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mercoledì 29 ottobre 2014

#InstaSicilia: il viaggio in Sicilia visto dal mio account instagram

Si lo so che tra pochi giorni sarà ora del post su "ottobre visto dal mio account instagram", ma al viaggio in Sicilia volevo dedicare un post a parte. Erano molti anni che non andavo in Sicilia ed è stato anche per questo un bel viaggio che oggi vorrei "riassumere" con queste foto ripercorrendolo in ordine cronologico.
Sicilia On the road: Duomo di Ortigia
Partiamo quindi da Ortigia, l'antica Siracusa. Non la conoscevo ed è stata davvero una gran bella scoperta, peccato che a metà del nostro giro sia venuto giù il diluvio e quindi, ci siamo dovuti rintanare in un bar e poi scappare a riprendere la macchina. Mi sarebbe piaciuto girarla di più e, quindi, non la cancello ancora dalla mia "lista desideri". La cosa che più mi ha colpita, di quel poco che ho visto, è stata la Piazza del Duomo e, soprattutto, il Duomo stesso. Peccato che, in effetti, degli antichi greci sia rimasto veramente poco, anzi pochissimo. Se passate in zona fermatevi a visitarla, secondo me ne resterete colpiti anche voi...E fermatevi a mangiare un bel piatto di pesce (magari un bel primo) con vista sul mare (noi abbiamo scelto un ristorante "vista porto").

Sicilia On the road: tramonto a Portopalo di Capo Passero

Una cosa che mi ha stupita ed affascinata sono i tramonti.. Tutti (o quasi) di un rosso fuoco "intenso", tramonti che ti lasciano sul bordo della strada a bocca aperta mentre li fissi, come un bambino fissa gli scaffali del negozio di giocattoli...! Come si fa a non restare incantati di fronte ad una vista così??  Questo è il tramonto che ci ha accolti a Portopalo di Capo Passero quando siamo usciti dal B&B per andare a cena in paese, dopo un intero pomeriggio di diluvio universale. Ma sono stati fantastici in tutta l'isola :)

Sicilia On the road: Valle dei Templi di Agrigento







La Valle dei templi desideravo vederla da anni e finalmente ci sono riuscita!!Sito UNESCO, è un luogo che mi affascinava per la sua grandezza ed imponenza e perché è stata evidentemente costruita così bene da farla arrivare fino ai giorni nostri (altro che gli edifici che vengono costruiti ai giorni nostri... Edifici che al primo piccolissimo problema creano grandissimi problemi a chi ci vive!!)

Sicilia On the road: area archeologica di Selinunte









L'area archeologica di Selinunte, come sapete già se avete letto il post sulla "Sicilia Greca", è stata una grandissima delusione (nonostante sia un'area archeologica abbastanza piccola). Non sto qui a ripetervi perché e come questo sito mi ha delusa, mi limito a sperare che, prima o poi, vengano almeno messi dei piccoli pannelli esplicativi in tutta l'area e non solo  vicino ai templi dell'acropoli e la mappa all'ingresso!
Sicilia On the road: le saline di Trapani viste da Erice
Di Erice, paesino che mantiene intatta la sua forma medievale,  ancora più che il paesino (splendidamente splendido, perdonatemi il gioco di parole) mi sono piaciuti i panorami.. Anzi, IL panorama che si può ammirare affacciandosi verso Trapani dalla villa comunale di Erice (vicino al castelletto di Venere Ericina). Alzi la mano chi non si fermerebbe almeno a guardare per qualche secondo un panorama del genere!

Sicilia On the road: area archeologica di Segesta
Di Segesta, devo ammetterlo, ho odiato l'infinita salita per arrivare al teatro... Ma poi, arrivata lì, ho pensato a quanto potesse essere bello quello che stavo guardando (ok, è vero: ho pensato anche a quanto fossero furbi 'sti greci, a quanto fossero stati davvero bravi a scegliere i posti dove costruire templi e teatri, soprattutto i teatri!).




