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martedì 8 settembre 2015

#pecorinotoscanolive: due giorni alla scoperta del pecorino toscano DOP

Un luogo non è fatto solo da musei ed attrazioni (più o meno) turistiche, ma anche dal cibo che è possibile assaggiare. Il fine settimana appena passato (venerdì e sabato, per essere precisi) l'ho passato nei dintorni di Roccalbegna, in provincia di Grosseto, per il blogtour #pecorinotoscanolive, organizzato dal Consorzio per la tutela del Pecorino Toscano DOP e l'associazione italiana foodblogger.
Allevamento Vannini: il gregge
Dopo aver pranzato a Grosseto, ci dirigiamo dove avevamo appuntamento alle 16 con il resto del gruppo. La prima visita è all'Allevamento Vannini, a Semproniano, dove la proprietaria ci mostra la mungitura delle pecore, che oggi si fa tutto con i macchinari (anche se quando lo abbiamo chiesto, la signora ci ha mostrato la mungitura a mano e ci ha fatto anche provare).
Ci portano, poi, al Caseificio Il Fiorino a Roccalbegna. Si notano subito tutti i premi che questo caseificio ha vinto, con la passione e l'attenzione che mettono nel preparare il loro formaggio (in fondo, senza passione ed attenzione le cose difficilmente vengono bene).
Showcooking con preparazione di ricette tipiche della Maremma toscana (tortelli ricotta e spinaci e pastafrolla per una crostata alla ricotta). Ceniamo al caseificio, provando il cibo preparato a mano poco prima: era tutto un qualcosa di spettacolare... Peccato non potervi offrire un assaggio!
Showcooking al Caseificio Il Fiorino
La notte dormiamo al Grand Hotel Impero a Castel del Piano. La prima (e molto veloce) impressione è stata buona, mi piacerebbe tornarci per esprimere un'idea più approfondita.
Come si prepara il pecorino
Il giorno dopo, sabato 5 settembre, l'appuntamento è alle 9 per tornare al Caseificio il Fiorino. Qui ci mostrano come viene lavorato il latte e, quindi, prodotto il Pecorino DOP (sia stagionato che non). Passiamo per tutte le fasi di lavorazione e le celle di stagionatura e salatura. Per finire passiamo per il "reparto spedizioni" (si, il pecorino toscano DOP lo possono assaggiare anche in tanti paesi esteri!). Qui ci fanno vedere una forma di pecorino pronta per essere inscatolata e spedita, col marchio di riconoscimento del pecorino toscano DOP (ebbene si, ha un marchio identificativo ben preciso!). La passione della famiglia e di tutto lo staff c'è e si vede in tutto quello che fanno.
Panorama toscano all'Allevamento Vannini
Finita la visita, prima di andare a pranzo, ci accompagnano a fare una passeggiata a Roccalbegna, un paesino piccolo, come molti altri piccoli paesini toscani. Si gira in poco tempo, poco più di un'ora (le chiese, ci hanno detto, sono solitamente chiuse e non visibili) ed è ottimo per una sosta non troppo breve durante un viaggio, per conoscere un angolo in più della zona maremmana. VI consiglio assolutamente di fare tappa anche qui, se siete in giro per la zona della maremma grossetana.
Pecorino "Riserva del Fondatore"
Alla fine del giro ci portano alla grotta di stagionatura naturale del caseificio Il Fiorino. Qui tengono il formaggio "riserva del fondatore" che, negli anni, ha vinto davvero numerosissimi premi: da assaggiare, sicuramente! Pranziamo con salumi, formaggi del caseificio ed altri piatti toscani prima di tornare verso la stazione (o andare a riprendere le macchine) per rientrare, con ancora il sapore del buon cibo toscano in bocca.
Già vi vedo, davanti a questo post, mentre pensate "vabbè, ma avete solo parlato di cibo, quello che avete poi mangiato... E quindi??"Beh, in realtà non si tratta solo di cibo. Cioè si, abbiamo parlato di cibo e mangiato tanto, ma in realtà abbiamo visto anche tanto altro, tutto quello che c'è dietro il lavoro che porta sulle nostre tavole il pecorino toscano DOP. Abbiamo scoperto quanta cura e passione queste persone mettono nel loro lavoro, quanta cura mettono nel cercare prodotti del territorio (perché non vanno bene "prodotti qualsiasi" ed è anche giusto premiare i prodotti locali, soprattutto quando si tratta di prodotti come il Pecorino Toscano DOP). Ci hanno fatto capire davvero quanto questi lavori, gestire un allevamento ed un caseificio, non sia assolutamente semplice.. Soprattutto ai giorni nostri (non che prima fosse semplice eh!). Riflettendoci, col senno di poi, ho capito che in fondo ammiro queste persone che, nonostante le mille difficoltà, portano avanti la loro azienda familiare con passione e dedizione.
Un ringraziamento va a Sara che mi ha chiamata per sapere se avevo voglia di partecipare, oltre che al consorzio per la tutela del Pecorino Toscano DOP ed all'agenzia RobesPierre per l'organizzazione ed all'allevamento Vannini ed al caseificio il Fiorino per averci mostrato il loro lavoro (e la loro passione)

