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domenica 7 settembre 2014

3 luoghi della Lisbona moderna

Oggi cominciamo a parlare di Lisbona. Ho deciso di lasciare per ultima la capitale portoghese per vari motivi, ma soprattutto perché è la città che ci ha ospitate per maggiore tempo e, quindi, ho qualcosa in più da raccontarvi rispetto alle altre città. Abbiamo girato tanto e abbiamo visto tante cose, quasi tutto quello che c'era da vedere. Non sarà un post lunghissimo, vi parlerò di soli 3 luoghi del lato moderno della capitale portoghese.
Nella zona nord della città si trova il Parque das Nações. Costruito in occasione dell'Expo '98, questo quartiere è sicuramente una sorta di simbolo del come, in epoca "moderna", la città si è evoluta ed ampliata.
Parco delle nazioni: edifici
Un particolare che caratterizza questo quartiere è una lunghissima passeggiata pedonale affacciata sul fiume: con panchine, giochi per bambini e bar permette a turisti e famiglie di poter passare un po' di tempo nel relax totale (è una zona molto tranquilla). Peccato che il tempo grigio renda la zona sicuramente meno apprezzabile di quanto possa esserlo in realtà
Parco delle nazioni: la passeggiata
In questo quartiere, all'estremità opposta rispetto a dove è iniziata la nostra passeggiata, si trova la "torre di Calatrava". Non è niente di speciale, molto simile a tanti altri palazzi "moderni" e molto simile ai palazzoni e grattacieli degli Emirati Arabi. Di Calatrava, a Lisbona, ho apprezzato sicuramente di più la "Stazione do Oriente" (molto vicina sempre al Parque das Nações)
Parco delle nazioni: la torre Calatrava
Se non avete voglia di camminare fino alla torre, potete prendere la Teleferica che fa un giro circolare da davanti l'oceanario fino alla torre. Ma ve ne parlerò in un prossimo post, ora proseguiamo con la "Lisbona moderna" e parlaimm dell'Oceanário
Oceanario: manta
Secondo la guida della Lonely Planet sul Portogallo, questo è l'acquario più grande d'Europa. Il biglietto (intero) cosa 16 euro a persona per visitare sia l'esposizione permanente che un'eventuale esposizione temporanea. Ammetto subito che non mi è piaciuto, secondo me ce ne sono di più belli (e quello di Valencia mi sembra grande uguale) e non consiglierei questa spesa, soprattutto per l'esposizione temporanea che, a fine luglio, aveva come argomento "le tartarughe: erano quasi solo spiegazioni e vi era una sola e solitaria tartaruga... Per il resto è come tanti altri acquari e se avete visto quello di Valencia (o il Sea Word di Orlando) potete evitare la visita (se avete bambini nel gruppo e volete comunque portarvi i pargoli, vi consiglio di andare a vedere solo la parte permanente. Carina è, comunque, la cascata che si trova vicino all'ingresso (ne avevo condiviso un piccolo video su Instagram)
Oceanario: stella marina
Andando avanti nel racconto, mi è piaciuto molto il museo del design e della moda, soprattutto per motivi che esulano un po' dalle cose che vi sono esposte. Il museo si trova lungo Rua Augusta, vicino a Praça do Comércio. L'ingresso è gratuito e l'esposizione si articola su 3 piani: al piano terra ed al primo piano (dove non è possibile fare foto) si trova un'esposizione di vestiti, oggetti, mobili e soprammobili, mezzi di trasporto, che hanno rappresentato lo sviluppo e cambiamento del design lungo il '900. Peccato non aver potuto fare foto: c'erano tante cose molto carine, di cui mi sarei portata volentieri una foto a casa! Ovviamente molte delle cose esposte, tra vestiti, mobili e mezzi di locomozione, "hanno fatto la storia" del design!
La cosa che, sicuramente, più mi ha colpita è stata la scelta di lasciare "a vista" la struttura dell'edificio dopo i numerosi restauri che questo ha "subìto". Credo sia stata una scelta azzeccata, anche se particolare (ma non troppo: se non ricordo male è già stato fatto)
Museo del design e della moda
Proseguendo la visita, si vede che l'esposizione comincia a concentrarsi principalmente sul mobilio.
All'ultimo piano vi era una mostra temporanea (dura fino al 30 settembre, quindi se state per partire siete ancora in tempo per vederla): è dedicata a André Saraiva, artista "graffitaro" di origini portoghesi, che si è inventato il personaggio di "Mr. A" (che si può trovare lungo i muri di mezzo mondo).
Museo del design e della moda
Per non far divetare questo un post infinito, per oggi fermo qui il mio racconto. Tra qualche giorno vi racconterò un altro lato della "Lisbona moderna" portandovi in giro attraverso la sua street art (molto bella come la street art di Porto). Intanto vi lascio con questo murales... Perché la vita è bella (e affrontarla viaggiando lo è ancora di più)
Museo del design e della moda

