I migliori locali per vivere l'esperienza tanto cara agli abitanti della città - e non solo - prima che le nuove norme entrino in vigore.
Le autorità olandesi lo hanno annunciato e sembra proprio che prima o poi i koffieshop di Amsterdam diventeranno off limits per i viaggiatori stranieri, con tutto ciò che offrono. La nuova legge dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio del 2012, ma pare che il provvedimento sarà attuato solo da maggio. Ogni trauma, si sa, richiede del tempo per essere superato. C'è però già chi dice che le cose andranno ancora più per le lunghe, e che non si vedrà nulla di concreto prima del 2013. Insomma, se è vero che l'erba del giardino di Amsterdam è pronta per il taglio, nessuno ha fretta di farlo.
In attesa che il giardiniere si metta all'opera, val la pena di dare un'occhiata alla cultura del "fumo" e ai suoi celebri koffieshop. Un fenomeno che non riguarda solo gli olandesi, ma anche e soprattutto i viaggiatori. Non stupirti se ti capiterà di incontrare più svizzeri che Orange dediti a questo "hobby" nei locali della città.
Per apprezzare il tutto prova a fare una ricognizione o un... tiro: la prima cosa che ti colpirà, probabilmente, è l'approccio capitalista e metodico di Amsterdam alle droghe leggere. I koffieshop vendono canne già confezionate e i loro menu sono dettagliati quanto le migliori liste di vini. Per non parlare dei cosiddetti "smart shop": offrono allucinogeni naturali e il personale dà consigli sui dosaggi e le possibili conseguenze, come se si fosse in farmacia.
In generale, il nostro consiglio è: evita i koffieshop qualsiasi con la colonna sonora di Pulp Fiction in sottofondo e punta su una delle filiali decorate con mosaici della Greenhouse. Oppure scegli locali decisamente curati come l'accogliente Abraxas o il minimalista Kadinsky, che descriviamo qui sotto.
Tieni presente che le norme di comportamento consentono di fumare solo nei koffieshop, nei bar "erba friendly" o in aree appartate dei parchi. Ancora una cosa: la marijuana è molto forte qui, quindi vacci piano. Ogni anno gli ospedali devono assistere persone che hanno assunto dosi maggiori di quelle consigliate. Infine, anche se può sembrare ovvio, non comprare droghe in strada. Le sostanze possono essere contraffatte e saresti in ogni caso un facile bersaglio per truffatori e rapinatori.
Detto questo, ecco alcuni locali in cui vivere l'esperienza... prima che il prato sia tagliato.
Greenhouse
Tolstraat 91, De Pijp
Questo posticino un po' fuori mano, nella zona di De Pijp, il cosiddetto Quartiere Latino di Amsterdam, è molto amato dalla gente del posto. Per tenere lontano gli "sballati" esiste una specie di iscrizione, ma di solito fanno entrare anche gli stranieri (dai 25 anni in su).
Abraxas
Jonge Roelensteeg 12, Centro Città
Chi dirige il locale sa esattamente ciò che vogliono i clienti: musica soft, divani comodi e, naturalmente, densi frappè. Il personale premuroso e la clientela simpatica ne fanno un posto perfetto per i neofiti dei koffieshop.
Kadinsky
Rosmarijnsteeg 9, Centro Città
A prima vista potrebbe sembrare un comune caffè - nessuna atmosfera hippy o grunge, solo eleganti arredi minimalisti, musica elettronica in sottofondo, ottimo caffè e cioccolata calda. E invece... distribuito su tre piani, il Kadinsky offre vari angolini intimi.
La Tertulia
Prinsengracht 312, Jordaan
Locale su un canale pieno di piante... ideali per fumare marijuana in una giornata di sole. L'assortimento è limitato, quindi consideralo un caffè adatto ai fumatori dalle idee chiare che offre anche deliziosi succhi, tisane e toast.
Rokerij
Lange Leidsedwarsstraat 41, Cintura meridionale dei canali
Se vuoi evitare le atmosfere rastafariane, sappi che dietro all'ingresso del locale, simile a un buco nero, troverai arredi orientali e candele, oltre a tutto ciò che stai cercando, ovviamente.
FONTE| lonelyplanetitalia.it
martedì 20 dicembre 2011
lunedì 19 dicembre 2011
Austria, il design che stupisce l'Europa
Puoi dire addio alle dorature barocche, ai pastorelli e ai soprammobili kitsch che sembrano usciti dalla casa di Heidi, perché l'Austria sta lentamente abbandonando lo stile di un tempo a favore di un design all'avanguardia.
Il gusto per l'eleganza visiva e il desiderio di innovazione spingono gli architetti ad andare oltre i canoni estetici tradizionali. Spa dall'aspetto fantascientifico, magnifiche pareti di legno e vetro come quelle del Voralberg e interventi di archi-star come Zaha Hadid a Innsbruck, fanno del vecchio cuore dell'Impero uno dei paesi più moderni del pianeta.
1. Nel segno di Zaha Hadid
Considerata la regina del design audace, l'architetto di origine irachena Zaha Hadid ha rinnovato quasi da sola il panorama architettonico di Innsbruck. Tra le sue creazioni straordinarie, il trampolino di lancio con gli sci in vetro e acciaio di Bergisel e la Hungerburgbahn, la funicolare che domina in modo spettacolare la città.Questa scintillante cabina sospesa, che sembra uscita da un film di fantascienza, collega il Centro Congressi della città a Hafelekar (2300 m) in soli 25 minuti. Non è un'esperienza soltanto invernale, perché anche nei mesi estivi la vista e il panorama sono mozzafiato. Per info sulla Hungerburgbahn, visita il sito dell'Innsbrucker Nordkettenbahn, anche in inglese.
2. Aqua Dome, benessere in Tirolo
Il modo migliore per ammirare le meraviglie del design moderno e le vedute delle Ötztaler Alpen consiste nel farsi cullare dall'acqua nelle piscine a forma di disco volante della spa più elegante del Tirolo, l'Aqua Dome di Ötztal. L'atmosfera è particolarmente suggestiva di notte, quando una piramide fluorescente illumina le vasche. Ammirare le stelle e le vette delle montagne con il cannocchiale è un'esperienza che vale il prezzo del biglietto (circa 15 euro). Tutte le info sulla struttura al sito aquadome.at.
3. La lumaca di mare di Graz
Con il suo rivestimento acrilico e le sue curve sinuose, la Kunsthaus di Graz, nel cuore della Stiria, assomiglia a una magnifica lumaca di mare dell'era spaziale. Questo spazio espositivo di arte contemporanea è stato realizzato dagli architetti inglesi Peter Cook e Colin Fournier. Le esposizioni temporanee cambiano ogni tre o quattro mesi e le visite guidate ti forniranno informazioni non solo sulle collezioni esposte, ma sull'edificio stesso, un'opera d'arte in sé. Altre info sul sito kunsthausgraz.at.
4. MUMOK, Vienna scioccante
Dietro la sua facciata di basalto nero, il MUMOK espone un'incomparabile collezione di opere d'arte del XX secolo, che spaziano dal nuveau réalisme alla pop art. Grande spazio è riservato alle scioccanti opere legate all'azionismo viennese, uno dei movimenti artistici più estremi del Novecento, al tempo stesso ipnotiche e inquietanti. Ma stai tranquillo, trovi anche i più rassicuranti (si fa per dire) maestri del cubismo e del minimalismo. Per un tour virtuale del museo, visita il sito mumok.at.
5. Bregenz, fucina del design
Si potrebbe definire il Voralberg come il peperoncino rosso dell'Austria - piccolo ma molto piccante. Al confine con Svizzera e Germania, custodisce un gioiellino come Bregenz, che è anche il suo centro nevralgico sul lago di Costanza. Il posto perfetto per stupire i tuoi occhi con edifici squadrati come la Kunsthaus e la Festspielhaus, una via di mezzo tra piste di atterraggio per gli UFO e sogni di un Salvador Dalì finalmente in pace con gli angoli retti.
6. Hangar-7, virtualità nella città di Mozart
Nei pressi dell'aeroporto di Salisburgo, l'Hangar-7 è un posto veramente geniale. Chef famosi propongono le loro specialità da Ikarus, mentre il May Day Bar, un locale high-tech di forma sferica, è il posto ideale per scambiare due chiacchiere con i camerieri virtuali osservando le acrobazie sulla superficie interattiva del bancone. Per farti un'idea, esplora il ricchissimo sito Hangar-7.
7. Linz, avanguardia lungo il Danubio
Linz, in Austria Superiore, è un punto di riferimento per l'arte d'avanguardia e la tecnologia. Il Lentos Kunstmuseum custodisce capolavori di Warhol, Schiele, Klimt e Kokoschka, tanto per citare i grossi calibri. Le linee sobrie di questo edificio in vetro e acciaio sono state progettate dagli architetti di Zurigo Weber e Hofer, che hanno scelto di lasciare un ampio spazio vuoto alla base della struttura rettangolare. Attraversando il Danubio si entra nel mondo virtuale dell'Ars Electronica Center, dove potrai ridisegnare il pianeta a tuo piacimento con il Gullivers Velt.
FONTE| lonelyplanetitalia.it
Il gusto per l'eleganza visiva e il desiderio di innovazione spingono gli architetti ad andare oltre i canoni estetici tradizionali. Spa dall'aspetto fantascientifico, magnifiche pareti di legno e vetro come quelle del Voralberg e interventi di archi-star come Zaha Hadid a Innsbruck, fanno del vecchio cuore dell'Impero uno dei paesi più moderni del pianeta.
1. Nel segno di Zaha Hadid
Considerata la regina del design audace, l'architetto di origine irachena Zaha Hadid ha rinnovato quasi da sola il panorama architettonico di Innsbruck. Tra le sue creazioni straordinarie, il trampolino di lancio con gli sci in vetro e acciaio di Bergisel e la Hungerburgbahn, la funicolare che domina in modo spettacolare la città.Questa scintillante cabina sospesa, che sembra uscita da un film di fantascienza, collega il Centro Congressi della città a Hafelekar (2300 m) in soli 25 minuti. Non è un'esperienza soltanto invernale, perché anche nei mesi estivi la vista e il panorama sono mozzafiato. Per info sulla Hungerburgbahn, visita il sito dell'Innsbrucker Nordkettenbahn, anche in inglese.
