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giovedì 21 novembre 2013

Londra: una passeggiata serale lungo il Tamigi

Vi avevo parlato di questa camminata che a me piace tantissimo già in un post dello scorso anno. Ora che sono tornata a Londra ho pensato di rifare la stessa passeggiata la sera, nonostante il freddo che già c'era a Londra, per vedere lo skyline londinese illuminato per la sera. Nella mia testa pensavo che mi sarebbe piaciuta ancora di più e che ne sarei rimasta molto colpita. E così è stato... Con questo post vi mostro le foto e vi voglio parlare, soprattutto, delle mie sensazioni durante la mia camminata.
Già (secondo me) lo skyline di Londra merita in qualsiasi momento della giornata, con i suoi contrasti tra il vecchio ed il nuovo, gli edifici vittoriani e gli ultramoderni grattacieli in vetro; la sera diventa tutto ancora più particolare.
Ho iniziato, come mio solito, partendo dalla stazione metro di Tower Hill, di fronte alla Torre di Londra, per arrivare fino al Big Ben ed al parlamento inglese.

Sono rimasta colpita da come l'architettura di questa città (che come sapete adoro) si mostrasse quasi diversa da come la conoscevo.
Giochi d'architettura

Tutto sembrava decisamente molto diverso e, oserei dire, quasi magico. Il Tamigi, così colorato, sembrava meno irruento che vendendolo con la luce del sole.
la forza del Tamigi

La cattedrale di St. Paul rimane imponente anche di sera, tutta illuminata, mentre il ponte del giubileo invita i passanti ad andare verso la sua magnificenza.
la Cattedrale di St Paul

I grattacieli erano più "gentili" nel loro stagliarsi contro il cielo. I ponti illuminati con luci colorate, le luci di natale erano tutte già montate e pronte per essere accese. E il parlamento poi... La sera, illuminato, diventa affascinante più che imponente e austero.

Giochi di luce sulle travi del London bridge

Giochi di luce sulle travi del London bridge

la Londra moderna

Skyline notturno

embankment bridge

Westminster & Big Ben

martedì 19 novembre 2013

Lazio: una gita a Sutri

Prima di continuare col racconto della settimana passata a Londra (ho altri 3 post da scrivere, più tutti i video), oggi vi porto a Sutri, piccolo paese nel territorio della Tuscia.
Si trova tranquillamente parcheggio all'entrata in paese dalla cassia veientana, davanti la necropoli e (quindi) il parco archeologico. Cominciamo, quindi, la nostra visita proprio da li.
La necropoli di Sutri

Seguendo la strada e le indicazioni che vi sono, si arriva fino a Villa Savorelli.
Villa Savorelli

DI fronte a questo palazzo si trova il giardino all'italiana (secondo me un po' miserello) che ha anche un piccolo affaccio sulla vallata (niente di speciale in quanto a panorama, sinceramente).
Giardino all'italiana

Sempre all'interno di questa parte archeologia di Sutri si trova la chiesa della Madonna al monte, ma il lunedì è chiusa (indovinate un po' in che giorno della settimana ho fatto questa visita a Sutri?? esatto, di lunedì!!!)
Chiesa della Madonna del Monte

Il castello di Carlo Magno è, oggi, una casa privata, quindi non è visitabile internamente.
castello di Carlo Magno

Dalla parte opposta al castello c'è un punto "panoramico" sulla cassia e, soprattutto, sull'anfiteatro (chiuso, anche questo, di Lunedì). Una volta arrivati fin li, non si può che fare due passi all'interno del bosco sacro: piccolino, ma con la sua atmosfera!
torretta

Passiamo, ora, al paese vero e proprio. Sutri è un paese piccolo, come molti altri di cui vi ho parlato qui sul blog (vedi Ischia di Castro, Spello e Trevignano, tanto per capirci). Il paese è costruito leggermente in salita (niente di preoccupante, però!) e ammetto che questo è uno di quei paesi dove, vedere tutte quelle macchine sbattute nel bel mezzo del centro del paese, anche davanti alle chiese (grandi o piccole che fossero), togliendo ai visitatori la possibilità di godere appieno dei monumenti mi ha fatta rabbrividire un po'.
Comunque, c'è una bella piazza alla fine di quella che immagino sia la via principale del paese, con la sua fontana e la sua porta con orologio.
la piazza principale di Sutri

