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venerdì 2 maggio 2014

#Instapost: il mio aprile di viaggi visto da instagram

Come avrete capito da soli e come vi avrò anche già detto e ripetuto all'infinito, mi piace condividere anche qui sul blog alcune delle foto che condivido su instagram. Ho pensato di far diventare questa condivisione un appuntamento periodico, magari mensile: all'inizio di ogni mese pubblicherò un post qui sul blog con le foto che preferisco tra quelle caricate il mese prima sul mio account instagram.

Scale interne berlinesi: si sale e si scende tutti i giorni, o quasi, per delle scale. Spesso e volentieri, però, non notiamo i "disegni" che la struttura e l'incrocio delle linee delle rampe di scale formano.
Scatti di Berlino

Ricordi londinesi: ho comprato il biglietto per l'espresso per Hogwarts l'ultima volta che sono andata a Londra. Ero andata al negozio di Harry Potter a King's Cross per comprare il regalo di compleanno per un'amica e quando l'ho visto è stata "la fine: ho letto e riletto tutti i libri, visto e rivisto i film e non ho saputo resistere a questo piccolo souvenir
Hogwarts: Biglietto sola andata

Roma: edifici di archeologia industriale lungo il Tevere."Ricordi" di qualcosa che c'era e oggi, invece, è lasciato abbandonato a se stesso. Edifici che si notano da entrambe le sponde del Tevere, posti che si possono oramai guardare solo da lontano, senza sapere se mai riprenderanno vita
Roma: archeologia industriale

Roma, i fori imperiali illuminati di sera. Uno spettacolo che continua anche di notte, uno spettacolo in cui gli "attori" non sono mai stanche di stare in scena, sotto i riflettori.
Roma: fori imperiali

Ceri: le mura esterne del paese. Mura imponenti, che ancora oggi difendono il piccolo paese vicino Cerveteri dagli sguardi indiscreti dei passanti e dei turisti. Mura che difendono un piccolo gioiellino.
Ceri: le mura del paese

Il cielo visto dall'aeroporto di Fiumicino. 7 del mattino, in attesa dell'apertura dei banchi per il check in... Un cielo leggermente velato di nuvole, con la struttura dell'aeroporto di Fiumicino che fa da contorno
Cielo d'aeroporto

Roma: come ti giri ti giri trovi un pezzo di storia. Il Circo Massimo ha un che di magico: nonostante "l'età" impone la sua storia, da qualsiasi punto di vista lo si osservi.
Roma: Circo Massimo

Il Tevere ingrossato dalla pioggia visto dal Lungotevere vicino Ponte Milvio: fa un effetto strano vedere la forza dell'acqua anche dentro una grande città come Roma, come fa effetto il non vedere le banchine a causa dell'acqua alta. Il Tevere riesce ad imporsi anche quando lo si guarda dalla macchina
Il tevere che scorre

martedì 29 aprile 2014

Roma: People in Villa Borghese

Vi ho parlato giusto venerdì scorso della mia gita di pasquetta a Villa Borghese, uno dei grandi parchi romani. Da un po' di tempo a questa aprte non ho più portato avanti la rubrica (chiamiamola così) "People in...", con gli scatti di persone incrociate durante i miei viaggi e che, per qualche motivo, particolare o gesto hanno attirato la mia attenzione (e macchina fotografica).
Quale migliore occasione per riprendere la cosa, se non con una passeggiata di pasquetta in un parco di Roma? Ed ecco l'occasione colta al volo ed ecco le foto che ho scattato.