2. Aqua Dome, benessere in Tirolo
Il modo migliore per ammirare le meraviglie del design moderno e le vedute delle Ötztaler Alpen consiste nel farsi cullare dall'acqua nelle piscine a forma di disco volante della spa più elegante del Tirolo, l'Aqua Dome di Ötztal. L'atmosfera è particolarmente suggestiva di notte, quando una piramide fluorescente illumina le vasche. Ammirare le stelle e le vette delle montagne con il cannocchiale è un'esperienza che vale il prezzo del biglietto (circa 15 euro). Tutte le info sulla struttura al sito aquadome.at.
3. La lumaca di mare di Graz
Con il suo rivestimento acrilico e le sue curve sinuose, la Kunsthaus di Graz, nel cuore della Stiria, assomiglia a una magnifica lumaca di mare dell'era spaziale. Questo spazio espositivo di arte contemporanea è stato realizzato dagli architetti inglesi Peter Cook e Colin Fournier. Le esposizioni temporanee cambiano ogni tre o quattro mesi e le visite guidate ti forniranno informazioni non solo sulle collezioni esposte, ma sull'edificio stesso, un'opera d'arte in sé. Altre info sul sito kunsthausgraz.at.
4. MUMOK, Vienna scioccante
Dietro la sua facciata di basalto nero, il MUMOK espone un'incomparabile collezione di opere d'arte del XX secolo, che spaziano dal nuveau réalisme alla pop art. Grande spazio è riservato alle scioccanti opere legate all'azionismo viennese, uno dei movimenti artistici più estremi del Novecento, al tempo stesso ipnotiche e inquietanti. Ma stai tranquillo, trovi anche i più rassicuranti (si fa per dire) maestri del cubismo e del minimalismo. Per un tour virtuale del museo, visita il sito mumok.at.
5. Bregenz, fucina del design
Si potrebbe definire il Voralberg come il peperoncino rosso dell'Austria - piccolo ma molto piccante. Al confine con Svizzera e Germania, custodisce un gioiellino come Bregenz, che è anche il suo centro nevralgico sul lago di Costanza. Il posto perfetto per stupire i tuoi occhi con edifici squadrati come la Kunsthaus e la Festspielhaus, una via di mezzo tra piste di atterraggio per gli UFO e sogni di un Salvador Dalì finalmente in pace con gli angoli retti.
6. Hangar-7, virtualità nella città di Mozart
Nei pressi dell'aeroporto di Salisburgo, l'Hangar-7 è un posto veramente geniale. Chef famosi propongono le loro specialità da Ikarus, mentre il May Day Bar, un locale high-tech di forma sferica, è il posto ideale per scambiare due chiacchiere con i camerieri virtuali osservando le acrobazie sulla superficie interattiva del bancone. Per farti un'idea, esplora il ricchissimo sito Hangar-7.
7. Linz, avanguardia lungo il Danubio
Linz, in Austria Superiore, è un punto di riferimento per l'arte d'avanguardia e la tecnologia. Il Lentos Kunstmuseum custodisce capolavori di Warhol, Schiele, Klimt e Kokoschka, tanto per citare i grossi calibri. Le linee sobrie di questo edificio in vetro e acciaio sono state progettate dagli architetti di Zurigo Weber e Hofer, che hanno scelto di lasciare un ampio spazio vuoto alla base della struttura rettangolare. Attraversando il Danubio si entra nel mondo virtuale dell'Ars Electronica Center, dove potrai ridisegnare il pianeta a tuo piacimento con il Gullivers Velt.
FONTE| lonelyplanetitalia.it
Egitto: come diventare faraoni in 10 mosse
I tramonti sul Nilo, il vento caldo che spira tra le palme delle oasi, la fascinosa frenesia del Cairo e poi le piramidi, certo, il simbolo di ogni desiderio umano di lasciare un segno. Tutto questo va meritato: per diventare anche tu il signore dell'Egitto non puoi perdere nessuna delle esperienze che abbiamo raccolto per te.
RIVA OCCIDENTALE DI LUXOR
Se ti svegli prima dell'alba, sulla sponda occidentale del Nilo puoi assistere al ritorno alla vita del mondo dei morti: parliamo delle tombe dei re, delle regine e dei nobili che si trovano qui a Luxor. Suggestioni oniriche a parte, la verità è che molti dei sepolcri aprono al pubblico alle sei del mattino, quando le temute torme di turisti internazionali sono ancora sotto ibernazione nelle camere ad aria condizionata dei loro hotel.
Da non perdere una visita allo scenografico Tempio di Hatshepsut, che ti ipnotizza per due motivi: prima di tutto per lo spettacolo creato dalla natura con la monumentale parete di calcare che fa da quinta al tempio; e poi per il colpo d'occhio unico al mondo della struttura realizzata dagli uomini per volere di una donna, la regina Hatshepsut (1473-1458 a.C.), quinta sovrana della XVIII dinastia. Imponente ai nostri giorni, il tempio fu senza dubbio straordinario nell'antichità, quando il viale d'accesso era delimitato da una teoria di sfingi ed ingentilito da alberi odorosi ed esotici. Non stupisce che gli egizi lo chiamassero Djeser-djeseru, il luogo "più sacro dei sacri".
LE ALTRI PIRAMIDI
Tutti conoscono le grandi piramidi di Giza, ma chi può dire lo stesso delle altre? Mentre i turisti meno intraprendenti si accontentano (si fa per dire) di Cheope, Chefren e Micerino, i più informati non trascurano quelle di Saqqara e Dahshur.
Di grande interesse è la piramide a gradoni di Zoser, considerata dagli archeologi la più antica del mondo. Niente male anche la Piramide Rossa, che secondo gli esperti è la prima piramide vera e propria, modello delle grandi realizzazioni di Giza.
RELAX IN MOSCHEA
Le tranquille e fresche volte di una moschea medievale, come quella di Al-Azhar, sono il luogo perfetto per un break dalla frenesia assolata del Cairo. L'unica cosa che dovrai ricordare è di toglierti le scarpe. Due altri luoghi di culto islamico da non perdere? La moschea di Amr ibn al-As, dalle molte sale perfette per il raccoglimento, e quella di Al-Maridani, circondata di alberi ombrosi.
MAR ROSSO
Non è un mistero: l'Egitto non è solo il Nilo, il deserto e le piramidi: una delle sue più grandi attrattive sono le acque del Mar Rosso, amate, frequentate e celebrate dagli appassionati di immersioni di tutto il mondo. Che tu sia un sub esperto o che il tuo obiettivo sia il primo certificato, qui ti aspetta un posto d'onore nel paradiso sommerso.
Una delle star indiscusse di queste acque è il Thistlegorm, un relitto scoperto nientemeno che da Jacques Cousteau. Penetrando nella stiva del cargo, a 30 m di profondità, potrai visitare un affascinante museo sommerso della seconda guerra mondiale, perché la nave trasportava armi, jeep, carri armati e artiglieria. Con il vantaggio che lì sotto, nella quiete del Grande Blu, non esiste la guerra.
TRAMONTI DI ASSUAN
Uno dei tratti più belli del Nilo è ad Assuan, nell'Alto Egitto, in corrispondenza della prima cataratta del fiume e celebre per il Tempio di Philae. In questa antica città di frontiera si possono ammirare tramonti spettacolari e vivere la sensazione indimenticabile di trovarsi davvero in Africa.
Vuoi trattarti davvero bene? Allora programma il viaggio per il gennaio 2011, quando riaprirà il mitico Old Cataract, l'hotel che ospitò personalità come Winston Churchill, Agha Khan, Re Farouk, Lady Diana e Agatha Christie. Potresti essere il prossimo nel libro degli ospiti, o in quello dei sogni.
RAMESSEUM
Non accontentarti di ciò che vedono tutti. Certo, in posti come Luxor i luoghi d'interesse sono talmente numerosi che non è possibile includerli nei due o tre giorni previsti dai tour organizzati. Per il viaggiatore indipendente che c'è in te, però, la musica è ben diversa. Puoi realizzare un mix personalizzato tra le attrattive più note e quelle che solo gli esperti conoscono.
Per restare nei pressi di Luxor, il tempio funerario di Sethi I è uno di questi, ma più ancora lo è il Ramesseum, ovvero ciò che resta del tempio di Ramesse II, forse il più grande faraone mai salito sul trono d'Egitto. Nei suoi paraggi i turisti sono quasi più rari dell'ombra del sole.
TENTAZIONI DEL SOUQ
Un pizzico di follia e una manciata di effimera bellezza: ecco gli ingredienti che rendono irresistibile la tentazione dei souq, i grandi mercati di merce e chincaglieria varia che hanno contribuito a rendere celebri luoghi come Il Cairo.
La contrattazione è un obbligo, quindi metti da parte timidezza e ritrosia. Se sarai tenace, potrai portare a casa memorabilia pieni di polvere, biciclette usate, occhiali vintage e, forse, qualche vero affare.
DAHAB
Se cerchi un po' di Thailandia in Egitto, nulla di meglio che fare rotta su Dahab, il posto migliore per rilassarsi e tirare il fiato dopo un tour de force tra i monumenti della Valle del Nilo.
Dahab ha un po' perso lo spirito dei bei tempi, quando era una colonia di hippy e di eccentrici, ma è ancora consigliabile ai viaggiatori indipendenti. Che tu abbia in mente di fare immersioni nel Mar Rosso, di esplorare l'entroterra o di oziare fumando la sheesha, il risultato sarà lo stesso: resterai a Dahab più a lungo di quanto non avessi previsto.
