto non secondo l'ordine di visita, ma partendo da quella che ci è piaciuta di meno fino a quella che più ci è piaciuta.
Comincio, quindi, con la Praia de Faro. Il ferry ci ha portate fino alla spiaggia in 40 minuti di viaggi attraverso la laguna (oggi riserva naturale) di Faro, pagando un biglietto di 3 euro per andata e ritorno. Siamo rimaste sconcertate fin dall'arrivo al molo dall'altro lato della laguna: tante le barche ancorate in quel tratto di laguna dall'acqua alquanto sporca e poco invitate, tanto la schiuma che galleggiava indisturbata e altrettante le persone che si facevano il bagno in quest'acqua: magari non ci si prendono malattie, per carità, però sicuramente non era uno spettacolo invitante!!
Ci dirigiamo quindi verso la spiaggia "che affaccia sull'oceano" e restiamo comunque deluse: le strutture come bar e ristoranti sono tutte sulla strada (niente che, quantomeno, si affacci sulla spiaggia.. Ma nemmeno per sbaglio), non è una spiaggia attrezzata (poter affittare quantomeno un ombrellone potrebbe anche fare comodo, a meno che non siate "simil-lucertole" o ve ne vogliate comprare uno da buttare/lasciare in hotel quando ripartite), l'acqua non era proprio pulitissima (non parlo di alghe, ma di quella schiuma "da sporco" che spesso si trova anche in Italia) e c'era un vento tremendo...Abbiamo preso il primo ferry disponibile e siamo tornate indietro. Tempo di permanenza al sole: 15 minuti (poi ci siamo rivestite, perché il vento dava fastidio e poi ci siamo proprio spostate ad un bar! Mi è piaciuta così poco, sono rimasta così delusa, che non ho fatto nemmeno una foto della spiaggia. Ne ho giusto alcune della laguna fatte dal pontile mentre aspettavamo il ferry di ritorno.
Faro: la laguna da praya de Faro.
[Avevamo pensato di andare, durante questo soggiorno, anche alla "Praia da Ilha do Farol". Ma l'ufficio di informazioni turistiche ci ha detto che è molto simile alla "praya de fare" (parliamo di una zona naturalistica) e, quindi, abbiamo rinunciato e non siamo andate.]
Passiamo alla spiaggia dell'Ilha de Tavira, la spiaggia "NI". Per arrivarci, bisogna prima arrivare a Tavira e vi sono due possibilità per farlo: gli autobus (un'ora di viaggio per 4,30 euro di biglietto per singola tratta) o i treni (3,15 euro a tratta per 40 minuti di viaggio e il biglietto è possibile farlo a bordo). In entrambi i casi bisogna informarsi prima sugli orari (volevamo andare in treno, ma lo abbiamo "dovuto" prendere al ritorno perché il sabato alcuni treni non passano, come quello della mattina alle 10). Una volta arrivati a Tavira, bisogna raggiungere (a piedi) il molo di partenza delle barche e li potete scegliere tra taxi e ferry boat. Abbiamo scelto il secondo: 1,90 euro a persona per un biglietto di andata e ritorno (sempre circa 40 minuti di viaggio). Tra le tre spiagge viste questa è sicuramente la più attrezzata: arrivati col ferry, si attraversa una pineta passando davanti ad un campeggio e diversi ristoranti fino ad arrivare alla spiaggia lato oceano. Un ombrellone con due lettini costa 13 euro, ma quando prendete l'ombrellone ne pagate 14: l'euro in più serve da cauzione per la targhetta col numero dell'ombrellone che vi viene data e che dovete appendere al gancio dell'ombrellone destinato alla stessa. Quando poi la riportate indietro vi viene ridato l'euro che avete pagato in più.
Tavira: al mare all'Ilha de Tavira