Genitori e figli: piccoli gesti per tanto affetto
mamam e figlia al parco

Un musicista, lungo uno dei viali principali, rallegra ancora di più l'atmosfera di questa calda giornata primaverile
Musicista in villa

Gli affari sono affari e bisogna tenere bene i conti...
facciamo due conti

I larghi marciapiedi sono utili, in momenti di stanchezza, anche per sedersi e riposarsi un po'
Momenti di riposo

Accoppiate vincenti: i bambini ed i palloncini con la forma di cartoni animati famosi
Con Peppa Pig

domenica 27 aprile 2014

#invasionidigitali 2014: il Castello di Santa Severa

Dopo il grande successo della prima edizione, lo scorso anno, sono tornate anche nel 2014 le Invasioni Digitali (dal 24 aprile al 4 maggio). Quest'anno, ovviamente, il successo è già maggiore, con molti più eventi programmati e molti più partecipanti.
Ieri, il 25 aprile, sono riuscita a partecipare all'invasione del Castello di Santa Severa, organizzata in extremis e per un motivo particolare: dopo 10 anni il Castello di Santa Severa è stato riaperto al pubblico, in via straordinaria, dal 25 aprile fino al 4 maggio. Prima di raccontarvi il castello, l'invasione e di Zingaretti che, da persona alla mano, si è prestato a fare una foto anche con noi di Invasioni Digitali, sono d'obbligo, direi, i complimenti all'organizzatrice dell'invasione per l'idea ed essere riuscita a metterla in pratica trovando i giusti contatti. Ci siamo incontrati all'entrata del castello poco prima delle 11 e pochi minuti dopo abbiamo iniziato la visita insieme al primissimo gruppo, quello della stampa.
Gli invasori nel castello
Ci ha fatto da guida un esponente del comitato cittadino per il castello di Santa Severa. Ho scoperto che vi sono tanti comitati cittadini che lavorano con tutte le loro forze perché questo luogo possa essere riaperto al pubblico.
La guida spiega gli affreschi
La nostra guida ci ha spiegato tutto in maniera molto accurata e il gruppo era decisamente molto attento, seguiva con attenzione ed interesse le spiegazioni di ciò che ci veniva mostrato durante il giro. Ammetto che la cosa mi ha, almeno un po', stupita: era da un pezzo che non vedevo così tante persone attente alle spiegazioni di una guida!
Gli invasori ascoltano la guida
Poi è arrivato l'ospite tanto atteso da tutti: il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti che è stato molto gentile e cordiale nel rispondere alle domande della stampa (come potete vedere anche dal video a fine post)
Nicola Zingaretti e la stampa
Siamo riuscite anche ad avvicinarlo, parlargli delle invasioni digitali e, molto gentilmente, si è fermato a fare una foto anche con noi, col cartello di "Invasione Compiuta" (foto che ho caricato su instagram)
Zingaretti con gli invasori!
Vedendo tutti i gruppi che, piano piano, entravano scaglionati per le loro visite guidate, abbiamo pensato di provare a coinvolgerne uno per una foto col cartello di "invasione compiuta" anche con loro: abbiamo spiegato, prima alla guida e poi a tutto il gruppo, l'idea di invasioni digitali e poi abbiamo chiesto loro se erano disponibili a fare una foto insieme a noi e hanno accettato volentieri! Le invasioni sono ufficialmente contagiose...
Le invasioni sono contagiose!

Ho provato a guardare su internet e ho visto che i posti a disposizione per questi dieci giorni di visite guidate sono andati praticamene a ruba: segno che la gente ha voglia di visitare questo splendido posto, ha voglia di riprendersi i luoghi "suoi", i suoi luoghi della cultura. Erano anni che pensavo di volerlo visitare senza poterlo, ovviamente, fare e questa visita è stata davvero una grande scoperta: la torre saracena colpisce chi la vede da sotto e i suoi "giochi di linee" sono ancora più belli e particolari
La torre saracena
E poi non potevano mancare le foto di "scorci da incorniciare", soprattutto guardando il mare.
Vaso e Belvedere

Spero che l'apertura di questo luogo passi da "straordinaria" a definitiva: la cultura è importantissima e non va lasciata a se stessa...
Castello: il viale d'ingresso

