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giovedì 28 agosto 2014

Portogallo: mezza giornata a Coimbra

Durante il viaggio in Portogallo abbiamo fatto diverse gite di mezza giornata o una giornata. Il 12 di agosto, l'ultimo giorno pieno di vacanza, abbiamo deciso di passare mezza giornata a Coimbra partendo da Lisbona (i treni partono dalla stazione di Santa Apolonia). Vi consiglio subito di valutare bene cosa volete vedere per poter valutare al meglio quanto fermarvi in questa città: molte ore rischiano di essere "troppe" e meno ore rischiano di diventarne troppo poche!
Dalla stazione ci vogliono 5 minuti per raggiungere a piedi la piazza "principale" e ci fermiamo al centro informazioni turistiche per prendere due cartine della città per 0,20 euro l'una (il centro informazioni si trova in avenida dom Alfonso Henriques 132). Ciò che più ci interessava visitare era l'università (oltre alle due cattedrali della città): fondata nel 1290, quella di Coimbra è una delle prime università nate in Europa. Il piazzale antistante è quello dove si trovano gli edifici moderni dell'università stessa (sembrano molto quelli de La Sapienza a Roma). Basta entrare nel cortile dell'università vecchia perché tutto cambi, dallo stile degli edifici all'atmosfera.
Il cortile dell'università vecchia
Si possono visitare la torre, tre antiche sale (di cui una ancora in uso per le discussioni delle tesi), la Cappella e l'antica biblioteca. La cosa che mi dispiace è che non si potevano scattare fotografie degli interni perché sono veramente incantevoli! Il panorama dalla cima della torre non era il massimo, ne ho visti di più belli in giro per il mondo. Molti edifici "moderni", che nascondono l'antica Coimbra.
Panorama dalla torre dell'università vecchia
Una cosa curiosa riguarda la biblioteca: per combattere il problema degli insetti che danneggiano legno e libri, oltre ad usare legni particolari (quercia e tek), nella biblioteca vive una colonia di pipistrelli che mangiano gli insetti. Proprio per la presenza di questa colonia, il responsabile della biblioteca tutte le sere copre il mobilio per proteggerlo dagli escrementi e le tutte le mattine pulisce non solo dalla polvere.
Il cortile dell'università vecchia
Molto vicina all'università si trova la Cattedrale Nuova. L'ingresso costa 1 euro a persona.
Cattedrale nuova: la facciata
Non mi dilungo molto sugli interni, molto simili a quelli visti nelle varie chiese visitate durante questo viaggio in Portogallo. QUello che mi ha colpita è il non aver visto crocifissi sull'altare o vicino ad esso (cosa che, invece, mi sarei aspettata. Forse un po' da ignorante per ciò che riguarda le chiese)
Cattedrale nuova: altare
La "Cattedrale Vecchia" colpisce, dall'esterno, perché sembra una piccola fortezza. Come ci ha detto un ragazzo a cui abbiamo chiesto indicazioni, non è possibile non vederla! L'ingresso costa 2 euro a persona
Cattedrale vecchia: esterno
Gli interni sono sì belli, ma anch'essi simili a tante altre chiese già viste durante il viaggio. Ma lasciamo perdere le altre città e torniamo a Coimbra: questa cattedrale, a differenza di quella nuova, ha anche un piccolo chiostro molto ben tenuto. Vi sono pochi turisti che passeggiano per il suo chiostro ed è anche la parte che preferisco di questa cattedrale!
Cattedrale vecchia: il chiostro
Devo essere sincera, da Coimbra mi aspettavo qualcosa di più. Mi aspettavo di "sentire nell'aria" l'atmosfera di un centro universitario così importante, atmosfera che mio malgrado non ho trovato. Immaginavo un'università antica dall'atmosfera magica, un po' come quella che ho trovato e respirato visitando d'estate città universitarie come Oxford e Cambridge. Il paesino mi ha ricordato molto Sperlonga: piccolo, comunque carino, e con molti vicoli da esplorare.
Vicoli del centro di Coimbra

