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lunedì 15 giugno 2015

Stromboli e la sua magia

Devo ammettere che questo post non è stato semplice scriverlo. Le informazioni utili ve le ho già scritte durante la vacanza, quindi oggi vorrei raccontarvi l'isola, la mia esperienza, come l'ho vissuta io. Perché è stato difficile scrivere questo post? Perché non volevo fosse solo puramente descrittivo, del tipo "fai questo, questo e quest'altro ancora" e basta, ma vorrei trasmettere anche (e forse soprattutto) le mie sensazioni. Comunque bando alle chiacchiere e via al racconto (sperando di non annoiarvi troppo). Stromboli è un'isola piccol(issim)a e decisamente molto particolare. Come tutte le Eolie è di origine vulcanica, origine che ci viene ricordata dal suo vulcano sempre attivo: c'è sempre un pennacchio di fumo che esce dal cratere e c'è sempre un perenne borbottio di fondo che, in certi momenti, mette anche un po' d'ansia.
AtteseIl porto, nella zona di Scari dove noi arriviamo alle 6:30 del mattino, è un unico molo solitario adatto, però, a "tutti i tipi di navi passeggeri" (navi da crociera escluse, ovviamente). All'arrivo dei primi traghetti, l'isola si sta ancora svegliando, in giro vediamo tanti turisti decisamente assonnati, appena arrivati o in attesa di tornare a casa e queste prime ore del mattino sono probabilmente le migliori per fare amicizia con l'isola (e si, anche per fare colazione! Per nostra fortuna l'unico bar "nei dintorni più vicini al porto" è gestito dal proprietario dell'hotel dove abbiamo soggiornato e, quindi, abbiamo fatto colazione anche se il bar non era ancora ufficialmente aperto al pubblico). La "spiaggia" si allunga vicino al molo, sia da un lato che dall'altro, e la cosa bella è che nonostante questo, nonostante la marea di barche dalle più disparate dimensioni che girano qua, l'acqua è sempre cristallina e trasparente e non si vedono, o almeno non in maniera lampante, segni di inquinamento. Ricordate che comunque l'acqua del mare di Stromboli è abbastanza freddina, almeno per i più freddolosi come la sottoscritta! Se siete appassionati di abbronzatura ricordate che dal lato di Ficogrande c'è l'alba ed a seconda di quanto vi allontanate dal molo (andando verso destra voltandogli le spalle) avrete il sole per maggior tempo.
Chiesa in piazza L'esplorazione dell'isola, per quanto riguarda le parti raggiungibili a piedi (la frazione di Ginostra è raggiungibile solo via mare) non richiede molto tempo, bisogna dirlo, ma le cose da scoprire, i piccoli scorci in cui "inciampare" e di cui innamorarsi sono sempre e comunque tanti. Incamminatevi per le sue stradine, dal porto fino alla piazza "centrale", allungatevi fino a Piscità e lasciatevi incantare dai colori dei tramonti spettacolari che potete godervi da quella zona dell'isola (da Ficogrande si vede l'alba). Una delle prime cose che ho notato, e che mi ha colpita molto, è che le case sono (quasi tutte) degli stessi colori di quelle di isole greche come Santorini e Mykonos e quindi Stromboli, da questo punto di vista (e solo questo!) me le ha ricordate molto (in senso positivo).
La sciara di fuoco C'è la possibilità di fare trekking per arrivare fino al cratere del vulcano (diverse compagnie organizzano escursioni e alcune prevedono la notte passata fuori), ma per farlo dovete essere attrezzati (dei negozi affittano l'attrezzatura, ma personalmente mi fido poco di scarpe usate da altre persone); noi abbiamo scelto di arrivare, da soli, fino all'osservatorio proprio per mancanza di attrezzatura (non avevamo pensato di fare l'escursione, volevamo una vacanza rilassante): si tratta di un punto d'osservazione che si trova a circa 190 metri d'altitudine, poco distante dal ristorante "l'osservatorio" e raggiungibile percorrendo un sentiero lungo cui dovete stare attenti a dove mettete i piedi perché rischiate di scivolare e farvi male! Va da se che ciabattine e sandali sono sconsigliati, ma per arrivare qui non avrete bisogno di grandi attrezzature. Si vede, anche se solo lateralmente, la Sciara di fuoco, lo "scivolo" che la lava si è creata per scendere lungo il versante del vulcano fino ad arrivare al mare. Vi consiglio molto di fare questa passeggiata, nonostante il caldo e la fatica, perché ne sarete ripagati, sono sicura che la vista finale piacerà davvero tanto anche a voi (o almeno spero), come è piaciuta moltissimo a me.
Edera strombolana Scoprite i panorami di Stromboli e prendeteci confidenza durante le prime ore per poi andare a scoprire l'isola ed i suoi angoli con molta calma. Gli angoli nascosti sono tanti nonostante l'isola sia decisamente piccola, non abbiate fretta di scoprirli tutti insieme "per togliervi il pensiero"!! I "monumenti" sono solo due chiese, piccoline, aperte la mattina e le raggiungete facilmente a piedi. Prendete il ritmo lento dell'isola, non andate mai di corsa, (ho sentito una ragazza dire che anche gli strombolani, alle volte, sembrano essere sempre in vacanza) e prendete confidenza anche con gli animali che sono un po' i padroni dell'isola: tra cani curiosoni e dolcissimi ed i gatti che trovate a sonnecchiare in giro per Stromboli vi assicuro che la popolazione animale è decisamente ben nutrita (o almeno più nutrita di quanto io immaginassi). Vivetela sulla spiaggia, conoscendo il suo splendido mare ed anche la sua tranquillità.  Come vedete non ci sono moltissime cose da vedere oltre la natura ed il mare e le escursioni via terra e via mare (vi parlerò, prossimamente, della nostra mattinata in barca), ma non pensate di arrivare qua ed annoiarvi.
Un posto che mi dispiace non aver visitato è "la libreria sull'isola": si tratta di una piccola libreria che non è solo libreria, ovviamente incentrata su Stromboli, ma anche luogo di incontri ed eventi, dive vengono anche organizzate proiezioni cinematografiche ed ha anche il suo piccolo "internet point".
Vi lascio qualche foto in più, sperando che possano affascinare anche voi e facciano venire anche a voi la voglia di scoprire questo luogo fantastico e fuori dal caos.
Luna rossa


