Google+ Consigli per viaggiare consigli per viaggiare: via francigena cript type="
Visualizzazione post con etichetta via francigena. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta via francigena. Mostra tutti i post

giovedì 8 gennaio 2015

Terre di Siena: La via francigena

Passeggiata lungo la via Franicgena Oggi, con questo nuovo post, vi porto ancora in Val D'Orcia. Vi porto lungo la via Francigena, percorsa dai pellegrini per arrivare a Roma. Inizialmente il programma prevedeva un percorso di (soli) 2 chilometri da Località Casa al Cotica verso Radicofani, lungo il tracciato che costeggia la strada provinciale e che è stato messo in sicurezza ultimamente. Alla fine, però, di chilometri ne abbiamo percorsi 4 arrivando a piedi (e non col pulmino) fino a Radicofani e credo sia stata la scelta migliore, addentrandoci così anche per le verdi colline. Ma andiamo con ordine, che è meglio.
Passeggiata lungo la via FranicgenaPartiamo intorno alle 9:30 del mattino, immersi nella nebbia.. Cominciamo, quindi, il tratto messo in sicurezza, costeggiando la statale, e lavoriamo di fantasia per immaginarci il panorama che ci circondava in quel momento (certo, non è la stessa cosa, ma dovevamo aspettare che la nebbia si alzasse per poter vedere le campagne toscane).
Probabilmente qualcuno si starà chiedendo, ora: ma se costeggia una strada provinciale, lungo cui le macchine passano a velocità sostenuta, come fa ad essere "in sicurezza"? La spiegazione è breve: prima della messa in sicurezza, per percorrere la francigena i pellegrini dovevano camminare direttamente sulla strada provinciale, con un maggiore pericolo di incidenti, mentre ora si può camminare lungo un tracciato che passa accanto la provinciale, con maggiore sicurezza per i pellegrini (se poi proprio avete paura, basta prendere anche un po' di precauzioni, come per esempio una giacca catarifrangente perché sia più facile per gli automobilisti vedervi).
Passeggiata lungo la via Francigena Comunque... Ci inoltriamo per  i boschi toscani seguendo sempre il percorso dei pellegrini. Il monte Amiata inizia a fare capolino tra la nebbia che, col passare della mattinata, si stava diradando ed anche l'aria si riscalda, così la nostra camminata diventa ancora più piacevole! Non parlo di trekking, ma di passeggiata, per un motivo molto semplice: è un percorso molto facile da seguire, quasi una semplice passeggiata in collina ed è, quindi, un percorso adatto davvero a tutti! Se vi piace camminare, volete provare con un "trekking facilissimo", allora andate! Ricordatevi magari le scarpe da trekking però, o scarpe adatte a lunghe camminate (da ginnastica vanno bene uguale, tenete solo conto che, se ha piovuto prima della vostra passeggiata, potrebbero riempirsi di fango). Non ci vuole molto tempo per coprire questo tratto di strada, circa un'ora e mezza (minuto più minuto meno), anche se ovviamente molto dipende anche dal la velocità vostro passo.
Come ho fatto altre volte, non mi dilungo troppo a raccontarvi a parole la strada, il panorama e gli incontri con cavalli, greggi e cani pastore: vi lascio poche altre foto scattate durante la passeggiata, sperando che questi luoghi possano incantare anche voi come hanno incantato me.
Se avete (meno di) 5 minuti, trovate su youtube il video del blogtour :)
Passeggiata lungo la via Franicgena

