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domenica 23 novembre 2014

Portogallo: qualche ora a Braga

Devo ammettere che, inizialmente, avevo pensato di non scrivere niente riguardo a Braga. Ecco perché ve ne parlo solo ora, a metà novembre.
Siamo partite dalla Stazione di São Bento, a Porto, appena prima di pranzo ed abbiamo pagato i biglietti 3,10 euro a persona a tratta (6,20 euro per andare e tornare). La stazione di Braga non è molto distante dal centro città, vi potete arrivare senza problemi con una camminata di 5 minuti.
Visitiamo, per prima cosa, la Cattedrale: bella, piena d'oro e con un immenso tesoro custodito al suo interno. Per visitare tesoro e cappella si paga un biglietto di 5 euro a testa per una visita guidata (unico modo per vederli). A noi ci ha accompagnate un ragazzo abbastanza giovane e che stava facendo un tirocinio. Ha fatto un po' di fatica a spiegarci le cose, perché non parlava benissimo inglese, però abbiamo apprezzato lo sforzo (soprattutto visto che, a quanto pare, in Portogallo la conoscenza dell'inglese è abbastanza scarsa anche tra chi lavora a contatto col pubblico. Ve ne avevo parlato anche in un post dedicato alle mie impressioni post viaggio).La cattedrale di BragaPurtroppo all'interno non era possibile fare foto. A dir la verità nemmeno facendo "i furbi" e fotografando restando fuori: era tutto coperto in modo tale che per vedere dentro si dovesse entrare. La particolarità di questa cattedrale è che dall'esterno non si direbbe che è un edificio religioso. Noi avevamo pensato forse una specie di fortezza, anche se ci sembrava strano che si trovasse praticamente nel centro del paese! Abbiamo scoperto che la cattedrale era questa andando all'ufficio turistico che si trova in Praça da República, in un edificio dalla forma arrotondata che fa angolo con Avenida da Liberdade (utile passarci per prendere una cartina del centro città). L'avenida, molto bella, è in parte pedonale ed è qui che, da quello che ho notato, la gente viene a fare shopping (si trovano qui i negozi delle maggiori catene internazionali).Mosteiro do Bom JesusPrendiamo, proprio dall'avenida, l'autobus numero 2 (se non erro) che, per 1,65 euro a persona (a tratta) ci porta fino al Mosteiro do Bom Jesus do Monte. Il santuario potete raggiungerlo percorrendo una lunga e spettacolare scalinata lungo cui si trovano delle cappelle che ricordano la via crucis, fontane e decorazioni simboliche. Se non volete farvi la scalinata, abbastanza faticosa da fare in salita, c'è a disposizione una funicolare che per 2 euro vi porta fin su alla fine della scalinata che vi consiglio di fare almeno al ritorno: in discesa è meno ostica e merita di essere vista!
Mosteiro do Bom JesusArrivati in cima, devo ammettere che il monastero mi è sembrato come tanti altri edifici religiosi, ma alla fine, comunque, non era per niente male e mi sono pentita di non aver fatto foto, ma solo riprese! Mi ha colpito molto perché da fuori è davvero come tanti altri edifici religiosi (voi non trovate?) e soprattutto perché mi aspettavo che fosse (stra)pieno d'oro come tutti gli altri edifici religiosi portoghesi, ma così non è stato. Non che non ce ne sia eh, intendiamoci, però me ne aspettavo molto di più.
Mosteiro do Bom JesusComunque, la parte che ho trovato davvero molto bella è il giardino, rovinato solo dai chioschi e il ristorante che vi hanno costruito e dalla trasformazione in hotel (di lusso) dei palazzi adiacenti al monastero (da quello che ho capito si trattava di edifici dove alloggiavano i monaci). Vi sono molti anziani che vengono qua, con i mezzi, durante le ore più calde della giornata per farsi una passeggiata in un luogo fresco, così da non patire troppo l'arsura estiva. Li vedrete girare per il parco, magari con qualche amico, stare seduti sulle panchine a godersi un po' d'ombra e poi, verso le 16/17 si incamminano per scendere la scalinata (o prendere la funicolare) ed andarsi a mettere in fila alla fermata dell'autobus per ritornare così a casa.
Mi piace sempre molto osservare le persone del luogo e questo è un luogo dove farlo mi è piaciuto ancora più del solito.
Finito il giro percorriamo la scalinata, riprendiamo l'autobus (ferma proprio lì davanti) e arrivate in stazione prendiamo il treno per tornare ad Oporto.
Braga è sicuramente una cittadina molto carina ed è stato un peccato averci passato solo poco tempo, ma volevamo fare tante cose e così il tempo per ogni cosa era davvero minimo. Consiglio assolutamente una visita a questa piccola città! Preparatevi, per la visita alla cattedrale, ad essere seguiti come se foste dei ladri, dagli addetti "alla sicurezza" che tengono d'occhio tutti perché il divieto di fare foto è ferreo!
Se volete vedere l'interno del monastero, vi lascio il video di questa mezza giornata