Passeggiando, comunque, si trova qualche scorcio non invaso da macchine (o camion/furgoni che scaricano merci per i negozi)
Scorci del paese

Non si può, ovviamente, non fermarsi anche alla Cattedrale di Santa Maria Assunta: il campanile sovrasta tutto il paese ed è visibile, praticamente da qualsiasi punto del paese!
La Cattedrale di Santa Maria Assunta

Vi lascio il link al set su flickr, quello alla pagina fan, a twitter e ad instagram!

domenica 17 novembre 2013

Londra: Camden Town

Camden Town è il quartiere delgli alternativi e del mercato che tutti conosciamo.Vi potete arrivare con la Northen Line (quella nera, per capirci) e la fermata è proprio quella di Camden Town; dovete solo stare attenti al fatto che la domenica questa fermata è chiusa in determinati orari, segnalati all'entrata della fermata stessa: vicino alla Victoria station partono gli autobus 24 e C2 che portano a Camden.. Perché quindi non usufruirne nel caso vogliate passare qui di domenica?).

Molti frequentano Camden Town solo ed esclusivamente per fare shopping e non si guardano nemmeno intorno. Per me, Camden Town (il quartiere si chiama solo Camden) è un posto di Londra che va visto non solo ed esclusivamente per le bancarelle.

Camden Town: inverness street market

C'è un nonsochè che mi attira qui, ogni volta o quasi che visito Londra, e per questo motivo finisco sempre per farvi una passeggiata (anche se breve).

Camden Town: stables market

Mi piace la sua vita ed animazione, mi piace girare tra i banchi ed i negozi anche se non ho intenzione di comprare nulla. Mentre passeggio mi piace "assaporare gli odori" che aleggiano nell'aria: qui si trovano cibi da (quasi) tutto il mondo e penso che potrei anche vivere solo del cibo che vendono qui... Solo che bisogna fare a botte per il posto a sedere!!!

Ogni volta che passo di qua, poi, non riesco a non farmi una passeggiata lungo le rive del tratto del regents canal che passa di qua.
Canali di Londra: regent's canal a Camden Town

Spero sempre di trovare una casa-battello che deve passare le chiuse del canale per potermi soffermare a guardare tutto il processo di apertura e chiusura delle chiuse che si trovano in questo tratto di canale (processo effettuato rigorosamente dai proprietari dei battelli)
Canali di Londra: regent's canal a Camden Town

E poi la fauna "locale": non trovate anche voi simpatici i gabbiani in fila per qualche briciola? Sembrano cosi carini e composti tutti li fermi in attesa....

Canali di Londra: regent's canal a Camden Town

E poi niente, Camden è sempre Camden, la Londra degli alternativi e dove si vengono a cercare i regali da portare/portarsi a casa... Perché una T-Shirt comprata qui diventa un po' un simbolo della vacanza finita...

Camden Town: statua

Camden Town: stables market

Camden Town: statua

Canali di Londra: regent's canal a Camden Town

giovedì 14 novembre 2013

I canali di Londra

Continuo il racconto della settimana che ho passato a Londra per il WTM. Non sapevo che a Londra vi fossero dei canali in alcuni tratti scoperto e visibili e che vi si potesse passeggiare, a parte che nella zona di Camden Town. Ho colto l'occasione e oggi vi porto in giro lungo il Regents Canal, partendo da dietro la stazione di King's Cross, passando per Camden Town, arrivando fino al Paddington Basin e, quindi, Little Venice.
Tutti e tre questi tratti in cui il canale non è stato interrato, è possibile camminare sul "lungo canale" godendo pienamente della particolarità di questi luoghi. La giornata non era proprio bellissima, ma proprio per questo i colori erano decisamente, a mio parere, molto più belli e spettacolari!
Sono partita dalla parte del canale dietro la stazione di King's Cross, facilmente raggiungibile dalla stazione stessa (basta percorrere york way finchè non si trova il canale).
Canali di Londra: regent's canal a King's cross