Passeggiata lungo la via Franicgena

Passeggiata lungo la via Franicgena

Passeggiata lungo la via Franicgena

Passeggiata lungo la via Franicgena

Passeggiata lungo la via Franicgena

sabato 27 dicembre 2014

Un fine settimana in #terredisiena

Oggi, con questo "video-post" voglio introdurvi e raccontarvi il fine settimana passato in Val d'Orcia, per prender parte al blogtour in #terredisiena. Proprio perché vuole essere un post introduttivo, cercherò di essere breve, così che possiate subito godervi il video (e poi, in questi prossimi giorni, arriveranno i dettagli ed i racconti dei luoghi visitati) .
Arriviamo a Chianciano Terme venerdì 19 e ci trasferiamo subito all'agriturismo "La Selvella" dove abbiamo cenato e dormito. Sabato 20 partiamo alle 9:30 del mattino per percorrere 4 km della Via Francigena fino ad arrivare a Radicofani, un paesino davvero molto carino. Qui abbiamo visitato la Chiesa di San Pietro e la Chiesa di Sant'Agata ed abbiamo potuto scoprire la storia di Ghino di Tacco (prima brigante "autorizzato" dei dintorni di Siena, poi "fuggitivo" proprio a Radicofani). Dopo pranzo andiamo a San Quirico d'Orcia, passiamo davanti la Chiesa di Santa Maria Assunta e l'Ospedale della Scala prima di visitare gli Horti Leonini, la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta e, dopo esserci goduti il tramonto, anche Palazzo Chigi. Ci "trasferiamo" quindi a Bagno Vignoni dove, secondo il censimento del 2001, vivono solo 30 persone. Qui visitiamo lo stabilimento termale Hotel Le Terme e ceniamo al Ristorante la Terrazza (fa parte sempre dell'Hotel Le Terme). Domenica 21 passiamo la mattinata alle terme Theia e concludiamo il blogtour pranzando al ristorante l'Assassino di Chianciano.

[Se volete sapere qualcosa in più sulla mattinata di domenica passata alle terme, potete scoprirlo leggendo questo post sulle terme Theia che ho scritto per il blog di Simonetta, che ancora ringrazio per avermi dato la possibilità di vivere questi luoghi al suo posto. Nei prossimi giorni nuovi aggiornamenti]

venerdì 12 agosto 2011

Percorsi per motociclisti: la via Francigena

La via dei pellegrini dalle Alpi a Roma
L'itinerario in moto nella parte appenninica, dal Po alla Toscana.

Percorso

Il guado sul Po;
Passo della Cisa;
Lunigiana e Massa;
Versilia e Lucca;
Val d'Elsa e San Gimignano;
Terre di Siena;
Val d'Orcia e Montalcino.
La Via Francigena

Con il nome di Via Francigena si intende l'insieme delle vie che conducevano i pellegrini alla tomba di San Pietro a Roma, che insieme a Santiago di Compostela ed a Gerusalemme, era uno dei tre pellegrinaggi principali del medioevo. Il nome di Francigena deriva dai pellegrini provenienti dalla Francia attraverso il Colle del Monginevro oppure il Colle del Moncenisio.
Una delle testimonianze più conosciute, però, è il diario del pellegrinaggio fatto nel 990 dall'Arcivescovo di Canterbury Sigerico, entrato in Italia attraverso il Gran San Bernardo. Sigerico descrisse le 79 tappe del suo itinerario ritorno da Roma verso Canterbury, per il quale impiegò 79 giorni per 1.600 km, con una media di 20 km al giorno.
Nel 1994 la Via Francigena è stata dichiarata "Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa".

Itinerario in moto

L'itinerario proposto si concentra sui 450 km del tratto toscano, con punti di accesso dalla A1 che possono essere Piacenza e Chiusi. Su questo tratto troviamo tre siti nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO (San Gimignano, Siena e Montalcino), uno dei Borghi più belli d'Italia(Buonconvento) e 3 paesi Bandiere arancioni del TCI (Certaldo, Monteriggioni e Radicofani). Altri due paesi Bandiere arancioni si trovano sul tratto laziale (Bolsena e Sutri).
Non contando le visite alle città principali, come Siena, l'itinerario può essere completato anche in tre giorni: uno per la parte emiliana, il secondo per la costa fino a Lucca ed il terzo per il senese; ovviamente, aggiungendo le viste alle città, magari anche non toccate direttamente dall'itinerario come Pisa o Firenze, si può tranquillamente arrivare ad una vacanza di una settimana.


Il Guado di Sigerico sul Po: Transitum Padi
L'itinerario della via Francigena in Emilia Romagna da Piacenza e Parma.
Itinerario
L'itinerario inizia dal guado della Via Francigena sul Po presso la frazione di Corte Sant'Andrea nel comune di Senna Lodigiana: dalla A1 uscire per Ospedaletto Lodigiano e quindi attraversare Orio Litta seguendo le indicazioni della Via Francigena verso il fiume.
L'itinerario prosegue dirigendosi verso Parma e quindi la Cisa. Dato l'elevato livello di industrializzazione del territorio, il paesaggio non fornisce spunti particolarmente interessanti oltre alla visita delle città di Piacenza e Parma. La presenza di limiti di velocità a volte immotivatamente bassi, poi, consiglia l'uso dell'autostrada per raggiungere l'inizio della salita verso la Cisa a Fornovo di Taro, prima tramite l'A1 verso Parma e poi tramite l'A15. Arrivati al guado, sulla sponda si nota innanzitutto una stele che ricorda il passaggio dell'arcivescovo Sigerico; si nota poi il punto di approdo per l'attraversamento sul fiume in barca, possibile ancora oggi tramite privati.