Il cane "del paese"


Osservatorio vulcanologico


Vespa!

Gatto di paese


Posta e telegrafo


giovedì 18 dicembre 2014

Londra: il quartiere olimpico

Nella zona di Stratford si trova il quartiere olimpico di Londra, costruito per le olimpiadi del 2012. Per arrivarci, dal centro città, ci vogliono circa 40 minuti e vi arrivano due linee metro: la central line (rossa) e la jubilee line (grigia) ed in entrambi i casi la fermata è quella di "stratford".
Usciamo dalla fermata della metro e ci troviamo sotto la scalinata che porta al centro commerciale di stratford (se vi avanza tempo fateci un salto) e decidiamo, dopo aver studiato le alternative possibili, di arrivare nella zona olimpica passando per le vie esterne del centro commerciale che ci permettono di avvicinarci agli stadi senza rischiare la vita attraversando strade ad alto scorrimento e stazioni ferroviarie!Quartiere Olimpico: lo stadio del nuoto La zona, totalmente pedonale se non per alcune stradine (piccole e defilate), si mostra tranquilla e, nonostante il freddo e la nebbia, è abbastanza piacevole da girare. Incontriamo per primo lo stadio del nuoto, dalla forma "ad onda" che attira subito i curiosi. L'entrata non è facile da trovare, bisogna scendere sulla strada, ed è visitabile al costo di una sterlina: se siete amanti di palestre e piscine vi consiglio di entrarci perché sono sicura che ne resterete colpiti! Tra piscine olimpioniche per nuoto e tuffi, palestre e spazi enormi è un luogo fantastico e vale assolutamente quella sterlina da pagare per poterlo visitare!
Quartiere Olimpico: Orbit e stadio Lo stadio di calcio è in ristrutturazione (fine lavori prevista: 2016) e la cosa che stupisce di più è il fatto che, a prima vista, sembra ancora in uno stato tale da non necessitare assolutamente dei lavori di ristrutturazione!
Il motivo principale di questa visita al quartiere olimpico, comunque, era visitare l'ArcelorMittal Orbit. Si tratta di una torre di osservazione alta 115 metri, in accaio, dalla forma che ricorda il DNA (in teoria) e dalle sue due piattaforme d'osservazione a 75 ed 80 metri d'altezza è possibile osservare tutta la zona circostante! Purtroppo la giornata non è stata delle migliori, quindi abbiamo visto principalmente la nebbia che circondava tutto.
Quartiere Olimpico: panorama dall'ArcelorMittal Orbit
Per farvi capire meglio cosa intendo quando vi dico che quel giorno c'era nebbia, la foto che vedete qui a destra l'ho scattata all'incirca alle 11 del mattino, appena siamo arrivate alla piattaforma più alta dell'edificio! Sembrava di essere affacciati sul nulla e se non fosse stato per i tubi rossi della struttura non si sarebbe visto davvero nulla! Per fortuna un minimo si è diradata con l'avanzare del tempo e, quindi, qualcosa siamo riuscite a vederla! Sicuramente se il tempo è bello anche la vista è una di quelle che merita di essere osservate per un po' di tempo prima di passare alla piattaforma più in basso per poi andarsene!
Quartiere Olimpico: panorama dall'ArcelorMittal OrbitIl "panorama" è diverso da quello che solitamente Londra offre: pochi palazzi, nemmeno troppo alti, canali e specchi d'acqua, e treni, tanti treni, che partono dalle stazioni della zona verso i dintorni della città. Anche qui, nonostante sia una zona abbastanza periferica, ci sono tantissimi lavori di costruzione e ristrutturazione, segno che comunque si tratta di una zona viva ed in costante cambiamento ed evoluzione (cosa che mi piace di Londra in generale). Ci sono diverse persone dello staff pronte a spiegarvi il funzionamento degli specchi convessi che troverete arrivati fino alla piattaforma più alta: non vi svelo niente per non rovinarvi la sorpresa, vi dico solo di fermarvi qualche minuto a divertirvi giocando con questi specchi.
Quartiere Olimpico: Oltre a tutto questo volevo aggiungere qualche considerazione riguardo la zona in generale. Questa parte della città, complice (quasi) sicuramente la pedonalizzazione, è molto tranquilla, la si gira con facilità e la gente che vi gira è poca. Mi ricorda molto la zona del "parco delle nazioni" a Lisbona per la tranquillità e la vivibilità e sarei curiosa di girarci durante il fine settimana per vedere se si "popola" maggiormente (secondo me si).
Se la giornata è bella vi consiglio di restare in zona anche per il pranzo e fare poi anche un giro al centro commerciale se siete amanti dello shopping e non volete lasciarvi sfuggire l'occasione: non ho foto da mostrarvi del centro, ma posso comunque dirvi che come centro commerciale è davvero grande, c'è anche una grande parte all'aria aperta, e ci sono molti negozi, compreso primark che è molto economico. Ma non è questo il post in cui voglio parlarvi di negozi e shopping a Londra: ve ne parlerò in previsione dei saldi, con un post dedicato ad 8 negozi che mi piacciono per fare shopping nella capitale inglese (dove i saldi li fanno "come si deve"!).
Per concludere il post, vi lascio qualche altra foto scattata nella zona del quartiere olimpico (e se da domani a domenica volete seguirmi in Toscana, potete farlo su facebook, twitter, instagram, google+ e youtube)
Quartiere Olimpico: panorama dall'ArcelorMittal Orbit

Quartiere Olimpico: panorama dall'ArcelorMittal Orbit

Quartiere Olimpico: panorama dall'ArcelorMittal Orbit

Quartiere Olimpico: panorama dall'ArcelorMittal Orbit

Quartiere Olimpico:

