sabato 3 agosto 2013
giovedì 1 agosto 2013
Le colline di Buda: la collina del castello e il monte Gerardo
In pochi sanno che Budapest è composta da 3 (e non 2) città unite: Buda, Pest e Obuda.
Le prime due, quelle di cui tutti abbiamo sempre sentito parlare, si trovano praticamente una di fronte all'altra separate dal Danubio e sono anche quelle che, da sempre, sono le più importanti.
Dalla Parte di Buda troviamo ben 2 colline, molto famose ed entrambe con la loro importanza.
Il monte Gerardo si trova all'altezza del ponte Elisabetta ed alle sue pendici si trova l'Hotel Gellert con le sue terme. Si nota anche la cappella nella Roccia, costruita nel 1926 in una grotta e sede dell'ordine dei Paolini fino al '56, quando i religiosi vennero arrestati dai comunisti e la grotta fu sigillata. Dietro si erge anche il monastero.
Dall'altro lato rispetto all'hotel ed alla Cappella, troviamo un monumento al vescovo Gerardo di Csanád, martire ungherese (su wikipedia trovate tutta la sua storia, legata alla morte di re Stefano e, quindi, alla successione reale).
In cima a questa collina si trova la Cittadella: si tratta di unna fortezza costruita dagli Asburgo per contrastare rivoluzioni e guerre. Venne costruita negli anni quaranta del 1800 e quando la costruzione venne portata a termine nel 1851, i venti della politica erano cambiati e non ce n'era più bisogno. Oggi si possono vedere i suoi resti, alcune vetrine espositive con armi, divise e pannelli esplicativi e, infine, un bunker oggi diventato museo.
L'altra collina è la collina del castello (o palazzo reale, che dir si voglia).
Oltre a mezzi pubblici e strade da poter percorrere per arrivare in cima, vi è una funicolare che, da Clark Adam Ter porta fino in cima alla collina: il biglietto singolo costa 1000 fiorini e quello "andata & ritorno" ne costa 1700.
Se siete fortunati (come lo siamo state noi), una volta arrivati in cima con la suddetta funicolare, vi ritroverete ad assistere al cambio della guardia.
Il castello oggi è occupato dal Museo Nazionale Ungherese e il Museo Storico di Budapest. Noi abbiamo visitato il museo Nazionale Ungherese, rimanendo stupite dall'arte ungherese. Per fare video e foto dovete pagare un biglietto a parte (circa 2 euro, oltre ai 4 circa del biglietto per voi).
I giardini dal lato del Danubio offrono una vista spettacolare su i principali monumenti della città come il parlamento e la Basilica di Santo Stefano e anche sull'isola Margherita.
Si trova qui, tra il palazzo e la porta corvina, la fontana di Mattia Corvino, personaggio simbolo della storia di questa città (re d'Ungheria dal 1458 al 1490).
Passata la Porta Corvina, si giunge alla piazza dove si trovano la Chiesa di Mattia Corvino e il bastione dei pescatori. La chiesa, costruita tra il 1255 e il 1269, si chiama, in realtà, "Nostra Signora Assunta della Collina del Castello" ed è dedicato alla Madonna.
Il bastione dei pescatori, invece, è un punto panoramico su Budapest. Le sue sette torri rappresentano le sette tribù magiare che si insediarono nel bacino dei Carpazi nel 896. Deve il nome dalla corporazione dei pescatori che era stata incaricata di difendere questo tratto di mura della città durante il Medioevo.
Sempre sulla collina del castello si trova l'Ospedale nella Roccia, usato come ospedale e come bunker antinucleare. Lo si può visitare solo prendendo parte alle visite guidate. Nelle gallerie fa fresco (circa 15 - 18 gradi) e vengono messe a disposizione delle mantelle da potersi mettere addosso nel caso in cui si soffrisse il freddo. (il prezzo del biglietto è di 3.600 Huf - circa 13 Euro)







Le prime due, quelle di cui tutti abbiamo sempre sentito parlare, si trovano praticamente una di fronte all'altra separate dal Danubio e sono anche quelle che, da sempre, sono le più importanti.
