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martedì 4 febbraio 2014

Abruzzo: una gita a Sulmona

La scorsa settimana sono stata in Abruzzo,regione che conosco davvero poco, ma ho intenzione di recuperare!
Oggi vi parlo di Sulmona, la città dei confetti. Confetti che trovate in tutte le forme e colori e se li assaggiate, non ne avrete mai abbastanza!! La macchina la si può lasciare vicino a Piazza Tresca (dove si trova un monumento ai caduti). La prima cosa che si nota è la cornice delle montagne, in questo periodo innevate: le si possono vedere praticamente ovunque e questo ha reso la mia passeggiata ancora più bella! Percorrendo Corso Ovidio, una delle strade principali della città, si entra nel centro storico.
Lungo il corso si trova il complesso della SS. Annunziata: composto dal palazzo civico e la chiesa, quest'ultima è quella che colpisce di più per la sua architettura e maestosità e se vi entrate, vedrete che l'interno, nella sua semplicità, vi stupirà ancora di più. Continuando la passeggiata, troviamo la Fontana del Vecchio e saliamo la scalinata di San Francesco della Scarpa (Chiesa usata per eventi ed esposizioni): da li si vede la piazza del mercato, oltre l'acquedotto che si trova accanto alla fontana (ed alla quale è collegato). I mercati di paese mi piacciono molto, per nascondermi e mescolarmi tra le persone del posto. Dopo pranzo, l'ultima tappa è stata la Chiesa di San Filippo Neri: un edificio abbastanza grande e che non sembra una chiesa, se non per alcuni, piccoli, particolari.
Vi lascio alle foto che mi piacciono di più e, come al solito, vi lascio anche il link al set flickr.

Last week I went in Abruzzo, an italian region which I know just a little. In this post I will talk about Sulmona, the city of "confetti" (I don't know the exact translation); you can find them everywhere, in all the shape and colours. And if you try them, you will never have enough!!!
The first thing you notice, walking among the streets of Sulmona, is the backdrop of the mountains, which are snow-capped in this period of the year: everywhere you look, you cross a glimpse of the mountain innervated; this view, last week, this made my walk even more beautiful! I left the car in via matteotti, near Piazza Tresca (where there is a monument to the war dead).
From there, I started to walk along Corso Ovidio, one of the main streets of the city, to enter in the old town. Along the course there is the whole of the SS. Annunziata, which includes the town hall and the church of SS Annunziata; the Church is the building which affect the most for its architecture and grandeur: the inside is even more beautiful in its simplicity (compared to other churches so impressive). I continued my walk and I passed the Fountain of the Old and climbed the steps of San Francesco della Scarpa (Church now used as space for exhibitions and events): from there, I was able to see over the aqueduct located next to the fountain and I could could see the market square. I really like this kind of market "only clothing , bags and food", because in thi kind of places you can find almost only local people. In fact I stopped there to have lunch :)
In the little time left before caming back to the car, I came to the Church of St. Philip Blacks: a building big and which doesn't seem at all a church (It gave to me this impression).
I leave you with the photos that I like the most and, as usual, I leave also the link to the set flickr.


Palazzo SS.ma Annunziata

acquedotto

Sullo sfondo, le montagne imbiancate

San Francesco della Scarpa

Chiesa di San Filippo Neri

sabato 30 novembre 2013

Toscana: una visita a Cortona

La sosta a Cortona, dopo aver visitato Città di Castello, era un piccolo fuori programma pensato per mangiare qualcosa per pranzo.
Queste visite fuori programma sono quelle che preferisco perché sono quelle che mi stupiscono sempre più di tutte le altre (che, sicuramente, non sono da meno).
Abbiamo trovato parcheggio appena fuori dalle mura, dove si trova un parcheggio a pagamento (noi però siamo stati molto fortunati e ne abbiamo trovato uno non a pagamento), ed entriamo in città. Si tratta sempre di una città piccola che si può girare in poco tempo.
Ci incamminiamo per le strade, passiamo davanti al teatro Signorelli ed arriviamo, quindi, in piazza. Ci incantiamo davanti a tanti particolari lungo i muri e loggiati dei palazzi. Come in tutti le città grandi quanto Cortona, i vicoli che attirano l'attenzione dei visitatori sono davvero tanti e, personalmente, li trovo la cosa più bella di questi posti.
Vicoli di Cortona

Una volta arrivati al belvedere sono rimasta colpita dal fatto che, in lontananza, si vedesse il lago Trasimeno! Non dico che mi sembrava di poterlo toccare con un dito, ma non avevo realizzato di quanto Cortona fosse vicina al lago :)
in lontananza, il lago Trasimeno

La chiesa di San Domenico è piccolina e il Duomo è più piccolo di quanto mi aspettassi, anche se, ovviamente, è "di giusta grandezza" per una città grande quanto Cortona. Per pranzo ci siamo fermati ad una pizzeria a taglio vicino piazza Signorelli per poi ripartire e tornare verso casa. Se siete vicini e siete in cerca di un posto da vedere prima di rientrare a casa, Cortona è un posto che fa per voi :)
Vi lascio a qualche altra foto della città, non dimenticando di linkarvi anche il set completo su flickr.