La definisco "NI" perché, per quanto attrezzata con ombrelloni, lettini, bagnini, ristoranti, bar e baracchini (una favola rispetto all'altra, insomma) ha sempre un mare sporco (e non parlo ovviamente delle alghe) e c'era anche una nave cargo che, al largo, stava ripulendo le stive sversando l'acqua sporca in mare. Certo, era al largo ed è una operazione che viene fatta sempre quella di pulire le stive, ed è anche immaginabile che possano sversare acqua in mare. Ma quando lo vedi fare e anche "vicino" la costa con tante persone che lì si fanno il bagno ti "prende a male" e ti passa la voglia di buttarti in acqua.
Tavira: al mare all'Ilha de Tavira
Un altro punto a sfavore è il suo sovraffollamento: per darvi un'idea, avete presente le foto delle spiagge della riviera romagnola ad agosto? Ecco, non proprio così, ma quasi! Personalmente, allora resto in Italia e vado davvero in riviera o ad Ostia: affollato per affollato queste sono più vicine!
L'ultima spiaggia che abbiamo provato e di cui vi parlo è quella dell'Ilha deserta. Questa, tra le tre, è sicuramente la migliore (ovviamente secondo la nostra opinione) ed è quella che consiglierei. Prendiamo il ferry boat dallo stesso pontile da dove abbiamo preso quello per la praia di Faro: i biglietti costano 10 euro (andata e ritorno) e il viaggio dura sempre una quarantina di minuti. I biglietti noi li abbiamo acquistati non davanti all'imbarco, ma al piccolo porto della città: circa in Praça D. Francisco Gomes ci sono due strutture/prefabbricati di agenzie che organizzano tour per la laguna di Faro (e dintorni) e uno, che si occupa della spiaggia dell'Ilha deserta, vende anche i biglietti "semplici" per i ferry boat (li riconoscete, i ragazzi dello staff hanno maglietta gialla con scritto proprio Ilha deserta).
Anche questa spiaggia è molto ventosa, in fondo lungo l'oceano è una cosa comune, ma si presenta molto bella già al primo sguardo. Sembra veramente un'isola deserta, se non fosse per il solo ristorante che vi si trova (anche caro. Però alimentato con pannelli solari, punto a strafavore!). Qua è possibile affittare ombrellone e due lettini per 20 euro o solo ombrellone per 7 euro (forse anche solo lettini, ma avendo noi preferenza per "solo ombrellone, massimo ombrellone con lettino" devo ammettere di non essermi informata sulla possibilità di prendere solo il lettino. Si può scegliere da soli quale ombrellone scegliere, passerà poi il ragazzo a riscuotere i soldi. Sicuramente questa è la spiaggia migliore tra le tre che abbiamo visto.
Faro: Ilha deserta
Ho giusto due consigli che vorrei darvi:
Innanzi tutto procuratevi qualcosa per il pranzo (anche solo della frutta). Una volta arrivati a questa spiaggia, come vi dicevo all'inizio, troverete un solo ristorante (solo ristorante, niente bar) che a quanto pare è molto caro e rischiate, quindi, di venir spennati. C'è un supermercato molto economico davanti la Chiesa do Carmo: piccolo e decisamente molto economico!
Il secondo consiglio è di arrivare alla fine del molo una volta scesi dal ferry boat, prima di andare a passare qualche ora sulla spiaggia. La vista è interessante (la foto della spiaggia che vi ho mostrato poco più su l'ho fatta da lì) ed è uno spettacolo vedere la corrente che nasce quando si incontrano le acque dell'oceano e della laguna che, a quel punto, si "combattono" con le loro correnti opposte (su instagram ho caricato un brevissimo video)
Faro: Ilha deserta
Ah, ricordate che l'acqua dell'oceano è freddissima, gelida. Quel freddo a cui ci si abitua perdendo un po' di sensibilità. Questo freddo associato al vento è decisamente deleterio se siete freddolosi!

