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martedì 9 settembre 2014

Portogallo: la street art di Lisbona

Durante il viaggio in Portogallo ho (ri)scoperto la bellezza di alcune "opere" di street art. Ho capito che lungo i muri non si trovano solo graffiti e scarabocchi che per noi non hanno alcun senso: si trovano anche delle vere e proprie opere d'arte! Quindi, come ho fatto ad Oporto (e ve l'ho raccontato in un post dedicato), anche a Lisbona sono andata a cercare questi bellissimi disegni lungo i muri della città. Questo sarà un post prevalentemente fotografico: preferisco mostrarvi le foto senza rovinare la bellezza di questi disegni con troppe parole o rimanendo troppo nel banale.
Avevo notato, andando verso il barrio alto, che lungo la strada percorsa dall'elevador da gloria si trovano molti disegni: quindi la mia ricerca di street art s è concentrata lì e questa si è dimostrata una scelta azzeccata fin dai primi disegni (trovati lungo una stradina laterale di quelal lungo cui passa l'elevador)
Street art: disegni in giro per la città
Lungo la strada dell'Elevador si trova la "Galleria di arte urbana": degli spazi appositi sono stati dati a degli artisti i quali sono stati in grado, secondo me, di riempirli in maniera egregia. Ce ne sono diversi dedicati al 25 aprile, giorno della liberazione del paese dalla dittatura
Street art: galleria di arte urbana
Questo dedicato, immagino, allo sport
Street art: galleria di arte urbana
Ed altri, dall'argomento che non sono riuscita a cogliere, che sono sempre molto particolari
Street art: galleria di arte urbana
Consiglio di passeggiare tranquillamente lungo questa strada, salire lungo le passerelle situate proprio sotto questi disegni (immagino per permettere agli artisti di crearli) per poterli guardare con la giusta tranquillità (è poca la gente che percorre la stradina a piedi essendo questa una salita leggermente ripida e comunque in tanti prendono l'elevador per andare direttamente fino alla cima)
Street art: galleria di arte urbana
Questo l'ho trovato vicino la stazione di Rossio e credo che da questo dipenda il tema del disegno stesso. Si nota poco perché è nascosto dalla gente e dai tavolini dei ristoranti che si trovano sulla piazza stessa.
Street art: un muro per un'opera d'arte
Per le strade della città se ne trovano tantissimi altri di questi disegni e il modo più veloce, semplice e sufficientemente esplicativo che ho per parlarvene è farveli vedere in foto: a me sono piaciuti davvero tantissimo tutti quanti
Street art: disegni lungo le strade
Street art: disegni lungo le strade
Street art: disegni lungo le strade
Street art: disegni lungo le strade
Street art: galleria di arte urbana

