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giovedì 27 marzo 2014

Una passeggiata al parco: Il Tiergarten a Berlino

Quando sono in una città che non conosco, oltre che camminare in lungo ed in largo per le sue strade, mi piace anche passeggiare in qualche parco della città stessa. Mi piace fare queste camminate per allontanarmi dal caos cittadino e perché, spesso e volentieri, i giardini rispecchiano almeno una parte delle abitudini di chi vive una città.
Oggi vi porto al Tiergarten di Berlino. Questa passeggiata, in realtà, l'avevo cominciata seguendo un percorso consigliato dalla guida della Lonely Planet, ma "in corso d'opera" ho modificato il mio tragitto eliminando alcune cose che mi attiravano di meno e perché, di base, preferivo vivermi il parco a modo mio. Vi porto con me da un'entrata vicino a Potsdamer Platz fino alla Colonna della Vittoria e al monumento a Bismark.
Gli alberi non erano di certo verdi,visto il periodo (inizio marzo), ma nonostante fosse ancora vestito dei suoi colori invernali, questo parco lascia comunque intravedere il suo lato più bello
Tiergarten

Sono arrivata fino alla Luiseninsel: questa zona del parco è "recintata", ma sempre accessibile tramite dei piccoli cancelli che rimangono aperti almeno durante il giorno ed è puntellato di statue che nel tardo pomeriggio, quando il sole inizia a calare, hanno una luce ed un aspetto particolare e da aiuole che durante la bella stagione fioriscono.
Tiergarten

Continuo la passeggiata tra gli alberi, restando, lo ammetto, ammaliata dai colori particolari che alberi e corsi d'acqua assumono con la luce del tardo pomeriggio/tramonto: molto particolari, apprezzabili solo se ci si ferma un attimo per osservare ciò che ci circonda; se poi in giro c'è pochissima gente, come il giorno in cui vi sono andata a passeggiare io (favorita sicuramente dalla giornata un po' grigia e dall'aria abbastanza fredda), potrete godervi ancora di più il silenzio quasi assordante e la bellezza del parco.
Tiergarten

La guida consigliava di andare a vedere statue, statuette, monumenti e altri posti "importanti", ma io mi sono diretta verso un punto preciso: la Siegessäule, la "Colonna della Vittoria" che si trova lungo la "Strasse des 17 Juni", alle spalle della Porta di Brandeburgo e che taglia in due il Tiergarten. Si tratta di una colonna (appunto) eretta per ricordare i trionfi militari prussiani quando Otto von Bismark era cancelliere.
la colonna della vittoria

Già che ero lì, ho deciso di salire fino in cima per osservare anche da li Berlino dall'alto (biglietto intero: 3 euro). Si passa prima attraverso un piccolo museo che "parla" dei monumenti in giro per il mondo costruiti con lo stesso fine di questa colonna (quindi per ricordare un periodo di trionfi militari) e poi si arriva alle scale che portano fino alla cima della colonna. La salita è abbastanza faticosa (vi dico solo che da circa 3/4 della salita c'è una sedia ad ogni livello per chi si vuole riposare), ma poi sarete ripagati dalla vista sul parco e sulla città, soprattutto se la giornata è bella (più bella di quella che ho trovato io). Se la giornata è ventosa copritevi: a 60 metri d'altezza il vento è molto fastidioso.
la colonna della vittoria

In cima alla colonna si trova la statua della Dea della Vittoria.
la colonna della vittoria

Mi sono poi fermata alla statua di Bismark che si trova proprio accanto alla colonna della vittoria: fu costruita per ricordare Bismark (appunto) ed è circondata dalle statue di Atlante (con il mondo sulle spalle), Sigfrido (che impugna la spada), una Sibilla e la personificazione della Germania che schiaccia sotto il piede un leopardo . Peccato che, però, non mi ci sia potuta avvicinare a causa di alcuni lavori.
Statua di Bismark

lunedì 17 marzo 2014

Il lato moderno (o quasi) di Berlino

Berlino ha, ovviamente, anche un lato moderno. Un lato che si è sviluppato maggiormente, dal secondo dopoguerra ad oggi, dal "moderno" come poteva essere interpretato nel secondo dopoguerra, fino all'"ultramoderno" degli anni più recenti (diciamo così).