giovedì 3 novembre 2011

Cosa non deve mancare in un viaggio

Chi mi segue su Facebook sa che da qualche tempo ho lanciato una domanda per capire cosa cerchiamo in un viaggio, anche se low cost. Ora è giunto il momento di tirare le prime somme (ma se volete continuate a rispondere alla mia domanda).
Al primo posto c'è sicuramente la pulizia dell'hotel, ostello o della casa affittata. Che dire, il primo posto è certamente duo: nessuno vorrebbe stare nello sporco e in mezzo ad animali vari attirati proprio da questo. ma come evitarlo? prenotando da internet è difficile sapere a priori se il posto è pulito o no. Però qualche accorgimento possiamo provare a prenderlo. L'esempio che mi viene più facile farvi riguarda Londra (dopo tre mesi abbondanti qui mi pare quasi ovvio!): qua molti alberghi e tante case hanno la moquette e si sa che questa non è facile da pulire, anzi! ecco, se prenotate da internet guardatevi le foto della casa e/o delle stanze dell'albergo: se c'è la moquette passate oltre. Poi posso consigliarvi di pensare bene alla zona dove andrete ad alloggiare: meglio spendere qualche euro in più e cercare un posto leggermente più centrale piuttosto che in periferia: l'aspetto stesso del palazzo dove starete sarà più rassicurante e solitamente chi offre alloggi nelle zone meno periferiche (e centrali) è più attento alla pulizia degli alloggi.

Al secondo posto troviamo la voglia di viaggiare. Per questa non ho consigli da dare: è una cosa che "o si ha o non si ha". Ma è anche una cosa che nasce nel tempo, anche se spesso questa possibilità è limitata da tanti fattori come l'ambiente in cui si cresce. Sicuramente il conoscere qualcuno che ama viaggiare e conoscere posti nuovi nell'arco della nostra vita è una spinta al cambiamento di questo aspetto.

Subito dopo troviamo la voglia di avventura ed intraprendenza: mi direte "ma è sempre voglia di viaggiare!!!". Beh, non esattamente: quando si viaggia, solitamente ci si porta una guida e si fa solo quello consigliato dalla stessa. Ecco, in questo non rientra la voglia di avventura ed intraprendenza. Con questa "voglia" intendo lo scoprire posti nuovi senza l'uso della guida. Per esempio: c'è una buona linea metro? ecco, guardate la cartina della metro, decidete una fermata, prendete il treno e andate li. Oppure, una volta deciso dove andare (scegliendo con l'aiuto della guida), prendete i mezzi e scendete alla fermata prima o dopo e raggiungete l'attrazione a piedi: scoprirete tante cose nuove, particolari e che sicuramente vi resteranno impresse!!! (Sempre per esperienza personale)

Al quarto posto troviamo la necessità di un buon itinerario e/o qualcuno che sappia consigliare i posti giusti: Questo è abbastanza semplice. La cosa fondamentale è avere voglia, nel caso in cui non si conosca nessuno che ha già visitato certi posti (o che magari ci vive), di spulciare la miriade di risultati che google può darci su cosa vedere nelle città del mondo. Se invece conoscete qualcuno che ha già visitato una città chiedete, sarà felice di aiutarvi (o almeno io lo sarei.. anche se in effetti io sono drogata di viaggi e sono il tipo che si studia gli itinerari per città che ancora non ho visto ma che vorrei vedere). Fidatevi, se è un buon amico vi aiuterà sicuramente!!!