domenica 7 settembre 2014

3 luoghi della Lisbona moderna

Oggi cominciamo a parlare di Lisbona. Ho deciso di lasciare per ultima la capitale portoghese per vari motivi, ma soprattutto perché è la città che ci ha ospitate per maggiore tempo e, quindi, ho qualcosa in più da raccontarvi rispetto alle altre città. Abbiamo girato tanto e abbiamo visto tante cose, quasi tutto quello che c'era da vedere. Non sarà un post lunghissimo, vi parlerò di soli 3 luoghi del lato moderno della capitale portoghese.
Nella zona nord della città si trova il Parque das Nações. Costruito in occasione dell'Expo '98, questo quartiere è sicuramente una sorta di simbolo del come, in epoca "moderna", la città si è evoluta ed ampliata.
Parco delle nazioni: edifici
Un particolare che caratterizza questo quartiere è una lunghissima passeggiata pedonale affacciata sul fiume: con panchine, giochi per bambini e bar permette a turisti e famiglie di poter passare un po' di tempo nel relax totale (è una zona molto tranquilla). Peccato che il tempo grigio renda la zona sicuramente meno apprezzabile di quanto possa esserlo in realtà
Parco delle nazioni: la passeggiata
In questo quartiere, all'estremità opposta rispetto a dove è iniziata la nostra passeggiata, si trova la "torre di Calatrava". Non è niente di speciale, molto simile a tanti altri palazzi "moderni" e molto simile ai palazzoni e grattacieli degli Emirati Arabi. Di Calatrava, a Lisbona, ho apprezzato sicuramente di più la "Stazione do Oriente" (molto vicina sempre al Parque das Nações)
Parco delle nazioni: la torre Calatrava
Se non avete voglia di camminare fino alla torre, potete prendere la Teleferica che fa un giro circolare da davanti l'oceanario fino alla torre. Ma ve ne parlerò in un prossimo post, ora proseguiamo con la "Lisbona moderna" e parlaimm dell'Oceanário
Oceanario: manta
Secondo la guida della Lonely Planet sul Portogallo, questo è l'acquario più grande d'Europa. Il biglietto (intero) cosa 16 euro a persona per visitare sia l'esposizione permanente che un'eventuale esposizione temporanea. Ammetto subito che non mi è piaciuto, secondo me ce ne sono di più belli (e quello di Valencia mi sembra grande uguale) e non consiglierei questa spesa, soprattutto per l'esposizione temporanea che, a fine luglio, aveva come argomento "le tartarughe: erano quasi solo spiegazioni e vi era una sola e solitaria tartaruga... Per il resto è come tanti altri acquari e se avete visto quello di Valencia (o il Sea Word di Orlando) potete evitare la visita (se avete bambini nel gruppo e volete comunque portarvi i pargoli, vi consiglio di andare a vedere solo la parte permanente. Carina è, comunque, la cascata che si trova vicino all'ingresso (ne avevo condiviso un piccolo video su Instagram)
Oceanario: stella marina
Andando avanti nel racconto, mi è piaciuto molto il museo del design e della moda, soprattutto per motivi che esulano un po' dalle cose che vi sono esposte. Il museo si trova lungo Rua Augusta, vicino a Praça do Comércio. L'ingresso è gratuito e l'esposizione si articola su 3 piani: al piano terra ed al primo piano (dove non è possibile fare foto) si trova un'esposizione di vestiti, oggetti, mobili e soprammobili, mezzi di trasporto, che hanno rappresentato lo sviluppo e cambiamento del design lungo il '900. Peccato non aver potuto fare foto: c'erano tante cose molto carine, di cui mi sarei portata volentieri una foto a casa! Ovviamente molte delle cose esposte, tra vestiti, mobili e mezzi di locomozione, "hanno fatto la storia" del design!
La cosa che, sicuramente, più mi ha colpita è stata la scelta di lasciare "a vista" la struttura dell'edificio dopo i numerosi restauri che questo ha "subìto". Credo sia stata una scelta azzeccata, anche se particolare (ma non troppo: se non ricordo male è già stato fatto)
Museo del design e della moda
Proseguendo la visita, si vede che l'esposizione comincia a concentrarsi principalmente sul mobilio.
All'ultimo piano vi era una mostra temporanea (dura fino al 30 settembre, quindi se state per partire siete ancora in tempo per vederla): è dedicata a André Saraiva, artista "graffitaro" di origini portoghesi, che si è inventato il personaggio di "Mr. A" (che si può trovare lungo i muri di mezzo mondo).
Museo del design e della moda
Per non far divetare questo un post infinito, per oggi fermo qui il mio racconto. Tra qualche giorno vi racconterò un altro lato della "Lisbona moderna" portandovi in giro attraverso la sua street art (molto bella come la street art di Porto). Intanto vi lascio con questo murales... Perché la vita è bella (e affrontarla viaggiando lo è ancora di più)
Museo del design e della moda