martedì 17 aprile 2012

Maremma: Magliano

Dopo Pereta, prima di ritornare verso Roma, andiamo a visitare anche Magliano. Si trova sempre nella maremma grossetana. Parcheggiamo a via del Madonnino ed entriamo in città da "Porta nuova".
Saliamo lungo la strada che ci troviamo davanti e di fronte a noi troviamo subito il Palazzo dei Priori e,su piazza della libertà, alla sinistra del palazzo, troviamo la Chiesa di San Martino.
Andando oltre la piazza troviamo porta San Martino, la passiamo e ci fermiamo a fare altre foto al panorama: la campagna toscana, le sue colline coperte di vigneti ed olivi, lasciano veramente a bocca aperta.
Dopo essere rimasti incantati, rientriamo e torniamo indietro. Ci lasciamo il palazzo dei priori alle spalle e, continuando lungo via Garibaldi, arriviamo sino a Piazza della Repubblica dove si trova la Chiesa di San Giovanni Battista. La guardiamo e la rimiriamo per poi continuare la nostra passeggiata. Troviamo quindi poi il Palazzo di Checco Bello che ci lascia un pò delusi: come prima cosa ci siamo resi conto che se non ci fosse stata una targa sul muro non lo avremmo mai riconosciuto; in secondo luogo, ci sono delle finestre di manifattura moderna che non rispettano quelle originarie (ci sono, poco sopra, delle bifore che sono state murate e sotto le finestre nuove); in terzo luogo c'era un enorme alveare di api che rovinava ancora di più il palazzo.
Decidiamo quindi di andare avanti arrivando fino a Porta San Giovanni. Ci mettiamo seduti un attimo sulle panchine subito fuori da questa porta. Li intorno ci sono molti parcheggi per la macchina, quindi se siete in macchina potete arrivare fino li e parcheggiare (quindi non fermarvi dove siamo arrivati noi, nel caso in cui non ci fosse posto). Dopo esserci riposati rientriamo nel centro storico e prendiamo via G. Oberdan per arrivare fino al camminamento lungo le mura (del XV secolo). Una volta arrivati li, saliamo e partiamo a far foto e qualche ripresa. Ammiriamo ancora il monte argentario e l'isola del Giglio (se osservate bene riuscirete anche a vedere la carcassa della Costa Concordia davanti all'isola). Ovviamente il camminamento non è percorribile totalmente, quindi percorriamo tutto il tratto che possiamo, ci affacciamo dal torrione dove arriviamo e poi torniamo indietro. Stanchi morti ritorniamo fino alla macchina per tornare a Roma: anche se stanchi, siamo comunque contenti di aver visto anche Magliano, un'altra perla della Maremma grossetana.

Vi lascio, come al solito, alcune foto alla fine del post.

