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venerdì 10 luglio 2015

Bruxelles e le Fiandre: info, idee e pensieri sparsi

Come sapete se mi seguite sui social, ho passato una settimana in giro per le Fiandre (partendo da Bruxelles ci siamo spostate ad Anversa e Gent, con visita anche a Bruges). Oggi vorrei lasciarvi, in questo post, qualche informazione utile oltre alle mie idee ed a qualche pensiero sparso che mi sono fatta in questa settimana di viaggio.
In volo verso Bruxelles
Iniziamo da Bruxelles, la prima città di questo nostro giro.
---> Siamo arrivate e ripartite da qui ed è stata una scelta comoda, nonostante anche Anversa abbia un aeroporto;
---> Il treno dall'aeroporto alla stazione (centrale, "midi", nord o sud) costa 8,20 euro e ci sono ben 6 treni l'ora. Ci mettiamo circa mezz'ora;
---> Per le strade del centro troviamo il wifi gratuito!! (chissà che, prima o poi, non arrivi anche a Roma);
---> I biglietti per la metro (che chiamano "tram" anche se indicata con la "M" di metro) costano 2.10 euro. Attenzione perché le macchinette automatiche accettano solo carte o monete, niente banconote!
---> La città la si può girare benissimo a piedi, per vedere tutte le attrazioni principali. Noi abbiamo preso la metro giusto per il museo Horta (di cui vi parlerò prossimamente);

Passiamo ora ad Anversa, seconda città di questo nostro tour
---> Il treno da Bruxelles costa 7.30 euro. Ci mettiamo circa 40 minuti;
---> Ci sono moltissime gallerie commerciali dove potete trovare beni di tutti i tipi, soprattutto quelli di prima necessità;
---> Se avete un appartamento (come noi) e volete cucinare e cenare a casa, per uscire magari dopo, il supermercato che ho visto più spesso (sia ad Anversa che altrove) è il carrefour;
---> Anche qui abbiamo trovato il wifi gratuito per le strade del centro;
---> Il biglietto del tram costa 3 euro. Si fa a bordo, pagando al conducente. Se non avete monete, cercate di pagare usando banconote di piccolo taglio (massimo 10 euro) perché il conducente potrebbe non avere il resto;

La terza città del tour è stata Gent/Gand e, quindi, ecco qualche informazione:
---> Il treno da Anversa ci impiega circa 35 minuti. Costo del biglietto: 9.40 euro;
---> Il biglietto del tram costa 3 euro, vale 60 minuti, si fa a bordo (ad una fermata abbiamo trovato anche delle macchinette, ma rotte);
---> Anche Gent, come Bruxelles ed Anversa, si gira facilmente anche a piedi senza bisogno di usare gli autobus e/o i tram;
---> I treni per Bruxelles partono dalla stazione di Gent Sint Pieters. I treni sono 4 l'ora, il biglietto costa 8,90 euro e noi ci siamo arrivate prendendo il tram numero 1 dal centro (dalla stradina di fronte la chiesa di San Nicola);

In giornata siamo andate anche a Bruges (la mia preferita tra le città visitate). Vi lascio qualche informazione che spero possa esservi utile (non sono tantissime, ovviamente, visto che la città è decisamente piccolina):
---> Il biglietto del treno costa 7.40€ e da Gent ci abbiamo messo circa 40 minuti;
---> Se avete bisogno di una cartina trovate l'ufficio informazioni turistiche appena uscite dalla stazione dal lato del piazzale dei bus:
---> Dalla stazione al centro ci vogliono 20 minuti di passeggiata andando con molta calma; potete quindi non scervellarvi a capire quale autobus vi ci porterà (o spendere soldi per un taxi);

Vi lascio con qualche idea e alcuni pensieri "sparsi" su questi luoghi e questa vacanza:
---> I treni sono iper puliti, ma senza wifi a bordo (io, invece, me lo aspettavo visto che c'è per le vie del centro). Alcuni hanno le prese elettriche (come i nostri dell'alta velocità), altri no. Assomigliano ai nostri intercity, ma sono molto più puliti (sia fuori che dentro);
---> Tutti sono molto gentili e cordiali. Se ti vedono in difficoltà, spesso, si fermano per cercare di aiutarti (anche se non spiccicano una sola parola d'inglese o di altre lingue al di fuori di Olandese o francese);
---> Bruxelles è la città che mi è piaciuta di meno (capitan ovvio, probabilmente). Se Milano vi sembra grigia (cosa comune tra i romani, solitamente), allora non avete visto Bruxelles! (però col sole appare sicuramente più bella: potrebbe quasi quasi piacervi);
---> Mi sono piaciute tantissimo le casine "tipiche" di queste zone (io direi proprio del nord Europa perché mi ricordano tanto anche quelle di Amsterdam);

Questo è quanto, mi sembra di avervi detto tutto (per ora, ovviamente). Se avete domande, ovviamente, non esitate a chiedere: vi risponderò con piacere!

giovedì 11 giugno 2015

Salina: idee, opinioni ed informazioni utili

Santa Marina: il mare Con circa un'ora di viaggio in aliscafo veloce ci siamo spostati da Stromboli a Salina, dove abbiamo passato gli ultimi 4 giorni della nostra vacanza alle Isole Eolie. Dopo avervi parlato delle informazioni utili e delle mie opinioni/idee su Stromboli, oggi vi parlo dell'idea che mi sono fatta di Salina e di qualche informazione utile per chi vuole visitare (anche) quest'isola.
---> Devo dire che tra le due Salina è l'isola che mi è piaciuta di meno: per quanto sia comunque molto bella (e questo è innegabile) Stromboli rimane un'isola molto particolare. Salina, per certi aspetti, assomiglia a tante altre isole italiane che sono diventate luoghi di villeggiatura. Salina è sicuramente meno "luogo per vacanzieri chic".
---> A Salina, di origine vulcanica come tutte le Isole Eolie, la vegetazione sulle colline arriva fino in cima (al contrario di Stromboli dove, lungo i versanti del vulcano sempre attivo, la vegetazione si interrompe abbastanza bruscamente circa a metà);
---> A Salina possono girare le macchine, al contrario di Stromboli dove, come vi ho raccontato nel post scritto ancora in vacanza, al massimo si trovano appellar, macchine elettriche e motorini (quindi mezzi abbastanza piccoli da poter girare nelle stradine piccolissime dell'isola);
---> Al contrario di Stromboli qui c'è illuminazione pubblica per le strade! Quindi la sera è sicuramente più facile girare;
---> Salina, a differenza di Stromboli, ha un porto "vero" e non un semplice pontile attrezzato per l'attracco di navi e traghetti di tutte le dimensioni (anche quelli grandi che viaggiano durante la notte);
---> Le spiagge, qui, sono quasi solo di sassi e scogli (a Stromboli è più semplice trovare tratti di sabbia). Se preferite spiagge solo ed esclusivamente sabbiose Salina non fa per voi! Potete ovviare al "problema scogli e sassi in mare" con le scarpine da scoglio o da barca (ho visto una signora con le scarpe da barca e sembrava non avere problemi, per questo vi suggerisco anche questa alternativa);
---> La vita serale, anche a Salina, è praticamente pari a zero o quasi. Forse, anzi quasi sicuramente, questo aspetto è dovuto al fatto che è solo inizio giugno e, quindi, probabilmente il problema è che non è ancora alta stagione;
---> Salina è sicuramente più economica rispetto a Stromboli;
---> Visto che qui possono girare le macchine è sicuramente utile avere un proprio mezzo di trasporto (o affittarne uno). La benzina, comunque, non è affatto economica, visto che l'unico benzinaio che ho visto la vendeva a 1,848 euro al litro. A Santa marina c'è una agenzia che affitta macchine e motorini ed ho visto molti cartelli pubblicitari di agenzie che affittano mezzi di trasporto);
---> Se non volete avere "il peso" di un'auto da scarrozzare in giro non dovete preoccuparvi. Il consorzio C.O.T.R.I.L. gestisce il servizio di corriere che fanno praticamente il giro dell'isola. Gli orari si trovano alle fermate anche se bisogna ammettere che non è proprio immediato capirli! Gli orari dei giorni festivi dovevano "scadere" a fine maggio, ma non disperate perché sono ancora validi e comunque potete sempre chiedere agli autisti a che ora passa l'autobus successivo. Per arrivare a Pollara dovete scendere a Malfa e cambiare autobus;
---> Il biglietto dell'autobus ve lo fa l'autista quando salite (motivo per cui, spesso e volentieri, arrivano leggermente in ritardo rispetto all'orario segnalato). I costi sono variabili e dipendono dalla lunghezza della tratta che volete fare:
Santa Marina -> Malfa e Malfa -> Pollara 1,80 euro (ciascuna);
Pollara -> Santa Marina (biglietto unico, "scalo" sempre a Malfa) 2,40 euro (conviene, quindi, fare un biglietto unico);
Santa Marina -> Rinella: 2,70 euro a persona. Il più caro, ma si fa praticamente il giro dell'isola
;
---> Gli autisti degli autobus hanno una guida che definirei "sportiva". Se soffrite mal di macchina fate quindi attenzione (ve lo dico perché ha dato fastidio anche a me, che non soffro alcun mezzo di trasporto);