lunedì 17 marzo 2014

Il lato moderno (o quasi) di Berlino

Berlino ha, ovviamente, anche un lato moderno. Un lato che si è sviluppato maggiormente, dal secondo dopoguerra ad oggi, dal "moderno" come poteva essere interpretato nel secondo dopoguerra, fino all'"ultramoderno" degli anni più recenti (diciamo così).

Comincio da Alexaderplatz, che è stata il punto di interscambio tra treni e metro per (quasi) tutta la mia settimana a Berlino. La definirei la parte moderna "più vecchia"... E anche più triste! A parte la stazione che aveva il suo fascino, gli edifici sono (credo) del secondo dopoguerra circa, sono tutti squadrati e tutti uguali e danno alla piazza un aspetto triste, molto triste.
Due cose hanno attirato la mia attenzione (e in parte mi hanno stupita): la prima è stata la fontana, con i suoi "murales" e i suoi beccucci fatti a forma di foglie.Peccato che non fosse piena d'acqua ma di spazzatura
Fontana di Alexaderplatz

La seconda cosa che mi ha colpita della piazza è stato l'orologio "che gira", e indica anche la suddivisone in fusi orari delle varie città. Ovviamente non potevo che caricarne un video su instagram!
Orologio ad Alexaderplatz

Durante una mattinata "libera" dalla fiera ho deciso di salire fino alla terrazza della Torre della TV, che si trova "di fronte" ad Alexanderplatz.
Fernsehturm
Sono andata li verso le 10, quindi ho dovuto aspettare solo mezz'ora, ma il tempo d'attesa può essere anche superiore alle 3 ore!
Ogni biglietto è numerato e l'accesso è regolamentato in base proprio a questo numero: ci sono degli schermi (praticamente ovunque) dove viene indicato quali numeri possono entrare e quali devono ancora attendere (e indicano anche quanto dovrete ancora attendere).

Purtroppo il cielo era coperto e la vista, quindi, non era delle migliori; nonostante questo, però, ammetto di essere rimasta impressionata; in particolare mi ha colpita la quantità di lavori lungo tutta la città: sicuramente mi ricorderò di Berlino come una città "in cambiamento"e miglioramento.
Berlino dalla torre della TV

La curiosità mi ha spinta a spostarmi a Potsdamer Platz. Non è una semplice e "normale" piazza: dalle cartine e dalla spiegazione della guida, è come un "quartiere nel quartiere": ultramoderna e fatta di grattacieli ed edifici modernissimi, qui si trova, oltre ad una galleria commerciale, il Sony Center. Sempre qui si trovava uno dei primi semafori della Germania e oggi se ne trova una riproduzione (che vi mostrerò nel video).
Sony Center a Potsdamer Platz

Ho deciso, per concludere, di parlarvi anche del Bundestag. Lo so: starete guardando questo post pensando "ma sei scema??? Mica è moderno!!". Lo so, non è moderno nel senso che è stato costruito in epoca "moderna".
Bundestag

Per essere precisi, è stato ricostruito sulla struttura vecchia e i "vecchi" muri sono nascosti da quelli nuovi e sono comunque visibili in alcuni punti. E non viene più chiamato Reichstag per "staccare" dal passato (buio) del paese. Questa doppia struttura, questo "vedo non vedo", questo "ricordo, ma non troppo" mi ha colpita molto.
Bundestag

