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venerdì 23 maggio 2014

A Firenze per Freeppie

Come sapete se mi seguite sui social (facebook, twitter ed instagram), martedì e mercoledì (20 e 21 maggio) sono stata a Firenze. Ci sono stata per partecipare ad un evento/blogtour organizzato dai ragazzi che hanno realizzato un'app che a me, lo ammetto, ha intrigato da subito: freeppie; il blogtour serviva proprio per presentare l'applicazione.
Kit per i blogger
Freeppie è un'idea nuova,direi molto interessante: si tratta di un network che vuole "mettere d’accordo viaggiatori e albergatori". Ma come? L'idea è quella di permettere agli utenti di viaggiare gratis condividendo la loro esperienza in tempo reale ed agli albergatori ed ai proprietari di strutture come bar e ristoranti di inserire camere e tavoli invenduti sulla piattaforma così che gli utenti le possano prenotare e poi recensire live.
Riprendendo proprio quello che dicono i ragazzi per descrivere l'app, Freeppie permette ai proprietari delle strutture di "rigenerare una produzione invenduta in pubblicità social" (tutti sappiamo quanto il social/web 2.0 incida, ad oggi, sulla nostra attenzione verso determinate strutture meglio recensite, piuttosto che verso delle altre), mentre i viaggiatori guadagnano punti condividendo la loro esperienza. Gli utenti, quindi, vengono remunerati quando condividono la loro esperienza: più condividi, più accumuli punti, più offerte potrai prenotare, tra quelle caricate sulla piattaforma.
Una volta scaricata l'app, gli utenti dovranno fare il login attraverso facebook e avranno un tempo limitato per completare la loro review istantanea. Il login con facebook permette la sicurezza della "reale esistenza" della persona e la recensione è istantane in quanto si ha un tempo limitato per poterla completare. E, inoltre, la geolocalizzazione permette di esser sicuri che l'utente non faccia una recensione senza mai esseri mosso da casa sua a migliaia di chilometri dalla struttura che vuole recensire (al contrario di altri siti): per fare il check in devi essere in un raggio di 300 metri dal luogo scelto.

Torniamo al blogtour a Firenze. Io sono arrivata abbastanza presto, alle 15:30, con inizio ufficiale della due giorni alle 20:30 con la cena di presentazione. Quindi avevo decisamente diverso tempo per potermi godere la stanza (fantastica) e Firenze. Essendo vicina a Roma, Firenze l'ho vista già varie volte (l'ultima volta a febbraio 2012, quando sono andata a visitare il corridoio vasariano) e, comunque, la città continua sempre a stupirmi con i suoi angoli, scorci e diverse prospettive
la camera d'hotel
Giri per Firenze a parte, alle 20:30 ci ritroviamo tutti davanti al tavolo della cena e i ragazzi di freeppie ci danno il benvenuto e ci raccontano un po' la storia dell'app.
Alla cena di presentazione

Per farla breve, dopo andiamo a brindare e fare baldoria. Ora inizio a farla breve ed arrivo al momento clou del blogtour: mercoledì mattina alle 9:30 appuntamento nella hall dell'albergo dove alloggiavamo (Plaza Hotel Lucchesi) per le ultime istruzioni, per dividerci in gruppi e per iniziare, quindi, la parte fondamentale: la caccia al tesoro, utilizzando proprio freeppie! Divisi in tre gruppi dovevamo seguire gli indizi sparpagliati per la città. Ho scoperto tante piccole cose e posti, come l'Amblè: un piccolo bar-bistrot che vende anche arredamento.
Amblè: una tappa della caccia al tesoro
La fine della caccia al tesoro? ore 12:30 davanti al ristorante, in piazza Santo Spirito (sempre se arrivavi a trovare tutti gli indizi). Dopo il pranzo è ora di proclamare i vincitori, ma i premi ci sono per tutti.. In punti da poter utilizzare su freeppie ovviamente!
"premio di consolazione"
Finito il pranzo e consegnati i premi, ci salutiamo perchè ci si divide tra chi ha il treno tardi e chi va via subito. Prima di chiudere il post condivido con voi la foto fatta la sera di martedì, prima di spostarci dal tavolo della cena quello del locale in centro a Firenze per continuare la serata (presa dalla pagina fan ufficiale di freeppie)
Tutti insieme per la foto di gruppo

Se sono riuscita a farvi incuriosire e volete scaricare l'app (è gratuita), la potete trovare sull'itunes store per i dispositivi IOS e su Google Play per i dispositivi android

Vi lascio, a conclusione, questa intervista a Federica Frau, Product Manger di Freeppie, fatta a BTO 2013 (condivisa su Booking blog)