giovedì 4 giugno 2015

Idee ed informazioni su Stromboli

Se mi seguite sui social già saprete che, in questi giorni, sono a godermi il mare a Stromboli. Domani sarà l'ultimo giorno intero che passerò sull'isola, prima di spostarmi a Salina, e, anche se solitamente aspetto di tornare a casa prima di scrivere sul blog, stavolta ho deciso di condividere con voi le prime idee che mi sono fatta sull'isola, insieme ad alcune informazioni utili, prima del rientro.
---> Una delle prime cose che ho notato è l'assenza di cestini. Si trovano solo i secchi privati delle abitazioni e tanta spazzatura, in particolare bottiglie vuote (sia d'acqua che di birra) lasciate dove capita in giro per l'isola (tranne che nelle zone più chic) e la cosa non fa sicuramente una bella impressione sui visitatori;
---> Le case mi ricordano molto quelle di diverse isole greche, tutte bianche con infissi azzurri - blu. Questo mi è piaciuto molto: non mi riferisco alla somiglianza con le isole greche, quanto alla bellezza che questa scelta di colori conferisce all'intera isola di Stromboli;
---> Si può girare tutta l'isola, o quasi, a piedi senza dover usare alcun tipo di mezzo di locomozione e questo è sicuramente un punto a favore per quest'isoletta vulcanica;
---> Sono tutti sempre molto cortesi ed educati e tutti (o quasi) quelli che si incontrano girando salutano con aria felice ed educata. Questa è una cosa che, spesso, in giro per l'Italia si è persa col tempo: incrociare gente che ti saluta col sorriso senza chiederti altro che un saluto indietro e senza aspettarsi chissà quale favore indietro ti rende, secondo me, la giornata, o almeno qualche minuto,  migliore.
---> Gli unici mezzi di locomozione che ho visto in giro sono motorini,apecar e macchine elettriche tipo quelle che si trovano in giro per i campi da golf. Questo rende Stromboli sicuramente meno caotica e più vivibile rispetto a quelle città/isole strapiene di macchine che, oltre ad inquinare, portano solo tanto caos e rumore. Gli stessi taxi sono delle macchinine elettriche che quasi non fanno rumore (ed a prima vista quasi non avevo notato che si trattava di taxi!);
---> C'è quasi sempre un venticello fresco che rende più sopportabile la permanenza in spiaggia e, più in generale, sotto il sole. Si sta che è una bellezza!
---> Le spiagge sono di sassi e sabbia neri, di origine vulcanica. Questo rende le spiagge di Stromboli molto particolari, ma anche molto più calde del "normale"perché è maggiore il calore che la sabbia trattiene;
---> La scoperta di questo viaggio è stata che a Stromboli non esiste illuminazione pubblica lungo le strade! Me lo avevano detto, ma finchè non l'ho visto con i miei occhi ci credevo poco, pensavo che fosse una delle solite esaggerazioni all'italiana. Quando fa buio, i tratti di strata illuminati lo sono grazie alla luce di case private e locali come ristoranti e bar aperti fino a tarda sera;
---> L'acqua dei rubinetti non è potabile od è comunque sconsigliato berla. Cercate di avere sempre con voi una bottiglia d'acqua comprata all'alimentari per non rischiare di rovinari la vacanza per una cosa "scema";
---> Per quanto riguarda le escursioni, ce ne sono di vario tipo offerte da varie agenzie. Da valutare non è solo il prezzo, ovviamente, ma anche quello che vi offrono. Per le escursioni sul vulcano qualcuno propone escursione con pernottamento a 750 metri d'altitudine e altri solo la salita al cratere e ritorno in giornata, mentre per le escursioni intorno all'isola cambia la tipologia di imbarcazione utilizzata: quindi prima di farvi frenare, eventualmente, dal prezzo, studiatevi bene quello che vi viene offerto (io per un giro dell'isola di 2 ore e mezza con una barca piccola ma coperta ho pagato 20 euro un biglietto);
---> Se soffrite di mal di mare tenete sempre presente che il pomeriggio sale sempre un po' di vento e quindi cambiano le correnti ed il mare comincia ad essere meno calmo: valutate quindi la possibilità di fare un'escursione in barca la mattina (solitamente dalle 10:30 alle 13 circa) facendo colazione presto ed andare al mare solo nel pomeriggio

venerdì 3 aprile 2015

Pensieri sparsi ed informazioni su New York

9/11 MEMORIAL MUSEUMSono rientrata ieri da New York e tra una valigia da disfare, una lavatrice da fare ed una da stendere, sono riuscita a scrivere questo post con cui voglio condividere con voi alcuni pensieri sparsi sulla città, conditi da informazioni utili per chi vuole/sta per visitare la grande mela.