Si può visitare solo con visita guidata e bisogna prenotare sul sito ufficiale con almeno due giorni d'anticipo. Potete scegliere tra la visita solo alla cupola o al Bundestag ed alla cupola e io, ovviamente, ho scelto la seconda opzione (costo: 17 euro). Ho scelto la visita in inglese perché per quella in italiano non c'era disponibilità durante (tutta) la settimana che ho passato in città. La visita è durata circa 60 minuti, la guida era molto chiara, si capiva senza problemi quello che diceva e vi accompagnerà fino agli ascensori per arrivare alla cupola.
Bundestag
Anche da qui non ho potuto che notare la quantità di lavori (di costruzione e/o ristrutturazione) che spaziano per praticamente tutta la città, oltre a tutti i monumenti principali tra cui la torre della televisione (che si vede da tutti i punti di Berlino)
Bundestag

mercoledì 26 febbraio 2014

#Instafebbraio: scatti da instagram

Ormai lo sapete che, ogni tanto, mi piace condividere sul blog alcune delle foto che ho condiviso su instagram e che ancora non ho mostrato qui. Ecco, queste sono alcune foto che ho condiviso a febbraio.
Sabato parto per Berlino, se volete potete seguirmi (oltre che su Instagram) anche su facebook e twitter!

You know that, once or twice a month, I like to share on the blog some of the photos I shared on instagram and I still have not shown here. These are some photos that I shared in February.
Saturday I leave for Berlin: if you want to come with me on this trip, you can follow me on Instagram, facebook and twitter!


Pescara, vista mare
il mare di Pescara

Confetti di Sulmona
Peppa Pig in confetti

Le montagne innevate
In lontananza scende la neve

Il lato moderno di Roma
Design moderno a Roma

Ponte della Musica

Luci romane
Riflessi notturni di Roma

Tramonti Romani
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Fuori dalla finestra, l'arcobaleno
Fuori dalla finestra, l'arcobaleno

lunedì 24 febbraio 2014

Roma di notte: una fetta di modernità

Roma è una città che coniuga, o almeno ci prova, il suo lato "antico" (diciamo storico) con un lato più moderno ed un design che dovrebbe essere più moderno. Cercando di cogliere questo aspetto più moderno dell'architettura romana, ho deciso di proseguire i miei "esperimenti di foto in notturna" in due punti distinti della città, in due parti distinte e abbastanza lontane di Roma: il ponte della musica, che si trova allo Stadio Olimpico, e il Ponte Spizzichino, in zona Garbatella (si, il quartiere dove girano la serie televisiva "i Cesaroni"). Non sono state due scelte fatte a caso, come potrebbe sembrare vista la distanza che c'è tra questi due luoghi: si tratta di due ponti dal design moderno, anche "chiassosi" e vistosi se vogliamo (soprattutto il secondo); sono due ponti che non possono che attirare l'attenzione dei passanti, di chi circola in zona sia in macchina che a piedi. Tra i due c'è, secondo me, una grande differenza (a parte che uno è esclusivamente pedonale e l'altro è transitabile anche con la macchina) e ve ne parlo nel dettaglio.

Rome is a city that combines, or at least tries, his historical part with his other side, which should be more modern . I decided to continue my "experiments photos at night" in two distinct points of the city, in two separate parts (very far one from the other inside the city): the “bridge of the music” , which is near the Olympic Stadium, and the “Bridge Spizzichino , in Garbatella (the neighborhood where is shot the italian tv serie "I Cesaroni"). There were two choices made by chance as it may seem given the distance between these two places : these are two bridges with a modern design, "noisy” and which keep the attenction of who pass-by them. Between the two there is, in my opinion, a big difference (apart from that one is for pedestrians only and the other is also accessible by car). To talk about this (huge) difference, I speak of a bridge at once.