---AGGIORNAMENTO DELLE 12:30---
Nell'ultimo scambio di mail, di poco fa, Benedetta (project manager di freeppie) mi ha inviato altri due link interessanti per chi vuole saperne di più:
questo è un video uscito su Repubblica.it ed è una presentazione fatta circa un mese fa a Matera

E questa è un'intervista fatta da Urbano Brini, uno dei tre fondatori di freeppie, proprio ieri durante una conferenza stampa di presentazione dell'app

lunedì 26 marzo 2012

photopost: Foto da Firenze

Alcune foto scattate durante la giornata a Firenze

Some photos taken during my long day in Florence

Santa Maria del Fiore

IMG_2925

l'Arno

Riflessi lungo il fiume

Nuotando nell'Arno

Riflessi lungo il fiume

Compagni di pranzo

Piazza della Repubblica: festa del cioccolato

sabato 18 febbraio 2012

Il corridoio Vasariano (Firenze)

Per poterlo visitare bisogna prenotare con largo anticipo: si può entrare solo con delle visite guidate, che ovviamente hanno un numero massimo di partecipanti. Vi viene dato un numero di prenotazione con cui poi andate a ritirare il vostro biglietto e poi andate davanti la sala 25 e aspettate l'inizio della visita. Un consiglio spassionato: copritevi perchè dentro fa proprio freddo (quando la guida ce lo ha detto, prima di iniziare la visita credo che nessuno del gruppo poteva immaginare tutto quel freddo..della serie: se non "sento" non credo)!!

I primi quadri che vedrete sono rovinati, ci sono delle lacune: sono stati danneggiati dall'esplosione di un'autobomba nel '93.
Questo corridoio venne costruito dal Vasari nel 1565 per volere di Cosimo de'Medici che voleva unire gli Uffizi e Palazzo Pitti (ormai dei Medici) in onore del matrimonio del primogenito. Era poi comodo in quanto si potevano spostare tra le residenze senza alcun tipo di scorte (era un pò come il cammino tra San Pietro e Castel Sant'Angelo a Roma per il Papa). Alla fine dell' '800, con l'unità d'Italia comincia ad assumere l'aspetto di un museo, poi nel 1966 con l'alluvione dovette chiudere (e diversi quadri ne risultarono danneggiati) e negli anni '70 comincia ad assumere la struttura attuale.
Divago un secondo sul fatto che, la cosa che colpisce maggiormente è che il corridoio esce dal Palazzo degli Uffizi per fare una curva ad "L" e passare poi su ponte vecchio, proprio sopra le gioiellerie (se vi affacciate vedrete dall'alto i negozi). Al suo interno vi si trovano dipinti del '500, '600 e '700, i primi sono di tipo caravaggesco e poi si finisce con un lungo tratto di autoritratti (dopo ponte vecchio ch'è il passaggio di testimone tra i "due tipi" di quadri).
Il primo tratto, quello lungo l'Arno è il più freddo e la guida commenta dicendo che quello è addirittura il tratto più caldo! (vi assicuro che è il caso di coprirsi molto, ma molto bene!).
Proseguendo verso la parte su ponte vecchio troviamo due ritratti di due esponenti della famiglia dei Medici che meritano di essere menzionati perchè due collezionisti d'arte e per merito dei quali a Firenze (nel corridoio soprattutto) ci sono tutti quei dipinti: Leopoldo De' Medici (cardinale a Roma) e il Gran Principe Ferdinando (gran principe perchè muore prima di diventare gran duca).
Quando il corridoio curva per imboccare ponte vecchio cominciano gli autoritratti: da li fino alla fine del corridoio (palazzo pitti, anche se vi fanno uscire nel giardino di Boboli) ci sono circa 1700 autoritratti e come ha ironizzato la guida ci si sente un pò osservati! Anche se però il primo quadro di questo secondo ed ultimo tratto del corridoio mostra una scena della vita di Sant'Eligio (che era un orafo).Il primo autoritratto è proprio quello del Vasari. Poi sono divisi tutti per periodo (sono quindi in ordine cronologico) e secondo le varie scuole pittoriche. Tra questi dipinti c'è l'autoritratto della figlia del Tintoretto, che merita di essere menzionato perchè a quanto pare è il più antico autoritratto di donna.