Dalla Parte di Buda troviamo ben 2 colline, molto famose ed entrambe con la loro importanza.
Il monte Gerardo si trova all'altezza del ponte Elisabetta ed alle sue pendici si trova l'Hotel Gellert con le sue terme. Si nota anche la cappella nella Roccia, costruita nel 1926 in una grotta e sede dell'ordine dei Paolini fino al '56, quando i religiosi vennero arrestati dai comunisti e la grotta fu sigillata. Dietro si erge anche il monastero.
Dall'altro lato rispetto all'hotel ed alla Cappella, troviamo un monumento al vescovo Gerardo di Csanád, martire ungherese (su wikipedia trovate tutta la sua storia, legata alla morte di re Stefano e, quindi, alla successione reale).
In cima a questa collina si trova la Cittadella: si tratta di unna fortezza costruita dagli Asburgo per contrastare rivoluzioni e guerre. Venne costruita negli anni quaranta del 1800 e quando la costruzione venne portata a termine nel 1851, i venti della politica erano cambiati e non ce n'era più bisogno. Oggi si possono vedere i suoi resti, alcune vetrine espositive con armi, divise e pannelli esplicativi e, infine, un bunker oggi diventato museo.
L'altra collina è la collina del castello (o palazzo reale, che dir si voglia).
Oltre a mezzi pubblici e strade da poter percorrere per arrivare in cima, vi è una funicolare che, da Clark Adam Ter porta fino in cima alla collina: il biglietto singolo costa 1000 fiorini e quello "andata & ritorno" ne costa 1700.
Se siete fortunati (come lo siamo state noi), una volta arrivati in cima con la suddetta funicolare, vi ritroverete ad assistere al cambio della guardia.
Il castello oggi è occupato dal Museo Nazionale Ungherese e il Museo Storico di Budapest. Noi abbiamo visitato il museo Nazionale Ungherese, rimanendo stupite dall'arte ungherese. Per fare video e foto dovete pagare un biglietto a parte (circa 2 euro, oltre ai 4 circa del biglietto per voi).
I giardini dal lato del Danubio offrono una vista spettacolare su i principali monumenti della città come il parlamento e la Basilica di Santo Stefano e anche sull'isola Margherita.
Si trova qui, tra il palazzo e la porta corvina, la fontana di Mattia Corvino, personaggio simbolo della storia di questa città (re d'Ungheria dal 1458 al 1490).
Passata la Porta Corvina, si giunge alla piazza dove si trovano la Chiesa di Mattia Corvino e il bastione dei pescatori. La chiesa, costruita tra il 1255 e il 1269, si chiama, in realtà, "Nostra Signora Assunta della Collina del Castello" ed è dedicato alla Madonna.
Il bastione dei pescatori, invece, è un punto panoramico su Budapest. Le sue sette torri rappresentano le sette tribù magiare che si insediarono nel bacino dei Carpazi nel 896. Deve il nome dalla corporazione dei pescatori che era stata incaricata di difendere questo tratto di mura della città durante il Medioevo.
Sempre sulla collina del castello si trova l'Ospedale nella Roccia, usato come ospedale e come bunker antinucleare. Lo si può visitare solo prendendo parte alle visite guidate. Nelle gallerie fa fresco (circa 15 - 18 gradi) e vengono messe a disposizione delle mantelle da potersi mettere addosso nel caso in cui si soffrisse il freddo. (il prezzo del biglietto è di 3.600 Huf - circa 13 Euro)
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martedì 30 luglio 2013
Una settimana a Budapest
Con questo post vi voglio fare un riassunto generale della mia settimana passata nella capitale ungherese, per poi parlarvi in post specifici delle cose che potrebbero essere più interessanti.