Comincio da Alexaderplatz, che è stata il punto di interscambio tra treni e metro per (quasi) tutta la mia settimana a Berlino. La definirei la parte moderna "più vecchia"... E anche più triste! A parte la stazione che aveva il suo fascino, gli edifici sono (credo) del secondo dopoguerra circa, sono tutti squadrati e tutti uguali e danno alla piazza un aspetto triste, molto triste.
Due cose hanno attirato la mia attenzione (e in parte mi hanno stupita): la prima è stata la fontana, con i suoi "murales" e i suoi beccucci fatti a forma di foglie.Peccato che non fosse piena d'acqua ma di spazzatura
Fontana di Alexaderplatz

La seconda cosa che mi ha colpita della piazza è stato l'orologio "che gira", e indica anche la suddivisone in fusi orari delle varie città. Ovviamente non potevo che caricarne un video su instagram!
Orologio ad Alexaderplatz

Durante una mattinata "libera" dalla fiera ho deciso di salire fino alla terrazza della Torre della TV, che si trova "di fronte" ad Alexanderplatz.
Fernsehturm
Sono andata li verso le 10, quindi ho dovuto aspettare solo mezz'ora, ma il tempo d'attesa può essere anche superiore alle 3 ore!
Ogni biglietto è numerato e l'accesso è regolamentato in base proprio a questo numero: ci sono degli schermi (praticamente ovunque) dove viene indicato quali numeri possono entrare e quali devono ancora attendere (e indicano anche quanto dovrete ancora attendere).

Purtroppo il cielo era coperto e la vista, quindi, non era delle migliori; nonostante questo, però, ammetto di essere rimasta impressionata; in particolare mi ha colpita la quantità di lavori lungo tutta la città: sicuramente mi ricorderò di Berlino come una città "in cambiamento"e miglioramento.
Berlino dalla torre della TV

La curiosità mi ha spinta a spostarmi a Potsdamer Platz. Non è una semplice e "normale" piazza: dalle cartine e dalla spiegazione della guida, è come un "quartiere nel quartiere": ultramoderna e fatta di grattacieli ed edifici modernissimi, qui si trova, oltre ad una galleria commerciale, il Sony Center. Sempre qui si trovava uno dei primi semafori della Germania e oggi se ne trova una riproduzione (che vi mostrerò nel video).
Sony Center a Potsdamer Platz

Ho deciso, per concludere, di parlarvi anche del Bundestag. Lo so: starete guardando questo post pensando "ma sei scema??? Mica è moderno!!". Lo so, non è moderno nel senso che è stato costruito in epoca "moderna".
Bundestag

Per essere precisi, è stato ricostruito sulla struttura vecchia e i "vecchi" muri sono nascosti da quelli nuovi e sono comunque visibili in alcuni punti. E non viene più chiamato Reichstag per "staccare" dal passato (buio) del paese. Questa doppia struttura, questo "vedo non vedo", questo "ricordo, ma non troppo" mi ha colpita molto.
Bundestag

Si può visitare solo con visita guidata e bisogna prenotare sul sito ufficiale con almeno due giorni d'anticipo. Potete scegliere tra la visita solo alla cupola o al Bundestag ed alla cupola e io, ovviamente, ho scelto la seconda opzione (costo: 17 euro). Ho scelto la visita in inglese perché per quella in italiano non c'era disponibilità durante (tutta) la settimana che ho passato in città. La visita è durata circa 60 minuti, la guida era molto chiara, si capiva senza problemi quello che diceva e vi accompagnerà fino agli ascensori per arrivare alla cupola.
Bundestag
Anche da qui non ho potuto che notare la quantità di lavori (di costruzione e/o ristrutturazione) che spaziano per praticamente tutta la città, oltre a tutti i monumenti principali tra cui la torre della televisione (che si vede da tutti i punti di Berlino)
Bundestag
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