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domenica 7 settembre 2014

3 luoghi della Lisbona moderna

Oggi cominciamo a parlare di Lisbona. Ho deciso di lasciare per ultima la capitale portoghese per vari motivi, ma soprattutto perché è la città che ci ha ospitate per maggiore tempo e, quindi, ho qualcosa in più da raccontarvi rispetto alle altre città. Abbiamo girato tanto e abbiamo visto tante cose, quasi tutto quello che c'era da vedere. Non sarà un post lunghissimo, vi parlerò di soli 3 luoghi del lato moderno della capitale portoghese.
Nella zona nord della città si trova il Parque das Nações. Costruito in occasione dell'Expo '98, questo quartiere è sicuramente una sorta di simbolo del come, in epoca "moderna", la città si è evoluta ed ampliata.
Parco delle nazioni: edifici
Un particolare che caratterizza questo quartiere è una lunghissima passeggiata pedonale affacciata sul fiume: con panchine, giochi per bambini e bar permette a turisti e famiglie di poter passare un po' di tempo nel relax totale (è una zona molto tranquilla). Peccato che il tempo grigio renda la zona sicuramente meno apprezzabile di quanto possa esserlo in realtà
Parco delle nazioni: la passeggiata
In questo quartiere, all'estremità opposta rispetto a dove è iniziata la nostra passeggiata, si trova la "torre di Calatrava". Non è niente di speciale, molto simile a tanti altri palazzi "moderni" e molto simile ai palazzoni e grattacieli degli Emirati Arabi. Di Calatrava, a Lisbona, ho apprezzato sicuramente di più la "Stazione do Oriente" (molto vicina sempre al Parque das Nações)
Parco delle nazioni: la torre Calatrava
Se non avete voglia di camminare fino alla torre, potete prendere la Teleferica che fa un giro circolare da davanti l'oceanario fino alla torre. Ma ve ne parlerò in un prossimo post, ora proseguiamo con la "Lisbona moderna" e parlaimm dell'Oceanário
Oceanario: manta
Secondo la guida della Lonely Planet sul Portogallo, questo è l'acquario più grande d'Europa. Il biglietto (intero) cosa 16 euro a persona per visitare sia l'esposizione permanente che un'eventuale esposizione temporanea. Ammetto subito che non mi è piaciuto, secondo me ce ne sono di più belli (e quello di Valencia mi sembra grande uguale) e non consiglierei questa spesa, soprattutto per l'esposizione temporanea che, a fine luglio, aveva come argomento "le tartarughe: erano quasi solo spiegazioni e vi era una sola e solitaria tartaruga... Per il resto è come tanti altri acquari e se avete visto quello di Valencia (o il Sea Word di Orlando) potete evitare la visita (se avete bambini nel gruppo e volete comunque portarvi i pargoli, vi consiglio di andare a vedere solo la parte permanente. Carina è, comunque, la cascata che si trova vicino all'ingresso (ne avevo condiviso un piccolo video su Instagram)
Oceanario: stella marina
Andando avanti nel racconto, mi è piaciuto molto il museo del design e della moda, soprattutto per motivi che esulano un po' dalle cose che vi sono esposte. Il museo si trova lungo Rua Augusta, vicino a Praça do Comércio. L'ingresso è gratuito e l'esposizione si articola su 3 piani: al piano terra ed al primo piano (dove non è possibile fare foto) si trova un'esposizione di vestiti, oggetti, mobili e soprammobili, mezzi di trasporto, che hanno rappresentato lo sviluppo e cambiamento del design lungo il '900. Peccato non aver potuto fare foto: c'erano tante cose molto carine, di cui mi sarei portata volentieri una foto a casa! Ovviamente molte delle cose esposte, tra vestiti, mobili e mezzi di locomozione, "hanno fatto la storia" del design!
La cosa che, sicuramente, più mi ha colpita è stata la scelta di lasciare "a vista" la struttura dell'edificio dopo i numerosi restauri che questo ha "subìto". Credo sia stata una scelta azzeccata, anche se particolare (ma non troppo: se non ricordo male è già stato fatto)
Museo del design e della moda
Proseguendo la visita, si vede che l'esposizione comincia a concentrarsi principalmente sul mobilio.
All'ultimo piano vi era una mostra temporanea (dura fino al 30 settembre, quindi se state per partire siete ancora in tempo per vederla): è dedicata a André Saraiva, artista "graffitaro" di origini portoghesi, che si è inventato il personaggio di "Mr. A" (che si può trovare lungo i muri di mezzo mondo).
Museo del design e della moda
Per non far divetare questo un post infinito, per oggi fermo qui il mio racconto. Tra qualche giorno vi racconterò un altro lato della "Lisbona moderna" portandovi in giro attraverso la sua street art (molto bella come la street art di Porto). Intanto vi lascio con questo murales... Perché la vita è bella (e affrontarla viaggiando lo è ancora di più)
Museo del design e della moda

lunedì 17 marzo 2014

Il lato moderno (o quasi) di Berlino

Berlino ha, ovviamente, anche un lato moderno. Un lato che si è sviluppato maggiormente, dal secondo dopoguerra ad oggi, dal "moderno" come poteva essere interpretato nel secondo dopoguerra, fino all'"ultramoderno" degli anni più recenti (diciamo così).