mercoledì 3 settembre 2014

Andare al mare in Portogallo: la mia esperienza (un po' deludente) a Faro

Vi avevo accennato, nel post in cui vi parlavo di cosa ho visto (e non) a Faro, che questa tappa del viaggio in Portogallo era stata dettata dalla voglia di passare qualche giorno al mare. Vi avevo anche accennato che questa esperienza è stata un po' deludente ed oggi, quindi, vi volevo raccontare quali spiagge abbiamo visitato e perché ne siamo rimaste deluse (almeno in parte). Per scegliere le spiagge ci siamo basate sui consigli trovati in giro per il web e (soprattutto, lo ammetto) sui consigli trovati sulla guida che avevamo portato con noi (lonely planet, con cui ci siamo trovate sempre abbastanza bene). Per tutte le spiagge c'è un servizio di ferry boat che portano avanti ed indietro i turisti ed i locali che vogliono andare al mare. Il punto di partenza è sempre lo stesso per tutti, in Rua Comandante Francisco Manuel (vicino la città vecchia), cambia semplicemente il prezzo del biglietto e gli orari in cui è possibile prenderli (li trovate esposti davanti al baracchino dei biglietti). Fate attenzione al segnale acustico che segnala il passaggio dei treni: per raggiungere le imbarcazioni bisogna attraversare i binari! Comunque tutti controllavamo bene lo stesso, anche se non vi era alcun segnale acustico, in certe occasioni meglio essere estremamente sicuri!Vi parlerò delle tre spiagge che abbiamo visto non secondo l'ordine di visita, ma partendo da quella che ci è piaciuta di meno fino a quella che più ci è piaciuta.
Comincio, quindi, con la Praia de Faro. Il ferry ci ha portate fino alla spiaggia in 40 minuti di viaggi attraverso la laguna (oggi riserva naturale) di Faro, pagando un biglietto di 3 euro per andata e ritorno. Siamo rimaste sconcertate fin dall'arrivo al molo dall'altro lato della laguna: tante le barche ancorate in quel tratto di laguna dall'acqua alquanto sporca e poco invitate, tanto la schiuma che galleggiava indisturbata e altrettante le persone che si facevano il bagno in quest'acqua: magari non ci si prendono malattie, per carità, però sicuramente non era uno spettacolo invitante!!
Ci dirigiamo quindi verso la spiaggia "che affaccia sull'oceano" e restiamo comunque deluse: le strutture come bar e ristoranti sono tutte sulla strada (niente che, quantomeno, si affacci sulla spiaggia.. Ma nemmeno per sbaglio), non è una spiaggia attrezzata (poter affittare quantomeno un ombrellone potrebbe anche fare comodo, a meno che non siate "simil-lucertole" o ve ne vogliate comprare uno da buttare/lasciare in hotel quando ripartite), l'acqua non era proprio pulitissima (non parlo di alghe, ma di quella schiuma "da sporco" che spesso si trova anche in Italia) e c'era un vento tremendo...Abbiamo preso il primo ferry disponibile e siamo tornate indietro. Tempo di permanenza al sole: 15 minuti (poi ci siamo rivestite, perché il vento dava fastidio e poi ci siamo proprio spostate ad un bar! Mi è piaciuta così poco, sono rimasta così delusa, che non ho fatto nemmeno una foto della spiaggia. Ne ho giusto alcune della laguna fatte dal pontile mentre aspettavamo il ferry di ritorno.
Faro: la laguna da praya de Faro.
[Avevamo pensato di andare, durante questo soggiorno, anche alla "Praia da Ilha do Farol". Ma l'ufficio di informazioni turistiche ci ha detto che è molto simile alla "praya de fare" (parliamo di una zona naturalistica) e, quindi, abbiamo rinunciato e non siamo andate.]
Passiamo alla spiaggia dell'Ilha de Tavira, la spiaggia "NI". Per arrivarci, bisogna prima arrivare a Tavira e vi sono due possibilità per farlo: gli autobus (un'ora di viaggio per 4,30 euro di biglietto per singola tratta) o i treni (3,15 euro a tratta per 40 minuti di viaggio e il biglietto è possibile farlo a bordo). In entrambi i casi bisogna informarsi prima sugli orari (volevamo andare in treno, ma lo abbiamo "dovuto" prendere al ritorno perché il sabato alcuni treni non passano, come quello della mattina alle 10). Una volta arrivati a Tavira, bisogna raggiungere (a piedi) il molo di partenza delle barche e li potete scegliere tra taxi e ferry boat. Abbiamo scelto il secondo: 1,90 euro a persona per un biglietto di andata e ritorno (sempre circa 40 minuti di viaggio). Tra le tre spiagge viste questa è sicuramente la più attrezzata: arrivati col ferry, si attraversa una pineta passando davanti ad un campeggio e diversi ristoranti fino ad arrivare alla spiaggia lato oceano. Un ombrellone con due lettini costa 13 euro, ma quando prendete l'ombrellone ne pagate 14: l'euro in più serve da cauzione per la targhetta col numero dell'ombrellone che vi viene data e che dovete appendere al gancio dell'ombrellone destinato alla stessa. Quando poi la riportate indietro vi viene ridato l'euro che avete pagato in più.