Il Teatro Signorelli di Cortona

piazza di cortona

Stemmi

Vista del panorama

mercoledì 18 settembre 2013

Una gita in Toscana: Monteriggioni

Eccoci giunti all'ultimo post della mia mini-vacanza in Toscana. Vi porto, oggi, a Monteriggioni, dove è stato ambientato il secondo videogioco della serie di "Assassin's Creed" (se non me lo avessero detto, non lo avrei mai saputo, lo ammetto!).
Anche Monteriggioni è stata insignita della Bandiera Arancione. Si trova in provincia di Siena, sulla cima di una collina. Proprio per la sua posizione, "in mezzo al nulla" e per il modo in cui è stato costruito e attorniato da mura, mentre ci si avvicina sembra di andare verso una roccaforte: il paese è stato costruito "apposta" così e in quella posizione perchè, da li, si riusciva a controllare molto bene la zona.
Il paese è molto piccolo, c'è una sola piazza (quella principale), una chiesa e poco altro. Ma è proprio questo che da al paese un'atmosfera particolare: il fatto che sia un posto molto semplice e, nello stesso momento, pieno di storia!
Se volete, potete salire a fare una passeggiata lungo il camminamento delle mura, pagando un semplice biglietto che costa 2,00 euro (a questo link trovate tutte le informazioni ufficiali sul paese).
Vi ci vorranno veramente 5 minuti per girare tutto il paese e, a mio avviso, una cosa che va assolutamente fatta è sedersi a prendere un caffè nella piazza principale (peccato per i prezzi non esattamente economici: 1 euro a caffè) e restare seduti li tranquilli guardandovi intorno: la vita indigena vi scorrerà intorno e potrete apprezzarla fino in fondo.

Se passate di qua, fatemi poi sapere cosa ne pensate!

Here is the last post of my mini-holiday in Tuscany. Today I bring you in Monteriggioni, the set of the second game of the series of " Assassin's Creed" (a friend of mine said it to me... I didn't know it before :D). Monteriggioni was also awarded the Orange Flag of Touring Club.
It is located in the province of Siena, on the top of a hill. Because of its location, "in the middle of nowhere" and the way in which it was built and surrounded by walls, as you approach to it, it seems to move towards a stronghold : the country was built in that way and in that position because, from that position it was easier to control the surrounding area.
The village is very small, there is only one square (the main one), a church and little else. But it is precisely this feature which gives to the town a special atmosphere: the fact that it is a very simple and, at the same time, full of story (his own, of course)!
If you want , you can go for a walk along the walkway of the walls , paying a ticket, which costs 2.00 € (< a href = " http://www.monteriggioniturismo.it/it/museo-e-camminamento.html "> this link you will find all the official information on the country).
It will take you 5 minutes (really) to walk around the country and, in my opinion, one thing that have to be absolutely done is to sit and have a coffee in the main square (prices aren't exactly cheap: 1 euro per coffee) and look around you: the indigenous life will flow around and you can enjoy it to the hilt.

If you pass from here, then let me know what you think !