Si nota subito che è una zona di uffici e di case-battelli e, quindi, molto tranquilla. Vi si incontrano molte persone che vanno li per passeggiare, correre ed andare in bicicletta godendosi il panorama: si perchè questi grandi edifici pieni di uffici si alternano ai "warf", i magazzini di un tempo e creano un'atmosfera sospesa a metà tra il passato ed il moderno/futuro.
Canali di Londra: regent's canal a King's cross

Cambiando "panorama", dopo aver fatto una passeggiata per il mercato di camden town, ho proseguito camminando lungo il canale che proprio passa lì.
Canali di Londra: regent's canal a Camden Town

Spero sempre di trovare qualche casa-battello che deve passare le chiuse del canale (perché nella zona di Camden ci sono diverse chiuse che regolano il canale stesso).

Canali di Londra: regent's canal a Camden Town

Qui cambia anche la fauna della zona, popolata da tantissimi gabbiani in attesa che i turisti e commercianti intenti a pranzare gli tirino qualche briciola del loro cibo. Ho trovato la scena abbastanza carina da fotografare.

Canali di Londra: regent's canal a Camden Town

Ho concluso il mio giro lungo il regents canal arrivando alla stazione di Paddington. Anche li dietro si trova un tratto non interrato del canale e la zona è sicuramente, al contrario delle altre, iper moderna (direi esclusivamente tale).
Canali di Londra: Paddington Basin

Anche in questo punto del canale vi sono moltissime case-battello e queste offrono anche qualche particolare di "vita tipica"
Canali di Londra: Paddington Basin

Il sole stava già calando e i riflessi lungo il corso d'acqua erano ancora più belli e particolari.
Canali di Londra: Paddington Basin

Alla fine sono arrivata fino a Little Venice che si merita sicuramente una passeggiata fin li e fermarsi a fare qualche foto.
Canali di Londra: Little Venice

Infreddolita, scatto le ultime foto e poi me ne ritorno indietro, destinazione caffetteria per un bel caffè caldo!
Canali di Londra: Little Venice

martedì 12 novembre 2013

Londra e la sua street art

Comincio a parlarvi di quest'ultimo mio viaggio a Londra (fatto, in realtà, per andare alla fiera del turismo Londinese, il WTM) partendo dalla street art di questa città che personalmente adoro.
Londra, grande metropoli che offre tantissime cose da poter fare e vedere. Ma questa città non è solo modernità, grandi grattacieli in vetro e monumenti e musei da visitare: basta fare attenzione quando si passeggia per le sue strade (soprattutto nell'east end, ma c'è qualcosa a camden town e lungo la Queens walk lungo il Tamigi) per rimanere incantati di fronte ad una street art decisamente molto bella e ben fatta:
I disegni sono molto precisi e colorati, non si può, secondo me, non restarne incantati.
Cosa intendo? ve lo spiego subito con alcune foto:

I begin to tell you about my last trip to London (I went there for the tourism fair in London, the WTM) from the street art of this city.
London is a big city that offers a lot of things to do and see, a lot of museum and little things to discover. But this city is not only this: just look around very carefully when you walk through its streets (especially in the east end, but there is something also in camden town and along the Queens walk along the Thames) and you will be enchanted in front of a street art very very nice and well made​​. You will find a lot of design very well made, colorful and precise: you can't, in my opinion, be indifferent to these works of art.
I left here some pictures to explain what I mean

Street Art nell'East End

Street Art nell'East End

Street Art nell'East End

Street Art

Street Art dell'East End londinese

Street Art dell'East End londinese

Street Art dell'East End londinese

Street Art dell'East End londinese

Ditemi, ora: non sono dei disegni semplicemente fantastici?
Alcune di queste foto le avevo caricate già sui social durante la permanenza a Londra; per chi non mi seguisse, vi lascio qua i contatti: facebook, twitter, instagram, il canale YT e la pagina google+ da inserire nelle vostre cerchie per poter commentare i miei video (questo per "colpa" degli ultimi cambiamenti di YT)