Il primo giorno siamo arrivate all'incirca ad ora di pranzo. Ci siamo sistemate nell'appartamento, siamo andate a pranzo e ci siamo riposate un attimo. Quindi siamo andate fino a Deák Ferenc tér con la metro, abbiamo fatto una passeggiata per questa zona centrale fino al Danubio, dove abbiamo preso il battello che fa un tour lungo il fiume (l'ultima corsa, alle 18:45. Abbiamo pagato 1500 fiorini ungheresi). Quindi abbiamo cenato e poi siamo crollate nel letto.
La mattina dopo sveglia con calma e poi partiamo in direzione del parlamento di Budapest: il biglietto lo abbiamo pagato metà prezzo, in quanto residenti nell'Unione Europea, ovvero 1750 HUF. Trovate tutte le info a questo link ufficiale.
Quindi, dopo pranzo (erano già le 15 quando ci siamo sedute a tavola) siamo andate in giro per il quartiere ebraico.
La sera, dopo cena, facciamo una passeggiata lungo il Danubio, affascinate dal profilo delle colline di Buda illuminate.
Il lunedì è la giornata delle terme: andiamo ai bagni termali dell'hotel Gellert, che si trova dal lato di Buda alla base del monte Gerardo. Vi parlerò in maniera più accurata delle terme in un post specifico, comunque abbiamo pagato 4900 fiorini per l'ingresso con armadietto di sicurezza.
Dopo pranzo scadeva il tempo limite per rimanere all'interno del complesso e decidiamo, quindi, di ritornare verso casa facendo una tappa al mercato di Vàmhàz Köruti Vàsàrcsarnok, diviso su tre piani: supermercato al piano seminterrato, mercato al piano terra e artigianato ungherese al primo piano.
La sera ce ne andiamo a cena all'hard Rock cafe che si trova in Deák Ferenc utca, in pieno centro e completiamo la giornata con un'altra camminata lungo il Danubio.
Il giorno dopo è la giornata della visita alla collina del castello (o palazzo reale che dir si voglia) di Buda: passiamo (finalmente) il famosissimo ponte delle catene e ci mettiamo in fila per prendere la funicolare (il biglietto "andata & ritorno" costa 1700 fiorini; il biglietto singolo ne costa 1000).
Arriviamo su nel momento giusto, quello del cambio delle guardie! Visitamo, poi, la galleria nazionale ungherese e siamo rimaste entrambe stupite: devo ammettere che non avrei mai pensato che fossero così bravi i pittori ungheresi. Il biglietto costa 1200 HUF e, se volete fare foto e/o video dovete pagare un biglietto ulteriore (all'incirca 600 forini, se non erro. Quindi circa 2 euro).
Passiamo in uno dei cortili, poi alla fontana di Mattia Corvino (uno dei simboli della città), passiamo la porta corvina e andiamo alla Chiesa di Mattia Corvino e al bastione dei pescatori. La chiesa la si nota anche da Pest ed ha, a mio avviso, un grande fascino. Il bastione dei pescatori, punto panoramico della collina, deve il suo nome alla corporazione dei pescatori (appunto!) che si occupava della difesa di questo tratto di mura.
Ultima tappa è l'ospedale nella roccia, visitabile solo prendendo parte alle visite guidate.
Il mercoledi è la volta di una visita alla cittadella, punto difensivo creato dagli Asburgo per scoraggiare rivolte e guerre (anche se, una volta finito, non ce ne era comunque più bisogno) e, poi, della piazza degli eroi e del parco Municipale Vàrosliget. A piazza degli eroi si trova il monumento del millenario (in cima c'è una statua dell'arcangelo Gabriele) e le statue tra le colonne che incorniciano la piazza rappresentano i più importanti regnanti del paese.
All'interno del Parco Varosliget su trovano i bagni termali Széchenyi, tra i più belli della città.