Tavira: al mare all'Ilha de Tavira
La definisco "NI" perché, per quanto attrezzata con ombrelloni, lettini, bagnini, ristoranti, bar e baracchini (una favola rispetto all'altra, insomma) ha sempre un mare sporco (e non parlo ovviamente delle alghe) e c'era anche una nave cargo che, al largo, stava ripulendo le stive sversando l'acqua sporca in mare. Certo, era al largo ed è una operazione che viene fatta sempre quella di pulire le stive, ed è anche immaginabile che possano sversare acqua in mare. Ma quando lo vedi fare e anche "vicino" la costa con tante persone che lì si fanno il bagno ti "prende a male" e ti passa la voglia di buttarti in acqua.
Tavira: al mare all'Ilha de Tavira
Un altro punto a sfavore è il suo sovraffollamento: per darvi un'idea, avete presente le foto delle spiagge della riviera romagnola ad agosto? Ecco, non proprio così, ma quasi! Personalmente, allora resto in Italia e vado davvero in riviera o ad Ostia: affollato per affollato queste sono più vicine!
L'ultima spiaggia che abbiamo provato e di cui vi parlo è quella dell'Ilha deserta. Questa, tra le tre, è sicuramente la migliore (ovviamente secondo la nostra opinione) ed è quella che consiglierei. Prendiamo il ferry boat dallo stesso pontile da dove abbiamo preso quello per la praia di Faro: i biglietti costano 10 euro (andata e ritorno) e il viaggio dura sempre una quarantina di minuti. I biglietti noi li abbiamo acquistati non davanti all'imbarco, ma al piccolo porto della città: circa in Praça D. Francisco Gomes ci sono due strutture/prefabbricati di agenzie che organizzano tour per la laguna di Faro (e dintorni) e uno, che si occupa della spiaggia dell'Ilha deserta, vende anche i biglietti "semplici" per i ferry boat (li riconoscete, i ragazzi dello staff hanno maglietta gialla con scritto proprio Ilha deserta).
Anche questa spiaggia è molto ventosa, in fondo lungo l'oceano è una cosa comune, ma si presenta molto bella già al primo sguardo. Sembra veramente un'isola deserta, se non fosse per il solo ristorante che vi si trova (anche caro. Però alimentato con pannelli solari, punto a strafavore!). Qua è possibile affittare ombrellone e due lettini per 20 euro o solo ombrellone per 7 euro (forse anche solo lettini, ma avendo noi preferenza per "solo ombrellone, massimo ombrellone con lettino" devo ammettere di non essermi informata sulla possibilità di prendere solo il lettino. Si può scegliere da soli quale ombrellone scegliere, passerà poi il ragazzo a riscuotere i soldi. Sicuramente questa è la spiaggia migliore tra le tre che abbiamo visto.
Faro: Ilha deserta
Ho giusto due consigli che vorrei darvi:
Innanzi tutto procuratevi qualcosa per il pranzo (anche solo della frutta). Una volta arrivati a questa spiaggia, come vi dicevo all'inizio, troverete un solo ristorante (solo ristorante, niente bar) che a quanto pare è molto caro e rischiate, quindi, di venir spennati. C'è un supermercato molto economico davanti la Chiesa do Carmo: piccolo e decisamente molto economico!
Il secondo consiglio è di arrivare alla fine del molo una volta scesi dal ferry boat, prima di andare a passare qualche ora sulla spiaggia. La vista è interessante (la foto della spiaggia che vi ho mostrato poco più su l'ho fatta da lì) ed è uno spettacolo vedere la corrente che nasce quando si incontrano le acque dell'oceano e della laguna che, a quel punto, si "combattono" con le loro correnti opposte (su instagram ho caricato un brevissimo video)
Faro: Ilha deserta
Ah, ricordate che l'acqua dell'oceano è freddissima, gelida. Quel freddo a cui ci si abitua perdendo un po' di sensibilità. Questo freddo associato al vento è decisamente deleterio se siete freddolosi!