martedì 9 dicembre 2014

Londra: una (mezza) giornata a Greenwich

Greenwich è quasi sempre una tappa obbligatoria durante un viaggio a Londra, soprattutto se è il primo viaggio in quel della capitale inglese, perché proprio qui passa il "Meridiano zero", il meridiano "di Greenwich". Ma andiamo con ordine, ci sono diverse cose da vedere prima di arrivare fino all'osservatorio, dove si trova la linea che rappresenta il famigerato meridiano!
(old) Royal Naval CollegeArrivare a Greenwich è semplice, si può scegliere tra la DLR e le imbarcazioni che svolgono funzioni di servizio pubblico lungo il Tamigi e noi, come vi ho raccontato in questo post, abbiamo scelto di utilizzare il secondo modo, nello specifico usando quello offerto dalla MBNA Thames Clipper. Il primo vero "incontro" è con l'old Royal Naval College, un insieme di edifici che accolgono i turisti facendoli sentire davvero piccoli... Almeno su di me hanno, da sempre, questo effetto!!
All'interno di questi edifici, ci sono alcune stanze visitabili anche dai turisti: la Cappella (che stavolta non ho visto) e la "Camera dipinta".
Greenwich: la "stanza dipinta" Non è difficile, alle volte, trovare qui delle classi portate in gita ed intente ad ascoltare la guida o a fare qualche attività ovviamente legata alla gita. La stanza è gigantesca ed una breve sosta credo sia quasi obbligatoria :) Non potrete che restare stupiti sia dai dipinti che dalla grandezza di questa "stanza"... Da fuori non ci si rende assolutamente conto di che cosa ci si troverà di fronte una volta varcata la soglia. La visita è gratuita: come in tutti i musei gratuiti di Londra viene chiesta una donazione spontanea (suggeriscono di 3 sterline) che se siete di braccio corto potete anche non lasciare (secondo me, però, è un peccato non lasciare niente per sostenere questo luogo splendido). Come vi ho già detto, stavolta niente visita alla cappella: volevamo visitarla dopo aver fatto "tutto il giro", quindi dopo aver visto anche il parco, l'osservatorio ed il museo navale, ma alla fine del giro siamo tornate direttamente in centro città. Ma andiamo oltre...
Il parco di Greenwich
Il parco, dall'altro lato della strada rispetto agli edifici di cui ho appena finito di parlarvi, è immerso nei colori dell'autunno. Il freddo è pungente (siamo pur sempre a Londra!), ma il panorama che si ha davanti una volta arrivati sul versante della collina ve lo farà dimenticare almeno per il tempo di fare un paio di foto: da qui si vede tutta la parte più moderna di Londra, fatta (quasi) solo da grattacieli e canali dove si trovano molte houseboat. Si riconosce, anche da così lontano, la "O2 Arena" dove si svolgono la maggior parte dei grandi eventi in città (è anche vero che è quasi impossibile non riconoscerla, anche da lontano). No, non ve lo svelerò qui il panorama... Non voglio rovinarvi la sorpresa!
Greenwich: il meridiano zero