Monteriggioni: scorci della piazza principale

Monteriggioni: pozzo davanti la Chiesa

Monteriggioni: campanile

Monteriggioni: scorcio della piazza principale

Monteriggioni: torrione lungo le mura difensive

Monteriggioni: nuove visuali

Monteriggioni: fontana

venerdì 22 febbraio 2013

In giro per il Lazio: Tuscania

Un'altra città del Lazio che non ci si può perdere: Tuscania. Si trova in provincia di Viterbo e vicina al Lago di Bolsena.
Troviamo parcheggio in una grande piazza vicino a Via della Rocca e siamo entrati dalla porta delle mura delle città. Passiamo per la Piazza del Duomo che, con quel tempo che lasciava a desiderare, aveva un aspetto alquanto cupo. Però si è prestata comunque a qualche bella foto.
Siamo arrivati fino al parco torre di lavello, da dove c'è una vista sulla vallata circostante. Vista alquanto simile a tante altre, mi direte voi.. Si, vi risponderei io, se non fosse per un piccolo scorcio di archeologia industriale proprio li, nel bel mezzo del verde laziale.
Dopo qualche foto al parco ed alla vista (ed anche dopo esserci infreddoliti abbastanza) ci dirigiamo verso la Fontana delle Sette Cannelle, passando davanti a quello che doveva essere un antico lavatoio.
Arriviamo a Piazza Basile, dove troviamo la biblioteca comunale (occhio che ci sono anche le scale da salire :P), il teatro "il Rivellino"e quello che è il palazzo del comune.. Insomma un punto nevralgico del paese.
Continuiamo la passeggiata passando davanti ad altre chiesette e scorci interessanti per altre foto prima di tornare alla macchina per rimetterci in moto.
Una cosa che ci ha colpiti è il fatto che, come a Tarquinia, anche qui molte chiese erano chiuse, quindi non abbiamo potuto visitarle.
Vi lascio alle foto più interessanti. Su flickr trovate il set completo con tutte le foto.

Tuscania: porta delle mura

Tuscania, Piazza del Duomo

Tuscania, panorama in lontananza

Tuscania, il volo degli uccelli

Tuscania: fontana delle sette cannelle

Tuscania, biblioteca

Tuscania, vicolo

giovedì 17 maggio 2012

Tre giorni a Verona

GIORNO UNO
Arriviamo alle 11:10 alla stazione di Verona. Lasciamo i bagagli al deposito dell'hotel visto che era presto per il check in (hotel Piccolo. la recensione la trovate nella pagina dedicata alle recensioni degli hotel). Quindi entriamo nel centro da Porta Palio, percorriamo lo stradone, via roma ed arriviamo a Piazza Brai guardiamo un pò intorno, giriamo per il giardinetto e ci troviamo l'Arena proprio li davanti, maestosa ed imponente: decidiamo di entrare. Paghiamo i 6 euro di biglietto e facciamo le foto di sorta, arrivando anche in cima alle scalinate. Si fa quindi ora di pranzo e mangiamo da "Brek" sempre li in piazza. Torniamo in hotel e facciamo il check in: finalmente!! Usciamo quasi subito per andare alla tomba di Giulietta: si trova in un convento fuori le mura ed è un convento sconsacrato (ci tengono le unioni civili). Visto che eravamo la ci siamo guardate anche la mostra di affreschi. Ci allunghiamo quindi al cimitero monumentale: non potevano mancare foto e riprese: è veramente molto bello. Nuova tappa in camera per doccia e cambio di vestiti. Andiamo quindi a cenare al ristorante indiano "Maharaja": sicuramente da consigliare.
Dopo questa giornata decisamente molto piena torniamo in camera per riposarci: ne avevamo decisamente bisogno!

GIORNO DUE
Il secondo giorno a Verona lo cominciamo con la visita a Castelvecchio e ammiriamo dall'alto il Ponte scaligero (per arrivarvici basta entrare come per entrare a castelvecchio). Proseguiamo poi lungo il corso ed arriviamo a Porta Borsari fino a Piazza delle erbe, quindi andiamo alle arche scaligere (si tratta di 4 tombe, si possono guardare solo da fuori). e passiamo quindi per piazza dei signori ed entriamo nel cortile del Palazzo della ragione (palazzo comunale) con scala annessa. Saliamo sulla torre dei Lamberti per ammirare Verona dall'alto. Occhio ai rintocchi delle campane: suonano ogni ora ed ogni mezz'ora. Se volete trovate un bagno nel cortile (costa 0.70 centesimi di euro). Ci spostiamo quindi verso la casa di Giulietta: una foto al balcone, una alla statua ed un giro dentro la casa. Mangiamo in un bar lungo la via e poi andiamo a Sant'Anastasia, chiesa compresa tra i monumenti visitabili con la verona card). Prendiamo quindi Ponte di Pietra ed andiamo a visitare il teatro romano e il museo archeologico. Guardiamo il panorama dal belvedere e poi ci dirigiamo verso il Giardino Giusti: si tratta di un giardino privato e quindi è a pagamento. Preparatevi a salire un bel pò.La sera andiamo a mangiare al ristorante "S. matteo church" e poi torniamo a piazza delle erbe per fare una passeggiata. Spostandoci verso piazza Brà per andare a bere una cosa, ci fermiamo a Piazza San Niccolò (con chiesa annessa). Beviamo una cosa in bar/ristorante/gelateria chiamato "ippopotamo" e poi andiamo a letto per riposarci in vista del giorno successivo.