New York è una città decisamente caotica. Quello che ci si immagina e si vede nei film non è niente in confronto alla realtà! Il traffico è pazzesco, peggio di città italiane come Roma e Milano e di Londra (chi la conosce sa quanto può essere caotica e folle la capitale inglese).
Per questo motivo, spesso e volentieri è meglio evitare autobus e taxi (diciamo il "trasporto su strada) perché ci mettereste il triplo del tempo per raggiungere un posto! (le tariffe dei taxi, se non fosse per il traffico, sarebbero comunque abbastanza economiche).
Nel pomeriggio, all'orario d'uscita dagli uffici, scordatevi i taxi: non se ne trova uno libero nemmeno implorando! Giusto il sabato e la domenica, forse, riuscite a prenderne uno tra le 16/17 e le 20

CVS Pharmacy: si tratta di una farmacia con annesso minimarket dove potete comprare qualsiasi cosa vi possa servire durante il soggiorno per quanto riguarda il cibo e le bevande (noi ci andavamo a comprare l'acqua da portarci in camera la notte e qualche cosa da mangiare durante la giornata come merendine e dolci);

Per andare dal JFK International Airport a Manhattan: dovete prendere il trenino che porta fino al Jamaica center (per questo lo chiamano il "jamaica train") e da lì prendete la metro (la linea E vi porta a lexington avenue, alla Grand Central station ed in altri punti utili di Manhattan). Il biglietto del trenino costa 5 dollari.

I biglietti della metro costano 2,75 dollari e I biglietti dell'autobus 2,50. Per non pagare ogni volta potete prendere la metrocard: quella da una settimana costa 31 dollari (uno è per l'acquisto della carta ricaricabile) e vi consente di usare i mezzi pubblici ogni volta che volete nell'arco della sua validità.

Non è semplice capire la metropolitana: sono varie linee (molte!!) indicate con lettere e numeri: Spesso 3 linee hanno lo stesso colore (A,C,E sono blu e 4,5,6 sono verdi e passano ai lati opposti di Central Park), seguono in parte lo stesso percorso dividendosi ad un certo punto e non è semplice capire qual'è la linea che si distacca! Fate sempre molta attenzione, quindi, e chiedete!
Una cosa della metropolitana, però, è semplice da capire: i sensi di marcia sono due, ovvero "uptown" e "downtown" a seconda che si vada verso nord (nord-est e nord-ovest, sempre specificato) o verso sud (e sud-est e sud-ovest sempre specificati con i nomi dei quartieri). Una volta che avete capito quale linea dovete prendere e se dovete andare verso nord o sud siete già a metà strada!
NB: una volta scesi nella stazione, leggete bene i cartelli e le indicazioni per i binari e le destinazioni! Mica vorrete prendere un treno expres anzichè "local" e saltare così la stazione che vi serve?!!??! :D

Nelle stazioni delle zone più chic della città (come a Park Avenue), oltre al personale delle biglietterie trovate anche "addetti alle informazioni" che vi aiutano a capire che metro prendere e dove andare all'interno della stazione (alcune sono su 3 o più livelli e non è così semplice riuscire a capire a quale dovete scendere)

Volete vedere uno spettacolo a Broadway ("il fantasma dell'opera" è bellissimo)? Ci sono due botteghini che li vendono scontati (e comunque restano carissimi):
- All'altezza della 47street west (sotto le scale rosse che la gente sale per fare le foto della piazza): li potete acquistare per la sera stessa scegliendo solo tra alcuni spettacoli
- All'angolo tra front street e john street (downtown, al south street seaport): qui li potete acquistare o per la sera stessa o per le matineé del giorno dopo (solitamente alle 15:00).
Attenzione: gli spettacoli sono suddivisi tra "broadway" ed "off bradway": i secondi sono spettacoli realizzati a basso costo).

Le scale con le scale fuori, viste e riviste nei film e le serie tv, sono molto particolari viste dal vivo.

Il sito ufficiale del turismo di New York è nycgo.com

martedì 11 novembre 2014

22 [+1] trucchi e consigli per viaggiare meglio

In questo post ho voluto raccogliere alcuni "consigli utili" per viaggiatori. Devo ammettere subito che non è tutta farina del mio sacco perché l'idea di scrivere questo post mi è venuta leggendo un articolo su mirabilia.it intitolato "40 trucchi che cambieranno il vostro modo di viaggiare": alcuni di questi 40 consigli ho pensato che dovrei provarli anche io durante un viaggio ed ho deciso di riportarli qui insieme ad altri (già) personalmente testati in viaggio. Di alcuni ve ne avevo già parlato in un post di ormai due anni fa, alla fine del post trovate tutti i link (all 'articolo di Mirabilia ed al mio post).

1. Quando date i vostri documenti in hotel ricontrollate che vi ridiano i vostri. Esagerato? Forse un po'si.. Però preferisco, in certi casi, essere troppo scrupolosa piuttosto che rischiare [di questo ne avevo già parlato due anni fa]

2. Finite il bagaglio a mano per tempo e pesatelo, soprattutto se avete anche un bagaglio da stiva: in questo caso potrebbe accadere che vi facciano pesare anche quello a mano.. E nessuno vuole pagare sovraprezzi e tasse per un secondo bagaglio da spedire per un solo chilo di troppo! [ve ne avevo già parlato ed è anche un consiglio trovato all'interno dell'articolo di mirabilia.it]

3. Tenete le vostre cuffie e/o i vostri caricabatterie dentro ad un porta occhiali.. Ci vedo provare: di porta occhiali vecchi ne ho a bizzeffe ed ogni volta tenere bene i caricabatterie in valigia senza rischiare di romperli è una sfida impossibile!


4. Utilizzate la molla di una penna in modo tale che i vostri caricabatterie non si pieghino o si rompano.
Anche questo suggerimento voglio provarlo: per fortuna non mi si sono mai rotti i caricabatterie in viaggio, ma meglio non rischiare!


5.Mettete delle salviettine nel fondo delle vostre valigie per tenere i vostri vestiti alla larga dai cattivi odori. Io, solitamente, uso i sacchetti profumati per la biancheria o, ultimamente, della cera profumata comprata da Yankee Candle (e che andrebbe sciolta utilizzando i diffusori di profumi)


6. Evitate le lunghe file per il bagno all’aeroporto. Potrà sembrare anche banale ma il primo bagno del terminal è il più affollato. Passate direttamente al successivo, così evitate lunghe attese risparmiando tempo.
Forse si, è un po' banale come suggerimento: personalmente guardo se e quanta fila c'è prima di fermarmi per andare in bagno, però (in effetti, non avevo collegato la fila più lunga al primo bagno del terminal)

7. Arrotolate i vostri vestiti anziché piegarli. Se lo fate per bene, vi farà risparmiare un sacco di spazio in valigia. [questo voglio provarlo quando, tra 10 giorni, farò la valigia per andare a Londra. Non è la prima volta che sento questo consiglio]

8. Scannerizzate i vostri documenti più importanti prima di partire. In caso di smarrimento o furto, potrebbe tornarvi utile avere delle copie extra del vostro passaporto, carte d’identità e quant’altro che potrete facilmente recuperare tramite il vostro smartphone o tablet (o un internet point!). Per poterle recuperare, prima di avere il tablet me le auto-inviavo via mail e segnavo la mail in questione come "importante". Ora, col tablet, risulta tutto più semplice: posso salvarmi le copie direttamente lì!
[Di questo consiglio ve ne avevo parlato anche nel post di due anni fa. Mirabilia consiglia di farsi delle fotocopie]

9. Conservate le vostre forcine per capelli dentro una confezione di Tic tac vuota.
Consiglio, ovviamente, più utile per le donne :) Io non uso forcine per capelli, i miei sono talmente lisci che è quasi impossibile tenerli in qualche maniera diversa dal lasciarli sciolti a parte la coda di cavallo, ma credo che questo possa essere utile per chi riesce ad usarle per tenere a bada i capelli

10. Quando preparate la valigia, mettere le vostre cinture dentro i colletti delle camicie per evitare che questi ultimi si pieghino.Anche questo, in effetti, credo possa essere un buono spunto.

