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venerdì 14 marzo 2014

Berlino e la memoria del XX secolo

Sapete quanto a me piaccia camminare, passeggiare per le strade di una città (soprattutto se la visito per la prima volta), per osservarla scorrere cercando di capirne "l'anima". Anche a Berlino ho cercato di mantenere (almeno in parte) la mia preferenza per le lunghe passeggiate allo stare al chiuso visitando i musei. Certo, ho visitato anche alcuni musei, ma in questo post, il primo in cui vi parlo della mia settimana berlinese, vi parlerò di una passeggiata di poco più do un'ora.
Sfogliando la mia lonely planet, ho trovato un percorso a piedi suggerito che riguarda la "Berlino ebraica". La storia del '900 la conosciamo tutti, non c'è di certo bisogno di ripeterla, e io mi sono lasciata rapire dalla descrizione della guida e dalla storia di questi luoghi "simbolo" della storia stessa.

La passeggiata inizia, ovviamente, dalla Sinagoga. Bella, non troppo imponente, incastonata con le sue cupole tra gli altri palazzi, era il maggiore luogo di culto della Germania; oggi all'interno vi è un museo ed è anche un luogo di incontro par la comunità.
La Sinagoga di Berlino

Poco distante c'è la "Jüdische Mädchenschule": era una scuola femminile ebraica. Venne riaperta nel 2012 (quindi anche "poco" tempo fa) come galleria d'arte e ristorante.
Scuola ebraica oggi galleria d'arte

Continuo fino alla "Der Verlassene Raum" (La stanza abbandonata), un'installazione artistica. In un "palchetto" ci si trova davanti ad un tavolo e due sedie, di cui una a gambe all'aria: vuole ricordare (la guida dice "commemorare") gli ebrei che furono costretti a lasciare le loro case di corsa senza potervi mai fare ritorno. Non lasciatevi ingannare da una foto (sia la mia che tutte quelle che trovate in rete) e(/o) dalla descrizione di una guida. Non si tratta semplicemente di un tavolo e due sedie, quando ci si trova veramente lì davanti non si può che riflettere...
La stanza abbandonata

Lungo la Grosse Hamburger Strasse, si trova la "Missing House". Sicuramente la riconoscerete, perché si nota quello spazio dove, una volta, vi era un palazzo che è stato distrutto da una bomba.
Il palazzo che non c'è

Sui palazzi accanto si trovano delle targhe commemorative delle famiglie ebree che persero la vita a causa di quella bomba. Famiglie scomparse bruscamente mentre stavano semplicemente vivendo la loro vita.
Il palazzo che non c'è: targhe commemorative

Poco più avanti si trova quella che era nata come scuola maschile ebraica: fondata nel 1788 e chiusa dai nazisti, sopravvisse senza danni alla guerra. Oggi è frequentata da ragazzi e ragazze di religione ebraica e non.
scuola ebraica

Accanto alla scuola si trova il cimitero ebraico: piccolo ed immerso nel verde. Ammetto che è uno dei luoghi che mi ha colpita di più durante il mio giro. Non è "affollato" come i cimiteri che mi è capitato di vedere, le tombe sono ordinate e "composte" ed è molto verde.
Cimitero Ebraico.

Arrivata a questo punto mi allontano dalla zona di Scheunenviertel, saltando l'ultimo punto del percorso consigliato dalla guida (mi piace "rifare" i percorsi adattandoli a ciò che preferisco fare in quel momento) e prendo la metro per andare all'Holocaust Mahnmal, vicino alla Porta di Brandeburgo. Si tratta di un monumento costruito per ricordare le vittime ebree in Europa. Le 2700 stele, tutte delle stesse dimensioni, sono state costruite su un terreno in discesa per cui, quelle "al centro" sembrano essere più alte delle altre: girando "senza una meta" si percepisce la loro "serietà" e freddezza. Sembra di trovarsi in un luogo senza tempo, con tanti volti e forti ricordi del passato.
Holocaust Memorial

Questo è un posto che non si può non visitare, sia per ciò che rappresenta che per le sensazioni che dà ai visitatori.
Holocaust Memorial
Questa è la cartina che si trova sulla guida (Lonely Planet) che condivido qui con voi per farvi capire che giro ho fatto. L'unica differenza è che l'ultimo punto segnato (il numero 7; si tratta della "Haus Schwarzenberg", ovvero tre piccoli musei sulla storia degli ebrei durante il Nazismo), l'ho "sostituito" con l'Holocaust Mahnmal raggiunto con la metro.