Vi ricordo, visto che sono ancora a Londra, che se volete seguire il mio viaggio potete seguirmi cliccando "mi piace" sulla Pagina Fan, seguendo i miei cinguettii suTwitter e le mie foto suInstagrame, in ultimo, potete seguirmi anche su Google+

domenica 2 novembre 2014

#Instapost: ottobre visto da instagram

Eccoci qui con le foto che preferisco tra quelle che ho caricato su instagram durante il mese di Ottobre! Sarò breve, eviterò di dilungarmi rischiando di ripetere per l'ennesima volta cose che ho già scritto (e quindi di diventare noiosa).
Tutte le ultime foto le trovate, come al solito, su flickr. Se volete vedere le foto "in diretta", quando le condivido, allora mi/le trovate su facebook e twitter (oltre che su instagram, ovviamente!).

Braga: il Mosteiro do Bom Jesus
Portogallo: Mosteiro do Bom Jesus

Braga: particolare del giardino del Mosteiro do Bom Jesus
Portogallo: Mosteiro do Bom Jesus

Oporto: interni della Livraria Lello e Irmao
Ricordi portoghesi: livraria Lello e Irmao, Oporto

Molise: ricordi dall'area archeologica di Altilia
Molise: ricordi da Altilia

In viaggio verso Catania, questa era la vista dal mio finestrino.. Ammetto di essere sempre molto affascinata dal "panorama" che si vede durante un volo
Sicilia On the road: "dall'altro lato delle nuvole"
























Sempre durante il viaggio in Sicilia ci è capitato varie volte di fare incontri molto simpatici... :)
Sicilia On the road: incontri lungo la strada

Incontri in Sicilia, verso l'aeroporto di Catania
























Un tramonto lungo via Casilina, a Roma
Roma: tramonto

Street art a Roma
Roma: street Art

Roma, museo MACRO: "in art we trust", street art
Roma: MACRO

Roma: street art
Roma: street art

Una delle tante opere di Clet a Roma
Roma: street Art

venerdì 23 agosto 2013

Una gita sui Monti Troodos

In realtà questa è stata la prima gita che abbiamo fatto durante il nostro viaggio a Cipro. Prenotiamo l'escursione in una delle varie agenzie della città e partiamo da Paphos la mattina alle 8.

La prima tappa è al monastero di Chrysorroyatissa: è piccolo ed immerso nel verde.
Chrysorroyatissa monatery

Poi ci spostiamo al monastero di Kykkos: si tratta del monastero più ricco della regione (e si nota!) ed è meta di numerosi pellegrini, soprattutto durante la settimana di ferragosto.
Kikkos monastery

Quasi d'obbligo è la sosta alla tomba di Macario, uno dei personaggi più importanti della storia di Cipro (se non, addirittura, il più importante). Occhio a non spaventarvi: sul fondo della grotta, proprio dietro la tomba, si trova un soldato a sorvegliare la tomba stessa.
La tomba di Makario

Ci fermiamo, poi, al più alto viewpoint raggiungibile sul monte Olimpo: abbiamo giusto il tempo di fermarci per una foto visto che il pullman si deve fermare in una piazzola lungo la strada. In lontananza vediamo il mare, anche se c'è un po' di foschia.

il più alto viewpoint del Monte Olimpo

Dopo la sosta per il pranzo è la volta di un giro per Omodos, famoso soprattutto per il suo vino "Commandaria". Dopo una breve degustazione di vini e liquori, passeggiamo per le stradine, visitiamo il suo monastero e ci fermiamo al bar ad assaggiare un caffè greco.
Villaggio di Omodos: scorci

Villaggio di Omodos: Monastero

Purtroppo il tempo a nostra disposizione è finito e bisogna tornare indietro. Quindi continuiamo a goderci il panorama che ci circonda fino al rientro a Paphos.
Vista sui monti Trodos



mercoledì 23 maggio 2012

Grandi viaggi letterari, da Omero a Che Guevara

Anche se non tieni l'Odissea sul comodino e conosci Che Guevara più come rivoluzionario che come scrittore di mémoires, ti verrà la pelle d'oca all'idea di vivere in prima persona uno dei grandi viaggi raccolti in questo articolo, tutti ispirati a libri più o meno famosi. Per saperne di più, sfoglia la sezione "Viaggi letterari" del nuovo fotografico Grandi Viaggi. Gli itinerari più belli del mondo.