Sicilia On the road: Piazza Armerina







Anche la villa romana di Piazza Armerina è stata, per certi versi, una delusione.. Cioè, intendiamoci, la villa è bellissima eh.. Però ci sono un po' di cose che forse dovrebbero cambiare e migliorare (ne avevo parlato la scorsa settimana nel post dedicato proprio alla villa, non sto qui a ripetervi tutto)

domenica 12 ottobre 2014

La Sicilia Greca

Durante un viaggio in Sicilia non si può evitare un'immersione nella storia greca (e romana). Vorrei parlarvi oggi di tre posti che ci riportano indietro fino all'epoca in cui i greci arrivarono sull'isola, cercando di essere breve, ma comunque esaustiva sia nel parlarvi di questi luoghi, sia nel raccontarvi di cosa mi ha colpita e delle mie opinioni. La prima "tappa greca" del nostro tour è la Valle dei templi ad Agrigento. Il biglietto d'ingresso costa 10 euro e vi sono due parcheggi per le macchine. Noi abbiamo lasciato la macchina al parcheggio di Piazzale Hardcastle (2 euro) da cui parte un servizio navetta (in realtà taxi) che per 3 euro portano i turisti fino all'entrata in cima alla collina, vicino l'altro parcheggio, e questa scelta si è rivelata azzeccata: abbiamo percorso la strada in discesa e quindi facendo sicuramente meno fatica.
Valle dei Templi:Tempio di GiunoneIniziamo la visita dal Tempio di Giunone che è arrivato fino ai giorni nostri in condizioni non proprio perfette, ma nonostante questo è molto suggestivo per due motivi: è il tempio più grande dell'intera area e si trova in un punto molto in alto rispetto al resto e questo permette di avere una vista spettacolare sui dintorni (se mi seguite sapete che amo godermi i panorami ed è abbastanza facile che questi mi appassionino molto). Un vialetto sterrato segna il percorso da seguire all'interno dell'area archeologica e, costeggiando quella che dalle targhe scopriamo essere stata una Necropoli Paleocristiana, arriviamo fino al Tempio della Concordia.
Valle dei Templi: tempio della ConcordiaCostruito nel V secolo, deve il suo nome ad un'iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze che, però, non ha legami col tempio stesso (non si sa a chi fosse dedicato). Si tratta del tempio più integro di tutta l'area sicuramente anche grazie alla trasformazione in tempio cristiano nel VI secolo d.C.
Continuando la passeggiata si passa davanti altri resti come il Tempio di Ercole, di cui restano praticamente solo alcune colonne, l'Area archeologica a sud-est dell'Olympieion ed il Tempio di Giove Olimpico (Zeus) per arrivare fino al Quartiere residenziale dell'Olympieion: si tratta di una vasta area dove, un tempo, si trovavano le case ed oggi non si trovano che pochi resti tra cui quelli del Tempio delle divinità Ctonie e tempio dei Dioscuri (e per resti intendo solo un angolo di quello che era il tempio).
Valle dei Templi: Quartiere residenziale dell'Olympieion Seguendo il percorso "dalla collina alla pianura" (o quasi) ci troviamo ad uscire dalla Porta V che è vicinissima al parcheggio dove avevamo parcheggiato. Non dimenticatevi di pagare la sosta prima di riprendere la macchina: per farlo troverete solo una cassa automatica: gli altri baracchini nei dintorni sono praticamente tutti chiusi (tristezza... Però ci sono delle panchine all'ombra per sedersi se avete il pranzo al sacco) :P
Proseguiamo con la tappa successiva, ovvero Selinunte. Il biglietto d'ingresso costa 6 euro ed è più piccola della valle dei templi. Prima di tutto devo ammettere che quest'area non mi è piaciuta non per la storia che ricorda, ma per come è tenuta ed organizzata... Passata la biglietteria si trova l'unica cartina Per tutta la prima mezz'ora di cammino, in cui comunque non vi era poi tantissimo da vedere se non due templi, non vi erano targhe esplicative o che indicassero semplicemente il nome del tempio davanti a cui si trovano i turisti. Ah, e non vi aspettate nomi "comprensibili": qui i templi sono indicati con le lettere dell'alfabeto (ancora non hanno scoperto a chi erano dedicati).
Segesta: Tempio
Cooomunque... Passiamo la biglietteria e ci incamminiamo verso l'unico tempio (quasi) integro di Selinunte: in effetti ci si sente molto piccoli, una volta giunti qua... E non ci sono barriere, quindi si possono salire i gradoni ed entrare nel tempio che si presta comunque a diverse foto. In questo periodo lo stanno restaurando e, quindi, dovrete sorbirvi il vociare degli operai ed il rumore dei lavori :D Poco distanti si trovano i resti di un altro tempio tutti ammassati gli uni sugli altri. Non è dato sapere di quale tempio si trattasse, a quale divinità fosse dedicato.
Segesta: resti
Per di più, sembrava che l'edificio fosse crollato praticamente ieri e che ancora nessuno fosse andato a sistemare i danni (credo che nessuna foto riuscirebbe a rendere bene l'idea). La cosa mi ha lasciata perplessa, devo ammetterlo :( L'impressione che ho avuto è stata quella che fosse stato lasciato abbandonato lì in attesa di una qualche decisione sul da farsi o di una mano dal cielo che rimettesse le cose in ordine. E mi sorge spontaneo chiedere (chiedermi): ma se queste cose le lasciamo così, come racconteremo in futuro la storia passata del nostro paese? Secondo me una manciata di foto sui libri di storia/storia dell'arte non basta.
Acropoli di Segesta: primi resti
Passiamo all'Acropoli (vi consiglio di arrivarci con la macchina, è possibile spostarsi da un parcheggio all'altro all'interno dell'area archeologica semplicemente mostrando i biglietti) dove, per fortuna, si trova qualche indicazione in più sui resti che qui si trovano!!! Vi sono due templi ed anche qui si trovano sia lavori di restauro (per quanto riguarda ciò che resta del tempio C) sia resti ammassati su loro stessi come se l'edificio fosse appena crollato (tempio A). Da notare il panorama che, qui, si apre sul mare.
Delusioni a parte, andiamo avanti e parliamo di Segesta. Per visitarla abbiamo attraversato tutta la Sicilia (siamo atterrati a Catania) ed è stata un'ottima scelta! Il biglietto costa 6 euro (anche questo) e c'è un parcheggio (gratuito) dedicato ai visitatori che arrivano fin qui in macchina. Da vedere, a Segesta, ci sono solo due cose: un teatro (costruito dai greci, ristrutturato dai romani) ed un tempio.
Segesta: teatro greco (ristrutturato dai romani)Personalmente suggerisco di iniziare dal teatro: è il più lontano da raggiungere e la strada, in salita ed al sole, fa venire voglia di mollare a metà la salita per ripararsi all'ombra di uno dei pochi alberelli che si trovano ai lati della strada stessa, ma una volta arrivati in cima la fatica viene ripagata! (se volete, però, ci sono le navette che vi arrivano per 2 o 3 euro a persona). Da lassù la vista si estende quasi fino al mare (non proprio vicinissimo).
Segesta: il panorama dal teatro greco (ristrutturato dai romani)Mica scemi i greci: si sceglievano sempre i posti migliori per costruire i teatri! In effetti non credo esista una scenografia migliore di un panorama così (viadotto-"mostro" escluso, ovviamente). Una volta arrivati qua suggerisco di sedersi sugli scalini del teatro stesso e godersi questo panorama sia per riposarsi dopo la (faticosa) salita sia per poter godere meglio della vista. Nell'area intorno al teatro vi sono anche altri resti e delle targhe esplicative che raccontano bene cosa si sta guardando.
Segesta: dove, una volta, c'era un porticato