GIORNO TRE
Cominciamo la nostra giornata visitando la chiesa di San Bernardo, col suo bellissimo chiostro e gli affreschi al suo interno. Da li poi siamo andati a San Zeno: anch'essa con un bellissimo chiostro esterno e affreschi che meritano di essere ammirati. Ovviamente non si può non fermarsi un attimo davanti alla tomba di San Zeno. Da li prendiamo un autobus che ci porta a Porta San Giorgio (porta trento è quella dove passano le macchine). Camminiamo lungo l'Adige, passiamo Ponte Garibaldi ed arriviamo quindi al Duomo: questo in realtà comprende diverse chiese. Buttiamo un occhio alla fonte battesimale. Decidiamo quindi di andare a visitare anche il Museo di storia naturale: non è grandissimo, ma è molto interessante (se avete fatto la Verona card entrate senza pagare il biglietto). Finito di visitare il museo ci fermiamo a San Fermo (esattamente dall'altra parte dell'adige e torniamo in camera. Dopo esserci sistemate andiamo in piazza delle erbe per un aperitivo e poi a cena. Beviamo una cosa dopo cena e poi torniamo un camera e andiamo a letto

Vi posto il video di questi tre giorni:



venerdì 11 maggio 2012

Umbria: Norcia

Per fortuna Norcia è bene o male tutta in pianura, al contrario di Cascia.
Entriamo da Porta Massari (una delle 7 porte della cinta muraria della città). Arrivati a Piazza San Benedetto troviamo tutti i monumenti principali della città: sulla destra troviamo la Chiesa di San benedetto e li accanto il Palazzo Comunale. Dall'altra parte della piazza c'è la Castellina, museo civico e diocesiano della città (guardando l'edificio si capisce il perchè del suo nome: ha la forma di un castellino). In mezzo alla piazza non poteva mancare la statua di San Benedetto.Ci allunghiamo a Piazza del Duomo (dietro alla piazza San Benedetto) per vedere la Cattedrale di Santa Maria Argentea. Poi, sempre da piazza del santo della città (che è la piazza centrale) prendiamo Corso Sertorio: è la via centrale della città, quella dove ci sono ristoranti, bar e tanti altri negozi, insomma la vita della città. A piazza Vittorio Veneto troviamo il monumento ai caduti ed il Teatro Civico. facciamo qualche foto e poi proseguiamo lungo il corso. Usciamo da Porta Romana, vediamo con piacere che proprio li c'è un parco con un chiosco e dei giochi per bambini. Saliamo per la strada che costeggia le mura. Da porta Valledonna rientriamo dentro il centro storico, ci fermiamo a fare delle foto a quello che viene chiamato il "Tempietto" (non saprei descrivervelo, quindi vi lascio la foto che ho fatto, insieme alle altre in fondo al post).Da li riprendiamo Via delle Vergini, arriviamo alla chiesa di Sant'Antonio abate. Usciamo di nuovo dalle mura per vedere la Fonte Medievale. Torniamo quindi a Corso Sertorio e ci fermiamo al bar "doppio zero". Il bar è molto carino e tranquillo: da fuori non ci diceva molto, ma quando ci siamo affacciati ci siamo resi conto che si trovava praticamente nel cortile interno di un palazzo.Per quanto riguarda la cena ci siamo fermati alla "Taverna de' Massari", dove con un prezzo medio (24 euro a persona, vino escluso), abbiamo cenato veramente molto bene: un antipasto di salumi (mangiato al posto del primo), un primo (al tartufo) e due secondi (di cui uno sempre al tartufo). Vi lascio comunque la recensione insieme alle altre recensioni dei ristoranti, cosi ve ne parlo meglio. Vi lascio, ora, con qualche foto.