P.S. Questo è il video che vi dicevo qualche riga più su: Zingaretti risponde alla stampa e fa la foto con noi, invasori digitali



venerdì 25 aprile 2014

Pasquetta a Villa Borghese

Metti Roma, il giorno di Pasquetta: una giornata splendida, calda e soleggiata, perfetta per fare una passeggiata in uno dei grandi parchi della città... Io ho deciso di passare il pomeriggio di pasquetta a Villa Borghese, come molte altre persone. In un giorno festivo è ancora più difficile trovare parcheggio, ma credo che ne sia valsa decisamente la pena.
Questa villa romana è una di quelle che preferisco: grandi viali lungo i quali passeggiano molte persone ed una fitta vegetazione che cambia l'aspetto di questo "semplice" parco e fa si che chi viene qui a rilassarsi abbia quasi la sensazione di non trovarsi più in città e anche di non trovarsi in un parco cittadino, ma in un posto che assomiglia più ad una via di mezzo tra giardino e foresta.
Foresta? No, Villa BOrghese
La natura, come spesso accade, anche qui segue il suo corso non curandosi di ciò che le accade intorno: quest'albero ha seguito un percorso di crescita alquanto strano ed ora è unito a quello accanto a lui, cresciuto "normalmente"
IMG_7088

Era da un po' che non venivo qui a passeggiare e, anche se non mi ero "dimenticata" dell'aspetto magnifico di questo posto, devo ammettere che mi ha stupita per quanto riesce ad essere un parco tranquillo anche quando è affollatissimo!
Una cosa che mi è sempre piaciuta di Villa Borghese è l'orologio ad acqua: immerso nel verde delle piante, su di una roccia nel mezzo di un piccolo laghetto, per me ha un qualcosa di semplicemente magico
L'orologio ad acqua
Mi sono fatta anche due risate nel vedere il "balletto" di quest'anatra che ha continuato ad infilare la testa sott'acqua per diversi minuti, non so se per "lavarsi" o per cos'altro (poi devo dire che a me gli animali fanno un effetto allegria).
Anatra :D

Sono capitata quasi per caso davanti la statua di Enrico Toti di cui non mi ricordavo assolutamente (anzi, mi sa che non sapevo proprio che ci fosse). Un po' nascosta, con una posizione "dinamica" e devo dire che come statua non mi dispiace per nulla (mi sono solo morta di freddo per fotografarla: si stava avvicinando l'ora del tramonto, cominciava a tirare vento e io avevo lasciato la giacca in macchina per via del caldo)
Enrico Toti

Non siamo rimasti poi tantissimo, circa tre ore, però sono state ore di relax totale. Questi immensi parchi all'interno della città permettono di uscire veramente dal solito caos micidiale di Roma, dal suo traffico che, una volta che ti ci trovi preso in mezzo, ti ingloba senza troppa speranza di uscirne in tempi brevi. Questi spazi verdi enormi, densamente popolati da persone che si rilassano e anche da animali, sono una sorta di bolle di tranquillità per chi vi si ritrova.. Sulla strada verso l'uscita, mi hanno fatto sorridere questi gabbiani poggiati sulle sponde del laghetto delle barche
Il Laghetto delle Barche