Dopo questa necessità (direi fondamentale) qualcuno ha messo la preparazione, determinazione e il denaro per il viaggio. Ecco, questo è un pò un punto dolente della storia. La preparazione, per me, comprende cose che vanno da che vestiti portarsi a come spostarsi (ad esempio dall'aeroporto all'hotel e viceversa), a che tempo farà a tante altre cose. Tutte ovviamente facilmente reperibili, come ho scritto sopra, sia su internet che nei racconti di chi quei posti li ha visti. La determinazione è fondamentale. Per esempio, qui a Londra spesso e volentieri piove. E che si fa se si sta in giro e viene giù il diluvio universale (e fidatevi, capita!!!)?? si torna a casa o si cerca di ovviare al problema magari visitando un museo? beh, bisogna essere sicuramente molto determinati a vedere la città nonostante il tempo. Nonostante qualsiasi problema possa accadere. C'è un ingorgo e l'autobus non può andare avanti? beh, potete guardarvi intorno e "ammirare il panorama". La metro è super affollata e non riuscite a prendere il treno? Potete proseguire, almeno in parte, a piedi (e si ritorna a quello che dicevo per la voglia di intraprendenza: camminando potreste trovare tanti posti molto carini e particolari che dalla metro non avreste visto e che dall'autobus avreste visto solo di sfuggita!!).
Per quanto riguarda il denaro... beh, purtroppo non abbiamo le piante dei soldi in balcone e quindi se non c'è il denaro non si parte. Però se è solo un problema di budget limitato allora possiamo ovviare con siti low cost o, invece dell'hotel magari andiamo in un B&B (come ho fatto io per il capodanno 2011 a Londra), o invece della pensione completa in hotel prendiamo una mezza pensione o solo la colazione (e ci sono tanti bei trucchetti poi per non svenarsi per pranzare e cenare. Se volete ve ne parlo un un altro post). Poi portatevi tutto ciò che può farvi ottenere sconti per le visite nei musei!

Terz'ultima è l'educazione dello staff. Su questa non ho grandi massime da darvi, perchè purtroppo è difficile evitare la maleducazione a priori. Però posso dirvi questo: se vi capita di trovare una persona maleducata in hotel o al ristorante, lasciate una lamentela al suo superiore (magari alla fine del viaggio per evitare che questa persona poi vi crei problemi), magari la prossima volta che vorrà fare il maleducato ci penserà due volte.

Al penultimo posto troviamo i fuori programma: non li possiamo prevedere a prescindere, ma se seguite pari pari la guida non ne capiteranno mai o non capiteranno tutti quelli che potrebbero capitarvi. Come sopra, andate a piedi piuttosto che con i mezzi (se la vostra meta non è lontanissima), cercaate una strada alternativa a quella che conoscete (perchè magari l'avete fatta il giorno prima) e cosi via.

Come ultima cosa troviamo l' imparare cose nuove dai locali: fermatevi a parlare con le persone del luogo. Col giornalaio, col ragazzo del negozio di tabacchi o del bar dove prendete il caffè la mattina.
Se andate in posti "diversi dai soliti" fermatevi nei negozi tipici e se i commessi attaccano bottone parlateci, potreste scoprire molte cose belle ed interessanti (e magari riuscite anche a trattare sul prezzo dei regali che volete comprare per i vostri amici rmasti a casa;) )

Piccolo aggiornamento. Ecco altre risposte arrivate negli ultimi giorni:

"per me non deve mancare il sentirmi libera di cambiare idea e/o itinerario...
gia' tutto il resto del tempo devo seguire ruolini di marcia, esser coerente e motivare...in viaggio voglio esser leggera :-)"


Concordo, in effetti non avere un itinerario preciso può aiutare a scoprire tante piccole cose molto interessanti (cosa che ho scritto già poco sopra e che non mi stancherò mai di ripetere: è, secondo me, il modo migliore per scoprire i posti!)

"troppa preparazione mi annoia...e quasi mai ascolto consigli, pero' prendo spunti ovunque...
ad es. quest'estate, andando verso il Nemrut Dagi in Turchia, ho scoperto che c'era un sito archeologico millennario e sconosciuto a poca distanza...non me lo sono perso :-))
il mese dopo c'era un servizio su Focus riguardo allo stesso posto!!"