Senza queste spiegazioni ci troveremmo a guardare dei "sassi messi insieme per chissà quale costruzione di cui ora rimane quasi nulla": a vederli così, non si direbbe mai che lì, una volta, c'era un porticato!







Dal lato opposto del parcheggio rispetto al teatro si trova il tempio. La strada è più corta e meno faticosa di quella che bisogna percorrere per arrivare al teatro e per questo suggerisco di andarci solo dopo, come ultima parte della visita: è meno stancante e si riesce a riprendersi della strada fatta poco prima . Come alla valle dei templi (giustamente, aggiungo io) non è possibile avvicinarsi troppo al tempio, ma non serve entrarci per capire quanto questo edificio sia grande e quanto riesca a mettere in soggezione i vistatori.
Segesta: l'antico tempio
Vi sono diverse persone che, intorno al tempio stesso, si sono trovate la loro posizione e postazione per disegnare (e dipingere) il tempio stesso. Qualcuno sotto il sole seduto sulla sua sedia da spiaggia (bel coraggio, visto che anche ad ottobre fa abbastanza caldo) ed altri, invece, all'ombra seduto sui sassi intorno alla staccionata che protegge l'edificio dall'orda di visitatori. E secondo me loro si porteranno a casa il ricordo migliore della loro visita... E un po' li invidio: certe persone, secondo me, hanno davvero un talento innato e saranno sempre una spanna sopra gli altri per quanto riguarda il saper disegnare!
Segesta: il panorama
Oltre alla storia che il luogo rappresenta, col passaggio di greci e romani (e sicuramente anche altri popoli del passato), c'è un'altra cosa che mi ha colpita e che non posso non raccontare: il panorama che circonda i turisti passa dal verde in lontananza al brullo ocra passando per vigneti e colline verdissime... e tutto in "pochi chilometri"! Però dei panorami della Sicilia ve ne parlerò più avanti perché mi hanno colpita: sono diversi da quelli a cui "sono abituata" girando spesso per il centro Italia e, anche se non me ne sono innamorata (ci si può innamorare di panorami??) mi hanno colpita molto!