Il Ponte della Musica è solo pedonale e come vi dicevo dal design moderno.
The Music Bridge is pedestrian only and, as I said, it has a modern design.
Ponte della Musica
Questa sua modernità riesce, bene o male, ad integrarsi con ciò che la circonda, probabilmente per il fatto che la zona dello Stadio Olimpico, costruita da Mussolini, era già una zona molto "moderna" e quindi il ponte si mimetizza bene. Ci ho camminato per la prima volta da poco ed è apprezzabile anche da questo punto di vista, peccato che in effetti i lavori non siano ancora finiti: vedrete delle scale, previste per chi volesse scendere sulla banchina, che ancora non sono "aperte al pubblico". La pavimentazione è in un materiale simil-parquet (designer, architetti, ingegneri o chi per voi, perdonatemi la definizione poco professionale ed ortodossa :D), scelta particolare per un ponte cittadino, ma a me non è dispiaciuta (da profana di design di ponti ed infrastrutture).
This modernity has its own character and it manages to blend in with its surroundings, probably due to the fact that the area of the Olympic Stadium, built by Mussolini, was already a very "modern" area.
This was the first time I walked on it; appreciable is also from this point of view.
The floor is a parquet-like material (designers, architects and engineers, forgive the definition unprofessional and unorthodox :D) particular choice for a city bridge, but I liked it.

Ponte della Musica

Il ponte Spizzichino, nel quartiere della Garbatella, è sempre un ponte molto moderno, molto più del ponte della musica.
The bridge Spizzichino is a very modern bridge as well, certainly much more than the other one.
Ponte Spizzichino
Praticabile sia dai pedoni che dalle macchine, oserei definirlo quasi un Mostro. Da lontano sembrerebbe bello, soprattutto la notte quando è illuminato. Però, quando ci si avvia a percorrerlo, in particolar modo a piedi, ci si accorge di quanto non sia più semplicemente un ponte dal design particolare: risulta un gigante strano, che mette soggezione...
It is possible to cross by foot and by car, I dare to call it a monster. From a distance it seems nice, especially at night when it is illuminated. However, when you start to walk on it, especially on foot, you'll find that is more than just a bridge with a unique design: it is a strange giant, that intimidates those who run on it
Ponte Spizzichino
I guard rail e i tiranti in ferro lo rendono imperturbabile e dall'aspetto rigido.
Vi lascio a qualche altra foto e vi chiedo: voi cosa ne pensate?

The guard rail and iron rods make him unperturbed and looking hard.
I leave you with a few more photos and I ask you: what do you think about that?

Ponte della Musica

Ponte della Musica

Ponte Spizzichino

Ponte Spizzichino

sabato 4 agosto 2012

Vienna day one

Aggiornarvi sarà più difficile del previsto a causa di connessioni mal funzionanti.. Comunque...
Ieri siamo arrivate dopo le 16 in hotel a causa di un ritardo dell'aereo. Abbiamo fatto quindi una capatina al "museum quartier" un complesso che comprende vari musei. Abbiamo visitato quello di architettura e quello del design. Quindi, dopo un veloce passeggiata fino al Volkstheatre e la sua piazza, siamo tornate in hotel a farci una doccia e per cena siamo andate a Karlplatz al wok ch sta proprio li. Dopo ci siamo fatte una passeggiata lungo kartner strasse e ci siamo prese un the sedute ad uno dei tanti bar nel mezzo di questa strada/isola pedonale. Distrutte siamo tornate in hotel: continueremo la nostra visita di Vienna domani!

Yesterday we arrived at the hotel after 16 due to a plane delay. We then made a trip to the "museum headquarters" a complex that includes several museums. We visited the museum of architecture and design museum. So, after a short walk, we return to the hotel to take a shower and dinner we went to the wok Karlplatz that is right there. After we take a walk along Kartner Strasse and we sat drinking a cup of tea at one of the many bars in the middle of the street / pedestrian. Destroyed, we return to the hotel: we will continue our visit to Vienna tomorrow!










*****AGGIORNAMENTO**** ecco i link ai post degli altri giorni di vacanza:
IL SECONDO GIORNO
IL TERZO GIORNO passato al Castello di Schönbrunn
IL QUARTO GIORNO
IL QUINTO ED ULTIMO GIORNO


lunedì 19 dicembre 2011

Austria, il design che stupisce l'Europa

Puoi dire addio alle dorature barocche, ai pastorelli e ai soprammobili kitsch che sembrano usciti dalla casa di Heidi, perché l'Austria sta lentamente abbandonando lo stile di un tempo a favore di un design all'avanguardia.