Il giovedi andiamo al parco dell'Isola Margherita (che mi ricorda tanto l'Isola Tiberina di Roma), mangiamo in centro e poi ci dirigiamo verso l'Opera di Budapest: la si può visitare solo con le visite guidate delle 15 e delle 16 (ci sono anche in Italiano. Per lo sconto studenti dovete avere necessariamente una "tessera dello studente" o comunque un documento che attesti che siete studenti). Vi sconsiglio il "mini concert": chi l'ha visto mi ha detto che si svolge nel bar, si sta in piedi, non vi sono strumenti veri (il cantante canta su una base registrata) e dura circa 6 minuti.
Andiamo anche a visitare la Basilica di Santo Stefano, la più grande di tutta l'Ungheria (e anche decisamente molto bella!!).
Quindi la sera decidiamo di restare a casa.
Il venerdì è il nostro ultimo giorno intero a Budapest e andiamo a fare shopping (per noi e per le persone per cui cerchiamo un regalino). Il pomeriggio è destinato alla sistemazione delle valigie e, la sera, andiamo a mangiare un dolce al New York caffè: per ora vi dico solo che si tratta di un posto stupendo e ve ne parlerò in un velocissimo post a parte.
Come sempre trovate il set su flickr con tutte le foto





Il primo giorno siamo arrivate all'incirca ad ora di pranzo. Ci siamo sistemate nell'appartamento, siamo andate a pranzo e ci siamo riposate un attimo. Quindi siamo andate fino a Deák Ferenc tér con la metro, abbiamo fatto una passeggiata per questa zona centrale fino al Danubio, dove abbiamo preso il battello che fa un tour lungo il fiume (l'ultima corsa, alle 18:45. Abbiamo pagato 1500 fiorini ungheresi). Quindi abbiamo cenato e poi siamo crollate nel letto.
La mattina dopo sveglia con calma e poi partiamo in direzione del parlamento di Budapest: il biglietto lo abbiamo pagato metà prezzo, in quanto residenti nell'Unione Europea, ovvero 1750 HUF. Trovate tutte le info a questo link ufficiale.
Quindi, dopo pranzo (erano già le 15 quando ci siamo sedute a tavola) siamo andate in giro per il quartiere ebraico.
La sera, dopo cena, facciamo una passeggiata lungo il Danubio, affascinate dal profilo delle colline di Buda illuminate.
Il lunedì è la giornata delle terme: andiamo ai bagni termali dell'hotel Gellert, che si trova dal lato di Buda alla base del monte Gerardo. Vi parlerò in maniera più accurata delle terme in un post specifico, comunque abbiamo pagato 4900 fiorini per l'ingresso con armadietto di sicurezza.
Dopo pranzo scadeva il tempo limite per rimanere all'interno del complesso e decidiamo, quindi, di ritornare verso casa facendo una tappa al mercato di Vàmhàz Köruti Vàsàrcsarnok, diviso su tre piani: supermercato al piano seminterrato, mercato al piano terra e artigianato ungherese al primo piano.
La sera ce ne andiamo a cena all'hard Rock cafe che si trova in Deák Ferenc utca, in pieno centro e completiamo la giornata con un'altra camminata lungo il Danubio.
Il giorno dopo è la giornata della visita alla collina del castello (o palazzo reale che dir si voglia) di Buda: passiamo (finalmente) il famosissimo ponte delle catene e ci mettiamo in fila per prendere la funicolare (il biglietto "andata & ritorno" costa 1700 fiorini; il biglietto singolo ne costa 1000).
Arriviamo su nel momento giusto, quello del cambio delle guardie! Visitamo, poi, la galleria nazionale ungherese e siamo rimaste entrambe stupite: devo ammettere che non avrei mai pensato che fossero così bravi i pittori ungheresi. Il biglietto costa 1200 HUF e, se volete fare foto e/o video dovete pagare un biglietto ulteriore (all'incirca 600 forini, se non erro. Quindi circa 2 euro).