PIRAMIDI DI GIZA
Le avrai viste mille volte in infinite riproduzioni, ma nulla ti potrà salvare dal senso di piccolezza (e di meraviglia, certo), che si prova in vista delle grandi piramidi di Giza, che ti guardano imperturbabili dall'alto dei loro quaranta secoli di storia (grazie Napoleone per lo spunto), non lontano da quell'enigma per antonomasia che si chiama Sfinge.
Sempre più assediati dall'avanzata edilizia del Cairo, questi antichi simboli dell'ingegno umano sono in cima ai desideri di viaggio di molti viaggiatori e lo saranno per molti secoli ancora. Per visitarli occorre molta pazienza, una buona scorta d'acqua e la convinzione, piuttosto fondata, che nessun viaggio in Egitto sia completo senza l'esperienza della loro grandezza.
EGITTO COPTO
Lungo la Valle del Nilo non mancano le tracce, ancora ben visibili e vitali, della presenza dei cristiani copti in Egitto. Una presenza che risale a circa 1600 anni fa e la cui eredità consiste in chiese, conventi, monasteri e spiritualità.
Questi luoghi sono molto affollati durante le festività, quando i fedeli si radunano in preghiera, ma nei giorni normali sono oasi di tranquillità e meditazione. Un riferimento d'obbligo? Il monastero di Deir Al-Muharraq, a nord di Asyut, ancora oggi abitato da 120 monaci che credono che Maria e Gesù abbiamo abitato in questa zona al tempo della Fuga in Egitto.
FONTE|lonelyplanetitalia.it
RIVA OCCIDENTALE DI LUXOR
Se ti svegli prima dell'alba, sulla sponda occidentale del Nilo puoi assistere al ritorno alla vita del mondo dei morti: parliamo delle tombe dei re, delle regine e dei nobili che si trovano qui a Luxor. Suggestioni oniriche a parte, la verità è che molti dei sepolcri aprono al pubblico alle sei del mattino, quando le temute torme di turisti internazionali sono ancora sotto ibernazione nelle camere ad aria condizionata dei loro hotel.
Da non perdere una visita allo scenografico Tempio di Hatshepsut, che ti ipnotizza per due motivi: prima di tutto per lo spettacolo creato dalla natura con la monumentale parete di calcare che fa da quinta al tempio; e poi per il colpo d'occhio unico al mondo della struttura realizzata dagli uomini per volere di una donna, la regina Hatshepsut (1473-1458 a.C.), quinta sovrana della XVIII dinastia. Imponente ai nostri giorni, il tempio fu senza dubbio straordinario nell'antichità, quando il viale d'accesso era delimitato da una teoria di sfingi ed ingentilito da alberi odorosi ed esotici. Non stupisce che gli egizi lo chiamassero Djeser-djeseru, il luogo "più sacro dei sacri".
LE ALTRI PIRAMIDI
Tutti conoscono le grandi piramidi di Giza, ma chi può dire lo stesso delle altre? Mentre i turisti meno intraprendenti si accontentano (si fa per dire) di Cheope, Chefren e Micerino, i più informati non trascurano quelle di Saqqara e Dahshur.
Di grande interesse è la piramide a gradoni di Zoser, considerata dagli archeologi la più antica del mondo. Niente male anche la Piramide Rossa, che secondo gli esperti è la prima piramide vera e propria, modello delle grandi realizzazioni di Giza.
RELAX IN MOSCHEA
Le tranquille e fresche volte di una moschea medievale, come quella di Al-Azhar, sono il luogo perfetto per un break dalla frenesia assolata del Cairo. L'unica cosa che dovrai ricordare è di toglierti le scarpe. Due altri luoghi di culto islamico da non perdere? La moschea di Amr ibn al-As, dalle molte sale perfette per il raccoglimento, e quella di Al-Maridani, circondata di alberi ombrosi.
MAR ROSSO
Non è un mistero: l'Egitto non è solo il Nilo, il deserto e le piramidi: una delle sue più grandi attrattive sono le acque del Mar Rosso, amate, frequentate e celebrate dagli appassionati di immersioni di tutto il mondo. Che tu sia un sub esperto o che il tuo obiettivo sia il primo certificato, qui ti aspetta un posto d'onore nel paradiso sommerso.
Una delle star indiscusse di queste acque è il Thistlegorm, un relitto scoperto nientemeno che da Jacques Cousteau. Penetrando nella stiva del cargo, a 30 m di profondità, potrai visitare un affascinante museo sommerso della seconda guerra mondiale, perché la nave trasportava armi, jeep, carri armati e artiglieria. Con il vantaggio che lì sotto, nella quiete del Grande Blu, non esiste la guerra.
TRAMONTI DI ASSUAN
Uno dei tratti più belli del Nilo è ad Assuan, nell'Alto Egitto, in corrispondenza della prima cataratta del fiume e celebre per il Tempio di Philae. In questa antica città di frontiera si possono ammirare tramonti spettacolari e vivere la sensazione indimenticabile di trovarsi davvero in Africa.
Vuoi trattarti davvero bene? Allora programma il viaggio per il gennaio 2011, quando riaprirà il mitico Old Cataract, l'hotel che ospitò personalità come Winston Churchill, Agha Khan, Re Farouk, Lady Diana e Agatha Christie. Potresti essere il prossimo nel libro degli ospiti, o in quello dei sogni.
RAMESSEUM
Non accontentarti di ciò che vedono tutti. Certo, in posti come Luxor i luoghi d'interesse sono talmente numerosi che non è possibile includerli nei due o tre giorni previsti dai tour organizzati. Per il viaggiatore indipendente che c'è in te, però, la musica è ben diversa. Puoi realizzare un mix personalizzato tra le attrattive più note e quelle che solo gli esperti conoscono.
Per restare nei pressi di Luxor, il tempio funerario di Sethi I è uno di questi, ma più ancora lo è il Ramesseum, ovvero ciò che resta del tempio di Ramesse II, forse il più grande faraone mai salito sul trono d'Egitto. Nei suoi paraggi i turisti sono quasi più rari dell'ombra del sole.
TENTAZIONI DEL SOUQ
Un pizzico di follia e una manciata di effimera bellezza: ecco gli ingredienti che rendono irresistibile la tentazione dei souq, i grandi mercati di merce e chincaglieria varia che hanno contribuito a rendere celebri luoghi come Il Cairo.
La contrattazione è un obbligo, quindi metti da parte timidezza e ritrosia. Se sarai tenace, potrai portare a casa memorabilia pieni di polvere, biciclette usate, occhiali vintage e, forse, qualche vero affare.
DAHAB
Se cerchi un po' di Thailandia in Egitto, nulla di meglio che fare rotta su Dahab, il posto migliore per rilassarsi e tirare il fiato dopo un tour de force tra i monumenti della Valle del Nilo.
Dahab ha un po' perso lo spirito dei bei tempi, quando era una colonia di hippy e di eccentrici, ma è ancora consigliabile ai viaggiatori indipendenti. Che tu abbia in mente di fare immersioni nel Mar Rosso, di esplorare l'entroterra o di oziare fumando la sheesha, il risultato sarà lo stesso: resterai a Dahab più a lungo di quanto non avessi previsto.
PIRAMIDI DI GIZA
Le avrai viste mille volte in infinite riproduzioni, ma nulla ti potrà salvare dal senso di piccolezza (e di meraviglia, certo), che si prova in vista delle grandi piramidi di Giza, che ti guardano imperturbabili dall'alto dei loro quaranta secoli di storia (grazie Napoleone per lo spunto), non lontano da quell'enigma per antonomasia che si chiama Sfinge.
Sempre più assediati dall'avanzata edilizia del Cairo, questi antichi simboli dell'ingegno umano sono in cima ai desideri di viaggio di molti viaggiatori e lo saranno per molti secoli ancora. Per visitarli occorre molta pazienza, una buona scorta d'acqua e la convinzione, piuttosto fondata, che nessun viaggio in Egitto sia completo senza l'esperienza della loro grandezza.
EGITTO COPTO
Lungo la Valle del Nilo non mancano le tracce, ancora ben visibili e vitali, della presenza dei cristiani copti in Egitto. Una presenza che risale a circa 1600 anni fa e la cui eredità consiste in chiese, conventi, monasteri e spiritualità.
Questi luoghi sono molto affollati durante le festività, quando i fedeli si radunano in preghiera, ma nei giorni normali sono oasi di tranquillità e meditazione. Un riferimento d'obbligo? Il monastero di Deir Al-Muharraq, a nord di Asyut, ancora oggi abitato da 120 monaci che credono che Maria e Gesù abbiamo abitato in questa zona al tempo della Fuga in Egitto.
FONTE|lonelyplanetitalia.it
Fuga dal lunedì. 5 idee per dormire da re (con poco)
Una camera con vista non deve per forza costare un patrimonio, basta sapersi muovere nel mondo delle sistemazioni a buon mercato.
CAPSULE HOTEL (TOKYO)
Soffri di agorafobia e sei parsimonioso? Bene, a Tokyo non puoi non passare almeno una notte in uno dei minuscoli comparti dei capsule hotel (alberghi capsulari) della città. La tua "camera" avrà le dimensioni di una generosa bara ma, a differenza di una "casa eterna", sarà dotata di TV, aria condizionata, radiosveglia e, nel caso in cui tu sia interessato, un grosso pulsante rosso che permette la visione film di pornografici (pagando un extra).
Il nostro consiglio: non preoccuparti se hai dimenticato lo spazzolino: in questo albergo troverai tutti gli spazzolini che vorrai, nonché magliette e calze pulite presso il distributore automatico nella hall.
COUCHSURFING (TUTTO IL MONDO)
Fai tuo lo stile di vita degli abitanti del paese che stai visitando e alloggia nelle loro case diventando un membro del CouchSurfing.