11. Se avete paura di volare e/o delle turbolenze fatevi dare i posti vicino alle ali dell’aereo: Questi posti infatti garantiscono un minore impatto turbolento durante il volo grazie al supporto maggiore delle ali. Non ho mai fatto caso alla differenza, però tentar non nuoce.. no??

12. Non comprate i biglietti fino alle 3 del pomeriggio durante il giovedì. Di solito le grandi compagnie aeree abbassano le tariffe cosicché possano competere con i voli più economici. Se volete risparmiare denaro, questo è il momento giusto per farlo.

13. Un consiglio testato personalmente, sempre in tema di voli e prezzi: io prenoto, se possibile, partenza e/o rientro di martedì (o, alle volte, anche il mercoledì) perché i biglietti aerei costano leggermente meno rispetto agli altri giorni.

14. Se vi siete dimenticati a casa il caricabatterie, Spesso alla reception degli alberghi vi sono dei caricabatterie che sono stati dimenticati dai clienti precedenti. Provate a chiedere, non vi costa nulla!

15. Recatevi presso un ATM anziché fare il cambio valuta all’aeroporto. Molti di questi ATM vi faranno spendere molto meno rispetto al cambio valuta dell’aeroporto

16. Altro consiglio testato e in tema di cambio valuta: se non volete prelevare agli ATM (io spesso evito per paura di sbagliare i conti e non capire realmente quanto sto prelevando in euro se non al ritorno a casa) o avete solo contanti cambiate in aeroporto solo il minimo indispensabile 8per prendere il taxi, il treno o l'autobus) e il resto cambiatelo sono una volta giunti in città. In questo modo troverete, con molta probabilità, un cambio decisamente migliore ed è molto più facile trovare cambi che non applicano le loro "tasse di gestione cambio" (spesso lo fanno solo per cifre dai 400 euro in su, ma non disperate e cercate il cambio migliore).

17. Come ultimo giorno di vacanza all’estero, tenete da parte un po’ di soldi e dateli a chi ne ha più bisogno. Una volta l'ho fatto: quando ho vissuto a Londra pre diversi mesi, due giorni prima di partire ho lasciato alcune cose che non avrei riportato a Roma ad una ragazza con un cane molto socievole che incrociavo spesso lungo la strada di casa: lei è stata contenta ed io non ho buttato dei vestiti che erano comunque buoni e che potevano tranquillamente essere ancora usati.

18. Se sapete già che non guiderete la macchina lasciate a casa la patente (quelle nuove, tipo bancomat, non valgono nemmeno come documento, quindi sarebbe inutile averla).

19. Avete sia bancomat che carta di credito? Portatevi solo quella che ritenete più conveniente per voi per fare acquisti. Io, con bancomat e carta prepagata faccio così: in questo modo se dovesse succedere qualcosa, del tipo che smarrisco il portafogli, non perdo entrambe le cose.

20. Non tenete documenti, tutti soldi e la carta di credito nello stesso portafogli: i soldi per la giornata teneteli in un portafogli che tirerete fuori ogni qualvolta dovrete pagare qualcosa, mentre il resto dei soldi tenetelo (insieme a carta di credito e documenti) tenetelo in un portafogli/borsa porta documenti che tirerete fuori solo in caso di estrema necessità o la sera in hotel.

21. Se viaggiate all'interno dell'UE ricordatevi la tessera sanitaria: qualsiasi cosa succeda (anche se si spera che non accada nulla) è sempre buona cosa averla con se.

22. Fate "impacchettare" la valigia presso gli stand appositi che si trovano in (quasi) tutti gli aeroporti: poche persone lo fanno, "tanto bastano i lucchetti perché non vengano aperte" (errore!!), e questo vi permette di limitare le valigie da "tenere d'occhio" quando siete davanti al nastro di ritiro bagagli :D
22BIS. Al nastro dei ritiro bagagli, prima di andarvene, quando ritirate la valigia controllate che sia davvero la vostra: basta controllare il nome stampato sull'etichetta che vi è stata appiccicata al banco del check in quando l'avete spedita. Non vorrete mica portarvi via la valigia di un'altra persona, giusto?
[Sarà eccesso di scaramanzia/paura, ma controllo sempre prima di lasciare l'aeroporto, sia all'andata che al ritorno!]

L'articolo di incredibilia, con tutti i loro 40 consigli, lo trovate a questo link
Vi lasci anche il link al post che scrissi io ormai due anni fa

domenica 26 ottobre 2014

Qualche pensiero (sparso) sulla Sicilia

I panorami brulli della Sicilia Oggi parliamo ancora di Sicilia. Nessun racconto di luoghi fantastici assolutamente da visitare, ma solo qualche riflessione riguardo alcune cose che ho notato nei 5 giorni di viaggio. Le strade veloci sono quasi tutte superstrade o strade provinciali. Le autostrade sono quasi inesistenti e abbiamo pagato solo un piccolo tratto (lungo la Palermo Messina, il tratto fino a Santo Stefano di Camastra).
Continuiamo a parlare di strade: molte sono molto rovinate e danneggiate. Soprattutto la zona di Nicosia presenta delle strade "da paura": strade con buche molto profonde, evidentemente il terreno sotto l'asfalto non è più così compatto e solido e ogni pochi metri si rischia di rovinare le sospensioni della macchina. E più di una volta, in effetti, ho avuto paura che la macchina potesse rompersi da un momento all'altro!!! Stanno facendo dei lavori, in alcuni tratti, ma sembrano andare un po' a rilento!
Ma parliamo anche delle indicazioni stradali: se decidete di fare un viaggio on the road preparatevi a sbagliare strada diverse volte per mancanza di segnali stradali! Troverete una o due indicazioni, poi più nulla per diversi chilometri quando troverete (finalmente) altre indicazioni... Nel mezzo? Dovrete perdervi o munirvi di navigatori! Questo mi ha ricordato molto la segnaletica tra Viterbo e Roma: quando si torna verso la capitale i chilometri di distanza aumentano invece di diminuire fino, circa, a metà strada!
I panorami brulli della Sicilia Sapete, se mi seguite, che una cosa che mi piace molto è osservare i panorami che mi circondano e mi scorrono davanti gli occhi... La Sicilia, da questo punto di vista, è stata un po' deludente. O meglio: non mi ha stupita quanto avevo immaginato che avrebbe fatto! I colori sono sempre sui toni dell'ocra e del marrone, sono sempre panorami un po' brulli e spesso, quando vi ci si trovano delle case queste sembrano scarseggiare in manutenzione, se non sono comunque abbandonate!
Quando finisce la stagione estiva, già da inizio ottobre (mica gennaio/febbraio) i piccoli paesi chiudono baracca e burattini e quello che rimane a disposizione dei turisti è decisamente poco!! Questo credo sia un vero peccato: posti come Erice hanno molto da offrire, secondo me, anche dopo la fine della stagione delle vacanze! Diventa difficile anche semplicemente trovare un posto dove andare a cenare: a Marinella di Selinunte molti ristoranti erano chiusi! Perché?? :( Questa è stata davvero una (piccola) grande delusione.
A parte tutto devo ammettere che la cordialità delle persone è stata davvero tante: molta disponibilità e voglia di condividere e parlare con gli altri... E credo che, alla fine, questo sia uno dei ricordi migliori di questo viaggio!

lunedì 24 marzo 2014

I viaggi e le opinioni degli altri viaggiatori

Con il post di oggi non vi porto da nessuna parte.. O meglio, in nessun posto fisico, nessuna città. Oggi volevo condividere con voi una piccola riflessione.