Passiamo in uno dei cortili, poi alla fontana di Mattia Corvino (uno dei simboli della città), passiamo la porta corvina e andiamo alla Chiesa di Mattia Corvino e al bastione dei pescatori. La chiesa la si nota anche da Pest ed ha, a mio avviso, un grande fascino. Il bastione dei pescatori, punto panoramico della collina, deve il suo nome alla corporazione dei pescatori (appunto!) che si occupava della difesa di questo tratto di mura.
Ultima tappa è l'ospedale nella roccia, visitabile solo prendendo parte alle visite guidate.
Il mercoledi è la volta di una visita alla cittadella, punto difensivo creato dagli Asburgo per scoraggiare rivolte e guerre (anche se, una volta finito, non ce ne era comunque più bisogno) e, poi, della piazza degli eroi e del parco Municipale Vàrosliget. A piazza degli eroi si trova il monumento del millenario (in cima c'è una statua dell'arcangelo Gabriele) e le statue tra le colonne che incorniciano la piazza rappresentano i più importanti regnanti del paese.
All'interno del Parco Varosliget su trovano i bagni termali Széchenyi, tra i più belli della città.
Il giovedi andiamo al parco dell'Isola Margherita (che mi ricorda tanto l'Isola Tiberina di Roma), mangiamo in centro e poi ci dirigiamo verso l'Opera di Budapest: la si può visitare solo con le visite guidate delle 15 e delle 16 (ci sono anche in Italiano. Per lo sconto studenti dovete avere necessariamente una "tessera dello studente" o comunque un documento che attesti che siete studenti). Vi sconsiglio il "mini concert": chi l'ha visto mi ha detto che si svolge nel bar, si sta in piedi, non vi sono strumenti veri (il cantante canta su una base registrata) e dura circa 6 minuti.
Andiamo anche a visitare la Basilica di Santo Stefano, la più grande di tutta l'Ungheria (e anche decisamente molto bella!!).
Quindi la sera decidiamo di restare a casa.
Il venerdì è il nostro ultimo giorno intero a Budapest e andiamo a fare shopping (per noi e per le persone per cui cerchiamo un regalino). Il pomeriggio è destinato alla sistemazione delle valigie e, la sera, andiamo a mangiare un dolce al New York caffè: per ora vi dico solo che si tratta di un posto stupendo e ve ne parlerò in un velocissimo post a parte.
Come sempre trovate il set su flickr con tutte le foto
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domenica 28 luglio 2013
Informazioni utili su Budapest
Sono rientrata giusto ieri sera dal mio viaggio a Budapest (e dopo un viaggio di ritorno tremendo con l'aereo che si rompe e rientra all'aeroporto di partenza).
Ora la prima cosa che voglio condividere con voi sono le informazioni utili su questa città a mio parere molto bella.
Innanzi tutto: dall'aeroporto di Budapest c'è l'autobus 200E che vi porta fino al capolinea più periferico della linea metro blu, con cui potete arrivare in centro. Questo autobus parte dal terminal 2, i biglietti costano 350 fiorini alle macchinette automatiche (se no potete anche farli a bordo, ma con una maggiorazione).
In alternativa avete un treno, ma se arrivate al terminal due dovrete comunque prendere il 200E che vi porta al terminal 1 per prendere il suddetto treno: tanto vale restare sull'autobus.
Se no, all'esterno del terminal, trovate un gabbiotto che offre il servizio taxi: diffidate da quelli che vi si appiccicano fin da quando uscite per portarvi loro in taxi, mi raccomando!!!
Anche se l'Ungheria fa parte dell'UE, non ha l'euro come moneta, ma è rimasta ai fiorini. Il cambio è di circa 285 fiorini per 1 euro. Per noi Budapest risulta essere molto economica, quindi attenzione a non strafare :)
Le linee metro sono tre: rossa, blu e gialla. Il punto di intersezione centrale di tutte e tre è Deák Ferenc tér, piazza centralissima, vicina anche alla basilica di Santo Stefano e a Vörösmarty tér (capolinea centrale della linea gialla, che io ho trovato veramente la linea metro più bella di quelle che ho visto in giro).
