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martedì 15 aprile 2014

A zonzo per il Lazio: Mentana

Il Lazio, come tutta l'Italia, nasconde tanti piccoli posti da visitare anche se solo per poco tempo.
Vi ho già parlato di posti come il Lago del Salto, Rieti (la parte sotterranea) ed Ischia di Castro e oggi aggiungo un altro piccolo borgo laziale che merita una breve sosta. Non vi ci vorrà molto per girare il paese, di base non avete monumenti o musei da vedere se non la biblioteca e il museo garibaldino.

Oggi voglio parlarvi di Mentana. Viene chiamata "città garibaldina" perché il 3 novembre del 1867 fu teatro della battaglia di Mentana, a conclusione della Campagna risorgimentale dell'Agro Romano per la liberazione di Roma. Immagino che sappiate che non sono qui, però, per parlarvi di storia...
All'inizio, passati i cartelli che segnalano l'ingresso in città, vi sembrerà di essere in un qualsiasi paesino "Moderno". ma non scoraggiatevi pensando che chissà dove vi ho mandati: arrivate fino al centro città, dove troverete la porta d'ingresso per il centro storico della città. Lungo la strada si trovano parcheggi gratuiti, dovete solo esporre il disco orario
Centro di Mentana: torre dell'orologio

Le strade sono piccole e ogni edificio si incastra alla perfezione con quelli che lo circondano, creando giochi di incastri e di linee
Centro di Mentana

Anche qui si respira quella che io chiamo "aria di paese", con le signore anziane che camminano chiaccherando con toni di voce sostenuti e i panni stesi per le strade, cosa che nelle grandi città non siamo abituati a vedere! E come sia normale stendere fuori dalla porta di casa per chi vive in un paese è una cosa che amo di questi posti
Centro di Mentana

E questo vivere ancora pienamente il centro storico del paese è una cosa che mi ha stupita davvero molto.
Centro di Mentana

domenica 7 aprile 2013

Roma: il Gianicolo

Chi mi segue su facebook sa che stamattina sono andata al Gianicolo, uno dei punti panoramici di Roma.
Si tratta di un posto che a me piace molto per diversi motivi: oltre al fatto che che il liceo che ho frequentato si trova proprio li (e non frequentando l'ora di religione, questa spesso la passavo proprio al Gianicolo), ma anche perché da qui si ha una vista panoramica su tutta Roma e si riescono a distinguere perfettamente tutti suoi monumenti più importanti. Poi, nelle giornate più belle e limpide si riescono a scorgere, in lontananza, i monti innevati.
Un'altra cosa che mi piace è che, nonostante sia trafficato (piazza Garibaldi è, spesso e volentieri, strapiena di macchine), è un posto pieno di verde. A mezzogiorno, poi, c'è il famoso sparo del cannone che segna l'ora ed è un appuntamento per grandi e piccoli, come le marionette dello spettacolo che si tiene poco più in la.
Non vi svelo ancora per quale motivo sono andata li stamattina (ebbene si, non era per una semplice passeggiata), ma vi lascio con qualche foto, in attesa di svelarvi questo piccolo progetto di video-racconto della mia città.


Gianicolo: la statua di Garibaldi

Gianicolo:le piante

Gianicolo: il faro

Gianicolo: vista su Roma

Gianicolo: vista su Roma

Gianicolo: il cannone



sabato 25 febbraio 2012

la mia Todi

Questo è il racconto breve del mio breve viaggio a Todi. Un veloce percorso per "toccare con mano" alcuni dei punti più importanti della storia della città.

Arrivati davanti a Porta Amerina, che appartiene alla cinta muraria più esterna di Todi, lasciamo la macchina nel parcheggio comodissimo. Passata questa porta della prima cinta muraria (o ultima, se si parla dell'odine cronologico in cui sono state costruite le tre cinte murarie) cominciamo a salire un pò di scale (evviva...) arrivando cosi alla porta Marzia, di una cinta muraria più antica (la seconda in ordine cronologico). Da li abbiamo preso corso Cavour fino ad arrivare davanti alla Fonte Cesia, costruita per raccogliere le acque che scendevano dalla rocca della città.

Prima di andare avanti col racconto vi lascio una piccola legenda sul perchè l'aquila sia il simbolo di Todi: Todi è stata costruita su un monte (collina o come lo vogliate chiamare) che, secondo la legenda, venne indicato ai fondatori della città (i Veii umbri se non ricordo male) da un'aquila che oggi è, appunto, il simbolo della città.

Continuando lungo corso Cavour, arriviamo a piazza Garibaldi con la statua dedicata all'eroe dei due mondi. Da li c'è una vista fantastica: perchè quindi non sedersi qualche minuto per osservarla?? subito li accanto c'è Piazza del Popolo dove abbiamo osservato tutti i palazzi più importanti:
il palazzo dei Priori: a sud della piazza, oggi è sede della pretura. La torre è stata abbassata (eliminando la merlatura guelfa) per problemi di statica;
la cattedrale si trova esattamente di fronte al palazzo dei priori. L'edificio è stato costruito sui resti di una chiesa preesistente tra il XII e il XIV secolo. Ha tre navate con una quarta aggiunta nel '300;
Palazzo del Capitanoe il Palazzo del Popolo si trovano sul lato destro della piazza (entrando in piazza guardando verso la cattedrale): Per non confonderli tra loro, il primo una volta finito venne chiamato "palazzo nuovo del comune". La scalinata esterna è in comune ad i due palazzi.

Dopo aver fatto una tappa all'interno della cattedrale, ci siamo diretti verso il monumento a Jacopone da Todi che si trova esattamente al fondo della scalinata che porta al tempio di San Fortunato (dove si trova il sepolcro di Jacopone da Todi). Una volta finita la scalinata non poteva mancare un giro nel giardino della Rocca, fino ad arrivare al mastio.

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This is the short story of my short trip to Todi. A fast path to see some of the most important points of the city's history.

Arriving in front of "Porta Amerina ", which belongs to the outer walls of Todi,we left the car in the parking. Passed this port of the first walls (or last, if you talk about the chronological order in which the three city walls were constructed), we start to climb some stairs and we arrive to the " porta Marzia , of a more ancient city walls (the second in chronological order). From there we took Corso Cavour until we arrived in front of the Fonte Cesia, built to collect water coming down from the fortress of the city.

Before we go on with the story of the trip, I would write a little legend about why the eagle is the symbol of Todi: Todi was built on a mountain (hill or whatever you want call it), which, according to legend, was indicated to the founders of the city (Veii the Umbrian if I remember correctly) by an eagle that today is, in fact , the symbol of the city.

Continuing along Corso Cavour, we arrive at Piazza Garibaldi with the statue Garibaldi, the "hero of the two worlds". From there, there is a fantastic view : why not sit a few minutes to observe it? immediately beside that square, there is Piazza del Popolo where there are all the most important buildings :
the Palazzo dei Priori : to the south of the square, is now the seat of the court. The tower was lowered (by eliminating the battlement) for static problems; the cathedral is located exactly in front of the palace of the priors . The building was built on the ruins of an earlier church from the twelfth to the fourteenth century. It has three naves with a fourth added in '300 ;
Palazzo del Capitano and People's Palace are located on the right side of the square (looking towards entering the cathedral ) : In order not to confuse them with each other , the first once finished was called " new building of the town ." The external staircase is in common to the two buildings .

We went to visit the Cathedral and then we headed towards the monument to Jacopone, which is exactly at the bottom of the stairs leading to the temple of San Fortunato (where the tomb of Jacopone is). Arrived to the top of the staircase, we couldn't miss a walk in the garden of the fortress.


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