sabato 4 ottobre 2014

5 giorni in Sicilia: l'itinerario

Guida Sicilia
Domani mattina parto per la Sicilia. Arrivo previsto: domani mattina alle 9 circa. Sarà un viaggio di 5 giorni pieni che mi porterà in giro per gran parte dell'isola ed oggi volevo condividere con voi il lungo itinerario di questi giorni. Un itinerario che mi porterà a scoprire posti che da troppo tempo stanno chiusi nel "cassetto dei sogni" e finalmente possono uscire a prendere aria :P Anche se questo significa dover essere in aeroporto alle 6:30 (e quindi sveglia alle 5 per essere sicura di avere tutto il tempo di svegliarmi). Ma passiamo alle cose interessanti! Quindi ecco il programma del viaggio:

DOMENICA 5 OTTOBRE
Partiamo da Roma Fiumicino con Ryanair (una delle pochissime tratte che la compagnia effettua da Fiumicino) ed arriviamo a Catania la mattina alle 9 circa. Prendiamo la macchina e ci spostiamo direttamente a Siracusa (per andare ad Ortigia) e pranziamo in zona. Nel pomeriggio ci spostiamo a Capo Passero per la cena ed il pernottamento

LUNEDI 6 OTTOBRE
Da Capo Passero ci spostiamo ad Agrigento per visitare la Valle dei Templi e non vedo l'ora: si tratta di uno di quei posti nella mia "lista desideri" da ormai diversi anni! Il pranzo è previsto ad Agrigento e nel pomeriggio ci spostiamo a Selinunte (Marinella) per la cena ed il pernottamento

MARTEDI 7 OTTOBRE
Da Marinella andremo a visitare la Selinunte archeologica. Pranzeremo durante lo spostamento verso Erice dove ceneremo e dormiremo.

MERCOLEDI 8 OTTOBRE
Da Erice ci muoviamo per andare a visitare la Segesta archeologica. Pranzo in zona prima di spostarci a Nicosia per la cena ed il pernottamento.

GIOVEDI 9 OTTOBRE
Visto che l'aereo (da Catania) lo abbiamo la sera alle 20, da Nicosia ci sposteremo a Piazza Armerina dove visiteremo la parte archeologica e pranzeremo. Quindi ritorneremo a Catania dove, riconsegnata l'auto prenderemo il volo che ci riporterà a Roma.

Non vedo l'ora di partire.. L'ho già detto?? Comunque vi ricordo che, se volete, potete seguirmi sui social network: facebook, twitter ed instagram!

domenica 6 novembre 2011

Sicilia 2012: eventi per un anno da top 10

"In Sicilia si trova la chiave di tutto". Forse il grande Goethe era nel pieno dell'infatuazione quando scrisse queste celebri parole nel suo "Viaggio in Italia". Di sicuro, però, la regione non ha perso nulla del fascino che stregò i viaggiatori del Grand Tour, anche se oggi lo modula spesso sotto il segno della modernità. In questo articolo raccontiamo alcuni tra i principali eventi del calendario siciliano.

Inizia il 2012 con classe cinematografica e passa il Capodanno a Stromboli. Con la sua mole fumante che si staglia sulla distesa del mare come una piramide sull'acqua, quest'isola è tra i vulcani più suggestivi del mondo. Non stupisce che Roberto Rossellini e Ingrid Bergam se ne siano innamorati nel lontano 1949. Anche se non dormirai nella Casa rossa che ospitò i due grandi del cinema, puoi sempre sperare di festeggiare l'anno nuovo con i fuochi pirotecnici offerti dalla Sciara del Fuoco, l'attuale centro eruttivo dell'isola.
Passando dalla geotermia a un folklore altrettanto carico di energia, i festeggiamenti che precedono il Mercoledì delle Ceneri sono il primo grande momento di festa collettiva qui in Sicilia. Molte città organizzano grandiose sfilate, ma gli eventi più famosi sono probabilmente il Carnevale di Sciacca e quello di Acireale.