Mi è capitato diverse volte di chiedere consigli, idee e suggerimenti riguardanti una città che sto per visitare per la prima volta. I miei interlocutori, spesso e volentieri, farcivano il loro racconto con le loro opinioni personali più che positive. Quindi, mi appuntavo i consigli su cosa fare e vedere e cominciavo a farmi un'idea del luogo sulla base delle idee degli altri. Quasi sempre basavo la mia prima idea della città proprio sulle opinioni degli altri della stessa.
E puntualmente (o quasi) resto delusa: quando mi trovo a visitare la città in questione realizzo che, in effetti, mi ero fatta un'idea diversa dalla realtà.

Mi è successo a Volterra: avevo sentito idee ed opinioni più che positive, descrizioni bellissime e la mia idea era, prima di vederla con i miei occhi, quella che fosse molto più bella dei paesi toscani che io ritengo i più belli. Sono partita con le mie rosee idee per poi ritrovarmi faccia a faccia con la realtà: i miei gusti erano (e sono) palesemente diversi da quelli degli altri e Volterra, per quanto bella, non mi ha fatto impazzire; è un paesino medievale carino, come alcuni altri.
Volterra: torre

E anche a Berlino: ho chiesto opinioni a destra e a manca per sapere cosa vedere e accumulavo anche le idee di chi mi trovavo di fronte di volta in volta. Sono partita, quindi con un'idea più che positiva sulla città.
La porta di Brandeburgo

Ecco, quindi, il punto centrale del post, la mia riflessione: mi sono resa conto nel tempo che, quando chiedo le opinioni su un determinato luogo a chi già lo ha visto, mi faccio un'idea del posto stesso strettamente basata sulle idee altrui, un'idea che, poi, non rispecchia le mie sensazioni e la mia idea reale. E questo mi porta a rimanere delusa dalla città.

A voi è mai capitato? che ne pensate?

NB: per quanto riguarda i consigli su cosa vedere, invece, sono rimasta sempre piacevolmente sorpresa.

lunedì 16 luglio 2012

10 modi per risparmiare sulle tasse sui bagagli

Un amico mi ha segnalato, qualche giorno fa, questo interessante articolo che riprende alcuni consigli su come risparmiare sulle tasse sui bagagli scritti da Jason Steele per l'Huffington Post. Vengono segnalate compagnie aeree americane, ma, prestando attenzione, si possono applicare queste idee (o almeno una parte) anche a tutte le altre.

Le compagnie aeree aumentano le tasse sui bagagli extra, facendo lievitare i costi del vostro viaggio? Ecco qualche consiglio per evitarle, senza rinunciare a portare con voi tutto quello che considerate necessario.
United Airlines ha recentemente annunciato l'aumento della tassa sui bagagli extra per i voli internazionali: se state pianificando un viaggio lungo e pensate di portare con voi una valigia in più, mettete in conto di spendere altri 100 dollari. Il consiglio che tutti danno è "cercate di viaggiare leggeri" ma in molti casi questo non è possibile.

1. Scegliere la giusta compagnia aerea, la più adatta alle vostre esigenze e al numero dei vostri bagagli, specialmente se viaggiate con figli al seguito. Imbarcare una valigia su un volo United Airlines costa 25 dollari, e una eventuale valigia aggiuntiva ne costa altri 35. Ma con Southwest Airlines si possono imbarcare gratis due valigie da 20 chili. Il risparmio è notevole. Anche JetBlue comprende nel prezzo del volo una valigia e Frontier, addirittura, permette di imbarcare una bicicletta come se fosse un normale bagaglio a differenza di Delta che fa pagare questo "servizio" la bellezza di 150 dollari.
2. Attivare una carta di credito di una compagnia aerea: Delta, United e American Airlines offrono carte di credito che includono il bagaglio gratis per i titolari. È vero che bisogna pagare la quota annuale, ma a conti fatti è comunque un bel risparmio.
3. Pesate i vostri bagagli: la cosa peggiore è pagare la tassa del sovrappeso su un bagaglio già pagato. I costi per l'eccesso di peso possono aumentare anche di 200 dollari. Compratevi una bilancia e quando fate i bagagli cercate di distribuire bene il peso tra le varie borse.
4. Massimizzate il bagaglio a mano: Molte compagnie aeree permettono di portare a bordo una borsa. Purché rispetti certe dimensioni (di solito quelle della cappelliera o dello spazio sotto al vostro sedile) il peso non conta. Riempitelo il più possibile con le cose pesanti.
5. Usate le tasche: indossare una giacca piena di tasche e taschine può essere utile e potete stiparci dentro un sacco di roba. D'inverno poi, potete direttamente indossarla per il viaggio, risparmiando spazio in valigia.
6. Se viaggiate con dei bambini, ricordatevi che seggiolini per l'auto, passeggini e apparecchiature mediche vengono imbarcati gratuitamente. (E anche in questo caso potete usare le varie tasche di seggiolini e passeggini per metterci più cose possibile).
7. Se gli assistenti di terra cercano dei volontari per imbarcare i bagagli a mano e risparmiare spazio a bordo, offritevi: avrete le mani libere per tutto il viaggio senza pagare nulla.
8. Prenotate in prima classe: se potete permetterverlo, comprate un volo in una classe superiore. Molto spesso, sommando tutte le tasse della tariffa standard, il prezzo del volo si avvicina a quello di un posto in prima classe, dove però potete avere bagagli gratis e un viaggio più comodo e lussuoso.
9. Fate l'upgrade in una classe superiore: molte compagnie aeree permettono di passare alla classe superiore pagando una piccola differenza di prezzo al momento del check-in: se avete molti bagagli non preventivati è una buona soluzione, e il risparmio e garantito.
10. Conquistatevi uno status: i frequent flyer hanno un sacco di vantaggi e non soltanto su una singola compagnia aerea. Non tutti sanno che un cliente Gold della United Airlines può imbarcare gratis i bagagli anche su voli US Airways e Star Alliance.

FONTE| young-blog.it

domenica 15 aprile 2012

Consigli per viaggiare cerca sponsor

Con questo post volevo parlarvi di un progetto che sto sviluppando e che mi spinge alla ricerca di sponsor (e partner).
Partiamo dal principio. Circa due mesi e mezzo fa ho iniziato un programma di cucina in una webradio (www.ryar.net). Andando avanti col programma, ho pensato che potevo unirlo al blog e quindi alla mia passione per i viaggi e per la scoperta del mondo. Così nasce il mio progetto: un viaggio per l'Italia alla scoperta dei cibi tipici del paese. Vorrei parlarvi delle ricette tipiche del nostro paese mostrando la preparazione proprio per mano di chi le cucina spesso e sa, quindi, meglio di chiunque altro come si preparano. Contemporaneamente vorrei raccontare di come queste ricette siano collegate al territorio dove sono nate.