mercoledì 23 aprile 2014

#Instapost: una passeggiata per Roma

In realtà questo post volevo pubblicarlo il giorno di Pasquetta, il 21 aprile, che è, secondo la leggenda, il giorno in cui venne fondata Roma. Volevo creare una sorta di modo per "festeggiare" il compleanno di questa splendida città, ma poi ho pensato che per parlare di una città così non c'è bisogno di parlarne in un giorno particolare: vanno bene tutti!
Roma è sempre Roma, una grande città caotica, che va avanti con ritmi frenetici e un traffico che, in certi giorni, fa venire voglia di urlare. Però, appena ci si ferma un attimo ad osservarla dalla macchina, dal finestrino del bus, o semplicemente durante una passeggiata, ci si rende conto di quanto è bella. Tante sono le cose da vedere e visitare: alcune belle (anzi, diciamo pure bellissime), altre un po' meno...
Ci sono tante cose, piccole e grandi, da fotografare anche sono con uno smartphone. Alcune di queste cose le ho fotografate anche io, condividendo poi gli scatti sul mio profilo Instagram.
Alcune cose non sono l'emblema della bellezza e le si riescono ad apprezzare, forse, solo col tempo! A me è successo con l'Auditorium "Parco della Musica": le tre sale, viste da fuori, sembrano 3 grossi scarafaggi e difficilmente, credo, riuscirò a cambiare idea; però, col tempo, frequentandolo (non spessissimo) per concerti ed eventi ho cominciato a vederlo diversamente grazie anche alla vita che si sviluppa intorno ad esso.
Roma: auditorum
Ma in una città come Roma sono tante le cose che, spesso, consideriamo brutte, quasi un pugno in un occhio. Spesso mi capita di passare in zona ostiense o marconi e, quindi, vicino al gazometro ed agli edifici di archeologia industriale della zona (verso gli ex mercati generali). Certo, sono edifici palesemente abbandonati, ma nonostante questo riescono ancora a "dominare la zona" con la loro imponenza.
Roma: archeologia industriale
Certo, Roma è grande e non ci sono solo queste cose a metà tra il bello ed il brutto, ma vi sono anche piccoli luoghi nascosti nei punti più disparati della città. Uno di questi posti è il piccolo Cimitero Acattolico. Piccolo, nascosto tra le vie di Testaccio, sconosciuto a molti romani e poco battuto dai turisti. Qui sono sepolti Gramsci, Miriam Mafai e Keats, lo scrittore inglese. E poi è vicinissimo alla Piramide Cestia!
Roma: cimitero acattolico
Molti posti di Roma sono straconosciuti, iperfotografati e li conosciamo davvero in tutte le salse... Però il Circo Massimo è sempre il Circo massimo. Lì, immobile, con i Fori che fanno da sfondo, racconta a modo suo una "piccola" parte della storia di un lungo impero. Molte persone vengono qui a correre, portano i figli in bicicletta o vengono semplicemente a passeggiare. Io lo trovo fantastico in questa sua tranquillità. Voi no?
Roma: Circo Massimo
Roma è una città che è sempre bella, col sole, la pioggia, col caldo o col freddo... La sera, poi, lo è ancora di più. Sembra che di sera cambi "vestito" grazie ad una semplice illuminazione apposita,dedicata proprio al rendere unici i siti. Ad esempio, i Fori Imperiali, di cui vi avevo parlato anche in questo post, sono illuminati, in piccole parti, da luci colorate che cambiano l'atmosfera e tutto sembra ancora più imponente e bello. Per di più, La maggiore tranquillità della sera permette di godere ancora di più della zona, della vista di questa "piccola" parte della storia della città.
Roma: fori imperiali
E poi capita di guardarsi intorno e trovarsi di fronte all'ironia di qualche burlone che attacca un adesivo simpatico sui cartelli della segnaletica stradale.
Roma: street art

Cosa piace a voi di Roma?

domenica 20 aprile 2014

Roma di notte: due passi tra San Pietro e Borgo

Oggi è Pasqua e col post di oggi volevo portarvi a fare una passeggiata tra Via della Conciliazione, Piazza San Pietro e Borgo. Si lo so: sono posti che, almeno di nome, conosciamo tutti.. San Pietro soprattutto: chi non conosce quella piazza, quel colonnato e, soprattutto, il cupolone? Però, quanti si sono veramente fermati ad osservare tutto, anche i particolari? In fondo, passare di la solo per vedere il cupolone è "poco", no?
A me è capitato spesso di passare in questa parte di Roma, per queste stradine e per la piazza alle volte anche abbastanza affollata. Ho passeggiato diverse volte per le stradine di Borgo con gli amici, dopo aver cenato o essere andata al cinema in zona prati.