Questa rete mondiale ha per scopo la creazione di connessioni fra i viaggiatori e le comunità locali da loro visitate, aiutando chi viaggia a trovare un confortevole divano per la notte o, in molti casi, una camera da letto. La reciprocità è la chiave del successo del CouchSurfing che permette di incontrare persone interessanti provenienti da ogni parte del mondo anche quando si è a casa propria. Offrendo a un viaggiatore la tua ospitalità per una o due notti, avrai più possibilità di trovare un divano quando toccherà a te di andare in giro per il pianeta.
Il nostro consiglio: iscriviti al sito www.couchsurfing. Una valida alternativa è quella offerta da offerta Hospitality Club.
CASE SUGLI ALBERI (TURCHIA)
La Turchia del sud non è solo turisti che arrostiscono sotto il sole rovente. Raggiungi le immacolate rive della piccola Olympos e preparati a un banchetto ricco di storia di antiche rovine fatiscenti, mitici fuochi chimerici che fuoriescono dalla montagna, luccicanti acque poco profonde e fitte foreste. Quale posto migliore quindi per trascorrere la notte se non in cima a un albero?
Il nostro consiglio: se l'idea di un sonno arboreo ti alletta, opta per le imponenti strutture rustiche del tranquillo Bayram's, consigliato da molti viaggiatori è il posto ideale per dare libero sfogo alle tue fantasie da Barone Rampante.
LUNA DI MIELE ALLE NIAGARA FALLS (CANADA)
Dimentica gli squallidi motel con letti vibranti e vasche per idromassaggio a forma di cuore e fai una scelta più autentica nel tuo soggiorno alle Niagara Falls, alloggiando in una camera con caminetto e vaporosa veduta sulle spettacolari cascate.
Gli alberghi situati vicino alle cascate offrono sconti last minute ai novelli sposi (o a presunti tali) e quindi spesso e volentieri può capitare di aggiudicarsi una suite di lusso per pochi dollari.
Il nostro consiglio: dai, o meglio date, un'occhiata alle pubblicità affisse per la città e chiamate subito per accaparrarvi la camera con vista più romantica per eccellenza.
CAPANNE SULLA SPIAGGIA (INDIA)
Stracollaudate e strapprovate, le capanne sulla spiaggia di Goa sono una delle sistemazioni più economiche del mondo. Ve ne sono di diversi tipi, dalle più semplici realizzate con palme da cocco, ai bungalow deluxe con vasca da bagno, amaca e splendide vedute sullo scintillante Mare Arabico. La rilassata e alternativa Arambol, nell'estremo nord di questo piccolissimo stato, è il regno dei piercing e dei capelli rasta, con le sue capanne precariamente abbarbicate sulle scogliere. Mentre le capanne di Palolem, a sud, sono disposte lungo l'idilliaca spiaggia sabbiosa a mezzaluna. Costano davvero poco e potrai investire i soldi risparmiati negli happy hour dei locali del villaggio.
Il nostro consiglio: le agenzie che offrono capanne sulla spiaggia cambiano di anno in anno; una volta arrivati a destinazione andate a caccia dell'affare migliore. Le più economiche costano INR200 per notte.
FONTE| lonelyplanetitalia.it
CAPSULE HOTEL (TOKYO)
Soffri di agorafobia e sei parsimonioso? Bene, a Tokyo non puoi non passare almeno una notte in uno dei minuscoli comparti dei capsule hotel (alberghi capsulari) della città. La tua "camera" avrà le dimensioni di una generosa bara ma, a differenza di una "casa eterna", sarà dotata di TV, aria condizionata, radiosveglia e, nel caso in cui tu sia interessato, un grosso pulsante rosso che permette la visione film di pornografici (pagando un extra).
Il nostro consiglio: non preoccuparti se hai dimenticato lo spazzolino: in questo albergo troverai tutti gli spazzolini che vorrai, nonché magliette e calze pulite presso il distributore automatico nella hall.
COUCHSURFING (TUTTO IL MONDO)
Fai tuo lo stile di vita degli abitanti del paese che stai visitando e alloggia nelle loro case diventando un membro del CouchSurfing.
Questa rete mondiale ha per scopo la creazione di connessioni fra i viaggiatori e le comunità locali da loro visitate, aiutando chi viaggia a trovare un confortevole divano per la notte o, in molti casi, una camera da letto. La reciprocità è la chiave del successo del CouchSurfing che permette di incontrare persone interessanti provenienti da ogni parte del mondo anche quando si è a casa propria. Offrendo a un viaggiatore la tua ospitalità per una o due notti, avrai più possibilità di trovare un divano quando toccherà a te di andare in giro per il pianeta.
Il nostro consiglio: iscriviti al sito www.couchsurfing. Una valida alternativa è quella offerta da offerta Hospitality Club.
CASE SUGLI ALBERI (TURCHIA)
La Turchia del sud non è solo turisti che arrostiscono sotto il sole rovente. Raggiungi le immacolate rive della piccola Olympos e preparati a un banchetto ricco di storia di antiche rovine fatiscenti, mitici fuochi chimerici che fuoriescono dalla montagna, luccicanti acque poco profonde e fitte foreste. Quale posto migliore quindi per trascorrere la notte se non in cima a un albero?
Il nostro consiglio: se l'idea di un sonno arboreo ti alletta, opta per le imponenti strutture rustiche del tranquillo Bayram's, consigliato da molti viaggiatori è il posto ideale per dare libero sfogo alle tue fantasie da Barone Rampante.
LUNA DI MIELE ALLE NIAGARA FALLS (CANADA)
Dimentica gli squallidi motel con letti vibranti e vasche per idromassaggio a forma di cuore e fai una scelta più autentica nel tuo soggiorno alle Niagara Falls, alloggiando in una camera con caminetto e vaporosa veduta sulle spettacolari cascate.
Gli alberghi situati vicino alle cascate offrono sconti last minute ai novelli sposi (o a presunti tali) e quindi spesso e volentieri può capitare di aggiudicarsi una suite di lusso per pochi dollari.
Il nostro consiglio: dai, o meglio date, un'occhiata alle pubblicità affisse per la città e chiamate subito per accaparrarvi la camera con vista più romantica per eccellenza.
CAPANNE SULLA SPIAGGIA (INDIA)
Stracollaudate e strapprovate, le capanne sulla spiaggia di Goa sono una delle sistemazioni più economiche del mondo. Ve ne sono di diversi tipi, dalle più semplici realizzate con palme da cocco, ai bungalow deluxe con vasca da bagno, amaca e splendide vedute sullo scintillante Mare Arabico. La rilassata e alternativa Arambol, nell'estremo nord di questo piccolissimo stato, è il regno dei piercing e dei capelli rasta, con le sue capanne precariamente abbarbicate sulle scogliere. Mentre le capanne di Palolem, a sud, sono disposte lungo l'idilliaca spiaggia sabbiosa a mezzaluna. Costano davvero poco e potrai investire i soldi risparmiati negli happy hour dei locali del villaggio.
Il nostro consiglio: le agenzie che offrono capanne sulla spiaggia cambiano di anno in anno; una volta arrivati a destinazione andate a caccia dell'affare migliore. Le più economiche costano INR200 per notte.
FONTE| lonelyplanetitalia.it
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Buenos Aires: 10 esperienze per amarla
Una talentuosa generazione di designer, fútbolistas (calciatori), musicisti e ristoratori ha ridato vigore a questa capitale un po' sfibrata, trasformandola in una delle più ambite destinazioni di viaggio del pianeta.
Buenos Aires vive di ricordi e ambizioni cosmopolite. Per ogni modaiolo impegnato a sorridere sorseggiando un cocktail, c'è un nostalgico che ascolta la radio e versa una lacrima sulle noti struggenti della voce di Carlos Gardel e delle sue canzoni sulle romantiche luci della città. E, ancora: quasi tutto ciò che si dice in giro di questa megalopoli è vero. Le bistecche sono davvero le migliori del mondo, le piste da ballo sono affollate da studenti di tango ogni notte della settimana, le partite di calcio sono appassionanti e il vino non è solo delizioso, ma anche economico.
Il magnetismo di Buenos Aires, tuttavia, va al di là di questi cliché, come ogni porteño (abitante della città) è pronto a confermare. Dal punto di vista architettonico, la metropoli è un affascinante microcosmo di stili, da quello coloniale al liberty fino al modernismo. I locali in stile parigino, ricchi di storia letteraria, sono un paradiso per chi ama i buoni libri e il buon caffè. La moda non è da meno, con creazioni capaci di stregare i viaggiatori più esigenti.
Ben presto imparerai a capire il fascino agrodolce capace di conquistare i viaggiatori, anche quelli più esperti. Una seduzione che nasce da un'intrigante miscela di eleganza rétro e slancio verso il nuovo. Queste esperienze testimoniano ciò che stiamo dicendo.
1. Un tributo ai cari estinti del cimitero della Recoleta
Rendi omaggio ai grandi di Buenos Aires con una visita allo spettacolare Cementerio de la Recoleta, una necropoli che non ha nulla da invidiare al Père Lachaise di Parigi o alla città dei morti sotterranea di New Orleans. Il luogo è un suggestivo dedalo di stretti viottoli che si snodano tra imponenti santuari in marmo e mausolei costruiti in un'ampia gamma di stili, dall'art nouveau al neo-gotico. Percorrili per scoprire cherubini scolpiti nella pietra, finestre dai vetri a piombo cosparsi di ragnatele, angeli di marmo ed epitaffi commoventi o tragici inscritti nel granito.
2. La febbre del fútbol allo stadio La Bombonera
A Buenos Aires, il fútbol non è solo un gioco. I porteños lo seguono con una passione quasi religiosa. Le strade si svuotano e tutti guardano la partita in TV, andando in estasi o angosciandosi a seconda dei casi. Il massimo, però, è mescolarsi alla folla che gremisce lo stadio della Bombonera, quello del mitico Atlético Boca Juniors: questa sì è un'esperienza indimenticabile.