Sono alla ricerca di sponsor e partner che, col loro aiuto, mi permettano di portare avanti questo progetto nella sua interezza.

Che cosa mi serve precisamente per questo progetto? Cerco diverse cose tutte molto utili perchè io possa portare a termine il tutto:

- finanziamenti per alloggi e spostamenti lungo l'Italia (isole comprese);
- offerte di vario genere come utilizzo di cucine o alloggi;
- Spazi pubblicitari che mi permettano di divulgare il progetto;

Cosa offro io in cambio a chi vorrà aiutarmi a realizzare questo mio progetto?

- visibilità sul canale youtube legato al programma di cucina;
- visibilità e pubblicità durante il programma radiofonico;
- visibilità sul canale youtube legato al blog ed ai viaggi;
- visibilità e pubblicità sul blog;

Mi aiutate?

venerdì 6 aprile 2012

Water Travel: l'acqua è lo specchio del pianeta

Siamo talmente abituati ad avere a che fare con l'acqua che abbiamo smesso di pensarci. Dobbiamo riprendere a farlo, non solo perché il nostro corpo è per il 60% composto da questo elemento. Soprattutto perché senz'acqua diventa impossibile pensare a tutto il resto.

Nel cuore dell'Africa il governo di Brazzaville ha già iniziato ad agire, creando un'area protetta di 6 milioni di ettari intorno al Fiume Congo, la seconda per estensione del pianeta. In Australia il Great Barrier Reef Marine Park, che tutela uno dei banchi corallini più importanti del mondo, si è aggiudicato nel 2007 il premio Tourism for Tomorrow, un riconoscimento che va ai progetti di integrazione tra l'ambiente e le forme di turismo responsabile.

In casa nostra possiamo iniziare la lotta appena svegli, seguendo uno dei consigli contenuti in un piccolo e prezioso libro come Il pianeta lo salvo io!, che ci insegna a non infierire sul mondo in cui viviamo con docce inutili o elettrodomestici utilizzati senza criterio.

In definitiva è venuto il momento di assumerci le nostre responsabilità, soprattutto quando siamo in viaggio. Perché ogni volta che ci troveremo ad osservare una distesa d'acqua, che si tratti dei canali di Amsterdam o delle onde gonfie di schiuma che in inverno tormentano la costa dell'Alaska, avremo di fronte uno specchio veritiero delle nostre azioni.

In questo articolo sono state raccolte le idee degli autori Lonely Planet sull'acqua e la sua importanza per tutti noi.

E non è finita: visto che il tema ci sta a cuore e interessa molti dei nostri amici viaggiatori, abbiamo creato una board su Pinterest a cui potete contribuire. Scriveteci su Twitter con l'hashtag #waterLP e mandateci le vostre più belle foto che ci dimostrano che l'acqua è un bene preziosissimo anche per le emozioni che suscita.

LA MAREA SI STA ALZANDO
Per soddisfare il proprio fabbisogno idrico, l'uomo ha costruito dighe e deviato fiumi. La medicina non ha debellato il male, eppure dobbiamo già fare i conti con alcune spiacevoli controindicazioni. Ne sa qualcosa chi vive lungo le sponde del Lago d'Aral, in Uzbekistan o Kazakistan: nel 1960 questo bacino si estendeva per 68.000 kmq, oggi si è ridotto ad appena 16.525. I pescherecci arenati in mezzo alla steppa assomigliano a fossili di un'altra era geologica.
Ancora più preoccupante, però, è l'innalzarsi del livello dei mari che si registra un po' in tutto il mondo. Nel 2006, la remota isola di Lohachara, nel Golfo del Bengala, è stata la prima porzione di terra abitata a finire sotto il livello del mare. Se il pianeta continuerà a riscaldarsi, il trend avrà effetti devastanti. Gli esperti prevedono che alcune paradisiache spiagge delle Maldive, di Tuvalu e di Vanuatu faranno presto la stessa fine di Lohachara.
Non ci resta che adattarci e sviluppare doti acquatiche, come hanno fatto i porcellini di Tokelau, diventati provetti nuotatori da quando il loro habitat ha iniziato a allagarsi. Di sicuro la soluzione non sta nell'inventare nuove isole. Ci hanno provato a Dubai, con l'arcipelago artificiale chiamato guarda caso "The World" e destinato all'edilizia residenziale, ma è davvero difficile pensare che lo scopo dei committenti fosse la salvezza del pianeta.

FAI DALL'ACQUA IL TUO ELEMENTO
Il modo migliore per ritrovare l'armonia con questo elemento è sperimentare le sue manifestazioni in giro per il mondo. L'isola di Jindo, in Corea del Sud, è collegata al continente da una sottilissima striscia di terra. Percorrerla a piedi ti farà sentire come Mosé nell'attraversamento del Mar Rosso. In Perú, invece, potrai essere tra i primi ad ammirare le Yumbilla Falls: sono state scoperte nel 2007 e pare che siamo le terze cascate più alte della terra.

Se poi volessi davvero immergerti nell'elemento, non hai che l'imbarazzo della scelta. A Palau, nel Sud Pacifico, potrai nuotare circondato da migliaia di deliziose e pulsanti piccole meduse, grazie al cielo prive di potere urticante. Una location davvero cool per le tue immersioni la troverai lungo la Transiberiana, nelle acque gelide del Baikal, il lago d'acqua dolce più profondo del mondo (- 1637 m). Scendendo verso l'abisso potrai meditare con calma sulla stoltezza umana: pare infatti che il governo russo stia sfruttando le acque di questo bacino siberiano per super inquinanti miniere di zinco e acciaio. Una mossa geniale, visto che il Baikal è la più grande riserva d'acqua dolce della terra.

LA SCELTA DELL'ECO-VIAGGIATORE
I viaggi aerei sono una delle principali cause del surriscaldamento dell'atmosfera, perché la CO2 emessa dai jet contribuisce ad aggravare l'effetto serra. Come viaggiatore responsabile puoi aderire a iniziative come Climate Care, finalizzate a ridurre a zero l'impatto degli spostamenti e delle emissioni inquinanti. In modo più radicale, puoi rinunciare all'aereo e, quando possibile, scegliere mezzi di trasporto alternativi.

Ancora una volta è l'acqua a offrire l'occasione per una svolta rivoluzionaria. I tempi eroici delle traversate oceaniche su clipper o piroscafi è tramontato, ma i viaggi in nave si rivelano molto più eco-sostenibili delle crociere aeree. Trovare transatlantici in attività non è facile, ma tu puoi puntare su una gloriosa istituzione come la RMS St Helena, l'ultima nave postale di Sua Maestà in servizio dalle coste britanniche all'Africa. Toccherai Tenerife, sfiorerai Capo Verde, ti inoltrerai nel cuore del Pacifico verso l'isola di Ascensione, renderai omaggio a Napoleone nella sperduta Sant'Elena e poi potrai svernare in Africa australe, sbarcando in Namibia o proseguendo fino a Cape Town, ultima tappa del postale. Si tratta di un'esperienza straordinaria, il perfetto connubio tra slow travel, turismo responsabile e piacere dell'avventura. Hai tempo per vivere questa esperienza fino al 2010, quando Sant'Elena sarà dotata di un aeroporto.