domenica 2 marzo 2014

"Di viaggi e di mare", Charles Dickens

Mentre leggete questo post, io sono in viaggio verso Berlino...
Avete mai provato ad immaginare com'erano, una volta, i viaggi? Cosa significasse viaggiare in treno e/o in battello nell'Ottocento? Ecco, questo libro di Dickens è la risposta. Si tratta del diario di viaggio scritto da Dickens durante il suo viaggio in America.Parla del suo viaggio in America, degli spostamenti tra le varie città con treni e i battelli, racconta le città che visita, racconta degli alberghi in cui alloggia e dei panorami che vede. Racconta le sue opinioni e idee su ciò che vede e lo circonda.
Di viaggi e di mare
Racconta nel dettaglio i suoi spostamenti in battello, treno, calesse e carri postali, descrivendo per filo e per segno le condizioni delle strade e delle ferrovie e come il mare era agitato e muoveva i battelli fino a far venire il mal di mare ai passeggeri.

L'ho trovato un libro veramente molto bello. Non solo perchè è di Dickens, ma anche perché mi ha fatto ragionare e pensare a come erano le città americane all'epoca, come erano differenti dalle grandi megalopoli che oggi immaginiamo e sogniamo come mete ideali per i nostri viaggi. Mi ha anche fatto riflettere su come, oggi, i mezzi di trasporto molto più evoluti e migliorati, ci rendano il viaggiare molto più semplice. Un libro che consiglio assolutamente di leggere, soprattutto a chi piace viaggiare!
Lo avete letto? Che ne pensate? fatemi sapere la vostra opinione!

In this moment, in the meantime you are reading this post, I'm on the plane flying to Berlin. With this post I wanted to talk about my opinion on the book by Dickens "American Notes".
Have you ever tried to imagine how it must have been traveling in the past? What it meant to travel by train and/or boat in the nineteenth century? This book written by Dickens may be the answer. This is the travel diary written by Dickens during his trip to America. He tells us about his journeys between cities with trains and boats, he speaks about the cities he visited, tells us of the hotels and of the views he sees. He tells his opinions and ideas on what he sees and his surroundings. And he does it as if he were still on the road.
He tells and describes in detail his travels, describing the condition of the roads and railways and moved like the troubled sea vessels to bring the passengers seasick.

I found this a very nice book. Not only because it was written by Dickens, but also because it made me think about how American cities were at the time, as they were different from the big megalopolis that today we imagine and dream as ideal destinations for our trips. He has also made me reflect on how, transportation are much more evolved and improved, which make traveling much easier. A book that I would absolutely recommend to read, especially for those who like to travel!
Have you read it? What do you think? Let me know your opinion!

mercoledì 26 febbraio 2014

#Instafebbraio: scatti da instagram

Ormai lo sapete che, ogni tanto, mi piace condividere sul blog alcune delle foto che ho condiviso su instagram e che ancora non ho mostrato qui. Ecco, queste sono alcune foto che ho condiviso a febbraio.
Sabato parto per Berlino, se volete potete seguirmi (oltre che su Instagram) anche su facebook e twitter!

You know that, once or twice a month, I like to share on the blog some of the photos I shared on instagram and I still have not shown here. These are some photos that I shared in February.
Saturday I leave for Berlin: if you want to come with me on this trip, you can follow me on Instagram, facebook and twitter!


Pescara, vista mare
il mare di Pescara

Confetti di Sulmona
Peppa Pig in confetti

Le montagne innevate
In lontananza scende la neve

Il lato moderno di Roma
Design moderno a Roma

Ponte della Musica

Luci romane
Riflessi notturni di Roma

Tramonti Romani
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Fuori dalla finestra, l'arcobaleno
Fuori dalla finestra, l'arcobaleno

lunedì 23 dicembre 2013

Natale in Romagna

Oggi ospitiamo Valeria del blog "Italia in valigia". Visto che siamo ormai a Natale (avete comprato tutti i regali?), Valeria ci parla del Natale in Romagna:

La Romagna, la patria del divertimento estivo made in Italy, non va mai in vacanza! E se pensavate che in inverno cominciasse anche qui il letargo vi sbagliate di grosso, la Romagna conserva il suo spirito festaiolo e mondano anche durante il periodo natalizio.