3. A spasso per le strade di San Telmo
Il barrio trasuda spirito bohémien e grandezza un po' appassita. I fregi liberty delle case un po' cadenti sono un ricordo dei fasti ottocenteschi. Prima che febbre gialla e colera spingessero verso luoghi più salubri, il bel mondo girava per queste strade acciottolate a bordo di sontuose carrozze. Passata l'epidemia, i poveri immigranti di San Telmo trasformarono le palazzine abbandonate in abitazioni di fortuna e il quartiere attraversò una lunga decadenza. Oggi questo barrio ti accoglie con un fascino dimesso, fatto di vecchie botteghe, sale di tango e ristoranti sempre più apprezzati dai viaggiatori e dalla gente del posto.
4. Sorseggiare un cappuccino in uno dei vecchi caffè
Buone notizie per chi la mattina rifiuta di parlare se non ha prima assunto una buona dose di caffeina. Se Buenos Aires è soprannominata la Parigi del sud c'è un motivo. Oltre ai grandi viali e all'architettura liberty, la città può mettere sul piatto lo charme tutto parigino dei suoi caffè storici.
5. Shopping fino a sfinirti nei mercati all'aperto
Il sole splende, l'argento abbaglia e i pesos scorrono fluenti dalle tue tasche. Nulla è meglio di una fiera dell'artigianato per passare la domenica mattina. Nei fine settimana, i mercati all'aperto si riempiono di curiosi in cerca di buoni affari. Si può trovare di tutto, da vecchie teiere a stivali in pelle fatti a mano. Non ti accorgerai nemmeno di spendere, perché qui lo shopping è quasi una droga.
6. Degustando i migliori vini argentini
Chi ama il vino leva il calice per l'Argentina, uno dei migliori produttori mondiali. Il settore vinicolo ha come base la provincia di Mendoza, dove un clima secco e assolato crea le condizioni migliori. I vitigni più noti comprendono il Malbec, dal quale si ricava un rosso non troppo corposo, e il Torrontés, base per gli aromatici bianchi locali.
7. Omaggio a Las Madres in Plaza de Mayo
Creata nel 1580, Plaza de Mayo è stata il teatro di molti eventi drammatici dell'Argentina moderna. Dimostrazioni sindacali, proclami di Eva Perón dalla Casa Rosada nel 1945, bombardamenti nel 1955, e la polizia che spara a cinque dimostranti durante la crisi economica del 2001. Questa piazza amata dai piccioni ospita eventi tutta la settimana, ma il più toccante è la pacifica marcia delle Madres de Plaza de Mayo: si svolge dal 1977 tutti i giovedì ed è una forma di protesta condotta dalle madri dei desaparecidos.
8. Arte e artigianato alla Fundación Proa della Boca
Resterai sbalordito quando vedrai per la prima volta la sagoma lucente della Fundación Proa apparire all'improvviso tra il fiume e gli edifici cadenti della Boca. La più rinomata galleria d'arte della città è splendida dopo un'ampia opera di restauro. Da non perdere non solo per le sue mostre di richiamo internazionale - come quella su Marcel Duchamp che ha segnato l'apertura dopo i lavori - ma a anche per la sua ubicazione sul lungofiume, a chilometri di distanza dai quartieri della Recoleta e di Palermo, pieni di gallerie d'arte.
9. Baldoria in una tradizionale peña
Non spargere lacrime nella tua cerveza (birra) se ti accorgessi di non avere tempo a sufficienza per passare qualche giorno in una estancia (ranch) - puoi catturare un po' dello stile di vita dei gaucho senza uscire dai confini della città. I peñas sono club di folklore musicale dove si suona dal vivo e si mangiano piatti tipici delle campagne. La festa inizia quando il pubblico sfodera armoniche e charango (chitarra a cinque corde) e si scatena in un'improvvisazione collettiva.
10. Quiete in un parco cittadino
Anche il viaggiatore più cosmopolita ha bisogno ogni tanto di un po' di tregua dal traffico cittadino, soprattutto se la città in questione si chiama Buenos Aires. Raduna ciò che occorre per il picnic - una mezza dozzina di empanada (gustose paste ripiene) e una piccola bottiglia di Malbec - e rifugiati in un parco per passare un pomeriggio all'insegna dell'indolenza. Ti sentirai in pace con il mondo centellinando buon vino disteso sull'erba mentre i porteños più attenti alla forma si danno da fare in scarpe da ginnastica.
FONTE| articolo di Bridget Gleeson, autore Lonely Planet
Buenos Aires vive di ricordi e ambizioni cosmopolite. Per ogni modaiolo impegnato a sorridere sorseggiando un cocktail, c'è un nostalgico che ascolta la radio e versa una lacrima sulle noti struggenti della voce di Carlos Gardel e delle sue canzoni sulle romantiche luci della città. E, ancora: quasi tutto ciò che si dice in giro di questa megalopoli è vero. Le bistecche sono davvero le migliori del mondo, le piste da ballo sono affollate da studenti di tango ogni notte della settimana, le partite di calcio sono appassionanti e il vino non è solo delizioso, ma anche economico.
Il magnetismo di Buenos Aires, tuttavia, va al di là di questi cliché, come ogni porteño (abitante della città) è pronto a confermare. Dal punto di vista architettonico, la metropoli è un affascinante microcosmo di stili, da quello coloniale al liberty fino al modernismo. I locali in stile parigino, ricchi di storia letteraria, sono un paradiso per chi ama i buoni libri e il buon caffè. La moda non è da meno, con creazioni capaci di stregare i viaggiatori più esigenti.
Ben presto imparerai a capire il fascino agrodolce capace di conquistare i viaggiatori, anche quelli più esperti. Una seduzione che nasce da un'intrigante miscela di eleganza rétro e slancio verso il nuovo. Queste esperienze testimoniano ciò che stiamo dicendo.
1. Un tributo ai cari estinti del cimitero della Recoleta
Rendi omaggio ai grandi di Buenos Aires con una visita allo spettacolare Cementerio de la Recoleta, una necropoli che non ha nulla da invidiare al Père Lachaise di Parigi o alla città dei morti sotterranea di New Orleans. Il luogo è un suggestivo dedalo di stretti viottoli che si snodano tra imponenti santuari in marmo e mausolei costruiti in un'ampia gamma di stili, dall'art nouveau al neo-gotico. Percorrili per scoprire cherubini scolpiti nella pietra, finestre dai vetri a piombo cosparsi di ragnatele, angeli di marmo ed epitaffi commoventi o tragici inscritti nel granito.
2. La febbre del fútbol allo stadio La Bombonera
A Buenos Aires, il fútbol non è solo un gioco. I porteños lo seguono con una passione quasi religiosa. Le strade si svuotano e tutti guardano la partita in TV, andando in estasi o angosciandosi a seconda dei casi. Il massimo, però, è mescolarsi alla folla che gremisce lo stadio della Bombonera, quello del mitico Atlético Boca Juniors: questa sì è un'esperienza indimenticabile.
3. A spasso per le strade di San Telmo
Il barrio trasuda spirito bohémien e grandezza un po' appassita. I fregi liberty delle case un po' cadenti sono un ricordo dei fasti ottocenteschi. Prima che febbre gialla e colera spingessero verso luoghi più salubri, il bel mondo girava per queste strade acciottolate a bordo di sontuose carrozze. Passata l'epidemia, i poveri immigranti di San Telmo trasformarono le palazzine abbandonate in abitazioni di fortuna e il quartiere attraversò una lunga decadenza. Oggi questo barrio ti accoglie con un fascino dimesso, fatto di vecchie botteghe, sale di tango e ristoranti sempre più apprezzati dai viaggiatori e dalla gente del posto.
4. Sorseggiare un cappuccino in uno dei vecchi caffè
Buone notizie per chi la mattina rifiuta di parlare se non ha prima assunto una buona dose di caffeina. Se Buenos Aires è soprannominata la Parigi del sud c'è un motivo. Oltre ai grandi viali e all'architettura liberty, la città può mettere sul piatto lo charme tutto parigino dei suoi caffè storici.
5. Shopping fino a sfinirti nei mercati all'aperto
Il sole splende, l'argento abbaglia e i pesos scorrono fluenti dalle tue tasche. Nulla è meglio di una fiera dell'artigianato per passare la domenica mattina. Nei fine settimana, i mercati all'aperto si riempiono di curiosi in cerca di buoni affari. Si può trovare di tutto, da vecchie teiere a stivali in pelle fatti a mano. Non ti accorgerai nemmeno di spendere, perché qui lo shopping è quasi una droga.
6. Degustando i migliori vini argentini
Chi ama il vino leva il calice per l'Argentina, uno dei migliori produttori mondiali. Il settore vinicolo ha come base la provincia di Mendoza, dove un clima secco e assolato crea le condizioni migliori. I vitigni più noti comprendono il Malbec, dal quale si ricava un rosso non troppo corposo, e il Torrontés, base per gli aromatici bianchi locali.
7. Omaggio a Las Madres in Plaza de Mayo
Creata nel 1580, Plaza de Mayo è stata il teatro di molti eventi drammatici dell'Argentina moderna. Dimostrazioni sindacali, proclami di Eva Perón dalla Casa Rosada nel 1945, bombardamenti nel 1955, e la polizia che spara a cinque dimostranti durante la crisi economica del 2001. Questa piazza amata dai piccioni ospita eventi tutta la settimana, ma il più toccante è la pacifica marcia delle Madres de Plaza de Mayo: si svolge dal 1977 tutti i giovedì ed è una forma di protesta condotta dalle madri dei desaparecidos.
8. Arte e artigianato alla Fundación Proa della Boca
Resterai sbalordito quando vedrai per la prima volta la sagoma lucente della Fundación Proa apparire all'improvviso tra il fiume e gli edifici cadenti della Boca. La più rinomata galleria d'arte della città è splendida dopo un'ampia opera di restauro. Da non perdere non solo per le sue mostre di richiamo internazionale - come quella su Marcel Duchamp che ha segnato l'apertura dopo i lavori - ma a anche per la sua ubicazione sul lungofiume, a chilometri di distanza dai quartieri della Recoleta e di Palermo, pieni di gallerie d'arte.