Fortunately Norcia is good or bad across the plain, instead of Cascia. We pass the door called Massari (one of the 7 gates of the city walls). Once in Piazza San Benedetto we find all the main monuments of the city: on the right there is the Church of St. Benedict and beside the Town Hall. Across the square there is the Castellina , Diocesan museum and the city (looking at the building you wonder why his name has the form of a little castle). In the middle of the square could not miss the statue of St. Benedetto.we go to Piazza del Duomo (behind Piazza San Benedetto) to see the Cathedral of Santa Maria Argentea . Then, again by the square of St. Benedict (which is the main square) we take Sertorius Course: that is the central street of the city, one where there are restaurants, bars and many other shops, in short the life of the city. In Piazza Vittorio Veneto are the war memorial and Civic Theatre. we take a few pictures and then continue along the course. We leave the city center passing by Porta Romana and we see with pleasure that right there is a park with a kiosk and games for children. We went up the road along the walls. From door Valledonna we return into the old town, we stop to take pictures of what is called the "Temple" (I could not describe it, so I'll leave the photos I took, along with the rest on the bottom of the post). From there we continue straight on "via delle Vergini" we arrive at the church of "Sant'Antonio Abate". We decide to go out again from the walls to see Medieval Source
We return to Sertorius course and stop at the bar "doppio zero". The bar is very nice and quiet: from out there say much, but when we are facing, we realized that he was practically in the courtyard of a building.As for dinner we stopped at the "Taverna de'Massari", where an average price (24 euros per person, excluding wine), we dined very well indeed: an appetizer of pork products (eaten in place of the first), a first (with truffles) and two seconds (one always truffle). However, I will talk about the best restaurant in the post dedicated to restaurant reviews.I leave you now with some pictures.













martedì 17 aprile 2012

Maremma: Pereta

Dopo la grande delusione derivata dalla visita a Scansano, ci siamo fermati lungo la strada per mangiarci un panino e ammirare il panorama prima di arrivare a Pereta, frazione di Magliano in Toscana. In realtà, avevamo incontrato questo paesino già all'andata, bello arroccato su un cucuzzolo. Ma siccome la nostra destinazione primaria era Scansano abbiamo tirato dritti per poi tornarci al ritorno (sempre verso Magliano saremmo tornati).
Verso le 13:30 arriviamo quindi a questo piccolo paesello. Troviamo parcheggio lungo la strada che passa accanto alle mura ed alla porta d'entrata attraverso le mura. In piazza del mercato entriamo nel centro storico: facciamo le foto di rito e anche qualche ripresa. Imbocchiamo quindi la strada che ci troviamo proprio davanti, per cominciare a salire ed addentrarci nei vicoletti. Via cavour ci porta in Piazza della Repubblica dove troviamo il belvedere, che ci mostra le campagne toscane e la loro bellezza.
Proseguiamo il nostro cammino, accompagnati solo da alcuni rondoni che si stanno divertendo, ed arriviamo alle mura Aldobrandesche e alla chiesa di S. Giovanni Battista (esattamente li accanto). Facciamo le foto al belvedere, alle mura (dietro le quali spunta il torrione del castello) ed alla chiesa, nella quale facciamo anche una capatina: è piccola e fresca, quindi ci riprendiamo un secondo dal calore del sole).
Ci troviamo di fronte ad un bivio e decidiamo: "andiamo verso sinistra!" e, in effetti, è stata la scelta giusta. La strada ci porta fino alla Chiesetta di Santa Maria, ora in ristrutturazione, ed all'entrata del Castello Aldobrandesco: passiamo l'entrata ed ammiriamo gli scorci che ci mostra, fino ad arrivare al torrione (il più alto di tutta la maremma grossetana). Facciamo altre foto al panorama e decidiamo di uscire dal castello (ora al suo interno ci sono delle case abitate). Usciamo dal castello e decidiamo di prendere l'altra stradina, quella che, al bivio, andava verso destra: ci sono solo abitazioni e stradine private: torniamo indietro verso la macchina.
Prima di avviarci verso Magliano ci fermiamo ai bagni vicino al parcheggio (per essere precisi,la strada si chiama strada consortile Pereta tombara) e scopriamo che, nonostante non sia periodo di turisti e quindi ci sia veramente pochissima gente, sono proprio puliti, c'è il sapone ed anche la carta (anche quella per asciugarsi le mani).

Vi lascio a qualche foto della sosta del pranzo (le prime tre) e di Pereta (tutte le altre)