domenica 31 agosto 2014

Portogallo: angoli di Faro

La tappa di Faro è stata dettata dalla nostra voglia di passare qualche giorno al mare, esperienza che però ha lasciato un po' a desiderare (ma ve ne parlerò in un altro post). Come per Lisbona e Porto, il primo impatto con la città non è stato molto bello: tanti palazzi cadenti, altrettanti abbandonati, atmosfera triste e da "periferia decisamente cadente" (tralascio poi la parte dell'hotel: spaventoso!). Ma anche di questo vi parlerò più avanti, in un post proprio dedicato alle mie impressioni riguardo al Portogallo.
Non abbiamo visitato molte cose, un po' perché passavamo gran parte della giornata al maree un po' perché gli orari d'apertura dei vari posti hanno giocato a nostro sfavore. O meglio, non ce ne siamo preoccupate troppo e molti li abbiamo quindi trovati chiusi! Ma poco male, visto che in questo caso preferivamo il relax e che qualcosa l'abbiamo vista comunque. Prima di parlarvi delle spiagge, quindi, volevo condividere con voi qualche foto e considerazione sulla città e, in particolare, sulla città vecchia
Alzi la mano chi ha pensato anche solo per un attimo che stavolta non avrei parlato di chiese... O che, quantomeno, il primo luogo di cui vi avrei parlato non sarebbe stata una chiesa... E invece no! Comincio proprio dalla Chiesa do Carmo, che è fuori dalla città vecchia di Faro. Molto piccola e, come quasi tutte le chiese viste in Portogallo, anche questa è "ricoperta d'oro"
Faro: interno della Chiesa do Carmo
Ma non voglio parlarvi della chiesa in sé. Vi siamo andate, in attesa che partisse il ferry per andare alla spiaggia dell'Ilha deserta, perché sulla guida avevamo letto di una piccola cappella molto particolare, che fa appunto parte della chiesa do Carmo di Faro. Parlo della Cappella des Ossos. Per poterla visitare si paga 1 euro a persona.
Faro: Cappella des Ossos
Per visitarla si passa dal cortile interno della chiesa (che sembra ospitare anche una specie di piccolo cimitero) ed è certamente molto particolare: è stata costruita con le ossa di più di 1000 monaci! Luogo molto particolare, mette sicuramente un po' di soggezione. Se non siete facilmente impressionabili fateci un salto!
Faro: Cappella des Ossos
Poteva mancare la cattedrale di Faro? Ovvio che no! Anzi, in realtà si... Ci siamo passate davanti diverse volte ed abbiamo sempre rimandato la visita all'interno. Il sabato sera, trovandola aperta, abbiamo deciso di entrare: erano circa le 22, abbiamo visto che stava per cominciare la messa ed abbiamo rimandato alla domenica mattina, sicure di trovarla aperta... E così NON è stato :(
Faro: scorci di paese
Cosa mi ha colpita, anche se l'ho vista solo in parte? L'esterno di un bianco che mi ricorda quello delle case delle isole greche e il suo campanile, che sembra molto una sorta di torre difensiva mai stata troppo alta ed in parte distrutta (o così pare). Il campanile/torre funge anche da accesso alla cattedrale stessa.
Faro: la torre della cattedrale
Abbiamo scoperto che il Portogallo è un paese a quanto pare molto amato dalle cicogne, di cui abbiamo visto molti nidi durante i nostri spostamenti in treno... E Faro non è sicuramente da meno. Come li abbiamo riconosciuti come nidi di cicogne? Mettiamola così: se si fosse trattato di nidi di piccoli uccelli come i pettirossi o i piccioni sarebbero stati una sorta di villette plurifamiliari!
Faro: scorci di paese
la città vecchia, in fin dei conti, sembra essere molto carina. Probabilmente spendere qualche momento in più per conoscerla meglio sarebbe stata una scelta più azzeccata e forse saremmo riuscite ad apprezzare di più la città stessa. Però qualche foto "bella" (o che io almeno definisco tale) da portarmi a casa per ricordarmi questi giorni sono riuscita a farla. Ve ne lascio qualcuna anche in questo post. Voi siete mai stati a Faro? Vi è piaciuta?
Faro: scorci di paese