9. Baldoria in una tradizionale peña
Non spargere lacrime nella tua cerveza (birra) se ti accorgessi di non avere tempo a sufficienza per passare qualche giorno in una estancia (ranch) - puoi catturare un po' dello stile di vita dei gaucho senza uscire dai confini della città. I peñas sono club di folklore musicale dove si suona dal vivo e si mangiano piatti tipici delle campagne. La festa inizia quando il pubblico sfodera armoniche e charango (chitarra a cinque corde) e si scatena in un'improvvisazione collettiva.
10. Quiete in un parco cittadino
Anche il viaggiatore più cosmopolita ha bisogno ogni tanto di un po' di tregua dal traffico cittadino, soprattutto se la città in questione si chiama Buenos Aires. Raduna ciò che occorre per il picnic - una mezza dozzina di empanada (gustose paste ripiene) e una piccola bottiglia di Malbec - e rifugiati in un parco per passare un pomeriggio all'insegna dell'indolenza. Ti sentirai in pace con il mondo centellinando buon vino disteso sull'erba mentre i porteños più attenti alla forma si danno da fare in scarpe da ginnastica.
FONTE| articolo di Bridget Gleeson, autore Lonely Planet
Parigi: le migliori 20 mete gratuite
Città dell'amore, capitale della moda, paradiso letterario. Parigi ha mille volti diversi. Se gli ingressi ai musei possono rivelarsi costosi, e ancora di più i buoni ristoranti, la capitale sa essere anche una destinazione low cost. Risparmierai per le cose importanti: vino, formaggio e qualche gadget della Tour Eiffel che, volente o nolente, ti ritroverai a comprare.
1. Cathédrale de Notre Dame de Paris
Decorata di gargoyle e fregi gotici, l'imponente icona di Parigi è un'appuntamento da non perdere. L'ingresso è gratuito, ma se non vuoi fare lunghe code godi l'appagante visione dell'edificio dal Lungosenna.
2. Le Marché aux Puces de St-Ouen
Guardare le vetrine (o "lécher les vitrines", come si dice qui) è un ottimo modo per rifarti gli occhi senza dover comprare per forza qualcosa. Il mercato delle pulci di St-Ouen è il posto giusto per lasciare correre l'immaginazione. Vecchie pellicce, antiche tappezzerie e ogni genere di stranezza ti aspettano in questo luogo dall'aria un po' decadente. Scendi dal métro alla Porte de Clignancourt e continua sotto il ponte fino alle prime bancarelle.
3. Le Champ de Mars
Salire sulla Tour Eiffel può costarti anche 13.40 euro, ma le vedute sono meravigliose. Come quelle del Champ de Mars, con la sua erba e i suoi fiori curati con precisione maniacale. Porta un po' di pane, vino e del brie e aspetta che il crepuscolo scenda sulla Ville Lumière. La Tour Eiffel si illuminerà all'improvviso.
4. Cimitero Père Lachaise
Ecco un posto in cui stare vicino alle sacre spoglie di Proust e Balzac e rendere omaggio alla venerata tomba di Oscar Wilde. Anche il vecchio Jim Morrison si trova qui: lo riconosci dalla quantità di sigarette, fiori e alcolici. Hai a disposizione tre enormi viali per passeggiare in uno dei posti più suggestivi della capitale. Fa' rotta sul 20° arrondissement e scendi alla fermata del Père Lachaise della linea 2 o 3 o alla Philippe Auguste della linea 2.
5. Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris
Per uno scorcio surreale della cultura francese, punta sulla collezione permanente del Musée d'Art Moderne de Paris. Il tuo spirito sarà sollevato e spiazzato da Braque e da Matisse. Ci arrivi con linea 9 del métro scendendo all'Alma-Marceau.
6. Marché d'Aligre
Acquolina in bocca garantita al Marché d'Aligre. Montagne di formaggio, salumi e bancarelle di fiori ti condurranno all'estasi. Fermati un attimo per un calice di Bordeaux e metti sotto il braccio l'immancabile baguette. Arrivi con la linea 9, scendendo a Ledru-Rollin e facendo due passi verso Place d'Aligre.
7. Basilique du Sacré Coeur
Questa imponente chiesa in marmo bianco domina il 18° arrondissement. All'interno, mosaici d'oro e finestre a cattedrale, ma soprattutto il suono di una delle campane più celebri e soavi del mondo. Ingresso gratuito. Si paga, invece, per salire alla cupola o scendere nella cripta.
8. Musée Carnavalet
Un tour de force nella storia di Parigi, dalle sue origini a oggi. Senza spendere un euro puoi aggirarti tra ambienti fin de siècle o immergerti in sontuose stanze barocche. Chemin Vert e Saint Paul sono le fermate della métro consigliate.
9. Parc des Buttes-Chaumont
Il più ripido parco di Parigi è una prova per i tuoi muscoli ma una gioia per i sensi. Puoi fare birdwatching, ammirare il giardino roccioso e la fontana creata da quel geniaccio del Barone Haussmann. Dimenticherai di essere nella frenetica capitale di Francia. Ci arrivi scendendo alle fermate della métro Botzaris e Buttes Chaumont, nel 19° arrondissement.
10. Cimitero di Montparnasse
Luogo di riposo eterno per centinaia di intellettuali e celebrità di Parigi, questo cimitero è più sobrio del Père Lachaise, ed è perfetto per una passeggiata tranquilla nella zona settentrionale. Sarai più vicino che mai a Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e Samuel Beckett.
11. Parc Monceau
Se cercare celebrità in un cimitero non facesse per te, scegli i marmi del Parc Monceau, dove incontrerai Chopin e Maupassant. Un posto pieno di storia, perfetto per una passeggiata: qui si lottò duramente nel 1871, dopo la caduta del Secondo Impero, e qui veniva a dipingere Monet. Trovi tutto vicino alla fermata Monceau del métro, nell'8° arrondissement.
12. Canal St-Martin
Unisciti ai parigini più chic in questo magico ritrovo o divertiti a far rimbalzare le pietre sull'acqua del canale come Amèlie. Ecco un posto ideale per un picnic e per osservare la gente del posto nei suoi momenti più rilassati. Tra République e Gare du Nord nel 10° arrondissement.
13. Atelier Brancusi
Immergiti nel mondo di Brancusi con una visita gratuita al suo atelier, ricreato nel Centre Pompidou. Lo scultore di origini romene è celebre per opere come Il bacio e questo ambiente regala un ottimo scorcio della sua arte.
14. Arènes de Lutèce
Nel Quartiere Latino, cerca le tracce della Parigi Romana (Lutetia) alle Arènes de Lutèce. Risalgono al 1° secolo d.C. e si pensa che siano il più grande anfiteatro mai costruito. Oggi l'arena non ospita i gladiatori, ma i più compassati giocatori di pétanque.
15. Rue Mouffetard
Questa via lastricata è piena di botteghe artigiane, negozi di formaggi e altre delizie per gourmet. Esplorala il sabato, quando diventa un meraviglioso mercato alimentare e ascolta i suoni e le voci dei venditori. Il massimo è un gelato a forma di rosa da Gelati d'Alberto, al 45 di rue Mouffetard.
16. Belleville
Un bel giro per le strade di Belleville, un quartiere con una storia alle spalle di ribellione e ricchezza multiculturale, accende subito l'immaginazione. La frizzante Chinatown e gli artisti che vivono qui ne fanno un luogo davvero bello da esplorare. Percorri Rue de Belleville per scoprire il posto dove si dice che sia nata, sotto un lampione, la grande e tragica Edith Piaf. Poi portati a sud verso il Parc de Belleville. Non andartene senza dare un'occhiata alle gallerie d'arte e agli studi degli artisti locali.
17. La Promenade Plantée
Una ferrovia con un tocco floreale: questa passerella sopraelevata ti permette di andare a spasso nel verde proprio sopra la testa della città. Sono 4,5 km di fascino nel 12° arrondissement. Ci arrivi da Avenue Daumesnil vicino alla fermata della métro Bastille.
18. Théâtre du Lucernaire
Questo incrocio tra teatro, cinema e arte è pieno di localini e caffè, ma anche di cose da vedere senza spendere un centesimo, compresa una mostra di fotografie che si rinnova di continuo. Infila occhiali scuri, prendi il palmare e unisciti alla comunità di intellettuali che bazzica in questo hub della cultura francese.
19. Le Marais
L'animato quartiere del Marais è il posto giusto per una fantastica passeggiata della domenica. Segui il percorso del Re Sole, perlustra il ghetto ebraico o, semplicemente, fruga nella deliziosa collezione di negozi vintage. Con la métro scendi a République o Hôtel de Ville.
20. Jardin des Tuileries
Chiudi alla grande il tuo giro gratuito per Parigi con una puntata in questo storico parco tra il Louvre e Place de la Concorde. Segui le deliziose orme di Maria Antonietta fino al simbolo che Napoleone volle per sé: l'Arco di Trionfo.
FONTE| lonelyplanetitalia.it
1. Cathédrale de Notre Dame de Paris
Decorata di gargoyle e fregi gotici, l'imponente icona di Parigi è un'appuntamento da non perdere. L'ingresso è gratuito, ma se non vuoi fare lunghe code godi l'appagante visione dell'edificio dal Lungosenna.
2. Le Marché aux Puces de St-Ouen
Guardare le vetrine (o "lécher les vitrines", come si dice qui) è un ottimo modo per rifarti gli occhi senza dover comprare per forza qualcosa. Il mercato delle pulci di St-Ouen è il posto giusto per lasciare correre l'immaginazione. Vecchie pellicce, antiche tappezzerie e ogni genere di stranezza ti aspettano in questo luogo dall'aria un po' decadente. Scendi dal métro alla Porte de Clignancourt e continua sotto il ponte fino alle prime bancarelle.