La metro apre alle 5:30 il mattino e passa fino alle 23:10. Nelle ore di punta i treni passano ogni 5 minuti, negli altri orari (diciamo soprattutto la mattina presto e la sera) ogni 20.
Per quanto riguarda gli autobus, trovate gli orari alle fermate: sono sempre rispettati (o quasi, anche se i ritardi sono dell'ordine di 2/3 minuti) e per la notte trovate gli autobus notturni e non rischiate mai di dover aspettare troppo.
I biglietti della metro costano 350 fiorini, ma io ho trovato molto comoda la transport card: l'ho presa per una settimana e potevo prendere la metro e gli autobus senza alcun problema. I controlli sono effettuati da dei signori che trovate prima delle scale mobili e a cui dovrete mostrare i vostri biglietti.
C'è una promozione per quanto riguarda gli autobus turistici, quelli "hop on - hop off": il biglietto dura 48 ore e sono molto comodi per arrivare alla cittadella: vi portano praticamente fino davanti l'entrata.
Passiamo ora alla Budapest Card: la trovate di varie durate e quella più lunga dura 72 ore. Dopo aver fatto due conti (e aver sentito anche l'opinione del signore proprietario della casa che abbiamo affittato con la mia amica), personalmente la sconsiglio: se state solo 3 giorni dovreste, secondo me, passarli interamente nei musei per poterla sfruttare al massimo e se state di più (ad esempio una settimana) la dovreste rifare due volte: tanti soldi spesi e comunque a Budapest ci sono tanti sconti. Se siete studenti portatevi qualcosa che lo attesti per poter usufruire degli sconti :)
Ora la prima cosa che voglio condividere con voi sono le informazioni utili su questa città a mio parere molto bella.
Innanzi tutto: dall'aeroporto di Budapest c'è l'autobus 200E che vi porta fino al capolinea più periferico della linea metro blu, con cui potete arrivare in centro. Questo autobus parte dal terminal 2, i biglietti costano 350 fiorini alle macchinette automatiche (se no potete anche farli a bordo, ma con una maggiorazione).
In alternativa avete un treno, ma se arrivate al terminal due dovrete comunque prendere il 200E che vi porta al terminal 1 per prendere il suddetto treno: tanto vale restare sull'autobus.
Se no, all'esterno del terminal, trovate un gabbiotto che offre il servizio taxi: diffidate da quelli che vi si appiccicano fin da quando uscite per portarvi loro in taxi, mi raccomando!!!
Anche se l'Ungheria fa parte dell'UE, non ha l'euro come moneta, ma è rimasta ai fiorini. Il cambio è di circa 285 fiorini per 1 euro. Per noi Budapest risulta essere molto economica, quindi attenzione a non strafare :)
Le linee metro sono tre: rossa, blu e gialla. Il punto di intersezione centrale di tutte e tre è Deák Ferenc tér, piazza centralissima, vicina anche alla basilica di Santo Stefano e a Vörösmarty tér (capolinea centrale della linea gialla, che io ho trovato veramente la linea metro più bella di quelle che ho visto in giro).
La metro apre alle 5:30 il mattino e passa fino alle 23:10. Nelle ore di punta i treni passano ogni 5 minuti, negli altri orari (diciamo soprattutto la mattina presto e la sera) ogni 20.
Per quanto riguarda gli autobus, trovate gli orari alle fermate: sono sempre rispettati (o quasi, anche se i ritardi sono dell'ordine di 2/3 minuti) e per la notte trovate gli autobus notturni e non rischiate mai di dover aspettare troppo.
I biglietti della metro costano 350 fiorini, ma io ho trovato molto comoda la transport card: l'ho presa per una settimana e potevo prendere la metro e gli autobus senza alcun problema. I controlli sono effettuati da dei signori che trovate prima delle scale mobili e a cui dovrete mostrare i vostri biglietti.
C'è una promozione per quanto riguarda gli autobus turistici, quelli "hop on - hop off": il biglietto dura 48 ore e sono molto comodi per arrivare alla cittadella: vi portano praticamente fino davanti l'entrata.