Post "Natale in Romagna"

La nostra prima tappa è Rimini. Se in estate eravate impegnati tra spiaggia e aperitivi adesso è il momento migliore per girovagare nel centro storico illuminato a festa! Come tradizione vuole c’è l’immancabile albero di Natale (che qui sono ben due: uno in piazza Tre Martiri, l’altro in Piazza Cavour).

Post "Natale in Romagna"

Fino al 6 gennaio non perdetevi nella splendida cornice del Teatro Galli la mostra dedicata al “Mondo di Federico Fellini”. Se invece siete dei romantici incalliti non potete lasciatevi sfuggire un giro in barca al Borgo San Giuliano. Nella cornice del Ponte di Tiberio quest’anno c’è anche l’albero di Natale galleggiante!

Post "Natale in Romagna"

Spostandoci al mare, in piazzale Boscovich, lo spettacolo diventa da “sogno” grazie alle immagini più evocative di Federico Fellini che verranno “sparate” sulla ruota da panoramica fino al prossimo 6 gennaio. Sempre in piazzale Boscovich c’è il “Rimini Ice Village” per pattinare in riva al mare al tempo di musica!
A Marco Mengoni e Mario Biondi è affidato il compito di chiudere il 2013 (per chi volesse goderselo comodamente da casa il concerto sarà trasmesso anche in diretta da Canale 5).

Post "Natale in Romagna"

A Riccione il grande albero di Natale ruba per un po’ di giorni la scena alla fontana “Bosco della pioggia” di Tonino Guerra in piazzale Roma. Sempre glamour il famoso Viale Ceccarini che anche a Natale tra luci e lucine conserva il suo lato più chic!

Post "Natale in Romagna"

Se siete a Riccione il 26 dicembre e volete vedere un esercito di Babbi Natale non perdete la “Carica dei Babbi Natale”: farete beneficenza e potrete smaltire qualche caloria del pranzo di Natale!

Post "Natale in Romagna"

ssume una connotazione “marinara”! A Rimini, Torre Pedrera a Bellaria Igea Marina il presepe è di sabbia. A Cesenatico è allestito sul porto Canale sulle antiche imbarcazioni galleggianti della Marineria. A Cervia invece non poteva non essere di sabbia!
A Santarcangelo invece si trova uno dei presepi meccanici più grandi d’Italia e allestito all’interno delle grotte di tufo.
Ancora convinti che in inverno in Romagna ci si annoia?

venerdì 16 agosto 2013

Le spiagge vicino a Paphos (Cipro)

[ENGLISH VERSION]

Stavolta, il primo post "dopo-vacanza" non riguarderà le informazioni utili (arriveranno, tranquilli), ma il mare. Per chi ancora non lo sapesse, sono stata per 12 giorni a Cipro, alloggiando a Paphos. La spiaggia municipale di Pahos non è sabbiosa ne di scogli, ma è stata totalmente pavimentata e, per questo, l'ho evitata perchè non è il tipo di spiaggia che preferisco. Quindi, in questi 12 giorni ho deciso di girare per 4 spiagge e, in questo post, vi parlerò di 3 di queste.
Innanzi tutto c'è da dire che sono raggiungibili tutte con gli autobus che partono o dalla stazione di "harbor" o da quella di "karavella". Per alcune (ad essempio coral bay e Petra tou Romiou) basta un solo autobus, per altre (come la spiaggia dei Bagni di Afrodite), invece, bisogna cambiare mezzo.

Comincio con Coral Bay. Per raggiungerla, basta prendere l'autobus 615 che parte dalla stazione di "harbor". Io sono sempre scesa al capolinea (volendo c'è una spiaggia anche alla fermata prima).
Appena scendete trovate, alla vostra sinistra, il ristorante (non accetta carte di credito) e, a destra, poco più avanti, le scale per scendere sulla spiaggia. Il lettino e l'ombrellone costano 2,5 euro ciascuno. Se avete il vostro ombrellone (e lettino/sedia) potete comunque mettervi dove trovate posto.
Si tratta di una spiaggia sabbiosa, l'acqua ha dei colori azzurri molto belli ed è calda. Essendo sabbiosa, quando trovate molta gente in acqua, l'acqua sembra "sporca" anche se così non è: è solo la sabbia sul fondo che viene alzata da chi si fa il bagno.