L'ingresso all'osservatorio è gratuito con la London Pass (che fortuna, è stato inserito tra le attrazioni poco prima di questo viaggio), il biglietto intero costa 7 sterline( ci sono anche sconti, biglietti cumulativi ed ingressi gratuiti per alcuni edifici dell'area. Trovate tutto, ovviamente, nel sito ufficiale). Ed è proprio qui, all'interno del cortile dell'osservatorio, che si trova "lui", il famigerato meridiano zero di cui parlavamo ad inizio post! In realtà, trattandosi di convenzioni, il meridiano zero è "solo una linea sul pavimento e su una parte di muro"...  Però è proprio per questa convenzione che, chi è a Londra, viene a visitare Greenwich:  al primo viaggio, soprattutto con bambini, farsi la foto sul meridiano zero ha il suo perché (forse anche da adulti :D). Non vi assillo con le foto ed il racconto dettagliato dell'esposizione che si trova all'interno degli edifici intorno al meridiano, vi dico solo che facendo un giro veloce vi ho scoperto alcune cose decisamente interessanti riguardo ai vari astronomi reali che qui hanno lavorato (e sono stati "responsabili del sito"). Fatevi un giro, anche se veloce, perché credo che la troverete interessante e qualcosa di interessante la scoprirete anche voi! Anche qui, come spesso accade a Londra, ci sono bacheche interattive e video spiegazioni di vari argomenti (in particolare, ovviamente, latitudine e longitudine). Prima di continuare a girare per la zona, decidiamo di andare a pranzo. Devo ammettere che non abbiamo trovato molti pub che ci ispirassero, alla fine siamo andati in quello che ci è sembrato "meno peggio" ed è andata abbastanza bene! Forse avremmo potuto girare di più per cercare dove mangiare, ma alla fine avevamo "fretta" di continuare il nostro giro senza perdere troppo tempo e senza infilarci in strade e stradine.
Museo navale di Greenwich
La tappa successiva, prima di ritornare in centro (anche se Londra non ne ha uno vero e proprio) è il Museo Navale. L'ingresso è gratuito. C'era una mostra temporanea sull'argomento mare (ovviamente), latitudine e longitudine: abbastanza noiosa, va detto, stanze molto buie (troppo, per i miei gusti) ed infatti, dopo aver cercato di visitare con un minimo di attenzione le prime due stanze, siamo praticamente scappate a gambe levate guardando alla bene e meglio le successive!
Il museo me lo ricordavo più interessante di quello che in realtà è stato. Non che sia brutto eh, capiamoci: però non c'è un racconto, un filo logico che racconti qualcosa ai visitatori del museo stesso. Probabilmente, però, per i bambini può essere divertente da visitare, soprattutto se sono piccoli (già gli adolescente, secondo me, avrebbero difficoltà a divertirsi ed a godersi l'esposizione proprio per quello che vi dicevo poco fa).
Museo navale di Greenwich
Abbandoniamo, un po' deluse, il museo e ritorniamo verso il pier per prendere la nave che ci riporterà poi verso il centro città ed una veloce sessione di shopping londinese (vi parlerò anche di alcuni negozi dove fare shopping). Ormai è buio (a Londra in questo periodo fa buio praticamente appena dopo pranzo) e si vede poco del panorama che ci circonda ed avevamo già potuto osservare all'andata, se non le luci che segnano le figure dei palazzi e grattacieli di Londra.  Non ho fatto molte foto, stranamente, ma recupererò col video: di riprese ne ho fatte un po' di più :)
A breve inizierò a condividere con voi anche i video di questo viaggio: il tempo di montarli e caricarli sul canale!
Panorama dal Tamigi