Fiori di Faro

Faro: scorci di paese

Faro: tramonto sulla laguna

Faro: passaggio del treno

giovedì 28 agosto 2014

Portogallo: mezza giornata a Coimbra

Durante il viaggio in Portogallo abbiamo fatto diverse gite di mezza giornata o una giornata. Il 12 di agosto, l'ultimo giorno pieno di vacanza, abbiamo deciso di passare mezza giornata a Coimbra partendo da Lisbona (i treni partono dalla stazione di Santa Apolonia). Vi consiglio subito di valutare bene cosa volete vedere per poter valutare al meglio quanto fermarvi in questa città: molte ore rischiano di essere "troppe" e meno ore rischiano di diventarne troppo poche!
Dalla stazione ci vogliono 5 minuti per raggiungere a piedi la piazza "principale" e ci fermiamo al centro informazioni turistiche per prendere due cartine della città per 0,20 euro l'una (il centro informazioni si trova in avenida dom Alfonso Henriques 132). Ciò che più ci interessava visitare era l'università (oltre alle due cattedrali della città): fondata nel 1290, quella di Coimbra è una delle prime università nate in Europa. Il piazzale antistante è quello dove si trovano gli edifici moderni dell'università stessa (sembrano molto quelli de La Sapienza a Roma). Basta entrare nel cortile dell'università vecchia perché tutto cambi, dallo stile degli edifici all'atmosfera.
Il cortile dell'università vecchia
Si possono visitare la torre, tre antiche sale (di cui una ancora in uso per le discussioni delle tesi), la Cappella e l'antica biblioteca. La cosa che mi dispiace è che non si potevano scattare fotografie degli interni perché sono veramente incantevoli! Il panorama dalla cima della torre non era il massimo, ne ho visti di più belli in giro per il mondo. Molti edifici "moderni", che nascondono l'antica Coimbra.
Panorama dalla torre dell'università vecchia
Una cosa curiosa riguarda la biblioteca: per combattere il problema degli insetti che danneggiano legno e libri, oltre ad usare legni particolari (quercia e tek), nella biblioteca vive una colonia di pipistrelli che mangiano gli insetti. Proprio per la presenza di questa colonia, il responsabile della biblioteca tutte le sere copre il mobilio per proteggerlo dagli escrementi e le tutte le mattine pulisce non solo dalla polvere.
Il cortile dell'università vecchia
Molto vicina all'università si trova la Cattedrale Nuova. L'ingresso costa 1 euro a persona.
Cattedrale nuova: la facciata
Non mi dilungo molto sugli interni, molto simili a quelli visti nelle varie chiese visitate durante questo viaggio in Portogallo. QUello che mi ha colpita è il non aver visto crocifissi sull'altare o vicino ad esso (cosa che, invece, mi sarei aspettata. Forse un po' da ignorante per ciò che riguarda le chiese)
Cattedrale nuova: altare
La "Cattedrale Vecchia" colpisce, dall'esterno, perché sembra una piccola fortezza. Come ci ha detto un ragazzo a cui abbiamo chiesto indicazioni, non è possibile non vederla! L'ingresso costa 2 euro a persona
Cattedrale vecchia: esterno
Gli interni sono sì belli, ma anch'essi simili a tante altre chiese già viste durante il viaggio. Ma lasciamo perdere le altre città e torniamo a Coimbra: questa cattedrale, a differenza di quella nuova, ha anche un piccolo chiostro molto ben tenuto. Vi sono pochi turisti che passeggiano per il suo chiostro ed è anche la parte che preferisco di questa cattedrale!
Cattedrale vecchia: il chiostro
Devo essere sincera, da Coimbra mi aspettavo qualcosa di più. Mi aspettavo di "sentire nell'aria" l'atmosfera di un centro universitario così importante, atmosfera che mio malgrado non ho trovato. Immaginavo un'università antica dall'atmosfera magica, un po' come quella che ho trovato e respirato visitando d'estate città universitarie come Oxford e Cambridge. Il paesino mi ha ricordato molto Sperlonga: piccolo, comunque carino, e con molti vicoli da esplorare.
Vicoli del centro di Coimbra