Per esempio qui a Londra mi compro sempre "time out London": cosi riesco a trovare tante cose carine che sulle guide sicuramente non si trovano!! Qualsiasi cosa possa essere da spunto per scoprire posti nuovi seguitela: non sarà mai un errore, perchè anche se prenderete una sola potrete dirlo a chi sta per fare il vostro stesso viaggio (cosi poi potrà decidere se visitare o no un certo posto sapendo anche che c'è chi non concorda con le note positive... "non è tutto oro ciò che luccica" insomma)

"- Albergo pulito, in una posizione comoda per visitare la città, ad un prezzo in linea con le mie tasche, in una zona dove non mi scippano le mutande appena metto piede fuori! Poi può avere da 2 a 5 stelle, stanza piccola o gigante, vasca o doccia..Poco importa!
- Un programma di viaggio con le cose da visitare. Lascio anche del tempo alle cose improvvisate ma in linea di massima ho un programma con me.
- una mappa!! Io mi perdo in un bicchiere d'acqua. Già faccio fatica con la mappa in mano, figuriamoci senza! Non arriverei neppure all'albergo..Per fortuna il mio ragazzo nella sua precedente vita deve essere stato un tom tom: ha tutta la planimetria stampata in testa e un senso dell'orientamento che fa paura (il mio invece mi sa che non era incluso nel pacchetto)"


assolutamente vero! suggerisco sempre di guardare la zona in cui si trova l'hotel perchè per quanto mi riguarda mi da più sicurezza un albergo centrale e quindi abituato ad un certo tenore piuttosto che uno in periferia... Sia per la pulizia che per la sicurezza (anche se potrebbe benissimo essere vero il contrario!!).
Il programma di viaggio sicuramente aiuta. Per unire questo al terzo punto, io mi farei il programma con la cartina sotto mano: sicuramente poi si potrà sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione durante il viaggio :)

venerdì 2 settembre 2011

Delhi: cosa vedere nella capitale indiana

A Delhi l’antico ed il moderno sono costantemente l’uno a fianco dell’altro sia nelle testimonianze dei diversi imperi che si sono succeduti, ma anche vita e nella sociètà dell'india di oggi.

La maggior parte dei monumenti e dei resti del passato sono di origine medievale e di ispirazione islamica. I turisti interessati ai resti pre-islamici potranno visitare il Rock Edict, l’editto sulla roccia fatto scolpire dall’imperatore buddista Ashoka (273-236 a.C.) vicino a Srinivasapuri (Delhi meridionale); l’incisione contiene l’appello con il quale il grande monarca esortava la sua gente a seguire la strada della rettitudine. Altre iscrizioni sullo stesso tema sono incise su due colonne, una situata nel Kotla Firuz Shah e l’altra posta nella parte settentrionale di Delhi. L’architettura indo-islamica standard cominciò a imporsi durante il periodo Khalji e sviluppò nuove tecniche di costruzione dalle caratteristiche raffinate come l’arco a punta, la cupola bassa e la decorazione geometrica. Il miglior esempio architettonico di questo periodo è l’Alai Darwaza, situato nel complesso di Qutb. Gli edifici eretti durante il periodo moghul rappresentano il punto più alto dell’architettura di Delhi. Lo stile dei monumenti moghul combina abilmente i caratteri tradizionali indù con i tratti degli ultimi anni del Sultanato. Shahjahanabad ospita alcuni interessanti esempi dell’architettura del tempo di Shan Jahan e dei suoi successori.