Decidi tu se puntare tutto su Sciacca, sulla costa occidentale, a pochi chilometri da Selinunte e Agrigento, oppure se lasciarti catturare dal fasto barocco di Acireale. In entrambi i casi, potrai inserire nel tuo viaggio una puntata alle terme. Ad Acireale ti aspettano quelle di Santa Venera, che durante la stagione estiva ospitano anche spettacoli teatrali e concerti. A Sciacca, invece, puoi sfruttare i benefici delle acque alNuovo Stabilimento Termale, un complesso vicino al Grand Hotel delle Terme. Il massimo, però, è raggiungere il vicino Monte Cronio, a 7 km dal centro, per inalare i vapori naturali delle Stufe di San Calogero.

Il filo rosso degli eventi non delude anche se ti dirigi verso le grandi città siciliane. Seguendo il calendario incontri per prima Catania: dal 3 al 5 febbraio le celebrazioni in onore di Sant'Agata sono accompagnate da giochi pirotecnici e culminano in una grande processione nella quale una folla sterminata segue il reliquiario della santa. Un perfetto contraltare di questo fervore religioso è la dolce vita che scivola lenta nei locali della città. Il Perbacco Wine Bar è una delle enoteche più rinomate, ma ti segnaliamo anche le serate disco e i concerti dello Zò, un locale che fa parte del complesso culturale Le Ciminiere.
Agrigento e Palermo non stanno a guardare. La città di Pirandello ha il teatro nel sangue e lo dimostra la prima domenica di febbraio con spettacoli di teatro e musica all'aperto fra i mandorli della Valle dei Templi. Il capoluogo siciliano, invece, si infiamma a metà luglio: dal 10 al 15 del mese celebra la patrona Santa Rosalia con musica e danze. L'estate palermitana continua poi sotto un segno decisamente più terreno con l'arte, la musica e gli eventi sportivi dell'evento Provincia in festa, che nel 2012 arriverà alla XV edizione.
La Sicilia non è attenta solo alla tradizione, ma sa anche catalizzare le migliori energie creative internazionali. Gli eventi che esprimono al meglio questa capacità sono ilTaormina Film Fest di metà giugno, quando il grande cinema internazionale approda al Teatro Greco, e il Taormina Arte, che accoglie i migliori interpreti di lirica, danza e teatro.
Questa ricognizione potrebbe continuare all'infinito, passando per la primaverile Infiorata di Noto, le grandi rappresentazioni pasquali di Trapani, Enna, Lipari ed Erice, per la rievocazione medievale organizzata tra il 13 e il 14 agosto a Piazza Armerinaper ricordare la liberazione della città dai mori da parte di Ruggero d'Altavilla nel 1087, o per la grande festa patronale che dal 13 al 20 dicembre scalda Siracusa con la processione di Santa Lucia. Ma è proprio sotto il segno dei mori, visti però in chiave decisamente pacifica e per di più culinaria, che vogliamo darti un'ultima gustosa idea di viaggio.

Parliamo del Festival Internazionale del Cuscus di San Vito Lo Capo. Si svolge a settembre, in un periodo perfetto per visitare questa località. Quando l'assedio agostano dei bagnanti si è smorzato, San Vito celebra il suo famoso cuscus di pesce in un festival che dura sei giorni. Questo è uno dei modi migliori per assaporare l'anima multietnica della Sicilia. Assaggi e degustazioni non mancano, altrimenti che festa sarebbe?