After Pereta, before returning to Rome, we go to visit Magliano. It is always in Maremma. We park in "via del Madonnino" and we enter in the city from "Porta Nuova".
We go along the road that we face and we are immediately in front of the Palazzo dei Priori and "piazza della libertà", on the left of the palace, we find the Church of San Martino.
Going beyond the square we find the gate of San Martino, we pass it and stop to do other pictures to the special view: the Tuscan countryside, the hills covered with vineyards and olive trees, really leave you speechless.
After, we go back: We leave behind the palace of the priors, and continuing along Via Garibaldi, until we arrive at the Republic Square, where stands the church of San Giovanni Battista. After some picture to the church, we continue our walk. We find then then the Palace of Checco bello that leaves us a little disappointed: the first thing we realized was that if there wasn't a plaque on the wall we would never have recognized, and secondly, there are windows of modern manufacture not meet the original ones (there are, just above, the mullioned windows have been walled up and under the new windows), and thirdly there was a huge hive of bees which had destroyed the palace even more.
We decide to go ahead until we arrive at Porta San Giovanni. There we sat for a moment on the benches just outside this door. There are plenty of them around the car parks, so if you can reach them by car and park (so do not stop where we came, where there was room). After we rested in the historical re-enter and take via G. Oberdan to get up to walk along the walls (of the fifteenth century). Once you get there, go up and we start taking pictures and some shooting. We can admire Mount Argentario and the island of Giglio (even if you look closely you will be able to see the carcass of the Costa Concordia before the island). Obviously, the walkway is not totally viable, then we can walk along the whole stretch, we emerge from the tower where we arrive and then go back. Tired dead back to the car to return to Rome, although tired, we are glad to have seen even Magliano, another pearl of the Maremma.

Magliano in Toscana: palazzo dei priori

Magliano in Toscana: porta del paese

Magliano in Toscana: campane di paese

Magliano in Toscana: chiesa di San Giovanni Battista

Magliano in Toscana: giardinetti

Magliano in Toscana: camminamento sopra le mura

lunedì 20 febbraio 2012

dove andare al mare in Italia



In Italia ci sono davvero molti posti dove il mare è decisamente bello e ce lo si può godere.

LAZIO
la gran parte della costa laziale non ha un mare pulito. Bisogna dirigersi verso Anzio,Sabaudia e San Felice Circeo a sud, o verso Santa Marinella e Santa Severa (comunque, secondo me, sempre non proprio pulitissime)
TOSCANA:
zona verso Grosseto, Orbetello, la maremma toscana, Ansedonia, Porto Ercole e Porto Santo Stefano. C'è anche L'Isola del Giglio. Quest'ultima è sicuramente la parte più cara della zona, che non è certamente tra le più economiche. Se però ci si muove per tempo (diciamo marzo,massimo inizio aprile) si possono trovare case, hotel ed appartamenti in residence a prezzi buoni.
LIGURIA
Anche la zona delle cinque terre ha un mare buono (almeno lo era quando ci sono andata io) e la zona è anche molto bella. Si tratta anche di una zona molto bella, in particolare Monterosso. Se vi muovete per tempo (diciamo sempre per marzo/aprile) potete trovare hotel e case in affitto (in residence e non) a prezzi decisamente buoni.
PUGLIA
Come non parlare del Gargano. I prezzi sono buoni e il mare è bellissimo. La costa jonica della Puglia è, da quello che mi hanno detto, altrettanto bella. Considerando che poi ci sono anche tanti posti con una loro storia da andare a visitare, questa regione acquista sicuramente tanti punti!
SICILIA
Lungo la costa sud ci sono tanti paesini come Noto, Scoglitti, Puntasecca...insomma la zona dove girano la serie del commissario Montalbano. Sono i "paesini tipici". Si trovano appartamenti a prezzi molto buoni e il mare è veramente stupendo!
SARDEGNA:
Spiagge della Costa Smeralda, il Parco Nazionale Arcipelago de La Maddalena, Area Marina Protetta di Tavolara e Punta Coda Cavallo, San Teodoro, l'Area Marina Protetta di Capo Caccia, il Parco Nazionale dell'isola dell'Asinara, nella zona di Alghero & Stintino ci sono poi la Spiaggia la Pelosa e la Speranza,in ultimo l' Area Marina Protetta di Capo Carbonara. Per quanto riguarda i prezzi, sicuramente si comincia a salire a causa del costo del traghetto.
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