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sabato 12 ottobre 2013

Io, i viaggi e le Bandiere Arancioni del Touring Club

Scrivo questo post dopo aver capito che, per impegni vari, non riuscirò a partecipare (domenica 13 ottobre) alla giornata delle Bandiere Arancioni. In diversi borghi bandiera arancione si terranno eventi, attività e visite guidate (molte addirittura gratuite) e riuscire a visitare uno dei borghi che vi hanno aderito mi sarebbe piaciuto molto :(
Certo, si tratta di un evento che si ripeterà, ma dovrò aspettare ancora un anno. Ok, non si tratta di dover aspettare 10 anni, ma chi ha visitato anche solo alcuni di questi borghi, sa che la loro atmosfera è magica!
Tutti questi paesi(ni) sono stupendi e lasciano ai visitatori dei bei ricordi. Ne ho visitati diversi e non ne so scegliere uno "preferito" e non ne so indicare uno "decisamente brutto".

Pitigliano è particolare già da quanto vi si para davanti: fate una curva della statale e vi ritrovate il borgo li, dall'altro lato di una piccola valle, semplicemente "scolpito" nel tufo!
Trevignano, sul lago di Bracciano, riesce ad essere un luogo perfetto per un bagno estivo evitando la calca del mare. E il paese, non molto grande, offre ai turisti i suoi scorci migliori.
Tuscania è particolare per quella sua atmosfera che a me è sembrata un po' dura (forse perché la giornata era grigia e minacciava pioggia)e bella proprio per come si pone.
Come dimenticarsi di Monteriggioni... Questo paesino, visto da lontano, sembra un castello, un avamposto militare di un tempo (molto) passato. Quando si entra nel paese si scopre che, si, è un paese e che, nonostante non ci sia praticamente nulla da visitare riesce a darvi tante di quelle sensazioni da voler restare li a godersi il paese fino a sera.
A fare a gara con Monteriggioni c'èSpello: piccolo, in collina e con le strade tutte in salita (come scrissi su facebook, preferisco ricordare la discesa), ma che offre tantissimi angoli pieni di fiori, storia e fascino!

Questi 5 sono quelli che mi hanno colpita maggiormente (tutti per lo stesso motivo o quasi), senza però nulla togliere a tutti gli altri eh!

Voi domani parteciperete a questa giornata? Dove la passerete? Se poi voleste raccontarmi/ci la vostra esperienza, le porte di Consigli per Viaggiare sono aperte!

(Pagina fan delle Bandiere Arancioni)

mercoledì 12 settembre 2012

Civita di Bagnoregio

Dopo aver visitato Orvieto, ci siamo messi in moto verso Civita di Bagnoregio.
Questo paesino è arroccato su uno sperone di tufo che, lentamente, sta franando (nella valle potete osservare diversi speroni che mostrano come piano piano stanno scomparendo a forza di franare): il tufo usato per Civita, è meno compatto di quello, ad esempio, usato per Pitigliano e quindi sta cominciando a sparire.
Per accedere al paese esiste solo un ponte pedonale (con un dislivello finale da veri amanti delle sfide, oserei dire) e per le macchine c'è un parcheggio (a pagamento) in un piazzale sotto il ponte (c'è una stradina laterale sulla sinistra, scendete per quella e ci arrivate).
Già passata la porta d'entrata si capisce il fascino di questo borgo: non ha palazzi enormi, Chiese sfarzose e campanili che toccano il cielo, ma piccole chiese, balle di fieno nella piazza principale, edifici piccoli, separati da piccoli vicoletti e con i rampicanti che sembrano indicarti la strada.Quindi a Civita dimenticatevi le guide turistiche e gli appunti che avete preso da internet: girate per le strade e guardatevi intorno: è tutto quello che vi serve per vedere questo borgo, definito ormai "morente".
Il belvedere, che in realtà è un giardino privato, si apre poi sulla parte di vallata che, quando si è davanti al ponte, non si può vedere. Fermatevi li cinque minuti e guardatevi anche intorno nel giardino: ci sono alcuni degli strumenti agricoli di una volta (è sempre storia, no??).
Si è fatta ora di ritornare a Roma, quindi ritorniamo alla macchina.