domenica 31 luglio 2011

Agrigento e la Valle dei Templi

La Valle dei Templi è un sito archeologico risalente al periodo ellenico. Si trova ad Agrigento e corrisponde all'area monumentale della città di Akragas. Lo stato di conservazione della zona è eccezionale. Dal 1997 l'intera zona archeologica è stata inserita nella lista dei luoghi Patrimonio mondiale dell'umanità, redatta dall'UNESCO. Il parco della Valle dei Templi è considerato il parco archeologico più grande del mondo .
I templi
La Valle dei Templi è caratterizzata dai resti di ben dieci templi in ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli (Montelusa; Mosè; Pezzino; necropoli romana e tomba di Terone; Paleocristiana; Acrosoli); Opere idrauliche (giardino della Kolymbetra e gli Ipogei); fortificazioni; parte di un quartiere ellenistico romano costruito su pianta greca; due importanti luoghi di riunione: l'Agorà inferiore (vicino ai resti del tempio di Zeus olimpio) e l'Agorà superiore (all'interno del complesso museale); un Olympeion e un Bouleuterion (sala del consiglio) di epoca romana su pianta greca.
Tempio di Hera Lacinia, o tempio di Giunone, fu costruito nel V secolo a.C. era il tempio in cui di solito si celebravano le nozze.
Tempio della Concordia, il cui nome deriva da un'iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze dello stesso tempio, costruito anch'esso nel V secolo. Attualmente è con ogni probabilità quello meglio conservato, grazie anche alla circostanza che fu trasformato in tempio cristiano nel VI secolo d.C.
Tempio di Eracle, o di Ercole, il cui culto era molto importante nell'antica Akragas. Si tratta di una delle costruzioni più antiche. Fu distrutto da un terremoto e oggi restano in piedi otto colonne.
Tempio di Zeus Olimpio, edificato dopo la vittoria di Himera sui Cartaginesi (480-479) per onorare Zeus. Era il tempio più grande di tutto l'occidente antico e unico nell'architettura del suo genere. Era caratterizzato dalla presenza dei Telamoni, immense sculture alte sette metri e mezzo, raffigurazioni di Atlante che sorregge la volta celeste.
Tempio dei Dioscuri o tempio di Castore e Polluce. Questo tempio sorge all'interno del santuario delle divinità ctonie ed è quindi probabile che sia stato edificato in onore delle divinità della terra (Demetra, Persefone, Dioniso) e non dei Dioscuri.
Tempio di Efesto o tempio di Vulcano
Tempio di Atena. Questo tempio non si trova nella valle vera e propria, ma nel centro storico della città di Agrigento. Sulla base del tempio sorge oggi la chiesa medievale di Santa Maria dei Greci.
Tempio L è stato scoperto da scavi recenti ed è una costruzione completamente distrutto già in epoca classica.
Tempio di Asclepio, o tempio di Esculapio: fa parte di un santuario extraurbano costruito lontano dalle mura delle città ed è luogo di pellegrinaggio dei malati in ricerca di guarigione.
Tempio di Demetra e Santuario rupestre di Demetra. Sorge nella parte orientale della città, sul fianco del pendio che conclude la Rupe Atenea nella valle del fiume Akragas. Dal terrazzo del tempio di Demetra, attraverso una scalinata incavata nella roccia, si giunge al sottostante santuario completamente scavato all'interno della collina.
Tempio di Iside. Si trova all'interno del complesso museale di San Nicola.
La valle dei Templi inoltre ospita la cosiddetta tomba di Terone, un monumento di tufo di notevoli dimensioni a forma di piramide, che si pensa eretto per ricordare i caduti della Seconda guerra punica
Campo dell'Olympeion
Sull'altro lato della strada che imbocca la Porta Aurea si trova una vasta spianata, dominata dal gigantesco campo dell'Olympeion. Da un punto di vista topografico generale, il complesso è virtualmente racchiuso tra una grande platea a nord, da uno stenopòs ad est, e da due isolati con relativi stenopoi ad ovest, mentre a sud corre la linea delle mura. È invece poco chiara la situazione ad est dove viene comunemente indicata la “zona dell'agorà” e dove si colloca un vasto parcheggio moderno. Ad ovest di questi isolati d'abitazione, racchiuso da una stoà a L, si trova un altro santuario, di cui restano un piazzale lastricato, una sacello di pianta complessa e una tholos. Questo santuario posa su di uno sprone, ad est di un'ulteriore porta urbica, la V, sul cui altro lato si collocano in successione, fino al limite sud-occidentale della Collina dei Templi, il santuario delle divinità ctonie scavato dal Marconi, il nuovo santuario arcaico esplorato dal Del Miro, la cosiddetta colimbetra (dove si deve collocare un'altra porta ancora sconosciuta), e la punta estrema col tempio di Vulcano.

(info da Wikipedia.org Per ulteriori informazioni potete cercare sul SITO UFFICIALE della valle dei templi)


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