lunedì 25 agosto 2014

Portogallo: che altro visitare a Porto

Oggi parliamo ancora di Porto: vi ho già parlato, qualche giorno fa, di sei luoghi da visitare e oggi concludo il "capitolo Porto" con altri quattro luoghi di questa città che, a modo loro, mi hanno più o meno colpita per qualche motivo.
Cominciamo con una libreria che merita di essere visitata per lo splendore dei suoi arredi. Parlo della Libreria Lello e Irmão. Si tratta di un'antica proprietà commerciale di Porto, situata in un edificio del suo centro storico in Rua das Carmelitas. Conosciuta anche con i nomi di Libreria “Chardron” o semplicemente Libreria “Lello” è considerata come una delle librerie più belle del mondo.
Libreria Lello e Irmão
Vi parlavo dei suoi interni perché sono davvero unici e particolari: uniscono lo stile gotico con lo stile liberty senza risultare pesanti e la scalinata centrale "ad elica" è il suo pezzo forte.
Libreria Lello e Irmão
Le foto non è possibile farle durante la giornata in orario d'apertura, ma solo la mattina dalle 9:00 alle 10:00 e c'è sempre molta fila.
Bisogna arrivare presto per mettersi in fila: sono davvero molte le persone che vogliono fare qualche foto e prima arrivate e meno gente avrete nelle vostre foto. La cosa che mi ha fatto sorridere? Il fatto che ad aprire alla folla di curiosi fotografi è la donna delle pulizie che, tra una spolverata ed una passata di aspirapolvere e straccio, si occuperà anche di gestire i turni per noi viaggiatori curiosi.
Amando io le viste panoramiche, soprattutto quelle da qualche punto alto della città, potevo non salire sulla cima della Torre dos Clerigos? Si trova a meno di 5 minuti dalla libreria e molto vicina anche al Centro Português de Fotografia. Il biglietto costa 2 euro e per arrivare in cima bisogna salire per 225 scalini.
Torre dos Clérigos
Dalla cima si riesce ad avere un'idea generale della città e se vi capita di passare nei dintorni allo scoccare dell'ora, potrete ascoltare il suo carillon di campane (ho condiviso su instagram un breve video).
Torre dos Clérigos: panorama dalla torre
Poco lontano c'è l'Avenida dos Aliados: una larga strada che grazie ad un'isola pedonale al centro diventa una sorta di grande piazza. Questa "piazza" è quella dove si trova il palazzo del comune di Porto ed è considerata una sorta di "punto centrale del centro di Porto" (perdonatemi il gioco di parole).
Palazzo del Comune
Il motivo per cui questa avenida (o dovrei dire piazza?) mi è rimasta impressa e per cui ve ne parlo è perché i palazzi che vi si affacciano sono costruiti in "stile francese", è come trovarsi in un posto a metà tra Porto e Parigi. Non trovate anche voi che, almeno un po', ricordano i palazzi della capitale francese?
Avenida dos Aliados
C'è anche un'altra cosa che ricorda Parigi: parlo del Ponte Luiz I che è costruito in maniera molto simile alla tour Eiffel. E questo non è assolutamente un caso: è stato costruito da Théophile Seyrig, che pochi anni prima aveva realizzato insieme a Gustave Eiffel il vicino ponte Maria Pia (quindi aveva avuto una certa "influenza" da Eiffel in persona)
Ponte Luiz I dal lato di Gaia

Proprio alla fine del ponte, dove non si è più a Porto ma a Gaia (dove si trovano le distillerie del famoso vino "Porto", vino liquoroso simile al nostro Vin Santo), si trova l'accesso per il teleferico di Gaia: il biglietto sola andata costa 5 euro e quello andata e ritorno ne costa 8. Se vorrete (anzi, se non direte di no) vi verrà scattata una foto quando sarete seduti nella cabina e potrete acquistarla una volta scesi. Io ho gentilmente declinato il tentativo della ragazza addetta alle foto e non so quanto costi poi comprare la foto perché non mi sono informata, mea culpa! (magari nemmeno si compra perché ve la danno gratis, anche se ho i miei dubbi)
Teleferica di Gaia
Alla biglietteria, leggendo i fogli con le tariffe, ho visto che ci sono anche tariffe agevolate per chi vuole unire al giro in teleferica anche degustazioni o gite in barca lungo il fiume.
A Gaia non c'è molto da fare, se non un giro per le distillerie o una semplice passeggiata lungo il fiume. Sul lungofiume vi sono anche diversi bar - ristorantini che sembrano carini e dal costo medio (guardando i prezzi sui menù esposti). Un mio consiglio e parere? passeggiare su questo lungofiume molto carino all'ora del tramonto: il lungofiume di Gaia è, secondo me, più carino e curato, anche se più corto, rispetto a quello di Porto!
Vista del fiume dal lungofiume di Gaia
Siete mai stati a Porto? Secondo voi cosa c'è da vedere durante un soggiorno in questa città?
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