NOTA STORICA (anzi, diciamo CURIOSITA' STORICA): lo sapevate che, su Ponte vecchio, prima delle gioiellerie c'erano delle macellerie e sono state chiuse e rimpiazzate con gli orafi dalla famiglia dei Medici per motivi di igiene e soprattutto per motivi di odore (forse sarebbe meglio dire di puzza)??
NOTA STORICA (stavolta davvero): le finestrone panoramiche vennero aperte per la visita al corridoio di Vittorio Emanuele e non per la visita di Hitler come viene detto solitamente.
ALTRA NOTA (CURIOSITA') STORICA: Alla fine del ponte, il corridoio passa intorno a quella che era una torre medioevale e il percorso si stringe: questa torre apparteneva ad una buona famiglia dell'epoca in cui venne costruito il corridoio, Cosimo provò a comprarla, ma gli venne detto di no. Siccome voleva assolutamente il corridoio, questo fu fatto passare intorno al palazzo.
ALTRA CURIOSITA': Perchè le finestre sono tonde e strette? vengono chiamate "occhi vasariani" ed hanno quella forma per guardare senza essere visti.

Ci sono autoritratti di pittori/artisti italiani, inglesi, olandesi e francesi. Si passa praticamente dentro la chiesa di Santa Felicita e c'è un finestrone grandissimo che guarda verso l'altare (è una chiesa a navata unica). Questa finestra è stat messa dove una volta la famiglia Medici passava per entrare nella chiesa (cosi non si mischiavano al popolo). Si arriva alla fine del corridoio: la porta per palazzo Pitti è ovviamente chiusa e quindi si esce nel giardino di Boboli (per poterlo girare però dovete andare all'entrata di palazzo Pitti e fare il biglietto). Le guide (due guide per le due parti: una par la prima parte di dipinti e la seconda per gli autoritratti) portano fuori dal giardino i partecipanti alla visita e poi tornano indietra ripassando dal corridoio.

venerdì 17 febbraio 2012

Una giornata a Firenze

Sveglia alle 6:30. Dopo qualche pensiero sconnesso sul fatto che facesse freddo ed era ancora buio mi alzo e mi preparo: avevo giusto il tempo di prepararmi con la giusta calma prima che arrivasse il taxi (prenotato per le 7:15, un0ora prima della partenza del treno, a Roma non so mai che traffico si troverà lungo la strada).
Ovviamente arrivo in anticipo, ma significa che ho più tempo per capire quale sia il mio treno (io continuavo a cercare quello per Firenze, senza considerare che solitamente Firenze è una fermata di treni che vanno in altre città). ECCOLO! quello per Milano centrale è il mio. Ok, comincio a fare qualche piccolo video per quello che poi andrò a montare una volta tornata.
Fuori scorrono ancora dei paesaggi imbiancati dalla neve delle settimane passate: proprio stupendi! Arriviamo a Firenze con qualche minuto di ritardo. Dopo un'occhiata veloce alla cartina, per essere sicura di non perdermi dopo così tanti anni che non mettevo piede a Firenze, mi addentro per le strade che si frappongono tra me e la visita al Corridoio Vasariano: devo arrivare fino agli Uffizi per ritirare il biglietto (senza prenotazione non riuscite ad entrare) e tra me e la mia destinazione ci sono tante belle cose da guardare, fotografare e magari anche di cui fare dei video. Sono arrivata, infatti, giusta giusta a destinazione: ritiro il biglietto e vado fino al punto di incontro per la visita guidata (si, oltre a poter accedere solo previa prenotazione, la visita può essere effettuata solo con una guida e i gruppi credo abbiano un numero massimo di partecipanti inferiore alle 30 persone). Con le informazioni e un pò di storia del corridoio farò un post a parte, ho preso appunti (nemmeno quando andavo alle mostre con la scuola prendevo appunti!!!) e sono un bel pò! Il corridoio era proprio freddo e anche le guide lo hanno detto ancor prima che cominciassimo la visita: perciò andateci coperti, perchè ce n'è bisogno!! Il corridoio è "un semplice corridoio", ma splendido è il fatto che si parta dagli uffizi per arrivare dall'altra parte dell'arno a Palazzo Pitti e quindi come il corridoio si snodi uscendo dalla galleria per passare sul ponte vecchio (proprio sopra le gioiellerie) per poi girare intorno a varie case dall'altro lato del ponte fino ad arrivare appunto a palazzo Pitti, palazzo ovviamente della famiglia De' Medici (ma la storia dopo, nel prossimo post!). La visita è durata un'ora e mezza, dalle 11:30 alle 13:00 e quindi una volta uscita sono andata a pranzare in piazza della signoria.
Decido quindi di andarmi a fare una passeggiata dall'altra parte dell'Arno attraversando proprio Ponte vecchio, che poco prima avevo visto dall'alto del corridoio. Arrivo a Palazzo Pitti, foto e video di rito e torno indietro. Di nuovo di fronte a ponte Vecchio decido di non riattraversarlo, ma di fare un "giro alternativo", restando da quella parte dell'arno e di andare fino al ponte successivo (ponte delle grazie). Trovo un piccolo giardinetto con una piccola chiesetta evangelica proprio carina. Mi siedo un pò per riposarmi (ammetto che comincia a farsi sentire la stanchezza)e faccio qualche foto. Decido di proseguire e attraverso perciò l'Arno, dopo aver fatto ovviamente altre foto (stavolta mi sono ricodata che insieme alla macchina fotografica avevo portato anche il secondo obiettivo e potevo fare anche altre foto!). Torno verso gli Uffizi e vado verso il "maialino portafortuna" di Firenze, a Via Por Santa Maria, Logge del Mercato Nuovo. Sul sito di "Firenze Segreta" c'è la storia. Foto di rito al maialino e ovviamente anche al mercato, uno die pilastri delle visite a Firenze!! Poi, ricordandomi di aver letto della festa del cioccolato artigianale a piazza della Repubblica, tiro fuori la cartina e scopro di essere proprio li dietro.. mica potevo non andare! Mi faccio un giro per i vari banchetti, faccio qualche foto (anche se molte cose erano terribilmente simili a quelle che avevo visto alla festa del cioccolato a Roma qualche mese fa, prima di natale insomma) e decido di risedermi un pò, per respirare un pò di quell'aria "di piazza in festa". Bene, si avvicina inesorabile l'ora del rientro: decido quindi di non potermene andare via senza portare con me qualche dolcetto toscano. mi metto in cerca di qualche bar o pasticceria che venda dolcetti tipici. Trovato il dove, mi perdo nella scelta... Guardo l'ora e.. cavolo devo cominciare ad andare verso la stazione! mi incammino sulla strada del ritorno. Arrivo in anticipo e decido di prendermi qualcosa da bere. Pubblico un post sul blog con tre/quattro foto scattate durante la giornata e poi vado a vedere da che binario parte il mio treno. Faccio in tempo a fare un video agli stormi d'uccelli che volano sopra la stazione prima di dirigermi verso il binario da cui sarebbe partito il mio treno.
Alle 18:15 il treno parte.. Ci rivedremo presto Firenze!!