FONTE| Lonelyplanet.it

giovedì 26 gennaio 2012

Problema budget: vari metodi per risolverlo

Questo post è per lasciarvi il video che ho girato pochi giorni fa per "riassumere" e parlicchiare un pò dei vari consigli e delle varie idee, trovate girando su internet, su come risparmiare nell'andare in vacanza senza finire sotto i ponti. Vi lascio i punti salienti scritti sotto il video, insieme poi a tutti e tre i link ai vari post.



- DECIDERE IN ANTICIPO IL BUDGET DA SPENDERE

- lo “scambio casa”. Attraverso appositi portali internet, è possibile entrare in contatto con cittadini di tutto il mondo pronti a scambiare un soggiorno nelle rispettive località di residenza. In questo modo si può risparmiare il 100% sulle spese di soggiorno, e si avrà la possibilità di entrare in stretto contatto con la cultura e con le usanze del paese che si andrà a visitare. Anche in questo caso, ovviamente, è necessario prendere qualche precauzione: prima di tutto entrare in contatto con le persone che verranno ospiti presso la vostra abitazione, per sondarne l’affidabilità, e poi stilare una sorta di elenco degli oggetti che lasciate in casa, facendola sottoscrivere anche dai vostri ospiti.

-pianificazione anticipata
Molti "novizi" della ricerca di offerte di viaggi credono di trovare i prezzi migliori all'ultimo minuti (i famigerati "last minutes"), ma sono in errore.
E' altrimenti vero che alcune compagnie aeree ed alcuni hotel offrono sconti ed offerte last minutes, ma non ci sono garanzie. Rischiate di buttare settimane in attesa di questi sconti promessi senza vederne nemmeno l'ombra.
Fortunatamente, diverse compagnie di noleggio auto, hotel e compagnie aeree offrono durante l'anno sconti che possono aiutarvi a risparmiare un pò di soldi.

–Flessibilità nel programma
Quando organizzate una gita ma avete un budget ristretto, vi può aiutare l'essere flessibili e sperimentare diverse date e diversi orari di viaggio. Per esempio, è quasi sempre meno caro viaggiare di mercoledi anzichè di venerdi. Programmate le vostre vacanze verso l'inizio o la fine dei periodi di vacanza estiva o come il Natale e le settimane del Ringraziamento per ottenere le migliori offerte per hotel e voli. Evitate di pianificare le vostre vacanze nei periodi in cui ci sono eventi sportivi o convention aziendali programmate perchè sono i periodi in cui gli hotel alzano i prezzi e sono comunque più cari. Un pò di programmazione anticipata può veramente aiutare a risparmiare.
Per chi è più flessibile, essenzialmente le giovani coppie, è possibile servirsi dei last minute o last second, voli aerei e pacchetti turistici che i tour operator e le compagnie aeree non sono riusciti a vendere e che, per completare i posti, propongono all'ultimo momento a prezzi scontati (si può risparmiare fino al 30% in meno);
Ma se non siete abbastanza flessibili,per risparmiare, meglio prenotare un volo con largo anticipo (anche di qualche mese). Si può risparmiare dal 25 al 35% in meno sul prezzo del biglietto e, allo stesso tempo, si avrà tutto il tempo di organizzare al meglio il viaggio, senza nessuna brutta sorpresa;

"ammazzare" il budget in 7 mosse

10 idee per allungare il budget vacanze

come risparmiare in vacanza

sabato 24 dicembre 2011

Cinque idee per fuggire dal Natale

Ti senti assediato dal Natale? Benissimo, qui ci sono cinque idee per tenerlo a distanza di sicurezza. O per arrivare in posti dove non sanno nemmeno che cosa sia.

In aereo
Iniziamo sfatando un mito: volare a Natale non è poi così economico. Semplicemente, ci sono meno persone disposte a salire su un aereo in quel giorno e quindi i posti a disposizione abbondano. Molto dipende dalla compagnia: scegli un vettore arabo se vuoi tenerti lontano da corna di renna e barbe bianche posticce. Altrimenti, per bene che ti vada potresti ricevere un regalino da poco o una porzione di tacchino, con il vantaggio di esserti liberato almeno per una volta dall'immancabile partita a tombola che i tuoi amici stanno giocando a diecimila metri sotto di te.

Soprattutto: atterra ovunque il giorno di Natale e non avrai problemi a passare come un fulmine alla dogana. Non troverai code in città: sono tutti a tavola.

Marocco
Il Marocco è il posto più vicino all'Europa, e il più interessante, tra quelli che non celebrano il Natale. Ti basta scendere di qualche parallelo per trovarti in un Sahara per nulla festivo, o tra i souq di Marrakech o tra le montagne dell'Atlante. Lì il Natale non dovrebbe raggiungerti. Nei grandi alberghi c'è il rischio che qualcuno ti faccia gli auguri: scongiura il pericolo scegliendo un riad nella città vecchia. Babbo Natale non si spinge fino a lì.

Ancora meglio: passa il Natale esplorando le spettacolari gole e i villaggi berberi a ovest della città o avventurati su per le dune di Erg Chebbi. Meglio dello spumantino davanti alla TV, vero?

Faro di Ruabh Reidh, Gairloch, Scozia
Su una remota penisola nel selvaggio nord delle Highlands scozzesi si trova il faro di Ruabh Reidh, che svolge con tranquillità il suo compito dal lontano 1910. Riesci a pensare a un posto migliore per svicolare dalle feste? Tu, un gruppo di amici, una o due bottiglie di whisky e il faro. Sì, perché oggi la vecchia lighthouse offre confortevoli stanze in B&B (a partire da £42 per una doppia; Melvaig, Gairloch; tel. 01445 771263) e una deliziosa cucina casalinga.
Potresti anche affittare l'intera struttura (£1500 nel periodo natalizio), fare il signore del faro per qualche giorno e andare a spasso nei dintorni per stimolare l'appetito. Il libro da leggere? Beh, Gita al faro di Virginia Woolf, senza dubbio.

San Pietroburgo
Buone notizie dal fronte russo: fedele al calendario ortodosso, la Santa Madre celebra il Natale il 7 gennaio. Ciò significa che il 25 dicembre non è altro che un giorno qualunque d'inverno. E che inverno! Qui a San Pietroburgo si tratta di sfuggire al freddo, più che al panettone. E allora regalati un tour delll'Ermitage e delle eteree chiese della città oppure, in modo davvero profano, riscaldati al Prival Komediantov, uno dei caffè storici migliori della città di Pietro.

In bicicletta lungo la Boluminski Highway, New Ireland, Papua New Guinea
La Nuova Irlanda non è solo il posto perfetto per sfuggire al vischio e a Babbo Natale; è anche il covo ideale di chi vuole lasciarsi tutto il mondo alle spalle e andare alla ventura. Non sarà una passeggiata, ma quando sarai arrivato a Kavieng via Port Moresby (portandoti dietro la bici) potrai scatenarti indisturbato e senza addobbi lungo la Boluminski Highway. Una strada meravigliosa che corre lungo la costa orientale dell'isola.