Passiamo ora alla Budapest Card: la trovate di varie durate e quella più lunga dura 72 ore. Dopo aver fatto due conti (e aver sentito anche l'opinione del signore proprietario della casa che abbiamo affittato con la mia amica), personalmente la sconsiglio: se state solo 3 giorni dovreste, secondo me, passarli interamente nei musei per poterla sfruttare al massimo e se state di più (ad esempio una settimana) la dovreste rifare due volte: tanti soldi spesi e comunque a Budapest ci sono tanti sconti. Se siete studenti portatevi qualcosa che lo attesti per poter usufruire degli sconti :)
domenica 14 luglio 2013
Un pomeriggio agli scavi di Ostia antica
Oggi vi parlo di un posto fantastico: gli scavi di Ostia antica, un posto da visitare con molta calma.
Dopo aver pagato il biglietto (ricordatevi degli sconti: noi per un biglietto intero ed uno ridotto abbiamo pagato 16 euro), entriamo e cominciamo a passeggiare lungo il decumano massimo ammirando quello che ci troviamo davanti. Leggiamo tutte le targhe esplicative con voglia di conoscere e capire.
Mi diverto a scherzare davanti alla targa che indica piazza della vittoria: mi riporta con la mente a quando ero piccola e giocavo a monopoli :)
Passiamo alle Terme di Nettuno ed arriviamo all'anfiteatro, dove c'erano le prove per lo spettacolo della sera (durante l'estate questo anfiteatro viene usato per spettacoli teatrali all'aperto). Quindi continuiamo la nostra passeggiata: passiamo davanti a dove si trovavano i panifici-molini e poi arriviamo fino alla zona dove si trovava il foro, passando davanti a quelli che erano i bagni.
Più che continuare a raccontarvi cosa c'è e cosa non c'è e, quindi, cosa vedere, voglio parlarvi delle sensazioni che si provano girando tra questi resti dell'antica civiltà romana: sorvolando sulla spazzatura dei giorni nostri, passare per quelle strade sembra di tornare indietro nel tempo, i resti delle case raccontano ognuna una storia, le colonne, con la loro imponenza, rubano tutta la scena indirizzando lo sguardo dei visitatori dove loro preferiscono.
Si possono ancora vedere le strade costruite dai romani e il fatto che siano ancora in condizioni molto buone ci fanno capire come siano state costruite in maniera egregia.
La luce del tramonto rende il tutto più speciale e particolare, peccato che gli scavi chiudano così presto (d'estate la biglietteria chiude alle 18 e i visitatori devono uscire entro le 18). Come sempre vi lascio il link al set di flickr dove trovate tutte le foto!










Dopo aver pagato il biglietto (ricordatevi degli sconti: noi per un biglietto intero ed uno ridotto abbiamo pagato 16 euro), entriamo e cominciamo a passeggiare lungo il decumano massimo ammirando quello che ci troviamo davanti. Leggiamo tutte le targhe esplicative con voglia di conoscere e capire.
Mi diverto a scherzare davanti alla targa che indica piazza della vittoria: mi riporta con la mente a quando ero piccola e giocavo a monopoli :)
Passiamo alle Terme di Nettuno ed arriviamo all'anfiteatro, dove c'erano le prove per lo spettacolo della sera (durante l'estate questo anfiteatro viene usato per spettacoli teatrali all'aperto). Quindi continuiamo la nostra passeggiata: passiamo davanti a dove si trovavano i panifici-molini e poi arriviamo fino alla zona dove si trovava il foro, passando davanti a quelli che erano i bagni.
Più che continuare a raccontarvi cosa c'è e cosa non c'è e, quindi, cosa vedere, voglio parlarvi delle sensazioni che si provano girando tra questi resti dell'antica civiltà romana: sorvolando sulla spazzatura dei giorni nostri, passare per quelle strade sembra di tornare indietro nel tempo, i resti delle case raccontano ognuna una storia, le colonne, con la loro imponenza, rubano tutta la scena indirizzando lo sguardo dei visitatori dove loro preferiscono.