Pereta: porta del paese

Pereta: vicoli

vecchie insegne

Dal belvedere di Pereta

Pereta: dal Belvedere

vicoli di Pereta

Pereta: chiesetta

Pereta: "porta" del cortile

Piazza a Pereta


venerdì 17 febbraio 2012

Una giornata a Firenze

Sveglia alle 6:30. Dopo qualche pensiero sconnesso sul fatto che facesse freddo ed era ancora buio mi alzo e mi preparo: avevo giusto il tempo di prepararmi con la giusta calma prima che arrivasse il taxi (prenotato per le 7:15, un0ora prima della partenza del treno, a Roma non so mai che traffico si troverà lungo la strada).
Ovviamente arrivo in anticipo, ma significa che ho più tempo per capire quale sia il mio treno (io continuavo a cercare quello per Firenze, senza considerare che solitamente Firenze è una fermata di treni che vanno in altre città). ECCOLO! quello per Milano centrale è il mio. Ok, comincio a fare qualche piccolo video per quello che poi andrò a montare una volta tornata.
Fuori scorrono ancora dei paesaggi imbiancati dalla neve delle settimane passate: proprio stupendi! Arriviamo a Firenze con qualche minuto di ritardo. Dopo un'occhiata veloce alla cartina, per essere sicura di non perdermi dopo così tanti anni che non mettevo piede a Firenze, mi addentro per le strade che si frappongono tra me e la visita al Corridoio Vasariano: devo arrivare fino agli Uffizi per ritirare il biglietto (senza prenotazione non riuscite ad entrare) e tra me e la mia destinazione ci sono tante belle cose da guardare, fotografare e magari anche di cui fare dei video. Sono arrivata, infatti, giusta giusta a destinazione: ritiro il biglietto e vado fino al punto di incontro per la visita guidata (si, oltre a poter accedere solo previa prenotazione, la visita può essere effettuata solo con una guida e i gruppi credo abbiano un numero massimo di partecipanti inferiore alle 30 persone). Con le informazioni e un pò di storia del corridoio farò un post a parte, ho preso appunti (nemmeno quando andavo alle mostre con la scuola prendevo appunti!!!) e sono un bel pò! Il corridoio era proprio freddo e anche le guide lo hanno detto ancor prima che cominciassimo la visita: perciò andateci coperti, perchè ce n'è bisogno!! Il corridoio è "un semplice corridoio", ma splendido è il fatto che si parta dagli uffizi per arrivare dall'altra parte dell'arno a Palazzo Pitti e quindi come il corridoio si snodi uscendo dalla galleria per passare sul ponte vecchio (proprio sopra le gioiellerie) per poi girare intorno a varie case dall'altro lato del ponte fino ad arrivare appunto a palazzo Pitti, palazzo ovviamente della famiglia De' Medici (ma la storia dopo, nel prossimo post!). La visita è durata un'ora e mezza, dalle 11:30 alle 13:00 e quindi una volta uscita sono andata a pranzare in piazza della signoria.
Decido quindi di andarmi a fare una passeggiata dall'altra parte dell'Arno attraversando proprio Ponte vecchio, che poco prima avevo visto dall'alto del corridoio. Arrivo a Palazzo Pitti, foto e video di rito e torno indietro. Di nuovo di fronte a ponte Vecchio decido di non riattraversarlo, ma di fare un "giro alternativo", restando da quella parte dell'arno e di andare fino al ponte successivo (ponte delle grazie). Trovo un piccolo giardinetto con una piccola chiesetta evangelica proprio carina. Mi siedo un pò per riposarmi (ammetto che comincia a farsi sentire la stanchezza)e faccio qualche foto. Decido di proseguire e attraverso perciò l'Arno, dopo aver fatto ovviamente altre foto (stavolta mi sono ricodata che insieme alla macchina fotografica avevo portato anche il secondo obiettivo e potevo fare anche altre foto!). Torno verso gli Uffizi e vado verso il "maialino portafortuna" di Firenze, a Via Por Santa Maria, Logge del Mercato Nuovo. Sul sito di "Firenze Segreta" c'è la storia. Foto di rito al maialino e ovviamente anche al mercato, uno die pilastri delle visite a Firenze!! Poi, ricordandomi di aver letto della festa del cioccolato artigianale a piazza della Repubblica, tiro fuori la cartina e scopro di essere proprio li dietro.. mica potevo non andare! Mi faccio un giro per i vari banchetti, faccio qualche foto (anche se molte cose erano terribilmente simili a quelle che avevo visto alla festa del cioccolato a Roma qualche mese fa, prima di natale insomma) e decido di risedermi un pò, per respirare un pò di quell'aria "di piazza in festa". Bene, si avvicina inesorabile l'ora del rientro: decido quindi di non potermene andare via senza portare con me qualche dolcetto toscano. mi metto in cerca di qualche bar o pasticceria che venda dolcetti tipici. Trovato il dove, mi perdo nella scelta... Guardo l'ora e.. cavolo devo cominciare ad andare verso la stazione! mi incammino sulla strada del ritorno. Arrivo in anticipo e decido di prendermi qualcosa da bere. Pubblico un post sul blog con tre/quattro foto scattate durante la giornata e poi vado a vedere da che binario parte il mio treno. Faccio in tempo a fare un video agli stormi d'uccelli che volano sopra la stazione prima di dirigermi verso il binario da cui sarebbe partito il mio treno.
Alle 18:15 il treno parte.. Ci rivedremo presto Firenze!!



statua

Piazza della Signoria: passaggio tra palazzi

lungo l'Arno

Piazza della Signoria: fontana

Santa Maria del Fiore

mercoledì 4 gennaio 2012

Guimarães e Maribor: Capitali della Cultura 2012

L'Unione Europea le ha scelte come Capitali della Cultura per il 2012. Sono due città dall'indole molto diversa, una fiera e baldanzosa come un antico cavaliere medievale, l'altra rilassata e quasi dimessa, come una adolescente che non abbia fretta di crescere. Scoprile con noi: le accomuna il fatto di essere due mete da non perdere nel 2012.