San Pietro sappiamo tutti dov'è; Borgo, invece, è un rione di Roma che molti conoscono solo di nome, oppure sanno che si trova vicino San Pietro, ma non sanno bene dove. Borgo si trova, praticamente, Tra Piazza San Pietro, Castel Sant'Angelo e piazza Risorgimento. Non è difficile da trovare! La cosa particolare di questa zona zona è che le strade della zona non si chiamano "vie" come tutte le strade, ma si chiamano proprio "Borghi" ("Borgo Pio" è una di queste). Questo è il rione che durante la prima metà del XX secolo, durante l'epoca fascista, venne trasformato in maniera decisamente radicale: via della Conciliazione non esisteva e, per costruirla, vennero buttati giù molti palazzi, palazzi che esistevano da mooooolto tempo....

"Nuova" o meno, Via della Conciliazione, con vista su San Pietro, è decisamente affascinante, soprattutto se percorsa di notte
San Pietro e Via della Conciliazione
Non ci vogliono chissà quali giri di parole per la bellezza della Basilica di San Pietro, impassibile, puntellata e circondata da una miriade di statue
La facciata della Basilica
Mentre mi incamminavo verso le strade di Borgo, mi sono resa conto che il colonnato, se ci si ferma nei punti giusti, fa da cornice alla basilica ed al cupolone: questa vista non è uno spettacolo?
Tra le colonne, il cupolone
Borgo è attraversato da strade, stradine e vicoletti, tutto circondato da palazzi pseudo-moderni a causa dei rifacimenti del XX secolo (ma, nonostante questa semi modernità, questi posti hanno una loro bellezza)
Vicolo di Borgo Pio
Ci sono tanti piccoli particolari non troppo nascosti che, a modo loro, abbelliscono le strade di questa zona. Il fatto che la zona, dalle 22 in poi è semi deserta aiuta a godere anche di queste piccole cose che, altrimenti, ci sfuggirebbero.
Borgo Pio: particolare di portone
E poi, alla fine, i rampicanti fanno la loro scena lungo le pareti dei palazzi.
Fontana a Borgo Pio

Buona Pasqua... Ed occhio a non fare "danni" :)
Quando uno sbaglia manovra....

martedì 15 aprile 2014

A zonzo per il Lazio: Mentana

Il Lazio, come tutta l'Italia, nasconde tanti piccoli posti da visitare anche se solo per poco tempo.
Vi ho già parlato di posti come il Lago del Salto, Rieti (la parte sotterranea) ed Ischia di Castro e oggi aggiungo un altro piccolo borgo laziale che merita una breve sosta. Non vi ci vorrà molto per girare il paese, di base non avete monumenti o musei da vedere se non la biblioteca e il museo garibaldino.

Oggi voglio parlarvi di Mentana. Viene chiamata "città garibaldina" perché il 3 novembre del 1867 fu teatro della battaglia di Mentana, a conclusione della Campagna risorgimentale dell'Agro Romano per la liberazione di Roma. Immagino che sappiate che non sono qui, però, per parlarvi di storia...
All'inizio, passati i cartelli che segnalano l'ingresso in città, vi sembrerà di essere in un qualsiasi paesino "Moderno". ma non scoraggiatevi pensando che chissà dove vi ho mandati: arrivate fino al centro città, dove troverete la porta d'ingresso per il centro storico della città. Lungo la strada si trovano parcheggi gratuiti, dovete solo esporre il disco orario
Centro di Mentana: torre dell'orologio

Le strade sono piccole e ogni edificio si incastra alla perfezione con quelli che lo circondano, creando giochi di incastri e di linee
Centro di Mentana

Anche qui si respira quella che io chiamo "aria di paese", con le signore anziane che camminano chiaccherando con toni di voce sostenuti e i panni stesi per le strade, cosa che nelle grandi città non siamo abituati a vedere! E come sia normale stendere fuori dalla porta di casa per chi vive in un paese è una cosa che amo di questi posti
Centro di Mentana

E questo vivere ancora pienamente il centro storico del paese è una cosa che mi ha stupita davvero molto.
Centro di Mentana
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