mercoledì 15 ottobre 2014

Sicilia on the road: Ortigia

Ortigia: ingresso alla città antica
Ortigia, la parte antica di Siracusa, è stata la prima sosta del viaggio in Sicilia. Ve ne parlo nel secondo post e non insieme agli altri luoghi "della Sicilia greca" per vari motivi, tra cui il fatto che, in fin dei conti, non vi sono (più o quasi) segni tangibili dell'epoca greca. Avremmo anche voluto girare di più per le sue strade, ma purtroppo il maltempo ci ha colti più velocemente del previsto e ci ha costretti prima a ripararci in un bar, per aspettare che spiovesse, e poi a tornarcene abbattuti in macchina per andare direttamente a Capo Passero dove si trova il primo b&b in cui abbiamo dormito. Comunque, continuiamo a parlare di Ortigia. Siamo atterrati a Catania poco dopo le 9 e, tra una cosa e l'altra, siamo arrivati ad Ortigia intorno alle 12. Trovare parcheggio è stato un terno al lotto! Però, una volta trovato, ci siamo concessi un bel primo di pesce con vista sul mare (non si può non mangiare pesce una volta che si è in viaggio in Sicilia!!). Appena passata la porta delle antiche mura già si respira un'aria diversa, quasi magica.Passando per vicoli e stradine si arriva alla "piazza principale", la piazza del duomo.Una delle piazze più belle della zona, forse la più bella!
Ortigia: il Duomo
I suoi colori chiari (della piazza e del duomo stesso) avvolgono le persone che passeggiano qua e le mandrie di turisti che, con la fretta dei tour organizzati, vogliono visitare la città ed il suo duomo; colori che sotto il sole (ancora non ci aveva abbandonati) risplendono ancora di più! La voglia di entrare a visitare il Duomo era troppo forte, almeno per me, e così, nonostante nuvoloni neri in avvicinamento (di quelli che "fanno venire notte") ho deciso di fare comunque un giro veloce all'interno. [Il Duomo di Ortigia è visitabile con visite guidate dal lunedì al sabato, al costo di 2 euro; gli orari cambiano a seconda della stagione: Inverno: 09:00-17:30; Estate: 09:00-18:30; Luglio ed agosto: 09:00-19:00] All'estremità opposta rispetto a dove ci trovavamo noi vi è un'altra piccola chiesa e la visita è stata ancora più veloce di quella del Duomo (infatti ho solo una foto dell'esterno: all'interno ho girato solo qualche immagine per il video). Le nuvole sono sempre più vicine e quindi decidiamo di continuare il nostro giro prima che l'acqua ci prenda. Ammetto che l'idea era un po' folle (o forse no): volevamo arrivare a vedere, almeno da fuori, il castello e poi riattraversare la città per ritornare alla macchina prima che si scatenasse il diluvio!
Ortigia: vista sul mare
Proseguiamo comunque la passeggiata e ci godiamo da diversi punti della città il mare ingrigito dal brutto tempo... E si, continua a piacermi anche con un tempo così grigio: per me il mare è sempre il mare ed anche se non riesco ad andarci spesso come molti anni fa continuerà sempre a piacermi tantissimo! Proviamo ad allungarci ancora un po' verso il castello, ma ci rendiamo conto che le nuvole erano ormai troppo vicine perché potessimo arrivare al castello e tornare alla macchina senza bagnarci (ovviamente eravamo partiti tutti senza ombrello) e quindi la nostra idea si è "infranta" contro l'arrivo delle nuvole.
Ortigia: vista sul mare
Ci siamo goduti un po' la vista del mare mosso che si infrangeva contro gli scogli (non so a voi, ma a me il rumore del mare rilassa) ed appena sono iniziati i tuoni tornare di corsa alla macchina è stata una scelta obbligata come il ripararsi dentro un piccolo bar del centro insieme a tante altre persone che come noi si sono trovate "prese" dalla pioggia e dal forte vento.
Visto quanto poco è durata questa visita, la voglia di visitare Ortigia non mi è passata... Quando tornerò in Sicilia (spero presto) dovrò per forza fare una nuovo tappa qui, per visitare l'altra metà della città!
Ortigia: vista sul mare