GUIMARÃES: IL PORTOGALLO È NATO QUI
A poco più di 50 km a nord di Porto, Guimarães non ha complessi di inferiorità nei confronti della sua più grande vicina ed è orgogliosa del proprio illustre passato. Il titolo di Capitale della Cultura del 2012 non è che un ulteriore blasone del suo palmarès ricco di onorificenze. Sito UNESCO dal 2001 e luogo di nascita del primo re del Portogallo, quell'Alfonso che proprio da qui lanciò l'offensiva principale delle Reconquista, questa città del Minho è un punto di riferimento sicuro per le tue esplorazioni del paese. Non a caso l'abbiamo inserita tra le città da non perdere nel 2012.

Guimarães, soprattutto, è molto più della semplice somma dei suoi tesori storici. Qui ti aspettano piazzette popolate da caffè, deliziose pousada e raffinati ristoranti. Ecco alcune esperienze che ti faranno entrare subito in sintonia con la sua fiera bellezza.

A bordo del Teleférico da Penha
Per raggiungere la cima della Penha (617 metri), la collina che sovrasta la città, hai due possibilità. Un tortuoso sentiero acciottolato o la vecchia funicolare del Teleférico da Penha (a/r 4,10 euro; 10-19 lun-ven; 10-20 sab-dom). Parte da Parque das Hortas, qualche passo a est del centro storico. Lo spettacolo è incantevole e la vista dall'alto è il modo migliore per prendere confidenza con questa piccola ma nobilissima città.

Un mercato che dura dal Rinascimento
Il primo weekend di agosto, se avrai prenotato con un po' di anticipo, per esempio nell'accogliente Residencial das Trinas (singole/doppie 25/30 euro), puoi unirti alla Festas de Cidade e Gualterianas. Il suo pezzo forte è il mercato che si tiene dal 1452 in onore del santo patrono. E poi danze folkloristiche, concerti rock, fuochi d'artificio e sfilate.

A casa dei duchi di Bragança
Questo castello (interi/bambini/5 euro/gratis; 10-18 mar-dom) domina la città dall'alto di una collina con le sue torri merlate e i comignoli in mattoni ed è una meta da non perdere. Fu fatto costruire all'inizio del XV secolo dal primo duca di Bragança e secoli dopo fu residenza presidenziale di Salazar. La cosa più bella è gironzolare per le sue stanze e lasciarsi permeare dall'atmosfera che le anima.

Come arrivare fino a qui
Il mezzo migliore è il treno. A Guimarães fa capolinea una delle linee dell'ampia rete suburbana di Porto. Treni pendolari fanno la spola tra le due città 11-15 volte al giorno.

MARIBOR: LA SLOVENA DAL FASCINO NASCOSTO
Fa piacere che l'Unione Europea abbia posto l'accento su Maribor, la città sulla Drava di cui si parla troppo poco, anche se ha dato i natali a Drago Jancar, uno dei più importanti scrittori sloveni viventi, e ha una serie di attrattive di grande interesse. A cominciare dalla cosiddetta Vecchia Vite, considerato il più antico vitigno esistente al mondo.

Nonostante sia la seconda città della Slovenia, Maribor ha solo un terzo della popolazione di Lubiana e un fascino un po' nascosto, tipico delle città lontane dai percorsi turistici più battuti. Eppure ha atmosfera da vendere, a dispetto dei durissimi bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Ecco le esperienze per entrare subito in sintonia con il suo spirito.

Il bello di trovarsi in piazza
La prima cosa che ti colpisce di Maribor è la bellezza delle sue piazze. Anche quelle che sembrano più dimesse, come Trg Svobode (dove "Trg" sta per Piazza), nascondono una buona dose di fascino sotto i panni. Ci riferiamo alle sottostanti cantine strutturate a nido d'ape che coprono una superficie di 20.000 mq e possono contenere fino a 5,5 milioni di litri di vino.