Il gusto per l'eleganza visiva e il desiderio di innovazione spingono gli architetti ad andare oltre i canoni estetici tradizionali. Spa dall'aspetto fantascientifico, magnifiche pareti di legno e vetro come quelle del Voralberg e interventi di archi-star come Zaha Hadid a Innsbruck, fanno del vecchio cuore dell'Impero uno dei paesi più moderni del pianeta.

1. Nel segno di Zaha Hadid
Considerata la regina del design audace, l'architetto di origine irachena Zaha Hadid ha rinnovato quasi da sola il panorama architettonico di Innsbruck. Tra le sue creazioni straordinarie, il trampolino di lancio con gli sci in vetro e acciaio di Bergisel e la Hungerburgbahn, la funicolare che domina in modo spettacolare la città.Questa scintillante cabina sospesa, che sembra uscita da un film di fantascienza, collega il Centro Congressi della città a Hafelekar (2300 m) in soli 25 minuti. Non è un'esperienza soltanto invernale, perché anche nei mesi estivi la vista e il panorama sono mozzafiato. Per info sulla Hungerburgbahn, visita il sito dell'Innsbrucker Nordkettenbahn, anche in inglese.

2. Aqua Dome, benessere in Tirolo
Il modo migliore per ammirare le meraviglie del design moderno e le vedute delle Ötztaler Alpen consiste nel farsi cullare dall'acqua nelle piscine a forma di disco volante della spa più elegante del Tirolo, l'Aqua Dome di Ötztal. L'atmosfera è particolarmente suggestiva di notte, quando una piramide fluorescente illumina le vasche. Ammirare le stelle e le vette delle montagne con il cannocchiale è un'esperienza che vale il prezzo del biglietto (circa 15 euro). Tutte le info sulla struttura al sito aquadome.at.

3. La lumaca di mare di Graz
Con il suo rivestimento acrilico e le sue curve sinuose, la Kunsthaus di Graz, nel cuore della Stiria, assomiglia a una magnifica lumaca di mare dell'era spaziale. Questo spazio espositivo di arte contemporanea è stato realizzato dagli architetti inglesi Peter Cook e Colin Fournier. Le esposizioni temporanee cambiano ogni tre o quattro mesi e le visite guidate ti forniranno informazioni non solo sulle collezioni esposte, ma sull'edificio stesso, un'opera d'arte in sé. Altre info sul sito kunsthausgraz.at.

4. MUMOK, Vienna scioccante
Dietro la sua facciata di basalto nero, il MUMOK espone un'incomparabile collezione di opere d'arte del XX secolo, che spaziano dal nuveau réalisme alla pop art. Grande spazio è riservato alle scioccanti opere legate all'azionismo viennese, uno dei movimenti artistici più estremi del Novecento, al tempo stesso ipnotiche e inquietanti. Ma stai tranquillo, trovi anche i più rassicuranti (si fa per dire) maestri del cubismo e del minimalismo. Per un tour virtuale del museo, visita il sito mumok.at.

5. Bregenz, fucina del design
Si potrebbe definire il Voralberg come il peperoncino rosso dell'Austria - piccolo ma molto piccante. Al confine con Svizzera e Germania, custodisce un gioiellino come Bregenz, che è anche il suo centro nevralgico sul lago di Costanza. Il posto perfetto per stupire i tuoi occhi con edifici squadrati come la Kunsthaus e la Festspielhaus, una via di mezzo tra piste di atterraggio per gli UFO e sogni di un Salvador Dalì finalmente in pace con gli angoli retti.

6. Hangar-7, virtualità nella città di Mozart
Nei pressi dell'aeroporto di Salisburgo, l'Hangar-7 è un posto veramente geniale. Chef famosi propongono le loro specialità da Ikarus, mentre il May Day Bar, un locale high-tech di forma sferica, è il posto ideale per scambiare due chiacchiere con i camerieri virtuali osservando le acrobazie sulla superficie interattiva del bancone. Per farti un'idea, esplora il ricchissimo sito Hangar-7.