Nel Pacifico con Paul Theroux
Il libro: la predilezione di Paul Theroux per il Pacifico sfociò in uno dei suoi libri di viaggio: the "Happy isles of Oceania". In esso l'autore descrive un avventuroso viaggio in kayak che lo condusse dalla Nuova Zelanda in Papua Nuova Guinea e alle Hawaii.
Il viaggio: circa 8.000 Km tra Nuova Zelanda, Australia, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone, Vanuatu, Fiji, Tonga, Samoa occidentali, Samoa americane, Tahiti, Isole Marchesi, Isole cook, Isola di pasqua, Hawaii.

Da non perdere: ammirare gli animali a bordo di una canoa tradizionale nel vasto Lago Te'Nggano delle Isole Salomone, dichiarato Patrimonio dell'Umanità.

Sulle orme di Ulisse
Il libro: l'Odissea è una delle opere più amate della letteratura occidentale. Le sue pagine continuano ad appassionare i lettori ansiosi di ripercorrere il tortuoso itinerario, costellato di insidie e difficoltà, che Ulisse seguì per tornare a casa dopo la caduta di Troia.
Il viaggio: circa 1.300 Km tra Grecia, Italia, Turchia e Tunisia. Per emulare Ulisse dovrai impiegare 10 anni, però.
Da non perdere: visitare l'antica Tamasso a Cipro, scalo commerciale prediletto della dea Atena nell'Odissea.

Con il Che sulla Latinoamericana
Il libro: Ernesto 'Che' Guevara fu un viaggiatore intrepido e instancabile. Il suo volume autobiografico Latinoamericana documenta un viaggio di 8000 km in sud america compiuto con una sgangherata motocicletta Norton e animato da fervore rivoluzionario.
Il viaggio: circa 14.000 Km tra Argentina, Cile, Perú, Ecudaor, Colombia, Venezuela, Stati Uniti e Panamá.
Da non perdere: ripercorrere l'itinerario del Che nella Regione dei Laghi, in Cile, ma anche visitare il Museo Casa Ernesto "Che" Guevara ad Alto Gracia, in Argentina, dedicato alla memoria del Che.

Il giro del mondo in 80 giorni
Il libro: sebbene inventato, il romanzo di Jules Verne è uno dei racconti di viaggio più famosi del mondo. Da Londra a Suez, dall'India all'Asia fino all'America, e poi di nuovo a Londra, questo itinerario, compiuto in treno e nave, è entrato nel cuore di sognatori e viaggiatori.
Il viaggio: circa 9.000 Km tra Inghilterra, India, Cina, Giappone e Stati Uniti.
Da non perdere: visitare il Reform Club di Londra e sperare di poterne diventare soci. Ammirare gigantesche petroliere che sembrano scivolare nel deserto lungo il Canale di Suez e chiedersi che cosa avrebbe detto Fogg vedendole.

Per sondare il nostro cuore di tenebra
Il libro: il Congo, secondo fiume del mondo per ampiezza, serpeggia in una fitta foresta pluviale formando tre fragorose cascate. È il fulcro della vita dei pigmei e degli animali locali, è stato sfruttato da un imperatore sanguinario e nel 1889 ha ispirato uno dei capolavori della letteratura inglese, Cuore di tenebra di Joseph Conrad.
Il viaggio: circa 1.730 Km attraverso la Repubblica Democratica del Congo
Da non perdere: navigare lungo il Fiume Congo attraverso una giungla incontaminata a bordo di una chiatta - un'esperienza di viaggio davvero estrema. E ancora: scattare fotografie dei gorilla di montagna, tuttora principale attrazione della Repubblica Democratica del Congo, vicino al confine con il Ruanda e l'Uganda, durante un trekking guidato.