Ortigia: vicolo della città

Ortigia: la piazza principale

Ortigia: simpatiche che

venerdì 12 settembre 2014

Lisbona vista dall'alto

Credo che una città vista dai suoi punti più alti cambi aspetto, almeno in parte. Vi avevo già raccontato di Roma vista dall'alto ed oggi vi racconto di Lisbona.
la capitale portoghese offre molti punti da cui osservare la città dall'alto, i suoi "miradouri" (non so se il plurale sia giusto, sono andata a naso visto che il portoghese non lo parlo).
Comincio dall'Elevador de Santa Justa (chiamato anche Elevador do Carmo) e il suo miradouro. Si trova in rua de Santa Giusta. Lo si riconosce per la lunga fila di turisti in attesa e bisogna armarsi di tanta pazienza, poiché si può restare in fila anche per un'ora e più (noi abbiamo atteso per "soli" quaranta minuti). La biglietteria dovrebbe trovarsi dietro la torre dell'elevador, ma, nel caso in cui non la si trovasse (così è capitato a noi), il biglietto è possibile farlo anche a bordo della cabina e costa 3,50 euro.
Il panorama è suggestivo, sia dalla piazzola dove arriva l'ascensore sia dal miradouro in cima alla torre, a cui si accede tramite una scala a chiocciola e il biglietto costa 1,50 euro (quando salite in ascensore potete prendere il biglietto unico per entrambe le cose). La vista che si ha da lì è notevole e spazia dal centro fino al porto (fluviale) di Lisbona e ci ha permesso di farci una prima idea della città e la sua conformazione.
Elevador de Santa Giusta: Panorama
Ammetto di essere rimasta affascinata soprattutto dalla vista che si ha guardando verso il porto, forse anche grazie alla luce del tramonto.
Elevador de Santa Giusta: Panorama
Il Miradouro de Santa Luzia è probabilmente uno dei più famosi e si trova lungo il percorso del tram numero 28, che tutte le guide consigliano di prendere almeno una volta, vicino al castello (la fermata per chi vuole andarlo a visitare è proprio qui, ma ve ne parlerò prossimamente così ora possiamo andare oltre).
Miradouro de Santa Luzia: la piazza
Sarà anche stra consigliato ed uno dei più famosi punti panoramici di Lisbona, ma a me il panorama che questo miradouro offre non è piaciuta per nulla: limitata rispetto a quasi tutti gli altri (anche troppo limitata, forse), l'unica cosa che si vede bene ed in tutte le salse da qui è una (piccola) parte del porto... :(
Miradouro de Santa Luzia: Il panorama
Il Teleferico si trova nella zona del Parque das Nações (ve ne ho parlato pochi giorni fa quando vi ho raccontato la "mia" Lisbona moderna, ricordate?). Il tragitto va dall'Oceanario alla torre di Calatrava e il biglietto costa 5,90 euro per andata e ritorno. Essendo la zona molto moderna il panorama che si può ammirare è pieno di questi palazzi del XX secolo e, quindi, risulta probabilmente un po' meno affascinante (anche se sicuramente ha inciso il tempo grigio)
Teleferico di Lisbona: edifici moderni
Però si notano perfettamente alcune installazioni un po' particolari... Non trovate? :)
Teleferico di Lisbona: donne in vasca
Al Miradouro de São Pedro de Alcântara ci siamo arrivate un po' per caso, la sera in cui abbiamo deciso di andare a cena al barrio alto. Questo miradouro è più "nascosto" e rientrato rispetto agli altri e, per questo, più limitato (se questo può essere un aggettivo per un punto panoramico)
Miradouro Dom Pedro de Alcantara: panorama
Questo belvedere non mi è piaciuto, ma va sempre dato a Cesare quel che è di Cesare: è sicuramente bello il giardino che fa da cornice a questo affaccio sulla città!
Miradouro Dom Pedro de Alcantara: panorama
E ora arriviamo al punto panoramico che preferisco, il Parque Eduardo VII. Si trova all'inizio dell'avenida da libertade, alle spalle di Praça Marquês de Pombal. Lo abbiamo attraversato in minima parte, dall'entrata vicino al centro commerciale El conte Ingles fino all'affaccio sulla città
Parque Edoardo VII: particolari del parco
Si tratta di un parco leggermente in collina che offre una vista su (quasi) tutta la città: complice forse anche la luce del tardo pomeriggio, sicuramente il panorama risultava ancora più bello.
Parque Edoardo VII: la vista su Lisbona
Osservare una città dall'alto cambia il modo in cui la vediamo, soprattutto se siamo in una città che non conosciamo, e ci aiuta a farci una prima idea della città stessa: "visitarla" osservandola prima dall'alto per poi scendere e girare per le sue strade conoscendola, forse, un pochino meglio.
Nel prossimo post vi racconterò la Lisbona reale. Intanto, mentre leggerete questo post, io sarò in procinto di partire per un blogtour in Molise: se volete seguirmi durante questo viaggio, mi trovate come sempre su Instagram, Twitter e Facebook
Elevador de Santa Giusta: Uomo in vedetta
Miradouro: vista sul fiume Tago