Tell me, now: the drawings are not just great?
Some of these photos I had already loaded on social during my stay in London; for those who do not follow me, you can find me on facebook, twitter, instagram, Youtube and google+ page that you need to include in your circles to comment my videos (this is the "fault" of recent changes of YT)

domenica 10 novembre 2013

Le mie disavventure in aereo

Lo so lo so: sono appena tornata da Londra, ho una marea di foto da mostrarvi, cose da scrivere e raccontarvi e video da realizzare e, nonostante questo, vi parlo di tutt'altra cosa.
In (ormai) 26 anni che viaggio soprattutto in aereo (da quando avevo 10 mesi), non mi son successe molte disavventure (chiamiamole così), ma qualcuna, piano piano, la sto accumulando. Principalmente, per fortuna, sono cose "piccole" e che non hanno avuto gravi conseguenze; vediamo da dove posso cominciare....

Cominciamo con una storiella che sia io che mia madre ancora ci ricordiamo e ancora ci ridiamo su.
Torniamo indietro fino al lontano 2005. O era il 2006?? Per intenderci, l'anno in cui gli aerei della Tunisair cadevano come mosche. Indovinate un po' dove dovevamo andare io e mia mamma in vacanza? In Tunisia. E con quale compagnia? La TunisAir! Quindi un po' d'ansia c'era, devo ammetterlo. Dal gate all'aereo ci portano con l'autobus e, arrivati sotto l'aereo, sentiamo un forte scoppio: l'autobus ha bucato una gomma!! La cosa non prometteva bene, ma comunque il volo procede bene, arriviamo a destinazione e ci godiamo la vacanza.
Anche il volo di ritorno non promette bene: l'aereo cigolava in maniera preoccupante, ma le hostess dicevano (dietro domanda dei passeggeri) che non c'era da preoccuparsi. Una volta atterrati,poi, il comandante prende il "microfono" e, tramite l'altoparlante, dice: "ce l'abbiamo fatta!!!"Vi lascio immaginare le facce sconcertate dei passeggeri dopo un'affermazione del genere! Per fortuna dopo poco siamo potuti scendere (ci siamo fiondati giù come se non ci fosse un domani!)

Sempre qualche anno fa, stavo partendo per Venezia con Alitalia (mio padre era un comandante, quindi io avevo i biglietti destinati ai parenti di dipendenti, quindi ci volavo spesso). L'aereo doveva partire alle 13:20.
Hanno iniziato l'imbarco con un po' di ritardo. Una volta saliti sull'aereo ci fanno attendere li al parcheggio per ancora diverso tempo: alla fine avevamo accumulato, in tutto, già quasi un'ora di ritardo! Ci fanno poi sapere, finalmente, che quel ritardo era dovuto ad un problema tecnico dell'aereo (un pezzo del motore che non funzionava) e che stavano aspettando i tecnici per vedere di sistemare il tutto (sempre se possibile ovviamente!). Il danno non era riparabile in breve tempo e, quindi, ci fanno scendere: dovevamo aspettare che arrivasse un altro aeromobile che ci avrebbe poi portato fino a Venezia! Morale della favola? Siamo partiti alle 17!

Natale, 23 dicembre di non ricordo quale anno (forse 2008/9). Parto, come tutti gli anni, per Venezia. Il volo va bene, arriviamo tranquilli a Venezia. Peccato che non arrivino i bagagli! In quel momento, lo ammetto (mea culpa) ho amato il fatto che mio padre lavorasse in Alitalia e che, quindi, conoscesse un sacco di persone. Risolto il problema della pratica di valigia non arrivata, vado a casa di papà. La valigia, poi, è arrivata il 25 dicembre (direi un bel regalo di natale :P)

Passiamo al 2009 e ad una storia/anedotto legata ai miei famosi biglietti da parente di dipendente alitalia. Ero in Sicilia con mio padre e la moglie. Dovevo ritornare a Roma (da Catania) in aereo e mio papà mi aveva avvertito che all'aeroporto mi avrebbero messa in lista d'attesa anche se c'erano posti vuoti sul volo. E così accadde. Ritorno, quindi, al banco del check in, spedisco il bagaglio e prendo il biglietto. Nel frattempo mi stavano già chiamando al gate (che stava per chiudere) :P
Arrivo a Roma, vado al nastro a ritirare il mio bagaglio e questo non arriva.... Per fortuna al lost&found non c'era nessuno e sbrigo la pratica velocemente. Due ore dopo, alle 19:30, mi chiamano dall'aeroporto: "signorina, il suo bagaglio è arrivato da Catania col volo dopo. Viene a prenderlo lei qui in aeroporto o vuole che glielo portiamo noi a casa domani???".