3. Le Champ de Mars
Salire sulla Tour Eiffel può costarti anche 13.40 euro, ma le vedute sono meravigliose. Come quelle del Champ de Mars, con la sua erba e i suoi fiori curati con precisione maniacale. Porta un po' di pane, vino e del brie e aspetta che il crepuscolo scenda sulla Ville Lumière. La Tour Eiffel si illuminerà all'improvviso.
4. Cimitero Père Lachaise
Ecco un posto in cui stare vicino alle sacre spoglie di Proust e Balzac e rendere omaggio alla venerata tomba di Oscar Wilde. Anche il vecchio Jim Morrison si trova qui: lo riconosci dalla quantità di sigarette, fiori e alcolici. Hai a disposizione tre enormi viali per passeggiare in uno dei posti più suggestivi della capitale. Fa' rotta sul 20° arrondissement e scendi alla fermata del Père Lachaise della linea 2 o 3 o alla Philippe Auguste della linea 2.
5. Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris
Per uno scorcio surreale della cultura francese, punta sulla collezione permanente del Musée d'Art Moderne de Paris. Il tuo spirito sarà sollevato e spiazzato da Braque e da Matisse. Ci arrivi con linea 9 del métro scendendo all'Alma-Marceau.
6. Marché d'Aligre
Acquolina in bocca garantita al Marché d'Aligre. Montagne di formaggio, salumi e bancarelle di fiori ti condurranno all'estasi. Fermati un attimo per un calice di Bordeaux e metti sotto il braccio l'immancabile baguette. Arrivi con la linea 9, scendendo a Ledru-Rollin e facendo due passi verso Place d'Aligre.
7. Basilique du Sacré Coeur
Questa imponente chiesa in marmo bianco domina il 18° arrondissement. All'interno, mosaici d'oro e finestre a cattedrale, ma soprattutto il suono di una delle campane più celebri e soavi del mondo. Ingresso gratuito. Si paga, invece, per salire alla cupola o scendere nella cripta.
8. Musée Carnavalet
Un tour de force nella storia di Parigi, dalle sue origini a oggi. Senza spendere un euro puoi aggirarti tra ambienti fin de siècle o immergerti in sontuose stanze barocche. Chemin Vert e Saint Paul sono le fermate della métro consigliate.
9. Parc des Buttes-Chaumont
Il più ripido parco di Parigi è una prova per i tuoi muscoli ma una gioia per i sensi. Puoi fare birdwatching, ammirare il giardino roccioso e la fontana creata da quel geniaccio del Barone Haussmann. Dimenticherai di essere nella frenetica capitale di Francia. Ci arrivi scendendo alle fermate della métro Botzaris e Buttes Chaumont, nel 19° arrondissement.
10. Cimitero di Montparnasse
Luogo di riposo eterno per centinaia di intellettuali e celebrità di Parigi, questo cimitero è più sobrio del Père Lachaise, ed è perfetto per una passeggiata tranquilla nella zona settentrionale. Sarai più vicino che mai a Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e Samuel Beckett.
11. Parc Monceau
Se cercare celebrità in un cimitero non facesse per te, scegli i marmi del Parc Monceau, dove incontrerai Chopin e Maupassant. Un posto pieno di storia, perfetto per una passeggiata: qui si lottò duramente nel 1871, dopo la caduta del Secondo Impero, e qui veniva a dipingere Monet. Trovi tutto vicino alla fermata Monceau del métro, nell'8° arrondissement.
12. Canal St-Martin
Unisciti ai parigini più chic in questo magico ritrovo o divertiti a far rimbalzare le pietre sull'acqua del canale come Amèlie. Ecco un posto ideale per un picnic e per osservare la gente del posto nei suoi momenti più rilassati. Tra République e Gare du Nord nel 10° arrondissement.
13. Atelier Brancusi
Immergiti nel mondo di Brancusi con una visita gratuita al suo atelier, ricreato nel Centre Pompidou. Lo scultore di origini romene è celebre per opere come Il bacio e questo ambiente regala un ottimo scorcio della sua arte.
14. Arènes de Lutèce
Nel Quartiere Latino, cerca le tracce della Parigi Romana (Lutetia) alle Arènes de Lutèce. Risalgono al 1° secolo d.C. e si pensa che siano il più grande anfiteatro mai costruito. Oggi l'arena non ospita i gladiatori, ma i più compassati giocatori di pétanque.
15. Rue Mouffetard
Questa via lastricata è piena di botteghe artigiane, negozi di formaggi e altre delizie per gourmet. Esplorala il sabato, quando diventa un meraviglioso mercato alimentare e ascolta i suoni e le voci dei venditori. Il massimo è un gelato a forma di rosa da Gelati d'Alberto, al 45 di rue Mouffetard.
16. Belleville
Un bel giro per le strade di Belleville, un quartiere con una storia alle spalle di ribellione e ricchezza multiculturale, accende subito l'immaginazione. La frizzante Chinatown e gli artisti che vivono qui ne fanno un luogo davvero bello da esplorare. Percorri Rue de Belleville per scoprire il posto dove si dice che sia nata, sotto un lampione, la grande e tragica Edith Piaf. Poi portati a sud verso il Parc de Belleville. Non andartene senza dare un'occhiata alle gallerie d'arte e agli studi degli artisti locali.
17. La Promenade Plantée
Una ferrovia con un tocco floreale: questa passerella sopraelevata ti permette di andare a spasso nel verde proprio sopra la testa della città. Sono 4,5 km di fascino nel 12° arrondissement. Ci arrivi da Avenue Daumesnil vicino alla fermata della métro Bastille.
18. Théâtre du Lucernaire
Questo incrocio tra teatro, cinema e arte è pieno di localini e caffè, ma anche di cose da vedere senza spendere un centesimo, compresa una mostra di fotografie che si rinnova di continuo. Infila occhiali scuri, prendi il palmare e unisciti alla comunità di intellettuali che bazzica in questo hub della cultura francese.
19. Le Marais
L'animato quartiere del Marais è il posto giusto per una fantastica passeggiata della domenica. Segui il percorso del Re Sole, perlustra il ghetto ebraico o, semplicemente, fruga nella deliziosa collezione di negozi vintage. Con la métro scendi a République o Hôtel de Ville.
20. Jardin des Tuileries
Chiudi alla grande il tuo giro gratuito per Parigi con una puntata in questo storico parco tra il Louvre e Place de la Concorde. Segui le deliziose orme di Maria Antonietta fino al simbolo che Napoleone volle per sé: l'Arco di Trionfo.
FONTE| lonelyplanetitalia.it
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Istanbul: dieci esperienze da non perdere
Abbiamo tutti nelle orecchie le descrizioni di Istanbul come ponte tra Europa e Asia, un posto dove l'Oriente incontra l'Occidente e dove le culture coesistono da secoli. Non sempre, invece, si parla a sufficienza delle affascinanti contraddizioni di questa città. Ecco dieci modi per scoprire un po' di più delle tradizioni che convivono qui in città.
1. Uno dei più grandiosi edifici del mondo: Aya Sofya
Istanbul possiede molti capolavori architettonici, ma uno li supera tutti per le sue forme innovative, l'importanza storica e la maestosa bellezza. Forse il suo esterno non promette molto, ma aspetta di vedere la meraviglia ipnotica dell'interno. Le parole non bastano a descriverla: l'anima si esalta e i sensi vanno in estasi. Semplicemente sublime. Chiudi gli occhi e immagina di assistere a un rito bizantino, di vedere i crociati passare davanti alla porta principale, i musulmani rivolgere preghiere ad Allah e il più prosaico Atatürk trasformare Aya Sofya in museo, nel 1935.
2. Lo skyline più bello del mondo
Molte grandi città hanno un profilo immortalato da milioni di cartoline, ma Istanbul potrebbe da sola riempire un album fotografico. I sette colli della Città vecchia sono disseminati da una collezione di moschee che regala uno spettacolo senza pari. Leggiadri minareti, cupole imponenti, palazzi e residenze dominano lo skyline e fanno da sfondo a romantiche cene in terrazza tra Eminönü e Beyoğlu.
3. Perdersi nel bazar
La zona dei bazar è affollata e piena di colori. Se l'esclusivo Kanyon (Büyükdere Caddesi 185) è il massimo per lo shopping sull'altro lato del Corno d'oro, le vere bayanlar (signore) di Istanbul preferiscono sgomitare nel labirinto ottomano del bazar. Avvicinandoti al Bazar delle spezie (Mısır Çarşısı) sarai avvolto da un inconfondibile aroma di cannella e garofano. Lungo la costa di Eminönü, i traghetti sbuffano nuvolette grigie circondati da gabbiani in cerca di un boccone di simit (piccoli anelli di pane decorati di semi di sesamo). Le bancarelle, poi, vendono un po' di tutto, da panini di pesce fresco a Rolex fasulli.
4. In traghetto sul Bosforo
Attraversato da due enormi ponti (e con un terzo in fase di progettazione), il Bosforo è percorso ogni giorno da migliaia di auto, traghetti, barche da pesca e da diporto. L'esperienza di un viaggio a bordo di un traghetto turistico che incrocia enormi cargo e petroliere nel loro viaggio dal Mare di Marmara al Mar Nero è qualcosa che non si dimentica. Imbarcati al tramonto, quando la grandiosa silhouette della Città vecchia si staglia nel cielo tinto d'arancio.
5. Un po' di vino, una cena e un salto a İstiklal Caddesi
İstiklal Caddesi (Via dell'Indipendenza) è un simbolo perfetto della Turchia del XXI secolo. A una delle estremità si trova la frenetica e affollata piazza Taksim, il cuore della Istanbul moderna. All'altra estremità ti aspetta il quartiere di Galata, con le sue tortuose stradine lastricate che hanno assistito alla nascita e al declino di molti imperi. La zona ha un fascino decadente e rilassato e ti accoglie con il suo inatteso mix di chiese, moschee, negozi, alberghi e hammam.