Il Passo della Cisa: Il Santuario di Nostra Signora della GuardiaItinerarioLa salita verso la Cisa è nota come una delle mete preferite per i motociclisti. La strada è la Strada Statale 62, che nel primo tratto si scosta dal percorso della Francigena, che dopo Fornovo si dirige per Respiccio, Bardone e Terenzo. La statale, invece, si dirige verso Piantonia con una serie di tornanti talmente stretti, che sono chiamati "Le Scale di Piantonia". Superato Berceto, raggiungibile anche dall'autostrada, si arriva al Passo che ospita anche il Santuario di Nostra Signora della Guardia.La zona nei pressi del passo è estremamente interessante dal punto di vista naturalistico, trovandosi ai bordi del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. La discesa verso la cosata toscana, poi, è meno ripida della salita ed invita ad apprezzare i paesi che si incontrano procedendo verso la Lunigiana.

Lunigiana e Massa: dalla Liguria alle Alpi ApuaneL'itinerario della via Francigena sulla costa toscana fino alla zona del marmo.

Dal Passo della Cisa si scende verso la costa in direzione di Pontremoli per poi piegare verso sud lungo la Lunigiana. Si attraversano una serie di paesi caratteristici, tra i quali Villafranca in Lunigiana con il suo ponte in pietra verso il centro storico.
Il percorso prosegue lungo l'Aurelia, ma anche qui con un'elevata urbanizzazione ed una serie infinita di semafori fino a Massa, con la sua bella piazza, il duomo e la fortezza.
Raggiunta la costa, ci si dirige verso Luni Mare, con l'area archeologica e museo dell'antica città romana di Luni, che da il nome alla Lunigiana.

Versilia e Lucca: dalla costa toscana verso l'internoItinerario
Le tappe principale di questa parte dell'itinerario sono Pietrasanta e Lucca. Di Pietrasanta si apprezza la piazza del Duomo ed il bellissimo corso.Dopo Camaiore in direzione di Lucca, si lascia la trafficata Aurelia salendo verso Piazzano, inerpicandosi tramite una tortuosa stradina all'interno di un bosco immerso nel silenzio.Arrivati a Lucca, si ammira innanzitutto la sua cinta muraria e poi le vivaci strade del centro che si aprono in stupende piazze, come quella dell'anfiteatro.

Val d'Elsa e San Gimignano: attraversando Fucecchio
Itinerario

Si lascia Lucca seguendo le indicazioni per Altopascio e quindi Fucecchio. Prima di Ponte a Cappiano si lascia la Strada Provinciale 11 "Pisana per Fucecchio" per attraversare la bellissima porta del ponte sull'Usciana.Si attraversa l'Arno dopo Fucecchio e si prosegue attraversando San Miniato, Certaldo, paese Bandiera arancione del TCI, e quindi San Gimignano,Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, con le sue torri e le splendide piazze.
SienaL'itinerario della via Francigena in Toscana nelle Terre di Siena.ItinerarioSi arriva poi a Monteriggioni, paese Bandiera arancione del TCI, visibilissima anche da lontano, arroccata sul suo colle tra la cinta di mura turrite. L'itinerario prosegue verso Siena lungo la Val d'Elsa, visitando Colle di Val d'Elsa con la sua cinta di mura.E' poi abbastanza difficie trovare qualcosa da dire su Siena, Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, se non che merita un viaggio a se, magari insieme ad Arezzo, Pisa e Firenze.


Val D'Orcia e MontalcinoItinerario
In quest'ultimo tratto dell'itinerario della via Francigena in Toscana troviamo innanzitutto Buonconvento, uno dei Borghi più belli d'Italia . Non lontano da Buonconvento si può visitare l'Abbazia di Monte Oliveto, del XIV secolo. Si prosegue lungo la Val d'Orcia verso Montalcino, Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Continuando verso il Lazio , si incontra Bagno Vignoni, con la sua caratteristica piazza costruita attorno ad una vasca di acque termali.Nell'ultimo tratto si trova Radicofani, paese Bandiere arancioni del TCI, caratteristico per il suo borgo e per la fortezza di Ghino di Tacco che la sovrasta.

Google Analytics Alternative