Con Twain nel profondo sud
Il libro: naviga lungo il Mississippi, entra nella stanza situata sopra il saloon che frequentava Twain mentre era pilota di battelli a vapore. Esplora gli Stati Uniti occidentali per conoscere la fresca nebbia estiva di San Francisco e cerca di immedesimarti nello spirito di uno scrittore geniale. Solo allora potrai dire di aver letto davvero Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn.
Il viaggio: circa 2.303 Km attraverso il baricentro basso degli States.
Da non perdere: compiere uno dei più suggestivi itinerari in auto nell'Ovest americano, seguendo il percorso effettuato da Twain nel deserto dello Utah, attraverso la Sierra Nevada, fino al Lake Tahoe e alla Baia di San Francisco.

A dorso di un'asina con Stevenson
Il libro: prima de L'isola del tesoro, Il ragazzo rapito e Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, Robert Louis Stevenson era solo un aspirante scrittore che attraversò a piedi, con un asino, la selvaggia regione francese delle Cévennes. Da questa esperienza nacque il celebre diario di viaggio dall'eloquente titolo Viaggio nelle Cévennes in compagnia di un asino
Il viaggio: circa 225 Km attraverso il sud della Francia.
Da non perdere: contemplare il panorama dal Mont Lozère, il punto più alto del percorso. Mangiare castagne attraversando il Parc National des Cévennes. Fare 'rifornimento' al Monastero di Notre-Dame-de-Neiges, noto più per il suo liquore che per la sua aura mistica

FONTE| lonelyplanetitalia.it

giovedì 10 maggio 2012

Umbria: Cascia

Troviamo subito parcheggio a piazza Leone XIII (a pagamento, 1 euro l'ora). Ma ce ne sono altri, sempre fuori dal paese. Ci sono anche le aree attrezzate per i camper!!! Ci fermiamo subito a fare una tappa in bagno: sono di quelli a pagamento, 0,5 euro a persona (prezzo accettabile visto che in alcuni posti chiedono minimo 1 euro).
Non lasciatevi spaventare dal fatto che si tratta di un paese in salita, ci sono le scale mobili che vi permettono di salire e scendere in tutta comodità. Quindi saliamo e la prima cosa che troviamo è la Chiesa di Santa Maria. Facciamo qualche foto (alla fine è una chiesetta molto simile a tante altre di questi luoghi) e continuiamo a salire, stavolta a piedi, passando davanti a tanti negozi di cose tipiche (ovviamente cibo!!).
Arriviamo quindi a Piazza Garibaldi, dove troviamo la chiesa di San Francesco (in stile gotico). Intorno ci sono delle bancarelle di un mercato di quelli che ci sono una volta a settimana (il mercoledì..visto che noi siamo a Cascia di mercoledi!).
Da li si va ancora su (comunicazione di servizio per gli sfaticati: ci sono le scale mobili!!!). Quindi troviamo la Basilica ed il Monastero di Santa Rita: sono strutture con un'architettura caratteristica, veramente molto bella! Non possiamo non fermarci a fare delle foto! il tutto si conclude con altre foto dal belvedere per poi scendere per andare a mangiare: si è fatta ora di pranzo, la fame si comincia a far sentire e le cose principali da vedere le abbiamo viste tutte!

We find immediately parking in the square "Leo XIII" (fee, 1 euro per hour). But there are others, again out of the country. There are also areas for campers! We pause now to go to the bathroom: the fee is of 0,5 euros per person (price acceptable given that in some places ask for a minimum 1 euro).
Do not be alarmed by the fact that you must climb to get around the town, there are escalators that allow you to get on and off very easily. So we go up and the first thing we find is the Church of Santa Maria. We take a few pictures (the end is a church very similar to many other of these places) and continue to rise, this time on foot, past the many shops of typical things (food of course!).
We come then to Piazza Garibaldi, where is the church of San Francesco (Gothic). Around there are stalls of a market for those who are there once a week (I guess on Wednesday .. because we are in Cascia on Wednesday!).
From there it goes again on (communication service for the lazy: there are escalators!). Then we find the Church and Monastery of Santa Rita: These are buildings with architecture characteristic, very very nice! We can not stop to take pictures! it all ends with more photos from the lookout and then to go down to eat: it was made ​​at lunch time, you begin to hunger to hear and see the main things we've seen them all!

Ecco alcune foto
There are some picture of our day in Cascia








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