Si possono ancora vedere le strade costruite dai romani e il fatto che siano ancora in condizioni molto buone ci fanno capire come siano state costruite in maniera egregia.
La luce del tramonto rende il tutto più speciale e particolare, peccato che gli scavi chiudano così presto (d'estate la biglietteria chiude alle 18 e i visitatori devono uscire entro le 18). Come sempre vi lascio il link al set di flickr dove trovate tutte le foto!
venerdì 12 luglio 2013
"Budapest senza il Danubio" di Michele Monina
Eccomi di nuovo a parlarvi di libri e viaggi. A fine luglio partirò per Budapest e quindi ho letto (molto volentieri, aggiungerei) "Budapest senza il Danubio" di Michele Monina, un libro breve e scorrevole alla lettura.
Non è come le solite "guide turistiche", dove trovate indicazioni su tutto quello che si trova in città, con indirizzo, orari, costi (etc) ma si trovano solo alcune cose: quelle che, secondo l'autore, sono degne di nota (oltre a diverse informazioni utili, come quelle sulla metro e sui vari modi per spostarsi da e verso l'aeroporto). Il tutto è raccontato in maniera leggera, felice ed appassionata: mi ha fatto venire ancora più voglia di andare a visitare Budapest!
Questo libro nasce all'interno dell'idea di 12 città visitate in 12 mesi e raccontate in 12 libri (Budapest, se non ho capito male, è la decima tappa e il libro ho visto che è uscito a metà marzo).
Non occupa nemmeno troppo posto in borsa, quindi se volete potete portarvelo dietro per leggerlo senza troppa fatica quando siete in giro (avere un libro nella borsa aiuta, spesso, a passare dei momenti di lunga attesa... Come alle poste, ad esempio).
Consigliatissimo anche per chi non prevede di andarci a breve e per chi è indeciso se andarci oppure no (costa 10 euro, quindi prezzo accettabile direi). Se lo leggerete, fatemi sapere voi cosa ne pensate!
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mercoledì 10 luglio 2013
Le statue del silenzio
Per chi non se ne fosse accorto lo ammetto qui: sono affascinata dalle statue... Ma non da tutte, ovviamente: dalle statue che, in un qualche modo, trasmettono emozioni, alle volte anche di ansia.
Spesso e volentieri, di ritorno dai miei viaggi mi rendo conto di averne fotografate diverse e ora, ritornata da Parigi, voglio condividere con voi alcune di queste fotografie. Vi chiedo: a voi che sensazioni danno? Chissà che qualcuno di voi non la pensi come me.
For those who have not noticed, I admit here: I am fascinated by the statues ... But not all, of course: the statues that convey emotions in their own way, sometimes even anxiety.
Often, returning from my travels I realize that I have photographed many, today, came back from a few days in Paris, I will share with you some of the photographs taken during this last trip. I ask you: what sensations give to you? Who knows ... Maybe someone of you has an idea different from mine.






Se ancora non mi seguite sui vari Social, vi ricordo che mi trovate su instagram (@consigli_per_viaggiare),su facebook & twitter
If you don't follow me on Social Networks, these are my contact: instagram, facebook & twitter
Spesso e volentieri, di ritorno dai miei viaggi mi rendo conto di averne fotografate diverse e ora, ritornata da Parigi, voglio condividere con voi alcune di queste fotografie. Vi chiedo: a voi che sensazioni danno? Chissà che qualcuno di voi non la pensi come me.
For those who have not noticed, I admit here: I am fascinated by the statues ... But not all, of course: the statues that convey emotions in their own way, sometimes even anxiety.
Often, returning from my travels I realize that I have photographed many, today, came back from a few days in Paris, I will share with you some of the photographs taken during this last trip. I ask you: what sensations give to you? Who knows ... Maybe someone of you has an idea different from mine.
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