Petra tou Romiou è, invece, una sabbia sassosa e non ci sono stabilimenti e/o ristoranti, tranne un chioschetto anche abbastanza caro. Vi si arriva direttamente con l'autobus 631 che parte sempre dalla stazione "Harbor" di Paphos.
L'acqua è abbastanza fredda e, essendo il fondo sassoso, non si tira su la sabbia quando la gente nuota e i colori si mantengono molto meglio (e sono spettacolari).
Se non avete la vostra "attrezzatura da spiaggia", prima arrivate e meglio alloggiate: ci sono dei massi che fanno ombra sulla spiaggia e, quindi, permettono di sopravvivere alle temperature estive di Cipro (più o meno: comunque fa caldo lo stesso).

Ho lasciato alla fine la spiaggia dei Bagni di Afrodite. Per arrivare qui dovete prendere due autobus: il primo è il 645 che vi porta da Paphos (stazione di Karavella) a Polis Chrysochous e il 622 da Polis Chrysochous ai Bagni di Afrodite. Questa spiaggia è, tra quelle che ho visto, quella che preferisco. Se non avete la vostra attrezzatura dovete arrivare abbastanza presto, perchè la spiaggia è piccola e gli ombrelloni con i lettini finiscono subito (insieme anche allo spazio).
La spiaggia è più sassosa che sabbiosa e l'acqua è fantastica: dal bar/ristorante potete ammirarne veramente i colori.

Vi lascio alcune foto, per farvi vedere quello che, a parole, non riesco ad esprimere.


La spiaggia di Coral beach

La spiaggia di Coral beach

Bagni di Afrodite: la spiaggia e l'acqua cristallina

Bagni di Afrodite: la spiaggia e l'acqua cristallina

La spiaggia di Petra tou Romiou

La spiaggia di Petra tou Romiou

La spiaggia di Petra tou Romiou

martedì 16 aprile 2013

Sperlonga, il primo mare di questa stagione

Abbene si: oggi sono riuscita a passare qualche ora al mare!! Le prime di quella che sarà (almeno spero) una lunga estate passata in spiaggia.
Si tratta di un piccolo paese che si trova vicino a Terracina, Gaeta e San Felice Circeo (tanto per capirci insomma...Si trova nella parte sud della costa laziale e dista circa due ore e mezza di macchina da Roma. La stazione più vicina è quella di Fondi). Le spiagge sono belle, il mare idem: è uno dei più puliti che io conosca...Si vede il fondale! (se sapete com'è il mare della costa laziale, capirete profondamente la mia affermazione!)
Io avevo solo dei vaghi ricordi d'infanzia di Sperlonga e rivederla oggi, ritrovando anche gli alberghi dove avevo alloggiato è stato decisamente molto divertente!
Dopo aver passato la mattinata in spiaggia, in costume ovviamente, e dopo aver mangiato (io adoro i piccoli alimentari di paese: hanno un'atmosfera familiare e tranquilla), abbiamo optato per andare verso la cima del paese. Abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio sotterraneo appena dietro la piazza principale e ci siamo avventurati tra le casine bianche: la passeggiata è lunga e si passa per varie piazzette, vicoletti e si fanno anche parecchie scale. Si incontrano tanti piccoli bar e gelaterie, ristoranti e negozi. La grande chiesa del paese si lascia decisamente ammirare. La strada conduce fino alla grande torre di Sperlonga, che si vede anche dal mare. Anche se siete atletici, vi consiglio, comunque, di fare questa passeggiata nelle ore più fresche: caldo e scalini non vanno tanto d'accordo!!

verso il mare: il vialetto

la torre vista dal mare

mare cristallino

piazza di paese

scogliera

La piazza principale

La torre e il porto del paese

Il camminamento fino alla torre


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