Se la Drava ti regala una spiaggia
La mania delle spiagge lungo i fiumi non ha colpito solo Parigi o Berlino. Nella capitale slovena della cultura d'Europa puoi approfittare delle piscine all'aperto che si trovano sull'Isola di Maribor (9-20 da giugno a settembre). Questa fascia di sabbia all'estremità di un tratto della Drava chiuso da una diga ha anche una zona riservata ai naturisti. Se preferisci un altro genere di bagno, punta sul complesso termale Fontana Terme: a 2 km dal centro, si raggiunge con gli autobus 8 o 15.

Nella casa delle Vecchia Vite
La città nomina periodicamente un viticultore per curare il suo gioiello enologico, la Vecchia Vite di Lent. Piantato quattro secoli fa, il longevo prodigio regala agli estimatori ancora 25 litri di vino rosso all'anno. Per scoprire qualcosa di più su questo nettare e sulla viticoltura slovena, fa' un salto nell'adiacente Casa della Vecchia Vite (ingresso libero; 10-18 da martedì a domenica). E se vuoi celebrare questa vecchia gloria con gli abitanti di Maribor, vieni qui all'inizio di ottobre, quando si celebra la storica vendemmia della Vecchia Vite.

Come arrivare fino a qui
L'autobus è perfetto per spostarsi tra Maribor e le altre città slovene, ma la cosa più semplice, se sei a Lubiana, è saltare sul treno che in 1h45' collega percorre il tragitto tra le due località.

FONTE| lonelyplanetitalia.it

giovedì 29 dicembre 2011

Capodanno a Roma? qualche suggerimento

Festeggiare il Capodanno in piazza a Roma è un'esperienza da provare. A chi non ama restare a casa o a chi non ha mai provato a festeggiare in piazza, Roma offre iniziative di ogni genere musei aperti, ristoranti, concerti e mercatini coinvolgendo in un grande brindisi tutta la città.
Ci si può davvero divertire insieme ai propri amici stappando la tradizionale bottiglia a mezzanotte, dare il primo bacio del nuovo anno, il brindisi, il primo abbraccio e si possa dire finalmente “Buona fine e buon principio a tutti i romani”Quasi tutti gli alberghi, hotel, ristoranti trattorie della città eterna, offrono durante la notte di San Silvestro del 31 dicembre, cenoni per il Capodanno a base dei tipici menù romani.
Come tutti gli anni, nella Piazza del Quirinale verrà organizzato il concerto augurale di musica classica alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, e le maggiori cariche del governo italiano, che aspetteranno lo scoccare della mezzanotte per brindare con tutti i presenti al 2012.Navigando all'interno del sito della Presidenza della Repubblica potrete aggiornarvi sull'evento.
Un appuntamento molto atteso è il concerto ai Fori imperiali. Per tutte le informazioni del caso potete selezionare l'evento all'interno del sito del Comune di Roma
Se volete festeggiare all'aperto ma dopo mezzanotte, potete godervi tanti spettacoli di diverso genere organizzati da diverse strutture: una di queste, ad esempio, è l'Auditorium Parco della Musica, dove potete scegliere tra concerti gospel, musica leggera e mostre che vi intratterranno fino al 1 gennaio e poi potrete uscire per brindare tutti insieme in piazza. Sul sito della struttura potrete verificare orari e costo dei biglietti.

Oltre alle iniziative per festeggiare in piazza ricordiamo le occasioni nate dal'ospitalità capitolina, come i brindisi offerti nelle piazze e i fuochi d'artificio, soprattutto a Trastevere, che vengono ogni anno organizzati da privati e famiglie (vi raccomandiamo di fare molta attenzione con i fuochi d'artificio).
Se volete passare in piazza solo per il tempo necessario per mangiare il primo cornetto e bere il primo cappuccino dell'anno, potreste scegliere una delle serate proposte da capodannoromano.com, all'interno della Residenza Castelverde, nel Salone delle Fontane o nell'Ametista Discoclub.
Se volete potete cercare anche sul sito capodannoinroma.it, dove troverete appuntamenti, programmi, prezzi, tutte le informazioni utili e numerose offerte sulle feste della capitale.

In alternativa, per un Capodanno a soli quattro chilometri dall'Eur, il sito capodannoaroma.net propone una notte allo Sporting Club Parco de' Medici, tra via della Magliana e l'autostrada Roma Fiumicino, con un veglione con formula open bar in due sale con musica commerciale, vintage e house, animate da dieci dj.
Per la serata di Capodanno la metropolitana di Roma prolungherà gli orari di servizio per garantire, anche a chi non vorrà spostarsi in macchina, di godere delle iniziative e degli spettacoli organizzati nelle piazze di Roma.
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