Tenendo una buona media, ogni due ore incontrerari un villaggio di pescatori, spesso nei pressi di una spiaggia sabbiosa. Potrai fare di tutto: passare la notte, nuotare, darti allo snorkelling. In questo periodo la Nuova Irlanda è nella stagione secca, ma metti in preventivo qualche acquazzone. Di neve, però, neanche un fiocco.


FONTE|Articolo di: Tom Hall

lunedì 19 dicembre 2011

Fuga dal lunedì. 5 idee per dormire da re (con poco)

Una camera con vista non deve per forza costare un patrimonio, basta sapersi muovere nel mondo delle sistemazioni a buon mercato.

CAPSULE HOTEL (TOKYO)
Soffri di agorafobia e sei parsimonioso? Bene, a Tokyo non puoi non passare almeno una notte in uno dei minuscoli comparti dei capsule hotel (alberghi capsulari) della città. La tua "camera" avrà le dimensioni di una generosa bara ma, a differenza di una "casa eterna", sarà dotata di TV, aria condizionata, radiosveglia e, nel caso in cui tu sia interessato, un grosso pulsante rosso che permette la visione film di pornografici (pagando un extra).

Il nostro consiglio: non preoccuparti se hai dimenticato lo spazzolino: in questo albergo troverai tutti gli spazzolini che vorrai, nonché magliette e calze pulite presso il distributore automatico nella hall.

COUCHSURFING (TUTTO IL MONDO)
Fai tuo lo stile di vita degli abitanti del paese che stai visitando e alloggia nelle loro case diventando un membro del CouchSurfing.
Questa rete mondiale ha per scopo la creazione di connessioni fra i viaggiatori e le comunità locali da loro visitate, aiutando chi viaggia a trovare un confortevole divano per la notte o, in molti casi, una camera da letto. La reciprocità è la chiave del successo del CouchSurfing che permette di incontrare persone interessanti provenienti da ogni parte del mondo anche quando si è a casa propria. Offrendo a un viaggiatore la tua ospitalità per una o due notti, avrai più possibilità di trovare un divano quando toccherà a te di andare in giro per il pianeta.

Il nostro consiglio: iscriviti al sito www.couchsurfing. Una valida alternativa è quella offerta da offerta Hospitality Club.

CASE SUGLI ALBERI (TURCHIA)
La Turchia del sud non è solo turisti che arrostiscono sotto il sole rovente. Raggiungi le immacolate rive della piccola Olympos e preparati a un banchetto ricco di storia di antiche rovine fatiscenti, mitici fuochi chimerici che fuoriescono dalla montagna, luccicanti acque poco profonde e fitte foreste. Quale posto migliore quindi per trascorrere la notte se non in cima a un albero?

Il nostro consiglio: se l'idea di un sonno arboreo ti alletta, opta per le imponenti strutture rustiche del tranquillo Bayram's, consigliato da molti viaggiatori è il posto ideale per dare libero sfogo alle tue fantasie da Barone Rampante.

LUNA DI MIELE ALLE NIAGARA FALLS (CANADA)
Dimentica gli squallidi motel con letti vibranti e vasche per idromassaggio a forma di cuore e fai una scelta più autentica nel tuo soggiorno alle Niagara Falls, alloggiando in una camera con caminetto e vaporosa veduta sulle spettacolari cascate.
Gli alberghi situati vicino alle cascate offrono sconti last minute ai novelli sposi (o a presunti tali) e quindi spesso e volentieri può capitare di aggiudicarsi una suite di lusso per pochi dollari.

Il nostro consiglio: dai, o meglio date, un'occhiata alle pubblicità affisse per la città e chiamate subito per accaparrarvi la camera con vista più romantica per eccellenza.

CAPANNE SULLA SPIAGGIA (INDIA)
Stracollaudate e strapprovate, le capanne sulla spiaggia di Goa sono una delle sistemazioni più economiche del mondo. Ve ne sono di diversi tipi, dalle più semplici realizzate con palme da cocco, ai bungalow deluxe con vasca da bagno, amaca e splendide vedute sullo scintillante Mare Arabico. La rilassata e alternativa Arambol, nell'estremo nord di questo piccolissimo stato, è il regno dei piercing e dei capelli rasta, con le sue capanne precariamente abbarbicate sulle scogliere. Mentre le capanne di Palolem, a sud, sono disposte lungo l'idilliaca spiaggia sabbiosa a mezzaluna. Costano davvero poco e potrai investire i soldi risparmiati negli happy hour dei locali del villaggio.

Il nostro consiglio: le agenzie che offrono capanne sulla spiaggia cambiano di anno in anno; una volta arrivati a destinazione andate a caccia dell'affare migliore. Le più economiche costano INR200 per notte.

FONTE| lonelyplanetitalia.it

sabato 14 maggio 2011

Paese che vai... usanze che trovi

A me piace viaggiare, visitare posti nuovi e so che in ogni paese ci sono usanze diverse. Molte possono sembrarci strane e molto diverse da quelle del nostro paese a cui siamo abituati. A queste usanze bisogna adattarsi oppure no? io credo di si, non solo in segno di rispetto verso il paese che ci ospita e verso le altre persone, ma anche (e forse soprattutto) perchè a me da fastidio quando i turisti vengono nelle "nostre" città, fanno come gli pare e se ne fregano di rispettare le leggi e le regole. Ogni esperienza, poi, è una lezione di vita, ogni esperienza ci avvicina (o allontana se negativa) a quel paese, ci fa apprezzare (o non capire e alle volte a disprezzare) un paese, una città, una cultura.

Un piccolo esempio: in Turchia, quando sono entrata in moschea mi son dovuta togliere le scarpe (lasciate ovviamente fuori, sulla porta). L'idea di entrare a piedi scalzi non mi attirava tanto, chissà chi aveva camminato su quei pavimenti, ma le moschee meritano veramente di essere visitate!

In paesi come la Turchia e la Tunisia vedere un gruppo di donne che girano da sole senza uomini è una cosa strana visto che li "comanda l'uomo" e le donne se escono di casa possono farlo solo con il marito, il fratello o il padre. Mi ricordo ancora ad Istanbul quando a mia madre venne chiesto dov'era suo marito da un mercante di tappeti proprio perchè per loro le donne non hanno tutta questa libertà di girare come quando stiamo in Italia (poi figuriamoci se le vedono girare per negozi e bar)

Ovviamente non dobbiamo accettare tutto a prescindere, solo perchè sono caratteristiche di un certo paese:In Tunisia, Turchia e paesi arabo-mussulmani il burqua non dobbiamo metterlo per forza, ma se entriamo in una moschea dovremmo coprirci la testa le braccia e le gambe, come dovremmo fare in chiese cattoliche (dove non si potrebbe entrare in pantaloncini e canottiera).Possiamo girare tranquillamente anche se siamo in un gruppo di sole donne, anche se magari non vi guarderanno di buon occhio.
Tutto sta nel decidere come rapportarsi a queste diversità, se vogliamo vedere e capire cose nuove, cose "diverse".


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