Comincio da Alexaderplatz, che è stata il punto di interscambio tra treni e metro per (quasi) tutta la mia settimana a Berlino. La definirei la parte moderna "più vecchia"... E anche più triste! A parte la stazione che aveva il suo fascino, gli edifici sono (credo) del secondo dopoguerra circa, sono tutti squadrati e tutti uguali e danno alla piazza un aspetto triste, molto triste.
Due cose hanno attirato la mia attenzione (e in parte mi hanno stupita): la prima è stata la fontana, con i suoi "murales" e i suoi beccucci fatti a forma di foglie.Peccato che non fosse piena d'acqua ma di spazzatura
Fontana di Alexaderplatz

La seconda cosa che mi ha colpita della piazza è stato l'orologio "che gira", e indica anche la suddivisone in fusi orari delle varie città. Ovviamente non potevo che caricarne un video su instagram!
Orologio ad Alexaderplatz

Durante una mattinata "libera" dalla fiera ho deciso di salire fino alla terrazza della Torre della TV, che si trova "di fronte" ad Alexanderplatz.
Fernsehturm
Sono andata li verso le 10, quindi ho dovuto aspettare solo mezz'ora, ma il tempo d'attesa può essere anche superiore alle 3 ore!
Ogni biglietto è numerato e l'accesso è regolamentato in base proprio a questo numero: ci sono degli schermi (praticamente ovunque) dove viene indicato quali numeri possono entrare e quali devono ancora attendere (e indicano anche quanto dovrete ancora attendere).

Purtroppo il cielo era coperto e la vista, quindi, non era delle migliori; nonostante questo, però, ammetto di essere rimasta impressionata; in particolare mi ha colpita la quantità di lavori lungo tutta la città: sicuramente mi ricorderò di Berlino come una città "in cambiamento"e miglioramento.
Berlino dalla torre della TV

La curiosità mi ha spinta a spostarmi a Potsdamer Platz. Non è una semplice e "normale" piazza: dalle cartine e dalla spiegazione della guida, è come un "quartiere nel quartiere": ultramoderna e fatta di grattacieli ed edifici modernissimi, qui si trova, oltre ad una galleria commerciale, il Sony Center. Sempre qui si trovava uno dei primi semafori della Germania e oggi se ne trova una riproduzione (che vi mostrerò nel video).
Sony Center a Potsdamer Platz

Ho deciso, per concludere, di parlarvi anche del Bundestag. Lo so: starete guardando questo post pensando "ma sei scema??? Mica è moderno!!". Lo so, non è moderno nel senso che è stato costruito in epoca "moderna".
Bundestag

Per essere precisi, è stato ricostruito sulla struttura vecchia e i "vecchi" muri sono nascosti da quelli nuovi e sono comunque visibili in alcuni punti. E non viene più chiamato Reichstag per "staccare" dal passato (buio) del paese. Questa doppia struttura, questo "vedo non vedo", questo "ricordo, ma non troppo" mi ha colpita molto.
Bundestag

Si può visitare solo con visita guidata e bisogna prenotare sul sito ufficiale con almeno due giorni d'anticipo. Potete scegliere tra la visita solo alla cupola o al Bundestag ed alla cupola e io, ovviamente, ho scelto la seconda opzione (costo: 17 euro). Ho scelto la visita in inglese perché per quella in italiano non c'era disponibilità durante (tutta) la settimana che ho passato in città. La visita è durata circa 60 minuti, la guida era molto chiara, si capiva senza problemi quello che diceva e vi accompagnerà fino agli ascensori per arrivare alla cupola.
Bundestag
Anche da qui non ho potuto che notare la quantità di lavori (di costruzione e/o ristrutturazione) che spaziano per praticamente tutta la città, oltre a tutti i monumenti principali tra cui la torre della televisione (che si vede da tutti i punti di Berlino)
Bundestag

mercoledì 26 febbraio 2014

#Instafebbraio: scatti da instagram

Ormai lo sapete che, ogni tanto, mi piace condividere sul blog alcune delle foto che ho condiviso su instagram e che ancora non ho mostrato qui. Ecco, queste sono alcune foto che ho condiviso a febbraio.
Sabato parto per Berlino, se volete potete seguirmi (oltre che su Instagram) anche su facebook e twitter!

You know that, once or twice a month, I like to share on the blog some of the photos I shared on instagram and I still have not shown here. These are some photos that I shared in February.
Saturday I leave for Berlin: if you want to come with me on this trip, you can follow me on Instagram, facebook and twitter!


Pescara, vista mare
il mare di Pescara

Confetti di Sulmona
Peppa Pig in confetti

Le montagne innevate
In lontananza scende la neve

Il lato moderno di Roma
Design moderno a Roma

Ponte della Musica

Luci romane
Riflessi notturni di Roma

Tramonti Romani
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Fuori dalla finestra, l'arcobaleno
Fuori dalla finestra, l'arcobaleno

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