7. Linz, avanguardia lungo il Danubio
Linz, in Austria Superiore, è un punto di riferimento per l'arte d'avanguardia e la tecnologia. Il Lentos Kunstmuseum custodisce capolavori di Warhol, Schiele, Klimt e Kokoschka, tanto per citare i grossi calibri. Le linee sobrie di questo edificio in vetro e acciaio sono state progettate dagli architetti di Zurigo Weber e Hofer, che hanno scelto di lasciare un ampio spazio vuoto alla base della struttura rettangolare. Attraversando il Danubio si entra nel mondo virtuale dell'Ars Electronica Center, dove potrai ridisegnare il pianeta a tuo piacimento con il Gullivers Velt.

FONTE| lonelyplanetitalia.it

lunedì 5 settembre 2011

Zurigo

Zurigo, oltre ad essere la città svizzera per antonomasia delle Banche e della Borsa valori (il suo nome 'Zu reich' significa troppo ricca), ma è anche una città molto pittoresca, grazie al fiume e al lago che la bagnano (potabili!), lontana dalle nevrosi di tante grandi città, e anche molto viva e di tendenza.

Come raggiungere la città?? non è per nulla difficile: in auto, in A1 se arrivate da ovest ed in A3 se arrivate da sud, o in treno (da Milano, con il Cisalpino, la raggiungerete in tre ore, a 49 euro), ed infine in aereo (l'aeroport, lo Zurich Airport, dista 9 km dal centro). Una volta giunti in città, tenete presente che i taxi e i parcheggi sono piuttosto cari: tenete quindi presente l'idea simpatica e molto più economica di girare la città affittando una bicicletta. Anche le crociere sul lago e i battelli fluviali svolgono servizio regolarmente.

Per quanto riguarda cosa vedere, Zurigo accontenta sia i più tradizionalisti, che rimarranno affascinati dalla città vecchia, sullo sfondo di colline e montagne, sia i più giovani, con un'offerta di centinaia di locali, club e ristoranti alla moda. Visitate la duecentesca cattedrale Fraumünster, famosa per le caratteristiche vetrate colorate del coro, create da Marc Chagall, dove ad ogni personaggio è associato un diverso colore. Anche la Grossmünster è di antiche origini: fondata nel IX sec da Carlo Magno, si riconosce facilmente da lontano grazie alle sue due caratteristiche torri. Infine, la duecentesca Sankt Peterskirche ospita nella sua torre l'orologio più grande d'Europa, ben 8.7 m di diametro.

Per quanto riguarda i musei, avrete l'imbarazzo della scelta! Tra i 45 musei che offre Zurigo, visitate il Museo di Belle Arti (Kunsthaus), che ospita opere di Giacometti, Monet, Van Gogh, Rodin...; il Museo del Design (Museum für Gestaltung), che ospita anche una interessante collezione di manifesti dadaisti e di vecchie pubblicità; il Museum Rietberg, con la sua affascinante collezione di arte orientale, africana e delle Americhe; ancora, il Museo Nazionale Svizzero (Scweizerisches Landesmuseum) vi guiderà lungo la storia di questo stato.

Incredibile e surreale è la Haus von Le Corbusier, l'ultimo edificio progettato dal grande architetto, che merita una visita anche solo esternamente. I musei d'arte moderna sono numerosissimi e mostre di questo genere vengono allestite molto frequentemente, per esempio anche al Cabaret Voltaire, il locale dove nacque il movimento Dadista. Anche nell'ex fabbrica della birra Löwenbräu sono stati aperti due musei.

Per quanto riguarda la Zurigo “mondana”, Zuri-West, quella che un tempo era una zona industriale, è diventato il quartiere più alla moda, il fulcro della vivace vita notturna. In questa zona, pullulante di locali affollati, ristoranti, bar ed alberghi, troverete di tutto e per tutti i gusti: design particolari, mobili e tappezzerie alla moda o stravaganti, musica di tutti i generi, menù molto vari. Anche il quartiere a luci rosse è stato inglobato nell'area considerata dello Zuri-West.