Arriviamo, quindi, all'estate 2013. Vacanza a Budapest. Volo di ritorno. Decolliamo e l'aereo non prende quota (vi lascio immaginare le turbolenze!). Dopo circa 20 minuti di volo, il comandante ci dice che c'è un problema tecnico all'aereo; niente di grave, ma preferisce riportarci a Budapest (ci credo poco a questa cosa, devo dirlo). Dopo altri (circa) 50 minuti passati a sorvolare la zona di Budapest e dell'aeroporto (non era un atterraggio di emergenza e dovevano consumare carburante, non si sa mai) atterriamo. Da che dovevamo arrivare alle 14 a Roma, siamo partiti alle 17 e siamo arrivati qui alle 19 circa.
Questa è stata la prima volta (e unica, finora) in cui ho avuto un minimo di paura: non mi era mai capitata una cosa del genere; diciamo una novità poco tranquilla.

Arriviamo al mio ultimo viaggio a Londra. Partenza alle 13:25. Volavo con Alitalia, anche se avevo prenotato tramite la KLM (compagnie partner). Per eccesso di zelo ho seguito il consiglio della klm e sono arrivata all'aeroporto a Roma (Lenoardo da vinci, Fiumicino) alle 10:25 e sono stata praticamente la prima a fare il check in (mi piace molto l'attesa pre partenza. Mi sento come una bimba in un negozio di giocattoli). Arrivo a Londra, passo la dogana ed arrivo al nastro ritiro bagagli (avevo spedito un bagaglio). Aspetto fino all'ultimo senza veder uscire la mia valigia (avendolo spedito molto presto non sarebbe uscito tra i primi, ma tra gli ultimi). Vado, quindi, al servizio assistenza insieme ad un altro ragazzo a cui non era arrivato un bagaglio. Riempio il modulo, "disperata" perchè avevo alcuni vestiti che mi servivano: non potevo mica andare al WTM ("fiera del turismo", per chi non sapesse cos'è) in jeans ed all star!! Ad un certo punto una signorina chiede il mio cognome, va a controllare alcune valigie, mi guarda e mi fa: "signorina... Il suo bagaglio è qui!!". Per una volta non si tratta di bagagli andati persi o arrivato con chissà quale volo successivo, ma di un bagaglio arrivato addirittura in anticipo!!!

domenica 3 novembre 2013

Qualche scatto da Instagram

Prima di partire (domani) per Londra, ho pensato di condividere con voi alcune delle ultime foto che ho caricato su instagram durante gli ultimi viaggi.
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Before leaving (tomorrow) to London, I thought I'd share with you some of the latest pictures I have uploaded on my instagram account during the last trips.
[If you still do not follow me on social, I leave also a link to facebook fan page, twitter, google plus and youtube channel]

Uno scorcio di Spello, Umbria
Scorcio di Spello

Ischia di Castro, Tuscia, Lazio

Ischia di Castro

Ischia di Castro

Il cimitero inglese dei caduti di guerra (vicino al lago di Bolsena) [English cemetery of war dead (near Bolsena Lake)]

cimitero inglese della WWII

Uno spaventapasseri solitario vicino al cimitero inglese [A lonely scarecrow near the English cemetery]

Lago di Bolsena: spaventapasseri

Lago di Bolsena

Lago di Bolsena

Lago di Bolsena

L'alba che mi ha tenuto compagnia all'inizio del mio viaggio verso Rimini [The dawn that kept me company at the beginning of my journey to Rimini]

l'alba dal treno

Parco di Veio

parco di Veio

parco di Veio
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