L’edificio più importante è il complesso della Moschea Quwwatu’l Islam, situata all’interno della Fortezza Tomar. La moschea, eretta tra il 1192 e il 1198 da Qutbu’d-Din, comprendeva un cortile, alcuni chiostri ed una sala per la preghiera. All’interno del complesso si trova uno splendido corridoio formato da diverse colonne indù; nel cortile della moschea, inoltre, si erge un pilastro di ferro rappresentante Vishnu, che si deve a Chandra Gupta, sovrano del IV secolo d.C. Nel 1199 cominciò la costruzione di un altro dei simbolo della città: il Minareto di Qutb, simbolo di vittoria e richiamo per i fedeli; il minareto è una torre rastremata a cinque piani alta 72,5 metri. Tra gli altri resti del complesso vale la pena di segnalare la tomba del sultano Iltutammish e soprattutto Mehrauli, nota per il suo caratteristico piccolo bazar. Il villaggio possiede due importanti luoghi di culto: il tempio della dea Jogmaya e la tomba del divino Khwaja Bakhtyar Kaki (1336), spesso visitata dai pellegrini del luogo. Altri importanti monumenti di Mehrauli sono: la Tomba di Adham Khan, la Vasca di Shamsi, lo Jahaz-Mahal e la Tomba di Jamali con i suoi soffitti colorati.

Contenuta all’interno di Delhi, Tughlaqabad fu costruita dal primo sovrano della dinastia Tughlaq; si tratta di una città molto ben progettata, del perimetro di circa 6,5 chilometri, dotata di una cittadella e di un bacino per il rifornimento d’acqua a sud. Il monumento meglio conservato della zona è il mausoleo di Ghiyasu’d-Din Tughlaq, un edificio in pietra rossa con mura inclinate e cupola in marmo situato all’interno di una mini-fortezza munita di merli e bastioni. Sulla via del ritorno da Tughlaqabad potrete dare un’occhiata alle rovine di Jahanpanah, la “quarta Delhi”, ed in particolar modo ad alcuni splendidi edifici tughluq come la Moschea di Khirki, con il suo profilo di minuscola fortezza, la Moschea di Begampuri, con la sua immensa facciata, ed il palazzo chiamato Bijay-Mandal.

Dirigendosi verso nord, oltrepassando le fortificazioni di Siri ed alcuni centri abitati di recente costruzione, giungerete alla tomba del santo musulmano Nizamuddin Aulia. Nelle vicinanze si trovano la Moschea Jamaatkhana (1315) ed altre rovine storiche. Ad est sorge il Mausoleo di Humayun, fatto erigere dalla sua sposa nel 1565. Il monumento, esempio della prima architettura moghul, è una specie di sepolcro-giardino a pianta ottagonale con doppia cupola che più tardi servì da modello per la costruzione del Taj Mahal. Più a nord, su Mathura Road, ecco le rovine di Dinpanah, la “sesta Delhi”, costruita proprio da Humayun. Sulla destra sono visibili le rovine di un mercato, una porta d’accesso alla città ed una moschea fatta erigere dalla nutrice di Akbar (1561); sul lato opposto noterete dei bastioni, un fossato ed i portali di Purana Qila, la cittadella di Humayun. Al suo interno potrete ammirare una magnifica moschea ed il Sher Mandal, un padiglione ottagonale a due piani risalente al XVI secolo. Non lontano da Purana Quila, verso nord, si trova il Kotla Firuzshah, costruito con pietrisco e macerie di altre costruzioni. Nei pressi delle mura meridionali di Purana Qila è situato lo zoo di Delhi, famoso per le sue tigri bianche e per la grande varietà di animali e di uccelli, in gran parte migratori. A ovest di Purana Qila si trova l’India Gate, costruito per ricordare la Prima Guerra Mondiale, con i suoi ampi prati rasati e le sue vasche, ed il Palazzo Presidenziale, dotato di 340 stanze e circondato da immensi giardini. L’area compresa tra l’arco dell’India Gate ed il Palazzo Presidenziale è il teatro dello sfavillante spettacolo che si svolge ogni anno il 26 gennaio in occasione delle celebrazioni del Republic Day. A sudest dei prati dell’India Gate si trova la Galleria d’Arte Moderna, contenente numerosi esempi di pittura e scultura indiana. La galleria ospita anche alcuni dipinti del famoso poeta Rabindranath Tagore, di Amrita Shergil e di Jamini Roy. Nelle vicinanze è situato il Museo Nazionale Indiano che tra i pezzi esposti annovera importanti collezioni di arte e archeologia indiana oltre a diversi murali centro-asiatici e altre antichità.