Molto caratteristica è anche la Zurigo sull'acqua, quando, da maggio a metà settembre, i parchi lungo il lago e le zone balneabili lungo il fiume Limmat si popolano di bagnanti e non solo. Troverete pontili liberamente usufruibili, ma anche altri attrezzatissimi, dove potrete gustarvi saune, massaggi e yoga, oltre ad un buon pranzo. Tra i numerosi disponibili, i più particolari sono Frauenbad, il cui ingresso, durante il giorno, è riservato alle donne, e il Mannerbad, alle spalle del vecchio orto botanico, che invece di giorno è riservato agli uomini. La sera, il primo, Barfussbar (Bar a piedi nudi) si apre anche agli uomini, ammettendone fino a 150, e il secondo, Rimini Bar, ammette anche le donne.

Le manifestazioni più importanti sono la Festa di Primavera, Sechselauten, che si tiene il terzo lunedì di aprile, in cui i membri delle varie corporazioni sfilano nei loro costumi storici, e la Street Parade, a metà agosto, la più grande festa di strada d'Europa, omaggio alla musica techno. Quest'anno poi Zurigo ospiterà EURO 2008, gli Europei di calcio, per i quali è già più che organizzata. La Nazionale italiana giocherà qui il 13 e 17 giugno, al Letzigrund Stadium, raggiungibile con l'autobus n. 31 per Letzipark.

venerdì 26 agosto 2011

LONDRA: qualche curiosità

Con questo post vi riporto, man mano che le scopro, tutte le cose più carine di Londra ( a parte i musei che tutti conoscono e il resto delle cose "ovvie").

LONDON SUMMER FESTIVAL: è simile alle bancarelle estive sul tevere, ma decisamente più bello. Ci sono giocolieri, spettacoli, giochi per bambini. Finisce l'11 settembre

THE SCOPE: fino al 4 settembre.  Si tratta di uno spazio all'aperto, dove fanno spettacoli gratuiti: alle 18 "giro del mondo in 80 giorni" e alle 20 "la madre" (si svolge in Russia, parla degli operai delle fabbriche che cominciano a scioperare)
DESIGN MUSEUM: il biglietto costa 10 sterline, il museo è piccolino... Ma merita veramente tanto. Insegna tante cose in veramente poco tempo: un viaggio attraverso gli oggetti del design che in realtà usciamo tutti i giorni.

TATE BRITAIN: è il museo dove potete ammirare l'arte della Gran Bretagna, dai secoli passati fino all'arte moderna. L'ingresso è gratuito, come nel 90% dei musei londinesi. Ora ci sono alcune esposizioni temporanee a pagamento

MERCATO DI PETTICOAT LANE: è un mercatino molto carino, non ci sono molti turisti, ma quasi esclusivamente la gente della zona. Ci trovate tante cose, alcune anche molto carine: qua ho trovato i cappellini "stile matrimonio inglese" ad un prezzo molto economico rispetto ad altri posti.

LA CITY: non ci sono musei ne edifici "antichi". Ma i monumenti della city sono proprio i mega grattacieli che trovate qui. Ci sono anche negozi e posti dove mangiare, ma nella zona c'è vita solo dal lunedi al venerdi (cioè nei giorni in cui sono aperti gli uffici). Il fine settimana è sconsigliato girarci, non c'è veramente nessuno in giro. Se siete nella zona però fate un salto al Barbicane e al bar della borsa.

BAR DELLA BORSA DI LONDRA: molto carino ed è una buona occasione per prendersi qualcosa da bere immersi nella city!

CAMDEN TOWN: c'è un canale che passa per questa zona di Londra (si, quella del mercato...ma di questo vi parlerò più in là) e ci sono delle dighe per il controllo del livello dell'acqua. Può essere molto carino, soprattutto per i più piccoli fare una passeggiata lungo il canale e vedere le barche che passano la diga. Per quanto riguarda la parte del mercato vi consiglio di girare nella parte situata all'interno di quelle che una volta erano le stalle. Li potete trovare diversi banchetti di varie cucine tipiche, da particamente tutto il mondo. Se non sapete quale scegliere lasciatevi offrire gli assaggi che i ragazzi e le ragazze che stanno ai banchi offrono ai passanti.

MILLENNIUM BRIDGE: ponte del millennio. Costruito in modo diverso dal solito, se volete andare alla Tate gallery o ne siete appena usciti, fate una foto a questo ponte.