statua

Piazza della Signoria: passaggio tra palazzi

lungo l'Arno

Piazza della Signoria: fontana

Santa Maria del Fiore

sabato 22 ottobre 2011

i peggiori hotel d'Europa

Il motore di ricerca hotel www.trivago.it ha stilato una classifica di reputazione delle 50 principali destinazioni europee su un campione di oltre mille località. L’analisi, che ha preso in esame la reputazione di circa 30.000 hotel, evidenzia che Londra ha la peggiore valutazione dei viaggiatori internazionali. Venezia, Bologna e Firenze tengo alto l’onore italiano.

In vetta alla classifica Dresda,patrimonio dell’Unesco, con una media di 82.32, che precede Cracovia (81.09) e Bruges (81,03). Nella top five anche Venezia (80.72) e Bologna (80,69), rispettivamente al quarto e quinto posto, che ben rappresentano l’idea che i viaggiatori internazionali hanno dell’ospitalità made in Italy. Il settimo posto di Firenze (79,75) completa il successo italiano, che vede Palermo (78.56) in 18esima posizione, Torino (78.5) in 20esima e Napoli (78.09) in 25esima. Roma (77.14) e Milano (76) occupano invece la seconda parte della classifica, rispettivamente in 32esima e 38esima piazza. Le due metropoli scontano la presenza di numerose strutture ricettive di bassa categoria al pari di altre grandi capitali europee.

Londra (72,2) ottiene la peggiore valutazione del web, distanziando Birmingham (74,15) e Copenaghen (74,29) in questa classifica del peggio. Non va molto meglio ad Amsterdam (74,42), Bruxelles (74,94) e Ginevra (74,69) che occupano le ultime posizioni; cittá prevalentemente business, che non hanno conquistato la simpatia e l’apprezzamento dei turisti europei. Stesso discorso per Parigi (74,58) che sulla scia di Londra ottiene una valutazione media modesta. Ottima la performance di Barcellona (79,32) e Berlino (78,88), che riscuotono il favore dei viaggiatori della rete.

“Sembrerebbe – afferma Stefano Manzi, Destination Manager di trivago.it - che i problemi connessi alle metropoli (grandi flussi turistici, numerosi hotel di categorie inferiori, prezzi alti) impattino sulla qualità percepita delle strutture ricettive. Le destinazioni minori riescono invece a soddisfare in pieno le aspettative di quei turisti alla ricerca di un soggiorno in perfetta calma e relax”.
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