lunedì 3 giugno 2013

Roma vista dall'alto

[ENGLISH VERSION]

Anche vista dall'alto (o forse dovrei dire soprattutto), Roma è veramente affascinante. Anzi, acquista ancora più fascino rispetto al solito.
Ho cominciato a cercare i vari punti più alti della città dopo che, su facebook, avevo chiesto se qualcuno aveva idee, suggerimenti e "desideri" su cosa vedere sul blog e sul canale di youtube e la risposta che mi è arrivata è stata proprio "i punti più alti di Roma". Quindi, da (circa) metà aprile, ho iniziato i miei "pellegrinaggi" nelle varie terrazze sulla città eterna scattando foto e girando immagini per il video finale. Sono partita dalla terrazza di Castel Sant'Angelo per passare per il Gianicolo, il Giardino degli Aranci, il Pincio (a Villa Borghese), il Vittoriano (o altare della patria. Qui mi sono fermata alla terrazza a metà dell'edificio) e per finire sulla Terrazza dello Zodiaco, che si trova nella riserva naturale di Monte Mario.
No, il panorama non è "sempre lo stesso": certo, i palazzi sempre quelli sono, ma ognuna di queste terrazze si trova in punti diversi e ogni palazzo, quindi, lo si vede da un punto di vista diverso e con accanto cose che prima, magari, risultavano nascoste. Cambi terrazza panoramica e vedi le altre come si incastonano nel panorama di questa città. Insomma, Roma è una città che non stanca mai (e forse io sono leggermente di parte) sia vista "dal basso" che dall'alto e il modo migliore per esprimere il concetto è farvi vedere le foto e il video. Se le volete vedere tutte, le trovate come al solito nel set dedicato a Roma dall'alto su flickr.
=Se ancora non mi seguite sui vari Social, vi ricordo che mi trovate su instagram (@consigli_per_viaggiare),su facebook & twitter=




l'altare della patria

L'auditorium di Renzo Piano

Ponte della musica

Il Tevere

Vista sui fori

L'osservatorio

fontanone del Gianicolo

Castel Sant'Angelo: la vista su Roma


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