ZOO DI LONDRA: a mio avviso è caro (20.5 sterline per gli adulti), ma è sicuramente molto bello. Gli animali si possono vedere veramente da molto vicino, ci sono diversi bar e anche una giostra. I bambini ci si possono divertire veramente molto.

HAMPTON COURT:  un bel castello dove potete anche trovare le ricostruzioni della vita di una volta tramite attori in costume. Bello soprattutto per i bambini che volendo potranno poi perdersi all'interno del labirinto che si trova nel giardino.

COVENT GARDEN: mercato coperto, dove potete anche mangiare. Molto carino, ma anche molto affollato. Merita sicuramente una visita, anche se solo molto veloce.

LIBERTY: si tratta di un grande magazzino chic con la vistosa facciata a graticcio specializzato in tessuti, moda, tappeti e accessori rari. Le famose stampe Liberty sono riprodotte su taccuini, sciarpe, astucci per cosmetici e vengono anche vendute al metro.

FORTNUM&MASON:è l'antico emporio della regina a Londra. Fondato intorno al 1770 da un valletto del re Giorgio III, il cui nome era appunto Charles Fortnum, è diventato nel tempo uno dei magazzini più eleganti e ricchi del mondo. Qua trovate "il the ufficiale della regina".Lasciatevi catturare dalle bellissime vetrine di Fortnum & Mason, che sono veramente delle opere d'arte. Oggi, oltre al the, ci potete trovare anche caffè, marmellate e biscotti.

PATTINARE SUL GHIACCIO: questo è per chi viene a Londra nel periodo di Natale. Da novembre verranno aperte diverse piste di pattinaggio sul ghiaccio (per chi è di Roma si tratta di piste tipo quella che viene montata all'auditorium parco della musica o a Castel Sant'angelo). Ne verranno messe sicuramente tre: Una al Museo di Storia Naturale (fermata metro South Kensington) una ad Hyde Park e l'altra alla Sommerset House (fermata metro temple).

CARNEVALE DI NOTTHING HILL: ultimo fine settimana di agosto. Mi hanno detto che è molto bello, ma anche molto pericoloso. Nel 2011 sono stati messi per le strade più poliziotti di quelli che c'erano durante gli scontri ad inizio agosto. Se volete andare (ormai il prossimo anno) vi consiglio quindi di stare veramente molto attenti)

GIORNALI E NOTIZIE DAL MONDO: se non volete comprare un quotidiano (inglese, italiano o di qualsiasi altro paese) avete un altro modo per sapere cosa accade nel mondo: mattina e sera potete trovare in metro due giornali gratuiti. La mattina potete trovare "metro", solitamente davanti ai tornelli per accedere ai binari. Nel tardo pomeriggio (solitamente verso le 17) viene distribuito davanti all'entrata delle varie fermate metro un giornale chiamato "evening standard". Sbrigatevi però a prenderli perchè si esauriscono presto.

LA MODA A LONDRA: girando per Londra si nota che, oltre a scarpe con tacchi vertiginosi, spesso e volentieri le donne portano le ballerine. Si vedono molto più spesso queste ultime delle prime. Perchè? presto detto: è una  moda dettata dal fatto che le portano Kate e Pippa!!

I BAGNI PUBBLICI: strano che parli di questo? si e no... Quante volte vi è capitato, in Italia, di stare in un museo o magari al parco e avere necessità di andare in bagno? bene, come erano i bagni, in che condizioni? A me, è capitato di trovarli almeno 9 volte su 10 in condizioni veramente pietose. Qui a Londra è tutto il contrario. Sono sempre pulitissimi (o quasi sempre.. diciamo 9 volte su 10 sono puliti. l'esatto contrario dell'Italia) sia che siano i bagni di un museo, che quelli di un parco pubblico, sia che si tratti della toilette pubblica
lungo le strade del centro città. Poi (parlando per le donne) può capitare che a pulire il bagno ci siano anche inservienti uomini e venite avvertite di questo con un cartello appeso alla prta d'entrata dei bagni.

LONDRA: INFORMAZIONI E CURIOSITA' (PARTE II)

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