6. Tra gli habitué delle gallerie d'arte
Qui a Istanbul chi vuole mettersi in evidenza sa di poter seguire una strada infallibile e un po' pazza: aprire una galleria, meglio se dedicata all'arte contemporanea. Non sappiamo spiegare perché la gente bella e un po' rifatta abbia scoperto all'improvviso una vena artistica, ma è così. La prima collezione privata della serie è stata il Proje4L/Elgiz Museum of Contemporary Art di Levent, seguito subito dall'İstanbul Modern di Tophane e dal Pera Museum di Beyoğlu. Buone notizie per i viaggiatori: ti aspettano opere di primo livello in zone magnifiche della città, piene di negozi e caffè eleganti.
7. Musica classica di prima classe
Nella vita non si hanno molte opportunità di ascoltare musica classica e lirica all'interno di magnifiche chiese bizantine e sontuosi palazzi di piacere ottomani. L'International İstanbul Music Festival (tra giugno e luglio) è una di queste. L'evento più importante del calendario cittadino sì è guadagnato un certo prestigio internazionale. La location principale è Aya İrini, una ex chiesa ortodossa dall'austera bellezza, ma soprattutto dall'acustica superba.
8. Arrendersi al vapore di un bagno turco
Andare in giro seminudi all'interno di stanze ottomane del XVI secolo, ecco un'esperienza che vale il viaggio. I celebri hamam della città offrono un'opportunità unica per un tuffo nella storia e nell'architettura oltre che, naturalmente, in acque calde e rigeneranti. Molte delle moschee imperiali sono dotate di bagno turco, senza contare gli innumerevoli hamam disseminati nella Città vecchia - alcuni, certo, sono caduti in disgrazia e sono stati convertiti in centri commerciali. Uno dei più celebri è il Çemberlitaş Hamamı, costruito per ordine di Nûr-Banû Sultâna, moglie di Selim II. E poi il Cağaloğlu Hamamı, commissionato dal sultano Mahmut I.
9. Tra i sapori di Istanbul
Gli abitanti della città amano il cibo sopra ogni cosa. Per loro si tratta di convivialità, non di semplice carburante. I pranzi sono una vera cerimonia, pieni di gioia, rumone e inevitabilmente affollati. La cucina locale ha alle spalle secoli di raffinata evoluzione ed è più venerata delle opere di un museo. Non aspettarti, però, qualcosa di ricercato o artefatto, perché la cucina turca è sempre schietta e genuina. I meze (antipasti) sono semplici, il kebab quasi austero e i frutti di mare non sono accompagnati da salse o intingoli. Un trionfo dei sapori scandito da ingredienti sempre di stagione. I migliori chef della Turchia vengono qui a perfezionare la propria arte. Sono pronti a servirti spaghetti perfetti o curry thailandese infuocato. Le possibilità sono infinite. Ma ora, come si dice qui, Afi yet olsun! (Buon appetito)
10. Superclubbing
I superclub di Istanbul sono noti per i buttafuori impietosi e per i costi esorbitanti, così come per le magnifiche vedute del Bosforo. Ne vale la pena, in ogni caso. Il tratto tra Ortaköy e Kuruceşme è pieno di locali che segnano il trionfo dell'opulenza: lusso ovunque, cibo fantastico, cocktail a regola d'arte, uomini d'affari in Armani, modelle, celebrità dell'ultima ora e personaggi che indossano jeans così stretti (decorati di preziosi) da far venire qualche dubbio sulle loro future capacità riproduttive.
FONTE| Articolo di Virginia Maxwell (diviso in due parti)
1. Uno dei più grandiosi edifici del mondo: Aya Sofya
Istanbul possiede molti capolavori architettonici, ma uno li supera tutti per le sue forme innovative, l'importanza storica e la maestosa bellezza. Forse il suo esterno non promette molto, ma aspetta di vedere la meraviglia ipnotica dell'interno. Le parole non bastano a descriverla: l'anima si esalta e i sensi vanno in estasi. Semplicemente sublime. Chiudi gli occhi e immagina di assistere a un rito bizantino, di vedere i crociati passare davanti alla porta principale, i musulmani rivolgere preghiere ad Allah e il più prosaico Atatürk trasformare Aya Sofya in museo, nel 1935.
2. Lo skyline più bello del mondo
Molte grandi città hanno un profilo immortalato da milioni di cartoline, ma Istanbul potrebbe da sola riempire un album fotografico. I sette colli della Città vecchia sono disseminati da una collezione di moschee che regala uno spettacolo senza pari. Leggiadri minareti, cupole imponenti, palazzi e residenze dominano lo skyline e fanno da sfondo a romantiche cene in terrazza tra Eminönü e Beyoğlu.
3. Perdersi nel bazar
La zona dei bazar è affollata e piena di colori. Se l'esclusivo Kanyon (Büyükdere Caddesi 185) è il massimo per lo shopping sull'altro lato del Corno d'oro, le vere bayanlar (signore) di Istanbul preferiscono sgomitare nel labirinto ottomano del bazar. Avvicinandoti al Bazar delle spezie (Mısır Çarşısı) sarai avvolto da un inconfondibile aroma di cannella e garofano. Lungo la costa di Eminönü, i traghetti sbuffano nuvolette grigie circondati da gabbiani in cerca di un boccone di simit (piccoli anelli di pane decorati di semi di sesamo). Le bancarelle, poi, vendono un po' di tutto, da panini di pesce fresco a Rolex fasulli.
4. In traghetto sul Bosforo
Attraversato da due enormi ponti (e con un terzo in fase di progettazione), il Bosforo è percorso ogni giorno da migliaia di auto, traghetti, barche da pesca e da diporto. L'esperienza di un viaggio a bordo di un traghetto turistico che incrocia enormi cargo e petroliere nel loro viaggio dal Mare di Marmara al Mar Nero è qualcosa che non si dimentica. Imbarcati al tramonto, quando la grandiosa silhouette della Città vecchia si staglia nel cielo tinto d'arancio.
5. Un po' di vino, una cena e un salto a İstiklal Caddesi
İstiklal Caddesi (Via dell'Indipendenza) è un simbolo perfetto della Turchia del XXI secolo. A una delle estremità si trova la frenetica e affollata piazza Taksim, il cuore della Istanbul moderna. All'altra estremità ti aspetta il quartiere di Galata, con le sue tortuose stradine lastricate che hanno assistito alla nascita e al declino di molti imperi. La zona ha un fascino decadente e rilassato e ti accoglie con il suo inatteso mix di chiese, moschee, negozi, alberghi e hammam.
6. Tra gli habitué delle gallerie d'arte
Qui a Istanbul chi vuole mettersi in evidenza sa di poter seguire una strada infallibile e un po' pazza: aprire una galleria, meglio se dedicata all'arte contemporanea. Non sappiamo spiegare perché la gente bella e un po' rifatta abbia scoperto all'improvviso una vena artistica, ma è così. La prima collezione privata della serie è stata il Proje4L/Elgiz Museum of Contemporary Art di Levent, seguito subito dall'İstanbul Modern di Tophane e dal Pera Museum di Beyoğlu. Buone notizie per i viaggiatori: ti aspettano opere di primo livello in zone magnifiche della città, piene di negozi e caffè eleganti.
7. Musica classica di prima classe
Nella vita non si hanno molte opportunità di ascoltare musica classica e lirica all'interno di magnifiche chiese bizantine e sontuosi palazzi di piacere ottomani. L'International İstanbul Music Festival (tra giugno e luglio) è una di queste. L'evento più importante del calendario cittadino sì è guadagnato un certo prestigio internazionale. La location principale è Aya İrini, una ex chiesa ortodossa dall'austera bellezza, ma soprattutto dall'acustica superba.
8. Arrendersi al vapore di un bagno turco
Andare in giro seminudi all'interno di stanze ottomane del XVI secolo, ecco un'esperienza che vale il viaggio. I celebri hamam della città offrono un'opportunità unica per un tuffo nella storia e nell'architettura oltre che, naturalmente, in acque calde e rigeneranti. Molte delle moschee imperiali sono dotate di bagno turco, senza contare gli innumerevoli hamam disseminati nella Città vecchia - alcuni, certo, sono caduti in disgrazia e sono stati convertiti in centri commerciali. Uno dei più celebri è il Çemberlitaş Hamamı, costruito per ordine di Nûr-Banû Sultâna, moglie di Selim II. E poi il Cağaloğlu Hamamı, commissionato dal sultano Mahmut I.
9. Tra i sapori di Istanbul
Gli abitanti della città amano il cibo sopra ogni cosa. Per loro si tratta di convivialità, non di semplice carburante. I pranzi sono una vera cerimonia, pieni di gioia, rumone e inevitabilmente affollati. La cucina locale ha alle spalle secoli di raffinata evoluzione ed è più venerata delle opere di un museo. Non aspettarti, però, qualcosa di ricercato o artefatto, perché la cucina turca è sempre schietta e genuina. I meze (antipasti) sono semplici, il kebab quasi austero e i frutti di mare non sono accompagnati da salse o intingoli. Un trionfo dei sapori scandito da ingredienti sempre di stagione. I migliori chef della Turchia vengono qui a perfezionare la propria arte. Sono pronti a servirti spaghetti perfetti o curry thailandese infuocato. Le possibilità sono infinite. Ma ora, come si dice qui, Afi yet olsun! (Buon appetito)
10. Superclubbing
I superclub di Istanbul sono noti per i buttafuori impietosi e per i costi esorbitanti, così come per le magnifiche vedute del Bosforo. Ne vale la pena, in ogni caso. Il tratto tra Ortaköy e Kuruceşme è pieno di locali che segnano il trionfo dell'opulenza: lusso ovunque, cibo fantastico, cocktail a regola d'arte, uomini d'affari in Armani, modelle, celebrità dell'ultima ora e personaggi che indossano jeans così stretti (decorati di preziosi) da far venire qualche dubbio sulle loro future capacità riproduttive.
FONTE| Articolo di Virginia Maxwell (diviso in due parti)
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