Civita di Bagnoregio

la porta d'entrata al paese

Case e natura: rampicanti lungo i muri

I vicoli di Civita

I giardini del belvedere

Il panorama dal belvedere

la piazza principale

sabato 31 marzo 2012

Pitigliano: una gita nella città del tufo

Partenza, come al solito, di buon'ora. Prendiamo l'aurelia, poi la ss74, incontrando paesaggi sempre più belli. Arriviamo davanti al santuario della Madonna delle Grazie e da li ci troviamo di fronte ad uno spettacolo straordinario: Pitigliano è li davanti a noi, come sospeso sulla rupe di tufo da cui è stato ricavato l'abitato. Come non fermarsi a fare una marea di foto???
Riprendiamo la macchina e proseguiamo sulla statale facendo ovviamente una foto all'acquedotto mediceo che in realtà si trova già dentro la città, ma la vista complessiva dalla statale è molto bella. Parcheggiamo a via Santa Chiara. Da piazza Francesco Petruccioli passiamo la "porta d'entrata nella città vecchia". La prima cosa che vediamo è l'acquedotto che avevamo ammirato dalla statale: facciamo altre foto da li alla vallata incorniciata dagli archi e andiamo avanti verso piazza della Repubblica, da dove possiamo ammirare Palazzo Orsini: questo palazzo è il monumento principale di Pitigliano. La sua costruzione risale al medioevo. L'entrata è in piazza Orsini 4. Lo potete visitare pagando un biglietto con un prezzo veramente molto basso e il foglio informativo che vi viene dato è completo di tutte le informazioni che vi servono. Al suo interno c'è un museo molto interessante e il biglietto costa anche poco. La visita al Palazzo è interessante non solo per quello che vi potete ammirare, ma anche per poter capire come il castello non sia stato costruito in maniera squadrata (come i palazzi a cui siamo maggiormente abituati) e per farsi una passeggiata anche tra cunicoli e sotterranei. Ah, ricordatevi che il tufo tende a trattenere l'umidità: dentro fa alquanto freddo!!!!
Usciti dal palazzo ci siamo andati a riscaldare nella piazza adiacente, dove c'è la Fontana Medicea a cinque archi, preceduta dall'acquedotto seicentesco che scavalca l'antico fossato con un arco in tufo. Li accanto c'è il "caffè degli archi", con i tavolini all'aperto: l'aperitivo è d'obbligo visto che sono già le 12:30!!
Un particolare molto carino: guardate gli alberi della piazza e scommetto che anche voi sorriderete di fronte alle loro chiome tagliate a forma rettangolare! Andiamo a godere della vista dall'altra parte della piazza e facciamo altre foto (in particolare a due cascate che si vedono nella vallata).
Tornando indietro verso il bar, prendiamo il primo vicolo sulla nostra destra e, passeggiando per i vicoli, arriviamo alla piazza dove si erige la cattedrale che venne ampliata nel '700, quando le vennero date le forme barocche. Li accanto c'è ovviamente il campanile che caratterizza il profilo del paese (insomma, quando vedrete Pitigliano comparire all'orizzonte noterete subito il campanile). Facciamo una capatina dentro la cattedrale e poi torniamo indietro per mangiare un boccone per pranzo.
Dopo pranzo ritorniamo alla "piazza dagli alberi rettangolari" e prendiamo l'altro vicolo: cosi passiamo davanti all'entrata del ghetto di Pitigliano (anche qua ci visse una comunità ebraica) e davanti alle macerie dei palazzi bombardati dagli americani: il bombardamento ebbe luogo perchè pensavano che li fosse nascosto un presidio dei soldati tedeschi che, però, stavano nel Palazzo Orsini. Infine arriviamo alla chiesa di S. Rocco che ha una sobria facciata rinascimentale.

Vi lascio qualche foto ed il video della giornata passata a Pitigliano:

Pitigliano

Pitigliano, particolare

Acquedotto mediceo

Vicolo di Pitigliano (pt. 2)

Vicolo di Pitigliano (pt. 3)

Palio dell'asino, Pitigliano





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