Percorrendo Aurobindo Marg oltre Vijay Chauk e Parliament Strett giungerete a Connaught Place, la zona più famosa di Nuova Delhi con i suoi hotel, ristoranti e negozi. Gli empori di artigianato locale sono situati in Baba Kharak Singh Marg, sempre nelle vicinanze di Connaught Place. All’incrocio tra Connaught Circus e Parliament Street vale sicuramente la pena di visitare lo Jantar Mantar, un edificio dalla singolare struttura: si tratta di un osservatorio in muratura grezza appartenuto al nobile moghul Jaisingh, dotato di enormi apparecchi astronomici asserviti alla codificazione degli almanacchi. Più a ovest è situato il Tempio di Lakshmi Narayana fatto erigere alcune decadi fa dai Birla, famosa famiglia di industriali indiani. Sulla riva ovest dello Yamuna, lungo le mura orientali della città, si trova Red Fort, un complesso dalla pianta oblunga creato da Shan Jahan e adibito dallo stesso a residenza reale. La struttura dispone anche di un mercato chiamato Chhata Bazaar, posto tra Lahori e Naubat Khana, e conta numerosi palazzi, per la maggior parte in marmo. Tra i luoghi di maggiore interesse ricordiamo il Salone delle Udienze Pubbliche e Private, i bagni reali, la Moti Masjid, il Rang-Mahal e il Nahri-Bahisht, un canale ornamentale a fianco dei giardini. Di fronte a Red Fort c’è Chandni Chauk, principale strada commerciale di Shahjahanabad, un tempo divisa a metà da un canale. Sul lato sinistro della strada sorgono tre importanti edifici religiosi: il Lal Mandir, il Tempio di Gauri-Sankar, dedicato a Shiva e alla sua famiglia, e un Gurdwara Sikh costruito nel luogo in cui venne martirizzato Guru Tegh Bahadur, il nono maestro Sikh. A nord di Red Fort, oltrepassata l’entrata Kashmiri, troverete: la St. James’s Church (1824) con le sue belle sculture; Metcalfe House, dimora del “Resident” britannico; una colonna di Ashoka portata a Delhi da Firuz Tughluq; e la Tomba della Principessa Roshanara. Il territorio compreso tra l’entrata Kashmiri e il Ridge a nord, è chiamato ancor oggi Civil Lines e fu ampliato dagli inglesi prima della costituzione di Nuova Delhi. Proprio in questa zona, nei pressi dell’antica residenza del vicerè, è situata l’Università di Delhi.

La città offre molte opportunità per lo shopping con una apprezzabile varietà di bazar che vendono abiti economici e aree dove si concentrano le boutique degli stilisti più famosi. In città troverete poi numerosissimi e suggestivi articoli di artigianato, tra cui tessuti, oggetti in ottone, legno e metalli, gioielli, articoli in pelle e tappeti. Troverete inoltre un’incredibile varietà di sari regionali, da quelli eleganti in seta, chiffon e georgette, a quelli più casual in cotone o crèpe. Tranne che negli empori e negli altri negozi che applicano prezzi fissi, dovrete contrattare con decisione.

Il clima di Delhi è di tipo monsonico, nettamente diviso in due stagioni: quella secca e quella umida. Quest’ultima, anche detta monsonica, è compresa tra giugno e ottobre, anche se nello specifico sono luglio e agosto i mesi maggiormente piovosi. Da fine ottobre a maggio le giornate sono invece generalmente soleggiate e gradevoli, con l’unico neo rappresentato dalle fitte nebbie che spesso calano sulla città a causa soprattutto dell’elevato tasso di inquinamento. Per quanto riguarda le temperature, i mesi più gradevoli sono febbraio e marzo, mentre da fine aprile all’arrivo dei monsoni le giornate sono torride e afose, con valori massimi che abitualmente raggiungono i 40 gradi.

Fonte| Il turista
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