Berlino ebraica: il mio percorso

La cartina dice che c'è bisogno di un'ora per completarlo, io ci ho messo circa 45 minuti in più. Ho deciso di andare con molta calma (includendo anche una pausa caffè per scaldarmi visto il freddo) e ho cercato di far emergere il mio lato più riflessivo: viaggiare, in fondo, serve anche per questo; E vedere questi edifici mi ha portato a riflettere sulla storia passata (anche se "recente") e su cosa è sopravvissuto alle follie del passato.

domenica 24 novembre 2013

Le piccole storie di Londra

Prima di partire per Londra vi avevo parlato di due libri che ho letto per trovare informazioni e posti da vedere nella capitale inglese. Posti che ancora non avevo visto e che destassero, in qualche modo, la mia curiosità.
Oggi, con questo post, vi porto in giro per Londra attraverso alcuni dei suoi edifici, alcuni monumenti e qualche curiosità. Ciascun posto rappresenta, a modo suo, un ricordo della storia di Londra (storia reale o di fantasia, capirete cosa intendo leggendo il post).

Cominciamo con il Russel Hotel, a Russel Square. Perchè ne parlo? Perchè qui, tra il 1888 e il 1893 vi alloggiarono Emmeline Goulden Pankhurst e le sue figlie, iniziatrici del movimento delle suffragette;
Russel Hotel

Sempre a Russel Square si trova un edificio troviamo la "Senate House": qui, durante la seconda guerra mondiale, vi era la sede del ministero dell'informazione. Oggi è sede della London University.
università di Londra

Ora passiamo nella City, dove troviamo una colonna chiamata "Monument" (non la si può non vedere appena si esce dalla fermata metro). Questa colonna è alta 60 metri, come i metri che vi sono tra la colonna e Pudding Lane dove, nel 1666, scoppiò il tragico incendio di Londra.
Monument

Poco distante da fleet street troviamo la statua del Fat Boy, che indica il punto in cui l'incendio del 1666 si spense lasciandosi dietro una Londra distrutta e martoriata.
Fat boy

Ora una piccola parentesi sconcia.... La statua del fat boy si trova ad un incrocio e una delle strade che ne fanno parte si chiama "cock lane". Nel XIV secolo, questa, era l'unico luogo pubblico della città dove era autorizzato il passeggio delle prostitute.
Cock lane

Lungo fleet street troviamo l'edificio dove Sweeny Todd accoglieva i suoi clienti per il suo trattamento speciale...
Fleet street: dove lavorava Sweeny Todd

Sapevate che Sweeny Todd è nato a Brick lane, nel pieno della zona delL'east e end londinese?
Brick lane multiculturale

Rimaniamo sempre nella zona dell'east end:
questa è la chiesa chiamata "Crist Church". Viene considerata uno dei capolavori barocchi di Nicholas Hawkesmoor.
Christ church

Vi troviamo anche la grande moschea londinese
IMG_4589

In questo palazzo di princelet street, una piccola traversa di Brick lane, una volta c'era una sinagoga
Dove, una volta, sorgeva una sinagoga

Sapete l'indirizzo del museo di Sherlock Holmes? Si trova al numero 221B d Baker street. "E quindi?" mi chiederete voi... Scommetto che nessuno ha mai fatto caso che, però, l'edificio in cui si trova il museo, è situato tra il 239 e il 237 della medesima via. Questo particolare è dovuto al fatto che si volesse mantenere l'indirizzo vero e proprio del personaggio nonostante il fatto che nella realtà fosse diverso (anche se solo per il numero civico!)
Sherlock Holmes museum
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